Cordiali saluti e
a presto, Giuliana D'Olcese ( In Arte&Lavoro@libera.it )
Guerra? Ma a Napoleone!!
IL PROCESSO
A NAPOLEONE BONAPARTE
Fu
vera gloria? Ai posteri
l'ardua
sentenza
(Alessandro
Manzoni, Il Cinque
Maggio)
Così si esprimeva 180 anni fa un
poeta parlando di Napoleone.
Ecco che
questo oneroso giudizio sta per essere emesso in un processo che si terrà tra
aprile e giugno.
Quando le armate napoleoniche scesero in Italia nel
1797 ponendo fine alla Repubblica Veneta privandola dell'indipendenza causarono
al Veneto (allora una delle regioni più ricche d'Europa) un dissesto tale da
essersi risollevato appena in questi ultimi venti anni. E precipitarono Venezia
in una decadenza dalla quale ancora oggi non riesce a emergere, progressivamente
riducendosi da città a contenitore di eventi culturali e servizi
turistici.
L'invasione
francese, lungi dall'essere stata il primo momento della libertà d'Italia (come vuole la storiografia ufficiale),
ne ha significato la
fine, sopprimendo l'unico
grande stato indipendente rimasto nella penisola. Quale libertà è toccata
all'Italia che in seguito alla venuta di Bonaparte era posta sotto il controllo
di potenze straniere, direttamente o attraverso stati burattini della politica
transalpina? È stata piuttosto munta e spogliata di tutte le risorse economiche
e finanziarie, e perfino decimata nei suoi stessi cittadini, coscritti e mandati
per l'Europa a combattere le guerre del generale còrso, sacrificati per
soddisfarne la volontà di imperio e di potenza (si calcola che le guerre
napoleoniche abbiano causato in totale 8 milioni di morti). Eppure Napoleone
viene giudicato con simpatia dalle autorità cittadine di Venezia, che oltre un
anno fa ne hanno fatto acquistare un monumento che gli stessi Veneziani avevano
sfregiato e rimosso appena si erano sciolti dal giogo napoleonico. E nella
polemica seguita a questo incauto acquisto, molti tra coloro che meglio degli
altri dovrebbero conoscere le malefatte di Bonaparte (cioè alcuni dirigenti di
prestigiose istituzioni culturali di Venezia) hanno dimostrato la propria
ammirazione nei confronti dell’imperatore dei Francesi. Il
passaggio di Napoleone nel Veneto è un momento storico visto con
superficialità che va approfondito.
Per dare all'opinione pubblica
l'opportunità di meglio valutare quei fatti l'associazione culturale Amici della
storia e della giustizia (ASG) organizza il Processo a Napoleone Bonaparte,
evento che dà alla ricostruzione storica un taglio diverso da quello cui si è
normalmente abituati.
Dopo un approfondito dibattimento e
un equo processo (in cui la difesa dell'imputato sarà garantita
dall'Associazione Napoleonica d'Italia) i posteri potranno forse, finalmente,
emanare l'ardua sentenza da tanto tempo attesa. Il processo, la cui prima
udienza si terrà a Venezia il 12 aprile 2002 alle ore 09.30 presso la sala del
Consiglio Provinciale (Ca' Corner della Ca' Granda, San Marco 2262), è
articolato in tre giornate: nella prima ci saranno la lettura dei capi di
imputazione, la richiesta di acquisizione delle prove, la costituzione delle
parti civili, l'esposizione introduttiva; nella seconda (10 maggio) il
dibattimento e le audizioni dei testimoni; nella terza (7 giugno) dopo le
arringhe sarà emanata sentenza.
In ideale continuazione con la realtà
statuale della Repubblica veneta, il processo sarà tenuto da organi giudiziari
del popolo veneto: l'inquirente (l'Avogaria di Comun) istruisce un procedimento
che un giudice (la Veneta Corte al criminal) celebra nei confronti di un uomo
(il generale Bonaparte) accusato di delitti comuni.
L'oggetto dunque non è una vertenza tra
stati (la cui soluzione del resto spetterebbe a organi politici, non
giudiziari) e non si vuole processare la nazione francese, come a Norimberga non
si è giudicata la Germania ma i gerarchi nazisti, come all'Aia non si inquisisce
la ex Jugoslavia ma Milosevic. Nel nostro caso non ci sono una corte
internazionale o una entità terza che giudica tra due contendenti, ma un
inquirente e un giudice veneti: gli avodadori e gli advocati del reo.
Per
queste ragioni si adotteranno la procedura e il diritto sostanziale attualmente
vigenti nei tribunali italiani, secondo la legge del luogo e del tempo del
processo che vuole si segua il rito in vigore al momento dell'azione
giudiziaria.
Questa scelta è avvalorata da alcune
considerazioni ulteriori: le condotte contestate sono sempre state
delitti (tanto per il diritto veneto allora vigente, quanto per il diritto
naturale) e oggi sono meglio dettagliate; le sanzioni attualmente comminate sono
più lievi di quelle allora in uso. Il diritto odierno, quindi, è la legge più
favorevole all'imputato per principio di legalità e maggior favore
sanzionatorio.
I
partecipanti
Collegio giudicante (Veneta Corte al criminal):
cons. dott.
Francesco Mario AGNOLI, giudice presso la Corte di Appello di Bologna;
cons.
dott. Antonio FOJADELLI, Procuratore della Repubblica presso il tribunale di
Vicenza;
dott. Michele MATURI, Sostituto Procuratore della Repubblica presso
il tribunale di Venezia;
ci saranno inoltre da due a tre giudici supplenti,
tra cui l'avvocato Ivone CACCIAVILLANI del foro di Venezia.
Pubblica
accusa (Avogaria di
Comun):
avv. prof. Giuseppe FRIGO del foro di Brescia, già
presidente dell'Unione delle camere penali italiane;
avv. Renzo FOGLIATA del
foro di Venezia.
Difesa (su incarico dell'Associazione Napoleonica
d'Italia):
avv. Vito QUARANTA del foro di Verona;
avv. Christian
SERPELLONI del foro di Verona.
Parti civili:
dott.
Abbondio DAL BON di Verona per il Territorio Veronese e la Lombardia Veneta (su
incarico del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi);
Avv. Francesco Mario D'ELIA del foro di Venezia per la Chiesa veneziana.
avv. Paolo DORIA del foro di Vicenza, membro del
consiglio direttivo della Scuola di formazione forense di Vicenza, per il
Territorio Vicentino (su incarico dell'Associazione Leone Trionfante);
avv. Giovanni FABRIS del foro di
Venezia per lo Stato da Mar (su incarico di alcuni
esuli istriani e dalmati);
La prima udienza è
stata organizzata insieme al gruppo consiliare della Liga Fronte Veneto presso
il Consiglio Provinciale di Venezia. Grazie a questa collaborazione (ringraziamo particolarmente il capogruppo
Giorgio BAZZI) si è potuto avere a disposizione la prestigiosa sala del
consiglio, a Ca' Corner della Ca' Granda presso cui si aprirà il processo.
All'iniziativa parteciperanno
anche il Reggimento Veneto Real e il Reparto dei Schiavoni, gruppi storici con
le divise dell'esercito veneto del Settecento. Per informazioni e chiarimenti si
prega di contattare Andrea BUCELLA, portavoce dell'associazione, reperibile
presso: amstoriaegiustizia@libero.it tel.
3280167124; fax 0412415450.
PRIMO INCONTRO ASSOCIAZIONI
VENETE
Il 16 Marzo '03, presso villa
Guidini a Zero Branco (TV) si è svolto, con il patrocinio dell'amministrazione
comunale, il primo incontro fra le associazioni venete che si occupano di
cultura, storia e lingua veneta. La giornata si è svolta in due parti: una prima
presentazione di ciascuna Associazione o gruppo culturale presente e, di
seguito, una discussione e un confronto sulla cultura veneta e sulla possibilità
di creare un coordinamento a livello Veneto fra tutte le associazioni e gruppi
culturali.
Ha aperto i lavori il sindaco di Zero
Branco, il dottor G. Cappelletto, che ha manifestato disponibilità ed interesse
per l'iniziativa, spronando i partecipanti a continuare sulla strada della
rivalutazione dell'identità veneta.
Di seguito,
il professore R. Scattolin ha ricordato la disponibilità
dell'Assessore alla cultura ed identità Veneta
professor Serrajotto ad appoggiare tutte le iniziative volte ad operare a fianco
delle amministrazioni pubbliche, nel lungo cammino teso a far riappropiare i
Veneti della propria cultura ed identità. Dopo una breve presentazione,
durante la quale ciascun portavoce ha potuto presentare la propria associazione
e i principali obbiettivi seguiti, ci si è confrontati apertamente sulla
possibilità di creare una sinergia tra le varie realtà associazionistiche che
operano in Veneto nell'ambito culturale. In particolare, è emersa l'esigenza di
creare un coordinamento tra tutte le associazioni presenti, aperto anche a tutte
quelle che ne vorranno far parte in futuro. Tale coordinamento dovrà servire
innanzitutto come rete di comunicazione tra tutte le realtà partecipanti sparse
sul territorio del Veneto e in secondo momento potrà essere uno strumento per
elaborare iniziative e documenti comuni.
Fin da subito ci si
attiverà per la creazione di un database (archivio informatico) dove
saranno raccolti i dati e i riferimenti delle varie associazioni appartenenti al
coordinamento, presentando su di un apposito sito Web gli eventi e le attività
di volta in volta organizzati da ciascuna associazione sul territorio. Da tale
incontro è emersa infine la necessità di dialogare e collaborare maggiormente in
sinergia con le istituzioni pubbliche che si occupano di cultura e identità
veneta e di attuare una serie di iniziative culturali coinvolgendo il più
possibile i mass media del Veneto.
Davide Guiotto
Segretario Associazione Veneto Nostro venetonostro@raixevenete.net Tel.
347/4653711 Fax. 041/4165856
Erano presenti, in particolare, i
rappresentanti di:
-Associazione Veneto
Nostro da Venezia- Associazione Europa Veneta da
Venezia- Associazione Mataciancia da
Padova
-Associazione
Teuta da Verona- Associazione E Nostre Raise da
Treviso- Gruppo musicale Tamorti da Padova-
Associazione Padania Ambiente da Padova- Associazione Milizia Veneta da Venezia- Associazione Amici del Museo di Selva di Cadore da Belluno-
Associazione poeti UCAI da Padova- Unione Ladina da Belluno- Gruppo
Archeologico del Montello da Treviso- Associazione
Venetikon da Vicenza- Associazione Promozione Sociale
Famiglia Veneta da Padova-
Associazione Sito
Veneto da Vicenza.