Riceviamo e pubblichiamo
Guerra? Invito a Venezia! Guerra Contro i "News Giacobins'"
 
ASM - Amici della Storia e della Giustizia Venezia
PROCESSO A NAPOLEONE BUONAPARTE
Il "Processo" inizierà sabato 12 aprile nella sala del Consiglio Provinciale, adiacente alla sala delle colonne.
Detto processo avverrà in tre momenti: nel primo (sabato 12) lettura dei capi di imputazione e costituzione delle parti civili;
nel secondo (sabato 19) dibattimento; nel terzo (sabato 26) arringhe e sentenza. Il Tribunale sarà composto da Magistrati del Tribunale di Venezia e gli Avvocati della accusa, delle parti civili e della difesa saranno del Foro di Venezia, di Treviso, di Verona e di Padova. All'iniziativa parteciperanno anche il Reggimento Veneto Real e il Reparto degli Schiavoni, gruppi storici con le divise dell'esercito Veneto del ‘700, i quali effettueranno il servizio d'ordine. Non saranno ammessi assolutamente personaggi che si qualificano come appartenenti a gruppi politici di qualsiasi tipo o posizione, in quanto detto processo sarà nel modo più assoluto apartitico ed apolitico, bensì vorrà solo mettere in evidenza una realtà storica che fino ad oggi è stata travisata, come moltissime altre realtà storiche in Italia. Chiunque vorrà partecipare sia come pubblico che come giurato,
è pregato di mettersi in contatto con il prof. Giampaolo Borsetto (e-mail: serenissimi@libero.it  Andrea Buccella (e-mail andreabuc@libero.it o con Gigio Zanon (e-mail  nono.gigio@libero.it oppure scrivendo nella sede della nostra Associazione Culturale sita in Venezia, Cannaregio 4050, o nelle vecchie sedi di S.Marco 3707 o Castello 5564. Precisiamo che non essendoci moltissimi posti a disposizione (per evidenti motivi di spazio e di vetustà dei locali, essendo una antica casa - palazzo Veneziana) sarà d’obbligo prenotarsi. Si informano, inoltre, tutti gli Amici che detta nuova Associazione degli
"AMICI DELLA STORIA E DELLA GIUSTIZIA" DI Venezia, sostituisce in tutto il vecchio "Coordinamento dei Comitati Regionali contro Napoleone", essendosi costituita con regolare istrumento presso l'Ufficio Registro Atti Pubblici di Venezia.
Con l'occasione porgiamo a Voi tutti i nostri migliori saluti. Per il Presidente, NH Ranieri de cà Da Mosto, Gigio Zanon.
 
Condivido tutto. Cercherò di essere presente.
Auguri per la vostra iniziativa. Alessandro Del Noce. Blog. alessandrodelnoce@libero.it http://controcorrente.ilcannocchiale.it/
 
Contro i "News Giacobins'"
Salve gentili amici, conoscenti, estranei, Cittadini, Movimenti, Istituzioni,
intanto ringrazio, con l'opzione Rispondi a Tutti, Gigio Zanon per il gentile e sensibile invito all'originale quanto opportuno
evento organizzato dagli Amici della Storia e della Giustizia e, inoltre, sono oltremodo lieta di dare, proprio su queste pagine,
la mia adesione sia all'evento che alle ragioni culturali, storiche ed umane che lo hanno ispirato.
Con la speranza, ma on sais jamais,............................
che questo mio annuncio, da semplice qualunque cittadina, di adesione alle ragioni del "Processo a Napoleone", non provochi, anche stavolta, denunce, intasamenti di caselle di posta elettronica comunali a migliaia e migliaia di cittadini Veneziani e quant'altre grottesche e nient'affatto credibili reazioni vuoi politiche vuoi Tecnical-Telekomilitariste. Ad usum delfini.
Cordiali saluti e a presto, Giuliana D'Olcese ( In Arte&Lavoro@libera.it )
Guerra? Ma a Napoleone!!
IL PROCESSO A NAPOLEONE BONAPARTE
 
Fu vera gloria? Ai posteri
l
'ardua sentenza
(Alessandro Manzoni, Il Cinque Maggio
)
Così si esprimeva 180 anni fa un poeta parlando di Napoleone.
Ecco che questo oneroso giudizio sta per essere emesso in un processo che si terrà tra aprile e giugno.
Quando le armate napoleoniche scesero in Italia nel 1797 ponendo fine alla Repubblica Veneta privandola dell'indipendenza causarono al Veneto (allora una delle regioni più ricche d'Europa) un dissesto tale da essersi risollevato appena in questi ultimi venti anni. E precipitarono Venezia in una decadenza dalla quale ancora oggi non riesce a emergere, progressivamente riducendosi da città a contenitore di eventi culturali e servizi turistici.
L'invasione francese, lungi dall'essere stata il primo momento della libertà d'Italia (come vuole la storiografia ufficiale), ne ha significato la fine, sopprimendo l'unico grande stato indipendente rimasto nella penisola. Quale libertà è toccata all'Italia che in seguito alla venuta di Bonaparte era posta sotto il controllo di potenze straniere, direttamente o attraverso stati burattini della politica transalpina? È stata piuttosto munta e spogliata di tutte le risorse economiche e finanziarie, e perfino decimata nei suoi stessi cittadini, coscritti e mandati per l'Europa a combattere le guerre del generale còrso, sacrificati per soddisfarne la volontà di imperio e di potenza (si calcola che le guerre napoleoniche abbiano causato in totale 8 milioni di morti). Eppure Napoleone viene giudicato con simpatia dalle autorità cittadine di Venezia, che oltre un anno fa ne hanno fatto acquistare un monumento che gli stessi Veneziani avevano sfregiato e rimosso appena si erano sciolti dal giogo napoleonico. E nella polemica seguita a questo incauto acquisto, molti tra coloro che meglio degli altri dovrebbero conoscere le malefatte di Bonaparte (cioè alcuni dirigenti di prestigiose istituzioni culturali di Venezia) hanno dimostrato la propria ammirazione nei confronti dell’imperatore dei Francesi. Il passaggio di Napoleone nel Veneto è un momento storico visto con superficialità che va approfondito.
Per dare all'opinione pubblica l'opportunità di meglio valutare quei fatti l'associazione culturale Amici della storia e della giustizia (ASG) organizza il Processo a Napoleone Bonaparte, evento che dà alla ricostruzione storica un taglio diverso da quello cui si è normalmente abituati.
Dopo un approfondito dibattimento e un equo processo (in cui la difesa dell'imputato sarà garantita dall'Associazione Napoleonica d'Italia) i posteri potranno forse, finalmente, emanare l'ardua sentenza da tanto tempo attesa. Il processo, la cui prima udienza si terrà a Venezia il 12 aprile 2002 alle ore 09.30 presso la sala del Consiglio Provinciale (Ca' Corner della Ca' Granda, San Marco 2262), è articolato in tre giornate: nella prima ci saranno la lettura dei capi di imputazione, la richiesta di acquisizione delle prove, la costituzione delle parti civili, l'esposizione introduttiva; nella seconda (10 maggio) il dibattimento e le audizioni dei testimoni; nella terza (7 giugno) dopo le arringhe sarà emanata sentenza.
In ideale continuazione con la realtà statuale della Repubblica veneta, il processo sarà tenuto da organi giudiziari del popolo veneto: l'inquirente (l'Avogaria di Comun) istruisce un procedimento che un giudice (la Veneta Corte al criminal) celebra nei confronti di un uomo (il generale Bonaparte) accusato di delitti comuni.
L'oggetto dunque non è una vertenza tra stati (la cui soluzione del resto spetterebbe a organi politici, non giudiziari) e non si vuole processare la nazione francese, come a Norimberga non si è giudicata la Germania ma i gerarchi nazisti, come all'Aia non si inquisisce la ex Jugoslavia ma Milosevic. Nel nostro caso non ci sono una corte internazionale o una entità terza che giudica tra due contendenti, ma un inquirente e un giudice veneti: gli avodadori e gli advocati del reo.
Per queste ragioni si adotteranno la procedura e il diritto sostanziale attualmente vigenti nei tribunali italiani, secondo la legge del luogo e del tempo del processo che vuole si segua il rito in vigore al momento dell'azione giudiziaria.
Questa scelta è avvalorata da alcune considerazioni ulteriori: le condotte contestate sono sempre state delitti (tanto per il diritto veneto allora vigente, quanto per il diritto naturale) e oggi sono meglio dettagliate; le sanzioni attualmente comminate sono più lievi di quelle allora in uso. Il diritto odierno, quindi, è la legge più favorevole all'imputato per principio di legalità e maggior favore sanzionatorio.
    I partecipanti
Collegio giudicante
(Veneta Corte al criminal):
cons. dott. Francesco Mario AGNOLI, giudice presso la Corte di Appello di Bologna;
cons. dott. Antonio FOJADELLI, Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Vicenza;
dott. Michele MATURI, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Venezia;
ci saranno inoltre da due a tre giudici supplenti, tra cui l'avvocato Ivone CACCIAVILLANI del foro di Venezia. 
    Pubblica accusa (Avogaria di Comun):
avv. prof. Giuseppe FRIGO del foro di Brescia, già presidente dell'Unione delle camere penali italiane;
avv. Renzo FOGLIATA del foro di Venezia.
 Difesa (su incarico dell'Associazione Napoleonica d'Italia):
avv. Vito QUARANTA del foro di Verona;
avv. Christian SERPELLONI del foro di Verona.
    Parti civili:
dott. Abbondio DAL BON di Verona per il Territorio Veronese e la Lombardia Veneta (su incarico del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi);
Avv. Francesco Mario D'ELIA del foro di Venezia per la Chiesa veneziana.
avv. Paolo DORIA del foro di Vicenza, membro del consiglio direttivo della Scuola di formazione forense di Vicenza, per il Territorio Vicentino (su incarico dell'Associazione Leone Trionfante);
avv. Giovanni FABRIS del foro di Venezia per lo Stato da Mar (su incarico di alcuni esuli istriani e dalmati);
La prima udienza è stata organizzata insieme al gruppo consiliare della Liga Fronte Veneto presso il Consiglio Provinciale di Venezia.
Grazie a questa collaborazione (ringraziamo particolarmente il capogruppo Giorgio BAZZI) si è potuto avere a disposizione la prestigiosa sala del consiglio, a Ca' Corner della Ca' Granda presso cui si aprirà il processo.
All'iniziativa parteciperanno anche il Reggimento Veneto Real e il Reparto dei Schiavoni, gruppi storici con le divise dell'esercito veneto del Settecento. Per informazioni e chiarimenti si prega di contattare Andrea BUCELLA, portavoce dell'associazione, reperibile presso: amstoriaegiustizia@libero.it tel. 3280167124; fax 0412415450.
 
PRIMO INCONTRO ASSOCIAZIONI VENETE
Il 16 Marzo '03, presso villa Guidini a Zero Branco (TV) si è svolto, con il patrocinio dell'amministrazione comunale, il primo incontro fra le associazioni venete che si occupano di cultura, storia e lingua veneta. La giornata si è svolta in due parti: una prima presentazione di ciascuna Associazione o gruppo culturale presente e, di seguito, una discussione e un confronto sulla cultura veneta e sulla possibilità di creare un coordinamento a livello Veneto fra tutte le associazioni e gruppi culturali.
Ha aperto i lavori il sindaco di Zero Branco, il dottor G. Cappelletto, che ha manifestato disponibilità ed interesse per l'iniziativa, spronando i partecipanti a continuare sulla strada della rivalutazione dell'identità veneta.
Di seguito, il professore R. Scattolin ha ricordato la disponibilità dell'Assessore alla cultura ed identità Veneta professor Serrajotto ad appoggiare tutte le iniziative volte ad operare a fianco delle amministrazioni pubbliche, nel lungo cammino teso a far riappropiare i Veneti della propria cultura ed identità. Dopo una breve presentazione, durante la quale ciascun portavoce ha potuto presentare la propria associazione e i principali obbiettivi seguiti, ci si è confrontati apertamente sulla possibilità di creare una sinergia tra le varie realtà associazionistiche che operano in Veneto nell'ambito culturale. In particolare, è emersa l'esigenza di creare un coordinamento tra tutte le associazioni presenti, aperto anche a tutte quelle che ne vorranno far parte in futuro. Tale coordinamento dovrà servire innanzitutto come rete di comunicazione tra tutte le realtà partecipanti sparse sul territorio del Veneto e in secondo momento potrà essere uno strumento per elaborare iniziative e documenti comuni.
Fin da subito ci si attiverà per la creazione di un database (archivio informatico) dove saranno raccolti i dati e i riferimenti delle varie associazioni appartenenti al coordinamento, presentando su di un apposito sito Web gli eventi e le attività di volta in volta organizzati da ciascuna associazione sul territorio. Da tale incontro è emersa infine la necessità di dialogare e collaborare maggiormente in sinergia con le istituzioni pubbliche che si occupano di cultura e identità veneta e di attuare una serie di iniziative culturali coinvolgendo il più possibile i mass media del Veneto.
Davide Guiotto Segretario Associazione Veneto Nostro venetonostro@raixevenete.net Tel. 347/4653711 Fax. 041/4165856
Erano presenti, in particolare, i rappresentanti di:
-Associazione Veneto Nostro da Venezia- Associazione Europa Veneta da Venezia- Associazione Mataciancia da Padova
-Associazione Teuta da Verona- Associazione E Nostre Raise da Treviso- Gruppo musicale Tamorti da Padova- Associazione Padania Ambiente da Padova- Associazione Milizia Veneta da Venezia- Associazione Amici del Museo di Selva di Cadore da Belluno- Associazione poeti UCAI da Padova- Unione Ladina da Belluno- Gruppo Archeologico del Montello da Treviso- Associazione Venetikon da Vicenza- Associazione Promozione Sociale Famiglia Veneta da Padova-
Associazione Sito Veneto da Vicenza.