Pornografia via e-mail e siti internet
pornografici
Lettera aperta alle alte cariche dello
Stato
di Arrigo Muscio presidente Associazione Genitori
Cattolici
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - AL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO -AL MINISTRO DELL'INTERNO
AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA - AL
MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI -
ALL'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE
COMUNICAZIONI
OGGETTO: siti internet
pornografici
Capita sempre più di
frequente di imbattersi in siti di visione pornografica accessibili ai
minori. Tali siti sono indicati, con dovizia di inequivocabili
descrizioni, pure dai principali motori di ricerca
italiani. Non solo, ma
come lamentato anche da diversi fruitori di internet, i link pornografici
vengono inviati, non richiesti, alle rispettive caselle di posta elettronica.
Come Associazione abbiamo
inoltrato una denuncia penale nel "lontano" 2000, ancora in attesa
d'esito, per tentativi di intrusione informatica (più di 400 mentre scriviamo),
di immissione di virus e di link pornografici. La situazione è peggiorata al
punto che ci vengono inviati link che contengono anche scene di violenza carnale
o di sevizie (i cosiddetti "rape"). Ci è capitato di vedere una ragazza con una
faccia insanguinata costretta a subire un atto sessuale oppure un'altra
torturata nelle parti intime con una sigaretta.
Ciò
premesso chiediamo alle Autorità responsabili se è ancora operativo e vigente
l'art. 528 C.P.
(che prevede la perseguibilità d'ufficio) "Chiunque allo scopo di farne
commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce
nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in
circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi
specie, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non
inferiore a lire duecentomila. Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche
se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, li
distribuisce o espone pubblicamente.Tale pena si applica inoltre a chi:
1) adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la
circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo
articolo;
2) dà pubblici spettacoli teatrali o
cinematografici, audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di
oscenità.
Ciò premesso, poichè ci siamo stancati
di ricevere tale sgradito materiale, lo inoltreremo automaticamente, oltre che
alla Polizia Postale, anche al Ministro dell'Interno, all'Autorità per le
Garanzie nelle Comunicazioni ed al Ministero della Giustizia nella forma in cui
ci perviene per le opportune valutazioni di competenza. Se si trattasse di
materiale ancora considerato pornografico chiediamo che si intervenga per porre
fine a questa capillare diffusione. In caso contrario lo lasciamo in visione
alle Autorità indicate in quanto noi ci siamo seccati di ricevere questo
materiale indesiderato; azione che continua imperterrita senza alcun freno.
Distinti saluti. Il presidente Dr. Arrigo Muscio ww.muscio.it arrigo.muscio@tin.it
E-mail e Siti
pornografici?
TELECOM & TIN, invece, perseguono e vessano gli onesti che lavorano in
internet, non i pornografi, gli affaristi, la pubblicità sfrenata e
indesiderata, gli hachers mirati e i delatori incaricati di distruggerti
l'attività. Quelli campano tranquilli e continuano, pur segnalati all'abuse, ad
inviarti porno, pedofilia, pubblicità selvaggia, messaggi
commerciali imbroglioni su cui chi spedisce specula sulla disinformazione
dei navigatori-consumatori, nonchè altre porcherie e virus informatici mentre a
noi, per avere inviato ad un utente un messaggio brevissimo e normalissimo,
hanno tagliato di botto, senza alcun preavviso telefonico o via email, (dovranno
provare il contrario, che, invece, sfacciatamente sostengono) il
collegamento ad Internet e all'ADSL per "SPAM"......... Parola di un "sacro anonimo" (sic), basta, che ha
ricevuto da noi delinquenti un messaggio pulitissimo e culturale
"non desiderato", ci
ha denunciato a Telecom. e, Telekom, ha prontamente eseguito, senza neanche
interrogarci, la sentenza.
Robe da regimi totalitari, non da Stato di
Diritto.
La sentenza, di chi?............ non vi tediamo
con ciò che ci stanno raccontando, o non, da una settimana gli
infiniti umilianti e vessatori Ponzi&Pilati tra cui ti obbligano a dibatterti in
un'anda rianda come una bestia in gabbia.
Una bestia sei considerato, non di più che una
bestia da maltrattare e da umiliare.
Motivo? Cosa serve a Telecom in talune zone
delle città? (ndr)
VirusilGiornaleonline.
Parliamo
di razzismo, caro Signor
Aprile
di PL. de Piccoli & Figallo
Egregio Sgr. Aprile,
aprendo la
posta al nostro rientro da un lungo viaggio, abbiamno trovato la Sua indirizzata
al ministro Gasparri.
Non abbiamo visto la trasmissione e non
conosciamo, se non dalle Sue parole, quanto ha detto il ministro, ma conoscendo
la "verve" del Gasparri possiamo immaginarne l'alto" contenuto. Quello che ci ha
colpito della Sua lettera è quel: "so bene che il razzismo è un male radicato
nella natura umana e in Italia esiste quello ipocrita".
Ebbene Signor
Aprile NOI SIAMO RAZZISTI, non nella maniera ipocrita
e discriminante a cui Lei accenna, siamo razzisti nell'unica vera definizione di
razzismo.
"RAZZISMO significa difesa delle
proprie origini, cultura e tradizioni. Salvaguardia delle proprie radici e della
terra in cui si è nati." Quello di cui Lei, e molti, parla è XSENOFOBIA che non ha nulla a che vedere con il razzismo.
Se non ci crede vada a leggere il vero significato sui vocabolari di tutte
le lingue e dovrà darci ragione.
Il razzismo non ha
nulla a che vedere con la Sua rispettabilissima scelta di una compagna
extracomunitaria, non ha nulla a che vedere con i
superiori e gli inferiori per dirtto Divino.
I grandi delitti contro l'umanità commessi in nome della purezza della razza
appartengono alla XSENOFOBIA (odio di una
razza per l'altra)
non, come ci vogliono far credere
i soloni della politica da bar dello sport, al
razzismo.
Noi abbiamo vissuto metà delle nostre vite all'estero, in
paesi extracomunitari, ed abbiamo potuto constatare sulle nostre pelli il
razzismo.
Le posso assicurare che lo abbiamo sempre
rispettato ed ammirato.
L'onesta difesa di ogni cultura è un dovere
dell'uomo. Lo scambio culturale tra diverse razze e culture è un dovere, ma
l'una non deve prevaricare sull'altra.
Il razzismo è una
difesa dagli idioti, ma come tutte le difese non violente viene
manipolato ad arte dai politici per fare leva sugli ignoranti (nel senso di
ignorare) che vengono lasciati nell'incultura per essere piu facilmente
raggirati.
In conclusione Signor Aprile, condividiamo quanto Lei scrive ma la prego non confonda lucciole
per lanterne.
Distintamente, PL. de
Piccoli & Figallo.
Vergogna!! Signori di Famiglia Cristiana
di Renato
Tubère
Ho letto con raccapriccio sul numero del 16
giugno, pagina 8 la (non) risposta data dal padre al lettore Ferdinando
S. sulla questione medio-orientale. Dimostrate ormai di essere il nuovo organo
di stampa dei folli terroristi palestinesi che uccidono civili inermi in
Israele, infangando il ricordo dei kamikaze giapponesi: almeno quelli
sacrificavano la propria vita distruggendo obiettivi militari, questi invece
sono dei vigliacchi aguzzini al servizio, spesso nemmeno retribuito, di Yasser
Arafat!
Un conto è avere delle opinioni favorevoli ad un nuovo stato di
Palestina, come fa saggiamente il senatore a vita Andreotti: un altro è
difendere, come il padre fa, questa forma di terrorismo neonazista
esclusivamente volto ad eliminare la gente d'Israele colpevole solo di essere
ebrea, e basta!
E voi, organo
di stampa diffuso in tutte le chiese d'Italia,
osate difenderli come fa questo padre, indegno di strumentalizzare con simili
falsità un pubblico di lettori in buona fede come i fedeli frequentatori di
parrocchie ed oratori italiani!
Vergogna!
Che il Signore la illumini, padre, e la convinca ad
altri compiti più consoni alla sua persona: peccato non ci siano più gli
stiliti, la vedrei molto bene in quei panni!
Con profonda disistima Renato
Tubére - TORINO.
Salve, Virusiani. Il "Vandalism-Gate" è alle porte?
di Viviana
delle Rose
Sul World Socialist Web Site
ho letto una news davvero solleticante: si tratta di
un nuovo scandalo statunitense, o perlomeno,
Bush e la sua amministrazione stanno cercando di farlo
decollare come tale. Secondo l'amministrazione del repubblicano Bush, la
precedente amministrazione democratica di Clinton avrebbe causato alle strutture
della Casa Bianca danni strutturali ammontanti a qualke migliaio di dollari.Cito
direttamente dalla fonte (Barry Grey, in data odierna, 14 giugno 2002) i passi
salienti dell'articolo: "Il 'Vandalism-Gate' è divenuto l'ultimo scandalo
anti-Clinton a esser denunciato come frode di ispirazione Repubblicana...
Il General Accounting Office, braccio investigatico del Congresso degli Stati Uniti, l'11
giugno ha steso un rapporto di 217 pagine, ricapitolando i risultati di un anno
di investigazioni sulle accuse repubblicane di vandalismo sfrenato e diffuso.
Il rapporto conclude ke atti di vandalismo minori a sporadici hanno
effettivamente avuto luogo, per un ammontare ke va dai 13.000 ai 14.000 $, ma
aggiunge ke tali danni sono tipici delle recenti transizioni alla Casa Bianca,
inclusi i danni perpetrati dai funzionari repubblicani dell'amministrazione
uscente di George Bush senior, padre dell'attuale presidente...
L'amministrazione Bush ha profuso tempo e cospicue risorse
per l'inkiesta del General Accounting Office.
Lo studio di Gonzales (legale della Casa Bianca) ha interrogato 78 membri dello staff della Casa Bianca di
Bush. Alla luce della storia dell'amministrazione repubblicana di Bush
dagli attacki terroristici dell'11 settembre, tale preoccupazione assieme alla
dettagliatissima denuncia delle birikinate della Casa Bianca di Clinton e la
farisaica rikiesta di 'responsabilità', sono al
contempo bizzarre e politicamente oscene. Bush esige un'incriminazione per il
presunto furto di pomelli di porte e per graffiti scritti sui muri dei bagni, ma
rifiuta di accettare qualsiasi responsabilità per il fallimento della sua
amministrazione nel prevenire la distruzione del World Trade Center e il
bombardamento del Pentagono - attacki ke tolsero la vita a più di 3000
persone..."
Questo è il succo del discorso di Barry
Grey. Non ho mai difeso Clinton, ke considero il responsabile dell'eccidio di Waco,
e non lo difenderò neanke ora. Penso, comunque ke Bush potrebbe impiegare parte del suo tempo, tra una guerra
e l'altra, a cercarsi un buon avvocato. 1000 sex-gate o 1000 vandalism-gate non
possono e non devono avere il peso di un Twin Towers-Gate. viviana.dellerose@libero.it
Giuseppe Consolo: I magistrati
non sono metalmeccanici
di Mauro Bazzucchi- il VeLino
"Quando passa un magistrato
io mi alzo in piedi per il rispetto che provo per la categoria, ma devo dire che, con questo
sciopero, abbiamo un potere dello Stato che si pone
volutamente su un livello più basso di quello che la nostra costituzione
gli
attribuisce". Sono parole di Giuseppe Consolo,
penalista e senatore di Alleanza nazionale,
interpellato dal VeLino sulle inquietudini che attraversano i rappresentanti del
nostro sistema giudiziario. "I magistrati - prosegue
Consolo - non devono partecipare alla formazione della legge. A loro è delegato
il compito più nobile: quello della sua applicazione.
Il fatto, evidente,
che la magistratura voglia sconfinare nel potere
legislativo, è indice di grande confusione".
Diversi sono i fattori che Consolo dice aver contribuito a questa
situazione: Sono stati compiuti molti errori, da una parte e dall'altra. Ha
sbagliato il parlamento nel muro contro muro con i magistrati e, i magistrati,
con le loro velleità politiche.
La differenza è che quando un parlamentare
sbaglia se ne va, in quanto sottoposto al controllo supremo dell'elettorato,
mentre sui magistrati non agisce nessun controllo. Vedere i magistrati
tramutarsi in sindacalisti è una cosa che offende chi, come me, ha rispetto per
il nostro sistema. Si è voluto strumentalizzare anche la riforma della
giustizia, che invece è necessaria e giova a tutti, compresa la stessa
magistratura". La riforma dell'ordinamento giudiziario è per Consolo occasione
per manifestare delusione per quanto fatto finora dall'esecutivo: Sulla separazione delle funzioni la maggioranza sta
sbagliando.
Non è concepibile separare le
funzioni quando dovrebbero essere separate, come in tutti i paesi civili, le
carriere?
Come può essere giusto un processo dove chi giudica e chi
accusa appartengono alla stessa categoria?.
Proprio per questi motivi, Consolo ritiene
legittimo lo sciopero dei colleghi avvocati che non sono ascoltati. La loro
protesta dovrebbe andare oltre l'astensione dal lavoro. In seno all'esecutivo,
purtroppo, sta prevalendo la cattiva tendenza alla mediazione. In materia di
giustizia non deve esistere mediazione, altrimenti il risultato non può che
essere una cattiva riforma. Quello che sta avvenendo tra la magistratura
politicizzata e il ministro è un confronto improponibile, più simile a una
trattativa sindacale tra metalmeccanici e politici che a una discussione di
ampio respiro su una riforma. La preoccupazione per l'indipendenza della
magistratura, poi, è totalmente ingiustificata. La pubblica accusa non sarà mai
sottoposta all'esecutivo, come qualcuno vuol far credere.
Questo accade solamente in
Francia dove, guarda caso, le carriere di giudici e procuratori non sono
separate.