Egregio Presidente emerito, Senatore Cossiga,
Fu Thomas Hobbes? Come dice il Cittadino Adalberto?
Lettera aperta al Senatore Francesco Cossiga della redazione di Virus e di Lucy dall'Ombra
 
 
Egregio Presidente emerito, Senatore Cossiga,
su moltissime cose che ha Lei ha dichiarato, per cui si è dimesso dal parlamento, con la p minuscola, siamo d'accordo e lodiamo da sempre la sua pervicace ed eterna attitudine al picconare istituzioni fasulle, alture di Stato e uomini quaqquaraqquà. Seguiamo sempre tutti i suoi articoli e le sue interviste, abbiamo letto tutto nei giorni di fuoco che si sono succeduti attorno alla festa del 2 Giugno e sinceramente siamo sconcertati dagli usi e costumi della classe politica, di sinistra e di destra, che rappresenta? Noi cittadini.
E' ora che si parli, senza peloni sulle melense linguone, e a chiare lettere nella apposita commissione istituita ad hoc,
di Telekom Serbia and co, che non hanno ascoltato, anzi hanno dimenticato, ciò che gli mandò a dire Vittorio Feltri, con un articolo memorabile intitolato "Una pistola puntata alla tempia" nel periodo in cui, il nostro p., ed i suoi Dioscuri volevano fare
e disfare la formazione del Governo Berlusconi con veti a Scajola e a Maroni ecc ecc. e Feltri "glie' dette na' carmata" con quell'articolo.
Siamo con lei, anche per quanto riguarda la magistratura, sull'eversione (così la mise a nome anche l'idimenticabile e carissimo Presidente emerito della Corte Costituzionale Vincenzo Caianiello) che lo sciopero di questo organismo istituzionale rappresenterebbe. Altro motivo di sgomento per noi cittadini che dovremmo "confidare nella Giustizia".
Brrrrrrrrrrrrrrr che paura!!!
Questo Paese politico, con fortissimo concorso a d........., (istituzionale), anche della classe politica del centro destra,
si sta pericolosissimamente chiudendo in una cappa di conformismo intollerabile che limiterà terribilmente le nostre libertà individuali e costituzionali.
Ecco perchè lei non deve abbandonare il parlamentino, ino ino, che ci da' esempio di mero vojerismo politico e non sa,
invece, dove, come e quando intervenire laddove le sue prerogative costituzionali, conferitegli dal Popolo Sovrano.
lo impongono, ma viceversa sa solo fare il coretto casinian-melenso, peloso, ipocrita e scomposto della "solidarietà istituzionale" quando, almeno e per decenza, dovrebbe e potrebbe tacere date le scarse conoscenze che dimostra,
in continuazione, del proprio ruolo e, sopratutto, delle proprie prerogative, e doveri.
Auguri, la redazione di VirusilGiornaleonline.
 
La Moda delle Triadi.
Fu Thomas Hobbes a "legalizzare" lo Stato Assoluto quattro secoli fa.
Poichè il libero Stato di Natura non è che una lotta egoistica di tutto contro tutti (homo homini lupus) - disse - l'Umanità è costretta a firmare per istinto di conservazione un "contratto" e una "cambiale in bianco" in forza dei quali deve cedere definitivamente
il suo Diritto Naturale allo Stato la cui sovranità diventa così Assoluta, Irrevocabile, Indivisibile (prima triade).
Luigi XIV° (l'tat c'est moi!) convalidò poi questa subdola formula con la seconda triade "un Roi, une Foi, une Loi" molto prima della terza di Hitler "Ein Reich, Ein Vollk, Ein Fuhrer" e della quarta di Mussolini "Credere, Obbedire, Combattere".
Ora mi domando: quale quinta triade caratterizza questo illiberale assolutismo repubblicano, immeritevole erede di Stati Preunitari a suo tempo fagocitati all'ombra di un savojardo Tricolore?
Ambiguità, Ipocrisia, Intrallazzo? Adalberto
.
Cittadino Adalbertò, e mmo'?
Tu però,
Cittadino Adalbertò,
quando taci per
un po'
c'est a dire que
stai in giro a fare danni,
un po'.
Ohibbo',
E MO'
CHE POPO' DI PO'
FARAI?????
Virus.