Governisgoverni 1: Ed essi come per
incantamento furon presi da un cagotto.
W la
demoplutocrazia!!!
di PL. de Piccoli &
Figallo
Finale di tennis -
Berlusconi stravince.
Dopo
tanti rimpalli e reti finalmente siamo alla vittoria finale.
L'Europa (non tutta) ospiterà i 13
"eroi".
A chi il
merito? Al grande comunicatore, altro che "balle", ha fatto tutto Lui.
Questi intelletuali della libertà (presunti
terroristi) che, presi da un terribile attacco di "cagotto" determinato dalla
violenza incontrollata dell'armata Isrealiana, si sono rifugiati, armati del
loro solo coraggio, nel primo luogo che hanno visto, senza pensare che era un
luogo Sacro; finalmente potranno girare liberi per l'Europa. Non proprio tutta
l'Europa, solamente in 6 dei 15 paesi del'Unione.
Volete
sapere chi ne ospiterà il maggior numero? Indovinato, Berlusconia, la
terra del grande comunicatore che è il pricipale artefice di tutta la
trattativa.
Di fatto se non c'era Lui, chissà
dove sarebbero andati i "poveri" eroi.
Nei prossimi giorni si deciderà quale
sarà il loro "status". Rifugiati politici? Emigranti clandestini? Raccoglitori
di pomodori? Turisti in vacanza?
Certo è che
continueranno nei loro progetti di "guerra santa".
Il grande comunicatore ha detto che il numero
degli ospitati nel nostro paese non è determinante. Due, tre, tutti, cosa
importa?
Già, cosa importa se queste pecorelle, hanno profanato
(volontariamente) uno dei luoghi più Santi della Cristianita?
Cosa importa
se a tutto il mondo hanno urlato che morivano di fame e poi sono stati trovati
decine di chili di alimentari nella Basilica
occupata.
Ma li avete visti i "morituri" per fame come erano
"rotondetti" e ben pasciuti quando sono usciti alla luce e hanno pure fatto il
segno di vittoria alla faccia dei Cristiani, degli Ebrei, dei morti nei
supermecati, nelle discoteche, nelle birrerie.
Ma che
c...aspita!!! Ha detto l'uomo di Arcore,
prendiamoceli in casa, in fondo cosa hanno fatto?
Spagna, Grecia, Portogallo
e Belgio hanno detto "vediamo quanti prenderne e come", (scomettiamo che alla
fine tutti si ritireranno?) Gli altri paesi hanno detto " viva Cambronne!!!"
Ma noi abbiamo avuto un grande successo di
immagine, si è vero "Italia pattumiera del mondo arabo".
Per fortuna
che Gianfranco Fini potrà recarsi in Israele, ci è costato un pochino il
cu....ore, ma che soddisfazione!!!
Un ultima
cosa; ma qualcheduno si è preoccupato di chiedere ai padroni di casa cosa
ne pensavano???
W la demoplutocrazia!!! PL. de
Piccoli & Figallo.
Governisgoverni 2: Chi era costui? Uno
che la luce gliela dava il Psi
di Fausto
Cerulli
All'Enel fanno la luce, ma loro fanno finta di
stare al buio. Dice che quando hanno saputo che il Presidente era venuto a fare
il Presidente, sono stati in molti a dire toh chi si rivede. L'ha detto qualche
giudice che l'aveva condannato a un anno e mezzo di reclusione per via di una
tangente al povero Psi, che gli serviva la luce gratis. Già allora il Presidente,
detto lampadina, sapeva illuminare le proprie tasche e quelle del psi, e staccava
la corrente dell'Enel. Ma è luce passata, sotto i tralicci.
Roba del 1992. Qualche secolo fa. Naturalmente l'Enel, essendo illuminata e
illuminista, non prese a calci in c il lampadina,
ma lo mantenne a nostre
spese fino ad oggi: e lui, con quella faccia da Watt, ha carrierato in silenzio.
Qualcuno lo vedeva appeso ai lampadari, con un filo alla bocca. Faceva finta
di essere una lampada a torcia, e si attorciava all'Enel. Ha sopportato, come
metterlo in dubbio, le contumelie e gli insulti dei colleghi, ma lui pensava
all'illuminazione che doveva arrivare. Sono passati dieci anni giusti da quando
fu beccato con l'interruttore socialista in mano.
Ha fatto in tempo a
diventare operaio specializzato. E' uno che se gli toccano l'art.18 manda
l'Italia in corto.
.................................. Dice: ma c'era la
giusta causa per licenziarlo in tronco. La giusta causa... ma via, siamo tutti
grandi, vaccinati,
e soprattutto utenti. Il Presidente ha rivisto finalmente
la luce. La prima decisione che prenderà, statene certi, sarà quella di
aumentare le tariffe a tutti i Palazzi che contano. Così ricomincia. Altro che
noli me tangere. Fiat lux. Anche la storia della vergogna, illuminata da
pochissima luce, ha detto toh chi si rivede. Corsi e ricorsi della storia,
sempre più mascalzona, all'italiana. Fausto Cerulli. Avvocato penalista Foro di
Roma. faustocerulli@libero.it
Governisgoverni 3: è ora che i
cittadini si diano una mossa
di Bruno
Aprile
I cittadini non hanno più
bisogno di un sistema rappresentativo costituito da persone che, anche se non disoneste, lo
diventano una volta al potere. E' ora di cambiare sistema in quanto la
Democrazia rappresentativa si è rivelata un fiasco nella tutela della stessa e
degli interessi della maggioranza ed un sistema obsoleto. Dare la possibilità ai
cittadini di esprimersi e decidere, oggi è possibile. Anche l'attuale governo
che ha promesso riforme e provvedimenti per classi più deboli
e famiglia, si comporta come i suoi predecessori e favorisce le
classi più forti, i politici, tradendo la fiducia degli elettori.
Passiamo alle leggi al varo: Modifica dell'art. 18:
E' ad esclusivo vantaggio delle
imprese che già hanno il coltello dalla parte del manico e già aggirano le leggi
a tutela dei lavoratori. E' anche a vantaggio
della classe politica, che costringe i lavoratori a mantenere forzatamente un
posto di lavoro, indipendentemente da come sono trattati e dal guadagno (art. 36
Cost.), assicurandosi così un sicuro contributo in tasse prelevato dalle buste
paga dei lavoratori dipendenti. Nuova riforma fiscale con modifica aliquote
irpef:. E' a vantaggio delle classi più forti e di quella politica, perchè i
loro componenti pagheranno meno tasse rispetto alle classi più deboli.
I cittadini con reddito annuale fino a 40
milioni di vecchie lire risparmieranno l'1% di tasse rispetto all'attuale norma.
Chi ha reddito fino a 60 milioni risparmierà il 9%, chi ha reddito superiore a
100.000 risparmierà il 16%... Altra vergogna è che chi ha un reddito fino a
20.000.000 (i lavoratori stagionali part time con contratti a tempo determinato)
pagherà circa 1.000.000 di tasse in più all'anno (l'aliquota attuale è del
18% che passerà al 23%). Alla fine chi dovrà pagare di più saranno i
cittadini dei settori produttivi. Avranno maggiori sgravi
fiscali quelli dei settori improduttivi. Le classi
economicamente più forti. N.B. Fra le promesse di Berlusconi c'erano le
riforme e i provvedimenti per migliorare le istituzioni (giustizia,
istruzione, sanità). Siccome i problemi di queste strutture sono da sempre
legati ai fondi, sempre insufficienti, se tutti pagheremo meno tasse, in
particolare i ricchi, da dove prenderanno i soldi per far funzionare le
strutture pubbliche? Aumento delle pensioni minime: Non possono beneficiarne i
redditi al di sotto della soglia annunciata, ci sono
condizioni non specificate prima dell'entrata in vigore della legge.
Inoltre alla fine dell'anno alcuni pensionati si troveranno con un reddito netto
inferiore poichè dovranno pagare maggiori tasse regionali e comunali. Legge
sulle rogatorie/Legge sul conflitto di interessi: Non sono leggi per le
classi più deboli e famiglie, a cui non toccano minimamente. Legge sulla riforma
della giustizia: I più colpiti dai provvedimenti e dalle proteste dei magistrati
(per Costituzione dovrebbero essere neutrali e indipendenti dal potere politico)
sono gli appartenenti alle classi più forti e alla classe politica (per i loro
illeciti intrallazzi). Bruno Aprile - Gruppo NO PRIVILEGI POLITICI - Vimercate
(MI) - te. 347 2954867 bapril@tin.it
Governisgoverni 4: Se non ci fosse Rutelli bisognerebbe
inventarlo. Parola di Berlusconi
di Fausto
Cerulli
Difendo Rutelli ed Agnelli,
ladri gemelli. Se no non avrebbero bisogno di essere difesi.
Comincio da Agnelli che è più semplice: ha rubato il campionato di calcio, ditemi se è poco!!, e non mi dite come ha fatto, perchè non voglio scoprire le
carte, le tre carte, la carta nella manica con l'orologio sopra il polsino che
se lo porta Agnelli fa assai fino. Rutelli lo difendo perchè
è bello, e se si chiamava Rutello faceva anche rima; così invece fa Roma,
che una volta era ladrona ed ora è derubata: quel che non fecero i barbari lo
fecero i Barberini, e dopo di loro i rutellini. Spiegatemi, conti e Corte dei
Conti alla mano, che male ha fatto. Dicono che ha pagato un po' troppo i
consulenti; ma se volete che la gente lavori la dovete pagare, e Rutelli non si
è fidato dell'ingegnere comunale o del ragioniere dell'ufficio al quarto piano.
Ha scelto il meglio e il meglio va pagato.
Si
tratta del comune di Roma, mica di quello di Pollenatrocchia di sotto. Roma
Caput Mundi ed anche immundi.
Dicono che i consulenti
erano amici degli amici. E allora: vogliamo rinnegare anche l'amicizia,
pretendiamo che uno faccia un favore al nemico? Al nemico si fanno ponti d'oro,
e all'amico si danno consulenze, sempre d'oro. E' stato sempre così, da quando
il mondo è immondo. Eppoi, diciamolo charo: Rutelli è stato condannato da un
Tribunale Amministrativo; che ci azzecca, direbbe il buon Di Pietro, Rutelli non
era mica un impiegato statale. Era un eletto del popolo, e il popolo lo doveva
giudicare.
Quindi Rutelli andava assolto per
incompetenza del Tar, e il Tar andava condannato per inTAResse privato in
atti dell'ufficio.
Per fortuna la Corte dei Conti ha stabilito che Rutelli è
meno ladro di quello che sembrava. Ladro, ma meno ladro; della serie che la
ragazza è incinta, ma solo un poco. E voglio essere chiaro: con la maiuscola
antiquerela. Comunque il bel Rutelli può sempre invocare la grazia. Berlusconi lo appoggia di sicuro, a patto che faccia sempre
il leader dell'opposizione, per garantire al Berlusca il suo
ventennio. Se non ci fosse, Rutelli, bisognerebbe inventarlo; parola di
Berlusconi. Rutelli? consulente involontario. Forza, Italia.... Fausto Cerulli.
Avvocato penalista Foro di Roma.
Comunicato stampa. Consulenze
d'oro: La
Corte dei Conti conferma la condanna per
Rutelli
L'ex sindaco di Roma Francesco Rutelli e gli assessori in
carica della giunta di centrosinistra nel 1994-1996
sono stati condannati al pagamento di circa due miliardi di lire al Comune di
Roma. Questo ha deciso la magistratura contabile al termine del processo
di appello per una quarantina di consulenze affidate all'esterno dal Campidoglio
fra il 1993 e il 1997.
Rispetto alla condanna di primo grado Rutelli e
compagni, hanno ricevuto uno "sconto" del trenta per cento sulla sanzione
comminata dalla corte dei conti.
La chiamata in giudizio
per Rutelli e la sua giunta trae origine da un esposto-denuncia trasmesso
dai consiglieri comunali Teodoro Bontempo e Antonio Alibrandi. Per il
conferimento di trentaquattro consulenze esterne tra il 1994 ed il 1996, il
sindaco di Roma, Francesco Rutelli, e numerosi esponenti della giunta capitolina
erano stati condannati in primo grado dalla Corte dei Conti a risarcire l'erario
per una somma complessiva di 3 miliardi di lire.
I magistrati contabili
della sezione giurisdizionale della Regione Lazio, nella sentenza di primo grado
scrissero che gli incarichi ''debbono considerarsi illeciti ed i compensi
conseguenti costituiscono ingiusto depauperamento delle finanze del Comune di
Roma''. Secondo i magistrati, ''il danno concretamente
subito dal Comune di Roma è grave''.