1.ElettroGasparri&Leopoldo Radioamatore Story: "castronerie"? No.

ElettroStory di Fausto Cerulli, Raffaele Capone e Domenico Ciardulli

Fausto Cerulli
alla riscossa
 
Wind, omnitel, tim e così via cellulando dicono che le antenne non fanno male, anzi più ne montano e più ti sembra di stare
sulle Dolomiti: ma la gente è cocciuta, e magari si domanda perché le antenne le mettono di notte come i regali della befana,
e perché regalano una calza piena di soldi agli amministratori dei condomini, almeno a quelli più attaccati all'aria pura.
E la gente di Roma scende in piazza per protestare contro l'elettrosmog, anche se Gasparri, adesso che sta al governo e gli tocca coombattere con le sacre antenne vaticane, dice che l'elettrosmog non esiste: e guarda caso si ritrova d'accordo con Veltroni: il quale, quando non sta al cinema o a giocare con le figurine panini, ha imparato da Rutelli a lavarsi le mani nelle acquasantiere. Nessuno, sia ben chiaro, vuole fare Don Chisciotte: anche perchè è più difficile puntar la lancia contro le antenne velenose che contro i mulini a vento. Ieri migliaia di romani hanno manifestato contro l'elettosmog, e giustamente la stampa ha fatto finta di niente. Era il giorno della memoria, mica quello della protesta.
Ma quei cittadini cocciuti ritorneranno nelle piazze, magari in quelle del centro; se il sindaco, trasversalmente alleato con gasparri, non manda i vigilantes a disperdere i sovversivi, usando antenne in luogo dei manganelli. Gli uomini di scienza, chiamati a dir la loro anzi la LORO sull'elettrosmog, tentennano e nelle tasce gli tintinnano i gettoni dei telefonini, le prime eurotangenti. E se non possono contraddire i risultati di ricerche a livello europeo, dicono che gli altri europei non hanno l'aria nostra, il nostro sole e il nostro mare. Il nostro elettrosmog non fa male: è filtrato dai pini e dalle messe; è purgato dalle mazzette e dal vogliamoci bene e sentiamoci sempre più spesso: al cellulare.
Lo so che lottare contro il progresso telefonico può sembrare biecamente reazionario; comunque meglio la reazione che il cancro progressista.

 
2. ElettroGasparri&Leopoldo Radioamatore: "castronerie"? No.
 
di Raffaele Capone e Domenico Ciardulli Comitati Roma Nord
 
Denunciando i danni dell'elettrosmog, (denuncia rilanciata prontamente anche dal Movimentoriforme e dall'avvocato Fausto Cerulli) siamo stati accusati di essere ignoranti (vedi qui su Virus in lettere forum la risposta di "Leopoldo Radioamatore"). Ignorante sarà chi ci accusa, e sbaglia sapendo di sbagliare per qualche interessse intelefonabile. Proviamo a confortare la nostra denuncia con dati oggettivi:
1. la Toscana è la prima regione ad applicare, per la radiofrequenza, un limite ben più basso del limite nazionale. Lo stesso fu fatto otto anni or sono nel caso dei campi a frequenza industriale dalla Regione Veneto: 0.2 microTesla contro 100 microTesla (un rapporto 1:500) Queste scelte erano motivate scientificamente: sulla base dei dati provenienti da diverse ricerche epidemilogiche internazionali. Da questi studi risulta che una esposizione prolungata a campi magnetici di intensità maggiore
a quelli adottati in Toscana ed in Veneto espone un bambino ad un rischio enormemente maggiore di contrarre leucemia.
Tanto per non passare per mitomani, facciamo presente che i risultati sono pubblicati sul British Journal of Cancer e condivisi dallo IARC, che ha incluso i campi magnetici a frequenza industriale fra i cancerogeni.
Studi epidemiologici, statunitensi hanno dimostrato che una donna gravida esposta a campi di intensità rilevante è a rischio di aborto con probabilità da 2.9 a .7 volte rispetto ad una esposta ad un campo magnetico non i gravemente inquinato.
L.a Regione Veneto è stata in conflitto per ben 7 anni con il Commissario di Governo e, alla fine, ha vinto con sentenza  della Corte Costituzionale.
2. i limiti ICNIRP non sono nè regole, nè legge. Essi rappresentano delle linee guida stabilite da un Associazione internazionale non istituzionale. Il Consiglio d'Europa (non il Parlamento Europeo) ha emesso, a luglio 1999, una raccomandazione, che non è né legge né norma, per l'adozione di quei limiti.
Tali linee guida si basano su un assunto assolutamente non dimostrato: non esistenza a priori di effetti a lungo termine dei campi elettromagnetici sugli esseri umani. Per cui, i limiti ICNIRP si riferiscono soltanto alla riconosciuta esistenza di effetti a breve termine o acuti. E' questa la grande mistificazione che gli interessi economici, appoggiati da cattedratici universitari legati ai gestori della telefonia mobile e del trasporto e trasformazione dell'energia elettrica, stanno portando avanti. Fra quei cattedratici sono presenti sconfitti fautori del nucleare, professori consulenti della Motorola, professori presidenti di associazioni isituite e finanziate dai suddetti gestori, e via dicendo.  I veri ricercatori, i veri uomini di scienza, indipendenti da quegli interessi, ma che fanno ricerca mirata in quel campo, vengono privati dei finanziamenti o fanno fatica a condurre i loro studi.
Tutti gli altri parametri adoperati per stabilire il tasso di rischio dei campi magnetici sono stati elaborati, guarda caso, da enti privati di ricerca. E' la solita mistificazione che gli interessi economici, appoggiati da cattedratici universitari legati ai gestori della telefonia mobile, stanno portando avanti: con uno staff di cattedratici sconfitti fautori del nucleare, professori consulenti della Motorola, professori presidenti di associazioni isituite e finanziate dai suddetti gestori, e via vendendo pareri.
Questa prostituzione scientifica ha causato, tanto per esser chiari, il disastro della mucca pazza, e la tragedia del petrolchimico di Porto Marghera...  A quante tragedie dobbiamo ancora assistere in futuro per politici inetti o a causa dell'ignoranza e/o della malafede? Sempre per stare in tema ben tre rapporti medici epidemiologi della Regione Lazio per il caso di Radio Vaticana ne hanno evidenziato la pericolosità attuale e non solo potenziale per la salute umana. Ogni contraria affermazione, allo stato attuale, deve ritenersi dettata da interessi economici; disposti a sacrificare la salute collettiva alle logiche del profitto. Speriamo di aver dato un contributo alla necessaria chiarezza e trasparenza; senza nessuna intenzione apocalittica, ma almeno nel rispetto del principio di precauzione.
Grazie Ing. Raffaele Capone e Domenico Ciardulli. Coordinamento dei Comitati di Roma Nord. raf.capone@libero.it