2. ElettroGasparri&Leopoldo
Radioamatore: "castronerie"? No.
di Raffaele Capone e Domenico
Ciardulli Comitati Roma Nord
Denunciando i danni dell'elettrosmog, (denuncia
rilanciata prontamente anche dal Movimentoriforme e dall'avvocato Fausto
Cerulli) siamo stati accusati di essere ignoranti (vedi qui su Virus in
lettere forum la risposta di "Leopoldo Radioamatore"). Ignorante sarà chi ci
accusa, e sbaglia sapendo di sbagliare per
qualche interessse intelefonabile. Proviamo a confortare la nostra denuncia con
dati oggettivi:
1.
la Toscana è la prima regione ad applicare, per la radiofrequenza, un limite ben
più basso del limite nazionale. Lo stesso fu fatto otto anni or sono nel caso
dei campi a frequenza industriale dalla Regione Veneto: 0.2 microTesla contro
100 microTesla (un rapporto 1:500) Queste scelte erano
motivate scientificamente: sulla base dei dati provenienti da diverse
ricerche epidemilogiche internazionali. Da questi studi risulta che una
esposizione prolungata a campi magnetici di intensità maggiore
a quelli adottati in Toscana ed in Veneto espone
un bambino ad un rischio enormemente maggiore di contrarre leucemia.
Tanto per non passare per mitomani, facciamo
presente che i risultati sono pubblicati sul British Journal of Cancer e
condivisi dallo IARC, che ha incluso i campi magnetici a frequenza industriale
fra i cancerogeni.
Studi epidemiologici, statunitensi hanno
dimostrato che una donna gravida esposta a campi di intensità rilevante è a
rischio di aborto con probabilità da 2.9 a .7 volte rispetto ad una esposta ad
un campo magnetico non i gravemente inquinato.
L.a Regione Veneto è stata
in conflitto per ben 7 anni con il Commissario di Governo e, alla fine,
ha vinto con sentenza della Corte Costituzionale.
2. i
limiti ICNIRP non sono nè regole, nè legge. Essi rappresentano delle linee guida
stabilite da un Associazione internazionale non istituzionale. Il Consiglio
d'Europa (non il Parlamento Europeo) ha emesso, a luglio 1999, una
raccomandazione, che non è né legge né norma, per l'adozione di quei limiti.
Tali linee guida si basano su un assunto assolutamente non dimostrato: non
esistenza a priori di effetti a lungo termine dei campi elettromagnetici sugli
esseri umani. Per cui, i limiti ICNIRP si riferiscono soltanto alla riconosciuta
esistenza di effetti a breve termine o acuti. E' questa la grande mistificazione
che gli interessi economici, appoggiati da cattedratici universitari legati ai
gestori della telefonia mobile e del trasporto e trasformazione dell'energia
elettrica, stanno portando avanti. Fra quei cattedratici sono presenti sconfitti
fautori del nucleare, professori consulenti della Motorola, professori
presidenti di associazioni isituite e finanziate dai suddetti gestori, e via
dicendo. I veri ricercatori, i veri uomini di scienza,
indipendenti da quegli interessi, ma che fanno
ricerca mirata in quel campo, vengono privati dei
finanziamenti o fanno fatica a condurre i loro studi.
Tutti gli altri parametri adoperati per
stabilire il tasso di rischio dei campi
magnetici sono stati elaborati, guarda caso, da enti privati di ricerca. E' la
solita mistificazione che gli interessi economici, appoggiati da cattedratici
universitari legati ai gestori della telefonia mobile, stanno portando avanti:
con uno staff di cattedratici sconfitti fautori del nucleare,
professori consulenti della Motorola, professori presidenti di associazioni
isituite e finanziate dai suddetti gestori, e
via vendendo pareri.
Questa prostituzione
scientifica ha causato, tanto per esser chiari, il disastro della mucca pazza, e la tragedia del
petrolchimico di Porto Marghera... A quante
tragedie dobbiamo ancora assistere in futuro per politici inetti o a causa
dell'ignoranza e/o della malafede? Sempre per stare in tema ben tre
rapporti medici epidemiologi della Regione Lazio per il caso di Radio
Vaticana ne hanno evidenziato la pericolosità attuale e non solo potenziale per la salute umana. Ogni
contraria affermazione, allo stato attuale, deve ritenersi dettata da interessi economici; disposti a sacrificare la salute
collettiva alle logiche del profitto. Speriamo di aver dato un contributo alla
necessaria chiarezza e trasparenza; senza nessuna intenzione apocalittica, ma
almeno nel rispetto del principio di
precauzione.
Grazie Ing. Raffaele Capone e Domenico
Ciardulli. Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
raf.capone@libero.it