LA LEGGE E'
UGUALE PER TUTTI
Parcheggi d'oro, Sigmund Freud, Maria Cordova e il
Sorcio
Prima puntata su Bernardi che fotografa la confusione
di Fausto Cerulli
Roma.
Prima puntata su Bernardi che fotografa la confusione e lascia intendere che
la confusione non si confonde per caso,
e che il caos
primigenio non viene dal big- bang, ma ha nomi, cognomi, ragioni sociali (chissà
perchè si dice ragione sociale
anche quando
non è ragione ma marcissimo torto....): ma aggiunge il buon Bernardi, che
vicepresiede l'Associttadini e questo
mi suona a
garanzia, che se qualcuno prova a parlare di cose poco chiare, per fare chiaro dove il chiaro è poco, sul suo capo si addensano tempeste di
querele; e dunque dovrò scivolare sul velluto per salvare questo giornale on
line dall'ira dei potenti.
Sintetizzo il problema cominciando dagli
ausiliari del traffico; categoria di gente che fu inventata
il secolo passato da Bassanini;
dovevano servire a prevenire, ausiliando,
le magagne del traffico; non era un nuovo corpo di polizia, in questo stato di
polizia di
corpo; dovevano accertare eventuali
infrazioni, poi passare il verbale ai pizzardoni e punto e basta; ma il basta
non bastava e il
punto era una virgola, un lascito di
mosca; bastò una circolare prefettizia e gli ausiliari furono promosso a
sostituti, in una materia assai cara ai romani e a Freud, la
rimozione.
Semplice fuori gioco
e gioco fuori? Qui la cosa s'inghippa.
Perchè qualcuno scopre che gli
ausiliari rimoventi dipendono da una certa STA, che
guarda caso controlla anche i parchimetri; provo leggiadramente e squerelandomi
ad avanzare un dubbio; vuoi vedere che magari gli ausiliari rimuovono di brutto
per fare in modo che i parchimetri macinino monetine; messa così la faccenda s'
insaporisce, diventa stuzzicante come un pensiero cattivo all'Andreottiana
maniera: anche perchè, relata refero a scanso di querele, sembra che la STA, finchè ci STA, sia di proprietà trasversale; non faccio nomi perchè
non voglio essere querelato dalla moglie di un ex sindaco di
Roma e da un baffuto tenitore di salotti tv: io i nomi non li faccio, ma stanno
nelle carte della Guardia di Finanza, in quelle della Corte dei Conti, in quelle del tribunale di Roma; queste
ultime non secretate (proc.n. 61693 barra 99 tribunale civile sezione 1 giudici
Campolongo e poi Mangano, leggere per credere, l'intervista al vicepresidente di
Associttadini Giorgio Bernardi, qui su Virus,
e credere per aver voglia di
leggere ancora); troppi galli a cantar non fa mai sentenza, pensavo un tempo; ma
se i galli cantano magari un pò intonati, vuol dire che prima o poi fa giorno.
Anche perchè della faccenda, scusatemi la giovevole repetitio, della faccenda,
magari per le vie indirette, si occupa il PM Maria
Cordova che ha fiutato il
sorcio.
Adesso chiudo, e lascio che la Corte dei Conti, la Guardia di
Finanza, un Tribunale civile e una sostituta di
procura, che non è
un' ausiliaria di nessuno, finiscano per guardare le
carte. Lancio il sasso e non nascondo la mano; aspetto solo che il mio sasso,
insieme ad altri sassi più autorevoli, finiscano per fare una sassaiola; e
aspettiamoci una lapidazione, prima o poi: se
mi si passa un filo di saggezza, la
giustizia, che a molti piace cieca, qualche volta ha bisogno che qualcuno,
quisque de populo,
si prenda cura di farle compagnia e
reggerle il braccio; senza toccare la bilancia, questo è l'ovvio.
L'ovvio dei popoli, intendo e non della
giustizia bilanciata....Fausto Cerulli
(pseudonimo di fausto cerulli)