LA LEGGE E' UGUALE PER
TUTTI
Un giorno
in Pretura. Parcheggi d'oro&sfilata di "eccellenti"
e potentati politici a
Roma
Da L'Opinione -
Ausiliari, l'Associttadini denuncia la Sta di Roma per diffamazione
di Dimitri
Buffa
"Perché gli ausiliari del
traffico non si sono limitati a fare i verbali d'accertamento?
Perché è stata la stessa S.T.A. e
successivamente il Comune di Roma, e non la Polizia Municipale, ad effettuare le
notifiche dei verbali redatti dagli ausiliari del traffico, a riscuoterne i
proventi ed a mettere a ruolo gli accertamenti insoluti, sottraendosi al
controllo previsto dalla Legge? Perché sono state riscontrate dagli ausiliari
del traffico infrazioni in zone non immediatamente limitrofe alle zone a
pagamento tariffato? Perché negli "avvisi di accertamento" s'invita a pagare
entro 10 giorni la sanzione indicata, "avvertendo" che in difetto essa aumenterà
con il contestuale arrivo del verbale di accertamento, precludendo
cosi di fatto un eventuale ricorso ex art. 203 C.d.S. avanti al Prefetto o ex
artt. 205 C.d.S. e 22 L. 24.11.1981 n. 689 avanti al Giudice
Unico?
Perché gli avvisi di accertamento
vengono, a seguito delle fondate rimostranze dei convenuti Ospol
ed Associttadini, costantemente adeguati, rimodellati
e "perfezionati" in modo da essere sempre meno contestabili? Perché, da qualche
tempo, gli ausiliari del traffico oltre alla prevista "fascia gialla" sul
braccio, indossano a mo' di gradi militari dei tubolari sulle spalline con la
dicitura Italimpa? Ma, soprattutto ed infine, perché il
cittadino non potrebbe presentare ricorso avverso le sanzioni comminate dagli
ausiliari del traffico della S.T.A.?" Sono solo alcune delle domande "retoriche"
che l'associazione di consumatori Associttadini rivolge al
magistrato della prima sezione civile del Tribunale di Roma
nella propria comparsa di riconvenzionale contro la Sta, la società che
gestisce i parchimetri, i carri attrezzi e gli ausiliari del traffico, che nel
luglio del 1999 l'aveva citata in giudizio per diffamazione chiedendole, in
solido con il sindacato dei vigili urbani Ospol, qualcosa come
880 milioni di lire. Dopo i rilievi della Corte dei Conti che
aveva citato la stessa Sta e la Compagnia romana parcheggi,
unitamente all'ex assessore alla mobilità Walter
Tocci, per danni all'erario quantificati in circa dieci miliardi
e mezzo di lire,
e in attesa del processo contabile che
dovrebbe aprirsi a dicembre, ieri l' "Associttadini Associazione degli utenti e
dei consumatori" ha reso noto di aver formalizzato la citazione dei testi nel
procedimento che la riguarda.
"Associttadini" se la prende
con l'ex inquilino del Comune di Roma
e i membri della sua ex giunta, nonché con il responsabile della
Sta Roberto Balduini, per una sorta di campagna stampa ai
propri danni. Querelato in particolare un articolo del
"Messaggero" del 19 luglio 1999 in cui Balduini se la prendeva
con Ospol e Associttadini dichiarando al cronista che le due associazionia
avevano in pratica istigato i cittadini a non pagare le multe fatte dagli
ausiliari del traffico.
L'associazione, ritenutasi calunniata, ha
citato per danni la STA ripromettendosi di utilizzare l'indennizzo a favore
degli utenti
dei parcheggi. L'intento infatti era
quello di trasformare il procedimento giudiziario, voluto dalla STA, in
un'inchiesta pubblica sull'operato della società comunale e della Giunta
Rutelli.
Le varie inchieste
della Corte dei Conti sulla gestione Rutelli del Campidoglio hanno già
visto, d'altronde,
la incolpazione della
Giunta Rutelli e la richiesta della
restituzione degli emolumenti versati ai suoi consulenti nonché l'apertura d'un
procedimento nei confronti della STA a ragione di quello che sembra essere uno
sperpero del denaro incassato dai parchimetri. Il presidente della Associttadini
in un comunicato stampa invita gli utenti della strada e dei parcheggi a seguire
con interesse un'inchiesta che potrebbe e dovrebbe fare piena luce sulle
anomalie dei parchimetri e su quelle di un vero e proprio corpo di polizia
parallelo a quello della municipale. E' quindi preannunciata una sorta di
sfilata di testimoni eccellenti davanti al Giudice Campolongo
della prima sezione del Tribunale civile di Roma tra
cui molti utenti iscritti all'associazione e alcuni esponenti dei potentati
economico politici della capitale,tra cui il presidente
dell'ATAC Mario Di Carlo, nonché dello stesso
Francesco Rutelli e di sua moglie Barbara
Palombelli, giornalista del "Corriere", ex
di
"la
Repubblica". "La materia del contendere è comunque molto semplice: non
è vero - dice oggi il vicepresidente della Associttadini Giorgio
Bernardi - che tanto noi quanto la Ospol abbiamo mai neppure pensato di
dire al pubblico di non pagare le multe fatte dagli ausiliari del traffico.
Affermare questo oltre che diffamatorio nei nostri confronti è anche ridicolo.
Noi abbiamo solo
invitato gli utenti a rivolgersi alla magistratura." Come a dire che se questo
invito viene ritenuto "diffamante" da Sta, più che di carta bollata ci
sarebbe bisogno di un buon estintore per spegnere il fuoco di una coda di paglia
che brucia.