S o r
e l l e d' it a
l i a
le
Donne FIAT? Vere Tigri della Malesia contro i vertici aziendali
E dalla parte della Fallaci, oggi e sempre!!!
di Alessandra Servidori
Picchettano i cancelli degli
stabilimenti mentre i loro uomini vanno in pulman a Roma a manifestare le loro
ragioni, sfilano nei cortei tra gli scioperanti, compostamente e in
grande numero, concedendo interviste "intelligenti" ai giornalisti che seguono
la vicenda FIAT.
Sono le donne dell'azienda in mezzo alla bufera dei
tagli e dei licenziamenti. Sono operaie, impiegate, quadri intermedi, mogli,
sorelle, nonne, pronte a difendere con i denti la loro fabbrica. Donne decise
a lottare per trovare soluzioni alla perdita del posto, donne che non si rassegnano
solo a dire no al licenziamento, ma cercano, con determinazione, di capire quali
soluzioni si possono trovare per risanare l'azienda. Perchè molte di loro sono
arrivate tanti anni fa da terre lontane per inseguire il sogno
del lavoro, del miracolo economico, robustamente
ancorato a un mito. Donne molto determinate, così come accadde il 14 ottobre del 1980,
con la marcia dei 40mila a Torino, a contribuire
anche con la ragione a risolvere i problemi, per impedire che
la lotta e lo sciopero diventi il solo
strumento per uscire dal dramma del licenziamento. Ricordi che tornano in mente
nelle parole angosciate delle più anziane, di una storia drammaticamente già
vissuta, ma che non ha lasciato lo spazio alla disperazione.
Donne giovani e grandi, che puntano il dito contro
i vertici aziendali, verso chi non ha voluto, o saputo, capire che bisognava
cambiare rotta e innovare nel processo e nel prodotto delle auto "più amate
dagli italiani" e che non sono disponibili a farsi rappresentare dagli slogan
agitati come clave di una protesta fatta di scioperi senza via di uscita.
Il rilancio della
Fiat passa attraverso almeno 5 condizioni legate
ad un piano industriale robusto: di razionalizzazione dei punti produttivi,
di innovazione delle macchine, di investimenti in infrastrutture, in formazione
e capacità professionale, di capitale umano che è il vero motore dello sviluppo
e di riforma degli strumenti sociali per ridurre gli sprechi e l'assistenzialismo.
Di questo le donne
della FIAT sono consapevoli e lottano oggi per un
futuro fatto di lavoro e di responsabilità contro la logica del disfattismo
e del ritorno a casa con la valigia di cartone legata con lo spago.
Amaro amarissimo:
Margaret Cook scrittrice inglese, ha
scritto un libro sul potere dei maschi,
chiamando l'altra barbuta metà del cielo
MASCHI ALFA e descrivendo Napoleone, Mussolini, Mao, Clinton, Kennedy, Blair
compagnìa buona come scimpazè di altissimo livello che si comportano secondo
una antica legge fallica della giungla.
Piccolo particolare: lei è l'ex moglie di un ministro laburista. Tradita. Ahi!!!
Ahi!!!! Ahi!!!!
Gretta Duisemberg,
moglie del leader della Banca centrale tedesca, Wim
che ha già preannunciato le sue dimissioni a luglio da presidente della
Banca europea. Appena suo marito ha fatto l'annuncio, lei ha appeso una bandierina
del movimento di liberazione palestinese sul suo balcone di casa di Amsterdam
e ha dichiarato che il governo Israeliano opprime i Palestinesi in maniera inaccetabile.
Signora, poteva almeno mordicchirsi la
lingua e stare zitta fino all'estate?????
Mafalda, il fumetto di Joaquin Salvador Lavado:
è stata la nostra meravigliosa mascotte dal 1963 e per decenni è stata la bambina
rompiscatole che strepitava a favore dell'emancipazione e della libertà delle
idee. Ora il suo papà, in evidente stato senile, scopre la voglia di farle fare
la "baricadera" e le fa fare la parte della bambina contestatrice dalla parte
dei no global.
Che peccato questa eutanasia di un mito!!!!
Dolce dolcissimo
Le donne della Fiat: non parliamo
ovviamente delle dirigenti e dei quadri,
parliamo delle operaie e delle impiegate
in lista per la cassa integrazione e per il licenziamento: Vere
Tigri della Malesia. Vogliono un vero piano di rilancio aziendale e non
si rassegnano a subire la mala sorte. E noi siamo con loro!!!!!
BUSI E GRHUBER:
le due giornaliste e presentatrici della RAI
non si rassegnano a stare zitte sullo scempio e il balletto ignobile di un consiglio
di amministrazione che fa di tutto e di più
per non amministrare e qualificare la
tv di Stato. Dicono la loro opinione, anche rischiando, ovviamente di essere
poi punite
dal sistema. Bene: siamo anche dalla
loro parte!!
Oriana Fallaci,
dopo la polemica scatenata dal suo bell'articolo
su Firenze e i no global e le sue legittime preoccupazioni, ha avuto l'ulteriore
pazienza di argomentare ancora le sue buone ragioni a chi non tollera la libera
espressione: e pensare che il fatto che a Firenze non si sia scatenato l'inferno
è stata proprio
la triste dimostrazione che questa CGIL
è madrina e garante dei movimentisti. Dalla parte della Fallaci, oggi e sempre!!!
Sorelle
d'Italia Amaro Amarissimo
di Alessandra
Servidori
Caterina
l'estetista
fiorentina.
Dominici, sindaco di Firenze, verbosetto e saccentino, ha partecipato ad una
riunione di lavoro di estetiste. Da una di loro si è sentito dire che il voto
non glielo avrebbe dato ma gli avrebbe dato volentieri qualche cosa d'altro....
Signora mia che fantasia!!!!
Marida Bolognesi
e le donne dei DS Zitte!!!
Hanno fatto una triste e squallida reprimenda ad Oriana Fallaci, passionale,
sanguigna e lucida, come sempre, per la lettera aperta ai fiorentini sulla vicenda
forum no global: avessero loro la forza e il coraggio delle idee che ha la scomoda
cittadina della città d'arte!!!! Zitte!!!
Daniela Poggi,
conduttrice di Chi lo ha visto?
e attrice di Incantesimo la sop opera.
Dice che vuole tornare a fare l'attrice a tempo pieno... Bene benissimo.
Sì perchè quando recita sul
set di Chi lo ha visto lo fa sulla pelle delle persone e questo NON
E 'BUONO!!!!!!
Sorelle
d'Italia Dolce dolcissimo
Monica Setta, giornalista.
Ci piace il suo modo di condurre Donne allo specchio, la trasmissione della
7. Invita signore manager, attrici,donne di cultura
e spettacolo e le fa parlare
di potere e amore con la medesima sobrietà. Finalmente una anti Vespa e Costanzo
in gonnella,
ma meno lessacervelli!!!!!!!
E decisamente molto più divertente!
Cinzia Sasso
e Cinzia Cinque: entrambe scrittici, che portano lo stesso nome
di battesimo e hanno scritto due libri intelligenti: Donne e Una donna per tre.
Sono finite sul Finalcial Time e Business Week perchè hanno scritto storie godibilissime
di signore che grazie alla grinta e la passione per il lavoro sono arrivate
ai vertici senza nessun senso di colpa verso la famiglia. Finalmente!!!!!!
1. L'impegno di Marco Biagi? La forza ostinata del suo progetto....
3. Amaro amarissimo: 3 donne dalla parte di Cacciari
di Alessandra Servidori
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico.
Viene voglia di fare il verso al poeta nell'osservare le cose della politica,
inseguendole lungo quell'incerto confine che le separa dall'economia. L'aria
che spira insidiosa è di volersi scrollare di dosso i vincoli dell'Europa: ma
il deficit italiano del 2001 -2002 e la previsione per il 2003 li ripropone
implacabilmente. La situazione è complicata: dopo la faticosa firma del Patto
per l'Italia, le lacerazioni che nel mondo sindacale si stanno ancora consumando,
e una legge finanziaria impegnativa, le performance della nostra finanza pubblica
hanno bisogno di irrobustirsi perché la Ue non ha mai rinunciato a presentare
il conto del rigore.
La vocazione europeista, infatti, non si misura solo con l'enfasi dedicata alla
moneta unica, ma con la capacità di stare alle regole dei vincoli, della stabilità
e delle riforme sociali.
Questa idea delle riforme strutturali, ha
accompagnato sistematicamente il lavoro del professor Marco Biagi, ed
è stata la forza dell'ostinazione
del suo progetto. A Modena, nelle aule universitarie che accolsero
il nostro giuslavorista, coloro che oggi lavorano nella Rivista che il professore
dirigeva "Diritto delle relazioni sindacali", e curano l'Associazione per gli
studi internazionali e comparati, o tutti coloro che condividono questa impostazione
dinamica, si sono ritrovati per discutere, progettare. Insieme, per coltivare
una visione interdisciplinare e pluralista dello studio delle "relazioni di lavoro" seguendo lo sviluppo del diritto, con
particolare enfasi sui rapporti industriali, con una attenzione e una apertura
alla prospettiva comunitaria
e comparata, attenta soprattutto alle
esperienze più innovative.
L'eredità di Marco Biagi
è in quegli accordi per il lavoro ancorati all'Europa, ricondotti sistematicamente
nel contesto normativo, misurando le convinzioni scientifiche con chi è, e vive
nella realtà dell'impresa.
L'eredità di Marco è nelle intese per cambiare il mercato
del lavoro, per renderlo più moderno, più inclusivo, aperto e flessibile.
Il patrimonio di Marco è tra le righe
degli accordi per chi crede nel dialogo sociale, nella necessità che le parti
sociali mutino la loro funzione ed escano da quel ruolo meramente difensivo
degli interessi dei garantiti, frutto di una vecchia, consociativa e costosa
politica del conflitto. La dote di Marco è per tutti coloro si assumono la responsabilità
di difendere e rilanciare il ruolo di riformatori del mercato, impegnati, senza
pregiudizi, a rendere più agevole l'accesso al lavoro di chi ne è fuori, e rendere
più competitivo il nostro sistema produttivo.
Ci resta ancora tanto da fare perché Marco Biagi ci ha lasciato tanto lavoro
da fare. Ma ci siamo ritrovati e andiamo avanti.
Con le sue idee, le sue proposte,
il suo lavoro.
Sorelle d'Italia
Amaro amarissimo:
tre donne dalla parte di Cacciari
Claudia Koll,
attrice gelatinosa:
si è infilata in questa patetica discussione aperta da Berlusconi su Cacciari,
reo di essere in amicizia con la signora Berlusconi. La Koll difendende la bellezza
del filosofo chiamato agli onori delle cronache da uno scatenato Presidente
del Consiglio.
In questo caso il silenzio è d'obbligo!!!!!!
Alessandra
Mussolini, deputata passionale:
anche lei è stata folgorata in gioventù da un professore filosofo e dice emozionata
che Cacciari è attraente e si vede dai suoi occhi. Basta uno sguardo !!!!!!!
Chiara Boni,
assessore della Regione Toscana:
dice che dieci Rasmussen (il signore che Berlusconi sostiene essere
bellissimo e adatto ad essere presentato alla moglie)
non valgono un Cacciari. E ancora dice
la Boni che Cacciari ha una intelligenza che affascina.
Della serie: evviva il sirenetto
veneto!!!!!
Embrioni umani congelati?
Al di là di ogni divisione di fede e di cultura
Dolcissimo e amarissimo di Alessandra Servidori
La
vicenda degli embrioni congelati e abbandonati e la discussione avvenuta in
un Convegno internazionale, riaccende violentemente
le polemiche sulla legge "Norme
di procreazione medicalmente assistita ",
approvata a giugno alla Camera e che sta
per essere licenziata al Senato. Il testo
ha avuto un iter faticosissimo in Commissione Affari Sociali che ha tentato
di unificare i ben 16 disegni di legge presentati da vai rappresentanti di minoranza
e maggioranza. L'attuale testo, affronta aspetti fondanti la stessa natura umana
e i valori che la sostanziano, formulando ragionaveli regole, al di là di ogni
divisione di fede e di cultura.
Le evidenti implicazioni etiche e culturali
impongono al legislatore un approccio il più possibile rispettoso del pluralismo
culturale senza rinunciare a fissare delle norme chiare e ancorate a principi
fondamentali, quali il rispetto della natura umana e dei diritti dell'uomo.
Il problema della sterilità è aumentato in maniera considerevole negli ultimi
anni, e la scienza e la tecnologia hanno offerto nuove e ulteriori speranze
e prospettive, ponendo però rilevanti problemi sanitari, psicologici, etici
e giuridici.
Questi vincoli sono già stati affrontati nella maggior parte dei paesi del mondo
mentre in Italia c'è un vuoto legislativo che rende lecite tutte le tecniche
conosciute. Il caso aberrante degli embrioni dimenticati in un Centro per la
procreazione è sconcertante.
E' bene ricordare che con questo disegno di legge si disciplina
la materia partendo dal favorire le soluzioni derivanti dalla sterilità
o dall'infertilità umana, consentendo le tecniche
di procreazione medicalmente assistita, introducendo il diritto a nascere del
concepito, il diritto alla propria identità genetica ed affettiva, il diritto
alla famiglia. Vengono poi disciplinati i presupposti per l'accesso alle tecniche
di procreazione assistita complementari a cure terapeutiche alla coppia; sostegno
ai servizi di consulenza e informazione, prevenzione, assistenza alla famiglia,
alla maternità e all'adozione.
Una parte significativa della legge riguarda l'autorizzazione a praticare solo
tecniche di procreazione omologa, escludendo quindi la donazione di gameti diversi,
per evitare al bambino fragilità sul piano psicologico. Possono accedere alle
tecniche solo coppie maggiorenni, coniugate o conviventi, di sesso diverso,
informate sui rischi, i costi, le conseguenze sanitarie e i casi di insuccesso.
E' tutelato giuridicamente il figlio
nato dalla coppia e vi è il divieto di disconoscimento della paternità e dell'anonimato
della madre. Si regolamentano poi le strutture
autorizzate a praticare le tecniche di procreazione assistita; si vieta la clonazione
umana, la produzione di più embrioni, l'aborto selettivo in caso di gravidanze
plurigemellari; la sperimentazione sugli embrioni umani è consentita solo per
la ricerca a fini diagnostici e terapeutici e si punisce severamente chi viola
la legge. In buona sostanza il testo cerca di mettere ordine in una materia
che ha visto consumare orrende "innovazioni": dalle nonne/mamme, a bambini nati
con tecniche post mortem, uteri in affitto, scambi di seme paterno. L'indagine
compiuta a Bologna dal Centro per la procreazione Tecnobios svela l'esistenza
di migliaia di embrioni congelati che non si sa che fine faranno, sui quali
a tutt'oggi,
è lecito, in mancanza di norme, effettuare
le più aberranti sperimentazioni.
Ora occorre un atto di responsabilità nel valutare attentamente
le diverse sensibilità sulle tematiche di fondo, senza
precludere la cosa più urgente che è l'approvazione
della legge in discussione.
Amaro amarissimo
Anna Maria Franzoni: ormai è tristemente
nota alle cronache
per essere la madre del piccolo Samuele, massacrato. Da chi? Il tribunale del
riesame di Torino ha deciso che lei,
la madre che si proclama innocente, deve
rimanere in carcere perchè può ancora uccidere. Quindi pesa come un macigno
il sospetto che colei che si è concessa
alle tv, ha mobilitato masse di fans, ha lasciata sbigottita tutta Italia per
la vicenda cupa
e angosciante che ha "drammatizzato"
da Costanzo in un vero e proprio show dei sentimenti, sia l'assassina del figlio:
Ora taccia Signora Franzoni. Il silenzio
è d'obbligo!!!!
Maria Grazia Cucinotta,
parte per l'America per girare un film che narra la storia di una italiana,
dimessa e con a carico due figlioletti, che si trasferisce in America a fare
sandali: fa la conferenza stampa e mostra ai giornalisti un decoltè esagerato
dicendo che ora che è mamma è più sensibile. Ammazzete!!!!!
Anna Maria Artoni, Presidente
dei Giovani Industriali: ci è capitato di ascoltare in diretta la sua relazione
alla convention annuale svolta a Capri. Leggeva incerta, sbagliando spesso accenti
e contenuti. Così ha fatto notizia solo Pera, D'Amato e altri noti uomini che
fanno politica. E si sente.
O perbacco, Signora mia, ci fa rimpiangere la Marcegaglia??????
Dolce dolcissimo
Veronica Lario in Berlusconi. Il
Presidente, nonchè suo marito,
ha consumato una gag veramente deprimente nei confronti della Signora: ha ridicolizzato
pubblicamente una storiella riferita alla moglie su una sua presunta simpatia
per Cacciari il filosofo dell'Ulivo. Se sia vero o no, a noi non interessa:
vogliamo comunque manifestare alla Signora Berlusconi, notoriamente molto riservata,
tutta la nostra comprensione per sapere reggere una valanga umana così trucida
e goliardica come appare, ogni tanto, il Presidente del Consiglio
Letizia Moratti,
Ministro dell'Istruzione, decisa e sparata a farsi la riforma,
nonostante Tremonti e compagnia bella
le tagli risorse a go go, lei decide
di combattere gli sprechi e rimanda a scuola circa 7000 docenti pagati ma distaccati
su
altre funzioni. IMPOPOLARE ma BRAVA!!!!
Moira Orfei e Platinette:
hanno fatto in seconda serata una trasmissione televisiva "Milano-Roma" ENTUSIASMANTE
e DIVERTENTISSIMA. Evviva il gossip, la regina degli elefanti e la biondona
spaventosa che con i suoi 110 chili ci hanno proprio divertito a crepapelle!!!!
Una sfida al
terrorismo: La Fondazione Marco Biagi
Non abbassiamo
la guardia. di Alessandra Servidori
La Fondazione
Marco Biagi ha una sede a Modena. E potrà ospitare gli studi e le ricerche
di quei giovani allievi a cui il professore bolognese ha lasciato in eredità
intuizioni, strategie e idee di quel giuslavorismo ostinato e concreto che
caratterizzava la forza morale del loro maestro. L'autunno delle relazioni
industriali sarà foriero di grandi novità, destinate a innovare la struttura
della contrattazione, applicando nei fatti, quello che già nel Libro Bianco,
a cui lavorò Biagi, era indicato sulla necessaria riforma della contrattazione.
Il Ministero del Welfare è impegnato alla definizione di un nuovo modello
contrattuale ancorato al territorio, da realizzare con le parti sociali, con
veri e propri accordi locali che tengono conto della ricchezza dell'area e
delle aziende, ridistribuendo così il profitto legato alla produttività, incentivando
sia le imprese che i lavoratori, anche con sgravi fiscali e contributivi.
Nei prossimi mesi quindi il dialogo tra le parti sociali sarà impegnativo
e faticoso, ma andrà avanti, bisognerà rimodellare la cornice del contratto
di lavoro, irrobustire la concertazione territoriale per avere ben saldo il
controllo delle dinamiche retributive ed economiche e il governo del mercato
del lavoro. Il confronto quindi sarà intenso e costituirà un terreno di sfida
al terrorismo rosso che si nutre, insidioso, dell'inasprimento della conflittualità
sociale sui temi strategici della vita degli italiani.
Passata la fatidica data dell'11 di settembre,
l'antiterrorismo internazionale si prepara a raccogliere le nuove minacce.
I segnali che arrivano dal mondo intero sollecitano un costante allertamento
ed è necessario combattere l'eversione non in maniera episodica e sollecitati
da efferati delitti, ma sistematicamente, e con tutti gli strumenti legittimi
e a disposizione.
Le indagini che hanno permesso di individuare alcune cellule italiane legate
ai movimenti islamici, hanno dimostrato che i terroristi vivono nel nostro
Paese, non come clandestini, ma protetti da status che consente di muoversi
liberamente senza temere i controlli delle forze dell'ordine.
La stessa deprecabile protezione di cui godono alcuni
squallidi terroristi, travestiti da pseudo/intellettuali, come quel
Persichetti, già giudicato assassino, che finalmente, con l'estradizione,
potrà essere consegnato alla giustizia italiana.
E' stato dimostrato che le armi -pistole Makarow calibro 9- che hanno massacrato
D'Antona e Biagi, provenivano dal mercato nero di un Paese dell'est Europa
e a 6 mesi dalla morte di Biagi abbiamo i primi riscontri concreti su possibili
tracce che portano a insospettabili ma probabili assassini. Il cerchio si
stringe intorno ai colpevoli della tragica morte di Marco Biagi: responsabili
morali per averlo lasciato senza scorta e colpevoli senza appello per chi
ha armato quella mano assassina che lo ha trucidato.
Ora l'attesa della verità è
meno dura, ma noi non abbassiamo la guardia.
Amaro
amarissimo,
Laura Morante, attrice, sicuramente molto
bella ma anche molto sfruttata: prima da Moretti che le fa far la madre che
piange sempre e solo in un film che sfrutta ignobilmente la tragedia (La stanza
del figlio) e ora con il film con Accorsi (che si è cuccato tutti gli onori
e la Coppa Volpi!). Lei, (hai noi!!) si è lasciata persino convincere di essere
una novella Sibilla Aleramo.
Mai paragone fu tanto improprio e dannoso per una attrice!!!!!!
Susanna Tamaro
discutibile, insopportabile, moralista scrittrice che sfrutta con una astuzia
stupefacente i drammi dei nostri tempi e ci fa su un sacco di soldi!!!!! Con
il libro 'Più fuoco più vento' ha sbancato le tasche delle italiane in cerca
di assoluzioni per considerarsi giuste quando scambiano il loro benessere personale
come un fine etico. Perbacco!!!!!
Rosi Bind è stata una
dignitosa rappresentante del Governo dell'Ulivo, con collanina di perle e look
da democristiana ma almeno normale. Ora l'abbiamo vista in jeans alla manifestazione
dei girotondini che si accaldava a forza di urla a favore del "movimento apolitico
che viene dalla ggggggente": Signora mia, non faccia così!!!!!!!
Dolce, dolcissimo
Simona Ventura, -detta ora Super Simo-, ironica,
ancora bonazza, e sopratutto dinamica. Fa la pubblicità alla Citroen e ci piace
almeno quanto a Quelli del calcio. S.T.R.A.O.R.D.I.N.A.R.IA!!!!!!!
Cristina
Parodi - buona ricetta per le sue trasmissioni: cronaca, costume,
buoni sentimenti, una dose massiccia di rosa e gossip
e via!!!!! Avanti con il relax che ci pensano Lherner e Vespa a lessarci il
cervello in TV!!!!!
Alda Merini,
grande poetessa con il gusto della provocazione graffiante. La Rizzoli in ottobre
manda in circolo un libro dedicato a lei "Colpe di immagini".Compratelo donne,
perchè oltre che essere candidata al nobel, la Merini è una grande maestra di
vita!!!!
Donne&lavoro:
Una task/force trasversale
armata di ragione e sentimento
e donne donne donne di Alessandra Servidori
Una colazione molto speciale
con il Ministro Stefania Prestigiacomo per un centinaio
di signore, esponenti di spicco del mondo della cultura, della politica,
del sociale, incontratesi a Roma per decidere cosa mettere in campo per
un mercato del lavoro europeo con più donne e uomini occupati regolarmente.
Il rendez-vous è stato organizzato da Paola Severini, direttrice della rivista
Angeli, che pubblica un intero numero dedicato alle donne, al loro lavoro,
negli ambiti sociali ed economici.
Una vera e proprio task/force femminile, politicamente
molto trasversale e corretta, armata di ragione e sentimento, decisa a mettere
in pista un programma dal titolo molto significativo: Donne al lavoro. Prima
firmataria del progetto delle donne per il lavoro in una economia sociale
e di mercato, il Ministro per le Pari Opportunità. Seconda
firmataria chi scrive e poi segue un numero infinito di tante signore. Il
manifesto condiviso da esperte di politiche del lavoro, giornaliste, giuriste,
artiste, politiche, imprenditrici e manager, parte dalla considerazione
che per raggiungere l'obiettivo che l'Unione europea ha fissato per il 2010
di un tasso di occupazione femminile al 60%, l'Italia che è al 39%, deve
darsi da fare. Per accrescere di tanto la partecipazione al mercato del
lavoro della componente femminile bisogna impegnarsi molto con gli strumenti
giusti.
Secondo le firmatarie del documento programmatico,
è necessario riformare quegli istituti del lavoro innovativi che liberano
il lavoro, con ammortizzatori sociali universali che accompagnino il lavoro
e difendano la libertà di cambiare lavoro.
Con salari legati a produttività, innovazione, professionalità per un migliore
ed efficiente sistema di welfare.
Per
un Welfare to work il programma prevede 10 punti essenziali. Dalla
formazione iniziale e continua nell'organizzazione del mercato del lavoro,
al riconoscimento di uno spazio all'autonomia contrattuale delle parti e di
un autentico federalismo contrattuale; la riforma della disciplina del licenziamento,
la generalizzazione dell'efficacia dei contratti collettivi nelle pubbliche
amministrazioni, la regolamentazione contrattuale del non profit; dal passaggio
ad un sistema misto previdenziale, all'emersione dell'economia sommersa e
al controllo e all'integrazione territoriale dell'immigrazione.
Per ricevere o aderire al "Manifesto delle donne
per il lavoro in una economia sociale e di mercato"
Dolce dolcissimo:
Adele Faccio:
antica militante Radicale. 82
anni a novembre
suggerisce
di non dire a Pannallla di smetterla con lo sciopero della fame e della sete
perchè si ottiene il risultato contrario. Dolce, dolcissima quercia che conosce
i suoi testardi polli!!!
Rita
Borrell: la signora napoletana
a cui è stato trapiantato, a Modena, un fegato ammalato di cancro: è una di
quelle 35mila persone vittime ogni anno degli
sbagli della Sanità. Da
molti di noi una affettuosa vicinanza e alleanza contro questo delitto che
perdura da tanti anni sulla
pelle dei cittadini!
Michela
Rocco di TorrePadula: l'ex Mis Italia
si è sposata con Mentana il Direttore del TG 5 dopo che è stata scaricata
da quel "bravo ragazzo" che è Chicco Testa.
Siamo contente per Lei
perchè non tutto il male viene per nuocere!!!Auguri e figlie femmine!!!
Giovanna
Melandri: pare
viva una storia d'amore tutta
nuova
e allora non la sentiamo più "cigaleggiare in politica". Forse perchè l'oggetto
del suo malumore (Sgarbi) si è dimesso da sottosegretario o forse perchè ora
è ammorbidita dal sentimento più dolce del miele.
Noi però ci avevamo preso
gusto a criticare le sue uscite almeno perchè così la sinistra esisteva!
La
Città di Pamplona: Orrenda
tradizione
quella di massacrare i tori per le vie della cittadina spagnola. Sopratutto
abitudini barbare che non fanno onore ad un popolo conosciuto nel mondo
più per la sua passione che per la sua bestialità. Le immagini trasmesse
in tutto il mondo della carneficina degli animali sono grevi, trucide
e insane e fanno stare comunque dalla parte dei tori.
Cameron
Diaz, magnifica attrice,
deve fare solo il cinema. invece si è messa a fare la ristoratrice ed
è stata punita: è stato chiuso a Miami il Bambù il suo ristorante perchè
le cucine erano zozze: noooo! la salmonella no!
S o
r e l l e d
' i t a l i a
Somare siliconate, cigielline doc & le ammuine del Cinese
MONDIALI: purtroppo giornaliste alla ribalta
di
Alessandra Servidori
Dedicato
a Sergio Cofferati,
L'ultima cinica operazione di strumentalizzazione della
C.G.I.L. il mitico Sergio, incantatore di masse operaie,
prima di
far finta di andare finalmente a lavorare, la consuma sulle donne cigielline.
Il Cinese infatti usa le compagne
(che poi
volentieri fanno carriera-sapendo che è l'unico modo!) per far le scarpe a suoi
nemici: è così che Titti Di Salvo finirà
in Segreteria
Nazionale al posto dello scomodo Giorgio Ghezzi,
Marigia Maulucci farà le scarpe al povero Walter
Cerfeda, Morena Piccinini servirà a far
carriera ad un modenese doc e Paola
Agnello sbatterà fuori dai papabili per la Segreteria Nazionale, il sempre
critico e scocciatore Giogio Cremaschi.
La più vecchia storia del mondo si ripete: donne cortigiane
a destra e a sinistra, come potete continuare a portare l'acqua con le
orecchie al potere maschile senza provare vergogna? "Che fare?" scrisse Lenin
nel 1902 dinanzi al dramma del proletariato mondiale..... Che dire oggi
di fronte a queste evidenti miserie consumate dalle donne?
E' facoltà di ciascuno esprimere opinioni. Personalmente
stendo sulla vicenda un intero corredo di lenzuola pietoso!
Dolce dolcissimo:
brave bravissime
Emanauela Audisio della"Repubblica",
Gaia Picardi del "Corriere della Sera" e Giulia Zonca della "Stampa": pur essendo straordinariamente
competenti sul versante professionale e sportivo non vengono mai chiamate
nelle trasmissioni TV dedicate ai Mondiali. Il motivo è molto semplice: pare
non siano abbastanza sexy, scollacciate, volgarotte e somarone. Queste infatti
sono le prerogative chieste alle colleghe per partecipare alle dirette dedicate
agli ometti che corrono dietro al pallone. SANT'IDDIO !!!!!!!
Amaro, amarissimo
Luisa Corna, Alba Parietti, Elenoire Casalegno:
non sono giornaliste, sono abbastanza impreparate a commentare gli ometti che
calciano la palla, ma sono coreografiche: coscie lunghe, scollature addominali,
labbra siliconate e tanta tantissima idiozia cortigianesca......
PECCATO CHE SIA FEMMINA!!!!!!!!!
S o r e l l e d ' i t a l i a
Dolce dolcissimo e amaro amarissimo insieme
Le sembianze del Male: Madri Medee
Di Alessandra Servidori
Elisa Barbato ha ucciso la figlia
Giulia a coltellate Loretta Zen ha annegato la figlia Vittoria in lavatrice
Paola Mantovani ha soffocato il figlio Matteo Tutte donne ammalate di depressione
e drammaticamente sole. Lasciate a compiere i loro drammi: la disperazione
è femmina, ma la colpa non è solo della follia. E questi padri/mariti dove
erano?
Madri
Medee: Elisa e le altre madri: la disperazione e la tragedia di Medea.
Vittoria annegata nella lavatrice, Giulia accoltellata con ferocia
inaudita. Entrambe massacrate dalla loro madre: i loro occhi dopo aver incontrato
quelli della loro assassina, di colei che le ha messe al mondo, si sono drammaticamente
spenti. 2000
anni di storie e tragedie
hanno seminato sentieri di morte di Medee che, stravolte da lampi di lucida
follia, hanno compiuto il crimine efferato all'insegna del diritto preteso:
io ti do la vita. Io te la tolgo. Gli investigatori stanno scavando da giorni
nella vita familiare schiacciata dall'orrore, in una cittadina stordita dal
dolore. E quando è stato escluso tutto ciò che è risultato impossibile, quella
che è restata, per quanto orribile, è la verità. La pietà per questa famiglia
è ancora oggi un sentimento molto forte.
Le sembianze del Male può anche avere il volto di una
madre, depressa, in preda ad un raptus di pazzia, capace di scaricare
sulla piccola Giulia disperazione e rabbia: un orrore familiare di una brutalità
inaudita. Una di quelle, troppe, tragedie che hanno come vittime dei bambini,
fragili e indifesi. Piccoli terrorizzati, abbandonati, traditi, perseguitati,
uccisi dagli adulti. Bambini sacrificati dalla malattia mentale dei "grandi":
dalla loro violenza, dalla loro frustrazione, dalla loro debolezza psichica.
Adulti lasciati da soli
che spesso lanciano grida di allarme, come quello della madre di Giulia, che
da anni, in preda a crisi di panico aveva chiesto aiuto e si confidava sommessamente
con alcune amiche. Il suo progetto di vita era fallito, la quotidianità
di una esistenza ritenuta
grigia e povera, era insopportabile. Elisa Barbato è stata lasciata troppo
sola, a consumare il dramma estremo. In queste ore si cercano i colpevoli.
Ma non bisogna guardare molto lontano. Il marito di Elisa è disperato ma sappiamo
bene, dalla lettura attenta della cronaca dei fatti, che i rapporti con la
moglie erano molto compromessi e lo stesso giorno che si è compiuta la tragedia,
si era scatenata l'ennesima lite, finita anche a schiaffoni.
L'intolleranza e la violenza tra le mura domestiche a danno
di donne e bambini, purtroppo, è molto frequente
e spesso le forze dell'ordine vengono chiamate quando non c'è più nulla da
fare. Allora si ricomincia a parlare di responsabilità, prevenzione e cura:
la società non può rimanere solo attonita di fronte a queste tragedie, dividersi
tra innocentisti e colpevolisti o scaricare sul sistema di protezione sociale
le eventuali mancanze. Ognuno deve fare la sua parte,
a cominciare dall'ambiente scolastico, in grado di percepire il disagio e
il malessere dei nostri bambini. I servizi sociali e sanitari sul territorio
possono lavorare insieme alle scuole e alle famiglie per assicurare percorsi
di tutela soprattutto in collaborazione con le associazioni familiari che
sanno autorganizzarsi attraverso una rete di relazioni forti. Le scuole con
le aziende socio sanitarie, gli enti locali, il robusto mondo dell'associazionismo,
con le numerose fonti di finanziamento stanziate per contrastare il disagio,(che
spesso non vengono utilizzate collegialmente) possono garantire una migliore
sinergia di azione e reciproca ottimizzazione degli interventi a favore
dei bambini in difficoltà
e delle loro famiglie. Anche a livello nazionale, evidentemente la Legge 180
che doveva assicurare assistenza territoriale ai malati di mente, non ha funzionato,
ed è opinione comune la necessità di potenziare l'organizzazione di tutela
intorno al nucleo famigliare colpito interamente da questa malattia.
La pazzia infatti fagocita il paziente ma anche tutti
coloro che vivono con lui, con disabilità e sofferenze spesso non visibili
e non quantificabili. Una presenza attenta della comunità
scolastica e socio sanitaria, sostenuta nella sua azione e nel suo
presidio da adeguate risorse, può aiutare le difficoltà di una crescita faticosissima
e spesso negata. In ultima analisi poi è mancata, anche in questo caso, attenzione,
solidarietà, affetto, ascolto, aiuto ad una madre, ad una donna lasciata tutta
sola da una società distratta, egoista e occupata a correre dietro a una idea
di vita senza più valori e il senso del bene comune e dell'amore.
S o r e l l e d ' i t a l i a 45
Commento velenoso di Alessandra Servidori
Il vero trionfo francese lo ha consumato il fenomeno
dell'astensionismo:
un francese su tre non è andato a votare e se ne è
stato a casa. Gli elettori poi hanno duramente punito la classe
politica tradizionale: sia il candidato della sinistra Jospin che quello
della destra Chirac non hanno raccolto insieme più del 37% dei voti: tutto
il resto è andato agli outsider, dando schiaffoni violenti sia al Presidente
che al Primo Ministro uscenti. La Francia è diventata "un grande centro",
"una grande marmellata" dove non è più chiaro quale sia il programma della
destra e della sinistra e dove gli elettori stentano a riconoscersi. Il
Paese non capisce più il linguaggio della classe politica tradizionale,
non segue i discorsi economici e non crede più che la politica possa cambiare
la vita. Ha ben presente che l'economia
dipende sempre più da fattori esterni internazionali ed europei. La Francia ha bisogno
di leader meticolosi che gli facciano capire quali sono le vere riforme
che l'aiuteranno a essere competitiva: linguaggi normali, obiettivi concreti,
credibili, pragmatici. Riforme piccole ma significative per gli elettori:
come riformare le pensioni, l'istruzione, la sanità; come cioè arrivare
ad avere pensioni al minimo da permettere una vita dignitosa, come avere
più infermieri, come garantire la prevenzione del disagio giovanile e
la dispersione scolastica.Come punire ladri, truffatori, assassini: cioè
una idea di società tornata alla normalità che ha fiducia nel suo futuro.
E l'Italia faccia tesoro di questo esempio:
non si distragga e non sia vanesia, ma sia lungimirante. Comincia anche
lei a dare segnali di vera insofferenza contro questi "capetti destroidi
pasticcioni" e questi "ignorantelli girotondisti sinistroidi" dai quali
non si hanno nè certezze nè chiarezze per un futuro migliore. Non per
niente la Francia è da secoli nostra sorella.
Donna avvisata, mezzo salvata.
Dolce dolcissimo
Jeanne Monreau -Anouke Aimè-Jiuliette Greco-Sandrine
Bonnet
si erano schierate con Jospin "Il riformista" silurato nel ballottaggio
con Chirac nelle elezioni francesi. Purtroppo sarà Jean Marie Le Pen a sfidare
il presidente uscente Chirac: non si profilano tempi sereni per la Francia,
con i socialisti in lacrime, spazzati via,
e un risorgente fascismo. Le divisioni tra
le forze riformiste facilitano questi demenziali processi: sia per noi un
avvertimento!!!!!!!!
Amaro amarissimo
Claudia Cardinale: la nostra Claudia Nazionale de "La ragazza di Bube"
si è trasferita già da parecchi anni in Francia e ora si è schierata con
Chiracil candidato gollista, criticato per scandali e gaffe,
che a questo punto dovrebbe
vincere con l'80% dei voti. Che Dio salvi la Francia!!!!!!! e assolva l'immigrata!!!