di salutare Marco,
lontano dai riflettori di un funerale di Stato. Verranno i giorni
della verità, delle responsabilità di chi lo ha prima emarginato e
poi lasciato solo: e deve essere un impegno di ciascuno di noi, come
atto di maggiore rispetto per questa vita così violentemente spezzata.
Ora questa famiglia aggredita, deve trovare
nella vicinanza degli amici coloro che porteranno avanti e
con molta determinazione la missione di Marco. Senza
paura e senza chinare la testa. Un impegno sociale racchiuso
nelle ultime parole scritte da Marco, nel manifesto in difesa del
lavoro, che insieme abbiamo sottoscritto: "Ogni processo di modernizzazione
avviene con travaglio, anche con tensioni sociali, insomma pagando
anche prezzi alti alla conflittualità".
Parole drammaticamente anticipatorie della tragedia.
La
famiglia di Marco Biagi è una famiglia perbene: profondamente
unita, che condivideva con il padre principi e quotidianità
con una complicità
straordinaria. E ha in eredità un patrimonio di valori, sentimenti,
fede, passioni che l'accompagneranno sempre, e riempiranno, anche
se minimamente, l'immenso vuoto che la perdita di Marco crea nella
loro vita, ora da percorrere senza di lui. Con la moglie e i figli,
così in parte anche con gli amici,
Marco
confrontava idee, lavori, aspettative, impegni, anche incertezze di un uomo in carne ed ossa.
Consumava
nel suo generoso ruolo di professore e padre gli appuntamenti della
vita, così come i successi e i passaggi stretti delle sue svolte di giuslavorista, impegnato a portare avanti con grande vigore la scienza del diritto
del lavoro.
Marco ha vissuto
insieme alla sua famiglia le grandi tensioni ideali, unite ad una
tenace prospettiva verso il raggiungimento
degli obiettivi
contenuti nei suoi scritti, animati dalle sue idee. Non solo pagine
di finissima fattura giuridica, ma progetti al servizio non di singole
persone e tanto meno di partiti politici. Marco Biagi divideva con
la sua famiglia, soddisfazioni e amarezze, di un percorso anche spesso
faticoso: mai per qualcuno, sempre per i lavoratori.
Marco è stato un maestro delle attuali tendenze giuslavoriste, finalizzate,
specialmente in sede comunitaria, ad una modernizzazione del lavoro
nell'era della new economy: una grande missione come uomo, studioso,
marito, padre.
Compreso
e consapevole del ruolo delicato e importante che svolgeva,
ha sempre avuto accanto a sé Marina, Francesco
e Lorenzo. Incondizionatamente.
E questa era la sua forza.