Sindacati!!: Articolo 18?
Io, Cigiellina, non ci sto:  Resisto. Resisto. Resisto. 
l'insopportabile totem del sindacato che scende in piazza brandendo l'ascia della politica
 
di Alessandra Servidori
 
Io, cigiellina da  trent'anni, non aderirò allo sciopero proclamato dalla mia organizzazione sindacale che si è trasformata
in partito d'opposizione, tradendo il suo ruolo autonomo di organizzazione dei lavoratori.
Ho invece firmato il documento dei 100 economisti che difendono la scelta del Governo di modificare la norma sui licenziamenti dello Statuto dei lavoratori.
E i motivi sono tanti.
Ne elenco almeno tre, irrinunciabili.
1- Dopo mesi di concertazione estenuante, di rigidità sindacali fuori dalla storia, all'indomani del patto siglato in Spagna dai Paesi UE, le anime belle del sindacalismo nostrano scendono in piazza contro il Governo.
"Per difendere  la precarietà dei nuovi posti" dicono. Quale? Non esiste.
Dei 385.569 nuovi posti di lavoro, creati l'anno scorso, ben 344.351-cioè l'86,72%- sono a tempo indeterminato.
Mentre quelli a tempo parziale, come part-time e a tempo determinato, sono stati poco più di 51mila, pari solo al 13,28% del totale.Questi sono i numeri: il resto è strumentalizzazione.
2- L'impropria opposizione politica della triplice, non solo attacca il Governo attraverso la piazza ma agita lo strumento referendario: il referendum, previsto dalla Costituzione come tutela della democrazia partecipativa dei cittadini, è diventato impropriamente (e ormai da troppo tempo!) il palanchino sistematico di coloro che non vogliono confrontarsi nella sede parlamentare.
Oggi i girotondisti e i sindacalisti minacciano una stagione referendaria su tutte le leggi del Governo Berlusconi: dall'Art 18, alla scuola, alla giustizia......... Questo metodo sistematicamente minacciatorio, arrogante, è un sintomo di un'incapacità della minoranza di esercitare la concertazione tra le parti di arrivare a mettere sul tavolo proposte credibili. Mancanza di cultura delle relazioni, della responsabilità: il Governo per poter governare e fare ciò da cui ha avuto la delega dal Popolo, deve andare avanti!
3- Come la mettono, i nostri sindacalisti falsamente europeisti, con il documento sottoscritto dall'Unione Europea, portato avanti con tenacia dall'Ulivista DOC Romano Prodi che prevede una serie di riforme, contro cui, oggi scendono in piazza
i sindacati puri e duri?
Il documento invita gli stati membri al risanamento dei bilanci e a rispettare gli obiettivi riformatori:
 *Per il mercato del lavoro la flessibilità salariale, la moderata liberalizzazione dei vincoli per la mobilità  e nelle assunzioni, attraverso la rimozione di ostacoli e disincentivi nell'assunzioni, sono le condizioni per una piena occupazione, e contemporaneamente scoraggiare gli incentivi al pensionamento anticipato con l'aumento dell'età pensionabile dagli attuali 58 anni verso i 65 anni entro il 2010. Per adeguarci non solo con le monetine alla dimensione europea ed essere competitivi, stare al passo con l'economia reale e non virtuale, i sindacati pensano alle proteste, allo sciopero, al voto anticipato???
E' questo il Patto di  INstabilità che  CGIL, CISL, UIL "annebbiati "chiedono agli italiani ???
IO NON CI STO. E RESISTO. RESISTO. RESISTO.