Breve storia dell'autrice 

 

Profumo di Donna
S
o r e l l d' i
t a l i a
Rubrica di Alessandra Servidori

Dolci o amari che siano i giudizi, anche sul gentil sesso, asceso all'onore della cronaca,
sarà pure consentito discorrere

Se queste son donne... OK, basta, esistono....
E adesso spuntano le NO GLOBALETTE
di Alessandra Servidori
 
Scudi e bastoni, scoppiano i lacrimogeni, partono le cariche e sono loro, le ragazzine, che guidano l'assalto durante il Vertice Europeo all'Eur di Roma, delle falangi no global. Deprimente questo neo femminismo che si intravede dietro i caschi e le t-shirt, simbolo di una emancipazione fallita che si connota per lo squallore e per quel dito medio alzato, vassallo della volgarità, copiato dalle rappresentazioni più grevi dei bassifondi. E così come previsto, alcuni scarmigliati facinorosi si sono prodigati per far degenerare il corteo e solo l'intervento dei soliti Carabinieri buttati a scudo umano, ha ridotto al minimo ogni violenza. Bandiere dei cobas e di Rifondazione, disobbedienti in testa, e loro, davanti a tutti, ragazze e ragazzine, pronte a emulare le compagne di Cancun, che cercano di sfondare per prime. Dodici file da dodici, e dietro i burattinai Luca Casarini, Nunzio Derme, Francesco Caruso. Autentici capitani in disgrazia, vecchi e stanchi arnesi di un rito diventato agli occhi del mondo, patetico e scolorito. Volano bottiglie, saccheggiano bancomat, sfondano vetrine, ribaltano cassonetti e allora gli agenti cominciano a manganellare e a far scoppiare lacrimogeni. Così la rappresentazione dell'idiozia costringe i giovani poliziotti a difendersi dalle valchirie, moderne virago impegnate a mal rappresentare il peggio di un genere che si è condannato protagonista di una ribalta di un grigio varietà di periferia. Anzi scatenate vetero majorette/neo no globalette.
Mezz'ora di battaglia, poi le autonome si arrendono: OK, basta, esistono. Se queste son donne........

Una virata femminile contro i richiami della foresta vetero-femminista

l'Italia, le donne, il potere: l'Italia è in trentaduesima posizione nel globo
di Alessandra Servidori
 
La classifica dell'Onu sull'integrazione femminile nei posti chiave della politica e dell'economia, ci da' al 32esimo posto nel mondo. Tra la prima in graduatoria che è l'Islanda, seguita da Norvegia e Svezia, e dopo la Botswana e la Namidia  (Sudafrica)....., arriva il nostro Paese che si distingue per avere una delle più basse percentuali di presenze femminili nei seggi in Parlamento, nella suddivisione degli incarichi tra i 2 sessi e nella differenza di retribuzioni. 70 i paesi messi a confronto dal Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite, e non poco ha contribuito il dato Parlamentare: alla Camera le donne sono 71 contro 547 uomini. Occorre una virata femminile, che eviti i richiami della foresta vetero femminista, e traduca in pratica quei processi di innovazione istituzionale e di decentramento che troppo poco si sono sviluppati negli ultimi anni.
L'approccio della "governance"e del "mainstreaming" comunitario, in concorrenza con l'attuazione dei principi del decentramento (Dlgs 112/98) e del federalismo (Riforma del Titolo V della Costituzione) avrebbero già potuto determinare alcune novità sostanziali nell'assetto di governo locale in Italia a favore della politica femminile, e ovviamente influire anche
nel contesto sociale. Ma piuttosto che incassare attoniti e inermi questi  desolanti risultati, è necessario lavorare, e molto, con
gli strumenti giusti, per invertire l'attuale trend che ci vede, anche nel contesto europeo, non competitivi con gli altri paesi dell'unione. La qualità della nuova governance, può essere determinata dalla politica di genere, ed è connessa al modello,
al ruolo e all'incidenza nelle strategie e nella democrazia partecipata, che si sviluppano concretamente dagli organismi istituzionali delle Pari Opportunità, significativamente individuabili a 4 livelli: le Commissioni per le Pari opportunità (Legge 164/1990 e legge 125/1991); Gli uffici dei Consiglieri e delle Consigliere di Parità (Dlgs 196/2000); La rappresentanza femminile nelle Commissioni Tripartite permanenti (Dlgs 469/97); Gli Organismi diversi determinati da specifiche norme di legge nazionali o regionali sulle Pari opportunità e di approccio di genere, che hanno la possibilità di promuovere sul territorio politiche attive. La decisione del Ministro Prestigiacomo di innovare nella missione e negli indirizzi la Commissione Nazionale, è il passo da cui far discendere altri processi dinamici, concreti e innovativi. I livelli istituzionali, in virtù del ruolo loro assegnato dalla legge e dagli spazi di contrattazione concretamente sviluppati nelle situazioni locali, ovviamente supportati da orientamenti, applicazioni delle norme e competenze molto robuste, possono favorire processi di sviluppo e di coesione sociale, sul piano della qualità della programmazione e del governo istituzionale.
E' evidente, in buona sostanza, come una rete e un collegamento diffuso e articolato di promozione degli interessi e delle tutele delle politiche femminili, ha indubbie ricadute sulla effettiva qualità di vita femminile, costituisca un elemento di innovazione delle politiche più in generale e ovviamente diventa, nei fatti, una forza di governance territoriale. La presenza articolata e dinamica delle forme di rappresentanza e di promozione delle politiche di parità, definita sulla base delle competenze, dunque, sarà uno degli strumenti fondamentali per applicare un vero e proprio modello di governo della programmazione nazionale e comunitaria, consentendo peraltro il raggiungimento di standard di efficienza/ efficacia basato sui criteri dei risultati e delle responsabilità.
Il potere, da che mondo è mondo, si fonda sulle alleanze, sulla capacità di fare squadra, sulle competenze che sono un arma fondamentale. La lobby delle donne invocata in queste ore da alcune autorevoli parlamentari come risposta all'indagine dell'Onu, o poggia le sue basi su questi strumenti, o ancora una volta, sarà un insopportabile lamento destinato ad uso e consumo dell'infallibile coorte maschile, che il potere ce l'ha e non lo molla.

Sorelle Mediorientali
Storie di ordinarie Crudeltà: le Esotiche Musulmane
di Alessandra Servidori

Le cronache della devastante guerra in medio oriente hanno colpevolmente trascurato la tragica morte di Amina, giovane palestinese di appena 16 anni, massacrata prima dall'ignoranza e dal pregiudizio, e poi per mano della propria madre.
La giovane il cui nome significa Principessa, ha partorito un piccolo nato dalla violenza che subiva dai 2 fratelli che abusavano di lei, con l'evidente complicità dei genitori, i quali quando la giovane ha dato alla luce il figlio dell'incesto, l'hanno strangolata insieme al suo bambino, per liberarsi di quella figlia "responsabile" della vergogna della famiglia.

Una storia di una crudeltà inaudita, un esempio di inciviltà e di disprezzo della vita umana, di una prassi legata al "delitto
di onore" che consente a questo popolo di usare alibi tribali che annullano l'identità e il rispetto della vita femminile.
Lo scorso anno in Palestina sono stati denunciati 31 casi di donne vittime dell'"eccidio d'onore" per mano dei propri padri o parenti. In questa terra devastata e lacerata dal conflitto, dalla disperazione, dagli stupri fisici e morali, dall'ignoranza e dalla miseria, le donne sono vittime sacrificali dell'ignoranza, dei pregiudizi. Di queste donne "invisibili" se ne parla troppo poco, e
le forze di pace, per problemi spesso riconducibili alle mediazioni diplomatiche, non assumono iniziative specifiche a tutela almeno dell'integrità della vita di queste persone. Faticosamente le donne musulmane stanno combattendo la loro battaglia per i diritti. I primi risultati cominciano a vedersi, ma la strada è ancora molto lunga. E' solo dal 2002 che le donne del Golfo hanno accesso al voto e possono concorrere come candidate nelle elezioni politiche nazionali, ma devono mettersi alla prova e passare dalla teoria alla pratica. E mentre in alcuni paesi come il Bahrein le donne hanno da poco acquisito i pieni diritti politici, in altri come il Qatar ed emirati arabi, si profilano le prime nomine di donne a capo dei ministeri o all'interno di organismi internazionali. Le donne nel mondo arabo hanno compiuto importanti passi avanti: in Egitto, Tunisia, Giordania, Siria le donne sono alla guida di importanti Ministeri e queste conquiste vanno perseguite anche nel Golfo.
E anche in Palestina, là dove sono nate e vissute Amina e le altre: nella terra maledetta dove il girone infernale è il solo a cui è garantito il diritto di cittadinanza.

Esimio Cav., "Emma con la rosa"..........

di Alessandra Servidori - Molte Adesioni e Commenti alla proposta di Paolo Mieli su Emma Bonino in Iraq  
Cari Colleghi, Governo, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ulivo, Casa delle Libertà, Parlamento, 
la proposta viene da Paolo Mieli ed è una idea giusta: per aiutare Bagdad città senza legge, il Presidente Berlusconi indichi Emma Bonino a capo degli interventi delle Nazioni Unite nell'Iraq post-bellica.
Nel desolante teatro del caos dei centri liberati dalla tirannia di Saddam, domina la violenza dei saccheggi di ospedali, abitazioni private, Musei, negozi razziati e merce imboscata, e mentre il pane è diventato più prezioso dell'oro nero, il crollo del regime ha travolto tutti in una apocalisse umanitaria che viviamo attraverso le sconvolgenti immagini televisive.
Emma Bonino ha sin dall'inizio della guerra, sostenuto, con grande forza, la necessità di instaurare un governo democratico in Iraq sotto la tutela dell'Onu: i Radicali, soli nell'indifferenza colpevole delle forze politiche, hanno combattuto la loro guerra di principi e opinioni, nel solco della loro tradizione di forza democratica abituata a stare fuori dal coro con il coraggio delle idee e la forza della ragione. Il vuoto di potere che si è impadronito della terra irachena, prima devastata dal regime e ora gravemente provata dalla guerra, rischia di devastarla: saccheggi, razzie, vandalismi, vendette, gruppi di milizie di autodifesa, anarchia e violenza, hanno reso incontrollabile la capitale e nelle altre città la situazione è già molto compromessa.
Dopo la liberazione ci vuole la stabilizzazione: che significa ricostruire il tessuto sociale, gestire correttamente la democrazia,
la conquista lenta e graduale dell'emancipazione e il coraggio e la determinazione del cercare con accanimento la riconciliazione. A causa del caldo sempre più in aumento, cresce il rischio sanitario e le epidemie nel sud del paese per i cadaveri ammucchiati prima di essere sepolti nelle fosse comuni, aggravano la situazione già molto compromessa dalla mancanza di acqua potabile. Emma Bonino ha tutte le capacità per dirigere e governare la missione della ricostruzione: già nell'Afghanistan massacrato dal regime talebano, e ora dal Cairo con la sua attività editoriale araba, "Emma con la rosa" ha dimostrato di essere in grado di portare avanti con coraggio e la competenza necessaria, una missione di pace internazionale.
Gli effetti post/bellici infatti non sono finiti e i problemi sono in agguato. L'talia continua ad avere le sue anime belle che creano contrasti politici e conflitti pseudo/pacifisti: ricordiamo a tutti i nostri dissidenti antiamericani inguaribilmente filosaddaisti che i rischi di operazioni belliche tra curdi e turchi possono portare nuove destabilizzazioni. Noi siamo a tiro di ondate di profughi e terroristi che guardano all'Italia come approdo sicuro: di questo ed è bene esserne consapevoli, quindi è ora di fare la nostra parte e assumerci le nostre responsabilità. Con Emma Bonino l'Italia, finalmente, potrà riscattare il suo onore
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COMUNICATO STAMPA -venerdì 11 aprile-: Sì al Miele sull'Iraq di Paolo Mieli: EMMA BONINO!
"Sì, sponsorizziamo e promuoviamo la proposta di Mieli! Rispondo con un Sì convinto e con grande speranza alla proposta di Paolo Mieli, lancio un appello al Parlamento e promuovo una campagna di adesione on line "Sì, Emma Bonino  Commissario in Iraq per l'Onu!" Molti auguri ad Emma Bonino, a Paolo Mieli, ed una richiesta di adesione e di sostegno ai Direttori dei quotidiani Libero Vittorio Feltri e de l'Unità Furio Colombo che sostengono con coraggio le campagne della società civile."
Lo tralcio della risposta di Mieli ad un lettore assai critico sulla mancanza di proposte costruttive da parte della politica italiana, sia dal centrodestra che dal centrosinistra, per il dopo Saddam e per la democrazia da costruire in Iraq: "In questo silenzio spicca con maggior nettezza la battaglia dei radicali per l'instaurazione di un governo democratico in Iraq sotto l'egida dell'Onu: una battaglia colpevolmente ignorata dal mondo politico, della maggioranza come dell'opposizione, con la pressochè unica eccezione del coraggioso e ostinato appoggio del direttore dell'Unità Furio Colombo. Ci sarebbe un modo per riscattarsi: promuovere la candidatura di Emma Bonino come responsabile degli interventi delle Nazioni Unite nell'Iraq postbellico. La Bonino ha tutti i titoli per svolgere al meglio questa missione. Come combattivo Commissario europeo si è recata a Kabul nel 1997, quando dell'Afghanistan non parlava nessuno, per sfidare il regime talebano e denunciare le terribili vessazioni delle donne recluse nel burqa. Ora vive al Cairo, per imparare l'arabo (bellissima la sua rassegna della stampa araba per Radio Radicale) e dar man forte agli intellettuali democratici egiziani perseguitati come Sa'd Al Deem Ibrahim.

Speriamo di vederla presto a Bagdad, con un ruolo impegnativo che ha dimostrato di aver strameritato." concludeva Mieli.

Bonino, Mieli, Lussana e la Signora Flavia. Opinioni a confronto

Sorelle e Fratelli d'Italia: Gentile Signora Flavia, caro Lussana, su "Emma Bonino Commissario in Iraq"....

Per dare la tua adesione alla proposta "Sì, Emma Bonino Commissario Onu in Iraq"

From: VirusilGiornaleonline To: flavia@ Cc: paolo.mieli@ Subject: Gentile Signora, su "Emma Bonino Commissario in Iraq"?
<le News di Virus>

Gentile Signora Flavia,
leggendo la sua lettera su "Emma Bonino Commissario in Iraq" nella rubrica di Paolo Mieli e desumendo da quanto scrive
che Lei sia una cittadina attiva e sensibile alle battaglie condotte dalla società civile, con grande fatica peraltro, abbiamo pensato di inviarle quanto segue sulla solitaria campagna stampa condotta da Mieli e da noi, nonchè in prima fila dai Radicali.
Qualora desiderasse aderire all'iniziativa del nostro giornale telematico, iniziativa presa lo stesso 11 Aprile giorno in cui Mieli rispose ad un lettore con la proposta Bonino in Iraq, può farlo collegandosi alla home page di Virus.
Ci scusiamo se abbiamo invaso, non autorizzati, la sua privacy, ma il rischio vale la candela.
Grazie per l'attenzione e felici se vorrà aderire all'iniziativa e magari informarne amici e colleghi collegati ad internet.
Nel preambolo dell'appello on line potrà informarsi circa la destinazione che prenderà la raccolta di adesioni.
distinti saluti red. Virusligiornaleonline. http://www.virusilgiornaleonline.com 
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EMMA BONINO Iniziative Onu Caro Mieli, sono una ...
Caro Mieli, sono una estimatrice dell'impegno e della coerenza con i quali i radicali conducono le loro battaglie, pur non condividendone molte. Sostengo in pieno e mi auguro che venga sposata da tutti la proposta di porre Emma Bonino alla guida delle iniziative Onu per l'Iraq. Oltre ad essere una gran conoscitrice del mondo arabo, ritengo sia anche una persona di elevato spessore morale, qualità assolutamente necessaria per gestire una situazione così complessa. Purtroppo non mi fido degli americani e mi mettono in allarme le loro ultime scelte riguardo alle personalità irachene di cui si stanno circondando per ricostruire quel devastato Paese. Mi risulta che Al Zubaidi (che si è autoproclamato sindaco di Bagdad), e Chalabi e forse altri, siano stati certo degli oppositori di Saddam Hussein, ma anche dei criminali e truffatori, che a suo tempo si sono macchiati di crimini non meno gravi di quelli commessi dal passato dittatore. E' soprattutto su queste scelte che auspico che l'Onu con Emma Bonino in prima fila, si impegneranno a sorvegliare, a garanzia che il futuro dell'Iraq sia un futuro di sana democrazia e libertà e non il serbatoio di interessi economici e corruzione. Flavia Arcelli
Flaviamare@

Su Bonino Padellaro ha una sua logica
Rispondo al Comunicato stampa di Giuliana D'Olcese
Quel che alcuni giorni fa ha scritto il condirettore dell'Unità Antonio Padellaro, per quanto possa risultare 'olezzante' del classico pessimismo leninistico-borghese tipico dei postmarxisti, credo purtroppo abbia una sua logica, non determinata, da pregiudizi negativi nei confronti di Emma Bonino e delle sue ottime capacità politiche. Infatti, a sinistra c'è scoramento sulla capacità di influenza effettiva della società civile sugli avvenimenti politici generali o contingenti: ovvero, al di là di qualche 'impulso', non si riesce ad andare e le politiche cosiddette democratiche finiscono col venir annacquate da prassi bizantine. E, purtroppo, sapendo di dare una delusione nel dirlo, questo un po' lo penso anch'io e non mi stupirei se la proposta di un ruolo internazionale di prestigio per Emma Bonino verrà ''autorevolmente sorvolato''. Forse è giunto il momento di chiederci se noi 'liberal', radicali, socialisti, liberali e quant'altro, non si abbia qualche utopismo di troppo, a volte qualche problema di approccio nelle battaglie che conduciamo. Tra una concezione umana della laicità e un laicismo schematicamente ideologizzato, vi sono tante sfumature che varrebbe forse la pena che analizzassimo nelle nostre metodologie. Tuttavia, sono anch'io allarmato proprio dall'utilizzo utilitaristico che si fa della professionalità e della formazione culturale dei radicali. Speriamo sia solo una fase di transizione. Vittorio Lussana.

Comunicato stampa 
Su Emma Bonino ha ragione Padellaro? Speriamo di no 
 
Ha ragione Antonio Padellaro condirettore dell'Unità quando scrive, nel suo editoriale "Iraq Appalti e bambini", che la proposta lanciata da Paolo Mieli venerdì 11 aprile sul Corsera -proposta che ho condiviso lo stesso giorno con un comunicato stampa inviato a tutta l'informazione italiana e rilanciato da Virusilgiornaleonline a cui arrivano molte adesioni- essendo una idea nata fuori dagli schieramenti politici, -afferma Padellaro- dai giochi di palazzo, idea ne' pacifista ne' guerrafondaia, non a favore di Bush, ma neppure contro, e che, proprio per questo -teme Padellaro- non sarà presa in considerazione? Io spero proprio di no, perchè sarebbe l'ennesima dimostrazione che, noi della società civile impegnata a condurre dal basso tante battaglie per i diritti civili e per la democrazia orizzontale, dovremmo rassegnarci all'ennesima amara sconfitta e, sempre di più, constatare quanto il nostro sacrosanto impegno sia tenuto in nessuna considerazione dalla politica italiana che ci 'esalta' e ci tira in ballo, solo, quando c'è da fare propaganda elettorale per questo o per quello. Tantissimi cittadini attivi, però, non si rassegnano e pur constando elementari discriminazioni e favoritismi nel rilanciare questa campagna, proprio da parte di quanti non dovrebbero, continuano ad inviare le loro adesioni dal sito www.virusilgiornaleonline.com alla proposta di Mieli tenuta finora "Top Secret", tranne qualche mosca bianca, da politici e ''informazione". Quindi, Sì a Emma Bonino come responsabile degli interventi nell'Iraq postbellico. Giuliana D'Olcese.
Alcune delle adesioni ricevute. Virus ringrazia i cittadini attivi, pubblicherà le altre e quelle che arriveranno.
From: Walter Carta carwal@ To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!

Sì. Aderisco. La Bonino è OK. decisa e cazzuta, farà le cose giuste per quei poveri cristi. Walter Carta
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From: "gabriella gazzea vesce" <Gabriellavesce@> To: <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: SÏ, Emma Bonino Commissario in Iraq perl'Onu!
Aderisco all'appello per Emma Commissaria Onu in Iraq. E' la nostra ultima speranza per un ONU con la spina dorsale!
E per una Organizzazione Mondiale della Libertà, della Giustizia e della Democrazia. Gabriella Gazzea.
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From: "Jacchia Antonietta" <AJa@corsera> To: <coaliz@>
Subject: Bonino. , Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu Antonia Jacchia
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From: "Silvana Giorgi" <giorgi.silvana@> To: <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: Emma Bonino. Aderisco all'iniziativa per Emma Bonino Commissario Onu in Iraq, anche se dell'ONU ho una pessima opinione e non credo sia organicamente in grado di seriamente influire per la soluzione di alcuna situazione pericolosa al mondo. Ma Emma è Emma e forse potrebbe operare in modo utile. Silvana Giorgi.
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From:VL To: coal@
Subject: Re: Su Bonino ha ragione Padellaro? Comunicato stampa
Aderisco: non posso deludere un'amica. Vittorio Lussana
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From: paolaursino@ To: Virus@virusilgiornaleonline.com Subject: Adesione proposta Emma Bonino in Iraq
Aderisco alla proposta di inviare Emma Bonino in Iraq come Commissario ONU. Paola Ursino 
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From: Luigi De Marchi To: virus@virusilgiornaleonline.com
Esprimo consenso e sostegno alla candidatura di Emma Bonino come responsabile dell'attività ONU nell'Irak postbellico. LUIGI DE MARCHI
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From: Giuseppe Cassarà To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Aderisco incondizionatamente alla proposta. Essendo convinto che la Bonino abbia tutti i numeri per svolgere compiutamente l'incarico sono altrettanto certo che l'attuale Governo italiano non muoverà "un ditino" per proporne o appoggiarne la candidaturta! Auguri per la riuscita dell'iniziativa.
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From: Marina@ To: coaliz@
Subject: emma bonino. aderisco all'iniziativa di mieli. dimmi cosa devo fare buon lavoro! Marina Moncelsi da Nuoro
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From: Giuseppe Montanaro To: Virus@virusilgiornaleonline.com Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Rispondo anch'io in maniera favorevole alla proposta avanzata dal direttore Mieli a proposito della candidatura di Emma Bonino a "Commissario ONU per l'Iraq". Non sono un radicale, ma ho avuto modo di apprezzare l'On. Bonino sia per le sue valide idee che per l'ottimo lavoro svolto in qualità di Commissario UE. Un particolare ringraziamento agli amici di http://www.legnostorto.com/ che mi hanno portato a conoscenza dell'iniziativa.Cordialmente. Giuseppe Montanaro - "giovane pensatore liberale".
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Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Aderico con molto piacere e convinzione alla proposta di Emma Bonino commissario ONU per lRAQ. Nadia Lazoe.
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From: "W.I.A. Welfare International Association" <wia_italy@hotmail.com> To: <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: Esimio Cav., "Emma con la rosa".....
Aderisco, a nome dell'associazione che rappresento, alla proposta di candidare Emma Bonino come commissaria ONU in Iraq perchè riconosciamo le sue stimate eccellenti doti diplomatiche, di politica e di femminista.
Anna Costantin, W.I.A., Asociazione Internazionale per il Welfare V.Ozanam 65 - Roma 00152
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From: Avv. Sabbatini To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Emma Bonino
Aderisco con entusiasmo alla proprosta di Paolo Mieli riguardo la nomina di Emma Bonino come commissario ONU in Iraq.
Avv. Giovanni Sabbatini.
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From: Pizzato Adalberto To: d'olcese
Sent: Saturday, April 19, 2003 9:12 AM
Subject: Aderisco alla proposta BONINO-MIELI relativa a intervento ONU in Irak senza truppe italiane tra i piedi.
Rinnovati auguri alla signora D'Olcese di Buone Festività Pasquali da Adalberto della Spezia
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From: Oreste Massari  To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, va benissimo Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu! Oreste Massari
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From:  Carmela Portale To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, una donna in Iraq e Super Emma Commissario in Iraq per l'Onu!!!!!!! Carmela Portale
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From: Ferdinando Massari To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, ne sono convinto: nessuno meglio di Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu! Ferdinando Massari
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From: Isabella Massari To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, lo spero proprio, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu farebbe benissimo all'Iraq! Isabella Massari
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Sono favorevole Emma Bonino commissario ONU in Iraq Marco
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From: "il pane e le rose" <panerosepd@> To: "Profumo di Emma" <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: Re: Esimio Cav., "Emma con la rosa"............
Per favore rimuovete il nostro indirizzo dalla vostra mailing list, motivazione: siamo comunisti, mangiamo i bambini a pranzo e a cena in compagnia di Saddam di Milosevic e di altri loschi figuri.
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From: Vincenzo Carioti To: <coaliz@>
Subject: Re: Su Bonino ha ragione Padellaro? Comunicato stampa Aderiamo entusiasti.
Vincenzo Carioti e numerosa famiglia del Gran Bar da Enzos'
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From: "MONDOSOCIALE" <m.se@> To: <coaliz@>
Subject: Re: Su Bonino ha ragione Padellaro? Comunicato stampa Aderisco!!!!
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Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Mi sembra un'ottima proposta, cui aderisco pienamente. Alfonso Grasso
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From: FabioVeronica To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: , Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu! Fabio e Veronica.
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From: Chayiah Liv To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Aderisco! Chayiah Liv Dodino- Genova Website: ww.litenshtibl.com 
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Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu! Marina Pizzato La Spezia portoservicesrl@libero.it 
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From: "Alessandro Fumi" <alefumi@> To: <coali@iol.it>
Aderisco alla proposta "Emma Bonino Commissario Straordinario ONU per l'IRAQ".
Complimenti a Mieli per la proposta e a Giuliana per l'appoggio. ALESSANDRO FUMI
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From: "W.I.A. Welfare International Association" <wia_italy@hotmail.com> To: <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: Re: Esimio Cav., "Emma con la rosa"............
A nome personale aderisco alla proposta Bonino per la ricostruzione in Iraq. Anna.
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From: Gilberto Botter To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Aderisco per la nomina della Sig.ra Emma Bonino per L'Iraq. Cordiali Saluti Gilberto Botter Valenza AL
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Subject: SÏ, Emma Bonino Commissario in Iraq perl'Onu!
Siamo Rosalba e Fabio di Vicenza: aderiamo alla proposta. Ciao.
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From: Franco Sensi To: Virus@virusilgiornaleonline.com
Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Franco Sensi - nato a Bobbio il 27/09/1943 Via Apparizione 17D/1A 16133 GENOVA
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Idea interessante. L'Indignato speciale è a disposizione. Andrea Pamparana
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Subject: Re: Esimio Cav., "Emma con la rosa"............ 
cara Giuliana, questo ciclo della Bonino è davvero interessante. Sorprendente quante cose fai Giuliana!. Questa è buona.
Mi interessa soprattutto che Emma si preoccupi dei contatti con la cultura musulmana liberal. E' un tema che a Reset coltiviamo (Bassam Tibi, Ben Sheick etc etc). Questa linea di dialogo con il mondo islamico democratico (soprattutto europeo) è di estrema importanza e si collega alla campagna annunciata tempo fa dal ministro Pisanu. Giancarlo Bosetti
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ADERISCO SUBITO!!! SE LO DICI TU. Alessandro del Noce
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Per Emma: Presente! Armando Dreon
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Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu! Peter Boom  
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Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
aderisco franca deponti 
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Si a Emma Bonino, ma...
Assolutamente si per Emma Bonino ma staccata dall'Onu in quanto organizzazione che ha perso le sue credenziali, vedi Durban, e per come ha trattato la questione con l'Irak, per non dimenticare che è fortemente parziale nelle sue prese di posizione nella questione israelo palestinese. Voglio ricordare che la Libia regge la presidenza della sezione che tutela i Diritti Umani (sic!) mentre la Siria quella del Consiglio di Sicurezza (altro sic!). L'Onu deve inoltre, per essere credibile, ottenere il ritiro del diritto di veto da parte di Russia e Francia. L'appoggio a Emma senza ombra di dubbio - persona che stimo profondamente - ma solo in rappresentanza di un apparato istituzionale affidabile e credibile. Tiziana Nulli.
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Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Romano Scozzafava Dipartimento Metodi e Modelli Matematici Universita' "La Sapienza"
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Aderisco alla campagna per la nomina di Emma Bonino a responsabile per la ricostruzione dell'Iraq del dopo Saddam. Cecilia Nizza
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From: MCAL To: GIULY
Subject: Re: Sì al Miele sull'Iraq di Paolo Mieli: BONINO! COMUNICATO STAMPA
aderisco! un caro saluto. Mario Caligiuri sindaco di Soveria Mannelli
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Subject: Emma? chi meglio di Lei??
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From: Pizzato Adalberto To: D'Olcese Subject: Quella encomiabile iniziativa.
La encomiabile iniziativa umanitaria promossa da Mieli e sponsorizzata da Giuliana D'Olcese e da Virus alla quale aderisco
in toto, non deve essere però pregiudicata da una interessata diplomazia sottobanco tipica come ho già spesso espresso del corvo appollaiato sul campo di battaglia altrui. Non c'è alcun motivo umanitario di inviare Carabinieri e Militar Soldati in Irak nella puerile ed ipocrita convinzione che gli Yankies non sarebbero in grado di mantenere da soli l'ordine pubblico! Questa ferma intenzione espressa dal FINI, se verrà realizzata, dimostra solo la nostra atavica attitudine a correre in aiuto dietro il carro del vincitore a cose fatte, con la piagnucolosa richiesta di un piatto di lenticchie dal momento che gli Yankies non ci regalerebbero di certo un pozzo di petrolio irakeno. E c'è un'altra considerazione: abbiamo blaterato a squarciagola e con bandiere più o meno rosse un pacifismo ad ogni costo per le piazze d'Italia, danzando con variopinto folklore ed eclatanze antiamerikane a base di stelle e striscie bruciate. Ora vogliamo invece "aiutarli" laggiù con Polizia e Unità dell'Esercito con compiti NON richiesti. Fino a quale punto giunge la nostra "diplomatica ipocrisia", quella che infanga l'etica di un generoso disinteressato altruismo umanitario? 
Cosa dovrebbe dire la Bonino - Mieli? Non voglio militar soldati tra i piedi! Grazie per la cortese attenzione. Adalberto della Spezia
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Subject: Emma Bonino
"Sì, Emma Bonino Commissario Onu in Iraq" Pier Michele Girola
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From: "Studio Di gloria" <cdigloria@> To: <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: , Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
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From: infosecolo To: Profumo di Emma
Subject: R: Esimio Cav., "Emma con la rosa"............ *
Grazie per la sua mail, che abbiamo provveduto ad inviare alla Redazione de Il Secolo XIX. Cordiali saluti.
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Subject: Sì Emma Bonino Commissario O.N.U. per l'Iraq
Cuneo 13 Aprile 2003, Alla cortese attenzione degli Spett.li Destinatari,
SI' AD EMMA BONINO COMMISSARIO STRAORDINARIO O.N.U. PER LA RICOSTRUZIONE IN IRAQ
Dopo i recenti avvenimenti c'è assoluto bisogno di valide figure politiche di garanzia per una reale transizione dell'Iraq verso la Democrazia e la Libertà così come viene intesa dall'Occidente, quel medesimo insieme eterogeneo di "interessi comuni e comunitari" che ha pensato fino ad oggi solo a se stesso sognando di vivere e prosperare, intoccabile, in una teca di cristallo distante dalla realtà delle dittature, delle satrapìe, e dell'influenza diretta e indiretta di quei regimi autoritari che il medesimo sistema economico liberale europeo ha contribuito a rafforzare vendendo armamenti a buon mercato e stringendo patti economici con quegli stessi dittatori che oggi quasi finge di non aver mai conosciuto, tiranni ancora presenti, anche se deposti o "scomparsi", come fantasmi inalienabili dalle coscienze di chi, avendoli aiutati a potenziare regimi oppressivi, è diventato loro complice. Anche l'Economia, a questo punto di svolta, deve riflettere: è maggiore e più conveniente il guadagno per pochi attori che rafforzano il tiranno o il danno a livello mondiale che potrebbe scaturire dalle attività terroristiche e guerrafondaie del dittatore da essi potenziato? E' ora di aprire gli occhi e di agire pragmaticamente come gli U.S.A: vogliamo iniziare con una vera Riforma dell'Unione Europea, che poggi le fondamenta sulla realtà in cui viviamo? Prima ancora che una fasulla, egoistica, indifferente e superficiale federazione di Stati che ancora s'illudono di difendere un'anacronistica autonomia dal resto del mondo, ancora dediti alla cieca coltivazione del proprio piccolo orto sia compiuta a danno presente e futuro della stessa Unione Europea???
O persistere nella "delega in bianco" alla Buona Volontà di qualche Demiurgo estero capace di vedere e risolvere i problemi che persistiamo nel lasciare ingigantire giorno dopo giorno, fino a quando ne saremo definitivamente travolti?
Grazie Emma, Grazie Giuliana D'Olcese, avanti tutta! Francesco Martin Cuneo tel. 0171.697489 e-mail: ush@libero.it 
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From: Pier To: Giuly Subject: Paglia per cento cavalli.............
Ineguagliabile Signora D'Olcese, le Sue parole sono "sacrosante" non si deve penalizzare la Signora Bonino per alcuni "dubbi" compagni di viaggio, ma noi quei "compagni" li conosciamo bene. Negli anni 70 non condividevamo il 50% delle battaglie radicali,
i "compagni" ancora meno ciononostante fingevano appoggi. I socialisti viaggiavano con due piedi in una staffa. cattolici e democratici di destra ripudiavano i radicali. Gli anni sono passati, i radicali sono maturati ma la sinistra rossa no. Viscerale la nostra scelta??? Ma neppure per sogno, coerente!!! Coerente contro quella sinistra "lupara" che si traveste con la pelle dell'agnello per divorare piu comodamente l'ignara pecorella. Che fiducia si puo dare al direttore di un giornale di partito che per anni ha "sparato" contro i radicali e una bella mattina si decide di incensarne un'esponente? Nessuna cara Signora, proprio nessuna, ecco perche non faremo parte del coro pur condividendo a pieno la figura dell'Onorevole Bonino. Con tutta la miglior volontà non riusciamo ad essere "transnazionali", non riusciamo a credere nelle "conversioni" sulla strada di Damasco. Per noi l'appoggio della sinistra ex comunista (???) alla Signora Bonino è solamente una "mossa" per cercare favori in un elettorato "volutamente" dimenticato. Con sempre maggior stima e simpatia, suoi: PL. de Piccoli & Figallo
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From: ALDO MOLTIFIORI To <Virus>
Subject: Re: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
Sì!!!! per la nomina di Emma Bonino a Commissario in Iraq! Cordialmente Aldo Moltifiori.  
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From: "W.I.A. Welfare International Association" <wia_italy@hotmail.com>To: <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: Re: Esimio Cav., "Emma con la rosa"............ *
Aderisco alla proposta di eleggere Emma Bonino Commissario Onu in Iraq. Anna Costantin
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Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
per rafforzare le speranze dei democratici in Medio Oriente e in Europa... Giusi Nibbi Arezzo
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From: "il pane e le rose" <panerosepd@> To: "Profumo di Emma" <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: Re: Esimio Cav., "Emma con la rosa"............ *
per favore rimuovete il nostro indirizzo dalla vostra mailing list motivazione: siamo comunisti, mangiamo i bambini a pranzo e a cena in compagnia di saddam di milosevic e di altri loschi figuri
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From: "Rossani Ottavio" <ORossani@rcs.it>To: <Virus@virusilgiornaleonline.com>
Subject: Sostegno Emma Bonino
Aderisco a proporre la candidatura di Emma Boniono ad Alto Commissario dell'Onu per la ricostruzione dell'Iraq.
Ottavio Rossani
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Subject: EMMA BONINO FOR IRAQ!!!!!!!1
ADERISCO ALL'APPELLO DI PAOLO MIELI GIA' SOTTOSCRITTO DA ADRIANO SOFRI (IL NELSON MANDELA ITALIANO). ADERISCO SENZA ESITAZIONI: QUESTA DONNA NON DEVE DIMOSTRARE DI ESSERE CAPACE DI ESSERE PERCHE' LA SUA STORIA LO DIMOSTRA AMPIAMENTE. MARCO FILIPPA
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Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
mi sembra un'ottima idea gli auguri migliori per riuscire in un'impresa non facile! Alessandra Sinatra
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Sono assolutamente favorevole alla proposta di nominare Emma Bonino quale commissaria ONU per l'Iraq,
perchè è una delle poche personalità di buon senso che ancora ci restano. Ester Picciotto
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favorevole Emma Bonino commissario ONU in Iraq
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From: Umberto Mucci Um.Muc To: Virus@virusilgiornaleonline.com  
Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'Onu!
aderisco entusiasta Umberto Mucci
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From: renatub@ To: Virus@virusilgiornaleonline.com Subject: Sì per la Bonino!
Cari amici di VIRUS, per me Emma Bonino sarebbe proprio la persona giusta al momento giusto nel posto giusto. Oltre a tutto ne risentirebbe in meglio il prestigio dell'Italia, c'è da scommetterci! Un caro saluto - RENATO http://renatotubere.blogspot.com
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Subject: Sì, Emma Bonino Commissario in Iraq per l'ONU
Sosteniamo con piacere questa candidatura poichè riguarda una delle persone più corrette, fiere e capaci del panorama politico internazionale. Cordialmente, Alice Amadei Paolo Gavioli Mirandola (MODENA)
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From: "Bruno Gambardella" <brugamb@> To: <Virus@virusilgiornaleonline.com> Subject: Adesione per Emma Bonino
Aderiamo alla campagna per Emma Bonino Bruno Gambardella Mercogliano (AV) Annalisa Soddu Mercogliano (AV) Emanuele Gambardella Mercogliano (AV) Mariano Gambardella San Giorgio a Cremano (NA) Iole Barbagallo San Giorgio a Cremano (NA)
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From: Marina Monachesi To: coaliz@ Subject: emma bonino
aderisco all'iniziativa di mieli. dimmi cosa devo fare buon lavoro! Marina Moncelsi da Nuoro
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In nome del lavoro!!: Vogliamo Giustizia per Marco Biagi
di Alessandra Servidori
 
A 10 mesi dall'Omicidio di Marco Biagi, mentre il nostro Parlamento si straccia le vesti su indulto e indultino, sul penalizzare o meno con il carcere il furto e via di questo passo, un silenzio assordante è sceso sulle indagini dell'assassinio di Marco Biagi. Quel saggio nostro Professore il cui ricordo è robustamente ancorato al suo lavoro, ai suoi studi e alle sue proposte, oggi più che, di una attualità straordinaria. Il Governo infatti pare che sull'articolo 18 voglia andare avanti, nonostante le minaccie cofferatiane, epifanine, girotondine, noglobaline. Così questo governo "tiene duro" e tra qualche settimana presenterà al Senato l'emendamento sulla riforma delle modalità di risoluzione del rapporto di lavoro alle imprese con meno di 15 dipendenti, (raccogliendo così, con coerenza, quella sfida che la sinistra ha lanciato con il referendum) e sul rafforzamento dell'indennità di disoccupazione.
E poi sempre il Parlamento darà il via libera alle rifome sul mercato del lavoro a cui aveva lavorato Biagi e per il quale è stato massacrato. Bene. AVANTI PIANO !!!! Meno bene sulla strada delle indagini sulle responsabilità della mancata scorta al Professore prima minacciato e poi trucidato e su chi ha armato la mano assassina. Non è dato sapere oggi a che punto siamo:
ci piacerebbe invece capire se si sono chiariti i passaggi che hanno portato a lasciarlo solo, come è potuto succedere che il quotidiano Panorama il 15 di marzo avesse pubblicato il resoconto dei servizi segreti che denunciavano pericoli imminenti per
i collaboratori del Ministero del Lavoro (facendo l'identikit di Marco Biagi come bersaglio, poi trucidato il 19 marzo) e ora i vari prèsidi preposti alla tutela continuino a dichiarare che non ne sapessero nulla. Ci pacerebbe sapere perchè si è avvalorata la tesi di sindromi da mitomane del professore rispetto i suoi ripetuti allarmi di essere in pericolo, quando poi quell'esperto informatico romano (assassinato in circostanze mai chiarite!!!) aveva detto che era in grado di dimostrare che le telefonate ricevute da Biagi potevano essere state schermate. Vogliamo capire e sapere se, dopo la falsa notizia di quel disperato di Pegna (arrivata sotto Natale e poi clamorosamente e pietosamente zittita) ci sono le tracce reali dei brigatisti, e si può sperare che i maledetti assassini non vivano almeno nella certezza di una omertà diffusa. Lo vogliamo sapere per un desiderio di giustizia ma anche per un desiderio di speranza. La speranza che in questa nostra Italia il Sistema dia al cittadino qualche fiducia nei diritti dettati dalla nostra Costituzione. Il diritto sovrano di espressione di idee, di parola, di difesa dei valori.
Il diritto, per ciascuno di noi, di poter portare avanti le proposte che Marco Biagi ha scritto nel Libro Bianco, che sono state il frutto di una forte intesa di tra tutte le forze sociali e imprenditoriali tranne che la CGIL.
Quel patrimonio che Marco ci ha lasciato e che noi, con orgoglio, vogliamo difendere. A tutti i costi.

l'Italia con le pile scariche, edonista e delusa
di Alessandra Servidori
 
Edonista e delusa, l'Italia con le pile scariche, non ha più energia che scorre nelle vene. Questa la sentenza senza appello dell'ultimo rapporto Censis sul popolo italiano. Non pensiamo più al futuro, ci rifugiamo nel mito del buon vivere, la Chiesa non è più il punto di riferimento forte. La maglia nera se la meritano i partiti, mentre cresce, seppur lentamente, la voglia di sindacato e associazionismo: siamo diventati tanti piccoli borghesi, inerti, che amiamo gli agriturismi, ma non abbiamo più sprint,non riusciamo a programmare il nostro avvenire e soprattutto non ci impegniamo a risanare questo sistema/italia arrugginito e senza una chiara direzione di marcia. La fotografia del Bel Paese è spietata e lo è ancora di più quando si va a scavare in mezzo all'identikit dei nostri giovani:ribelli, vitali, amanti della musica, del bar o del pub, aperti alle relazioni sociali, con amici ed amiche, ma senza classici punti di riferimento che sono i genitori. Mamma e papà drammaticamente assenti e loro, i nostri figli, soli, molto soli, in grande compagnia di paure, colmi di sofferenza interiore, oppressi dal mal sottile, spaventati, disorientati dal futuro e tanto incerti quando si parla di progetti di vita. Ma che avvenire avrà questa nostra Italia se le nuove generazioni, pur piene di passione, non hanno la forza di reagire e di diventare protagonisti della loro storia?
La politica ha sicuro le sue colpe e questa classe dirigente, a pari merito, a destra e a sinistra, è debole: chiacchiera molto e non riesce a dare l'idea di una missione, di un progetto equilibrato di Stato, di riforme, un'idea compiuta di cittadinanza che accompagna lo sviluppo tra pubblico e privato. Siamo un popolo italiano che investe molto, ma al di là delle frontiere, perché non ha fiducia in se stesso, nelle sue capacità di produrre valori, benessere e speranza; un popolo leggero che va oltre perchè qui, nella sua terra, è prigioniero di uno stallo confermato dall'andamento degli indicatori sull'occupazione, su risparmi e impieghi.
E allora che fare?
Bisogna reagire, dobbiamo cercare di raddrizzare la schiena, tirare su la testa, così come facemmo nel dopoguerra e negli anni settanta quando la crisi ci trascinò in un tunnel di povertà, ma dal quale sapemmo uscire ,dando il meglio di noi stessi, cercando nella laboriosità, nelle riforme strutturali, nel coraggio di voltare pagina, la forza per rinascere. Ora è necessario trovare in noi la stessa identica ragione: la new economy, le riforme istituzionali, la costruzione europea, l'apertura dei mercati e la globalizzazione accompagnati da una buona dose di valori legati al lavoro, alla forza di una comunità solidale e colta, sono il nostro gerovital, la nostra ricetta per essere competitivi e rimanere nella storia da protagonisti ,non come comparse.
Prima di tutto lo dobbiamo fare per i nostri giovani, poi per la nostra dignità, e poi anche per il resto del mondo.

Riceviamo e volentieri ospitiamo l'editoriale di Emma Bonino.


Fiat, e se tutti tornasseo a fare el so' mestè?
di Emma Bonino

La crisi Fiat? Nella situazione confusa in cui versa il meno o il meglio che si possa dire è che sarebbe opportuno che tutti tornassero a fare il proprio -e solo il proprio- mestiere. Per questo, non ho intenzione di commentare le diverse ipotesi di piano industriale, ma mi limito a rilevare che è ben difficile che un'azienda possa averne contemporaneamente più di uno e con diversi partners industriali e finanziari e con divergenti obiettivi di prodotto. Come'è noto la crisi Fiat non è tanto crisi di un settore, ma crisi di un'azienda, e di un modello di capitalismo e di impresa fondata sul rapporto con lo Stato, di un sistema-paese in cui gli equilibri e le alleanze del mercato riflettono gli equilibri politici. Questo rapporto, questa idea della "salvaguardia politica" dell'industria nazionale, è alla base della crisi attuale, e ciò che ha rappresentato fino ad oggi la radice del problema non può costituire da domani la base della soluzione. Che la necessità dell'intervento dello Stato sia dissimulato dietro l'impegno di salvare i posti di lavoro rende la vicenda ancora più grave. L'unica ristrutturazione con una qualche possibilità di successo, anche dal punto di vista occupazionale, è quella finanziata da capitale di rischio. L'intervento dello Stato nel capitale o negli equilibri dell'azienda automobilistica rappresenterebbe un anacronistico tentativo di "irizzazione" di Fiat Auto e non garantirebbe un solo posto di lavoro, né un futuro per l'industria automobilistica in Italia, che come dimostra l'esempio inglese non passa attraverso la protezione degli interessi degli attuali azionisti. L'intervento pubblico o è inutile o è pleonastico. Se il piano di ristrutturazione è credibile, troverà le risorse sul mercato. Rispetto agli esuberi, sia lo Stato sia le Regioni - ivi comprese le fondazioni che afferiscono agli enti locali -, anziché immaginarsi protagonisti di operazioni finanziarie e societarie e opporre veti alla chiusura di qualche stabilimento, devono porre mano, con strumenti innovativi e non assistenzialistici, a interventi volti a favorire la ricollocazione e la mobilità professionale: devono occuparsi, insomma, di prospettare vere opportunità ai disoccupati, senza garantire loro la conservazione di finti posti di lavoro. Emma Bonino.
<ndr: brava la Bonino che sa dire tutto in poche righe, fossero tutti sintetici come Servidori e Bonino che liberazione!>
Dolce dolcissimo di Alessandra Servidori
Emanuela Giampaoli, giovane giornalista e studiosa di arte, costume, spettacolo e società.
Scrive su testate prestigiose e giornali locali con il medesimo impegno offrendo analisi e notizie interessanti e "ricche" e stimolanti per tutti i lettori: dall'esperto in cerca di approfondimenti, al cittadino che desidera attraverso una buona lettura distrazione e divertimento. Brava e generosa!!!

 
Carla Collicelli-Vice Direttore della Fondazione Censis.
Ha curato (come peraltro tutte le altre precedenti indagini) insieme ai suoi collaboratori l'ultimo rapporto sugli italiani e ne ha accompagnato la divulgazione con sobrietà, lucidità e con quella competenza che aiuta a capire come sta cambiando il nostro Bel Paese. E' chiara nell'analisi e nei dati e, cosa ormai unica, attribuisce sempre al gruppo, alla squadra, la validità dell'opera. Una vera dirigente!!!!!
 
Nia Vardalos la protagonista di un bel film "Il mio grosso, grasso matrimonio"
racconto satirico sulla voglia di opporsi alle convenzioni etniche. Una commedia divertente e intelligente, dissacrante su usi, costumi e manie di purezza dell'antica madre Grecia, molto folk, quasi un pò razzista ma recitato dall'attrice in maniera straordinaria. Evviva!!!!
 
Amaro amarissimo
Lella Costa, attrice con la voglia di esercitare la professione di politica,
trvestita da intellettuale. Alla trasmissione di Lerner , l'Infedele ha chiosato rabbiosa contro Berlusconi invocando democrazia
su temi come la politica industriale, le riforme istituzionali: ahi! ahi! Vuoi vedere che abbiamo una nuova Santoro in gonnella!!!!
Male, molto male!!!!!
 
Herlinde Koelbl: fotografa che vive in Germania. E' uscito un suo libro che racconta la sua esperienza
vissuta in 3 anni a correre dietro personalità e gente comune nell'intimità. Così sappiamo cosa fa Botero, Lang e gli altri in camera da letto: non è un pò da voyeur???? Ma sul serio ci interessa vedere le posizioni in cui dormono gli altri? Mah!!!!!!
 
Luisa Corna, la bella subrette si è messa in testa di fare anche la tifosa è ha fatto pubblicare sul Corriere della Sera Roma
una sua intervista della serie "Io, fedelissima nerazzurra invidiosa del gioco di Mancini". Ma signora mia, mi faccia il piacere, lasci stare, continui solo a fare la presentatrice che le riesce proprio bene!!!! Lasci perdere il resto!!!!!

 

Profumo di donna - Sorelle d'Italia 6