Autarchia - Art.18 - Fabiola Veltroni e il Centurione al cronometro
La Sinistra e l'AlDS del ritrovato ideologismo
la lettera di Lucy dall'Ombra
 
Caro Direttore,
In genere Pietrangelo Buttafuoco scrive bene anche di argomenti a lui sgraditi politicamente, ma nel suo pezzo su Sgarbi
e la stranota storia del tapiro di Striscia la Notizia
, pubblicato da il Nuovo.it, trasuda un livore, di parte, che va oltre l'opinione di un opinionista o di un critico. Un che di fortemente militante-militonto indotto che assimila e squalifica assieme autore e testata. Ma, purtroppo, malissima tempora currunt per la sinistra italiana ed è il caso di dire che, da Angelo Guglielmi su l'Unità (che ha ispirato a Francesco Merlo un arguto e ipersfottitorio commento sul Corriere della Sera), passando da Vattimo "abbonato" alle invettive viscerose del fu bel giornale di Gramsci, a Buttafuoco, circola nella sinistra italiana, - per dirla con Dino Cofrancesco del Secolo XIX, l'AIDS - un ritrovato, per l'occasione, obsoleto ideologismo di sinistra che la sinistra aveva "dismesso" nel modo di far politica dei tre governi dell'Ulivo che si autoqualificavano come politica e governi riformisti.
Sull'ideologismo, ritrovato come mera forma di lotta politica di piazza, vedasi anche tutta la strumentale contestazione, tutta e solo politica e politicante a mo' di bel tempo che fu, della riforma dell'articolo 18 ove i sindacati, che si proclamano europeisti, fingono
di non sentire e leggere ciò che l'Europa dice al riguardo.
Da giorni, ormai, il gran cinematografo sindacale sull'articolo 18, scioperi generali sì - generali no -  i ci stò non ci stò -
anzi ci ristò di Pezzotta&Angeletti - è degno dei migliori Colossal autarchici del bieco ventennio che fu sull'antica Roma,
Questi però hanno dimenticato l'orologio dei tempi a casa, in perfetta assonanza con lo storico errore di regia che tutto il mondo vide nel filmone Fabiola ove una centurione, con tanto di SPQR sull'elmo, appariva con il cronometro al polso
(non a caso la Madre di tutti gli Scioperi si svolgerà al Circo Massimo) concesso graziosamente alla CGIL dal Sindaco di Roma Veltroni che solo qualche mese fa aveva solennemente promesso, ai sudditi, che mai più, dopo gli ultimi danni costati al contribuente ben circa 300 miliardi in restauri, avrebbe concesso il Circo Massimo per manifestazioni di alcun genere e tipo. Noblesse oblige. Veltroni poteva dire no al Compagno Cofferati?! Giammai!
Quante occasioni perdute per la sinistra per demagogia e fretta di "fare presto a rovesciare il regime Berlusconi".
Da sinistra, viene una gran voglia, perciò, di stare ben alla larga da Palavobis, girotondi, comitati, appelli, controappelli, registi e professori ex bombaroli e adunate sindacali varie: e votare e rivotare Berlusconi. Meditate gente..... meditate.....
Lucy dall'Ombra.