Certo è che, alla luce dei fatti attuali, il Cav. quella volta dei
referendum radicali (a cui appiccò la "infamante" etichetta di "referendum comunisti", la fece proprio grossa. E altresì,
certissimo è, che la vongola se la inventò ad arte, giustamente convinto che
"il popolo? Abbocca", e, infatti, il popolo, abboccò
come il Piave mormorò.
Tranne 5 milioni di elettori, di destra e di
sinistra, diciamo "bipartisan", che capirono al volo l'antifona e votarono
Sì all'abolizione del famigerato
articolo 18 sullo statuto dei lavoratori. L'antifona del Cav. era, naturalmente,
che "Come sarebbe
a dire? Adesso vuoi vedere che la Madre di tutte le Riforme la
fanno quegli sfigati dei Radicali con quel Pannella del cazzo
e quella sfigata rompicogliona della Bonino??? Giammai! Questa è
la mia grande riforma quando sarò al governo.
E' mia e guai a chi me la tocca". Noi non c'eravamo a cotante
Cavalieresche esternazioni ma, il nostro Tobia Cane&Spia,
ce la riportò papale papale. Ora, con questo, non è che vogliamo
dire che il simpatico Cav. non deva fare i suoi
interessi di bottega, ci mancherebbe. Hai visto mai che si pretende da Lui
pure il martirio che in 50 anni nessuno ha chiesto mai a sinistri, democristi,
centristi e a tutti i risti passati su questa povera repubblica italiana?
Ma una riflessione elementare, mica robe da esperti tuttologi,
la vogliamo fare visti i casini, anche grotteschi, in cui si stanno attorcinando
le stesse legioni del Cav. tipo le destre sociali,
che forse vedremo marciare tutti assieme appassionatamente al fianco del Cinese
in una umoristica, e sinistra, sarabanda tra no-global, Bertinottisti,
comunisti, verdisti, Salvisti, Buffisti, Leghisti, metalmeccanicisti,
Berlingueristi, centri-socialisti, Bandolisti, Forzanovisti, Casarinisti,
Agnolettisti, Benjamenisti e Carusisti,
Tute bianche, nere verdi e blu e chissà, fino alla giornata
fatidica, quante altre famiglie e famigliette, reclute e reduci disoccupati dal
teatrino politico troveranno casa nel condominio del Grande Casino del Barnum
Generale.
Ma lassamo perde, si nno' ce vie' da ride!!
E ora passiamo al serio. Lo sciopero
"generale" non vedrà certo adunate oceaniche, visto che le due orette decise
dalle
conf. di
lotta&disgoverno
constano di assemblee Cgil, Cisl e Uil su "ispirazione squisitamente
politica" e hanno un obiettivo precisissimo: il governo
Berlusconi. Il Cinese, l'obiettivo, se lo è
partorito, allevato, e finalmente varato, dalle ore 22 della Watherloo del 13 maggio e cric e croc, Pezzotta e
Angeletti, non hanno avuto voce per scongiurarlo. E toh! Guarda guarda
la sorpresa! Il governo, invece di "addivenire" al solito
compromesso, ha deciso, giustamente, di fare il tuttodunpezzo non regalando alla
sinistra, arrendendosi ai sindacati, lo sputtanio della sua stessa
credibilità.
C'è da dire, a onor del vero, che pur con il rifiuto Cinese
sulle riforme del mercato del lavoro del Libro Bianco, Pezzotta e Angeletti
quelle riforme le giudicavano una "base di discussione accettabile" - che, chi
vo' capi' capisce-, in sindacalese stretto sta a significare "sì, va bene, ma non si può dirlo".
Dato che con il nuovo Zingarelli
della guerra in corso, quella seria, in Afghanistan, l'espressione "in sonno" è
di moda, e che l'"in sonno" della Triplice durante gli anni di governo dell'Ulivo è terminato, diciamo che Berlusconi ha sbagliato riuscendo, invece, a ricompattare i
sindacati che stavano dividendosi proprio sui contratti?
Il Cav. la felice contingenza di
questa non semplice telenovela, con la Fiom contro
Csil e Uil e il congresso Ds con
Fassino che voleva, ma non poteva, evitare esternazioni sull'articolo 18,
avrebbe potuto gestirla astutamente: dando una mano a Cisl e Uil ad affrancarsi
dal Cinese-melomane imitando il suo "Maestro politico" Craxi, padre, che abolì
la scala mobile con il famoso "patto di S. Valentino" che portò alla vittoria
del referendum sulla contingenza.
Insomma, tra "quel cazzo di Pannella,
quella sfigata rompicogliona della Bonino" e la poca astuzia vuoi vedere che al
Cav.
le cose non andranno alla maniera di "La madre di tutte le riforme è mia e guai a chi me la
tocca"?
Proposta:
e se il Cav.
facesse su un bel referendone comunista con
allegati articoli 5, 6 e 13?