E, a proposito di numeri, e giustizia....,
di Giuliana D'Olcese
Qualche giorno fa, a milioni di
cittadini elettori ha fatto male qualcosa, o qualcosa
ha fatto male a Miccichè?
E' andata in onda su RadioRadicale una
memorabile intervista a Claudio Fava, candidato a
Catania per le provinciali,
ex deputato della Rete, segretario regionale dei
Democratici di Sinistra, giornalista, opinionista e chi più ne ha più ne metta.
Nel corso dell'intervista curata da
Sergio Scandurra, oltre alle fighissime chicche politiche su come si stanno
muovendo in Sicilia i candidati del centrodestra nei
confronti dei candidati del centrosinistra, cioè
negando i consueti confronti elettorali, si è appresa una vera chicca
"Istituzionale" (anzi, a mio modesto parere, una Vongola Istituzionale di
dimensioni stratosferiche.
Una vongolona. -umano e pietoso eufemismo
tanto per tenermi nei ranghi del linguaggio vongolar-istituzionale onde evitare
le Morminiane patrie galere). Veniamo alla vongolona istituzionale d Miccichè: L'attuale
vice ministro dell'Economia e delle Finanze, nonchè coordinatore di Forza Italia
sicula, Miccichè, ha dichiarato Urbi et Orbi, alla RAI: -Ho la porta sempre
aperta ai Sindaci siciliani del centrodestra che vengono a chiedere le deleghe
straordinarie, ma le porte le tengo sempre chiuse per i sindaci del
centrosinistra.- E bravo il vice ministro! Milioni di persone si stanno
domandando se hanno capito male loro, perchè gli ha fatto male una vongola, o se
hanno capito bene, e, la "vongola" ha fatto male a Miccichè.
Non stupiscano
i miei giudizi, alterni, verso la politica di sinistra o di destra: Noi
cittadini ed elettori, sani, non guardiamo a,
nè siamo posseduti dal demone
ideologico e fuorviante da militanti-militonti. Badiamo al sodo e, guarda un
po', alla correttezza istituzionale, sostanziale e formale, e a che non ci si
combinino troppe vongolate sulla testa.
Per ora, non siamo diventati pecore
ammaestrate, poi, chissà, si vedrà come butta.
Miccichè.... Miccichè........
Mizzica!!!! Giuliana D'Olcese.
P.S.: Di rapporti istituzionali e di Amministrazioni
Comunali, Provinciali e Regionali, e loro doverosi Costituzionali atti formali e
sostanziali ne so abbastanza per legittimare le mie critiche al lessico ed
alla prassi amministrativa, e politica, in "uso" presso il vice ministro della
Repubblica Miccichè. Mi sono infatti formata politicamente, per anni, sia con il
fu glorioso Movimento dei Sindaci a cui feci da madrina e che promossi per anni,
sia con il Movimento per le Riforme Istituzionali da me fondato
contemporaneamente alla ultima Commissione Bicamerale per le Riforme presieduta
dall'On. D'Alema.
Movimento relmente democratico e popolare
da me coordinato per anni con adesioni di Sindaci, Presidenti di Province e di
Regioni, Deputati e Senatori rappresentanti di tutti i partiti politici
dell'Arco Costituzionale Nazionale, Associazioni, Movimenti e migliaia di
Cittadini: Ciò finchè, divenuto scomodo per taluni e tal altri, con il banale e
vile pretesto di un procedimento giudiziario, peraltro personale, imperniato sul
mio ex cognome Olcese, cognome portato per ben 43 anni di fila anche in regime
di annullamento rotale, una pochissimo avveduta Giudicessa con un, a mio
modesto parere inaudito provvedimento di "urgenza" (come se io potessi scappare
col cognome Olcese sotto al braccio) è riuscita a "polverizzare" il Movimento,
il relativo sito internet di grande documentazione Costituzionale, a rovinare le
mie scarse risorse finanziarie (e ciò nuocendo di riflesso ed irreversibilmente
alla mia erede e figlia) appioppandomi una multa di ben 2 milioni per ogni
il giorno di ritardo nella pubblicazione del suo provvedimento!!! Multa
-miliardaria- accumulatasi per ben 2 anni a mia totale insaputa dato che il
provvedimento lo emise in mia contumacia -Inaudita Altera Parte- in quanto
mai ero venuta a conoscenza di tale procedimento a mio carico! Mai avevo
ricevuto o firmato notifiche a messi o ad ufficiali giudiziari circa il
procedimento in corso, convocazioni o avvisi dalla prima sezione del Tribunale
di Roma. Sì, sembra fantapolitica, ma è la realtà
E, per concludere, se
giudico da quanto è capitato a me ed a miei amici e conoscenti con organi della
magistratura, devo dire che il sondaggio di Renato Mannheimer, apparso sul
Corsera del 19 maggio '03, pag. 9, che da' solo al 33% la fiducia dei cittadini
elettori nella magistratura italiana, non è solo drammatico ma, a
mio parere, è al rialzo rispetto alla amarissima realtà. Ahinoi..... (Chi
fosse incredulo sul provvedimento giudiziario, davvero scellerato, che mi ha
colpito, chieda di averne copia:
leggerà con i suoi occhi certe
aberrazioni della "Giustizia" nostrana che può rovinare persone e famiglie. Sì,
famiglie.)
Vestivamo
alla Maglia Azzurra
Sì sì. Avete capito bene. L'anno scorso a Gela, la città in cui è
stato eletto il sindaco di centrodestra, ma poi il Tar ha dato ragione al
sindaco Rosario Crocetta nominato dal TAR, (secondo il Tar alcune schede
erano nulle o ci sono stati brogli, non ricordo cosa) Miccichè nella piazza
centrale pronunciò quelle parole fatidiche e fu allora che io mi vergognai.
Disse: "Se votate per il centrosinistra, scordatevi i finanziamenti" e la
campagna elettorale venne impostata su quella questione. "Voti centrosx? Soldi
nisba!". Insomma: l'impressione sgradevolissima era che stesse ricattando la
popolazione!!!!!
Ero lì per scrivere un articolo: Non mi
sono mai vergognato così tanto in vita mia!!!!!! Comunque, chiusa la questione,
indosso ancora la maglia azzura, ma credo che di gaffe ne abbiamo fatte
abbastanza. Marco, da cronaca di Catania.
Colle
delle mie brame chi è la più Zita del reame?
Anniversario, antichi
e nuovi Panchopardi e Gattopardi
Per l'Anniversario della liberazione di Piazza San Marco in ricordo
dell'azione dei Serenissimi avvenuta nel maggio 77,
invio molti auguri e mi è caro allegare
il documento inviatomi dagli amici veneti, i Serenissimi, sia in ricordo
della battaglia condotta per la loro liberazione, -avente per me come
primario ideale politico le riforme della giustizia e la cancellazione
dei reati di opinione istituiti dal codice Rocco-, sia perchè alla terra
Veneta mi legano gratitudine, affetto, stima e rispetto per la natura
di un popolo di rara civiltà, cultura, grande operosità, onestà ed ininterrotto
impegno civico e politico dei suoi cittadini.
4 parole per dire che, senza alcun
dubbio, la sinistra -sinistra politica e giornalistica-
è bene che segua i Consigli per gli Acquisti, de il Riformista diretto
da Antonio Polito: 'Perchè l'Ulivo deve salvare Berlusconi'
(affermativo, non interrogativo).
E 2 parole per
dire a Piero Fassino che, onde evitare uno spettacolone analogo
alla immonda baraonda del Referendum sull'Art.18 -e conseguenti imbarazzanti
astensionismi- nonchè liberarci della tragica quotidiana telenovela dei
Travagli della Sinistra ammannitaci senza sosta e cristiana pietà dall'informazione,
passi direttamente a seguire i Consigli per gli Acquisti del Riformista
evitando 'passaggi' politichensi alla maniera della Zita Contegnosa. E,
per finire, un augurio alla maniera di Piero Ostellino: Forza Piero! (Fassino).
Giuliana D'Olcese (che, qualche 'esperienza'
con la Telekom l'ha avuta).
Prossima puntata - 'Giudici di II°
e III° fila, cognomi e voglia di home page' -
P.S.: Con l'occasione mi è caro allegare qui il documento
inviatomi dagli amici veneti, i Serenissimi, sia in omaggio alla battaglia
condotta assieme per la loro liberazione, -avente per me il primario ideale
politico dell'abbattimento dei reati di opinione istituiti dal codice
Rocco-, sia perchè alla terra Veneta mi legano gratitudine, stima e rispetto
per la natura di un popolo di rara civiltà, cultura, operosità, onestà
ed ininterrotto impegno civico e politico dei suoi cittadini.
Anniversario liberazione piazza San Marco 1997
il Veneto Serenissimo Governo,
per
l'anniversario della liberazione di Piazza San Marco - maggio 1997 in piazza San Marco per ricordare l'evento
che ha segnato l'inizio della riscossa dei Veneti Il congresso di Helsinki del 1975, dichiara che
tutti i popoli hanno diritto all'autogoverno ma, per più di 200 anni,
viene negato alla Nazione Veneta di essere libera e di godere dell'indipendenza:
diritti riconosciuti internazionalmente come inalienabili, inerenti alla
legge naturale, ma soppressi dal governo italiano trasgredendo cosi
la firma ufficiale nei confronti di quei diritti. L'antichissima Nazione
Veneta dalle plurimillenarie tradizioni di indipendenza, uguaglianza,
partecipazione cittadina, buongoverno nella forma della timocrazia, sin
dalla sua civilizzazione dal 1797 é stata beneficiaria del sistema
Civico-giuridico più perfetto grazie ad un notevole autocontrollo tra
gli organi costituzionali evitando alla società pratiche corrotte e abusi
di potere prevalenti negli altri territori Europei contemporanei. Ma tutto
questo sistema fu cancellato nel 1797 con una aggressione feroce e grazie
all'inganno perpetrato da Napoleone per strappare senza un minimo pretesto
di giustizia e legalità le nostre leggi e la nostra eccellente forma di
governo durata e fiorita per più di un millennio. Un colpo più duro e
cinico arrivò nel 1866 dopo un referendum farsa, per favorire gli
interessi imperialistici, il Veneto fu annesso a quella mostruosa
invenzione sabauda creata a scopo espansionistico chiamata italia: un'imposizione
che non espresse, ne' esprime oggi, la vera volontà politica del popolo
Veneto. La
serenissima Republica mai si è sentita parte di un entità chiamata italia;
inoltre quel concetto unificatore e uniculturale non era molto diffuso
nel medioevo e anche meno nel rinascimento: nel 600 e 700, quando
ogni parte della penisola italiana è costituita come un territorio sovrano,
ciascuno possedendo la sua cultura e integrità giuridica. Cosi invece
di parlare di un'Italia omogenea possiamo solo concepire i vari stati
infrequentemente confederati fra loro, come la Serenissima, la Repubblica
di Genova, il comune (dopo la Signoria) di Milano, i domini Estensi di
Mantova, di Firenze ecc...
In un'epoca di continue brevi alleanze strategiche, mutamenti di potere,
espansioni e conquiste, solo la Serenissima riuscì a mantenere la
sua gloriosa indipendenza e a preservare equilibrio politico fra le altre
potenze. Ma l'annessione del 1866 ha cercato di distruggere le nostre
tradizioni di libertà d'indipendenza tentando di sopprimere l'identità
Veneta scambiandola con quella ibrida e innaturale che si chiama italiana.
Ma noi veneti non siamo italiani ne' accettiamo la violazione antidemocratica
che ci ha attaccato (non unito) all'Italia.
Ogni giorno il pubblico mondiale è indignato per la privazione della libertà
e della cultura di molti popoli; come Tibet, Kossovo, Afghanistan,
i Baschi, Irlandesi e molti altri. Se
queste cause, giuste, suscitano l'appoggio morale di molti cittadini
in tutto il mondo, con uguale entusiasmo e amore alla giustizia deve sorgere
nella coscienza e nell'opinione pubblica globale il riconoscimento anche
dei nostri diritti Veneti. Dal
momento dell'annessione forzata del nostro territorio allo stato italiano,
il nostro popolo ha sofferto una serie di abusi sistematici contro la
nostra identità e dignità. I veneti gente storicamente caratterizzata
per la ricerca pacifica della convivenza civile, vengono obbligati a partecipare
ad innumerevoli guerre di aggressione per vana gloria imperialista italiana;
inoltre il territorio veneto ha subìto, e subisce, la violazione costante
delle sue ricchezze economiche naturali e del patrimonio artistico. Sicuramente
l'aspetto più doloroso è la deliberata campagna di italianizzazione che
censura la nostra espressione culturale negando altresì il ruolo storico
indipendente della Veneta Republica come pilastro nella formazione e difesa
della civiltà Europea. Nel 1987, per lottare contro la cinica rapina socio-politica
nei confronti del Veneto, alcuni patrioti, spinti dall’esigenza della
Nazione, ricostituiscono il Veneto Serenissimo Governo unico erede della
plurimillenaria storia e tradizioni Venete.
Il 9 maggio 1997, dopo immensi sacrifici, il Veneto
Serenissimo Governo, anche se per poche ore,
riesce a liberare Piazza S. Marco cercando di aprire un dialogo pacifico e civile con
le autorità italiane e discutere sul diritto alla
autodeterminazione dei Veneti. Purtroppo essendo la controparte
italiana per l'ennesima volta sorda alle rivendicazioni del V.S.G. ha
reagito nei modi più perfidi incarcerando i patrioti Veneti, i "Serenissimi", e classificandoli come terroristi, pur non
avendo usato nessuna violenza su persone e cose. Ciò nonostante, lo stato
italiano, non è riuscito ad imprigionarne gli ideali ed il V.S.G. si batte
per risolvere un problema irrisolto da troppo tempo. Seguendo lo
spirito pacifico che sempre ha caratterizzato i Veneti, il V.S.G. ha stabilito
il rifacimento del referendum "truffa" del
1866 per esigere il parere democratico del popolo Veneto. Con ciò non
s'intende volontà di dissolvere lo stato italiano, ma affermare che
il Veneto mai è stato parte consenziente dell'italia. Questo è un appello
alla coscienza ed al senso di giustizia nei confronti del pubblico mondiale
affinché lo stesso si riconosca nei diritti e rivendicazioni del V.S.G.
Nel 21° secolo carico di speranze e luce, solo un vero dispotismo può
seguire la politica antiquata di negare la libertà ad un popolo. Veneto
Serenissimo Governo Cassola Vicenza pepiva@libero.it