Le Sore Lelle de la Giustizzzia e dell'Informazzzione
"Se Maria Cordova indaga ha scovato il sorcio"

di Lucy dall'Ombra - la Velina Azzurra diretta da Claudio Lanti
 
Il quotidiano Libero le ha chiamate in prima pagina e a titoli cubitali, Streghe.
Noi le innalziamo all'alto rango di - Le Sore Lelle de la Giustizzzia e dell'Informazzzione - talune nefaste e scalcinate "penne" femminili, che si dilettano nel noto antico e redditizzio attivismo militante-militonto, ottimamente remunerato, delle Tricotteuses
del Taglia&Cuci politico e sociale imbastendo processi per direttissima sui loro giornali ai e alle "nemiche" che però, non infuocate da tardive passioni frustrate dal capello tinto e ritinto, dignitosamente ed operosamente, e senza santi in paradiso,
si fanno i fatti loro, (perciò da queste detestate e quindi impalate cinicamente da processi pubblici, e grave, senza sapere i fatti quindi nella totale "disinformazia" ma negando il diritto di replica. 
Vedi taluni noti casi come Marina Berlusconi e tale Giuliana de Cesare (e che ce voi fa', purtroppo detta sempre da tutti Olcese nonostante il grande affaccendarsi delle Tricotteuses rosse) lavorano sodo e si rifiutano a mestieri e servigi di eterno lecchinaggio politico distruggendo oneste persone con il potere della stampa e dei comitati di redazione.
Certe bisbetiche vecchie 'signorine grandi firme' andate a aceto farebbero migliore opera sociale, oramai, tricottando le mezze calzette per le canaste di beneficenza.
Le Sotis, le Palombelli distruggifamiglie, (Palombelle rosse che dovrebbero guardare la "Giustizzzia" de casa loro..........
e darsi una sana regolata ai disordini dell'età) e compagne stonate cantanti, perciò, si vadano a riporre dal mondo&lesuepompe, pompe che tanto bramano e amano, mondo che tanto odiano sbranano e fanno a pezzi.
Invece di rompere rompere e rirompere assoldando giudici e giudicesse, avvocati e avvocatesse, "noti e note esperti-e di diritti
-doveri familiari" famelici e sempre a caccia spasmodica di pubblicità mediatica che allestiscono, su ordinazione, palchi e ghigliottine spinti ed invitati sul palco da cervelli in disfunzione cronica e da voglie insane di resistere resistere resistere.
Resistere a che?
Care Sore Lelle de la Giustizzzia e de l'"Informazzzione", resistere resistere resistere al declino, alla impopolarità e, però guarda anche tu un po', alla verità della Giustizia che avanza. Chi di odio e di "giustizzzia"  ferisce, di odio, di se stessa, perisce.
 
Le cambiali di Rutelli "Se Maria Cordova indaga ha scovato il sorcio"
Giornale.it - Tempimoderni la notizia: Le cambiali di Rutelli La Velina Azzurra scrive:
 
Francesco Rutelli ha accusato il governo Berlusconi di non aver pagato le cambiali agli elettori.
Il leader della Margherita è a sua volta tormentato dalle cambiali, per svariati miliardi, che lui stesso dovrà probabilmente pagare, per i danni inflitti all'erario quando era sindaco di Roma. La stampa non ha dato notizia dell'ultimo verdetto della
Corte dei Conti che ha confermato in appello la condanna già emessa in primo grado contro l'ex Giunta ulivista della capitale,
a risarcire tre miliardi e 329 milioni di lire, per i consulenti esterni utilizzati nel biennio 1994-1996.
Per questa vicenda, denunciata a suo tempo dai consiglieri di An Teodoro Buontempo e Antonio Alibrandi. Rutelli e alcuni ex assessori dovranno ormai senza altri indugi restituire al Comune buona parte dei compensi erogati.
Si è calcolato che oltre un terzo della somma dovrà uscire dalle tasche dell'ex sindaco, leader dell'Ulivo.
Come alternativa a un grosso prestito bancario, Rutelli sta pensando di vendere qualche bene di famiglia: la sentenza sulle consulenze potrebbe essere solo l'antipasto in attesa del piatto grosso: l'atteso giudizio definitivo sulla seconda condanna di primo grado ricevuta dalla Corte dei Conti a risarcire ben 390 miliardi di lire per aver indebitamente affidato nel 1996 la gestione del corpo dei vigili urbani a una società privata. In questo caso il rimborso dovrebbe essere ripartito fra il sindaco e i 33 consiglieri dell'Ulivo che votarono la delibera comunale.
Nel frattempo Rutelli conta i giorni in attesa della bomba finale: gli sviluppi della vicenda della Sta, società trasporti automobilistici cui l'ex sindaco di centro-sinistra dette in appalto la gestione della sosta a pagamento nella Capitale.
Su questa storia è tuttora aperta non solo l'inchiesta della Corte dei Conti ma anche un'indagine del sostituto procuratore
Maria Cordova.
"Se Maria Cordova indaga ha scovato il sorcio". (ndr) vedi in rubrica 2 editoriali di Fausto Cerulli.