La
vera "intelletuale" che
legge kultura anche al kesso
immortalata da Corsera e Giornale
di PL. de Piccoli
& Figallo
Le notize di questi ultimi
giorni sono drammatiche e tutti hanno scritto di tutto e di più, per tanto non vogliamo aggiungere niente altro che il
nostro dolore per un'ennesima "morte annunciata"
Desideriamo parlare di una cosa a cui
pochi, forse, hanno fatto caso: una foto.
Sul "Corriere" e "Il Giornale" di
sabato 23cm, negli articoli dedicati alla mostra del libro di Parigi appare una
foto dei dimostranti "antiberlusconiani" che hanno contestato il Proff. Sgarbi e
i rappresentanti Italiani.
Questa foto è il ritratto della nostra "intellikenzia kulturale progressista". In primo piano una
signora, non più nel fiore degli anni, con uno sorriso ebete che mostra
orgogliosamente un fotomontaggio di pessimo gusto. Non sappiamo se codesta
dimostrante sia Gallica o Italiota, notiamo che non è
certo in stato di povertà, ne tantomeno di folgorazione culturale.
E' la tipica rappresentante di quegli
intelletuali da salotto che, strapieni di soldi,
contestano tutto pur di essere "alla moda".
La
dimostrante è ben curata, ingioiellata, elegante. Esibisce un fascio di giornali
che saranno sicuramente "inpegnati".
Gli occhiali che stringe nella mano sono quelli
di una persona che legge in continuazione, sul metrò, in autobus, per strada, al
cesso; insomma la vera "intelletuale" tutta di
sinistra, perche la "cultura" è solo di sinistra.
Siamo certi che costei tiene un salotto "impegnato", con ospiti "impegnati" sempre pronti a maledire il
capitalismo imperante mentre mangiano piccole tartine
al caviale e sorseggiano Ferrari (che fa tanto
fino).
Questa signora è la
rappresentante dei diseredati da 1000miloni l'anno che sputano nel piatto dove mangiano, che
vogliono libertà per i clandestini e vanno in vacanza in Costa Smeralda.
E' la rappresentante di quel mondo vorrebbe tutti uguali con i
soldi degli
altri.
E', insomma, la "radical
chic", la "rossa ma non
troppo" dalle mutandine firmate "Dolce & Gabbana", la
rappresentante di quella società di "super
intelletuali" che compera "Liberazione" e lo
mette in bella mostra in salotto senza leggerlo
perchè tanto non ci capirebbe un H.
Se questi sono i contestatori della "kultura"
Italiana ha fatto malissimo il nostro ministro a ritirare la rappresentanza
Italiana, bastava invitarli ad una rappresentazione di
Fò, sarebbero spariti tutti.