Arzigogoli
Senatoriali: con chi va a letto,
e perchè,
il
presidente RAI?
di Donatella Poretti
Con chi va a letto il
presidente della RAI, e soprattutto, perchè? Una coproduzione Rai
- Parlamento che istituzionalizza
il
pettegolezzo. Una fondamentale questione di affari di cuore è approdata
nelle aule parlamentari.
La funzione del sindacato ispettivo, di importanza
non secondaria, visto che le interrogazioni, scritte o orali, con le mozioni
e le interpellanze dovrebbero chiedere conto al Governo e impegnarlo su
questioni specifiche, è l'atto in mano al singolo parlamentare attraverso cui
svolge non solo la funzione del legislatore, ma anche del controllore.
Se pensiamo intensamente alla Rai, Tv pubblica di Stato, per cui bisogna
pagare la gabella annuale per la sola colpa
di possedere un apparecchio televisivo,
chiunque avrebbe un bel po' di cose di cui chiedere conto. Sarà colpa delle produzioni Rai
e della cultura da telenovela che esprime la nostra televisione, fatto
sta che due senatori di Alleanza Nazionale, Giuseppe Menardi e Michele Bonatesta, il 9
novembre scorso hanno presentato una interrogazione a risposta orale su un
argomento a dir poco piccante, la doppia vita sentimentale del presidente della Rai, Roberto Zaccaria.
La causa scatenante che ha prodotto
questo 'fondamentale' atto parlamentare è stata una di quelle foto, che
solitamente
si trovano nei settimanali dal
parrucchiere. Un'altra storica, che scosse le aule e le onorevoli pruderie, fu
quella dell'attuale presidente della Camera che si toglieva il costumino in barca.
Lo scoop di questo inizio
inverno sembra averlo fatto il settimanale "Chi" che ha
immortalato un appassionato bacio
tra il presidente Rai e l'attrice Monica Guerritore. La foto, che al massimo
potrebbe essere un problema della moglie,
signora
Zaccaria, è invece diventato un problema del Senato e del ministro delle
Comunicazioni.
Il pettegolezzo praticato e diffuso dal parrucchiere è
diventato atto ufficiale con delle motivazioni a dir poco inquietanti.
I nostri senatori, rivolgendosi così al
ministro dopo aver inquadrato il fattaccio: "una serie di fotografie che
ritraggono il presidente della Rai professor Roberto
Zaccaria mentre si scambia effusioni con l'attrice Monica Guerritore in una pubblica via dell'Aquila", si
nascondono dietro una formula che dovrebbe esonerali dal pettegolezzo.
Infatti precisano che "non è un problema degli interroganti indagare sulla
vita privata del presidente della Rai", anche se sul
termine "problema" ci sarebbe da "indagare", utilizzato ad hoc per sottolineare
che comunque il fatto che i due abbiamo una storia, qualche problema lo crea.
Costruite le premesse, si arriva al punto cruciale: la lezione di vita e di bon
ton "comunque
un "personaggio pubblico" che ricopre una
così delicata posizione nella televisione di Stato dovrebbe tenere comportamenti
"pubblici" che rispettino la propria privacy, ma anche e soprattutto che non si
prestino a giudizi e considerazioni men che trasparenti". L'arzigogolata frase è
un bel rimprovero moralista che altro non può che significare "fatelo, ma di nascosto",
evitate con accuratezza i paparazzi.
La storia delle considerazioni trasparenti, non l'abbiamo capita, e visto
che i due malcapitati si stavano baciando, c'è poco
da interpretare a meno che qualcuno non
voglia insinuare che stavano giocando ai dottori. A questo punto dopo lo
sbeffeggiamento e la ramazina viene finalmente la domanda al Governo: l'attrice Monica Guerritore
che rapporti ha con la Rai, se ne intrattiene di sentimentali con il suo
presidente, il dubbio è che ne abbia dei vantaggi lavorativi, e su questo il
ministro che valutazioni ritiene "di poter dare del fatto"?
La cosa che ci
stupisce è perchè non farsi promotori di una commissione speciale che indaghi su
tutte le relazioni, più meno ufficiali, di tutti i personaggi pubblici per
vedere se qualche amante ha avuto dei benefici lavorativi.
Praticamente operando all'inverso,
acquisita la relazione tra due persone, scopriamo dove qualcuno si possa essere
avvantaggiato. La colpevolezza è
scontata, va solo trovata la prova, rigorosamente dopo la sentenza.
Complimenti ai senatori in questione che hanno avuto il coraggio di
istituzionalizzare il pettegolezzo.
(ndr: Esimi
parlamentari,
1.: ma ne
tenete cose da fare o siete disoccupati?????
2.: Ma ne
tenete scuorno????????)