A Cofferati non gliene può ffregà dde' menoooo
MAGGIO A ROMA: 252 MILIARDI BUTTATI NEL..CESSO
Ci adeguiamo al linguaggio crudo che ora va di moda, Celentano docet.
Per il primo maggio sono stati buttati nel cesso 252 miliardi del contribuente. E' quanto si è speso per attrezzare l'area di 
Tor Vergata (Roma) per i grandi eventi. A piazza S.Giovanni, danni al anto erboso, costato 5 miliardi, e danni alle strutture. Quando fu scelta l'area di Tor Vergata e si stanziarono i fondi, tutti si sbracciarano nel dichiarare che mai più si sarebbero svolti randi  eventi nel centro della città (memori della notte di capodanno del 2000), perchè finalmente Roma aveva il suo posto per le manifestazioni di massa. Si è cambiata idea. E i soldi del cittadino? Buttati nel ...cesso, asppunto! Sembra che al segretario della Cgil, Sergio Cofferati, non interessi gran chè visto che dichiara che la manifestazione dei lavoratori non si può svolgere in una "landa desolata". Prendiamo atto che Giovanni Paolo II e due milioni di giovani sono stati confinati in una "landa desolata", così come i lavoratori dello scorso primo maggio. Chissà perchè non ha dichiarato nulla mentre 252 miliardi venivano succhiati dalle tasche del contribuente e migliaia di lavoratori potevano ricevere lo stipendio, grazie agli investimenti fatti per attrezzare una area oggi tanti disprezzata. Una domanda al signor Cofferati: chi paga i presumibili danni  alla piazza? Il sindacato? Bene, inizi a staccare un assegno e lo depositi in Comune.
Come garanzia di impegno, ovviamente! Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.