L'Occhio indiscreto di VirusilGiornaleonline
Occhio indiscreto: Rina fallica Giocasta&l'EdipoVittoriuccio
di
Giovanna Fantoni
Qual è il mistero che cela
l'albero genealogico da cui prende vita e si alimenta la figura di
un intellettuale fanfaronpop?
Vediamo da vicino il ritratto di Vittoriuccio Sgarbi e del suo clan
politico, cultural, affaristico.
La sensibilità delicata di un "genio"
(?) affonda sempre nell'amore ancestrale per una madre fallica e fallace.
Ecco qui la maestosa sembianza di Mamma
Rina (Mamma, Nonna, Zia, Sorella, Padre) la perfetta Dominatrice
che sovrintende a tutti gli istinti (bassi e alti) e alle passioni di Vittoriuccio
suo. E' lei che gli fa credere, sbagliando, sin da quando è in fasce, di essere
un eletto (o un eretto: dipende da come si vuole considerare il
personaggio) votato a una vita inimitabile.
Il padre di Sgarbi
è inesistente, relegato all'oscura funzione di Inseminator della dea
Madre. Forse Vittoriuccio non teme per questo la Castrazione
e si sente in diritto (o rovescio) di dire qualsiasi vaccata. La figura maschile
di riferimento è lo zio materno. Bruno Cavallini. Cioè "l'inversione"
maschile della madre.
Lo zio è il prestigioso preside dell'austero
Liceo Beccaria. Istruisce il nipote, lo allena, lo rende così com'è,
gli spiega la critica crociana (senza risultati) lo gasa.
Poi c'è la sorella Elisabetta. L'alter
ego letterario. Editor di Bompiani di cui non si saprà mai
per quale motivo è stata scelta lei, o meglio, è stata scelta lei perchè
è sorella di Vittorio Sgarbi, (tutto in famiglia) che fa da
pendant quasi invisibile alla critica d'arte in salsa mass-marketing-cacchi
loro, vaticinata dal fratello. La si incontra ogni tanto in serate mondano-letterarie,
o preferibilmente, in discoteca con vecchi "giovani scrittori americani"
(la cosa è tutto un programma) intervistati dal dee-jay Andrea Pezzi
(un altro lavoratore della terra mancato?)
Nel frattempo pubblica (sempre ovviamente tutto in famiglia) la fiction della
spregiudicata e arrogante cugina:
La grecista Eleonora Cavallini dotata di un notevole patrimonio
di pulsioni erotiche in cui si abbandona felice e affida a libri
insulsi e morbosetti ammantati di una Aura Moraviana la cui cifra smaccata sta
nella prefazione dell'ultima compagna del glorioso "Grande Indifferente" Moravia,
ossia la sensuale Carmen Llera.