GIORNALI ON-LINE SENZA REGISTRAZIONE
 
COMUNICATO ADUC Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
www.aduc.it - Tel.055290606
 
VITTORIA? SOPRAVVIVENZA!
NON TUTTI SONO UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE: PER QUELLI PIU' UGUALI CI SONO
PIU' DIRITTI E SOLDI DELLO STATO.
di Vincenzo Donvito presidente dell'Aduc
 
23 febbraio 2002. La legge comunitaria 2001 è stata approvata dal Parlamento e sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Riguardo giornali o informazione on-line è stato esplicitato il non-obbligo della registrazione della testata giornalistica di
chi fa informazione, a meno che la stessa non si avvalga delle provvidenze della legge sull'editoria approvata a marzo 2001.  Considerata la grande mobilitazione seguita all'approvazione della legge sull'editoria, si può anche "cantare vittoria": coloro che fanno informazione in Rete non sono più minacciati di chiusura senza un direttore responsabile iscritto all'Ordine dei Giornalisti. Resta da capire qual'è -se c'è- il costrutto giuridico che porta a creare questa distinzione tra due testate che fanno entrambe informazione. Se era comprensibile sancire che tutte le testare online non sottostanno alla legge sulla stampa, la distinzione invece ci sembra solo una concessione al potere vincolante dell'ordine dei Giornalisti in materia. Mentre, dall'altra parte è una concessione di sopravvivenza, sancita dalla codificazione della diseguaglianza di fronte alla legge, cioè la violazione di uno dei principi-base del nostro ordinamento giuridico: per le testate giornalistiche "più uguali" sarà possibile usufruire dei vantaggi e contributi economici previsti dalla legge sull'editoria, per quelli "meno uguali", resta solo la possibilità di competere partendo e restando in una posizione svantaggiata. Alla faccia del libero mercato dell'informazione.
In questo modo è stato creato il mercato dei "ricchi" e quello dei "disgraziati", dove i primi sono quelli osservanti le vecchie leggi e quindi beneficiati dai soldi dello Stato, e i secondi sono i "ragazzi dell'informazione" a cui gli si concede di continuare
a fare il giornalino scolastico. Siccome l'obiettivo rimane l'abolizione dell'obbligo di registrazione per tutti i giornali (on.line o cartacei che siano), sarà bene che chi si è mobilitato ed ha ottenuto questa concessione di sopravvivenza, non si fermi, considerandola chissà quale vittoria.

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