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Come se non bastasse l'8x1000,
quasi ogni giorno scopriamo qualche nuovo finanziamento che Stato, Comuni, Province o Regioni versano direttamente o indirettamente alla Chiesa. Questa volta la "buona novella" viene dalla Regione Veneto che ha assegnato oltre un milione e 444 mila euro per 36 interventi nella Diocesi di Verona. Questi finanziamenti sono destinati al restauro delle chiese veronesi da parte della Regione Veneto che, complessivamente, ha impegnato sei milioni di euro per contribuire ai lavori di ripristino o al risanamento conservativo di chiese e altri edifici di culto. Ma è possibile che in questo Paese si parla ogni giorno di tagli (veri o presunti) delle tasse e nessuno si occupa del mare di euro che ogni giorno rimpingua le casse Vaticane? Noi di www.nogod.it (atei per la laicità degli stati) riteniamo che queste ingenti somme di denaro, possano essere meglio impiegate se destinate a migliorare i nostri servizi pubblici, spesso così carenti. Carlo Brunori
 
Alcuni magistrati ci hanno portato al punto che Previti
si può ergere a paladino dei cittadini... bisogna farla finita con questi processi aggiustati al circolo del tennis e con questi PM che vogliono autogestirsi ed autoreferenziarsi... Gianni Barra
 
Parole sante.
E bisogna farla finita, anche, con i processi aggiustati da magistrati, a volte porta a porta nella stessa sezione, corrotti sia dalla politica che dalle "regalie" loro promesse anche nel campo della loro notorietà attraverso i media la stampa e internet e farla finita con i processi aggiustati in combutta tra compiacenti avidi avvocati e parte avversa. (quando, la parte avversa, è danarosa e può permetterselo, naturalmente). GD'O
 
Imposto agli europei il giogo degli interessi transnazionali.
Sulla Costituzione Europea (relazione CORBETT/MENDEZ DE VIGO), il dibattito a Strasburgo è stato limitato come sempre avviene in Parlamento Europeo, in ragione di un regolamento asfissiante e burocratico, fatto a misura delle maggioranze e degli interessi lobbystici. Ogni voce di dissenso è stata mortificata se non addirittura impedita. Con altrettanta trasversalità, in Italia c'é da attendersi un voto favorevole di ratifica del nostro Parlamento, pertanto il nostro impegno dovrà concentrarsi sulla richiesta di referendum popolare abrogativo, unico strumento di consultazione degli italiani che, mercè la vigente costituzione nazionale, devono in proposito delegare ai deputati. I Parlamentari italiani di centro-destra come di centro-sinistra, che spesso tutto rappresentano meno che gli interessi nazionali, approvando il trattato che depaupera gli stati nazionali delle identità quanto dell'autodeterminazione in molti settori della politica e dell'economia, hanno operato contro la nostra Nazione.
On. Luca Romagnoli (Movimento Sociale - Fiamma Tricolore): Il coordinatore della Segreteria Parlamentare Valerio Cignetti
 
Monsignor Rino Fisichella, ausiliario del cardinale Camillo Ruini
(presidente della Conferenza episcopale italiana) e rettore dell'università Lateranense, ha bacchettato il segretario dei Ds, Piero Fassino, che, a proposito del referendum sulla fecondazione, aveva fatto appello ai cattolici per un voto positivo.
"A ognuno il suo, ciascuno faccia il suo lavoro", dice monsignor Fisichella, rivendicando il ruolo di indirizzo nei confronti dei cattolici. Giusto. Il segretario Fassino doveva far appello ai cittadini non ai cattolici. Però monsignor Fisichella pecca (è il caso di dirlo) di scarsa chiarezza: si rivendica un ruolo ma non lo si chiarisce compiutamente. Stiamo infatti aspettando una indicazione di voto chiara da parte della Chiesa cattolica; non ci si può trincerare dietro il "Che venga o no affermata è nella logica della questione" (dichiarazione di monsignor Fisichella), perchè se si rivendica una funzione questa deve essere esplicita. Attendiamo, quindi, che la Chiesa cattolica, cioè i suoi rappresentanti, il Papa o, in subordine, il cardinale Ruini, si esprimano con trasparenza: Sì o No. Primo Mastrantoni, segretario Aduc
 
Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord
e ministro per le Riforme Istituzionali indica nei magistrati i veri responsabili del cattivo funzionamento della Giustizia. I processi sono lunghi e non c'è certezza della pena? Calderoli da' la sua ricetta ai magistrati: meno polemiche e andate a lavorare!
''I pm potranno diseratare l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo, potranno mettersi a lutto a Roma, oppure lanciare strali contro il ministro della Giustizia, ma farebbero bene, invece, a farsi un esame di coscienza, visto che Castelli ha solo cercato di migliorare una giustizia che non funziona da decenni, sicuramente ben da prima che lui arrivasse al dicastero di via Arenula.
Se una cosa non funziona, è necessario farsi delle domande, se tanti ministri della Giustizia sono cambiati prima di Castelli, se anche i legislatori si sono succeduti nelle varie legislature eppure i tempi biblici dei processi, gli errori giudiziari e l'incertezza della pena sono rimaste, allora qual'è il fattore costante? Penso che la risposta sia la magistratura, non tutta forse, ma sicuramente una parte: suggerisco, quindi, un rapido esame di coscienza e poi di corsa a lavorare, lavorare e ancora lavorare, come ha fatto il ministro Castelli in tutti questi anni''. (ASCA)
 
Spaghetti e mandolino? Arlecchino e Pulcinella?
Perchè mai dovremmo risentirci quando all'estero ci vedono così? Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha concesso una deroga, al divieto di usare l'auto, ai tifosi che andranno allo stadio a vedere la partita Lazio-Palermo. Non siamo forse il Paese delle deroghe, delle proroghe e dei condoni? Governo e opposizione pari sono! Che dire del vescovo di Trento, Luigi Bressan, che converte l'inquinamento da reato a peccato? Per chi pecca c'è sempre il perdono (condono), però si potrebbe pensare anche a un bel rogo.
Qualcuno sostiene che i musulmani sono integralisti. Mah!!! Primo Mastrantoni, Segretario Aduc
 
Gentile Sig. Mattesini, è stata musica per le mie orecchie,
da impegnato a cercare di convincere gli amministratori romani che facciano qualcosa per evitare che questa meravigliosa città sia tra le più sporche al mondo forse la più sporca, leggere il suo articolo odierno. Complimenti. Non so se lei sa che Maurizio Pucci Direttore operativo dell'Ama che ho avuto il piacere di incontrare l'estate scorsa per discutere dei problemi della pulizia del centro storico e che sembrava l'uomo adatto e determinato a fare finalmente qualcosa si metterà in aspettativa con l'inizio del 2005.Povero Pucci! Non aveva realizzato che al Sindaco e all'incompetentissimo Tabacchiera dal Sindaco nominato Presidente dell'Ama, della pulizia di Roma non interessa assolutamente nulla. E non provano neppure vergogna della sporcizia di Roma, ammesso che ne abbiano sentore. L'uno è impegnato solo a fare politica e a circondarsi di collaboratori incapaci purchè fidi, l'altro è impegnato a farsi gli affari suoi nella sua ìmmensa "burinagine". Così va il mondo da queste parti, ma almeno cantiamogliele e non permettiamo loro di affermare spudoratamente che Roma è una città pulita! cordialmente, Lucio Russo
 
"Striscia la notizia" ha consegnato al sindaco di Roma, Veltroni, un tapiro bucato
a memoria delle strade comunali ridotte a una buca continua. "Non ci sono i soldi", ha dichiarato il sindaco. Segnalo che i soldi si possono trovare razionalizzando la spesa. Sarebbe utile evitare gli interventi ripetuti sulle strade a distanza di pochi mesi, infatti,
i lavori per le condotte dell'acqua, delle fogne, dei cavi elettrici e di quelli telefonici si ripetono sulle stesse vie. Si può razionalizzare e risparmiare? La decisione al sindaco. Si è svolta una riunione in Campidoglio tra il sindaco, l'assessore (in)competente, i presidenti dei Municipi e il comandante della Polizia municipale. Risultato è stato un "pacchetto" di interventi, quali l'accelerazione dei lavori delle strade di uscita del passante (ma non si potevano accelerare prima?), e, udite udite, lo spostamento dei cassonetti dei rifiuti che limitano l'ampiezza della sede stradale e la collocazione di vigili urbani ad un incrocio. E per fare questo ci vuole una riunione di vertice? Dopo il tapiro bucato sarebbe opportuno consegnare al sindaco Veltroni anche un tapiro intero.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
 
Nella pagina scura, nerissima, della decisione della Corte Costituzionale,
voglio rendere omaggio all'onestà intellettuale del giudice Franco Bile, relatore sul quesito poi respinto, quello per l'abrogazione totale della legge sulla fecondazione. Il giudice Bile si sarebbe rifiutato di scrivere le motivazioni di una simile decisione.
Non è una notizia da poco, da due colonne in cronaca: è la prova che esiste chi non si piega a scelte politiche, a scelte scandalose come quella sul referendum abrogativo. Bile -in passato- è stato magistrato di Cassazione, e presidente dell'Ufficio centrale per il referendum della Cassazione: in quella veste, ha operato, con il suo Ufficio, in modo correttissimo, ineccepibile, e altrettanto posso dire sempre a proposito del comportamento della Cassazione in materia di referendum. Una ragione di più per rilanciare la proposta avanzata dal professor Ainis di affidare alla Cassazione, in materia referendaria, non solo i compiti che già ha, ma anche quelli che sono oggi affidati alle male arti politiche (e agli artigli) della Corte Costituzionale. Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani
 
Mitrokhin - Guzzanti
Da una parte l'affare Mitrokhin insabbiato e l'affare Telekom Serbia insabbiato, dall'altra dopo anni di passione Berlusconi è stato assolto e le toghe rosse milanesi di fatto sono state abbandonate dal Centro-Sinistra parlamentare, Io sento puzza di bruciato e di scambio di favori! In politica è normale ma io non la bevo! Se non ci fosse da entrambe le parti qualcosa da nascondere una maggioranza parlamentare di Centro-Destra avrebbe lavorato meglio per far venire fuori la verità. Evidentemente si sono utilizzati l'affare Mitrokhin e Telekom Serbia come clave da contrapporre alle clave IMI-SIR e SME, che coinvolgevano il Cavaliere e i suoi.
A parte alcune pagliacciate parlamentari infatti il Centro-Sinistra ha ormai abbandonato il giustizialismo! Non credo sia un caso!
Non serve più e soprattutto ci sono scheletri negli armadi scoperti dagli altri che hanno convinto che è meglio chiudere lo scontro e cambiare registro. Giò Sommariva
 
Mitrokhin - Guzzanti?
No, tutto si può dire e pensare. Tranne bersi le puttanate che tentano di farci tracannare. VERGOGNA.
Sì, in politica sarà pure "normale", ma ciò non vuol dire bersi le loro puttanate. Scrive bene Sommariva, se non ci fosse da entrambe le parti qualcosa da nascondere una maggioranza parlamentare di Centro-Destra avrebbe lavorato meglio per far venire fuori la verità. Evidentemente si sono utilizzati l'affare Mitrokhin e Telekom Serbia come clave da contrapporre alle clave IMI-SIR e SME, che coinvolgevano il Cavaliere e i suoi. Morale: Telekom Serbjia-Mitrokin? Tu mi dai una cosa a me e io ti do una cosa a te.
Arbiter? Mister Sciampi. Salute a noi Carlo Barni
 
"Nel settore del commercio al dettaglio l'imponibile medio è di 11.878 euro",
dicono (1), ciò vuol dire che il commerciante guadagna meno di 1.000 euro al mese mentre un lavoratore dipendente ha un reddito medio imponibile di 17.198 euro, cioè 1.433 euro al mese. In sostanza il dipendente guadagna di più, circa il 45%, del datore di lavoro. Questi dati si riferiscono all'anno 2000 ma sono indicativi di come funziona il mondo del commercio. Se poi vogliamo raffrontare i dati dell'imponibile prima (1999) e dopo l'ingresso dell'euro e riferiti al 2003, constatiamo che i commercianti in genere (non solo quelli al dettaglio) hanno incassato solo 1.500 euro in più l'anno, cioè 125 euro al mese. A tutti i consumatori è dato di sapere, perchè lo verificano sulla propria pelle, quanto i prezzi siano aumentati con la scusa dell'euro. Nel 2002, anno di ingresso della nuova moneta, abbiamo denunciato con forza aumenti dei prezzi che non avevano ragione d'essere e solo a fine anno abbiamo avuto la soddisfazione di vedere pubblicata la nostra accusa: responsabile degli aumenti sono il sistema commerciale e le mancate liberalizzazioni. Oggi gli stessi vertici delle associazioni di categoria dei commercianti chiedono ai propri associati la riduzione dei prezzi. Appello che rimarrà inascoltato e che serve solo a mettere l'animo in pace. La risposta vera la stanno dando i consumatori riducendo le spese e selezionando gli acquisti. Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
 
Diffamazione. Ha scritto Franco Abruzzo presidente dell'ordine dei giornalisti della Lombardia
"il reporter non rischierà più la galera (da 1 a 6 anni, quando attribuisce un fatto "determinato" oppure da sei mesi a tre anni, quando riferisce in maniera generica, riferisce una circostanza "a metà", colloca una persona in uno scenario negativo.
Se la potrà cavare nel massimo con una multa di 10 mila euro. Ma la condanna penale ha una coda amarissima: l'interdizione temporanea dalla professione, che verrà applicata in modo automatico. Il cronista rischia di rimanere a casa da un minimo di uno a un massimo di sei mesi, senza lavoro e senza stipendio". E' vero, se avessi voglia, fede, tempo e danaro denuncerei l'ex direttore e la redazione di Amica, le "giornaliste" Palombelli e Sotis, e l'ex direttore di rcs periodici chiedendo danni miliardari come loro hanno fatto a me, e non solo a me ma anche a mia figlia Carolina Olcese (solo che i danni li hanno fatti, e danni gravissimi, ma miliardari no perchè di denari non ce ne stanno). Ma chissà, magari un giorno un terno all'otto... Non bisogna mai mettere la parola fine sotto le porcate giornalistiche e giudiziarie. gd'o
 
Ma non erano quelli che dicevano Roma ladrona?
Franco Bossi (fratello del senatur) e Riccardo Bossi (figlio primogenito) sono stati assunti presso il Parlamento europeo con la qualifica di assistenti accreditati, rispettivamente di Matteo Salvini e di Francesco Speroni.. Stipendio mensile 12.750 euro, pari a 24 milioni e mezzo di vecchie lirette al mese (più eventuali bonus/benefit, ecc...). La notizia è contenuta nell'elenco ufficiale pubblicato dall'Europarlamento e facile da controllare su http://www2.europarl.eu.int/assistants/assist.jsp?lng=en
Gian Antonio Stella sul Corsera ha stilato l'elenco delle competenze di questi due miracolati (in attesa che crescano gli altri eredi del Senatur: Renzo, Roberto Libertà ed Eridanio). Franco Bossi manda avanti infatti un negozio di autoricambi a Fagnano Olona.
Sa tutto sulle marmitte, retrovisori, filtri dell'olio e pini aromatici. Di Riccardo Bossi, figlio della prima moglie si sa molto poco: che ha 23 anni, che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto ed è fuori corso all'università. Ad ognuno la valutazione del "fatto" in se, certo molti non si meraviglieranno, per altro questo è proprio lo spessore di questa classe dirigente minuscola ed imbrogliona. Liberiamocene democraticamente al più presto! Invitiamo a diffondere la notizia. Francesco Comellini
 
Al peggio del peggio del peggio non v'è mai fine. Dandy Bragaglia
La relazione del procuratore generale della Cassazione, Francesco Favara,
è stata esplicita: le truffe sono in aumento nel periodo 1 luglio 2003 / 30 giugno 2004 del 130%, e si tratta dell'incremento di quelle informatiche come la telefonia mobile, Internet e le iniziative di associazioni sui prodotti obbligazionari e finanziari. Un allarme che noi abbiamo evidenziato da tempo e su cui il potere politico e legislativo non da' una risposta. Sulle truffe legate ai prodotti finanziari e obbligazionari sembrava che la legge di riforma del risparmio stesse lì lì per essere approvata ma langue in Parlamento e, quand'anche fosse approvata, non muterebbe lo scenario. Anche perchè nel nostro Paese in materia non c'è un problema di leggi carenti, ma di applicazione: il Testo Unico della Finanza (Tuf) basterebbe a condannare molti colpevoli ancora alla testa di istituti bancari e finanziari che, invece, grazie alle pastoie procedurali e alla forza del loro potere di condizionamento, imperversano nella finanza continuando a creare vittime. Ma l'unica "novità" procedurale sono stati i tavoli di conciliazione di questo o quell'altro istituto: vere forche caudine in cui i risparmiatori presi per il collo hanno avvallato le scellerate scelte di politica finanziaria dei loro aguzzini. Lo scandalo maggiore è sulle truffe di telefonia e Internet. Trattandosi di truffe di poche decine di euro, ma moltiplicate per l'ingente numero di coloro che le subiscono, arricchiscono illecitamente chi le fa. I numeri dati dal procuratore Favara (fino a giugno 2004, e relativi ad un fenomeno in vorticosa crescita) sono un'importante denuncia. Ma che rimarra lì, perchè il legislatore ha già trovato i rimedi per morfinizzare il tutto e consentire il perpetrarsi di queste truffe. Vincenzo Donvito, presidente Aduc
 
Il crocefisso
Da quando la religione cattolica non è più "religione di Stato", si è consolidato un processo di laicizzazione del Paese instauratosi già alla nascita del nostro Stato. La divisione tra Stato e chiesa è la base della democrazia, punto di partenza del rispetto della libertà e dei Diritti dell'individuo. Tutto ciò è in netto contrasto con la permanenza di leggi ed usi, quali l'ostentazione del crocefisso nelle scuole, negli ospedali e nei tribunali, imposizione ossessiva che interferisce con la libertà di pensiero e di opinione. L'imposizione del crocefisso è il retaggio dell'idea che il cattolicesimo sia ancora "religione di Stato", più importante di qualsiasi altro valore, altrimenti avremmo, al posto della croce, tante bandiere appese in ogni aula, o tanti altri simboli fondamentali che invece ci vengono risparmiati, per motivi economici, logistici, o di moderazione. La bandiera italiana dovrebbe essere simbolo di valori presenti ovunque nel territorio, strumento unificatorio ed edificatorio della nostra coscienza civica. E' forse il simbolo della Repubblica italiana meno importante dell'immagine violenta di un essere torturato, straziato ed assassinato? E' forse il potere dello Stato meno forte e pervasivo dei poteri del vaticano? Imposizione e ostentazione di simboli è tipico dei regimi dittatoriali che sono però molto più coerenti del nostro Stato, in quanto i dittatori impongono i loro simboli ovunque, e non solo ai più deboli e indifesi, bambini, malati e perseguiti dalla giustizia, come avviene in Italia. (In modo subdolo e non sempre efficace, la chiesa cerca di imporre il crocefisso persino nelle nostre camere da letto; si veda il morboso interessamento della chiesa ai contraccettivi ed alla riproduzione). In Europa nelle scuole pubbliche statali non religiose, non vi è ostentazione di simboli religiosi, né, tantomeno, l'ora di religione. Restando nella scuola, ci tengo a rappresentare, come esempio, la mia umiliantissima situazione di docente di Scienze e Matematica nelle scuole pubbliche, costretta a parlare agli alunni con un crocefisso sulla testa. Ciò costituisce una profonda offesa della mia dignità di persona e di insegnante, con idee diametralmente opposte a quelle propugnate dalla chiesa.
Sedere in cattedra con un crocefisso sulla testa mi fa sentire come il povero Galileo Galilei, costretto a portare sulla testa le orecchie d'asino, beffeggiato dal tribunale della santa inquisizione. A.C. - W.I.A. - Associazione per il Welfare.
 
Come se non bastasse l'8x1000,
quasi ogni giorno scopriamo qualche nuovo finanziamento che Stato, Comuni, Province o Regioni versano direttamente o indirettamente alla Chiesa. Questa volta la "buona novella" viene dalla Regione Veneto che ha assegnato oltre un milione e 444 mila euro per 36 interventi nella Diocesi di Verona. Questi finanziamenti sono destinati al restauro delle chiese veronesi da parte della Regione Veneto che, complessivamente, ha impegnato sei milioni di euro per contribuire ai lavori di ripristino o al risanamento conservativo di chiese e altri edifici di culto. Ma è possibile che in questo Paese si parla ogni giorno di tagli (veri o presunti) delle tasse e nessuno si occupa del mare di euro che ogni giorno rimpingua le casse Vaticane? Noi di www.nogod.it (atei per la laicità degli stati) riteniamo che queste ingenti somme di denaro, possano essere meglio impiegate se destinate a migliorare i nostri servizi pubblici, spesso così carenti. Carlo Brunori

Alle cinque della sera
Scendendo il Quirinale
Esimi direttori
La ciurma dei giornali
Piangerà squilli di trombe e di tromboni di Presidenziali rotative e di Mameliani squittii del Colle?
Passa un Folli arriva un Mieli
S'odon da destra squilli di trombe, di trombette e di trombate, da sinistra s'odon squilli di flauti e di tromboni,
Forse di supertrombate 
Ma nelle Cucine del Corsera
Continueremo ad ingollarci pane & Mortadella?
O degusteremo zuppa cinese in salsa rossa Coop di Bologna?
Quando potremo scrivere di minestre in salsa terza?
C'è una speranza?
Se c'è, passi un Folli arrivi un Mieli
Passi una Mortadella arrivi uno Spaventapasseri
Basta farci tutti fessi con i rosa Mortadella
O si è Blu, o si è Rossi, o Radicali, rosa Mortadella o azzurro Follin Folletti no Virus

Grazie ho molto gradito. Giacomo Borrione
 
Scendendo il Quirinale
Meglio salse terze che insalate di rinforzo. Avess' raggion' a' sibilla romana? E comunque nun s'è mai vist' nu' capiton' ca capa ncopp' o cuoll' fino a dopp' Natale.... Serbiamo un buon ricordo del capitone per tutte le calorie che ci ha dato. E avanti il prossimo! Però mo ca c' penso a Porta Nolana c' stanno pure l'anguill 'e ntrocchie quelle che non sopportano la decapitazione e si buttano dal cesto prima di essere condannate...... Buone feste dal centro del mondo. Paolo Mondo
 
Guagliò! Scendendo 'o Quirinale
tu dic' ca però a Porta Nolana c' stann' pur l'anguill 'e ntrocchie quelle che non sopportano la decapitazione e si buttano dal cesto prima di essere condannate.....? E mmo' t' pareva ca io a 'o guaglione 'o bbuono cunsiglio nun l'avevo dato??????????
Glel'aggio dato diec' vote int' a cinc mis', vattenne tu!, vattenne tu primma ca to' mettno nculo, ma chillo pure si m' dev' semp raggione nun c' senteva 'a chella recchia. Po' ll' dicevo, nun t' n' sta' semp' annascuso int' a chella stanza 'e mmerda, jesc fora e va' a truva' a llat' si nò chill to mettno 'nculo unu piezz, fann' o puorc commodo lloro e t' sputtanano a te. Po' m' so' stancat'.
E chill' ha fatt' 'a puttanata. Cuore napoletano
 
Astrologo: Rogo colpevole
Impressiona vedere la distruzione totale di quattro enormi locali da cui, ancora oggi a distanza di una settimana, è in corso l'estrazione della merce bruciata nel negozio Astrologo a causa dell'immane  rogo avvenuto e perdi più di giorno! Le cronache hanno scritto di ritardo fatale dell'opera dei pompieri a causa dell'accesso alla piazza impedito dai vicoli adiacenti stretti e affollati di macchine ma, percorrendo quelle strade 4 volte al giorno, ritengo doveroso segnalare quanto segue cosa che, nonostante infinite proteste, finora è stata ignorata dai vigili e dai "vigilini" della STA: Il tratto che va da via del Portico di Ottavia al lungotevere de' Cenci, la piazza, e tutte le vie perimetrali che circondano la rotonda intorno alla fontana sono un fatale imbuto invaso da motocicli e macchine parcheggiate nelle troppe strisce blu non solo ma addirittura lungo il loro perimetro che due "parcheggiatori" non autorizzati intasano a tutte le ore del giorno e della sera facendo parcheggiare in seconda e terza fila fuori delle strisce blu.
Tutto ciò, oltre ad essere illegale, rappresenta un pericolo continuo per noi poveri pedoni, bambini della scuola, disabili, mamme e carrozzine compresi, costituito dai troppi parcheggi ricavati dalle strisce blu e da macchine e moto fatte parcheggiare abusivamente laddove devono passare i pedoni. Per non parlare delle carcasse abbandonate da anni nella piazza 5 Scole e dintorni. Quindi non si venga a dire che il minimo di sicurezza per negozi, abitanti e mezzi di soccorso, autoambulanze comprese, non venga scientemente e colpevolmente disatteso. Il Ghetto e dintorni stanno ridiventando terra di nessuno con, piante invase da rifiuti di ogni tipo e immondizzia tenuta in strada da una rosticceria ad ogni ora del giorno contro il regolamento.
Uno schifo. Lettera firmata
 
L'ho letta publicata sulla Cronaca di Roma del Corsera
Sarebbe interessante sapere se, date le circostanze, l'assicurazione può rivalersi con le varie istituzioni responsabili dell'impossibilità di soccorso da parte dei pompieri. Ma gli organi preposti le leggono le lettere di critica? O leggono solo quelle che li illudono incensandoli? Purtroppo, si è sempre costretti dalla ignavia unita alla corruzione, a fare denunce per ottenere un minimo risultato con il massimo degli sforzi. Vergogna Roma città ladra di democrazia. Se c'è una spia del Comune e di Veltroni che la legge, bene, la inoltri a chi di dovere perchè se lo faccio io è acqua fresca. Sandro Fontana
 
Due domande a Signorile. Egr. Signorile, a proposito della sua lettera a Mieli,
lessi tempo fa' sul Corsera una sua saggia e democratica proposta, ossia, se si deve cambiare la legge elettorale in senso proporzionale lo si faccia con un Referendum. Trovai la proposta talmente rispettosa, cosa assai rara da parte dei politici nei confronti dei cittadini-elettori, del fatto che oltre l'80% degli italiani si era espressa per il sistema maggioritario -poi rovinato in sede parlamentare dalla introduzione del Mattarellum- che la menzionai in un mio articolo che le allego in calce. Oggi però vorrei lumi, spero felici, su quanto ha scrirro sulla rubrica di Mieli e cioè di una ampia convergenza raggiunta, trasversalmente, dalla sua proposta. Purtroppo, dato che mi è sfuggito, mi può informare, in quale sede o commissione legislativa è possibile acquisire atti o dati inerenti la sua odierna affermazione? Le auguro buon lavoro Giuliana D'Olcese. Eccole lo stralcio della mia nota: 
L'ultimo dei Moicani democratici: Tra le righe di un articolo, ma non nei titoli...., è apparsa una sbalorditava notizia: Il socialista Claudio Signorile propone un Referendum sul ritorno alla legge elettorale proporzionale. Niente male il Signorile del Nuovo Partito Socialista. Partito che, per ora, - dichiara puntualmente Gianni De Michelis - è nella Cdl. Partito ancora piccolo che, con le regionali, si propone di conquistare almeno un consigliere comunale in ciascun Comune e costituire, raccogliendo gli scontenti di Ulivo e Cdl, il terzo Polo laico magari con la guida di Emma Bonino. Sarà dura. La Bonino, è la Lady di ferro del maggioritario. Come maggioritari di ferro sono Pannella e i Radicali. Non sono certo Folliniani. Cordialmente Giuliana D'Olcese

Il giorno 30 settembre 2004, venne presentato alla stampa
il Comitato Promotore per la raccolta delle firme di richiesta del referendum abrogativo della quota uninominale del Testo Unico per la elezione della Camera dei Deputati. A questo comitato avevano aderito: Stefania Craxi (Giovane Italia), Sandra Cerusico (Comunisti Italiani), l'On. Arduino Agnelli (Associazione per la Proporzionale), l'On. Felice Besostri (Socialismo 2000), L'On Gerardo Bianco (Popolari-Margherita), l'On. Paolo Cirino Pomicino (UDEUR), il dott. Enrico Cisnetto (Società Aperta), l'On. Mauro Del Bue (NUOVOPSI), Carlo Fiordaliso (UIL), l'On. Andrea Orsini (Forza Italia), l'On. Pino Pisicchio (Mezzogiorno Europa), l'On. Bruno Tabacci (UDC), il Dott. Sergio Talamo (Unità Socialista). Mi sembra si possa parlare di una convergenza trasversale ed ampia. Quanto possa reggere al mutare della situazione politica ed alla nuova proposta di Berlusconi, lo verificheremo dopo il 10 gennaio 2005, data di inzio della raccolta delle firme. Una precisazione necessaria: non ho mai appartenuto al NuovoPSI. Ho stretto con De Michelis un patto elettorale per affrontare con la lista "Socialisti Uniti per l'Europa", le elezioni europee, su una posizione politica di autonomia fuori dai poli. Naturalmente, la conferma di De Michelis (e penso del Nuovo PSI al suo Congresso), di restare nella CdL va nel senso opposto alla richiesta di autonomia ed unità dei socialisti che ha segnato la nostra campagna elettorale. Io rimango coerente alle cose dette e alle quali più di 650.000 elettori hanno creduto. Cordiali saluti Claudio Signorile
 
Il "mobbing" del Maresciallo dei Carabinieri finisce sugli schermi di Canale Italia
E' stato un canale padovano, vicino agli ambienti della lega, e che trasmette su tutto il territorio nazionale a raccogliere la testimonianza del Maresciallo Gaetano Campisi venerdì 10.12.2004. La sua storia di mobbing all'interno dell'Arma dei carabinieri ha occupato molti spazi mediatici oltre che le aule dei tribunali, e al più presto si avvierà al dibattimento processuale contro l'Arma. Il maresciallo sta conducendo da anni una battaglia estenuante sia a livello medico che legale, perché dopo che gli è stato diagnosticato il "morbo di Crohn" è stato isolato e mobbizzato dall'Arma. Gli ospedali militari continuano a perseguire sulla strada della diagnosi "della malattia psichica", ignorando in realtà il vero stato psicofisico del maresciallo e della sua malattia legata al morbo di Chron. Alla trasmissione ha partecipato il deputato di alleanza nazionale Filippo Ascierto che ha promesso di interessarsi fattivamente al caso del maresciallo. Sono in corso (se non interviene prima la piovra) anche dei contatti con Rai e Mediaset per valutare l'opportunità di una partecipazione del maresciallo in dibattimenti televisivi inerenti al tema del terrorismo psicologico in ambito lavorativo. Chi meglio di lui può dare testimonianza del caso più incredibile di terrorismo psicologico e perlopiù all'interno dell'arma dei carabinieri. Giuliano Fantozzi
 
Dal 1975 il FAI lavora per salvare, restaurare e aprire al pubblico luoghi d'arte e di natura tra i più belli d'Italia.
Spesso, a torto, si crede che il FAI sia un ente sovvenzionato esclusivamente dallo Stato. Al contrario il FAI dipende dalla generosità di tutti coloro a cui sta a cuore la conservazione dei tanti monumenti d'arte e natura del nostro paese.
È solo con il supporto di tante persone come voi che il FAI può continuare a proteggere il Paesaggio, restaurare oggetti d'arte, restituire alla collettività straordinarie dimore, giardini e monumenti unici, altrimenti destinati a morire.
Amo l'Italia, aderisco al Fai. Come aderire? Come aiutare il Fai? Vai su http://www.fondoambiente.it/

Beati il "difensore civico" e l'"autoparco del Comune di Roma" che hanno l'autista......
Quando poi scrivo che il controllore nominato dal controllato è un immane conflitto di interessi, forse, non dico una cazzata.
O NO? Ne' quando descrivo le scatole cinesi del Comune di Roma che usa perfino le gattare, anche quelle inadempienti verso il regolamento e che infestano di ogni battero e schifezza la nostra "Capitale". Ma le si lascia fare nonostante la scatola cinese elettorale "Ufficio diritti animali del Comune di Roma e nonostante le Asl. IL DIFENSORE CIVICO VA ELETTO DAL POPOLO NON DAL CONTROLLATO. Siamo ai primordi degli istituti "democratici". Se poi, il nostro, è anche colui che ha promosso e fatto campagna elettorale per il sindaco Veltroni, allora siamo, diciamo, al paradosso istituzionale tanto per usare un linguaggio accettabile. Se no......Gd'o

Berlusconi l'uomo che ci unisce
L'On. Marcella Lucidi ed il Sen. Alessandro Battisti sostengono che Berlusconi divide l'Italia, e, su un volantino, ne illustrano le motivazioni. Anche se formalmente potrebbero avere ragione, sostanzialemente a me non sembra. Se un uomo, per il quale un magistrato chiede l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, (D'accordo, anche se non è una sentenza definitiva è pur sempre un indizio non trascurabile.) perché non lo reputa degno di occupare neppure il gradino più basso dell'Amministrazione Pubblica, ne occupa, invece, il gradino più alto; se quest'uomo riesce anche a fare approvare al nostro Parlamento provvedimenti che nessun amministratore di fabbricato oserebbe proporre ad un'assemblea di coinquilini, quest'uomo non si può dire che divida. Anzi, agli occhi del Mondo, ci unisce tutti... Destra, Centro e Sinistra. Ci unisce, perché il Mondo vede in lui, esaltati all'ennesima potenza e da noi glorificati, tutti i nostri peggiori difetti. Ci unisce, perché ci tiene stretti in pugno, come i polli di Renzo di manzoniana memoria; e noi, come quei polli, anziché prendercela con quel pugno che ci tiene stretti, ci becchiamo a vicenda.
W l'Italia di Berlusconi! Pasquale Iacopino

Forza Censis! Abbasso Eurispes!
Suggerisco l'illuminante lettura della sintesi del rapporto del CENSIS sul Foglio ferrariano. Il professor De Rita descrive, dati alla mano, un'Italia che ha voglia di migliorare e che, grazie al vilipeso mondo del sommerso, ci riesce eccome!
Certo c'è uno scadimento dei valori, una mancanza di etica comportamentale diffusa in un po' tutte le classi sociali, ma a chi darne la colpa se non a chi ha amministrato da decenni il mondo della cultura? E, cioè, ai soliti noti di sinistra?!? Forza Censis, quindi, e abbasso, ad esempio, Eurispes con le sue incredibili falsificazioni del tipo: 2 milioni di bambini poveri. Renato Tubère
 
Ma a che serve l'Europa? Ho fatto dei tentativi inviando scritti ai giornali o a personaggi politici,
ottenendo risposta, una volta su 3 o 4, di solito interlocutoria se non evasiva. Ho scritto ad un Sindaco invitandolo ad occuparsi in sede Europea di un problema mai menzionato ma che è esasperato in Italia e che strozza parecchie piccole e medie industrie:
le forme di pagamento praticate dai grandi gruppi industriali (statali e non). Tutti i grandi gruppi (ho 50 anni di esperienza in Telecom) pagano le forniture (materiali, semilavorati, prodotti finiti, ecc.) con la formula "a 120 giorni dalla consegna", che diventano 140/150 con l'aggiunta formula "fine mese". Poi si aggiungono i ritardi causa disguidi che, guarda caso, non mancano quasi mai. Questa situazione è insostenibile per i sub-fornitori, in genere aziende di piccole/medie dimensioni che, per non giocarsi il cliente accettano condizioni di prezzo ridotto ai minimi termini che, unite a quelle di pagamento descritte, riducono i margini delle piccole aziende coinvolte a livelli inaccettabili. La risposta è stata "il problema mi è noto", ma Lei pensa che verrà in qualche modo affrontato? In sede Europea si discuterà del sesso degli angeli. Se un'azienda importante va in crisi (vedi Alitalia, Fiat, Parmalat, Volare, ecc.) tutti gli enti ufficiali, Governo e Sindacati in testa, intervengono, ma se un'azienda di 40 o 50 persone, per valida che sia, chiude bottega per "insufficienza finanziaria" chi se ne preoccupa? A parole si dice che la Piccola e Media Industria è la spina dorsale dell'Italia, il che è vero. Ma chi se ne prende cura con serietà? Ho provato a toccare qualche altro tema senza mai ottenere, almeno, un riscontro di ricevuto messaggio. Non è scoraggiante? Bruno Bigozzi
 
Il decreto sulle droghe è sbarcato in Parlamento:
Secondo i mass media si profila uno scontro tra i 2 schieramenti. Niente di più falso! Come al solito la sinistra vuol mettere il cappello su una battaglia non sua ma di un'area trasversale radicale, liberale e libertaria. Io sono iscritto a FI e sono dirigente sindacale UGL: eppure sono un antiproibizionista, credo nel rispetto e nelle scelte di libertà individuale. Sulle droghe in Italia è dagli anni 60 che il dibattito è aperto ed è ben lontana la sua soluzione. Dopo la presa di posizione proibizionista di Fini (lui, di matrice statalista - non dimentichiamoci che il fascismo era un socialismo autoritario e statalista quanto il comunismo) che da parte radicale è stata definita talebana, tutta l'area antiproibizionista che è trasversale ai due schieramenti, si sta mobilitando per dare risposte e soluzioni realiste e scientificamente attendibili. Infatti, le affermazioni di Fini sono non-scientifiche perché non rispettano le differenze tra droghe (pesanti) e non-droghe (leggere); confusionarie perché non fanno differenze tra spaccio e consumo. Una legge che partisse con questi presupposti porterebbe altre migliaia di giovani in galera e regalerebbe milioni su milioni alle narco-mafie. Il sostenere che dallo spinello si passa alla roba dura è demenziale. Una battaglia dunque, non tra i 2 schieramenti ma tra comunisti, veterocattolici e statalisti da un lato e, liberali, libertari e radicali dall'altro. O vogliamo continuare a criminalizzare migliaia di giovani e far ancora arricchire i narcotrafficanti finanziatori del terrorismo islamico? In tutta onestà, la CdL vi sembra comunista, veterocattolica e statalista? E il GAD è forse liberale, libertario e radicale? Vittorio Baccelli
 
Luttazzi, come commenta l'allontanamento di Mentana dal TG5?
"Ci aspettano due turni elettorali decisivi, e per Berlusconi evidentemente Rossella, uno che gli truccava la pelata in copertina,
dà più garanzie". Daniele Luttazzi
 
La presentazione che Giuliano Amato fa della sua leggina anti-referendum,
su procreazione assistita, ricerca scientifica e cura delle malattie incurabili con le cellule staminali, mi induce a constatare che siamo passati dalla rapina al furto con destrezza, ma sempre furto é. Infatti, tra ootidi e altre escogitazioni degne del Sarchiapone di Walter Chiari, su ogni punto, dove i referendum chiedono 10, la leggina pretenderebbe di concedere 1. Morale: ancora una volta in modo politicamente truffaldino e giuridicamente discutibile, si cerca non di soddisfare o accogliere le istanze referendarie, ma di aggirarle furbescamente. A tutto questo diciamo no, e a tutto questo cercheremo di opporre una mobilitazione politica, giuridica e popolare. Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
 
Bossi "Tiene famiglia"
Franco Bossi fratello di Umberto, negozio di autoricambi, e Riccardo il figlio primogenito, assunti al Parlamento europeo con la qualifica di "Assistenti Accreditati". Per l'attaché, ogni deputato riceve infatti 12.750 euro. Pari a 24 milioni e 687 mila vecchie lire. Al mese. La notizia, nell'elenco ufficiale dell'Europarlamento e sul sito internet www2.europarl.eu.int/assistants, non precisa che mestiere facciano i due. Visto che l'assistente accreditato, pagato coi soldi nostri, è il braccio operativo di ogni parlamentare, si presume che parlino alcune lingue, capiscano di economia, siano dotti nelle materie giuridiche e magari abbiano una competenza specifica in qualche settore chiave nel quale il deputato di riferimento deve destreggiarsi. Franco Bossi, una preparazione, ce l'ha. Sa tutto di valvole, canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua... Dopo aver studiato fino alla terza media inerpicandosi su su fino alle "commerciali", manda avanti un negozio di autoricambi a Fagnano Olona. E stato c.t. della squadra di ciclismo della Padania, di socio della controversa "cooperativa 7laghi", di membro del consiglio di amministrazione dell'Aler (case popolari) di Varese. Esperienze che a Bruxelles gli saranno utilissime. Quanto a Riccardo Bossi, si sa che ha 23 anni, che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto ed è fuori corso all'università. Francesco Erasmi
 
La "Santa" Alleanza tra la Sta & la Sita
Certo che, a Roma, c'è una "Santa" Alleanza tra la Sta & la Sita e, sopratutto, un ferreo patto di continuità. Ma, i 10miliardi di "debiti" della ex Giunta Rutelli, condannata a risarcire l'Erario di Roma, che fine hanno fatto? Chi ha pagato gli imbrogli della Sta?
Alcuni dei "personaggi", menzionati nelle 2 sentenze della Corte dei Conti, siedono in Parlamento, altri scrivono di "economia" o di facezie su autorevoli giornali, altri sono piazzati beatamente qua e la'.
E le sanzioni? E l'inchiesta sulla Sta di Rutelli, and C/o, che fine hanno fatto? Giuliana D'Olcese
 
La Santa Alleanza tra Sta & Sita?
La STA si è vista rigettare anche il secondo ricorso in Cassazione. E' rinviata a giudizio - STA e Valter Tocci. - presso la Corte dei Conti, prima udienza primi mesi anno 2005. Per quanto concerne Francesco Rutelli non si sa se abbia restituito i dieci miliardi di lire. Ce lo dovrebbero spiegare, gli elettori debbono decidere se comprasela o meno questa margherita... Franco Piacenza
 
Uhh!!!!!!!!!
Ma se il margherito li avesse resi, figuriamoci se non lo si saprebbe. Chi spera, il margherito, che li renda per lui i 10miliardi?
Monica Migliori
 
Riporto un esempio sulla responsabilità di pubblici amministratori.
La Corte dei conti ha condannato in 2 gradi di giudizio Rutelli e numerosi personaggi per la storia delle consulenze "d'oro" della STA e del Comune di Roma ove nel 1996 ci fu un concorso per titoli di servizio e cultura. I candidati avevavo richiesto i certificati di servizio da presentare addirittura qualche giorno prima della pubblicazione del bando. Quasi tutti avevavo lavorato per il gabinetto del sindaco Rutelli per una collaborazione a tempo determinato. Una concorrente era addirittura presidente di cooperativa.
Feci un esposto alla procura e i carabinieri interrogarono tutti i concorrenti e i dirigenti comunali. Dopo i primi accertamenti fu iscritto nel registro degli indagati il direttore del dipartimento per il personale, lo stesso che compare nella condanna della Corte dei conti. Il fascicolo passa dopo mesi ad altro pm e poi ancora ad altro pm. Arriva alla fine del 2003 nelle mani di un pm che dichiara prescritto il reato e lo archivia. Il TAR del Lazio sentenzia nel 2004, e cioè dopo 7anni, che uno dei concorrenti che aveva fatto ricorso contro l'esclusione, è stato escluso illegittimamente. Ma l'avvocatura del comune sembra oramai orientata (su pressione politica?) a impugnare presso il Consiglio di Stato. Tanto i soldi li paga la collettività ndr. Conclusioni: Il pubblico amministratore non paga mai per i suoi errori. Se qualche volta dovesse essere individuata una sua negligenza paga, al suo posto, l'Assicurazione che i dirigenti hanno stipulato! Vogliamo continuare a farci facili illusioni sul funzionamento della Giustizia? CCO
 
All'assessore Di Carlo, che qualcuno ha definito lo sceriffo di Notthingam,
brucia la ripulita che gli ha dato il prefetto Serra per le circa 40.000 multe in pochissimi giorni degli ausiliari (provvigione 25 euro per ogni verbale notificato). Contro le multe degli ausiliari fate ricorso, gente! Alla faccia de Il Messaggero e di Caltagirone. Ve lo dice anche il Prefetto Serra. Però lui mica è Robin Hood!!! Giorgio Bernardi
 
Oramai, e da tempo, infatti Serra è rimasto l'unico a cui rivolgersi, per tutto.
Financo per fare rimuovere le carcasse dei motorini abbandonate da anni. Vedessi come arriva subito a rimuoverle la Polizia Amministrativa municipale se le scrivi e, per conoscenza, inoltri il fax anche al Prefetto!!......Provare per credere. GD'O
 
Sul quotidiano del PRC Liberazione, per Lucio Manisco,
"La ragguardevole maggioranza di americani - 55 o 56 milioni di iscritti nei registri elettorali, non pensa". E vabbe'.
Ma, nello stesso tempo, l'altra metà di elettori, quelli di Kerry, "pensano".
E cosa hanno pensato, secondo Manisco, gli elettori di Kerry? Che "la labile, confusa piattaforma elettorale centrista messa su dal senatore democratico ha evitato con cura di confrontare l'elettorato con i veri, drammatici problemi che incombono sulla comunità nazionale e se li ha menzionati ha suggerito solo dei palliativi non delle alternative più o meno drastiche".
Ma, Manisco, pensa? Gerardo D'Amore
 
Esproprio proletario? No News
Ho visto alcuni tg come hanno trattato la notizia della grande manifestazione nazionale del precariato a Roma. Mentre alcuni tg l'hanno ignorata, il tg3 ha dato dieci secondi, mentre quello del Lazio ha fatto un servizio un po' più lungo ma, al momento di dire i numeri dei partecipanti, è stata detta questa frase: "alcuni dicono 2mila altri 30mila". Inoltre l'iniziativa di massa di "esproprio proletario" al supermercato "Panorama" di Pietralata e alla libreria Feltrinelli è stata tenuta riservata fino a tardi dai media nazionali. Eppure queste notizie avrebbero dovuto avere una risonanza giornalistico immediata con interviste in diretta sulle reazioni della gente che manifestava o di quella che, all'uscita del supermercato, riceveva questi doni inaspettati, "presi gratis" dagli scaffali del supermercato. Una pensionata riceve biscotti e pasta e ringrazia il giovane disobbediente baciandolo, o una mamma che fa la domestica e che accetta "in dono" alcune paia di scarpe per bambini. Chissà, forse tra politici di destra e di sinistra, inizia a farsi strada qualche timore sul significato della riuscita di questa grande manifestazione della Precarietà e dei 2 episodi di "spesa proletaria". Ci riporta alla storia degli anni 76 e 77. Di certo le reazioni semplicistiche, scomposte e bigotte avute da esponenti della Margherita e di Forza Italia fanno pensare. Ma rimane un segnale forte di qualcosa di nuovo che avviene e che il mondo politico ignora per quanto è abbissale la distanza tra, da una parte, le nuove frontiere del lavoro flessibile, dei senzacasa e dei senzareddito e, dall'altra, la bambagia del Parlamento dove gli ospiti consumano, in un solo giorno, migliaia e migliaia di euro per la sola carta igienica. Probabilmente, perchè "Loro" hanno un foro diverso dal nostro. Comiromanord
 
Anche io l'ho trovata gravissima la totale disinformazione di destra e di sinistra
sulla manifestazione e la "spesa proletaria". E' stata la prima volta che ho approvato ciò che hanno fatto Casarini and Co al supermercato e alla libreria Feltrinelli. Hanno fatto STRABENE questi grandi inutili rompiballe dei no global che nei cortei si travestono, come idioti, da terroristi e, in segno di spregio, agitano le bandiere di Allah contro San Pietro. Ciò anche in segno di approvazione del terrorismo, non certo per l'unità delle religioni. VERGOGNA. Se invece di queste inutili cazzate facessero opere sacrosante come hanno fatto con "la spesa proletaria", sarebbero utili ed avrebbero una vera missione da compiere invece di spaccare banche, vetrine ecc.ecc. Ed avrebbero un grosso e serio seguito. La gente in difficoltà economiche, milioni dopo l'avvento dell'euro e di come lo hanno introdotto poi gestito i 2 ultimi governi, non va di certo a mangiare ai Mc' Donalds' o a fare guerriglie urbane ai G8 di Genova facendoci scappare il morto. Morto incappucciato. Milioni di italiani dei ceti medi hanno il problema di come mettere assieme il pranzo con la cena figuriamoci 1 euro al giorno per leggere un giornale. Queste sono autentiche Vergogne di questo Stato e dei governi dell'Ulivo e della CDL. Che siano finalmente diventati adulti i Casarini ecc.ecc? Ilaria Picello
 
Sacra Rota o Tribunale islamico?
I preti con gli annullamenti rotali alla "Sacra" Rota, ci guadagnano miliardi perchè, con la "Sacra"... Rota dove, ormai, corrono a migliaia i coniugi abbienti che non vogliono riconoscere i diritti che, invece, da' e conserva la legge sul divorzio. La maggior parte dei coniugi la preferisce ai tribunali civili perchè il coniuge abbiente così, con l'annullamento del matrimonio, nulla deve al coniuge meno abbiente o povero. L'annullamento del matrimonio è organo deliberante che fa cessare ed annulla anche i diritti civili, tipo ripudi islamici. Infatti, basta informarsi da un qualunque avvocato civilista e lo conferma. Anche gli avvocati, oltre che i coniugi sottoposti dall'altro coniuge a questa pratica medioevale, si sentono fregati perchè perdono lavoro e gli avvocati rotali, rispetto ai civili, sono pochissimi. Che cosa c'è di meglio per un seguace di Dio, ricco e danaroso, ripudiare la moglie e trovare chi gli legalizza il tutto? Il Tribunale del Santo Uffizio: Alias "Sacra" Rota. Rosario Belli
 
A proposito di oscene Buttiglionate
Sì, i cattolici, hanno preteso addirittura di imporre lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio. E, i cattolici, lo hanno ottenuto dalla Chiesa: Infatti, i furbi (i cessi) che vogliono far cessare i diritti civili, tutti, lo ottengono subito con l'annullamento del matrimonio da parte del Tribunale Ecclesiastico del "Santo" Uffizio di "Santa" Romana Chiesa. E se ci sono di mezzo i figli rangers! Gli annullamenti sono aumentati a rotta di collo, infatti, e oramai costano poco e si hanno in pochissimi mesi.
E' la concorrenza, economica, della libera Chiesa al non libero "Stato". Les affaires son les affaires no? Frà Sorcillo
 
Alla Sacra Rota non ci va più nessuno e ormai diventerà organo
deliberante solo per i "ripudi" islamici (troveranno l'adatto codicillo). Probabilmente i preti sotto il Cupolone si sono da tempo aggiornati... in mancanza di italici e cattolici clienti, hanno sicuramente operato le loro trasformazioni. Che cosa c'è di meglio per un seguace di Allah, riccco e danaroso, ripudiare la moglie e trovare chi gli legalizza il tutto? Anna Micco.
 
La Chesa i vecchi costi altissimi degli annullamenti rotali, proprio per contrastare il divorzio,
e sopratutto continuare a incassare soldi, se pure meno ma la compensa il numero di cause rotali che ora fa rispetto a prima che erano pochissime, li ha ridotti moltissimo e ora costa molto meno l'annullamento che il divorzio: Risparmiate & cumparite!
E chi se ne fotte dei diritti civili. Dice la "Chiesa". E lo Stato ci sta a tal punto che, per esempio, al coniuge divorziato da un parlamentare, spetta di diritto una parte della pensione da dividere con il secondo coniuge e con i figli di primo letto purchè siano nubili. Mentre al coniuge annullato non spetta nulla della pensione. Con il divorzio, invece, la pensione spetta anche al coniuge divorziato per tutti gli anni vissuti in costanza di matrimonio. Meglio, perciò, eticamente, libera Chiesa sì, ma in libero Stato.
Altro che Vangelo, altro che Corano, altro che i "ripudi" islamici, la Chiesa, ha trovato già l'adatto codicillo per i ripudi "cristiani".
E tel chi el ripudi cristian-islamico! Sarà mica lo scontro di civiltà che ci preoccupa no? Tra tutti i Buttiglioni, & gli Al Zarqawi stiamo tra quattro guanciali. NO? Alma Tadhema
 
Costituzione Ue, vogliamo il referendum
Riceviamo e volentieri diffondiamo: L'Indipendente sta raccogliendo firme sul seguente appello che verrà pubblicato domani e al quale hanno già aderito numerose personalità, anche politiche, dalla destra alla sinistra. Vi preghiamo di aggiungere all'eventuale "sì" nome e cognome, la città e - facoltativa - la qualifica professionale. Potete firmare sul sito www.indipendenteinrete.it
Prego tutti i cittadini che hanno firmato su http://www.petitiononline.com/eurovoto/ di partecipare anche all'iniziativa dell'Indipendente. Mauro Vaiani
 
Felicissimi di rifirmare per il Referendum
essendo stati tra i primissimi a firmare l'Appello di Vaiani in giugno e lodando molto la sua coraggiosa iniziativa. Se non avremo troppo lavoro, rilanceremo alla grandissima l'iniziativa di Vaiani e dell'Indipendente.
Un Bravo a Giordano Bruno Guerri. Complimenti. I'lstituto del Referendum, come sempre e come deve essere, è un tema trasversale a tutto il Popolo e anche questa volta va da Bertinotti a Bruno Guerri. (,-) Virus
 
*La libertà è un Virus: diffondi il contagio*
Su Virus è pubblicata la mia nota settimanale  O secediamo O ci asteniamo - con alcuni dei commenti ricevuti da alcuni lettori che esorto a commentare sempre, anche a contrastare vivacemente, le mie note ringraziandoli per l'attenzione e per la collaborazione. Intanto, se pure sfumatamente ed allusivamente, e "parlando d'altro", un quotidiano di opinione, nella penna del suo direttore, ha pubblicato un articolo ispiratosi al tema della Secessione (2^) (senza nominarla) in chiave di guerre culturali.
Ma, naturalmente, politiche. Non è la prima volta, anzi si verifica spesso, che un tema innovativo, lanciato dalla società civile, cioè dal "Basso", venga preso al balzo (ben venga) dalla stampa ufficiale e rilanciato. Ma, naturalmente, sottacendo, accuratamente, che l'impulso ispirativo arriva dalla società così che il dibattito che ne deriva resta tra i soliti quattro, stitici, gatti.
Allora, urge secedere anche da questa pubblica opinione, primitiva ed antidemocratica, affetta da un altro famoso complesso Freudiano: "La ritensione anale", argomento che sarà oggetto di una mia prossima nota. Cordialmente da Giuliana D'Olcese
 
Non siamo neanche più capaci di indignarci
Nell'indifferenza totale assistiamo al rituale dello sgozzamento praticato dai guerriglieri islamici algerini, dai terroristi in Iraq e anche dai loro seguaci in Europa. Nemmeno di fronte al barbaro assassinio del regista, giornalista e polemista olandese Theo
Van Gogh (dopo quello di Pim Fortuyn - maggio 2002 - che si poneva il problema di come i musulmani si comportavano non a casa loro, ma a "casa sua"), riusciamo più ad indignarci. Nel "nostro" Occidente Michael Moore, autore di "Fahrenheit 9/11" è stato premiato a Cannes con la Palma d'Oro per aver realizzato un'opera in contrasto con l'amministrazione Bush. Ma sempre nel nostro "libero e democratico" Occidente, i seguaci dell'ayatollah Ali Khamenei hanno sentenziato la condanna a morte per Dawoud Nemati, editore iraniano residente a Essen (Germania ovest), responsabile, a loro avviso, di aver dato alle stampe una nuova edizione dei 'Versetti Satanicì, il famoso libro di Salman Rushdie ritenuto sacrilego dalle autorità religiose iraniane che avevano condannato a morte Rushdie (costretto a vivere in contumacia). Come risulta evidente nei "due mondi" si applicano 2 pesi e 2 misure diverse. Ma fino a quando potremo far finta di non vedere che viviamo "in libertà vigilata"? Con ciò non parlo di una nostra presunta "civiltà superiore". Infatti il fanatismo religioso è stato un fenomeno transculturale che ha colpito, in epoche diverse, tutte le religioni monoteistiche. Ma, se il momento di maggior fanatismo ebraico risale all'epoca biblica (con le stragi di tutti i popoli confinanti) e quello cristiano, e relative stragi, si può datare fino alle rivoluzioni liberali circa, quello islamico, che sembrava in ibernazione, ma ora in violenta espansione ed ha dichiarato guerra ai valori della civiltà occidentale: libertà , democrazia, laicità. Ora ne va preso atto e mettere in pratica le contromisure. In nome della "pace" non si può cedere alla violenza di chi vuole imporre la propria concezione religiosa del mondo uccidendo chi si permette di criticarla. Molto laicamente credo sia giunto il momento di opporsi a chi vuole cancellare quelle conquiste di libertà che ci sono costate secoli di lotta. Carlo Brunori  www.nogod.it
 
Marcello Pera folgorato su Via della Conciliazione,
dove gli è apparso Ratzinger. L'oppio dei popoli fa male e frequentare chi lo spaccia può provocare visioni psichedeliche come, ad esempio, ritenere fondamentali per l'Europa quelle radici cristiane che hanno alimentato 17 secoli di stragi, crimini e sangue, continuati fino a pochi anni fa in Yugoslavia e che continuano ancora in Irlanda del Nord. Giulio Vallocchia
 
Al Signor Presidente del Senato
Le confesso, Signor Presidente, che Le Sue dichiarazioni sulle nostre radici appaiono poco chiare. Credevo che le nostre radici, comuni a tutti i popoli d'Europa e non solo, affondassero nella cultura Greca e Romana, e che tutto ciò che nel corso dei secoli ne ha incrementato o compromesso la vitalità fosse frutto di un concorso di culture e di vicende in conflitto tra loro; conflitto, su cui l'Illuminismo, del quale credevo Ella fosse un portabandiera, si dice avesse pronunciato la condanna. Inoltre, pensavo, che l'avvenimento storico, consacrato con la firma in Campidoglio della Carta dell'UE, tendesse, privilegiando ciò che ci unisce, a porre fine a quel conflitto e a mettere insieme i popoli che ne hanno subìto il peso continuando a pagarne il prezzo, anche di sangue.
Ritengo che se delle parti in causa di quel conflitto si cercasse di esaltare una, quel conflitto non solo non sarebbe sedato: ma rinfocolato. Mi sorprende che sia Lei e sia il Papa, uomini di pace, non ne teniate conto. Anche a voler ignorare le legittime reazioni dei credenti in altre religioni e dei non credenti, non ho capito a quali radici cristiane Ella si riferisca. Sì, perché quelle cui si richiama il Papa, non mi pare siano le stesse cui si richiamano i seguaci dei teologi Calvino e Lutero, o di Huss, arso vivo.
E non penso che le radici cui si riferisce il Papa siano uguali a quelle della Chiesa ortodossa di Mosca che, al Papa, sbarra l'accesso in Russia quasi fosse un pericolo pubblico; e neppure a quelle cui si richiamano i cristiani delle 2 fazioni irlandesi. Perciò, se si vuole edificare un'Europa non più litigiosa e in cui non si confondano i pruriti personali o di fazione con la esigenze collettive, non Le sembra opportuno che codeste radici rimangano custodite nelle loro sedi d'origine e non vengano travasate dalla vecchia alla nuova Europa? La Fede, è un dono: e un dono ritengo si debba custodire, con amore, per sé e non lo si debba sbattere in faccia agli altri, se si rispettano gli Altri e il Donatore. Sbaglio? Distinti ossequi Pasquale Iacopino
 
Ciapa su e porta a casa.
I triestini non sono italiani d'Italia ma di Europa e la loro bandiera non è il tricolore, come non lo fu di fatto il bicolore asburgico. Parlano e pensano in italiano e non intendono andare oltre dopo due bidoni del 1918 e del 1954. Al primo sono, rimasti, al secondo in 50 mila se ne sono andati per mare in Australia e dintorni fra il Pacifico e l'Indiano. L'italia ha portato solo tasse, disoccupazione e ignoranza. Da 8 classi di scuola dell'obbligo, consolidate dal 1860, sono stati retrossi nel 1919 a tre, ovvero in terza elementare. Per questo quando cantano "Le ragazze di Trieste" sostituiscono la parola "liberar" con "conquistar". Per loro la piazza-simbolo non è "dell'Unità d'Italia" ma solo "grande". Wanto al Molo Audace e all'irredentista Guglielmo Oberdan, preferiscono il "molo Settino" e la Sissi, riporta sul piazzale della stazione ferroviaria. Purtroppo Oberdan è ancora là, nella piazza omonima.
E il loro motto musicato è questo: "Viva là e pò bon, questo xè el moto triestìn, la vadi ben, la vadi mal, sempre alegri mai passion, viva là e pò bon!". Personalmente modifichierei l'inno di Mameli, laddove si canta "che schiava di Roma" sostituendo il versetto con "che libera nel mondo" Iddio la creò. Ciapa su e porta a casa. Teddy Stafuzza
 
Reporter sens frontière ha pubblicato la prima classifica mondiale
della libertà di stampa e non sono mancate le sorprese. Va rilevato che, pluralismo e libertà nella diffusione delle notizie non sono una prerogativa dei paesi più ricchi e sviluppati. Basti pensare che il Costa Rica precede gli Stati Uniti e diverse nazioni europee. L'Italia si piazza al 40° posto, superata da paesi latino-americani come Ecuador, Uruguay, Paraguay, Cile ed El Salvador, oltre che da Stati africani come Benin, Sudafrica e Namibia. La legge approvata alla Camera e che attende l'avallo del Senato è un passo indietro! Se dovesse vedere la luce nella stesura approvata, in una nuova classifica d'indagine obiettiva, faremmo da cariatidi a tutti quei Paesi che ci precedono fino alla Corea del Nord che oggi occupa il 139° ed ultimo posto. L'Italia sarebbe la 140°.
La conquista della maglia nera. "Tuttavia, se si osserva la questione in una prospettiva più ampia, ci si accorge che la legge non attiene solo alla libertà di stampa ma anche alla libertà di divulgazione delle idee nel suo significato più profondo. L'oggetto non è la libertà di stampa, ma più in generale la libertà di espressione". Ci auguriamo che al Senato siano apportate quelle correzioni che sono sancite nella carta costituzionale e ridare alla professione quella dignità quasi perduta per essere annoverati fra i Paesi più evoluti tra cui le civili Finlandia, Islanda, Norvegia e Paesi Bassi. Il pungolo.com
 
L'informazione langue, al massimo ci vengono fornite notizie
Insomma, quanto a libertà di stampa siamo messi male: i conflitti di interessi sono diffusi e un editore puro praticamente non esiste. Eppure si parla tanto di libera comunicazione e degli addetti che sarebbero affrancati dagli obblighi di appartenenza.
Della serie: prima di dormire abbiamo bisogno di qualcuno che ci racconti le favole. Primo Mastrantoni, segretario Aduc
 
l'Azeglia e le toghe arrivano i nostri
Ciampi si conferma il luogocomunista di sempre: serriamo le file, l'Olimpiade invernale è interesse nazionale. Detto questo, non ci sarebbe nulla da aggiungere, visto che ormai siamo in ballo, se non fosse interesse nazionale capire quanto perderemo ancora (soprattutto Torino dovrebbe paventare l'effetto-boomerang di un evento finora gestito in maniera disastrosa) e quanto non guadagneremo in termini di immagine ed economici. Qualcuno vuole salvare Castellani, magari solo per fare dispetto al fassiniano Chiamparino? L'unico politico che finora abbia parlato chiaro, con buona pace del governatore-Rolex del Piemonte, sembra la Tessore, che vale dieci Eveline anche come sex-appeal. Adesso la procura torinese è entrata in campo, con la solita grazia, sentendo puzza di caporalato nella gestione dei cantieri (alla faccia della pletora di assunzioni), che oltretutto non paiono in regola nemmanco sul piano della sicurezza (si spiegherebbero così certe sontuose parcelle ortopediche?). Ma la questione del buco rimane la prima da affrontare, e non vorremmo che venisse risolta con l'antico sistema di far pagare Pantalone.
Giovanni M. Mischiati

Commento su Virusilgiornale:
Decisamente conforme al vecchio e desueto sotantivo di libertà, libertà di pensiero e libertà di scrivere.
Complimenti, vi seguo con molto interesse. Continuate così. Francesco Lagher

Lo scippo del Referendum parte dal Senato. NO pasaran!!
Parte dal Senato la rincorsa-truffa del Parlamernto per provare a scippare i referendum. Che pena nel vedere tutta questa lena, tutta questa fretta... E peraltro, sanno bene che il referendum di abrogazione totale della legge non può essere aggirato, e che anche i singoli quesiti parziali non si prestano ad essere soddisfatti dai risibili disegni di legge che si sono visti finora.
Va ricordato, infatti, che, per evitare i referendum, non basta una leggina purchessia, ma occorrono norme che accolgano le domande referendarie: il che è praticamente impossibile per il quesito di abolizione totale della legge, ma anche per la ricerca sugli embrioni, per la fecondazione eterologa e per l'articolo 1 della legge quello sui cosiddetti diritti del concepito. Morale: tutto questo can-can, a mala pena, potrebbe (forse) soddisfare un solo referendum, quello sulla salute della donna. Morale: lascino perdere, la smettano. E, in ogni caso, no pasaran. O, se si preferisce, non praevalebunt. Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani.
 
Il 16 ottobre Giovanni Paolo II° ha festeggiato 26 anni di pontificato
Migliaia i messaggi di auguri pervenutigli anche dal mondo islamico. Tutti lo ringraziano per le sue parole sulla pace, sulla famiglia e sull'Europa ecc. Noi non ci uniamo al coro, e ricordiamo come in 26 anni il papa e la sua chiesa, in tutti gli organismi e conferenze internazionali dedicati al problema della sovrappopolazione, si siano distinti per il caparbio e "disumano" rifiuto della regolazione delle nascite, contribuendo all'esplosione demografica. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: sterminio per fame di milioni di bambini e "condanna" all'aborto clandestino di milioni di donne nel 3° mondo, guerre territoriali, disoccupazione di massa, disastri ambientali, genocidi (Ruanda ecc), deforestazioni forsennate, migrazioni disperate, ecc. A queste tragedie che i fondamentalisti cattolici ma anche islamici hanno concorso a scatenare, si aggiunge la tragedia del lavoro minorile con i suoi milioni di piccoli schiavi oltre al dramma di dover, prima o poi, essere costretti a ricorrere al nucleare perché la produzione di energia necessaria ad una popolazione quadruplicata in un secolo non può essere assicurata dai soli combustibili fossili.
Tuttavia la responsabilità personale di questo papa rispetto a tante tragedie appare secondaria. Il vero problema risiede nella struttura stessa della chiesa cattolica che ripone ogni potere nella figura del pontefice, infallibile per dogma, cui spetta la parola finale su qualsiasi tipo di messaggio. Dipende quindi dal papa, dalla sua cultura, dal contesto storico e politico in cui è vissuto e vive, dal suo carattere e umore e, perché no, anche dallo stato di salute fisica e mentale, l'emanazione di direttive che dietro l'insindacabile premessa dell'ispirazione religiosa (spirito santo operante) incidono sulla vita politica e sociale dell'intera umanità. La storia ci insegna quanto spesso i papi non siano stati né equilibrati né lungimiranti. Per questo noi atei non ci uniamo al coro plaudente. Carlo Brunori
www.nogod.it Atei per la laicità degli stati.
 
Le ultime dei "Mullah" Buttiglione e Pera
Da Buttiglione a Pera, avanza la valanga oscurantista: Per Buttiglione, vale il criterio per cui "l'ultima" è sempre la "penultima".
Non si fa in tempo a commentarne una esternazione, che già ne arriva un'altra più grave e risibile. E non oso pensare cosa accadrebbe se lo si interpellasse sul rapporto tra immigrazione e religione, e sull'opportunità di "privilegiare" l'arrivo in Europa di cittadini cristiani... Quel che deve essere valutato a fondo è la campagna sporca e pericolosa di rovesciamento dei fatti e delle parti a cui assistiamo. Non abbiamo solo un signore dalle opinioni integraliste e minoritarie, che suscitano sorrisi e incredulità in tutto il mondo occidentale: abbiamo qualcuno che ha già tradotto, in Italia, quelle convinzioni in opera di governo, in opera politico-istituzionale e normativa. Dinanzi a tutto questo, c'è una pattuglia di "laici-burqa", di liberali professionisti del servizio clericale, che prestano (spero per loro: a tariffa adeguata) il proprio soccorso: e subito spiegano che no, che gli integralisti sono i liberali e i radicali, che il povero Buttiglione è discriminato e incompreso. Al punto che, i clericali "ufficiali", non sentono neanche l'esigenza di intervenire, di esporsi. Tanto ci pensa il "soccorso ateoclericale". Da non perdere il discorso del Presidente del Senato, il mullah Pera, che ha tenuto la predica del venerdì ad Assisi. E lì, inopinatamente, il presidente "popperiano e liberale" ha spiegato che non può esservi cesura tra stato e religione, e che uno stato moderno e democratico (sic!) deve adottare principi etici. Comprendo che le esigenze della corsa al Quirinale richiedano grandi sforzi, ma -forse- ribaltare i principi fondamentali della separazione tra stato e chiese e della distinzione tra norma giuridica e norma morale è un po' troppo. Perfino per il Presidente del Senato.
Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
 
Mentre la FIAT si dibatte in una delle tante crisi occupazionali della sua lunga storia,
Piergiorgio Tiboni, segretario del CUB, uno dei sindacati più agguerriti dell'azienda, denuncia con coraggio come i vergognosi aiuti ricevuti in passato dalla casa automobilistica torinese venissero ridistribuiti nella famiglia Agnelli. "Mentre accumulavano debiti, distribuivano lauti dividendi agli azionisti" dichiara al temine di un esame dei bilanci dal 1970 al 2003. "Non siamo lontani dal vero dicendo che circa metà dei debiti è rappresentato dalle cedole che sono state staccate negli anni. Senza considerare le azioni in premio ai dirigenti, con buonuscite d'oro per i manager". Secondo stime, prudenti, il Lingotto avrebbe accumulato debiti per 35 miliardi di euro, ridistribuendone nello stesso periodo agli Agnelli oltre 15 miliardi. Vuol dire che la proprietà non ha investito in azienda. E i risultati si vedono". Decine di migliaia di miliardi di lire sono stati erogati dai politici all'azienda tramite centinaia di voci del bilancio in cui venivano "mascherati" gli aiuti. Tali risorse venivano fornite per preservare l'occupazione e garantire una presenza competitiva del settore auto in Italia. Di questi aiuti, visti i risultati non credo sia stato fatto un uso coerente. Il nostro ufficio studi sta effettuando un'altra analisi, considerando i bilanci dello Stato per stabilire i fondi destinati al Lingotto. Al termine potremo affermare che Fiat sia a tutti gli effetti un'azienda pubblica". Se in Italia ci fosse un capitalismo vero, non di facciata, la dinastia sabauda, a cadavere raffreddato del suo sopravvalutatissimo capostipite, non avrebbe scelta: la Banca d'Italia, come organo controllore degl'interessi di migliaia di azionisti e lavoratori defraudati, dovrebbe obbligare gli Agnelli a saldare i debiti contratti finora e a passare la mano a nuovi acquirenti. Tutto ciò sarebbe anche nell'interesse dei lavoratori metalmeccanici, delle loro famiglie e di un territorio svillaneggiato dalle dichiarazioni di comodo del top manager Fiat di passaggio. Ma Antonio Fazio, il Governator, è impegnato nella sua luna di miele col governo per spuntare le migliori condizioni per bloccare in eterno la nuova riforma del risparmio, e non essere disturbato. Così a Torino e dintorni, quando ci parleranno del futuro polo d'eccellenza dell'auto nostrana, con la realizzazione ormai prossima dell'Alta Velocità e del triangolo industriale GE-MI-TO (Genova-Milano-Torino), risponderemo in modo inelegante, ma efficace: col celebre gesto ad ombrello! Renato Tubere
 
Il Governo liberalizza? Quisquilie!
Si annuncia a grandi titoli l'intenzione del Governo di liberalizzare alcuni settori: tariffe degli ordini professionali, passaggi di proprietà secondari, distribuzione e relativi orari. Quisquilie. Vediamo perchè. Innanzitutto è annunciata l'intenzione, si parla cioè con i verbi al futuro e non al presente, il che significa che il governo dovrà confrontarsi con "le parti sociali", poi si vedrà.
Nel merito il Governo intende abolire le tariffe minime degli ordini che risalivano al periodo fascista, sono passati 60 anni.
Gli ordini sono obbligati a stabilire le tariffe minime ma non quelle massime. Più corporativa di così una norma non poteva essere. Ritroviamo questa logica nella legge, recente e tutt'ora in vigore, che fissa un limite minimo ma non un massimo ai costi delle merci. Noi invece proponiamo l'abolizione degli ordini. In Gran Bretagna vivono l'assenza degli ordini senza traumi, perchè non potremmo farlo anche noi e cancellare questi orpelli che risalgono al Medio Evo? Ridicola anche l'abolizione dell'obbligo notarile per i trasferimenti di proprietà di auto e moto. Probabile che sia stata suggerita dai notai stessi, per i costi risibili dei passaggi:
7 euro per le moto e 11 per le auto. Non è conveniente! Quanto alla liberalizzazione dei settori della distribuzione e degli orari è noto che la competenza è di regioni e comuni, i quali pressati dalle corporazioni dei commercianti ben si guardano di favorire aperture del mercato. Insomma siamo alla solita moina. Primo Mastrantoni, segretario Aduc
 
Maurizio Costanzo da mesi conduce una vera caccia alle streghe
contro le cosiddette "sette" e altre persone e gruppi che hanno la sfortuna di non pensarla come lui. Le ragioni di una tale campagna, concertata con altri media e personaggi vari, sono molto più nascoste di quanto sembra. A Costanzo delle sette non gliene frega niente, anche se è stato iscritto alla setta massonica P2. La vera, nascosta ragione di tutto ciò è politica: c'è un "gruppo di potere" che vuole ripristinare la vecchia legge fascista sul plagio con la quale poi, attraverso magistrati compiacenti, ottenere un rivolgimento politico in senso autoritario. A questo proposito, qualche anno fa, su un certo deputato fu fatta una interrogazione per "cospirazione"... E' probabile che il burattinaio dietro questa nuova campagna sia ancora costui... Adesso è il turno delle medicine alternative. Io sono già stato attaccato in trasmissione e minacciato di azioni giudiziarie (per che cosa? per le mie opinioni). Poi mi ha telefonato una giornalista della redazione del Costanzo Show fingendosi la parente di un ammalato che aveva bisogno di consigli. Da quelle parti sottovalutano il mio quoziente di intelligenza. Io non mi sono "tirato indietro".
Sapendo di essere nel giusto, ho fatto finta di niente e ho detto tutto ciò che penso in materia. Non so se per Costanzo la libertà di opinione sia un reato, ma sembra di sì. La cosa che gli dà più fastidio è che io dichiari pubblicamente che la chemioterapia non serve a guarire e che è meglio non farla. Allora caro Costanzo, visto che anche tu leggerai questa email, ascolta bene cosa ho da dirti: Nel pieno possesso delle mie facoltà mentali e assumendomene tutte le responsabilità, dichiaro che la chemioterapia è una pratica assassina fondata sugli interessi economici delle multinazionali farmaceutiche. Ti sfido ad un pubblico dibattito nella tua trasmissione. Vediamo se hai il coraggio di accettarlo. Alberto R. Mondini
 
Sono depressa
Caro Virus, sono depressa per come vanno le cose nel mondo e per come sono sottovalutati i diritti umani delle donne dai nostri mass media. Nei paesi ricchi di petrolio detti "in via di sviluppo" (ma come potranno mai svilupparsi se tengono metà della popolazione, le donne, in schiavitù?) i diritti umani (specie quando l'essere umano è una donna sottoposta alla sharia) sono calpestati nella indifferenza dei cosiddetti pacifisti sempre impegnati a manifestare contro gli errori delle democrazie occidentali.
Il 16 ottobre, nel Kurdistan iraniano è stata lapidata Jila dopo avere partorito in carcere. Jila, bambina tredicenne, era colpevole di essere stata violentata dal fratello. L'Iran che tratta così le sue donne e persino le bambine, compra materiali per preparare l'atomica dicendo che servono per fare energia (come se l'Iran non possedesse già enormi ricchezze energetiche i in gas e petrolio). Negli stessi giorni di ottobre un tribunale islamico della Nigeria del nord ha condannato alla lapidazione Hajara, una donna di 29 anni che ancora non è stata lapidata perchè si attende che partorisca. Per la sharia la maternità di una donna non sposata è un peccato mortale e nei paesi che adottano la sharia come legge dello Stato (e la impongono anche alle minoranze come la minoranza cristiana in Nigeria) la maternità per una donna non sposata è un delitto mortale punito con la lapidazione.
Gli stati mussulmani presenti all'ONU sono oltre 50 e quindi non c'è speranza che l'ONU faccia rispettare i diritti umani delle donne e delle minoranze non musulmane rispetto alla sharia legge di stato. Che si può fare per evitare che Hajara faccia la fine di Jila nel silenzio generale dei nostri mass media e di organizzazioni come l'ONU in cui i paesi democratici e laici sono una infima minoranza? Fatti venire una idea, brillante come al solito, e cerchiamo di aiutare queste poverette in mano ad un potere spietato e fanatico ricco di petrolio e che gode della tolleranza degli interessi economici e dei cosiddetti "impegnati" ad una sola direzione.
Un abbraccio da Anna.
 
Roma: Edicole ladrone?
Sto conducendo, per amor di cittadinanza, una personale inchiesta sui mali e sui disservizi che affliggono il Centro Storico di Roma e sui mal funzionamenti di troppe strutture pubbliche e, la mattina di giovedì 14/10/04, iniziando i miei giri, mi sono fermata a moltissime edicole del centro per acquistare il Corriere. Mentre mi spostavo tra vari rioni, dalle 8 e 20 fino alle 13, mi chiedevo come mai, proprio il giorno che il Corsera dava in regalo il libro sulle ricette della pasta, decine di edicolanti, come un sol uomo, rispondevano: Il Corriere è esaurito. A che ora? Chiedevo. Alle 8 è stato il coro dell'Aida, unanime, degli edicolanti.
 Allora mi sono spostata in 3 quartieri prossimi al Centro Storico: Stessa solfa. Tutti, dicansi decine di edicolanti, avevano esaurito il Corriere alla stessa ora. Alle 8. So di molti uomini che, acquistando il Corriere mentre si recano al posto di lavoro, lasciarono all'edicola il libro in quanto non dotati di virtù o curiosità culinarie mentre ad alcune amiche che vanno al lavoro alle 7 e 30, e ci tenevano ad averlo, i loro edicolanti, già a quell'ora, risposero: Il Corriere è esaurito. Perplessa anzichè no, e per amor di indagine, chiesi ad alcuni edicolanti: e quando sarà possibile avere il libro? Tra 15 giorni, ma a pagamento. Magari però provi domani che forse alcune copie a pagamento ce le mandano. Ora, senza voler essere malfidati ad ogni costo, ogni volta che un quotidiano da' un libro in omaggio, succede, a Roma, lo stesso identico "fenomeno". Succede anche che il libro del giorno prima, e prima della ristampa,
lo si trovi, a pagamento, il giorno dopo. Accadde, poco tempo fa anche con Libero e il libro sul fascismo, e proprio nello stesso giorno in cui fu pubblicata una intervista fatta, immagino ad hoc, dal vicedirettore di Libero, Renato Farina, allo storico e allievo di De Felice, Paolo Mieli. Edicole ladrone? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina dice qualcuno con la gobba.
Giuliana Maria de Cesare
 
Se non parlassimo di cose maledettamente serie,
ci sarebbe da sorridere di quello che accade. Vista da Bruxelles, la situazione mi appare surreale. Dunque, c'è un autorevole politico e intellettuale italiano, Rocco Buttiglione, che è e si muove da integralista. Nessun processo alle intenzioni, per carità: solo l'osservazione neutra (direi giornalistica) del modo in cui ha finora cercato (spesso riuscendoci, peraltro: penso al blocco per l'Italia dei finanziamenti europei per la ricerca sulle cellule staminali embrionali) di tradurre le sue rispettabili convinzioni personali in imposizione per tutti i cittadini. Bene, l'integralista (indubbiamente appartenente, politicamente ed istituzionalmente, al "potere", ai "potenti") passa per martire, e viene difeso (a reti e testate unificate: e con firme e cognomi illustri che certo non si risparmiano) da tutta l'Italia "perbene". Contemporaneamente, i soliti quattro laici e i liberali passano per linciatori, e intanto sono regolarmente linciati (sempre a reti e testate unificate) dalla stessa Italia "perbene". "C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico...": ancora una volta, mi pare in corso un'offensiva violenta e pericolosa, con una straordinaria capacità di inganno ai danni dei cittadini.
E ne è buona testimonianza il fatto che a quasi nessuno sia venuto in mente (eppure, mi parrebbe un elementare riflesso giornalistico, se non altro per rispetto del cosiddetto "diritto di replica") di interpellare anche i radicali, e magari -per una volta!- perfino lo stesso Pannella... Ma è -temo- solo l'antipasto di quel che vedremo in campo in questi mesi contro le firme referendarie conquistate in questa lunga estate. Emma Bonino.
 
Ricerca scientifica e cellule staminali. Caro Virus, mi chiamo Vincenzo Luigi Milanesi,
sono di Roma e sono affetto da Retinite Pigmentosa. Desidero segnalare, al fine di conoscenza e cure di questa malattia, il mio sito internet che è in rete da circa 5 anni e in cui racconto la mia storia e la mia esperienza con la patologia in questione. Attraverso il sito ricevo continue richieste di aiuto sia da chi è affetto da questa patologia, sia da chi gli si trova vicino, e purtroppo, mi sono dovuto rendere conto che molto spesso non viene accettata la condizione che si vive e le persone cadono spesso in forte depressione avendo così problemi di altro genere. A tal proposito sono stato intervistato alla "Maratona di Telethon" tenutasi su Raiuno il 13 Dicembre 2002, in una trasmissione di Tele Lazio e a "Essere e Benessere" di Radio24 al fine di portare a conoscenza di tutti la mia esperienza. Resto a disposizione di chi desidera saperne di più e porgo distinti saluti.
Vincenzo Luigi Milanesi
http://www.francescaruiz.it/vincenzo
 
Due milioni di pernacchie a cinque stelle
1. Sono circa due milioni, un milione e novecentomila, le pernacchie con cui il Popolo Sovrano ha sepolto la legge promossa dalla "Casa delle libertà" in combutta con la Margherita "progressista" contro la salute fisica e morale degli italiani.
Legge contro la ricerca scientifica, contro la procreazione assistita e contro la cura delle malattie incurabili con le cellule staminali. Malattie da cui sono affetti 12 milioni di nostri cittadini. E poi diciamo male dell'Islam "oscurantista"......
E dire che per indire il Referendum abrogativo bastavano 500.000 firme. Invece sono state 2 milioni
Questa straordinaria adesione nazionale dice qualcosa a Cidiellini & Margheritini d'o bello guaglione e a Giuliano Amato?
Grazie Popolo Sovrano, grazie. GD'O
 
Il discorso di Tremaglia sui "culattoni", per esempio, è tutt'altro che da archiviare,
rispecchia uno stato di pensare decisamente deleterio. Non è sul termine che discuto ma sul fatto che da un'espressione popolare e molto in uso, è scaturita addirittura una interpellanza Parlamentare, si vede che non hanno proprio nulla da fare al Parlamento. Se viviamo in uno Stato libero e democratico ciascuno è libero di pensarla come crede e se l'On. Tremaglia pensa che la maggioranza degli euro ladroni sia un poco "culattona" forse non ha tutti i torti ma da qui a sfoderare le spade per difendere la diversità ce ne corre. Si provi a dire che comunismo e sinonimo di guerra e dittatura e vedrà come tutte le anime candide si scaglieranno su Lei, per primi Cossutta e la figloletta On. Maura. L'euromoneta, poi, continua ad essere un problema perchè gli "italioti" non sono stati capaci di ribellarsi all'imposizione, erano troppo occupati a fare antiamericanismo e filoislamismo per accorgersi che le loro tasche erano sempre più vuote. Prima di tutto le battaglie pacifiste e l'amore per l'islam, esattamente come quel gran difensore delle masse suda-cicce di nome Agnoletto che dopo aver capitanato i "desinteligentes" del "tutto subito, abbasso l'Amerika e il capitalismo" si è sistemato nel parlamento europeo a 45 milioni al mese. Questa è l'Italia a cui nessuno si ribella, gli "italioti" sono solo buoni di scandalizzarsi se parli di "busoni". PL. de Piccoli.
 
Lettere a il Riformista. Egr.i Polito, Stella, Rodotà e Ceccarelli,
Scendendo per Toledo, Egregio Direttore,
in questa valle di lacrime & sorrisi di propaganda No War azzeccosa e contagiosa come le mosche iraquene, a Napoli scendendo per Toledo, delle ddoje Simone si sentiva dare una definizione, che, lei che è napoletano verace, l'amico on line "Paolo Manfredi", Gian Antonio Stella, Filippo Ceccarelli e Maria Laura Rodotà, giornalisti poliglotti che a volte ci dilettano assai con la madre di tutte le lingue, ne avreste apprezzato lo spirito che saliva dai quartieri spagniuoli: 'E ddoje Simone? 'A pazziella 'mmano a 'e creature.
Ddoje creature che, invece che atterrate all'aeroporto di Ciampino, provenienti da un clima "di grande rispetto con lezioni di Corano, durissimi interrogatori e coltelli alla gola", dicono 'e ddoje Simone, apparivano come ddoje Contesse che, negli anni 60, atterravano a Montecarlo, dall'aeromobile dell'Avvocato, sulla pista personale del Maharaja di Jaipur per recarsi a un ballo in maschera all'Hotel de Paris. Non avendo tralasciato una sfilata dalle Sorelle Fontana, un salto da Dalcò e un beauty rest da Elisabet Arden.
Simona I^ ha dichiarato, tra l'altro: "Voglio ringraziare in particolare la popolazione irachena che ci è stata particolarmente vicina in questo momento difficile". Ma Direttore, il popolo iraqueno manifestante visto nei tg non erano quattro gatti? Anzi quattro gatte?
Giuliana D'Olcese
P.S.: Direttore, e il "Signore dammi anche oggi il Walter quotidiano" che ieri abbiamo letto nel diario immaginario di Simona Pari, stilato per il Riformista con spirito, assai raro in una donna-giornalista, da Costanza Rizzacasa d'Orsogna, è il Uolter nazionale o è il fido luogotenente di Uolter, Walter Verini? Ci auguriamo, per il bene di Simona I^, che trattasi di Walter Verini.
Almeno, Verini, è 'nu bello guaglione. Per Simona II^, invece, stiamo tranquilli. Siamo certi che la preghiera quotidiana delle 6 del mattino sarà in compagnia di Uolter re delle candidature e beniamino della Cei.
 
Aderisci a una bella catena di S. Antonio (della sinistra stufa tipo Pansa dell'Espresso)
Utilità delle 2 Simona stipendiate 8.000 (ottomila) euro al mese per far le volontarie (mentre i nostri poveri soldati percepiscono meno della metà). Dal Corriere della Sera la loro giornata tipo prima di farsi rapire: la Torretta studiava per un esame all'università, la Pari insegnava la raccolta differenziata ai bambini iracheni (poteva farlo a Torre del Greco, Napoli, che di risolvere il problema della monnezza ne aveva più bisogno, mentre gli iracheni non hanno da mangiare). Costo delle Simone al Governo Italiano: ottomila euro al mese di stipendio (sì sono i nostri cretini governativi che finanziano ste associazioni, almeno in parte) + 1.000.000 di euro di riscatto. Utilità zero. Tornano (purtroppo) indietro e hanno ringraziato il governo? NO. Ringraziato Scelli? No.
Hanno Ringraziato la resistenza irachena e elucubrano i ritiri delle truppe. Vogliono tornare in Iraq. (Tanto se si fanno rapire di nuovo paghiamo noi tutti). Domanda di Cossiga: "ma non è che si sono rapite da sole?" Domanda di altri: Non è che il milione di euro se lo sono intascate loro con qualche complice terrorista? Carriera di una Simona: dipendente del Ministero della Difesa (Esercito) con d'Alema; pubblicista dell'Unità; 8000 euro al mese per fare la volontaria e la "resistente". Un domani (già ci sono state proposte) deputata? Basta con le Simona! Basta con gli Strada! Basta con i pacifisti resistenti! Basta!
Con questa catena che deve arrivare a tutti gli italiani chiediamo una colletta di 50 centesimi a testa da dare alla resistenza irachena perchè si riprendano le due Simona, a patto che stavolta se le tengano anche. Leone Veneto
 
NAPOLI - Sembra che, i magistrati, se ne siano accorti solo ora, improvvisamente.
Nel momento del braccio di ferro con la politica, le toghe italiane capiscono di essere diventate come nani che affrontano un gigante. Senza forza, con le armi scariche. Il motivo lo spiega Mario Cicala, uno che fa politica giudiziaria da trent'anni, ex presidente dell'Anm, ex Segretario, ex del Csm: "Ormai è chiaro: abbiamo perduto la nostra carica politica; l'abbiamo esaurita con lo sciopero di giugno; adesso c'è solo scoramento; e rassegnazione". Dal palco di questo congresso straordinario, Armando Spataro prova a toccare il nervo dell'orgoglio: "La magistratura non deve piegare la schiena; lo sciopero si deve fare".
E, l'ex Guardasigilli Oliviero Diliberto, è intervenuto per dire che "questa riforma della Giustizia è una porcata".
Ma è un giudizio politico. E la politica, ormai, le toghe la guardano con disincanto." Associttadini, da articolo de il Messaggero
 
E, meno male e, finalmente che, le "Toghe", guardano (esse dicono) con disincanto la "politica"
dopo anni ed anni di esclusiva politicizzazione della Giustizia. Politicizzazione della Giustizia da cui risulta, da macroscopici, delittuosi e scandalosissimi esempi che, le "Toghe Azzurre", non si sono di certo sottratte alla "regola". "Toghe Azzurre" & "Toghe Rosse", quindi. Le "Toghe", perciò, facciano il loro mestiere. Mestiere che non è fare politica ma, bensì, amministrare la Giustizia.
E, le "Toghe", sappiano che sono guardate con disincanto (E PEGGIO), dai cittadini contribuenti e utenti della macchina giudiziaria. Il che, è molto ma molto peggio che le "Toghe" guardino con disincanto la "politica".
Macchina e burocrazia impiegatizia giudiziaria, - burocrazia a volte sfacciatamente e autorizzatamente corrotta che provoca tragedie nelle famiglie-, e magistrati superprivilegiati, pagata-pagati dalle tasse dei cittadini-contribuenti.
   Cicala, allora, che mestiere fa? L'arruffapolitici o il magistrato? GD'O
 
Uovo o Gallina? Sono perplesso e disorientato
Dalle colonne del Corriere della sera Giulio Tremonti  additava la "debancarizzazione" del meridione come una delle cause del sottosviluppo ed invocava la "necessità" della rinascita di una banca del Mezzogiorno e la reviviscenza delle sue storiche radici.
Il governatore Fazio, invece, in occasione dell'inaugurazione della filiale leccese di Bankitalia, si è detto contrario all'istituzione di nuovi istituti nel sud Italia perchè "lo sviluppo attuale e prospettico dell'economia presiede all'impianto di strutture creditizie, non viceversa". In estrema sintesi secondo Tremonti le banche possono essere il motore dello sviluppo economico mentre per Fazio,
al contrario, è il tessuto economico locale a condizionare il sistema bancario. Tralasciando la dotta diatriba che mi riporta all'eterno dilemma dell'uovo e della gallina (chi nasce prima?), mi pongo una domanda un po' banale: non è che il governatore Fazio ha frainteso le parole di Tremonti pensando che per ristrutturazione del sistema creditizio al Sud l'ex ministro intendesse i lavori di ristrutturazione della filiale leccese di bankitalia?? Paolo Manfredi
 
Due culture contro l'individuo
Egregio Piero Ostellino del Corriere della Sera, concordo in pieno con l'analisi fatta nell'articolo Due culture contro l'individuo sul Corriere della Sera. Condivido in pieno lo spirito della sua critica e le segnalo che esso trova altresì eco e sostegno nelle pagine di Virus.
Per rilanciare l'economia e la società del nostro Paese è necessario liberarlo da timbri e ceralacche anacronistiche, da scribi e da falangi corporative. La esorto a continuare questa battaglia e la ringrazio per la franchezza inmediata delle sue argomentazioni. Cordiali saluti Paolo Manfredi
 
Egregio Ostellino,
concordo in pieno anche io con l'analisi fatta nell'articolo Due culture contro l'individuo come condivido in pieno lo spirito della sua critica. Che goduria leggerlo! Speriamo, moltoooooo, che il Corrierone si attesti e si abbocchi più sulle Ostellinos' lines che sulle Montezzummoles' lines. Per non dire delle Sartories' bisbetichs' lines....... nonchè sulle Conigli mannari lines.....
e, non ultime, le Udiccine lines e le Fanfani Foundation lines....... con contorni di Governatori, alti impiegati del Qiurinale & avanzi di galera. Non saranno, spero, questi vampiri risorti dai sepolcri imbiancati della DC che cacceranno il Berlusca dal Governo e che gli sbarreranno, con il proporzionale, la via verso il Colle. Non è così che si combatte il Cav. E neanche con le bandane.
Magari è meglio con le buddane. (,-) gd'o
 
il Guzzino rottamato. Guzzanti Paolo, detto Rosso Malpelo
Parliamo di Guzzanti Paolo, mica di una scartina da 16^ pagina. E, oggi, com'è triste assistere al suo silenziamento sol perché il Guzz non è più uomo di progresso, ma è un piantagrane fissato con la storia della Mitrokhin. La sua relazione in Parlamento sul lavoro svolto per sbrogliare la matassa lasciata in eredità dall'oscuro colonnello del KGB, confinato per anni negli archivi della polizia segreta sovietica prima della fuga conclusa nella brughiera inglese, potrebbe essere di 50t'anni fa, la sua vox clamans nel deserto dell'indifferenza programmatica verso le nequizie italiote di chi, ricevuto dagli 007 britannici il famoso 'rapporto Impedian' relativo alle connivenze e complicità di pezzi più o meno grossi della politica e del giornalismo nostrano verso i compagni stanziati sul territorio nazionale, si guardò dal farne cenno a noi poveri mortali, preferendo acquistare ettolitri di bianchetto in previsione di qualche forattinata da punire con estorsioni miliardarie affidate a magistrati-killer. I media si sono disinteressati, tranne i fogliacci di destra persuasi che alla 'ggente' in fondo non importi di storie sepolte nel giurassico degli anni 80, e tantomeno delle vigliaccherie assortite di certi prodi, o dei bradiSISMI che avvengono in alcune segrete stanze. Ciò che più sconcerta, nel tacere dei professionisti della non-notizia, non è il riserbo sulla provenienza dei colbacchi di Cossutta, bensì la supina accettazione di una sublime porcata commessa da figuri che hanno retto il Paese e che ancora potrebbero, Dio non voglia, reggerlo - e reggerlo in virtù magari del silenzio-assenso dei gazzettieri da strapazzo. I casi sono due: o la Mitrokhin è una bufala, e ciò significherebbe che Rosso Malpelo ha perso il suo fiuto d'inchiestista, o il Guzz ha ragione, quindi la confisca della verità non avrebbe alcuna scusante, a meno che si vogliano evitare sommosse e disordini nel santo nome di Cossutta (o di chi l'ha coperto, applicando fette di mortadella rancida sugli occhi del popolo sovrano). Giovanni Maria Mischiati
 
Abominevole Fecondazione Sirchialmente assistita:
Trovo abominevole uno Stato che dica quale sperma le persone possono utilizzare e quale no. Credo che sia uno dei massimi esempi di intrusione che si sia mai conosciuto nella storia, forse anche il più ridicolo. Fabio Massimo Nicosia
 
Il Parlamento in Italia rappresenta tutti gli elettori?
In realtà in Parlamento non esiste perché è chiamato a fare da spettatore delle scelte del governo. La democrazia è soverchiata dal potere gigantesco delle grandi comunicazioni di massa. Molti poteri degli stati nazionali sono stati loro sottratti dal Fondo Monetario Internazionale, dall'Organizzazione Mondiale del Commercio. La Banca Centrale Europea decide la politica monetaria senza alcun tipo di rappresentatività. Si è tornati, insomma, all'epoca dei mercanti del '500 quando qualcuno stampava moneta senza il controllo del decisore pubblico. Il pubblico è stato desertificato e il mercato ha preso il posto della politica.
Viviamo in una democrazia dimezzata. Fausto Bertinotti
 
Controllo sui prezzi ai prezzi attuali per mettercelo in "tasca" meglio,
ossia prima di correre il rischio di doverli diminuire in modo concorrenziale soprattutto per le grandi distribuzioni delle coop rosse!!! La promessa di blocco dei prezzi allo stato attuale dimostra che gli stessi oggi sono gonfiati a dismisura, altrimenti col cavolo che i grandi distributori accetterebbero...! Oppure, in alternativa, che i prezzi di adesso sono adeguati alle spese sostenute da costoro e che, pertanto, si sono presi impegni sottobanco molto onerosi per il governo - diconsi anche 'inciuci' -, tali da soddisfare appunto i proprietari di supermercati e le coop rosse (che non fanno mai nulla per nulla), a scapito dei piccoli commercianti, peraltro già condannati al fallimento. Scegliete voi l'ipotesi migliore. In ogni caso, avverto una puzza di dirigismo insopportabile.
Nell'immediato ci guadagneremo, ma poi... ? Giovanni Maria Mischiati
 
Bravo Mischiati, non fa una piega. Che sia Franza o Spagna purchè se magna!
Scusami Mischiati se ho tinto certe tue parole, ma il tuo sano giudizio mi sembrava, solo un po', sbilanciato a destra.
Complimenti per il mettercelo in tasca..... Sei più aggrazziato di me che scrivo sempre mettercelo in q.
Non mi stancherò di ripeterlo: Se con l'Euro i prezzi sono aumentati non è colpa dellEuro in sè ma dei commercianti che ne hanno approfittato, con il consenso dei politici e dei governi per motivi elettoral-clientelari, e che adesso piagnucolano perchè si sono ridotti i consumi. Facce di corno. Facce di corno. Facce di corno. Facciano meno gli stronzi con la "Moral suasion" i vari della  compagnia della buona morte. Il neo ministro dell'Economia Siniscalco, che avrebbe dovuto rimediare ai presunti disastri del suo predecessore Tremonti, si fregia di un accordo di "grandi prospettive", solo il blocco dei prezzi di alcuni prodotti nei supermercati e solo fino al 31 dicembre. Di farli abbassare, come il suo omologo ha fatto in Francia, NO. gd'o
 
Il rapporto tra Mondo latino, Cristianesimo e Islam
(...) Intorno alla metà del 1100 il mondo latino entrò in contatto con il mondo islamico attravesro un fecondo e continuo incontro culturale. La civiltà araba possedeva la gran parte delle opere filosofiche, scientifiche e politiche dei pensatori greci, opere non conosciute nel mondo latino se non in minima parte. Il Medioevo, infatti, deve alla traduzione di Giacomo Veneto, Gerardo da Cremona, Michele Scoto, Guglielmo di Moerbeke, ma, soprattutto, ai pensatori arabi, la conoscenza della Metafisica, della Fisica, della Politica e dell'Etica di Aristotele, oltre ad altri importanti opere dell'antichità. Si può affermare che nel periodo che va dal 1150 al 1320, l'Occidente ha riscoperto il mondo degli Antichi per mezzo di filosofi musulmani come Al Farabi, Avicenna e Averroè e per la spregiudicata e geniale opera dei traduttori. Nel rapporto tra Cristianesimo e Islam vanno distinti due fondamentali aspetti.
Il 1° è l'aspetto geografico-politico: Due civiltà territoriali e culturali diverse che si sono scontrate, per secoli, in numerosi conflitti: l'avanzata degli Arabi in Spagna fermata a Poitiers da Carlo Martello nel VIII secolo d. C. e, dal XII secolo d. C. in poi, le molte crociate dei cristiani. Il 2° è l'aspetto culturale che unisce le due civiltà. Per comprenderlo va osservata l'influenza che il pensiero filosofico arabo di Avicenna, Averroè, Al Farabi, ecc. ha avuto nelle grandi elaborazioni sistematiche della teologia cristiana del XIII secolo d. C. La Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino, ancora oggi punto di riferimento centrale della teologia cattolica, si avvale dei contributi storici e dottrinali dei pensatori arabi. Si deve ricordare che la peculiarità delle civiltà del Mediterraneo è stata proprio il loro costituirsi come incontro di culture e di identità. Questo aspetto non è capito da quelle civiltà, cristiane e islamiche che, al contrario, non vivendo in stretto contatto tra loro, hanno potuto sviluppare senza contaminazioni culturali le loro identità (Stati Uniti, Iran, ecc), prescindendo dalle altrui differenze. (....)
Benedetto Ippolito, docente di Storia della Filosofia Medioevale Università degli studi Roma tre
   
Non posso essere d'accordo con quanto scrive il Prof. Ippolito,
da cui si evince che l'occidnete deve essere grato alla civiltà islamica. L'appunto è questo: il passato ha pur sempre un valore relativo, anzi rispetto alle contingenze del presente storico gli splendori della civiltà islamica del passato sono assolutamente insignificanti, perchè già il mondo arabo moderno e quello attuale postcontemporaneo, hanno cancellato essi stessi quelle dinamiche culturali che prima avevano favorito e promosso. Per quale motivo? Perchè l'Islam nel suo complesso ha devoluto tutto alla religione, ha impedito ogni processo di secolarizzazione, ha impedito ogni forma di modernità e di progresso. Ribadire e sottolineare che gli arabi con i loro Avvicenna, Averroè, ecc, hanno fatto conoscere la razionalità greca all'Occidente è quindi fuori luogo. Guardate cos'è il mondo islamico oggi. Non hanno saputo trarre vantaggio in alcun modo dalla loro stessa sapienza perchè hanno sacrificato tutto alla religione, persino la fantasia. E la religione che progressivamente, in qualche modo, vogliono imporre a tutti gli altri, è per loro -oggi- l'unica vera ricchezza, l'unico bene che non solo va difeso ma va anche imposto.
Inoltre, gli storici relativisti di estrazione cattolica ci ricordano continuamente come nel medioevo islam e occidente andavano daccordo, che erano tutti più tolleranti perchè entrambi avevano una civiltà spirituale omogenea da salvaguardare, si dice che in Sicilia gli arabi hanno portato il benessere, la ricchezza, ecc. ma se vai a documentarti sui più recenti testi di Storia, scopri altre verità: gli arabi in Sicilia impedivano il culto cristiano, impedivano di esibire il crocifisso e persino il suono delle campane, distruggevano i campanili per fondere il bronzo delle campane, tiranneggiavano le popolazioni con ogni tipo di vessazione (compresa quella della schiavitù sessuale). La loro importanza storica in Sicilia è legata soprattutto all'agricoltura, solo a quello e basta. Mi sono permesso di apporre queste critiche nella speranza che persone impegnate negli attuali problemi non cadano nella trappola del relativismo culturale, che è una malattia tipica degli intellettuali di sinistra e spero che Ippolito voglia rivedere le sue posizioni su questo argomento. Biuso R. Ezio www.clubrussell.org
 
Grazie, giriamo all'autore che speriamo vorrà rispondere ai suoi quesiti
Noi di Virus facciamo il mestiere, oltre che di dire sempre pane al pane e vino al vino, di fare conoscere le varie angolazioni dei problemi e le opinioni reali e dei reali lettori, non quelle, costruite o manipolate dalle redazioni dei giornali nelle rubriche dei lettori. Cerchiamo sempre le informazioni e le opinioni che ancora non circolano o circolano poco e quindi lo facciamo proprio in contrapposizione alla valanga di stesse cose, rifritte e banali e prive di cultura che si pubblicano, e sopratutto prive di ricerca storica. A presto e cordiali saluti, Virus
 
Con la "Moral suasion", Gargiulo & Quagliarulo, se la prenderanno, ancora, nel q.  
Occhio al colloquio intercorso tra Bossi e Bertinotti (incontro nascosto dall'informazione, e te pareva...) sull'insostenibile carovita e sui milioni di famiglie che, in Italia, dopo l'avvento dell'euro introdotto dal Governo Prodi-Ciampi-Visco e gestito pessimamente dal Governo Berlusconi-Tremonti-Marzano che hanno spudoratamente ripagato così commercianti e professionisti che li hanno votati, non arrivano alla fine del mese neppure per fare la spesa a causa del raddoppio dei prezzi al dettaglio e per la totale assenza di controllo da parte degli organi regionali e comunali preposti: Polizia Annonaria e Ispettori comunali. I TG hanno mostrato il Ministro di Tesoro e Finanze Siniscalco e le Associazioni a tutela dei consumatori che hanno deciso di intervenire sui prezzi al consumo con, nientepopòdimeno che!!! la "Moral suasion" sui commercianti. Stante che, di morale, i milioni di bottegai e professionisti ladri hanno proprio nulla, Gargiulo & Quagliarulo, la "Moral suasion", se la prenderanno, ancora, nel q. E, alle prossime regionali, c'è caso che, via tam tam popolare, un esercito di consumatori ricorderanno il colloquio intercorso tra Bertinotti e Bossi......
 
Il noto storico veneziano, Professor Luigi Zanon, ha scritto alla sua lista e ad altri soggetti:
"Allego la lettera-esposto inviata alle Procure del Tribunale della Corte dei Conti, affinchè verifichino un paio di voci - per adesso - del bilancio del Comune di Venezia, in quanto le ritengo eccessive e contestabili. Quello che meraviglia, però, è che la cosidetta "opposizione" del Consiglio Comunale sia così "blanda" nell'espletare il suo ruolo. Talvolta pare che vi siano accordi sottobanco per cui io non pesto i piedi a te, e tu non li pesti a me. O sbaglio? Alla Magistratura l'ardua sentenza!
Venezia, verifica bilancio comunale di Venezia 2004: Agli Illustrissimi Signori Procuratori della Repubblica Presso la Corte dei Conti Presso il Tribunale di Venezia. E p.c.: Al Sindaco di Venezia - Ai Consiglieri Comunali - Agli Organi di Stampa:
Sto verificando il bilancio 2003 del Comune di Venezia e 2 cose mi appaiono discutibili: l'una è le spesa sostenuta dal Gabinetto del Sindaco Costa, Sindaco della Margherita, per "Manifestazioni, Ricorrenze, Cerimonie", e l'altra sul noleggio per le fotocopiatrici per la varie ripartizioni. Ebbene: su una previsione di spesa per le Manifestazioni del Gabinetto del Sindaco di Euro 458.000,00, si sono spesi ben 1.012.00,00 Euro con una differenza in più di ben 554.000.00 Euro! Questa differenza credo sia dovuta - dal momento che non è specificato nulla - al foraggiamento dei VIP per l'inaugurazione della Fenice. In 2 parole: il Sindaco si è pavoneggiato con i soldi nostri. Inoltre, leggendo velocemente il ponderoso volume che mi è stato dato (pagandolo) ho notato una spesa ricorrente in quasi tutte le ripartizioni del Comune: Il noleggio fotocopiatrici. Dico: noleggio, non acquisto o manutenzione.
Ebbene: Questi noleggi sono costati la bellezza di 558.880.00 Euro!!! Gigio Zanon+
 
I Radicali nella Casa delle Libertà?
E' dal primo governo Berlusconi che caldeggio che ciò avvenga, infatti senza i radicali la casa delle libertà è zoppa, poichè manca della carica innovatrice che solo il pensiero radicale può offrire. Una presenza dei radicali nel governo avrebbe impedito l'illiberale decreto sulla droga e la reazionaria e talebana legge sulla fecondazione assistita, avrebbe avuto una maggior forza la richiesta di grazia per Sofri, ci sarebbe stato un maggior impegno a sostegno degli USA e di Israle nella lotta al terrorismo islamico, con maggior forza si sarebbe chiesta la nomina a senatore a vita per la Fallaci, con più impegno sarebbe stata sostenuto l'ingresso di Israele in Europa, sarebbe stato maggiormente ripreso Prodi nelle sue esternazioni a Putin al quale chiede conto della strage di Beslan quasi che la responsabilità del massacro dei bambini fosse colpa delle sue teste di cuoio e non dei folli terrristi islamici. Vittorio Baccelli - Lucca. Il mio blog:
http://vittorio-baccelli.splinder.com
 
Tempo fa, il Senatore a vita Cossiga, Presidente emerito della Repubblica, uomo di indubbia cultura giuridica,
propose che i magistrati fossero sottoposti a un giudizio psichiatrico periodico, onde stabilirne l'idoneità a svolgere le loro delicate funzioni. Ci voleva un bell'ardire, nella Seconda Repubblica nata dal manipulitismo istituzionalizzato dove le toghe continuano a fare il bello e cattivo tempo che qualche rotella nella crapa dei santissimi ermellini talvolta non giri a dovere. Infatti, di siffatto progetto oggi non parla nemmanco più chi se ne fece paladino. Ora, non è che si voglia imputare a qualche giudice di non saper tenere la lingua a freno, per esempio, ma ci sono drammi che pretenderebbero maggiore discrezione, e nei quali un giudice non si dovrebbe permettere di scaraventare sui microfoni dei cronisti la prima sciocchezza che gli spunti nel cerebro. Gli elefanti in cristalleria fanno talora meno danno di un qualunque procuratore a briglia sciolta. Mettiamo che fosse capitato l'ennesimo episodio di cronaca nera con su di una bambina scomparsa: ebbene, fingiamo che fino a ieri si sia assistito allo show di un giudice che, con invidiabile ottimismo, si sia prodotto in numeri degni di un investigatore privato fanfarone, convinto di avere in mano l'asso pigliatutto prima di scoprire, Dio non voglia, che era un due di briscola. Ipotizziamo che questo giudice, assolutamente sano di mente, si sia accorto all'improvviso di avere spinto troppo oltre la smania di protagonismo, e abbia deciso di cacciare quegli stessi microfonanti ansiosi di pendere dalla bocca della verità, dopo averli convocati per ulteriori rivelazioni. Mettiamo che non tutti abbiano lo stomaco per sopportare certe esibizioni. Mettiamo che i familiari della piccola si siano visti vivisezionare da sciacallotti alla ricerca di nemici privati, come ipotizzato dal garrulo magistrato (non diciamo che sia successo, ma c'è una verosimiglianza nell'intera vicenda: naturalmente, giudici così non esistono nella patria del diritto). Mettiamo tutto nel frullatore e scriviamo un instant-book. Potrebbe essere che un mattacchione saltasse su a proporre una perizia psichiatrica? Giovanni Maria Mischiati
 
Segnalo la grave questione del diabete e come curarlo
Sono un medico, Domenico Fico tel 0731789566, che da molti anni tenta inutilmente di informare i diabetici (150 milioni nel mondo, circa 2 milioni in Italia) che la loro grave malattia, ricca di drammatiche complicanze, potrebbe essere ben curata e guarita, con un semplice intervento di chirurgia microvascolare. I media, tutti i media, mi impediscono di trasmettere questa informazione "salvifica". Capisco che il diabete mellito, costringendo, oggi, i malati a curarsi con la costosa insulina per tutta la vita, è una malattia "preziosa" per la lobby dei produttori e venditori di quel farmaco, ma la gravità delle sofferenze e delle morti precoci di quei malati, in progressiva crescita numerica, denunziano la gravità del crimine che viene compiuto, impedendo che la cura efficace di quella patologia sociale venga conosciuta e praticata. Denunziare efficacemente, dandone la più ampia diffusione, questo crimine. Io sono a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie. dr. Domenico Fico
 
La Maddalena: Scippo del Referendum
Referendum Referendum........ tra supposte di D'Alema & supposte della "ministra" Prestigiacomo.
D'Alema a Repubblica: "Il Referendum? Solo uno stimolo al Parlamento".
La ministra Prestigiacomo al Corsera: "il Referendum va scongiurato"
Poi, ci si è messo anche Giuliano Amato (autocandidato al Quirinale, quindi,...)
Morale democratica di destra e di sinistra: Il Referendum è una supposta contro la stitichezza del Parlamento. Punto.
Paolo il Bello
 
A: Folli Stefano, Direttore del Corsera.
Gentile Direttore, ero in vacanza e chiesi ad una mia nipote di inviarLe una mail che non so se Le sia mai pervenuta.
Diceva pressapoco così: Gentile Direttore, potrà mai negarmi, quando lo leggerà, che il Corriere Roma del giorno di ferragosto sembrava uscito dalle stamperie del Comune? E che De Masi nel suo fondo è apparso più che un giornalista un assessore o un consulente del Sindaco? E il colmo è, Direttore, che il De Masi che sembra accennare ad una comtinuità tra il grande Nicolini e Veltroni (o l'imberbe Morassut!) sembra ignorare quanto il primo sia inviso al secondo e ne sia stato estromesso, suo malgrado, da ogni incarico operativo. Un Nicolini di sinistra ma capace di innovare per il bene della città, al riparo dalla politica e dalla propaganda. Giusto l'opposto di Veltroni. Non mi ha sorpreso la copertina di "Magazine" dedicata allo scrittore Veltroni.
Scrittore, gentile Direttore, nè Sindaco nè null'altro! Con perenne stima e simpatia, Lucio Russo
 
Veltroni in prima pagina! Gentile Direttrice di Magazine, Agnese,
tra l'altro, commentava una mia amica romana purosangue e politicamente neutra, una faccia così squallida è raro trovarla.
l trionfo dello squallore! Meglio Eco, Piano ed Arafat (mi riferisco ai volti, per carità, e mi inchino al genio). Ed è tutto dire...
Peccato, per una rivista innovativa ed interessante, anche se un po' partigiana... Cordialmente, Lucio Russo
 
Oramai, il CorRoma, è irrecuperabile.
Rispettano ancora il sovraintendente ai beni archeologici La Regina. Ma per quanto ancora?
Ed è irrecuperabile anche Sette-Magazine che, dal più bel settimanale italiano che era Sette, è diventato il gazzettino di sinistra dell'oratorio di Pollenatrocchia di Sotto. Con perenne stima e simpatia ai Direttori del Corsera e di Sette-Magazine, gd'o
 
"Troppi tacciono. Troppi hanno paura di parlare, dire ciò che pensano ossia ciò che dico io"
Venerdì 6 agosto a soli 4 Euro in esclusiva con il Corriere della Sera, è stato distribuito "Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci". Autointervista di una donna che ha il coraggio di scrivere la verità sugli altri e su se stessa. Tema: Il cancro morale che divora l'Occidente e quello fisico che divora lei. L'antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l'Europa del 1938 e l'Eurabia di oggi. Tra i personaggi: Berlusconi e i Maramaldi, i protagonisti e i leader non-leader della politica italiana.
Ed anche la sua passione politica, il suo umorismo, la Morte di cui parla senza disagio e senza paura. Davide Zoppi
 
I predoni di Stato
La libertà, con cui i nostri parlamentari si aumentano all'unisono i proprio compensi "predatori", ci prova il carattere fasullo del sedicente "Stato di diritto", che è solo uno "Stato di potere", cioè una dittatura surrettizia a concorso interno per la quale la volontà del "popolo sovrano" si esaurisce nel porre la scheda nell'urna così legittimando il potere vincente, che ha piena facoltà di fare ciò che gli pare: ignorare gli artt. 1 e 4 che dovrebbero garantire il lavoro - cioè il diritto alla vita - e l'art. 11, che vieta ogni guerra che non sia di diretta offesa, tanto per fare due esempi eloquenti. Ha anche piena facoltà di usare la monetocrazia, alias piovra finanziario-bancaria, per aiutare le industrie e lasciare alla loro sorte i poveri e i disoccupati. La vera criminalità imperante è quella di Stato: l'altra è un riflesso di difesa. Ma "mafiocrazia" si batte contro la mafia! Carmelo R. Viola Centro Studi Biologia Sociale
 
"Strano", però tutti i terroristi sono musulmani
L'unica cosa che Geronimo condivide con la Fallaci è la lotta al terrorismo, ma si affretta subito a dire che non tutti i musulmani sono terroristi. Non saranno tutti terroristi ma, lo strano è che tutti i terroristi sono musulmani, basta fare una panoramica nel mondo. Dimentica Geronimo, che la spada nell'Islam è stata da sempre il passaporto per il potere. In quanto all'apporto civile di quelli che definisce immigrati ed io clandestini, quale sarebbe? Il volere togliere dai luoghi pubblici i crocefissi, il volere portare il velo, volere formare scuole coraniche, l'arroganza dei musulmani non ha limiti, supportati dalle sinistre e varie ONG, che in nome della tolleranza ed accoglienza sviliscono i nostri principi. Se li si lasciasse fare, gli islamici formerebbero uno Stato nello Stato, come è già avvenuto nel passato, vedi i palestinesi in Libano e in Giordania, i cui legittimi governi hanno dovuto f are la guerra per estirparli. Non parliamo poi dell'Algeria. Come dice giustamente Farina, i terroristi islamici sono adoratori della morte, e nessuno gliele leva dalla mente le famose 72 vergini di ricompensa. La toscanaccia Oriana le cui idee condivido, vede un poco più lontano del vostro naso. L'ONU e la UE sono soltanto dispendiosi baracconi, che quando si tratta dei musulmani si calano le braghe, vedi le due identiche risoluzioni proposte sia dai palestinesi che dagli israeliani in difesa dei bambini. Passata quella palestinese che li utilizzano in modo infame, ma non quella israeliana costretta infine a ritirarla. Carlo Ferrazza
 
Sui sindaci servi predatori e stragisti di democrazia
posso riferire un aneddoto molto eloquente: nel comune di Allerona (TR), non mi è stato consentito di firmare perché il segretario era assente (sic) e sono stata invitata a ripresentarmi la settimana seguente. (Per la cronaca, io abito in una frazione a circa 10 km, e, essendo che l'Umbria ha servizi da sud est asiatico, non ci sono nemmeno mezzi di trasporto per raggiungere facilmente il cosidetto "capoluogo". Io non guido, per cui...). Mara Nerbano.
 
Facciamolo sapere ai promotori del Referendum. Luca Coscioni vive in Umbria no?
Già avevo saputo a Roma al tavolo delle firme di Campo dei Fiori, dove sono venuti a firmare alcuni cittadini di Orvieto che conoscomo Coscioni dall'Università, che gli orvietani, tutti rigorosamente DS, non firmano per il Referendum, e se si sa che qualcuno ha firmato sono guai. Grazie per la notizia utile. gd'o
 
Predatori di Stato 1: Predazione sui telefonini
Quanti milioni o miliardi di Euro vengono predati quotidianamente agli utenti dei cellulari con il tacito assenso di un sedicente "Stato di diritto"? Sarebbe interessante saperlo ma soprattutto protestare e porre termine a cotanto scempio del diritto.
Quanti "padreterni" stanno crescendo all'ombra del "costo di ricarica"  e di uso di milioni di cellulari". Al Ministero delle Poste & Telecomunicazioni viale America, 201 00144, R O M A. Costo ricarica telefoni cellulari: Per la ricarica dei telefoni cellulari dalle varie imprese viene imposto all'acquirente un costo di Euro 5,00 (pari a quasi le dieci mila delle vecchie lire). Premesso: a) che si tratta di un'operazione robotizzata semplicissima e rapidissima che non può assolutamente comportare il consumo di alcunché del valore sopraindicato, b) che di tali operazioni ovviamente ne vengono effettuate a centinaia di migliaia al secondo, c) che il costo del servizio dei cellulari viene pagato attraverso l'uso degli stessi, per altro sulla scorta di tariffe stabilite a totale discrezione dell'impresa fornitrice, si chiede se il pizzo-ladrocinio di Euro 5,00 (equivalente alle diecimila delle vecchie lire) sia legale e, in caso affermativo, quale è la legge che lo autorizza. Distinti saluti. Carmelo R. Viola per la ricerca sociologica e la denuncia sociale Fond. e Dir. Carmelo R. Viola, biosociologo (socio ad h. ANS - Ass. Naz.le Sociologi -Roma) Tel. 00397631981
 
Predatori di Stato 2: "I rianimatori" che espiantano organi a cuore ancora battente
La trionfalistica propaganda al trapianto fa dimenticare che dietro ad ogni trapiantato c'è un espiantato: una persona il cui corpo viene vivisezionato per fornire organi pulsanti alla chirurgia sostitutiva. Sono soprattutto giovanissime le prede di questa criminale pratica ospedaliera. Per ottenere i loro giovani organi i rianimatori circuiscono con blandizie e ricatti madri e padri sconvolti per ottenere la firma di donazione, omettendo di informare che l'espianto avviene su corpo vivo. Scaricano così sulle famiglie una responsabilità ed una sofferenza senza fine che è invisibile alla sensibilità sociale perchè è tenuta volutamente nascosta dalle autorità. Centinaia di famiglie sono rovinate da quella firma di fatto estorta dai medici. Silvana Mondo, madre che ha il coraggio di raccontare la sua sofferenza per l'espianto del figlio, accusa l'autorità sanitaria per l'inganno subito e concede questa intervista al Telegiornale Spazio Aperto n° 018 - Edizione Speciale "Il caso di Silvana Mondo che fà emergere seri dubbi su come avvengono gli espianti di organi", a cura di Massimo Bonella in collaborazione con Teleidea Chianciano con l'opinione di Dott. Lorenzo Josa -
Ex conduttore Radio/Televisivo visionabile su
www.arcoiris.tv  al link  http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=1356
 
Uccisione di Baldoni e squallore dei politici nostrani
Molte volte ho avuto occasione di segnalare testi di messaggi o discussioni disgustosi per la loro matrice razzista o anti-Italiana letti nei forum dei cosidetti padani (quasi sempre militanti della Lega o squallidi personaggi che hanno incarichi nel movimento). Poche volte però ho provato tanto disgusto come leggendo il testo sotto riportato nel Forum "Padania" dove ci si compiace per l'assassinio del giornalista Baldoni colpevole di "essere i - taliano". Ho provato disgusto per per l'autore del messaggio, per il movimento che ispira quel forum, per i loro alleati chge fanno finta di non vedere e non sentire il puzzo di razzismo che arriva da certi ambienti, per l'opposizione che che mai una volta ha fatto una interrogazione per capire chi c'è dietro a questa gentaglia, chi li protegge, perchè non vengono incriminati per reati di vilipendio, di apologia di reato (non si inneggia all'assassinio con il testo sotto riportato?). Visto l'omertoso silenzio in cui avvengono questi fatti disgustosi credo che sia mia dovere trasmettere anche alla famiglia del povero giornalista il testo completo di questo infame messaggio. Perchè è giusto che sappiano che le valanghe di messaggi di "costernato cordoglio" che hanno ricevuto da tutti i movimenti politici non sono che squallide manifestazioni di falso cordoglio. In realtà tutti loro sono moralmente complici dello squallido personaggio che ha firmato il testo sotto riportato.
Valentino Boscolo. Iunthanaka [] Stop al monoteismo. Provenienza: Contad de la Martesana, Insubria.
 Ucciso Baldoni... finalmente, era ora! Un pacifinto i-tagliano in meno.
 
Franco Debenedetti, DS, è intervenuto sul Corriere nel dibattito aperto da De Rita
"a chi deve rivolgersi e cosa deve fare la sinistra in Italia". Lui è uno di sinistra che ragiona e che si fa stimare. Ma mi ha fatto sorridere leggere nel suo scritto che la sinistra garantirebbe in questo paese (!) <servizi con standard garantiti, sicurezza, protezione, ecc.> più di quanto la destra possa riuscire a fare. E quando, pur tentando di far credere che la sua è una lotta di principio e che l'antiberlusconismo puro e semplice non gli è congeniale, parla di Berlusconi <ferito a morte (!)> (da chi?, quando?) ed aspirante Thatcher che ha fallito ogni maggiore ambizione. Anche lui evidentemente si illude e vende la pelle dell'orso (e dei milioni di orsacchiotti che gli hanno dato (con il mandato del voto) prima di averlo ammazzato. Debenedetti dimentica che la sinistra ha già fornito in un passato, recentissimo, ampie prove di governo buono e duraturo... Feriti a morte Berlusconi, e magari anche Bush e Blair, mi divertirebbe l'idea di vedere Debenedetti asserragliato nella sua casa, immagino miliardaria come si confà a tutta la sinistra che conta, braccato dagli sgozzatori di Al Qaeda e lasciato in balia della... protezione e della sicurezza degli Zapatero, che in Spagna ha vinto solo grazie al terrorismo di bin Laden, italiani. Lucio Russo
 
Esimio Russo,
Franco Debenedetti è il DS più frustrato dell'Ulivo, poareto, poro toso. Abita vicino a casa mia e lo vedo sempre tornare a casa curvo, assorto in terribilissimi pensieri molesti, inebetito e malfermo che sembra sprofondare sottoterra per un peso insopportabile che si porta dietro. Mi fa dei saluti malinconicissimi e mesti tanto che vorrei dargli un cordiale o un piatto di minestra per rianimarlo O forse gli serve la respirazione bocca a bocca. Certo è che sono scoglionati e quindi sfigati i cosidetti "Riformisti" dei DS.
Non hanno saputo imporsi, quando dovevano, al congresso di Pesaro. Si arresero "per disciplina di partito" (ancora!!!!!!!!!!).
Peccato solo per Turci, lui sì che li ha i cosìdetti. Ma Turci è l'unico purtroppo e quindi viene isolato dal partito.
Alla fin fine, anche se ha classe ed è un bravo economista, anche Morando è scoglionato. Poro toso! gd'o
 
Il giornalismo italiano è alla frutta sciroppata.
Non scrive niente di niente - parole - finte commozioni - indugi - paure... eppure navigando in internet si possono raccogliere tante informazioni - prendere e comprendere come fatti e misfatti siano sempre messi in silenzio - riportati in disordine da chi dovrebbe darci comunicazioni vere e in tempi rapidi chiarezza come professione richiede. Tutto ciò funziona male non solo quando c'è da scrivere su Baldoni - ma anche quando bisogna dare informazioni su quanto accade nelle periferie delle città - e mi riferisco a fatti più o meno drammatici di cronaca nera. Si dice che ad uccidere sia stata lei - quando è un lui - si dice che sono deceduti in 100 quando sono 20 e viceversa. Per non parlare delle manifestazioni sindacali - da 3 milioni di persone si passa a scrivere 500 mila scarse, lo afferma la questura. Come se la professione - giornalista - si rivolga solo a persone con vista piuttosto appannata.
Per non dire di parte o manovrata. Tutto questo è la carta stampata. C'è chi sta in linea corretta e chi non lo è... sta cioè - in linea corrotta e il bello è che quest'ultimi si sentono felici... intelligenti, adatti alle loro responsabilità da comunicare e scrivere per noi poveri imbecilli. Si dice e non si scrive - che Enzo Baldoni - voleva intervistare Al Sadr - e che gli americani non potevano permetterlo perchè si sarebbe data voce agli oppositori e quindi la rivolta sciita - irachena - sarebbe stata alimentata.
Baldoni fu affiancato immediatamente da un ex di Saddam - che potrebbe lavorare per Bush come hanno fatto tanti ex che non vogliono finire in galera. Invece di trattare con chi poteva liberare Baldoni - era meglio trattare con chi lo voleva eliminare, questo dopo il rapimento. Ma anche il rapimento chi lo ha fatto? Gruppi di terroristi isolati. Ma andiamo... in Iraq ci sono solo quelli o contro o pro America - e quindi.... Si dice ma non si scrive - che Baldoni poteva essere liberato dalla sinistra italiana - invece gli hanno mandato un gruppo di Scelli il quale - tutti lo hanno sentito nelle interviste - pende come la torre di Pisa a destra.
Gli americani non volevano che Baldoni realizzasse l'intervista - e gli italiani non volevano che a liberarlo fosse stata la sinistra.
E poi c'è il video - prima - un lungo video drammatico in cui il povero Baldoni affronta una colluttazione per non morire... diventato poi un solo fotogramma. Baldoni dichiarava qualcosa di scomodo? Il video è stato tagliato? Frattini come ci spiega tutti questi misteri? Come mai lei - uomo politico - ha affermato il contrario di quanto chiedevano gli iracheni per poter lasciare libero Baldoni?
Linea della fermezza o complicità per far sparire una persona ingenuamente scomoda?
Da chi avete ricevuto ordini? dall'ENI? M - D. Redazione Namir -
http://artenamir.interfree.it
 
Ho 31 anni e lavoro come capo-progetto collaborando con ONG italiane e straniere
che hanno progetti in Paesi in via di sviluppo. Ciò mi ha portato in Kosovo, Albania, Macedonia e Congo. In questi anni, mai mi era capitato che una ONG mi liquidasse con una menzogna ed è proprio questa vicenda che mi spinge a scrivere al Vostro giornale per renderla pubblica. Sono stato selezionato dal COSV, Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario di Milano per un posto di Project Manager in Montenegro, su un progetto di sviluppo finanziato dal Ministero degli Affari Esteri (MAE). Ma dopo 2 mesi investiti in selezione, colloqui e formazione (una volta selezionati i volontari in partenza devono seguire un corso di formazione) sono stato "liquidato" dal Capo Progetto del COSV, con una e-mail in cui mi comunicava che il MAE aveva bocciato il mio Curriculum all'esame preliminare. Incredulo, ho telefonato alla ONG chiedendo spiegazioni. L'unica spiegazione che ho avuto, prima che la persona con cui ho parlato mi chiudesse la comunicazione, è stata che il MAE aveva bocciato il mio curriculum perché serviva un economista, mentre io ho una laurea in Scienze Politiche. La motivazione mi è sembrata strana e inaccettabile: come mai il COSV mi ha perfino fatto fare la formazione, se la mia laurea non andava bene? Non lo sapevano già in sede di selezione? Perché mi hanno preso in giro dicendomi che sarei partito a breve? Ho telefonato al Ministero e ho scoperto che questa motivazione non aveva nessuna corrispondenza con la realtà dei fatti. Il Ministero mi ha detto che mai aveva ricevuto il mio curriculum. Ero quindi stato 'scaricato' dal COSV, a 4 giorni dalla partenza per la missione in Montenegro, dopo 2 mesi di colloqui e con le valigie già pronte. Il contratto di cooperazione non lo avevo ancora firmato, ma come ho già detto mancavano ormai solo 4 giorni alla partenza, e lo avrei fatto all'ultimo momento, come spesso accade con le ONG.
E' evidente che in questi 2 mesi ho investito tempo, energie, risorse, emozioni e, ancor più grave, ho rifiutato offerte da altre ONG. Il mio scopo è di far sapere ai giovani che non sempre chi lavora nel settore del no-profit e persegue certi ideali si comporta in modo coerente. Stiamo infatti parlando di una Organizzazione Umanitaria impegnata nella difesa dei diritti umani. Il COSV, cosi come altre ONG, sostiene le rivendicazioni dei diritti sociali nei paesi d'intervento. Dobbiamo intendere che i diritti sociali vanno rispettati solo nei Paesi in via di sviluppo? E in Italia? Dov'è la coerenza? Dov'è il rispetto nella persona? Corrado Balotelli
 
Su internet c'è la lettera aperta che lo scrittore Vittorio Baccelli ha inviato al presidente della Repubblica
per la nomina d'Oriana Fallaci a senatore a vita. Condivisibile è anche la lettera che ha inviato per la concessione della grazia ad Adriano Sofri. Eurabia e NazIslam: due termini ormai entrati - purtroppo - nel vocabolario. Eurabia, a quanto ne sappiamo, è stato coniato dalla Fallaci che ne ha fatto ampio uso sia in articoli giornalistici sia nei suoi ultimi libri. Eurabia è la nostra vecchia Europa carica di cedimenti, di sensi di colpa, di falso buonismo; destinata a soccombere se non riscoprirà un orgoglio che sembra ormai remoto. Nazislam è il termine che Baccelli da anni utilizza per definire il fondamentalismo islamico. È il vero nazismo del III° millennio, altrettanto infido e pericoloso; ha in comune col vecchio nazismo la profonda matrice anti-USA e anti-ebraica. Alcune considerazioni: la prima su Arafat, parente stretto di quel Gran Muftì che fece accordi con Hitler. E la prima intifada sponsorizzata dai nazisti che si tenne in Egitto. La sconfitta del nazislam è un passaggio obbligato per la sconfitta d'ogni terrorismo e d'ogni fondamentalismo e, allo stesso tempo è l'unica via di salvezza dello stesso islam moderato. L'islam, anche il più moderato,
è
antiquato e repressivo per poter rappresentare qualcosa di, anche moderatamente, positivo. Sorvoliamo sulla confutazione dei movimenti pacifisti, abbiamo già affrontato questi temi e rimandiamo al web con gli interventi "Pacifismo?
No grazie!" I nazislam sono la negazione d'ogni libertà e per loro i diritti civili sono solo un fastidio: cosa si vuol cavare da idee di partenza che negano perfino il libero arbitrio? I manuali ad uso dei "fedeli" stampati anche in Italia che insegnano come picchiare le donne sono emblematici del disastro mentale di questi individui. Il nazislam nega ogni libertà civile: soffermiamoci sul termine di libertà. Abbiamo trovato sul web che Mussolini avrebbe detto: - Non esiste la libertà, esistono le libertà - E questo ci ha fatto riflettere su come noi dobbiamo lottare per ottenere sempre più libertà. Non arriveremo mai alla libertà totale, ma è in questo cammino che dobbiamo perseverare: la democrazia è un bene irrinunciabile per indirizzarci sul cammino delle libertà.
E sempre per associazione d'idee ripensiamo a quanto scrive Borges - Comunismo e nazismo sono invivibili - Il fondamentalismo islamico, il nazislam, appare ai nostri occhi altrettanto invivibile, anche perché esalta la morte, mentre chi è sano di mente non può che ricercare la Vita. ONU e Comunità Europea sono oggi intimidite e perdenti nei confronti del nazislam. L'Europa, anzi, l'Eurabia è l'Europa dell'euro, delle banche, dei commerci. La vera Europa dovrebbe essere quella dei popoli (come storicamente chiedono le sinistre), l'Europa delle nazioni (come storicamente chiedono le destre), e soprattutto l'Europa della Cultura, come richiesto anche da Sgarbi. Se un muro può fermare il terrorismo ecco che l'ONU e l'Eurabia balbettano. Se una guerra preventiva può esportare la democrazia e togliere sostegni al terrorismo, gli stessi balbettano e insorgono. Le sevizie in un carcere riempiono le pagine dei giornali di tutto il mondo mentre gli assassinii degli ostaggi vengono affrontati con cautela e imbarazzo. Cerchiamo d'essere orgogliosi d'essere italiani, orgogliosi d'essere occidentali, orgogliosi delle nostre libertà e delle nostre democrazie.
La democrazia è un concetto che in breve s'è radicato nelle nostre coscienze, così come deve essere radicato il nostro istinto a proteggerla. La democrazia non è un regalo, è una conquista. Non c'è piovuta dal cielo, la democrazia ha un prezzo ed è stato pagato profumatamente. La democrazia non è mai perfetta; ma è perfettibile. La strada della democrazia coincide con la strada delle libertà. Un Occidente che non è disposto a lottare per conservare, migliorare ed estendere la propria democrazia e le proprie libertà, è destinato a soccombere. Collettivo "La gazza ladra" Agosto 2004
 
La truffa di Playmotors.com "VINCI UN SOGNO"
Anch'io sono un vincitore, truffato, del Concorso "Vinci un Sogno" e mi aggrego alla richiesta di Nicole Dematteis di indagare su questo concorso-truffa! Rosario Bonavetti
 
Potete fare qualcosa per smascherare questi avvoltoi?
Una comunicazione anonima ma circostanziata e che sembra fondata (qua riportata) ha indotto la Lega Nazionale contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente a presentare alla Procura della Repubblica, Tribunale di Arezzo, un esposto con richiesta di ispezioni. Risulta ancora più significativa la diffida inoltrata dalla Lega Nazionale all'ASL di Arezzo (10 marzo c.a.) sulla schedatura illegale di manifestazione di volontà all'espianto di organi e prelievo di tessuti, attuata in assenza del D.M. previsto dalla Legge 91/99 art. 5. Ulteriori urgenti indagini da parte della Procura potrebbero porre fine a detta schedatura illegittima e fuorviante che rende estremamente facile, disponendo di una dichiarazione così ottenuta, opporre ai familiari un documento fasullo di donazione e potrebbero fermare i vari trucchi orientati al procacciamento di organi e allo sviluppo del mercato dei trapianti. Trapianti, a detta della comunicazione sotto riportata, non sempre effettuati a fronte di una effettiva necessità.
Nerina Negrello Presidente. Testo ricevuto:
“....Vi rendo noto che ad Arezzo, ospedale S. Donato, è stata rimossa la responsabile del centro donazioni organi dott.ssa Rossi per grave disinvoltura ad uso proprio e di familiari dei fondi speciali per i trapianti.Deve restituire alla ASL oltre 200 milioni di vecchie lire che ha elargito in consulenze a suo marito ed altri. Inoltre è stato scoperto che venivano falsificate le tessere Aido di quelle persone i cui parenti si opponevano all'espianto.C con questo trucco, durava da 3-4 anni, la Asl di Arezzo era diventata la prima in Toscana ed in Italia per l'alto numero di espianti di organi ed è stato appurato che vengono fatti espianti di cute da mandare alla banca della pelle della clinica dermatologica di Siena, centro autorizzato dal CNR, per un uso clinico discutibile e sbagliato: Infatti la pelle di un cosiddetto morto cerebrale può essere usata solo per quei gravi ustionati che non ne hanno più di propria disponibile. Il centro ustioni di regione è a Pisa e ha una propria banca della pelle che avanza; per questo motivo i dermatologi amici di Siena fanno uso della pelle di un morto cerebrale per tutti i pazienti con lesioni anche minime, sperperando somme ingenti a danno del CNR, inoltre mettendo a repentaglio con un trapianto un individuo sano che ne può sicuramente fare a meno. Tutto questo è a conoscenza della ASL e della Questura e forse anche dei carabinieri, ma stanno riuscendo ad abbuiare tutto.
Potete fare qualcosa per smascherare questi avvoltoi? Scusate l'anonimato. Grazie.....”.

E' una TRUFFA il concorso “Vinci un Sogno”.
Concorso apparso a dicembre 2003 sulle maggiori riviste, quali Computer Magazine, Il Mio Computer, For Man Magazine e altri giornali promossa da Edizioni 8 Srl di Roma. A dicembre 2003 nelle maggiori riviste era accluso un coupon del concorso, con su  una barra argentata da grattare per scoprire se si era uno dei vincitori dei premi in palio (una porche, uno scooter, un tv al plasma, un viaggio, un computer portatile o una macchina digitale, per un valore di Euro 140.608,80). Grattata la barra appare una scritta Hai Vinto seguita da un codice. Con il codice, per conoscere il premio vinto, si doveva chiamare l' 89.970.801.0 camuffato da numero normale ma in realtà un 899 (1Euro alla risposta + 2 al minuto + iva). Vi era anche la possibilità di visitare il sito www.playmotors.com per scoprire il proprio premio. Questo sito è sparito!! Si doveva poi inviare il coupon compilato coi propri dati personali ed un recapito a Edizioni 8 C.P.1760 40121 Bologna. La stessa Edizioni 8 Srl (sede a Roma) rese disponibile sul coupon il numero verde 800 090 340 che non esiste più! A tutt’oggi tutti i numerosi vincitori non hanno ricevuto alcun premio (dunque è stato violato il D.P.R.26/10/2001 N°430 che assicurava il ricevimento gratuito dei premi entro il termine di 180 gg. dalla data di partecipazione. E nessuno sa dove rivolgersi. Vi invito a indagare. Nicole Dematteis

Dall'Umba Padano al Guerriero di Giussano. 
Quello che non vi va giù è l'antimeridionalismo spinto che viene veicolato, quasi fosse solo il Sud la causa di tutti i mali del nostro "belpaese". Ricordo agli smemorati storici che l'Unità d'Italia non fu il risultato dell' amor di patria... Esso nacque dallo scontro fra due dinastie e si risolse in un atto di guerra contro i Borboni. L'eroe dei due mondi altro non fu che un volgare delinquente al soldo della monarchia sabauda. Con questo escamotage, i Savoia si impadronirono di un territorio da sfruttare. Lo stesso hanno fatto i grandi gruppi industriali come la Fiat e l'Olivetti che privatizzavano gli utili e statalizzavano le perdite. Ritornando alla questione odierna, si deve prendere atto che il maggioritario è fallito, in virtù dell'estrema eterogeneità di entrambi gli schieramenti.
La strada giusta è quella delineata dall'ottimo Geronimo su Libero. Il resto sono solo masturbazioni mentali. Pierluigi Sommariva

Tieni raggione frato terrun!!!!!!!!!
Facimmo 'na rivolta on line coi cacchi e i controcacchi? Quando c'e vo' c'e vo'!!!!! Tieni raggione frato terrun!!!!!!!!! L'eroe dei due mondi altro non fu che un volgare delinquente al soldo della monarchia sabauda. Con questo escamotage, i Savoia si impadronirono di un territorio da sfruttare.
'O stesso hann' fatt' chilli figlie 'e puttana 'e chilli grandissimi sfaccimm 'e gli industriali do' o nord. Alberto da Pozzuoli

Club L'Imprenditore - Cari amici,
vi scrivo a seguito di un incontro con amici di idee liberali e libertarie con cui si è deciso di dar vita ad una “Società dei Libertari” che riunisca quanti credono nei principi della società di mercato, della proprietà privata e della concorrenza. L’idea è di creare un’associazione che agisca nell’ambito politico-culturale attirando l’attenzione dei nostri concittadini sui temi della libertà, soprattutto con azioni civili ed iniziative pubbliche volte a contrastare i luoghi comuni dello statalismo e del centralismo.
È nostra convinzione che ormai vi siano parecchi libertari attivi in vari gruppi, siti, partiti, giornali e associazioni. Ma fino ad oggi è mancata un’organizzazione capace di valorizzare le energie esistenti e mobilitarle in iniziative civili: contro la tassazione, contro il proliferare delle norme, contro il nuovo Leviatano europeo. Sul piano operativo, ciò che oggi esiste è un comitato organizzativo della “Società dei Libertari”, composto da Giorgio Fidenato, Massimo Svanera e me stesso. La nostra idea è raccogliere adesioni intorno al progetto di dar via alla “Società dei Libertari”, in vista di una prima assemblea costitutiva da tenersi in autunno.
Ci rivolgiamo a quei siti liberali, libertari, o liberisti, (sono alla fine leggere differenze di pensiero che a cascata invitino i loro soci, aderenti o lettori delle varie iniziative che come società dei libertari andremmo a intraprendere. Non vogliamo i vostri indirizzi e-mail ma il numero stimato dei vostri simpatizzanti per le idee libertarie liberali liberisti. Insomma vorremmo contarci all’ingrosso.
Quanti sono interessati sono invitati a scrivere a clubimprenditore@virgilio.it in modo che ci sia possibile contattarli per la riunione di fondazione. Un caro saluto a tutti. Giuseppe Quarto Responsabile del Club “L’Imprenditore”. clubimprenditore@virgilio.it

Siamo molto interessati al progetto.
Aspettiamo di ricevere un doc in cui per sommi capi si spiega il tutto e di intervenire al convegno di settembre. Se la cosa funziona potremo dare una mano con la nostra mailing list e, se gradito, speriamo che tanti, aderiscano al progetto.
Cordiali saluti Virus

la Casa delle Licenze
Accreditiamo l'immagine di un Bossi in disarmo? Il coccolone è stato serio, da mettere kappaò per lungo tempo il guerriero di Giussano. Qualcuno ha voluto ironizzare sulla cappa sovietica di silenzio calata per mesi sulle reali condizioni del ministro, ma, stranamente, non si sono levate voci a sollecitare un interim per le Riforme: Forse la latitanza delle prefiche si spiega con la forte resistenza che, all'interno come all'esterno della maggioranza, continua a serpeggiare sul tema della 'devoluzione'. Ci sono gli innamorati della fiscalità pervasiva che, paradossalmente, paventano la crescita di tasse e imposte a causa del federalismo.
I meridionalisti a oltranza lamentano che ingenti risorse destinate altrimenti a perpetuare il modello bassoliniano di sviluppo del Sud (pura e semplice fagocitazione nel buco nero della protesta) potrebbero essere distratte dall''egoismo' nordista. Ora che Bossi si è autoesiliato fra le nebbie mastriccioniche, le sinistre evitano di rallegrarsi per invocare nuovamente la caduta del governo, sostenendo che la maggioranza è defunta. Naturalmente, fanno finta di non accorgersi che lo stesso Bossi ha chiesto a Castelli e Maroni di non abbandonare la navicella berlusconiana. Ma tutti sappiamo, a destra e a sinistra, che la vera mina vagante per il Cav continua ad essere il duo Fini-Follini. Non sappiamo se il Senatùr tornerà ad arringare le folle di Pontida, ma sappiamo che l'equivoco è finito: la Lega senza Bossi ha assorbito il tramonto di Tremonti nel modo più virile, riaffermando la voglia di federalismo. Ormai il Berlusca sa che non deve aspettare più l'Umberto, e che, pertanto, non ha più scuse per trattare con i guanti i residuati democristiani. Calderoli non ha certo il carisma di Bossi, ma questo non significa che praticherà sconti agli alleati. Bossi in Europa non sarà un ossimoro, salute permettendo. Il guerriero di Giussano ha alzato il tiro nel momento più difficile, consapevole di poter perdere tutto. Foss'anche solo per questo, merita rispetto. Tanto più che Follini non andrà a Strasburgo, ma continuerà a infestare la Casa delle Licenze. A seconda delle prospettive, il 2006 può essere molto vicino o molto lontano. Giovanni M. Mischiati

S
indaci dell'"Ulivo" da Venezia a Roma e dintorni..... DS
A Venexia? Studia di notte come romperci i "baracocoi" de jorno!
Già! Adesso vogliono trasformare il NOSTRO Redentore, che è una festa prettamente religiosa oltre che tradizionale (è un voto per grazia ricevuta, fatto per sfuggire alle solite pestilenze portate dal medio oriente) ed ora vogliono trasformarla in festa "multietnica" ed inviatere gli stessi maramani turchi e islamici alla nostra festa!!!!!! Sarebbe come se i musulmani invitassero noi veneziani ad una festa multietnica alla Mecca! Ma vi dico io.... Studiano di notte come fare per romperci i "baracocoi" de giorno!
Sano. Nono Gigio Zanon

Roma Veltroni e il federalismo

Caro Virus, il federalismo, è per sua stessa natura democratico. E nel rispetto delle minoranze, è anche "liberal-democratico", che è l'esatto opposto del "social-democratico", dove al solito pochi comandano e molti eseguono. Quando il sindaco di Roma Veltroni farfuglia di "federalismo comunale", appare un politicante: quando gli chiesero come mai lui comunista si atteggiava ora a liberale, rispose che egli era sempre stato "kennedyano". Kennedy era un democratico, ma anticomunista. E per poco (nel 1962 per Cuba) non fece la guerra a Kruscev. Ancora una volta, sul federalismo, la Svizzera insegna. E' il Comune (per esempio) ad incassare il 100% delle imposte. Un terzo lo trattiene per sé, un terzo lo conferisce al cantone, l'ultimo terzo alla federazione (o Stato).
Da ciò è evidente che è il cittadino che paga, a "dettare legge" circa i servizi che vuole erogati comunitariamente. Da noi, invece, i cittadini pagano tasse sempre più esose per ottenere servizi inventati dalla partitocrazia, che puntualmente non sono erogati al meglio di quanto si potrebbe. Della corruzione di pubblici ufficiali sono piene le cronache quotidiane. Questo è lo statalismo della partitocrazia: non si paga per avere un diritto. Si paga per un'imposizione, e i servizi che lo Stato eroga, i privati li offrono migliori.
Enzo Trentin

Sign. Sindaco Costa, Sig.i Consiglieri Comunali, Sig.i Cronisti:
Ancora una volta vuole a tutti i costi dimostrare la sua ignoranza sulla Storia di Venezia e sulle sue usanze: e ciò è un motivo ancor più valido perché se ne vada! Leggo che vuole istituire un “ponte fra Venezia e Istambul”, e di ciò nulla vi sarebbe da obiettare, se non chè aggiunge che il motivo è da ricordare sulla conquista fatta dai Veneziani nel 1204 “prima con la conquista di Zara e poi con il sacco di Bisanzio”. Appunto: con il sacco di Bisanzio, NON di Istambul! A parte che Bisanzio, o Costantinopoli, fu messa a sacco dai Crociati ai comandi del francese Baldovino di Fiandra, sacco del quale i veneziani cercarono di mitigare le funeste distruzioni, limitandosi all’esportare i tesori a Venezia (i Crociati che andarono a cavallo dentro la Cattedrale di S. Sofia, in seguito trasformata in moschea, e fin sopra gli altari distruggendo tutto erano francesi e non veneziani…), ma quello che più dimostra la sua poca conoscenza della Storia è il fatto che è dal 3 maggio del 1453 che Bisanzio non è più Greca e governata dall’Imperatore dell’Impero romano d’orienta, bensì è stata occupata dai Turchi, e lo è tuttora. Perciò ben venga il gemellaggio con Istambul, però non ci venga a rammentare un episodio che nulla ha a che fare con l’Istambul attuale, ma, invece, lo ebbe a che fare con la Costantinopoli, o Bisanzio, di allora! Inoltre è vero che dopo ogni pestilenza la Serenissima cercava di “riempire i vuoti” con cittadini stranieri, ma a condizione che rispettassero le sue Leggi e che non delinquessero, se no, venivano cacciati di brutto. Aggiungo che godevano gli stessi diritti dei Cittadini “de extra” (ossia il solo domicilio) solo dopo un tirocinio di diversi anni e nel quale non dovevano essere “segnanti in Raspe”, ossia dovevano avere la fedina penale immacolata. La qualifica di Cittadino “de jure”, o la cittadinaza vera e propria per la quale potevano accedere alle cariche pubblice alla pari dei Cittadini Originari, la avevano solo dopo la IV generazione! Ma nel frattempo potevano esercitare il loro mestiere, con gli stessi diritti degli Originari. Invece ora si vuol dare il diritto di voto solo dopo 3 o 4 anni!!! Prima di tranciar ancora certe assurdità sulla Storia di Venezia, la consiglio vivamente - e lo consiglio anche a tutti gli altri politici - di leggersi la Storia della Serenissima, o almeno, fra i tanti consulenti, ne prenda uno che la conosce. Infine sappia che il Redentore è un festa Religiosa e Cristiana, oltre che tradizionale, e che il fatto di organizzare una “festa multietnica” è un insulto alla nostra tradizione e al sentimento religioso dei Veneziani.
Sarebbe come se i Musulmani invitassero ad una festa multietnicai Cristiani alla Mecca!
E’ così che voi amministratori e politici alimentate il razzismo fra il popolo, ed è voi che dovreste essere inquisiti per tale colpa.
Gigio Zanon


Camurrie. Ma Veltroni vuole risparmiare o..........
Il decreto del Governo che impone tagli alle finanze degli enti locali ha suscitato le ire dell'assessore al Bilancio del Comune di Roma. "Una manovra brutale e immotivata" ha detto. Visto che così è, meglio darsi da fare, per evitare tagli ai servizi, attivando strumenti di razionalizzazione e liberalizzazione. Si potrebbe risparmiare sui trasporti comunali che soffrono di un deficit annuale di 120 milioni di euro e di un debito strutturale di 200 milioni di euro. Come fare? Liberalizzando il servizio! Il Comune ha invece riassegnato la gestione di autobus e metropolitane alle 2 aziende metropolitane, Trambus e MetRo, per altri 7 anni. Risulta che la quota di trasporto cittadino, affidata con gara ad un gruppo di imprese pubbliche e private (24 milioni di vetture/km), ha un costo di 2 euro vettura/km, mentre quella gestita dalle aziende comunali ha un costo di 3,73 euro vettura/km. Il servizio pubblico costa l'86% in più di quello privato! Se liberalizzato, il servizio di trasporto porterebbe ad una diminuzione dei costi, invece il Comune se lo vuole tener stretto, per motivi che non comprendiamo o che comprendiamo troppo bene....... Lo stesso dicasi per l'Ama, la nettezza urbana. La razionalizzazione degli interventi, per esempio quello sulle strade cittadine, è altro argomento da sviluppare, perchè basterebbe constatarne la sequenza ripetitiva sullo stesso tratto di carreggiata, per capire che si potrebbero risparmiare una montagna di soldi. Un esempio. Qualche mese fa in 2 strade del II° Municipio furono fatti importanti lavori di sistemazione del fondo e del manto stradale. Ebbene in questi giorni l'Acea, l'azienda comunale per l'elettricità e l'acqua, ha riscassato il tutto. Quanto costa tutto questo? Perchè non si programmano i lavori? Chi ha interesse alla ripetizione dei lavori? Soprattutto perchè ci si lamenta (ci riferiamo all'assessore) e non si liberalizza e non si razionalizza? Primo Mastrantoni, segretario Aduc.

, camurrie di Sato. Camurrie di Stato statalista
Uno stato multinazionale si basa su alcuni equilibri chiari e certi, basati su necessità comuni e sul sincero riconoscimento di una sovranità. La Confederazione Elvetica, ad esempio, nasceva nel 1291, quando con il "Patto di Gruetli" valleggiani di diverse etnie si promettevano reciproco aiuto ed assistenza. In Svizzera pertanto la solidarietà diventava principio cardine di una società all'epoca multietnica, aggiornando lo schema unificatore della Roma imperiale. Solidarietà, memoria storica e regole chiare e legittime sono elementi costitutivi della convivenza fra popoli diversi. Ciò vale anche per gli europei e per i rapporti fra italiani ed italiani.
Rosario Val

Camurrie, dipendenza, complicità e asservimento della stampa a Roma ladrona e al sindaco Veltroni
(l'ho inviata a Paolo Mieli ma si è guardato bene dal pubblicarla.... eppure è una lettera normale, mica sovversiva)
Caro Virus, il federalismo, è per sua stessa natura democratico. E nel rispetto delle minoranze, è anche "liberal-democratico", che è l'esatto opposto del "social-democratico", dove al solito pochi comandano e molti eseguono. Quando il sindaco di Roma Veltroni farfuglia di "federalismo comunale", appare un politicante: quando gli chiesero come mai lui comunista si atteggiava ora a liberale, rispose che egli era sempre stato "kennedyano". Kennedy era un democratico, ma anticomunista. E per poco (nel 1962 per Cuba) non fece la guerra a Kruscev. Ancora una volta, sul federalismo, la Svizzera insegna. E' il Comune (per esempio) ad incassare il 100% delle imposte. Un terzo lo trattiene per sé, un terzo lo conferisce al cantone, l'ultimo terzo alla federazione (o Stato).
Da ciò è evidente che è il cittadino che paga, a "dettare legge" circa i servizi che vuole erogati comunitariamente. Da noi, invece,
i cittadini pagano tasse sempre più esose per ottenere servizi inventati dalla partitocrazia, che puntualmente non sono erogati al meglio di quanto si potrebbe. Della corruzione di pubblici ufficiali sono piene le cronache quotidiane. Questo è lo statalismo della partitocrazia: non si paga per avere un diritto. Si paga per un'imposizione, e i servizi che lo Stato eroga, i privati li offrono migliori.
Tommy Raimondelli

Governabilità urbana e federalismo
La premessa è che, ogni giorno, da queste colonne emergono troppi problemi della città di cui gli stessi cittadini ne riconoscono la complessa e difficile governabilità. Dell'assetto federalista che trasferì dai Comuni ai Municipia alcuni importanti poteri amministrativi, territoriali e fiscali, pochissimo è stato realizzato e di ciò, chi ha sguardo lungo, si avvede che è, sopratutto, la governabilità del territorio a soffrire del centralismo piramidale ancora, in sostanza, non devoluto alle periferie. (Non si pensi alla "devolution" che, invece, è solo un mero centralismo regionalista che si vorrebbe a sostituzione del centralismo statalista ed è il banco di prova di forza di un'area politica che vuole, più o meno, il Norditalia amministrato in antitesi al Mezzogiorno.
A Roma abbiamo il privilegio di avere un governo i cui responsabili, il Sindaco Veltroni ed il Governatore della Regione Storace, provengono l'uno dalla sinistra democratica e pluralista, l'altro dalla destra sociale e solidale e ciò, a mio parere, è una ricchezza trasversale ed un valore aggiunto che dovrebbero garantire il complesso governo della Capitale. Ma come?
Attraverso la forma più democratica, e semplice, del federalismo locale ovverosia attraverso periodici e periferici piccoli referendum propositivi e consultivi comunali e municipali. La consultazione nelle diverse aree urbane, i cui problemi gestionali si differenziano da Municipio a Municipio, dovrebbero essere posti, come avviene nei capoluoghi della Confederazione Elvetica, dalla cittadinanza alle istituzioni municipali, ciòè dal basso verso l'alto, e non viceversa, con richieste e proposte la cui realizzazione verrebbe devoluta alla maggioranza dei cittadini, poi vagliata dal referendum e, quindi, decisa a maggioranza. Il potere di indire referendun comunali e municipali è una legge in vigore ma sconosciuta ai cittadini e totalmente ignorata dalle istituzioni: Facile immaginarne le "ragioni" politiche e clientelari. Infatti nessun presidente di regione, sindaco o presidente di municipio, neanche quelli che si proclamano accesi federalisti, lo applicano. Vige il detto famoso "al cittadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere"..... Un esempio recente di malgoverno centralista locale è stato il blocco dei treni che ha diviso in due lo stivale.
Se si fosse proceduto come in Svizzera l'inceneritore per i rifiuti urbani di Napoli sarebbe stato realizzato da anni.
Veltroni e Storace vogliono, veramente, e non a chiacchiere, una Capitale efficiente, moderna che infonda fiducia e benessere ai cittadini? Facciano questo grande salto di qualità riformista, anzi, si facciano pesci pilota di un cambiamento che è nell'aria da tempo oramai ma che nessuno ha il coraggio e l'autorevolezza istituzionale di garanzia per metterlo in essere.
Non stiano in panchina ad assistere alle macerie che creerà la "devolution" che è un grissino, avvelenato, al posto della sana pagnotta. Ne guadagnerà la città, e non solo, ma la loro qualità di Amministratori e di politici avveduti che sanno guardare ai tempi con sguardo lungo oggi indispensabile. Giuliana D'Olcese 

Gentile Sindaco Veltroni, giù le mani anche da "Parioli pocket"
dove ho notato fa squallida publicità verso i poveri anziani del quartiere che lascia però vivere in una sorta di novella casbah tra miriadi di bancarelle cosparse di mutande e calzini e macchine una sull'altra che invadono marciapiedi. Il tutto in una matrice di perdurante indecente putuolenta vergognosa sporcizia (ma la rivoluzione d'ottobre che con il fido ed incapacissimo Tabacchiera annunciò nel 2001 che fina ha mai fatto?) da rifiuti e da escrementi canini. Il tutto ignorato ed impunito. Lei d'altronde ha ben altro da fare. In città va ad inaugurare piccoli parcheggi per poche auto per pochi ricchi (Melozzo da Forli, badia di Cava, ecc.) o lavori inutili e mal realizzati (ponte Milvio e tanti altri) o dà cene sontuose in onore dei divi di Hollywood o va da Costanzo quando c'è Totti. Fuori città va a fare campagna elettorale contro la Colli insieme a Santoro e forse al fido D'Erme (magari con sterco al seguito), o ne fugge quando arriva Bush. Lei è riuscito a fare peggio dell'uomo più impreparato di sempre "tabula rasa" Rutelli.
Ed è tutto dire. Noi non l'abbiamo eletto per fare la "sua" personale politica ma per fare il Sindaco ed abbiamo sbagliato due volte. Primo perchè lei se ne è infischiato di fare il Sindaco. Secondo perchè lei non ne sarebbe comunque stato capace.
E non creda a quei sondaggi pilotati e falsi che la dicono rieletto a Roma con l'82% delle preferenze. Noi e Roma vogliamo e meritiamo finalmente un sindaco che sia e faccia il sindaco e non un politico ex tutto (ma ogni volta per pochi giorni o per pochi mesi), candidato per tutto, e occupato in tutto (scrivere libri, incidere CD, rilasciare interviste ad ogni angolo di giornale o TV, ecc., ecc). Speriamo vivamente che esista la pensione anche per lei e che finalmente vada in Africa dove ha tanto detto di voler andare. Cordialmente, Lucio Russo

Caro Russo, con la mia nota settimanale del venerdì, ho voluto di proposito provocare Veltroni
e gli ho risposto con la nota che lei ha ricevuto, peraltro documentata, inviata a migliaia di italiani di ogni specie e natura: istituzioni, informazione, Governo e Parlamento tutto. Per ora, ma c'è il week end di mezzo, mi hanno risposto Zani dei DS, e Speroni della Lega. Pensi che, 3 giorni prima dell'articolo di Veltroni aqpparso sul Corsera, in cui parlava di Federalismo Comunale avevo inviato alla Cronaca di Roma del Corsera una mia lettera che parlava proprio di Federalismo Comunale. Guarda un po'....
Aspettando che uscisse ho visto pubblicato il suo articolo, con piacere e con speranza, e via via le risposte di Comuni e Regioni, una perfino nella rubrica di Mieli. Mi sono detta: beh, la mia lettera aspettano a pubblicarla per fare seguire la voce cittadina a quella dei vertici. Mi sono sbagliata, la solita ingenua. La mia lettera se ne sono guardati bene dal pubblicarla. Allora a ciò c'è solo una spiegazione. A proposito della legge che permette agli enti locali di indire referendum propositivi ecc., la mia asserzione:
"Sindaco Veltroni, vige anche per lei il detto famoso "al cittadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere"...?
Questa domanda, alla redazione del CorRoma, deve essere apparsa "eversiva" e, immagino, non deve essere piaciuta a Veltroni e quindi, la mia lettera, ri-inviata al CorRoma dopo l'articolo di Veltroni, anche se gli ha dato l'idea per l'articolo pubblicatogli in prima pagina dal Corsera, non è mai stata pubblicata dal CorRoma. Escludo che l'abbiano trovata troppo lunga. Sul CorRoma nei giorni precedenti sono uscite lettere lunghissime. E, inoltre, quando vogliono, tagliano. E' vero, allora, che il CorRoma, lo dirige direttamente Veltroni? Le auguro minor zelo da parte del CorRoma nel nascondere alla Città le proposte e le lagnanze dei cittadini, a meno che non siano sull'AMA. Tanto, alle proteste sull'AMA, oramai ci hanno fatto tutti il callo e quindi nessuno più si scandalizza e per loro è una pacchia ricevere proteste sull'AMA o sui parchi. Saluti e cordialità da Giuliana D'Olcese

La Galea Veneziana
Gigio Zanon è noto soprattutto per le sue accese polemiche veneziane riportate sempre con passione da questo giornale.
Ma ora si parlerà di lui non più soltanto come polemista ma di autore di un libro destinato al successo. Infatti, Editoria Universitaria (che ho il piacere e l'onere di dirigere) annuncia l'uscita del libro LA GALEA VENEZIANA di Luigi Gigi Zanon. Il libro documenta in modo particolareggiato la nascita e lo sviluppo di quella nave, la galea, che ha dato forza e ricchezza alla Serenissima Repubblica Veneta. Luigi Gigi Zanon affronta la materia con una magistrale competenza, arricchita dalla sua straordinaria passione per il mondo veneziano. Il libro è dunque stupendo e permetterà a chi voglia capire meglio la realtà veneziana di inoltrarsi nel suo mondo fatto in un unicum di terra, di acqua, di commercio e di arte. Come editore sono felicissimo di questo nuovo e importante parto e voglio invitarvi tutti ad un telematico brindisi virtuale in onore dell'amico Gigio Zanon: Viva Gigio Zanon, Viva Venezia!
Albert Gardin

A Nono Gigio Auguri & Galee maschie!
Viva Venexia!
Viva la Serenissima Repubblica Veneta! Virus


Caro Ciampi ora lo decoriamo Quattrocchi?
Carissima gd'o, fa riflettere anche il pagamento di "riscatto" per gli altri ostaggi di cui ha parlato Abu Yussuf nella stessa intervista, e il fatto che tu non ne parli nella tua mail. Non capisco comunque il motivo per decorare "al valor civile" Quattrocchi.
Per quanto vile sia stato il suo assassinio, Quattrocchi era e rimane un "mercenario" cioè "persona che presta la propria opera a pagamento: milizie mercenarie, soldati mercenari, che combattono per mestiere mettendosi al servizio di chiunque li paghi".
Un mercenario sa che tra i rischi a cui va incontro vi è una "terribile morte", ma questo non cambia assolutamente la natura del suo impiego: per qualunque morte faccia (sia pur "patriottica") è e rimane un mercenario. Non vedo motivo per una decorazione.
Quello di Quattrocchi poi non è un "martirio" come tu lo definisci, ma un vile assassinio, questo si. Ma non confondiamo un "martire" (che i dizionari definiscono come "chi affronta consapevolmente le persecuzioni, la tortura e anche la morte pur di non rinnegare la propria fede") con un mercenaio, per favore! Giorgio Beretta

Carissimo: Grazie per avere risposto.
1. Io, nella mia nota, non parlo certo di fatti che non riguardano chi è morto: Coè Quattrocchi. Io, non esco dal seminato
2. Mi limito a ricordare, nell'occasione, a Ciampi e ad altri l'appello pervenutogli da migliaia di cittadini di tutti i colori politici e che ho lanciato, quando non si sapeva nulla, già all'indomani che Quattrocchi è stato "giustiziato".
3. Lo rifarei, pari pari, oggi. Perchè? Perchè tutto ciò che è venuto dopo, e stai certo che ne ho letto costantemente su tutti i giornali, non c'entra nulla, ne' come fatti, ne' come morale, con la morte di Quattrocchi e con il fatto di meritare una medaglia per come è morto. TU AVRESTI AFFRONTATO IN EGUALE MODO L'ESECUZIONE?
MOLTI ITALIANI O STRANIERI SI SAREBBERO COMPORTATI COSI'? HAI LETTO DEGLI ALTRI "ESEGUITI"?
4. IL MARTIRIO, in italiano, è ciò che subisce la vittima, non ciò che infligge il boia.
5. Ciò che infligge il boia, in italiano, si chiama tortura quando è tortura. Esecuzione quando è esecuzione.
6. Un mercenario, per esempio, (vedo che sei pochissimo informato su Quattrocchi - era tra altre cose, un ex militare carrista -) non può e non deve morire da eroe con grande dignità?
7. Ai mercenari, per esempio, è vietato morire con orgoglio e dignità?
8. Ai mercenari è concesso di morire "eseguiti" solo sputtanandosi e cagandosi addosso come, vedo leggendoti, piacerebbe a te?
7. Pace & Bene da gd'o (,-)
P.S.:
  Conoscere l'Islam.


Una Bonino al giorno toglie il fetore di torno?
Mi consenta di risponderLe.
Circa Telekom Serbia Marini ha detto la verità alla virgola. Ho pubblicamente espresso questo concetto in quanto sono stato testimone involontario di alcuni fatti (ho anche testimoniato a Torino ma è stato inutile e sa perchè? Perchè i magistrati sono troppo impegnati a cercare bruscolini nell'occhio di Berlusconi e dei suoi avvocati tra cui Previti che cercare le travi negli occhi loro e dei loro amici del centrosinistra). I radicali hanno fatto cose stimabili ma presero circa il 9% quando stavano con Berlusconi in maniera apparentemente convinta e questi gli pagava gli spot. Le ultime elezioni hanno mostrato tutta la doppiezza dei radicali e il fatto che il loro liberismo ha i piedi d'argilla (cosa che si vide anche quando ricattarono Berlusconi per avere svariati milioni in cambio dell'apparentamento, converrà con me che sarebbe meglio che i partiti si dessero TUTTI una forma imprenditoriale di partito azienda per evitare ricatti, ricettazioni, riciclaggi). Nè mi ha fatto piacere vedere il flirt tra radicali e quel delinquente di Amato, responsabile dell'8 per mille rubato nottetempo nelle banche a tutti gli italiani (da quella data ho lasciato l'Italia per paura della svolta totalitaria della sinistra, che c'è poi stata). Per colpa del poco liberismo in Italia Brambilla è costretto ad evadere e a ricevere soldi in nero se non vuole soccombere e Quagliarulo è evasore totale e sconosciuto al fisco. Peraltro cosa mai da in cambio questo Stato? Guglielmo Maria Euge Rinaldini


Mi consenta di rispondere alle sue risposte
1. Che su Telekom Serbja Marini ha detto la verità alla virgola, lo ho sempre immaginato e creduto anche se neppure lo conosco
e al contrario di lei non sono stata testimone di nulla. Dei magistrati non parliamone, sarebbe un romanzo noir.
2. Pur tuttavia per me, come per tutti gli italiani, è inacettabile che Previti non paghi il fisco e noi sì fino all'ultima lira.
3. Il mio su Previti non è moralismo ma senso della Giustizia sociale e umana tant'è che ho rimarcato, tra tutto ciò che gli imputano, la sola evasione fiscale e, così, la messa in quel posto a noi altri contribuenti che paghiamo per lui.
4. Sulla caccia al tesoro dei bruscolini nell'occhio del Cav. sono pienamente d'accordo. La magistratura è giustizialista, politicizzata al massimo e molti magistrati andrebbero sospesi d'ufficio.
4b. Ma, il Cav, fa leggi di merda sulla Giustizia e quindi deve solo tacere e beccarlo in quel posto e in silenzio, purtroppo.
5. Quando i radicali hanno fatto cose stimabili presero circa l'8,5% presentandosi da soli non con la Cdl.
6. Berlusconi non gli pagava gli spot, ma se li pagarono loro dalla prima all'ultima lira vendendo al Sole24Ore, Confindustria,
la metà di Radio Radicale che divenne Radionews24 direttore Giancarlo Santalmassi.
7. I Radicali chiesero a Berlusconi un prestito da ripagare con i rimborsi elettorali, non un regalo. E così vendettero Radio Radicale
8. Su cosa mai da in cambio questo Stato? Sono pienamente d'accordo con lei.
9. Seguiamo gli sviluppi di Telekom Serbja e divertiamoci.
Alla prossima, grazie e cordiali saluti da Giuliana D'Olcese

Volevo avere una vostra opinione riguardo gli stipendi dei deputati italiani
Europei. Voi lo saprete benissimo, ma vi voglio relazionare: i nostri deputati europei guadagnano12mila euro al mese e partecipano meno di tutti ai lavori dell'istituzione in cui sono stati eletti.Quindi si impegnano poco nell'attività del Parlamento di Strasburgo.

Ora mi viene un dubbio, ma tutti questi soldi chi li paga? Noi, lavoratori onesti? Mi viene da pensare in che mani siamo, non lo trovo giusto e lei...?? è vergognoso, poiche in questa cifra anche anche dei privilegi Alberghi Lussuosi ecc... Riccardo

I parenti? Militanti. E i tre ostaggi liberati? Nemmeno andati a trovare la famiglia di Quattrocchi
Ciò che aveva scritto giovedì 11 giugno la lettrice di Libero Vania Camuzzi rispecchiava, fuori dalle ipocrisia dell'umanamente e del politicamente corretto, ciò che pensano gli italiani liberi da ideologie militanti e che, solo per umana pietà verso la lunga pena delle famiglie dei 3 ostaggi non avevano mai espresso prima della loro liberazione. Ma, esultando tutti per la loro salvezza ad opera delle forze della Coalizione ove il Governo italiano, ignorato e non rigraziato da nessuna delle 3 famiglie, ha avuto un ruolo determinante muovendosi ineccepibilmente e con grande senso di responsabilità istituzionale, noi cittadini, di destra e di sinistra, possiamo finalmente dire che queste famiglie non hanno generato nessuna simpatia umana, ne' ammirazione, ne' rispetto civico e politico, contrariamente alla famiglia esemplare di Fabrizio Quattrocchi che merita tutto il consenso e l'ammirazione per il comportamento di grande dignità e di silenzio mediatico che ha osservato. Nessuno, ma proprio nessuno, viceversa, può dimenticare la marcia della "pace" voluta ed organizzata dai parenti dei 3 ostaggi che avevano giurato che non vi sarebbero apparsi politici di nessun colore ed affini. Tutti li abbiamo visti, invece, sfilare con accanto in prima fila Agnoletto, i capetti dei movimenti violenti e pressochè tutta la sinistra e la estrema sinistra presenti nel corteo ed occupati tutto il tempo a fare dichiarazije ed interviste politicanti e di parte stumentalizzando a fini politici ed elettorali sia la marcia sia i parenti che, però, non hanno opposto alcun dissenso e non li hanno richiamati alla ragione ed alla dignità di un corteo umanitario e di dolore civile. Vergogna.
Come, nessuno, dimenticherà che nessun membro delle 3 famiglie abbia stoppato l'affronto e la dissacrazione, volute, fatte al Papa ed alla basilica di San Pietro dalla estrema sinistra simpatizzante, come si è visto bene in varie occasioni, purtroppo, con il terrorismo da questi chiamato "resistenza". Estrema sinistra che, volutamente, ha sbattuto in faccia alla sede mondiale della Cristianità e del suo Pastore decine di bandiere dell'Iraq e dell'Islam invece che il tricolore. Fu uno spettacolo orrendo. Vergogna.
Giuliana D'Olcese

Sia maledetto lo Stato!
Nuova collana: LAISSEZ PARLER
Si tratta di un compact disc, della durata di 60 minuti, che raccoglie 8 brani straordinari in difesa della libertà, interpretati con grande professionalità e partecipazione. Ogni brano è accompagnato da meravigliose musiche di Bach, Beethoven e Haydn, che ne suggellano la grandezza. Gli AUDIOLIBRI sono uno strumento efficace e molto utilizzato negli Stati Uniti ed Inghilterra per divulgare idee e diffondere cultura. Si tratta di uno strumento pratico, da poter ascoltare comodamente a casa, oppure in auto. L'Audiolibro è la soluzione ideale per chi dice che non ha mai il tempo per leggere. Ricordate allora questo motto:
NON HAI TEMPO PER LEGGERE? PROVA AD ASCOLTARE! Titolo: Sia maledetto lo Stato - Autori vari
8 euro (compresa la spedizione) invia una mail a Leofacco@tin.it  o telefona al numero 335 - 80.822.80


Caro On. Del Mastro, Scusi la franchezza
Sono missino e almirantiano da quando avevo i calzoni corti, perché avevo capito fin da allora che quella zoccola della Dc voleva andare a letto col Pci. Ed ho continuato ad esserlo anche quando, nella Milano anni 70, si rischiava di fare la fine di Ramelli ad opera dei Katanghesi di Capanna. Ritengo Fini un ottimo politico. Tutto ciò però non mi impedisce di dire grazie a Berlusconi, perché senza di lui saremmo già sotto regime comunista. Inoltre, pur non essendo un politologo, ritengo che metà dei voti Udc, un quarto di quelli di An e un quinto di quelli leghisti sono in realtà "Berlusconiani", nel senso che costretti a scegliere gli elettori li darebbero al Cavaliere. Sono convinto che se oggi Berlusconi si presentasse da solo contro tutti raddoppierebbe i voti e gli altri della Cdl li dimezzerebbero, perché, piaccia o no, il paladino dell'anticomunismo oggi è soprattutto lui, non certo un Fini che va al rimorchio di Tabacci e Follini. Scusi la franchezza. Salve. Natalino Russo Seminara

La mia è una critica al premio annuale di gionalismo istituito a Ischia.
Sono rimasto sorpreso nel non vedere tra i premiati la rossa di nome e di fatto Lilly Gruber che a me sembra che abbia velleità di protagonismo e di voler essere considerata la Fallaci del nuovo secolo. Quando iniziò i suoi reportage dall'Iraq ebbi subito l'impressione del suo antiamericanismo e una propensiuone per l'opposizione governativa italiana, cosa poi naturalmente sviscerata con le elezioni europee ove ha preso dicono più voti di Berlusconi. Chi scrive è un'anticomunista sviscerato ed, è nativo di Pollena Trocchia in viale Elena a villa Carrese e forse se non avessi dovuto lasciare a 9 anni il mio paese natio forse la mia vita sarebbe stata diversa, non certamente come ora, vita da invalido civile a 230 Euro mensili a dover lottare giornalmente contro la malasanità per le famose prenotazioni per visite stumentali specialistiche ove bisogna attendere mesi per un ecocolordoppler carotideo che per me è come un salvavita reduce come sono da un'ictus per stenosi carotidea destra. Desiderando collaborare con Virus vi giungano i miei più caldi auguri di successi editoriali fino ad essere premiati con il premio "Ischia". Rosario Perongini rosario.perongini@vodafone.it

Cronaca di Roma dorso romano del Corriere della Sera rubrica lettere dei cittadini
Sindaco Veltroni, firmiamo contro il dolore
Spero che il Sindaco Veltroni, i consiglieri e gli assessori comunali e regionali siano stati profondamente colpiti quanto lo sono stata io dalle espressioni di dolore, di rabbia e di speranza della lettrice affetta dal morbo di Parkinson, morbo che colpì un mio familiare portandolo lentamente alla morte in un modo crudele moralmente, fisicamente e sottraendogli, giorno dopo giorno, ogni autonomia e dignità umana. Così come il Parkinson molte sono le malattie incurabili su cui, come scrive la sfortunata lettrice, si danno mega-annunci mediatici circa i progressi scientifici nelle cure che poi si rivelano dubbie quanto a volte inestistenti come, per esempio, le attuali terapie contro la sclerosi amiotrofica multipla, la distrofia muscolare scapolo-omerale, il cancro, la glicemia ecc. ecc. Per la guarigione di queste malattie gravi, allo stato dei fatti ancora incurabili, i Radicali hanno promosso un Referendum con in testa Emma Bonino e Luca Coscioni, giovane scienziato affetto da sclerosi amiotrofica multipla il quale, avendo avuta paralizzata perfino la voce parla attraverso i suoni di un computer, per abrogare la recente legge, infame e beghina, che si oppone alla cura delle malattie incurabili attraverso l'uso delle cellule staminali embrionali: cellule congelate che, tra poco tempo, invece di essere utilizzate a scopo terapeutico saranno gettate nel water. I sindaci, i consiglieri e gli assessori comunali e regionali del Lazio, così come nelle altre regioni, hanno il potere e la facoltà di promuovere, raccogliere ed autenticare le firme a favore del Referendum, anche raccogliendole porta a porta oltre che ai tavoli dei Radicali. Spero che lo facciano, anzi li sollecito a farlo così come sollecito la lettrice ad informare ed a promuovere le firme tra le tante associazioni dei malati. Giuliana D'Olcese

Complimenti. Spesso, Esimia GD'Dnon mi trovo d'accordo con i suoi pezzi ma devo dire
che li leggo sempre molto volentieri per lo spirito battagliero, pratico, ed altro, che li pervade. Franco Gianola
 
Leggi Formigoni e rimpiangi la partitocrazia
Nei primi anni novanta, nel corso della grande ventata contro la “partitocrazia”, si fecero molti proclami sul ruolo della società civile e sulla democrazia nei partiti. Dieci anni dopo i partiti come volontà collettiva non contano, la “società civile” è dov'era prima e sono emersi gli oligarchi. Nessuna nostalgia per un passato che si fece seppellire senza rimpianti. E' il nuovo che non c'è, e quel che si vede fa spavento. Forza Italia, in questo quadro, è all'avanguardia. Il Cavaliere era ed è tutto. I congressi sono funzionali a una sua recita. Ho letto un'intervista di Formigoni a “Repubblica” in cui timidamente dice che egli qualcosa conta, a fianco di Bondi e Cicchitto che sono di nomina regia. E poi sottolinea i progressi democratici in Fi: «I coordinatori cittadini e provinciali sono già adesso eletti dagli iscritti. Il prossimo passo credo debba essere l'elezione dal basso dei coordinatori regionali (oggi di nomina regia, ndr), non a questo congresso però, magari a quello dopo». Quel «magari» è un tesoro. I dirigenti nazionali «magari» fra due o tre congressi. Il presidente del partito mai. Anche perché Berlusconi pensa di essere immortale. Viva la partitocrazia. Em.ma


Stipendi dei politici. Chissà cosa ne pensa il famoso "turnidur de la Breda"
I cittadini sono scandalizzati da quanto i parlamentari si aumentano gli stipendi circa ogni sei mesi. Il primo benefit, subito dopo l’elezione, viene dal "rimborso spese elettorali" pari a Euro 103.000 (Lit. 199.435.810), lo stipendio base Euro 9.980 (L.19.323.975) mensili. ll rimborso affitto Euro 2.900 (Lit. 5.615.1839 al mese. Solo per chi risiede fuori Roma, il che vuol dire che se un parlamentare risiede a Ostia e va a casa tutte le sere si prende il rimborso. I parlamentari hanno a disposizione più di 100 appartamenti, completamente arredati e di oltre 90m/3 nel centro di Roma che sono sempre sfitti in quanto chi ne volesse usufruire dovrebbe rinunciare al benefit del “rimborso affitto”. Trattamento pensionistico dopo solo 35 mesi dall’elezione, equivalente a circa il 90% dello stipendio base, indipendentemente dall’età anagrafica del parlamentare e dalla sua rielezione. La pensione è reversibile ed a vita. Benefit gratuiti: cinema e teatri, trasporti, trasferimenti aerei nazionali, ferrovie, I° classe, scomparto riservato. Servizi postali, francobolli, raccomandate ecc. Autostrade nazionali, cure mediche in strutture pubbliche e private.
Per auto, benzina autista, ristoranti, alberghi, c'è il rimborso a piè di lista se per servizio (ma quando non lo è?).
Chissà cosa ne pensa il famoso “turnidur de la Breda”. Pierluigi de Piccoli
 
2 Giugno Festa della Repubblica: Giuseppe Fiorino si è suicidato in carcere
Nella notte Giuseppe Fiorino si è suicidato nel carcere di Vibo Valentia. Normale amministrazione: il suicidio in carcere è una delle pene accessorie di fatto, altro che recupero. Certo che Giuseppe Fiorino avrebbe potuto pensare che con il suo gesto avrebbe macchiato la Festa. O forse ha pensato che c'era poco da festeggiare, d'altronde di chi vive in carcere, dai detenuti agli agenti, non frega niente a nessuno, in questa Repubblica. Non è passato nemmeno un mese dal 6 maggio scorso, quando Carmine Notturno si era anch'egli suicidato nello stesso carcere. Per non parlare del resto. Maurizio Turco Pres. deputati europei Lista Bonino relator
al Parlamento europeo sui diritti dei detenuti nell'Unione europea.
 
Il Presidente Ciampi legga Panorama Economy
Proprio nel giorno in cui il Presidente Ciampi raccolse, condivise e rilanciò l'appello del Papa per "un sistema internazionale che tragga alimento dall'autorevolezza e dalla certezza dei principi e delle regole", Panorama Economy uscì con un approfondito dossier sul Vaticano che in copertina era presentato come il "Rapporto sullo stato più ricco del mondo". Lo Stato più ricco e più impunito del mondo. Certezza dei principi e delle regole internazionali sarebbero indubbiamente rafforzate se il Papa emanasse una legge antiriciclaggio e sottoponesse il sistema bancario, economico e finanziario del Vaticano al controllo degli organismi internazionali che lottano contro il riciclaggio del denaro. Un richiamo da parte del Presidente Ciampi in questo senso avrebbe alimentato concretamente l'autorevolezza e la certezza dei principi e delle regole del sistema internazionale. Anche se poi ci sarebbe da affrontare la questione dell'articolo 11 del Trattato Lateranense, con il quale si garantisce l'impunità alle gerarchie vaticane di fronte al mondo intero. A questo proposito il caso IOR-Ambrosiano è la dimostrazione patente sia dell'impunità finanziaria che di quella giudiziaria. Non resta che Panorama Economy che, con quella inchiesta, ha scritto una pagina di professionalità giornalistica straordinaria e che suggerisco al Presidente Ciampi di leggere. L'ultima volta che qualcuno provò a gettare un occhio negli affari vaticani fu, nel lontano 1997, il settimanale L'Europeo e finì con il licenziamento del direttore Gianluigi Melega. Sempre meglio che finire appesi sotto il ponte dei frati neri. Maurizio Turco Pres. deputati radicali al Parlamento europeo.

Ci fanno vedere come muoiono gli italiani
Non mettiamo in dubbio che sia importante accertare se, come dice l’opposizione, il ministro Frattini abbia nascosto la presenza di un italiano tra gli sgozzati di Al Khobar oppure no. Se così fosse, infatti, ci troveremmo di fronte a un delirio di onnipotenza non paragonabile a quello che si impadronì di Aznar dopo le bombe di Madrid. Perché Frattini, e con lui tutta la Farnesina, avrebbe tentato non di nascondere l’assassino, ma di far sparire il corpo della vittima. Il che riesce solo nei libri gialli. A occhio e croce, insomma, l’accusa è una fregnaccia, del genere che sembra piacere molto a quella parte dell’opposizione perennemente impegnata a coltivare la sua ossessione atavica per la dietrologia e le trame oscure. Più importante del chi sapeva e a che ora,
è il perché hanno sgozzato un italiano. A quanto sembra c’è stata una selezione tra gli ostaggi, e il nostro connazionale, del tutto inoffensivo e del tutto estraneo alla guerra in Iraq, è morto proprio perché italiano. Si tratta di una vicenda anche peggiore di quella degli ostaggi rapiti in Iraq. Lì, infatti, si può presumere che i quattro italiani siano stati sequestrati perché guardie del corpo, non perché italiani. E ciononostante, una volta accertati che di italiani si trattava, la prigionia si è allungata rispetto a tutti gli altri rapimenti, che si sono risolti in tempi più brevi, faustamente o tragicamente. Sembra insomma che nei nostri confronti si voglia usare un trattamento più ricattatorio. Che è stato esplicitato dal comunicato di Al Qaeda in cui, non si sa quanto ex post, si definisce la nostra vittima «un regalo al governo Berlusconi». <da il Riformista>
 
Arabia Saudita-Iraq-Terrorismo il dibattito in Italia è al di sotto della soglia della dignità
Il gioco delle speculazioni sulle tragiche morti italiane, il gioco vile, cinico, irresponsabile di chi vorrebbe il ritiro delle nostre truppe. Esistono bassezze a cui neppure una campagna elettorale, come questa, dovrebbe arrivare. Ma invece al peggio non sembra esserci fine. Almeno non si speculi sulle morti italiane. Gli attentati in Arabia, l’accanirsi delle azioni terroriste non solo contro cittadini cristiani ed ebrei, ma anche contro musulmani, la chiara strategia destabilizzante giocata da stati-canaglia come Iran e Siria: tutto questo imporrebbe un discorso alto, serio. Siamo di fronte ad una "partita" regionale, che non si vince o si perde solo
a Bagdad: ma, contemporaneamente, anche a Teheran, Damasco, Riad. Mentre l'Onu prepara una soluzione debolissima, con un nuovo governo iracheno di profilo basso e "tecnico"; mentre permane l'assenza del fantasma europeo; mentre gli Stati Uniti rischiano di commettere un errore opposto a quello che viene loro rimproverato (a mio avviso, oggi, puntano su un profilo troppo basso di "stabilizzazione" dell'Iraq, mentre sarebbe necessario rialzare il tiro e riproporre l'esigenza della "rivoluzione democratica" in tutto il Medio Oriente, possibile senza che ciò significhi un rilancio bellico); mentre accade tutto questo, la cosiddetta politica italiana offre uno spettacolo miserando. Al peggio non sembra esserci fine. Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani

ItaloTerroristi. Perché hanno ucciso Quattrocchi e Amato?
All'opera li abbiamo, però, già visti in Iraq ed in Arabia Saudita gli ItaloTerroristi ....Perché hanno ucciso Quattrocchi ed Amato? Per fare un "dispetto" al Cav.? Sembrerebbe di si (l'esecuzione, ovvio, è stata affidata ai terroristi di Al Qaida, i suggeruimenti la regia, I proclami? le cassette.... ci hanno pensato i nostri....). Non è una "esagerazione" la mia credete. Le coincidenze, avanzate anche da Allam sul Corsera e da Morigi su Libero sono troppe, gravi, circonstaziate. E poi tutti le abbiamo le orecchie per sentire e tutti abbiamo sentito inequivocabili parole dette in ottimo italiano a Nassiriya, quando è morto il nostro marò era stato architettato, pensato, un assalto agli italiani allo scopo di farne un video. Basta vedere il video per comprendere che i "guerriglieri" sono conniventi con chi li riprende, compiaciuti, amici del cameraman.. Hanno però sparato pallottole "vere", non come nei film ed è morto il nostro giovane marò. La cassetta, fatta per l'Italia ed il circuito alternativo italico è imprensentabile con quella frase, scappata, in perfetto italiano e anche loro se ne sono accorti troppo tardi per toglierla. Morale le cassette sono in vendita nel suk di Nassiriya per gli amanti del genere e per caso sono state "scovate". E che dire del fatto che nel video dei tre sequestrati lasciano liberamente parlare un prigioniero... che avrebbe anche potuto dare indicazioni sul dove erano...se non fosse che a controllare tutto era presente un italico... nostrano che conosce bene quindi la lingua e che lo controllava? E che dire della "decisione" di uccidere Quattrocchi ed Amato per fare "uno sgarbo" al Premier? Delle parole usate "vanesio e sciocco" (Berlusca) due paroline che la sinistra tutta da Fassino giù usa da almeno un mese? Vanesio e sciocco lo hanno definito dalle parti di Al Qaida... Qualche suggerimento italico? Probabile... Ecco l'orrenda storia in cui la sinistra si è cacciata. Annibale Cioni

Se scoppia il bubbone delle connivenze
della sinistra "antagonista" con Al Qaida, dei loro pericolosi giochini... vedrete come reagiscono gli italiani. Qui non si tratta di avere il culto della personalità, ma si tratta di non aver nulla da spartire con questi fanatici sinistri, ai quali anche l'Ulivo guarda con tanta simpatia. Questi sì che sono dei beceri con il culto della personalità di Osama bin Laden. Fulvio Abbate

ItaloTerroristi sì.
La stampa che solo ora tira fuori le "possibili" connivenze o arruolamenti italiani tra i terroristi ci fa o ci è? E quando "avanza dubbi" sul fatto che terroristi italo-islamici possano esserci anche in Italia, per esempio a Roma, fa l'idiota, o è, idiota? Ricordiamolo Provate a ricordare, all"'informazione", lo sventolio di bandiere iraquene a mo' di sfida e di dissacrazione contro San Pietro e il Papa nel giorno della "marcia per la pace e la liberazione degli ostaggi" organizzata dai parenti dei tre ostaggi (famiglie che si sono presentate con in prima fila Agnoletto accanto a loro e con tutta la estrema sinistra, nonchè qualche esponentuccio di sinistra senza estrema, ma correntoneide tipo Folena, Mussi Tussi & Biribissi, e vediamo se stampa e media l'avevano capito già quel giorno che c'è interrelazione e scambio tra terroristi iraqueni ed elementi italiani politici nonchè militanti dei movimenti che adoperano il terrorismo contro il governo, ma stampa e tv hanno fatto finta di niente. Ma politici, famiglie politicanti (che vergogna), stampa e media, a noi cittadini, non ci fanno fessi perchè le cose si vedono e si sentono e non c'è bisogno che ce le facciano capire loro. I quali, anzi, si guardano bene dal dirle e scriverle quando si deve, non dopo gli sgozzamenti, perchè ogni giornale o tg è succube o lavora per il Re di casa sua. Vergogna. Ecco cosa scrissi ad una lista di discussione ed anche ad Allam e al direttore del Corsera il 18 maggio, volevo farlo prima poi si presentò l'occasione giusta e fui spinto a farlo. Vincent Bozzi.

Allam la chiamò "delusione degli italiani".
Alla luce dei fatti riportati dalle cronache drammatiche sull'Iraq, non si può non ricordare quanto scrisse Magdi Allam sul Corsera: "le ennesime pretese dei terroristi per liberare gli ostaggi hanno dato una grande delusione alle loro famiglie, e agli italiani".Alle famiglie certo che sì perchè, nonostante che avessero dichiarato ai quattro venti che il corteo (diciamo 'suggerito' dai rapitori) doveva restare fuori da ogni colorazione di parte politica, sfilare e continuare a sfilare con accanto a loro Agnoletto e con moltissimi politici della sinistra, intervistati durante la marcia, ed il non avere detto una parola di riprovazione verso quei politici ne', ancora peggio, riguardo alle bandiere iraquene issate a mo' di sfida e di profanazione contro San Pietro residenza del Papa, era parso alle famiglie un segno sicuro per ottenere la liberazione dei congiunti. Ma, gli italiani, contrariamente a quanto scrisse Magdi Allam, non ebbero nessuna delusione: Era tutto previsto dati i precedenti, il colore politico unico ed il corso di quel corteo.
Il buongiorno si vede dal mattino, si dice, e così è stato. Quindi nessuna delusione ma, ovvia, consapevolezza confermata.
Infatti, da allora verso i familiari degli ostaggi si è fatto un grande silenzio nel Paese. Un silenzio dettato anche dalla pena per il Papa, e dallo sconcerto per certi comportamenti maldestri e speculativi di troppi politici interessati solo alla loro visibilità elettorale. Non parliamo poi del ministro Tremaglia, unico rappresentante della destra, che si fece intervistare durante il corteo ma dicendo che appena arrivato se ne era andato, poi smentito la sera stessa dai TG che ne trasmisero l'intervista e dai quotidiani del giorno seguente. Robe da matti. Robe da politici. Intanto dei tre ostaggi se ne sa poco mentre siamo al terzo ricatto dei rapitori lanciato con il terzo video dei 3 sequestrati alla vigilia della visita di Bush. Quelle bandiere iraquene contro San Pietro restano un ricordo indelebile che non si può cancellare. O i parenti le hanno cancellate dalla memoria?Povero Papa. Poveri noi. Poveri quegli italiani vigliacchi che la faranno pagare a tutti noi, cristiani ed ebrei. Vincent Bozzi.

Magdi Allam la chiamò "delusione degli italiani" ?
"Delusione degli italiani"..... Certo, è una storia che oscilla tra il dolore (per i prigionieri e le famiglie) e la rabbia e lo schifo per "quella gente là". Italiani pecore? Ma certo da sempre, purtroppo. Opportunisti? Da sempre! Prezzolati? Da sempre!
Tal Goffredo Mameli scriveva nella seconda strofa di un certo inno..... (ma chissà perchè non si canta mai?): "Noi siamo da secoli calpesti e derisi, perchè non siam popolo, perchè siam divisi". Ma mi pare che tutta l'Europa sia, come si suol dire, nella stessa barca. Che affonda. La pagheremo cara alla lunga? La risposta istintiva è ovviamente SI. Come Italiano ho più paura che come ebreo. Perchè? Perchè il popolo ebraico ne ha passate tante, ma tante, ma tante che, se ritrova lo spirito unitario dei millenni passati, anche se adesso sembra al lumicino anch'esso, non può aver paura di nulla. Sangue più sangue meno, lager più lager meno, pogrom più pogrom meno... Ma esiste Israele, che non è una nocciolina... e non lo si distrugge così in un attimo.
Come Italiano è diverso. Lo spirito di popolo è a zero. L'unione (che fa la forza) non esiste più. I politici di tutti i colori fanno schifo. Il Vaticano, meglio lasciar stare. La politica di un piede in due, anzi duecento scarpe, non darà frutti stavolta. Unica speranza, forse? Tra 30, 40 anni, il grosso del petrolio sarà finito. E con esso la marea di dollari che quella gente là si è consumata in malo modo. Avrebbe potuto farne un uso molto più oculato. Per noi europei, meglio così. Anche se ne abbiamo in casa una percentuale da far paura. Ha letto la Fallaci? Forse è troppo garibaldina nell'esprimersi, ma come darle torto? Che Dio (l'unico che esiste) ci aiuti. E se non è credente, non importa. Abbiamo superato, Ebrei e non ebrei, un sacco di dominazioni.
E Santo Cielo, supereremo anche questa. Un cordiale shalòm Roberto Vito
 
Su Allam la chiamò "delusione degli italiani", Gentile Signor Vito di Genova,
la ringrazio molto per la risposta, anche se quanto ho scritto è molto molto duro e lo so benissimo. Ma bisogna interrompere la melassa mediatica pericolosa, incosciente e deleteria che su queste famiglie è stata fatta a iosa e fare capire che con gesti ed eventi mediatici simili a quella marcia fatta a San Pietro hanno loro stesse provocato i ricatti del rialzo del prezzo per il rientro dei 3 ostaggi ed il gusto perverso dei rapitori di vederli poi derisi e delusi mentre si erano sottomessi a tutti i loro dettami ricattatori. Come non lo abbiano capito i giornali e i media, tranne pochissimi, rivela solo la piaggeria, il servilismo, la malafede politicante,
il tenere bordone ai partiti di parte, ed altro, di stampa e tv. Letto la Sarzanini sul Corriere? Il pezzo sotto ai cosidetti familiari era significativo in tal senso, anche se la brava Sarzanini non lo scrisse ma lo sugger', a chi sa leggere, che sono stati fatti errori da non ripetere anche se, secondo me è tardi purtroppo così che abbiamo il terzo ricatto il fgiorna avanti alla visita di Bush.
E su Libero quella unica riga sulle reazioni "stizzite" della Agliana la dicevano lunga. Famiglie e informazione sono serviti ai partiti di sinistra, e di estrema sinistra, quali i movimenti di Agnoletto, il ridicolo Don Sala, i Mussi, Sissi & Biribissi dei DS e compagni. Si sono ampiamente meritati, purtroppo, il ricatto seguito immediatamente alla marcia, oltre al terzo con il terzo video dei 3 sequestrati. I mezzi d'informazione sono i maggiori responsabili perchè hanno dato dieci mani alla speculazione fatta ed ai ricatti seguiti alla marcia e ciò per puro ideologismo e servilismo di parte. Solo che quei ricatti li pagano gli italiani, i carabinieri e i militari che stanno in Iraq. Concludendo: Parenti e Informazione sprovveduti e ingenui? No, speculari e legati alla sinistra sì. Povero Papa. Poveri noi. Poveri quegli italiani vigliacchi che la faranno pagare a tutti noi, cristiani ed ebrei. Caro Vito grazie da Vincent Bozzi.

Fedeltà a Silvio o invidia sessuale? La libertà di Feltri e linvidia di Schifani
Libero è un giornale di destra, sostiene il governo di Berlusconi anche perché avversa soprattutto la sinistra.
Tuttavia quel quotidiano, che fa una campagna contro il “politicamente corretto”, ci informa sul “politicamente scorretto” del Cavaliere più di ogni altro. Insomma, a volte, Libero dice verità scomode. Con un grande titolo in prima pagina, Vittorio Feltri ci ha detto cosa pensa il Cavaliere dei senatori: «Pensano solo alle amanti». Ecco le riflessioni politicamente alte del presidente del Consiglio: «I senatori vanno in trasferta a Roma perché lì hanno l’amante e per giustificarsi con la moglie si inventano qualche emendamento alle leggi, non valutando i danni che producono. I provvedimenti non giungono mai in porto, si rischia lo sfinimento». E aggiunge: «Del resto dopo i quattrocento chilometri da casa, il peccato non vale più». Come si vede, il riferimento è ai senatori della maggioranza che presentano “emendamenti” per andare a scopare danneggiando il Cavaliere.
E’ chiaro quindi che lo spione è il capogruppo Renato Schifani. Quel che non si capisce è se lo fa per fedeltà e devozione a Berlusconi o per invidia nei confronti dei colleghi con le amanti. Emanuele Macaluso - il Riformista

Se mai la vanità fece felice qualcuno sulla terra,
quel qualcuno non poteva esser altri che UNO SCIOCCO. Jean-Jacques Rousseau, La Nuova Eloisa.

La Lumachella de la Vanagloria,
ch'era strisciata sopra un obelisco, guardò la bava e disse: - Già capisco che lascerò un'impronta ne la Storia.
Trilussa, La Lumaca.

Berlusconi è tutto ( anzi, più niente ).
Berlusconi è stato più che altro esorcizzato, interpretato correttamente mai. L’errore che ne consegue è pensare che esista un popolo di Berlusconi, da combattere, quando in verità c’è un popolo che è stato di fatto consegnato, soprattutto da Tangentopoli, a Berlusconi. Sono queste le (sane) premesse generali di Alberto Abruzzese e Vincenzo Susca al volume Tutto è Berlusconi - Radici, metafore e destinazione del tempo nuovo (edizioni Lupetti), che raccoglie il ciclo di lezioni tenuto alla facoltà Scienze delle Comunicazione delle Sapienza di Roma, nell’anno accademico 2002-2003, nel quale sono intervenuti una ventina di intellettuali e studiosi sul tema «Berlusconi e l’immaginario collettivo». Libro che verrà presentato il domani a Roma, alla libreria Feltrinelli della galleria Alberto Sordi. Interverranno, oltre ai curatori, Aldo Fontanarosa, Ida Dominijanni, Carlo Fusi, Roberto Morrione, Enrico Manca, Paolo Franchi e Vincenzo Vita. Luca Mastrantonio il Riformista

Se Gargiulo te lo mette in.... Sì al voto a favore dei piccoli partiti.
Inutile completare il detto popolare su Gargiulo perchè, oltre ad essere un celebre epitaffio del grande Eduardo de Filippo, è un tradizionale modo napoletano, poliglotta e universale, di esprimere un concetto chiaro. Quindi, vox Populo vox Dei.
Se invece vogliamo osservare le regole del bon ton o del "Politically Correct" diciamolo così: Sì al voto a favore dei piccoli partiti se Gargiulo ti vuole sodomizzare. Ma detto così, di detto e di fatto, non è divertente, invece se detto in napoletano, almeno, ti fai una risata anche se amara. Rosa Esposito

Evento Secolare!
E' con viva sorpresa, positiva, che la società civile di destra e di sinistra, quella sana e non ideologizzata ha appreso da un box pubblicato su Libero giovedì 27 maggio, pag. 5, che il nostro appello, popolare, al Presidente della Repubblica Ciampi lanciato il 16 Aprile 2004 a migliaia di soggetti diversi che vanno dal Parlamento tutto a tutta la stampa, le radio, le tv, fino ai singoli cittadini, ai movimenti ed alle associazioni - trasversali - che AN e l'On.Ignazio la Russa si sono per così dire "inchinati al Popolo Sovrano" sottoscrivendo la nostra petizione popolare. L'On. la Russa ha tra l'altro dichiarato: "Non so per chi votasse Quattrocchi ne' lo voglio sapere ne' mi interessa, ma sicuramente egli era portatore di valori che piacciono. Nessuno avrebbe potuto biasimarlo se avesse chinato il capo, invece, egli si è comportato da eroe". AN e la Russa hanno dimostrato, così, di capire efficacia, valore, e rispetto dovuti alla Democrazia Diretta. Ciò ci incoraggia, tutti, a ben sperare che si voglia, da tutte le parti politiche di destra e di sinistra, sostenere la raccolta di firme per il Referendum lanciato dai Radicali sulla libertà di ricerca scientifica, per la cura della malattie incurabili con le cellule staminali e per la procreazione assistita. Poi, nelle urne, ciascuno si regolerà per un o per un No. Ciò che conta è che la società civile non disprezzi e non si spogli, ingenuamente, del suo potere di legiferare, con i Referendum, soggiacendo ed ubbidendo a false sirene politicanti di destra e di sinistra quando incitano a non votare per i Referendum come abbiamo già visto fare più volte, da destra & da sinistra come Cric & Croc. Naturalmente, l'Appello a Ciampi è sempre valido, anzi ancor più attuale, ed inviabile scrivendo sul Subject: al Presidente Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro. gd'o

Sono pienamente d'accordo!
Grazie ancora Mariapiabernicchia 
 
Fabrizio Quattrocchi?
Cercherò subito di non essere frainteso. E' essenziale. Sono uno che la pensa come te.
Mi piace quando dici pane al pane e vino al vino. Perchè anch'io faccio così. Ho scritto commenti e improperi, dietro l'orma di Deborah Fait, a un sacco di bastardi anche altisonanti nemici di Israele (vedi Spinelli, Camon, ed altri) Ho sofferto quando Fabrizio fu rapito, ho palpitato attendendo buone notizie, pur sapendo che con quella gente là c'è poco da sperare .... Ho visto con rabbia, disgusto e voglia di vendetta ciò che gli hanno fatto. Ho quasi vomitato per la "Marcia su Roma" dei pacifinti. Ho avuto uno scatto d'orgoglio, invidiando il suo modo di affrontare la morte. Non ho potuto essere in S.Lorenzo (anche se abito a Genova) perchè cammino con molta difficoltà, altrimenti ci andavo di certo! Quindi medaglia al valor civile si, eccome. Quella al valor militare no. Non era un militare italiano e non ha compiuto un gesto di valor militare. Allora ai 13 carabinieri di Nassirya dovremmo intitolare, ad esempio, Piazza Montecitorio! Peraltro, a me starebbe benissimo. Con simpatia. Roberto Vitale Genova
 
Letto Quattrocchi sul Foglio?
L'articolo era di Fausto Biloslavo ed è bellissimo, lo cerchi e lo legga per rifarsi il cuore e gli occhi. Scrivete al Foglio quanto avete scritto a me. Ho scelto le vostre risposte tra tantissime che stanno arrivando perchè riassumono il pensiero comune popolare. gd'o

Letto Quattrocchi sul Foglio? Evento Secolare!
AN si inchina al Popolo Sovrano - al Presidente Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro.
GD'O
Cara Signora. Ho seguito il suo suggerimento e sono andato a leggermi l'articolo di Biloslavo. Sì, bello. Bello anche quello a fianco. Sono invece rimasto stupefatto davanti all'editoriale di Ferrara. Io non sono di sinistra quindi non condivido tutte le sue idee, però lo ritengo un uomo intelligente e colto. Mi fa strano che uno così scada nella piccineria della vendetta da ballatoio per il fatto di non essere più lui a scrivere i discorsi di Berlusconi. Grande il Maestro e piccolo l'uomo? Cari saluti. Sergio. Ciotti.

Grandi? O l'uno o l'altro grandi, o piccoli? E a noi cittadini-sudditi che ce frega?
Vorremmo che il governo risolvesse i problemi di noi cittadini come carovita, l'euro che non vale niente e con cui non si arriva al 27 del mese, la giustizia che funziona solo per i ricchi, i giudici corrotti, la sanità truccata da legislatore del fumo, della dieta e della pillola anticocezionale. Un Ministero che fa demagogia spicciola anzichè servizio sociale funzionante. Vorremmo che per farsi una tac non si debba mettersi in fila per un anno, un anno quando va bene se no muori prima di cancro, le tasse che divorano persone e imprese ecc. ecc. ecc. ecc. Altro che le seghe intellettual-politiche della politica, dei politicanti e della stampa amica o nemica che sia. Noi cittadini non mangiamo, non ci curiamo e non abbiamo la giustizia funzionante che ci siano o non ci siano Grandi Maestri e piccoli uomini. Ce ne fottiamo allegramente dei Grandi Maestri e dei piccoli uomini sia di sinistra che di destra.
Distinti saluti a tutti e chi deve si dia una mossa. Anzi tre. "Non disperdete i voti votando i partiti piccoli" ha detto Urbi et Orbi Berlusconi. Almeno, caro Berlusconi, i Partiti piccoli fanno le Riforme nonostante che tu mandi al mare i sudditi quando ci sono i Referendum sull'articolo 18 e la separazione delle carriere dei giudici e poi, dopo, tu le Riforme non le fai.
Capezzone Radicali Italiani su Berlusconi: E’ lui che ha disperso il voto. Da 3 anni Berlusconi ha la maggioranza parlamentare irripetibile per vastità e la spreca. A che gli servono altri 4-5 parlamentari in più, quando non ha saputo usarne 100 di maggioranza (rispetto all’opposizione) alla Camera e 50 al Senato? gd'o - capezzone.
 
Sabato 29 Maggio 2004. Con il cuore a Genova, la mente a Ciampi
*Con il cuore a Genova, la mente a Ciampi* sì, ma diciamo che c'era la miglior parte degli italiani.
Ci sono anche quelli che stanno coi terroristi, e forse quelli che combattono al fianco dei nemici dell’Italia. Stefano
 
Evento Secolare! AN si inchina al Popolo Sovrano - al Presidente Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro
Cara Signora. Brava. Però. In linea di massima concordo con quanto lei sostiene e propone. Non sono d'accordo, invece, che
il povero Quattrocchi rappresenti, nel suo momento di coraggiosa freddezza, TUTTI gli italiani. A parte piccoli reparti addestrati, gli italiani, in genere, non sono coraggiosi. Sono emotivi. Assomigliano di più ai tipi interpretati da Alberto Sordi. Vedrà quando verrà Bush. Sarà guerra. Ma da parte di chi? Da parte di mascalzoni che spaccheranno tutto e faranno blu i poliziotti soltanto grazie al fatto che sono sicuri di godere del privilegio di poter menare senza essere menati. O quasi. Facile. Io insegno karate e difesa personale. Lei sa che la maggior parte dei nostri poliziotti, e vigili e carabinieri, non ha un addestramento continuo e specializzato al combattimento di strada? E' vero, hanno la divisa e godono di autorità. Ma funziona per la gente perbene. I mascalzoni se ne fregano della divisa, anzi stendere un poliziotto è bello. E nessuno li punisce. Provi lei a salire su un eurostar, fumare, devastare la carrozza e far fuori il bar. Le daranno l'ergastolo. Loro, niente. Non s'è visto un poliziotto neanche all'arrivo. Hanno varie volte minacciato lo Stato e le istituzioni: tutti zitti. Italiani coraggiosi? Vedrà, dal 2 Giugno, Roma e contenuto saranno fatti a spezzatino. Starò a vedere come reagirà questo governo, se avrà il coraggio di dire basta con severità e determinazione.
Poi deciderò se andare ancora a votare. Cari saluti e auguri. Sandro Chines
 
Risposta sul fatto Quattrocchi
Diavolo finalmente una seria iniziativa da parte di qualcuno che sà cosa significa "avere il senso delle istituzioni".....
che non significa affatto infangare, come molti comunisti hanno fatto, la figura di un povero cristiano che era in Irak a fare il suo onesto lavoro. Bene così. Si rendano presto gli onori a Quattrocchi e gli si dia quello che gli spetta: Una medaglia d'oro al valore;
e chi se ne frega di quello che dicono "i sinistri". Perchè non si fà qualcosa anche per evitare lo "scempio" annunciato per il 2 giugno, quando arriverà in italia il presidente Bush, e noi avremo la piazza piena di bandiere rosse che urlerà (e speriamo che succeda solo questo e non ci sia una nuova genova) slogan contro il "criminale" Bush e non si udirà una parola contro il terrorismo islamico? Sarebbe ora di farla piantare a certa gente: leggi disobbedienti, no global, anarco insurrezionalisti, cioè gente che non lavora, non dà niente alla società se non casini, ma che siccome sappiamo per chi votano, noi "cattivi" cittadini dobbiamo per forza sopportare. Un saluto e avanti con queste iniziative, ok? Stefano
 
Onore al caduto! Iraq: "Come muore un Italiano".
"Vi faccio vedere come muore un italiano".
Queste parole sorprendenti, pronunciate da Fabrizio Quattrocchi il 13 aprile 2004, prima di essere assassinato, vanno valutate nel loro profondo peso e significato. Di fronte alla morte Quattrocchi ha rivendicato l'identità di italiano, non geografica, ma culturale e morale, perché questa identità è stata collegata al modo di affrontare la morte che è il momento supremo della vita, che dà senso e valore all'esistenza di un uomo. Le sue sono state un atto di fortezza, perché la fortezza è la disposizione virile ad accettare le offese che possono colpire un uomo, soprattutto la morte che è l'estrema e la più profonda di queste ferite. Quattrocchi è morto nella lotta, non è ammutolito di fronte ai suoi carnefici ma, alla morte imminente ha contrapposto parole che esprimevano la sua fede in un universo di valori superiori. Nelle parole "un italiano", c'è una identità che non può essere definita in termini di utilità e di interessi. Parole che spazzano via la retorica di chi afferma che il sentimento nazionale sia una costruzione artificiale, testimoniando al contrario come gli uomini, ancor prima di sentirsi parte di una forma statuale determinata, si sentono legati innanzitutto alla famiglia e alle cerchie concentriche che da essa si sviluppano fino alla nazione che costituisce il fondamento della loro vita associata. Quattrocchi non ha fatto riferimento all'Europa, perché una coscienza europea oggi non esiste e non potrebbe esistere se non formandosi in uno «scontro di civiltà» che è concetto e termine oggi impronunciabile. Eppure ogni cultura si definisce nel momento in cui è negata e nella lotta con il proprio aggressore.
La coscienza dell'«italianità» si è formata, nel corso dei secoli, come lingua, religione, cultura e sistema di valori comuni ad un popolo che fu nazione ben prima di formare uno Stato unitario. E' l'eco di questa tradizione, la fierezza di queste radici, che affiora nelle parole di Quattrocchi. Un'identità europea potrà essere riscoperta e vissuta solo nel momento in cui l'Europa, riscoprendo il suo retaggio romano e cristiano-cattolico, accetterà di raccogliere la sfida che oggi subisce; solo quando si renderà consapevole dello scontro mortale che l'attende; solo quando accetterà di combattere in difesa dei propri valori. Le parole di Quattrocchi rivelano la persistenza di questi valori e di risorse profonde e inaspettate nell'anima degli italiani. La disposizione a morire è la stessa a combattere e chi accetta lotta e morte proclamando la propria identità, fa il primo passo verso la vittoria, che è nelle mani di Dio, come ogni evento umano, ma che secondo le leggi della storia premia la generosità e l'eroismo dei combattenti. Edoardo Longo

Riguardo al caso Priebke sono contraria alla grazia.
Ritengo che per riguardo all'anzianità o alle condizioni di salute siano già sufficienti gli arresti domiciliari. Credo che il discorso sulla sensibilità del singolo non possa valere per chi ha agito ritenendosi uno strumento della storia o del potere o dell'ideologia e scientemente si è fatto giudice di vita o di morte per altri uomini incolpevoli. Chi agisce in tal modo non uccide per impulso rimanendone poi sconvolto, ma è convinto, ed accetterebbe e godrebbe del suo destino, qualora vincente. Deve accettarlo anche se la storia gli da' torto o se la fortuna gli volge le spalle. Se nel frattempo si fosse davvero pentito, il suo crimine gli parrebbe così orrendo da non chiedere la grazia, ed accetterebbe la sua pena come espiazione. Una vita sola contro tante vite...
Rita Guma Presidente Nazionale dell'Osservatorio sulla legalità onlus

Libbettà de stampa. Ben ci sta il 53mo posto!
Nella classifica mondiale per la libertà di stampa, redatta da Reporter senza Frontiere, l'Italia si posiziona al 53mo posto su 166 Paesi esaminati. Siamo indietro anche rispetto ai Paesi considerati di scarsa tradizione democratica, il che dovrebbe far riflettere su certe posizioni tenacemente radicate. Meglio di noi risultano Trinidad (5 posto), Sud Africa (21), Giamaica (21), Uruguay (25), Benin (29), Timor (30), Albania (34), Bulgaria (34), Nicaragua (34), Bosnia (37), Cile (37), Madagascar (46), Ghana (48) e Bolivia (51). Siamo alla pari con Panama. Eppure c'è un blaterare sulla libertà di stampa, sull'autonomia degli operatori, sull'informazione diffusa e penetrante. Un dato serve a chiarire il rapporto degli italiani con l'informazione: 1) il numero di quotidiani venduti oggi è sostanzialmente fermo agli anni '50. 2) il quotidiano più diffuso è quello sportivo. Ci sarà qualche motivo?
Il fatto è che un editore puro non esiste e interessi diversi si intrecciano e contrappongono. Il conflitto esiste per chiunque sia proprietario di media e svolga altre attività. Che cosa fa il consumatore? Sfoglia il giornale cercando notizie di cronaca e di sport! Le prime, seconde, terze, quarte pagine sono saltate a piè pari e lasciate ai potentati politici ed economici, che li utilizzano per scambiare segnali di pace o di guerra. E allora ben ci sta il 53mo posto! SVEGLIA!!!!!!!!!!! Aduc

Letto su Virus "Gli Eroi dimenticati di Cefalonia: una strage terribile",
di cui condivido il contenuto rilevo che, nell'esaminare le cause dell'oblìo sulla vicenda esso omette, in buona fede, di menzionare la principale. Cioè, degli atti di Rivolta contro il Comando della Divisione Acqui compiuti, dall'8 al 15 settembre 1943, da una parte dei nostri soldati, artiglieri e marinai, (una minoranza delle truppe), i quali, aizzati da pochi ufficiali subalterni di cui i più accaniti furono i capitani Apollonio e Pampaloni, compirono atti di insubordinazione, rivolta e cospirazione, oltre che di vero tradimento, rifornendo di armi la guerriglia greca addirittura - come da loro ammissione - fin dal 9 settembre, facendo interrompere le trattative che il gen. Gandin conduceva per una onorevole resa con i tedeschi conscio che uno scontro armato avrebbe portato, come avvenne, ad un iniscriminato massacro dei suoi "figli di mamma" come egli definiva i suoi soldati. I predetti, ed è il fatto più grave, aprirono - di loro iniziativa e contro gli ordini del Comando - il fuoco contro 2 natanti tedeschi che stavano pacificamente per approdare nel porto di Argostoli, causando morti e feriti e provocando l'ira dei tedeschi che al termine della inutile ed impari lotta,
la fecero pagare cara - comportandosi da "macellai - ai nostri soldati i quali, nella maggioranza e malgrado le bugie dei nostrani "ottosettembristi", subirono sulla loro pelle le conseguenze degli atti da Codice Militare compiuti da pochi irresponsabili di cui i 2 suddetti si salvarono. Di costoro, al termine dell'eccidio da loro provocato, il cap. Apollonio passò - addirittura! - al servizio dei tedeschi, "venendo", come accertò il Pubblico Ministero che indagò nel 1957 sui fatti, "ammesso poco tempo dopo la strage alla mensa degli ufficiali tedeschi" cioè dei carnefici dei suoi commilitoni. Invito a visitare  www.cefalonia.it e, se volete, a leggere quanto ho scritto nel libro "La vera storia dell'eccidio di Cefalonia" così capirete il perchè, su Cefalonia, le Autorità Militari preferirono mettere la 'sordina' essendo per loro disdicevole che si sapesse -con esattezza- quanto avvenne dall'8 al 15 settembre. Purtroppo tale politica "dello struzzo" facilitò all'imperante storiografia di sinistra il compito di fare il bello ed il cattivo su una vicenda che, per il suo carattere prettamente militare, fu completamente estranea al 'partigianesimo' egemonizzato dai comunisti che si sviluppò successivamente. Avv. Massimo Filippini - Orfano di un Martire di Cefalonia
 
Danni e inefficienze di Telecom & Iunet scaricati sugli abbonati. Robe da aziende, diciamo, da terzo mondo
Sulle rubriche di giornali, nazionali e locali, si leggono una serie continua di esasperate lagnanze verso i servizi di utenza Telecom 187 così come per il settore Telecom-Internet, ADSL e, non ultimi, i gravissimi problemi di violazioni della privacy che hanno subìto, dal 2001, milioni di utenti i cui dati personali sono stati prelevati da ignoti che hanno penetrato i server di 187.it e di Aliceadsl.it - spazio web di riferimento per l'offerta ADSL di Telecom Italia - con un tipo di attacco, peraltro molto noto, possibile a causa di una falla esistente da anni ma di cui i tecnici Telecom non si erano mai accorti, falla scoperta dagli esperti di Ants.
Riesce difficile giustificare le "inefficienze" ed i gravi danni tecnici ed economici, continui, che la più grande e ricca azienda telefonica continua a produrre sui suoi utenti e non solo a questi ma agli utenti di aziende concorrenti, e continuare ad accettare supinamente le migliaia di virus informatici provenienti da clienti Telecom infettati che passano indisturbati attraverso il colabrodo dei server Telecom raggiungendo, a decine al giorno, sia i suoi utenti che quelli di tutti gli altri provider creando così un caos ed un intasamento del web, nonchè danni da oltre 500.000 mila lire di riparazione al pc, ai malcapitati che aprono gli allegati infetti recapitati da Iunet.it e da Telecom.it. Oramai, infatti, sono rarissimi, oramai, i virus che arrivano dagli altri provider.
Ulteriori danni e caos della rete sono provocati da certe ditte di antivirus che inviano a destra e a sinistra i famosi messaggi di Virus Alert - che avvertono la presenza di un virus nel tuo pc, ma che sono, invece, pubblicità occulta punibile anche con la galera - dei loro prodotti antivirus e quindi chi li invia va decisamente denunciato al Garante ed alla Polizia Postale. Come fa l'utente, sommerso da virus e da Virus Alert, a non pensare che certi provider non dotano i propri server di antivirus onde creare così un gigantesco affare tra costi all'utente in lunghissime connessioni per scaricare virus e ricevere pubblicità occulta?
Robe da aziende da terzo mondo non da aziende europee come, per esempio, vuole apparire la Telecom. Giovanni Baschi

Ma che fine ha fatto Telekom Serbia?!
Dopo Moro, fondi Iri, Telekom Serbia ancora una volta è all’oscuro di tutto. Il Webster's Collegiate Dictionary definì "impeachment" "essere posti in stato di accusa". L'Oxford Dictionary fornì una definizione più qualificata se l'istituto viene utilizzato nei confronti di un uomo politico: il termine viene impiegato soprattutto quando l'accusa è il "tradimento". Il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, criticato dal Parlamento Europeo per ingerenze nell'agone politico italiano (contro il Governo in carica nella fase in cui l'Italia ebbe l'onere di presiedere gli organi dell'Unione Europea, Ue), come ha risposto al documento presentato dai legali dei dirigenti dell'Eurostat? E' un documento lungo e complesso che Il Tempo ha passato al setaccio. Dalle decine di pagine si ricava che il Commissario Pedro Solbes era informato, nei minimi dettagli, almeno sin dal 14 marzo 2000 dei problemi relativi all'Eurostat ed alla rete di società ed associazioni senza fini di lucro ad esso collegate. Se Solbes sapeva tutto, è improbabile che Prodi non conoscesse neanche le grandi linee della questione. Non a ragione del teorema dipietrista secondo cui "non poteva non sapere" ma in quanto si era alle prese con un problema strutturale endemico (da sempre) dei servizi della Commissione. Anche ove Prodi fosse stato così "der reine tor" (il "puro folle", innocente come Parsifal), ossia ignaro di quanto avveniva nella Commissione da lui presieduta, avrebbe errato nel prendere le difese di Solbes di fronte al Parlamento Europeo. Ad un'interpretazione rigorosa, si potrebbe sostenere che avrebbe mentito al Parlamento, almeno, due volte impegnandosi, nel 99, ad una "tolleranza zero" che non c'è stata e, nel 03, ponendo tutte le responsabilità sui tecnici dell'Eurostat mentre l'organo politico non solo era al corrente ma (secondo i documenti presentati) incoraggiava la prassi. Egon Flik
 
Caro Virus, dopo una settimana tremenda a girare per lavoro la Lombardia,
mi sono messo finalmente a curiosare su virusilgiornaleonline.com .Voglio fare i miei complimenti! È veramente ben fatto.
Oggi l'ho visitato (come faccio per le e-mail) sul telefonino via gprs. Se ho tempo oggi vado all'internet point qui vicino a casa mia e lo visito più dettagliatamente. Un saluto anche a tutti del giornale.ABBASSO QUEI FIGLI DI... DEI POLITICI...
EVVIVA NOI COMUNI MORTALI CHE LAVORIAMO ONESTAMENTE E CONTRO QUEI FIGLI DI...
NE USCIREMO SEMPRE A TESTA ALTA! Cesare Carnevale Vigevano

Silvio Berlusconi, 1994
:

"Bossi è la Wanna Marchi della politica. Mi viene il sospetto che voglia guidare il Polo delle parole in libertà".
 
Viviamo come all'interno di una clessidra
Periodicamente i cittadini (simili a granelli di sabbia) sono ribaltati e defraudati dei loro princìpi, ai quali si sostituisce il nulla.
E nel continuo andare su e giù, divengono sempre più poveri moralmente, materialmente ed economicamente. Al regime sinist-dest non sembra esserci alternativa, e questo continua il saccheggio sistematico: in Toscana il Monte dei Pasci di Siena (amministrato dal centrosinistra) è spolpato. Da privato è reso pubblico per accelerarne il più disinvolto amministrare. A sentire e leggere le news dello scandalo della banca 121 o della banca del Salento, sembra di conoscere già tutta la trama, e anche chi sono gli assassini. Ora ne sono stati incriminati solo 23 fra cui però pare siano pochi i pesci (cani) grossi. Ma qualcosa non mi quadra: l'accusa è di truffa, raggiro etc. ai danni dei risparmiatori... pugliesi! Da non credere! Nonostante i pubblici annunci-denunce degli anni scorsi tutto si risolverà nella solita noiosa italica truffa bancaria ai danni dei soliti laboriosi cittadini beoti e creduloni, o c'è spazio per qualche prosieguo giudiziario serio? La banca d'Italia, scommetto, proteggerà le sue pecorelle smarrite: l'impunità è garantita a cani e porci in base al patto di mutua assistenza. Anzi sta a vedere che il probabile rimborso danni agli alacri risparmiatori truffati dell'alto barese farà da precedente per la giurisprudenza specifica. Già le banche con la schifezza Cirio stanno implicitamente ammettendo di aver deliberatamente truffato la loro clientela. Enzo Trentin - Vicenza

Federalismo o devolution?
I nostri politici non ne capiscono un c*zzo di federalismo!!! La mia rabbia è che a pochi kilometri da casa mia, hanno da imparare dalla Svizzera su come applicare il Federalismo. Uno stato grosso quasi come la Lombardia, molto uniti tra i vari cantoni, per non parlare poi della potenza economica della Svizzera nel mondo. Cesare Carnevale - Vigevano (Pavia).
 
Fulco Pratesi & Mistificazioni della stampa. Signor Pratesi de il Giornale,
Ho letto la sua definizione di Gesù quale "bambino palestinese e meridionale". In realtà non sapevo bene come reagire a
tanta ignoranza: ridere? Piangere? Lasciar perdere? Signor Fulco Pratesi , mi dica, lei da dove viene? E' andato a scuola? Le hanno insegnato da qualche parte che Gesù era un ebreo fedele alla sua fede fino alla fine? Le hanno insegnato che all'epoca di Gesù la Palestina non esisteva? le hanno insegnato che il termine Palestina è stato dato a Israele dai romani, dopo la morte di Gesù e la distruzione del Tempio di Gerusalemme, prendendo il nome dai Philistin, popolo estinto?
Signor Fulco Pratesi, sono ben conscia del fatto che uno deve avere anche la libertà di odiare gli ebrei ma non posso accettare che questo odio arrivi a cambiare la realtà storica. Sarebbe come se dire che Budda era genovese, Pratesi! La propaganda arafattiana è responsabile di questo ma ero convinta che non potesse aver presa su persone intelligenti. Evidentemente la mia era una convinzione sbagliata perchè purtroppo molto spesso, ahimè, l'intelligenza viene ottenebrata da odi e pregiudizi.
Vada a studiare, Pratesi, non è mai troppo tardi e potrebbe essere per lei una nuova esperienza. Deborah Fait
 
11.247 milioni di euro è la somma che divorerà e sperpererà la regione Veneto nel 2004.
Ogni giorno questo inutile carrozzone sperpera circa 60miliardi di vecchie lire. Ecco come si spiega la spesa di 700milioni fatta da alcuni consiglieri regionali per farsi un viaggetto in Australia. 24milioni di euro sono destinati al pagamento delle loro indennità che significa che ogni mese si infilano in tasca 3.872.540.000 di vecchie lire. Il dettaglio delle spese è stato fornito nella trasmissione radio condotta dal gruppo NO PRIVILEGI POLITICI  il 31 dicembre sulla frequenza FM 94.00.
Silvano Giometto gruppo NO PRIVILEGI POLITICI Via Quattro Novembre, 2 36100 Vicenza.

Viviamo all'interno di una clessidra?

NO, IL FATTO, DAVVERO GRAVE E SCONFORTANTE, è che il corpo elettorale, cioè noi cittadini di 'sinist-dest' ci siamo lasciati
raggirare e fare fessi a tal punto (con sommo gaudio e soddisfazione dei politici) che oramai rifiutiamo di reagire ascoltando la nostra coscienza ed il nostro cervello, ma reagiamo scattando psicologicamente sull'attenti alle sollecitazioni ideologizzanti, e di cieca parte quindi, su ogni argomento. Le cosidette ragioni obiettive non contano più, le rifiutiamo in una involuzione di asservimento social-psicologico sempre maggiore. E nessuno ci paga per questo, o meglio, ci ripaga. Anzi ci ripagano col manifestarci sempre maggiore disprezzo, meritato peraltro. Siamo, perciò, ridotti al ruolo di sudditi, non siamo cittadinanza attiva ma solo soldatini rincoglioniti dalla propaganda quindi pronti a scattare sull'attenti, non alle ragioni delle obiettività fuori dalle logiche di schieramento, ma agli ordini politicanti di odiare il "nemico" col risultato di nuocere sempre più alla democrazia ed a noi stessi (una guerra tra poveri quindi) col solo risultato di aumentare lo strapotere politico su di noi.
O NO? Mauro Turco
 
"I sistemi bancari moderni producono moneta dal nulla.
Il procedimento è forse la più stupefacente truffa che sia mai stata escogitata dall'uomo. L'attività bancaria è stata concepita nell'iniquità ed è nata nel peccato. I banchieri possiedono l'intero globo; toglieteglielo, ma lasciate loro il potere di creare credito e con un colpo di penna creeranno abbastanza moneta da comprarselo di nuovo. [...] Se volete essere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, allora lasciate alle banche il potere di creare la moneta".
Lord Josiah Stamp, President of the Bank of England in the 1920's (the second richest man in Britain)
"Se gli americani permetteranno alle banche di controllare
la emissione della moneta da essi usata, sia con l'inflazione che con la deflazione, le banche e le corporations che prosperano intorno ad esse esproprieranno la gente a tal punto che i nostri figli si sveglieranno un giorno nullatenenti sul continente occupato dai nostri padri. Il potere di emettere moneta dovrebbe essere tolto alle banche e restituito alla gente a cui appartiene. Sinceramente credo che le istituzioni bancarie che hanno il potere sulla moneta siano più pericolose per la libertà degli eserciti permanenti". Thomas Jefferson, ex U.S. President

No alla nuova par condicio

Il Presidente Berlusconi ha espresso l'auspicio che le nuove norme sulla par condicio prevedano una corrispondenza tra il tempo che a una formazione politica è consentito occupare in video, e il numero di suffragi da essa totalizzati alle precedenti elezioni. Una proposta di questo genere, dimostra una volta di più che quando lo Stato si propone di portare 'ordine' in quella che dovrebbe essere la sedicente giungla del mercato, in realtà, esso mira a creare solo nuove situazioni di privilegio. 'La par condicio' andrebbe
abolita tout court, dando la possibilità a ciascun soggetto di acquistare gli spazi pubblicitari che ritiene, a seconda delle proprie disponibilità e dei fondi che gli sono messi a disposizione dai finanziatori. Collegare esposizione in video e suffragi ottenuti non serve ad altri che ai partiti maggiori, e impedisce a nuovi soggetti di usufruire del ventaglio dei media. E' una proposta che si basa sull'ipotesi, ben lontana dall'ottenere conferma, che il fatto che i cittadini abbiano votato ieri, per determinati partiti, significhi che oggi siano disposti a sussidiarne la campagna elettorale. In un contesto di mercato (in cui pure, com'è ovvio, chi è disposto a spendere di più otterrebbe più spazi), i cittadini non sarebbero costretti a finanziare le campagne elettorali della classe politica. L'idea che poi fondi e spazio in video vadano distribuiti in proporzione ai consensi ottenuti in precedenti tornate elettorali va a scolpire posizioni di privilegio intollerabili, che certo non tutelano né la libertà d'opinione né gli interessi del contribuente. Alberto Mingardi alberto.mingardi@brunoleoni.it  direttore dipartimento 'Globalizzazione e Concorrenza' dell'IBL
 
La Banca d'Italia reclama a gran voce la sua innocenza nella vicenda Parmalat
e si dichiara irresponsabile. Ci crediamo. Tuttavia pensavamo che la spropositata pinguedine delle buste paga dei suoi funzionari avesse una  giustificazione "ratione muneris". Forse sarebbe ora di correlare gli stipendi alle capacità e alle responsabilità che ciascuno si assume nell'esercizio di certe importanti funzioni, ammesso che abbia ancora un significato la massima latina "cuius commoda eius et incommoda", gli oneri a chi ha gli onori. Altrimenti rischiamo di trovarci in un'economia senza attori protagonisti ma, in compenso, con molti notai. Oppure, in alternativa, si potrebbero aggiungere, ai funzionari che garantiscono il pubblico risparmio, a quelli che garantiscono la pubblica fede e a tutti quelli che, in definitiva, sono arbitri della pubblica utilità, anche altri funzionari che garantiscano la pubblica decenza. Ma forse si tratta soltanto di errate scelte lessicali, e l'attribuzione di cariche altisonanti, che lasciano intendere il governo dell'economia e una vigile attenzione sul benessere collettivo, è mistificatoria e fuorviante, perché in realtà nel Belpaese "nomina nuda tenemus". Paolo Manfredi

Una grave carenza dell'informazione è, a mio avviso,
non solo la scarsa presenza di dati significativi, ma anche la sostanziale assenza di un giornalismo divulgativo, cioè di un giornalismo che presenti un quadro comprensibile degli eventi, sintetizzando in un modello semplificato gli eventi, in modo da renderli percepibili alla popolazione. L'abitudine di dare notizie frammentarie e scollegate (e superficiali e di parte) è un altro elemento che rende di fatto impossibile alla popolazione la percezione degli eventi in corso. Se si vuol fare informazione, questo elemento, insieme ad alcuni altri, è di importanza fondamentale, pena il fallimento del sistema di informazione.
Ad esempio, circa la legge sulla procreazione assistita, la gente non solo è poco informata sull'evento, ma non ha idea di
come sia impostata la legge. Harthgoo.
 
Biagi, come del resto Sylos Labini, Santoro, i Vattimo's Prof., i Tranfaglieros, i Tabuccheros & affini
sono la vera disgrazia della sinistra di slotta & di sgoverno. Come, per la destra, lo sono i Cristiano's Boys alla Socci
.
Ho letto proprio su Libero, purtroppo, perchè è un quotidiano che stimo e leggo così come leggo e stimo moltissimo Feltri e Farina, un caramelloso peana al Grande rientro di "Excalibur - perchè" e del Socci Crocifisso dalla sinistra. Ciò mi ha stupito oltremodo perchè sia Feltri che Farina, stimatissimi ed amati direttore e vicedirettore di Libero, sanno sempre, da critici spietati e liberi dal politically correct quali sono, riconoscere la noia profonda, e sprofondante nella merda mediatica, che emana da scritti di certi giornalai e da certi spettacolini TV. Speriamo che, tutti presi dall'intervista smentita dal Berly, si siano distratti ed abbiano, così, fatto uscire la vongola. Ciao Renato e Vittorio, e avanti sempre così!!!!!!! Ma su Socci no, fatelo per carità cristiana e per non incrementare la vendita di Alka Seltzer. Buon anno, lunga e prospera vita a Libero da Giuliana D'Olcese


Adda veni' Pelatone....!!! E gli Enzo's Boys, gli Sciampisti's Boys e i Travaglio's Boys cosa diranno e strafaranno?
Da Libero di Martedì 11 Novembre 2003 - Economia - pag.14 di Nino Sunseri. Corriere assicurato per Ligresti
Pronto l'ingresso di Premasfin nel patto di sindacato di RCS. Forse Jonella in consiglio. Via libera anche a Della Valle.
Milano - ("........Si tratta ora di stabilire se l'ingresso avverrà immediatamente oppure a Luglio quando l'accordo dovrà essere riscritto. Ieri pomeriggio, per un paio d'ore, ne hanno parlato in maniera informale gli attuali partecipanti al patto, fra cui la famiglia Agnelli, Mediobanca, i Romiti, Pirelli, Banca Intesa. L'orientamento è positivo.") E l'articolo continuava. Virus
Il Papa sta con Guazzaloca
Con un grande titolo il "Giornale" ha annunciato: "Scelto il successore di Biffi (il cardinale che guidava la diocesi di Bologna, ndr), battuto il "favorito" degli ulivisti". Un titolo che somiglia a quelli che leggiamo quando si nomina il presidente dell'Asl.
Il "Giornale" ci ha informato che monsignor Carlo Cafarra, arcivescovo di Ferrara, "vicino al movimento di Comunione e Liberazione", l'ha "spuntata" sul vescovo di Piacenza, "la cui candidatura era caldeggiata dagli ambienti politici ulivisti". Addirittura. E, ancora, "non va dimenticato che a Bologna si svolgerà una delle sfide importanti della politica nazionale, con la discesa in campo di Cofferati nel tentativo di riportare un'amministrazione di centrosinistra alla guida della città". Insomma,
il Papa ha fatto quella scelta per puntellare Guazzaloca e silurare Cofferati. Apprendiamo poi che monsignor Cafarra è stato
uno dei consulenti del Pontefice per i problemi legati alla bioetica e alla procreazione. E ha diretto l'Istituto per gli studi sul matrimonio e la famiglia. Siccome Paolo Berlusconi e Natalia Estrada mettono su una pia famiglia, si spiega così l'interesse del giornale della famiglia. Auguri. EM.MA

Il continuo appello del Papa affinché
nella futura Costituzione europea ci sia un richiamo alle radici cristiane è un abile tentativo di mascherare un fatto ancora più grave: la presenza dell'articolo 51 nella bozza di Costituzione. Articolo grazie al quale i mercanti, dopo aver occupato il Tempio, puntano ad occupare anche il Palazzo. Maurizio Turco, Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo.


Derubateci, purchè contro ogni ipocrisia e contro ogni ignoranza
Anche io oramai pubblico col preciso ed unico scopo di farmi derubare. Per mia fortuna lo fanno in molti anche a me, come accade a Fausto Carratù di Popolo Sovrano, che pochissimi mi citano. Ne sono comunque lieta, perchè il mio obiettivo è quello
di diffondere argomenti forti. Non macino profitti nè allestisco carriere politiche. Combatto il mare della mala informazione di ogni parte, di destra e di sinistra, sotto padrone, sciatta, interessata, clonata e clonante, disinformata e disinformante, improvvisata, demagogica, disinformazione chirurgica da cui il cittadino viene bombardato. Lettori di tutto il mondo, respirateci a pieni polmoni, fuggite dalle polverose stanze dei replicanti di professione, derubateci, copiateci, usateci. Lo hanno fatto in tanti giornali...
E' quello che voglio. A tutti quelli che mi chiedono di pubblicarmi nelle loro pagine o siti, dico sempre di sì, alla sola condizione di prendere l'intero e citare la fonte. Per non prenderci in giro. Lo spezzatino delle idee si trasforma in una manipolazione, nonostante le migliori intenzioni ed attenzioni del sarto, persino di quelli che credono di essere al di sopra di ogni... censura. Siccome ne ho per tutti, se qualcuno cita i miei strali sempre e soltanto in certe direzioni, capite bene che fine rischio di fare. ll mio impegno è contro madama l'ipocrisia e contro la sua servetta ignoranza. Entrambe se la intendono con tutti. Giuliana D'Olcese
Pansa: meglio tardi che mai
Giampaolo Pansa ha scritto "Il sangue dei vinti" in cui racconta gli assassinii di 20 mila fascisti commessi, in poco più di un anno, da ex partigiani, dopo il 25 aprile, ossia a guerra finita. Come per il caso Foa, non ci sottraiamo al rimprovero di qualche (colpevole?) ritardo, garbatamente rinfacciatogli da Piero Ostellino sul Corriere (col quale non posso non convenire).
Si scopron le tombe, si levano i morti..... i morti all'onestà intellettuale. Una legione di bigotti parte a testa bassa contro le verità di Pansa. A 60 anni dall'inizio delle menzogne, c'è ancora chi pretende credibilità.... Spacciano guerra al fascismo ma nei fatti lo seminano a piene mani. Se tornasse, lo dovremmo a questi bigotti. Fausto Carratù
Il grande filosofo liberale Tocqueville ha scritto:
"Quando il cittadino è assente è la democrazia che si ammala". Senza preamboli, guardando pragmaticamente la realtà,
ed a parte tutti gli scazzi ideologici di parte di ciascuno e di ciascuna parte, (che per la vitalità di una lista democratica e par condicio ben vengano, anzi in una lista sono fondamentali), va riconosciuto ad Alia, che nella lista del Corsera vi era dall'inizio, molto coraggio nell'avere aperto la lista destra_centro_sinistra@yahoogroups.com immediatamente dopo gli incidenti, diciamo "strani" verificatisi all'interno della lista Corriere_del_web@yahoogroups.com e poi con la repentina semi chiusura, a metà, della stessa divenuta Corriere_del_Web-owner@yahoogroups.com che invia 2 o 3 msg al giorno. Qualsiasi siano gli obiettivi
e le motivazioni che hanno spinto o convinto Alia ad aprire la sua lista, da parte sua è comunque un atto di coraggio notevole ed una maniera di esporsi e di rischiare, - considerando la forte attrazione e gli interessi politici, nonchè i contrasti tra le parti diverse, che poteva esercitare per ciascun iscritto una lista identificabile con il Corriere della Sera-. Brava Alia, questo suo gesto mi sembra che vada premiato, comuque, con una folta partecipazione tenendo conto della importanza del discutere, - in definitiva del destino e del futuro del paese e di tutti -, più che dell'attrattiva a partecipare, certo più pompous ed autorevole, esercitata dal grande quotidiano. Questa volta, auspico che nella lista di Alia si astenga dall'entrarvi un elemento che, per mia diretta esperienza pregressa alla lista del Corsera, ho potuto verificare che entra nelle liste per creare casini e distruggerle. Persona che ha una certa esperienza tecnica nello smanettare tra i dati personali degli iscritti ed a cui a volte vengono assegnati, in buona fede e fidandosi, compiti delicati. Cari saluti a tutti e auguri da Giuliana D'Olcese.
 

Franco Baldini, autore della ricerca afferma che la massoneria - nata -dicono!-
ufficialmente nel 1717- ha avuto fenomenologie analoghe molto prima e, addirittura, <prima ancora nel vicino Oriente>.
E' chiaro che un fenomeno così vasto (e profondo), quale è quello <massonico>, che ha coinvolto al suo interno anche menti di persone colte, non può essere nato dal nulla. Ogni movimento umano ha, infatti, Uno (ed <Uno solo>!) fondatore, salvo a frammentarsi, poi, in tanti altri sottogruppi, così come la stessa natura degli uomini tende a fare (v.: cristianesimo e vari protestantesimi, nati da esso!) Non è possibile, dunque, che proprio l'importante fenomeno <massone> non abbia avuto quell'Uno, ed Uno solo fondatore! E Questo fondatore non può che essere stato proprio l'Ebreo Gesù, così come dalle recerti scoperte di Nag Hammadi -del 1945- è risultato, con il ritrovamento del vecchio Vangelo di Tommaso, composto da 114 piccoli <detti di Gesù>, di natura modernamente <psicoanalitica>. È chiaro, dunque, che Quel movimento - detto <gnostico>, e dalla chiesa cristiana addirittura <eretico> - non poteva non aver lasciato un forte segno nei piccoli gruppi, che da esso erano nati! Per cui il Baldini non potrebbe più stupirsi se, cercando a ritroso nel tempo, giungesse fino a quel poco che ebbe a capirsi, già allora, di quel tanto che cercò di dire, proprio Gesù! Si vorrà studiare in merito? Shalom, Mario Guarracino

Centro di gravità permanente ...... in un sistema elettorale maggioritario?
Salve ad Alia alias la maestrina, conosciuta su altra ML prematuramente e misteriosamente inabissata.
A lei rivolgo una domanda: se essere di destra o sinistra - come la bella canzone del compianto Gaber ironizzava - significa
pur sempre qualcosa, il centro in politica non rappresenta forse il caos istituzionalizzato? Per me, sì: basta guardarsi attorno, qui in Italia, naturalmente! Un caro saluto - Renato Tubère

Gli informatissimi "operatori del futuro", che vaticinano sulle sorti del 2004,
ci avvertono che "quest'anno vede un panorama internazionale socio-politico-economico non favorevole". Davvero una stupefacente lungimiranza, difficilmente intuibile senza competenze metafisiche-astrologiche. "Saranno favoriti i segni di terra, ma anche quelli d'acqua, per gli altri la vita sarà tutta in salita". Avvertono ancora i novelli Nostradamus: "purtroppo in seguito al transito forzato di Urano e Saturno, che da ben 7 anni insistono a circumnavigare attorno all'orbita terrestre un nefasto alone di iattura celeste condizionerà la terra e i suoi abitanti". Una vergogna! Se è vero che moltissimi italiani credono che tutti i processi umani, sociali, economici e politici siano legati a dei semplici movimenti planetari e astrali, perchè non utilizzare gli arsenali nucleari dismessi dopo i trattati di non proliferazione per deviare le rotte dei pianeti, e se si ostinano a non volerle cambiare, a distruggerli?

E' risaputo che molti politici e potenti della terra nei momenti di crisi si rivolgono a maghi e cartomanti, quali grandiosi opportunità si aprirebbero per l'umanità con un sinergismo strategico con essi? Niente più Lune Nere, solo gioia e felicità!
Ma possibile non averlo pensato prima? Gianni.Toffali@inwind.it  Dossobuono  Verona

UNICREDITO! Utente sommamente incazzato
per il vostro (molto presunto) servizio di pagamenti on line!!! Meno male che fate parte di uno dei maggiori gruppi bancari d'Italia, Unicredito! Pur registratomi da tempo sul vostro sito uniriscossioni.it , nè con carta di credito (e accettando il costo richiesto ad operazione = Euro3,62, Pazzesco!!!), nè con RID, che dovrei stampare e spedire alla mia banca, io posso in alcun modo pagare tramite il mio PC il semestrale balzello deI saldo dell'ICI. Dopo simile dimostrazione d'incapacità da parte vostra, mi toccherà sobbarcarmi la solita stressante coda ad uno dei vostri sportelli o presso le "mitiche" Poste Italiane: complimenti davvero, soprattutto al progettista del vostro sito! Scommetto che l'avete pagato profumatamente per quest'orrore informatico, vero? Inoltro per conoscenza questa mail al maggior numero possibile di organi d'informazione affinchè ne denuncino il disservizio con il maggior clamore possibile. Renato Tubére (utente sommamente incazzato) - Torino