Come
se non bastasse l'8x1000, quasi ogni giorno scopriamo qualche nuovo finanziamento che Stato,
Comuni, Province o Regioni versano direttamente o indirettamente alla Chiesa.
Questa volta la "buona novella" viene dalla Regione Veneto che ha assegnato
oltre un milione e 444 mila euro per 36 interventi nella Diocesi di Verona.
Questi finanziamenti sono destinati al restauro delle chiese veronesi da
parte della Regione Veneto che, complessivamente, ha impegnato sei milioni
di euro per contribuire ai lavori di ripristino o al risanamento conservativo
di chiese e altri edifici di culto. Ma è possibile che in questo Paese si
parla ogni giorno di tagli (veri o presunti) delle tasse e nessuno si occupa
del mare di euro che ogni giorno rimpingua le casse Vaticane? Noi di www.nogod.it
(atei per la laicità degli stati) riteniamo che queste ingenti somme di
denaro, possano essere meglio impiegate se destinate a migliorare i nostri
servizi pubblici, spesso così carenti. Carlo Brunori
Alcuni magistrati
ci hanno portato al punto che Previti
si può ergere a paladino dei cittadini... bisogna farla finita con questi
processi aggiustati al circolo del tennis e con questi PM che vogliono autogestirsi
ed autoreferenziarsi... Gianni Barra
Parole sante. E bisogna farla finita, anche, con i processi aggiustati
da magistrati, a volte porta a porta nella stessa sezione, corrotti sia
dalla politica che dalle "regalie" loro promesse anche nel campo della loro
notorietà attraverso i media la stampa e internet e farla finita con i processi
aggiustati in combutta tra compiacenti avidi avvocati e parte avversa. (quando,
la parte avversa, è danarosa e può permetterselo, naturalmente). GD'O
Imposto agli europei il giogo degli interessi
transnazionali. Sulla Costituzione Europea (relazione CORBETT/MENDEZ DE
VIGO), il dibattito a Strasburgo è stato limitato come sempre avviene in
Parlamento Europeo, in ragione di un regolamento asfissiante e burocratico,
fatto a misura delle maggioranze e degli interessi lobbystici. Ogni voce
di dissenso è stata mortificata se non addirittura impedita. Con altrettanta
trasversalità, in Italia c'é da attendersi un voto favorevole di ratifica
del nostro Parlamento, pertanto il nostro impegno dovrà concentrarsi sulla
richiesta di referendum popolare abrogativo, unico strumento di consultazione
degli italiani che, mercè la vigente costituzione nazionale, devono in proposito
delegare ai deputati. I Parlamentari italiani di centro-destra come di centro-sinistra,
che spesso tutto rappresentano meno che gli interessi nazionali, approvando
il trattato che depaupera gli stati nazionali delle identità quanto dell'autodeterminazione
in molti settori della politica e dell'economia, hanno operato contro la
nostra Nazione.
On. Luca Romagnoli (Movimento Sociale - Fiamma Tricolore): Il coordinatore
della Segreteria Parlamentare Valerio Cignetti
Monsignor Rino Fisichella, ausiliario del cardinale Camillo Ruini (presidente della Conferenza episcopale italiana) e rettore
dell'università Lateranense, ha bacchettato il segretario dei Ds, Piero
Fassino, che, a proposito del referendum sulla fecondazione, aveva fatto
appello ai cattolici per un voto positivo.
"A ognuno il suo, ciascuno faccia il suo lavoro",
dice monsignor Fisichella, rivendicando il ruolo di indirizzo nei confronti
dei cattolici. Giusto. Il segretario Fassino doveva far appello ai cittadini
non ai cattolici. Però monsignor Fisichella pecca (è il caso di dirlo) di
scarsa chiarezza: si rivendica un ruolo ma non lo si chiarisce compiutamente.
Stiamo infatti aspettando una indicazione di voto chiara da parte della
Chiesa cattolica; non ci si può trincerare dietro il "Che venga o no affermata
è nella logica della questione" (dichiarazione di monsignor Fisichella),
perchè se si rivendica una funzione questa deve essere esplicita. Attendiamo,
quindi, che la Chiesa cattolica, cioè i suoi rappresentanti, il Papa o,
in subordine, il cardinale Ruini, si esprimano con trasparenza: Sì
o No. Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Roberto Calderoli,
coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord
e ministro per le Riforme Istituzionali indica nei magistrati i veri responsabili
del cattivo funzionamento della Giustizia. I processi sono lunghi e non
c'è certezza della pena? Calderoli da' la sua ricetta ai magistrati: meno
polemiche e andate a lavorare!
''I pm potranno diseratare l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo,
potranno mettersi a lutto a Roma, oppure lanciare strali contro il ministro
della Giustizia, ma farebbero bene, invece, a farsi un esame di coscienza,
visto che Castelli ha solo cercato di migliorare una giustizia che non funziona
da decenni, sicuramente ben da prima che lui arrivasse al dicastero di via
Arenula.
Se una cosa non funziona, è necessario farsi delle domande, se tanti ministri
della Giustizia sono cambiati prima di Castelli, se anche i legislatori
si sono succeduti nelle varie legislature eppure i tempi biblici dei processi,
gli errori giudiziari e l'incertezza della pena sono rimaste, allora qual'è
il fattore costante? Penso che la risposta sia la magistratura, non tutta
forse, ma sicuramente una parte: suggerisco, quindi, un rapido esame di
coscienza e poi di corsa a lavorare, lavorare e ancora lavorare, come ha
fatto il ministro Castelli in tutti questi anni''. (ASCA)
Spaghetti e mandolino? Arlecchino e Pulcinella? Perchè mai dovremmo risentirci quando all'estero ci vedono
così? Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha concesso una deroga, al divieto
di usare l'auto, ai tifosi che andranno allo stadio a vedere la partita
Lazio-Palermo. Non siamo forse il Paese delle deroghe, delle proroghe e
dei condoni? Governo e opposizione pari sono! Che dire del vescovo di Trento,
Luigi Bressan, che converte l'inquinamento da reato a peccato? Per chi pecca
c'è sempre il perdono (condono), però si potrebbe pensare anche a un bel
rogo.
Qualcuno sostiene che i musulmani sono integralisti. Mah!!! Primo Mastrantoni,
Segretario Aduc
Gentile Sig. Mattesini,
è stata musica per le mie orecchie, da impegnato a cercare di convincere gli amministratori
romani che facciano qualcosa per evitare che questa meravigliosa città sia
tra le più sporche al mondo forse la più sporca, leggere il suo articolo
odierno. Complimenti. Non so se lei sa che Maurizio Pucci Direttore operativo
dell'Ama che ho avuto il piacere di incontrare l'estate scorsa per discutere
dei problemi della pulizia del centro storico e che sembrava l'uomo adatto
e determinato a fare finalmente qualcosa si metterà in aspettativa con l'inizio
del 2005.Povero Pucci! Non aveva realizzato che al Sindaco e all'incompetentissimo
Tabacchiera dal Sindaco nominato Presidente dell'Ama, della pulizia di Roma
non interessa assolutamente nulla. E non provano neppure vergogna della
sporcizia di Roma, ammesso che ne abbiano sentore. L'uno è impegnato solo
a fare politica e a circondarsi di collaboratori incapaci purchè fidi, l'altro
è impegnato a farsi gli affari suoi nella sua ìmmensa "burinagine". Così
va il mondo da queste parti, ma almeno cantiamogliele e non permettiamo
loro di affermare spudoratamente che Roma è una città pulita! cordialmente,
Lucio Russo
"Striscia la notizia" ha consegnato al sindaco di Roma, Veltroni,
un tapiro bucato
a memoria delle strade comunali ridotte a una buca continua. "Non ci sono
i soldi", ha dichiarato il sindaco. Segnalo che i soldi si possono trovare
razionalizzando la spesa. Sarebbe utile evitare gli interventi ripetuti
sulle strade a distanza di pochi mesi, infatti,
i lavori per le condotte dell'acqua, delle fogne, dei cavi elettrici e di
quelli telefonici si ripetono sulle stesse vie. Si può razionalizzare e
risparmiare? La decisione al sindaco. Si è svolta una riunione in Campidoglio
tra il sindaco, l'assessore (in)competente, i presidenti dei Municipi e
il comandante della Polizia municipale. Risultato è stato un "pacchetto"
di interventi, quali l'accelerazione dei lavori delle strade di uscita del
passante (ma non si potevano accelerare prima?), e, udite udite, lo spostamento
dei cassonetti dei rifiuti che limitano l'ampiezza della sede stradale e
la collocazione di vigili urbani ad un incrocio. E per fare questo ci vuole
una riunione di vertice? Dopo il tapiro bucato sarebbe opportuno consegnare
al sindaco Veltroni anche un tapiro intero.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Nella pagina scura, nerissima, della decisione della Corte Costituzionale, voglio rendere omaggio all'onestà intellettuale del giudice
Franco Bile, relatore sul quesito poi respinto, quello per l'abrogazione
totale della legge sulla fecondazione. Il giudice Bile si sarebbe rifiutato
di scrivere le motivazioni di una simile decisione.
Non è una notizia da poco, da due colonne in cronaca: è la prova che esiste
chi non si piega a scelte politiche, a scelte scandalose come quella sul
referendum abrogativo. Bile -in passato- è stato magistrato di Cassazione,
e presidente dell'Ufficio centrale per il referendum della Cassazione: in
quella veste, ha operato, con il suo Ufficio, in modo correttissimo, ineccepibile,
e altrettanto posso dire sempre a proposito del comportamento della Cassazione
in materia di referendum. Una ragione di più per rilanciare la proposta
avanzata dal professor Ainis di affidare alla Cassazione, in materia referendaria,
non solo i compiti che già ha, ma anche quelli che sono oggi affidati alle
male arti politiche (e agli artigli) della Corte Costituzionale. Daniele
Capezzone, segretario di Radicali italiani
Mitrokhin - Guzzanti Da una parte l'affare Mitrokhin insabbiato e l'affare Telekom
Serbia insabbiato, dall'altra dopo anni di passione Berlusconi è stato assolto
e le toghe rosse milanesi di fatto sono state abbandonate dal Centro-Sinistra
parlamentare, Io sento puzza di bruciato e di scambio di favori! In politica
è normale ma io non la bevo! Se non ci fosse da entrambe le parti qualcosa
da nascondere una maggioranza parlamentare di Centro-Destra avrebbe lavorato
meglio per far venire fuori la verità. Evidentemente si sono utilizzati
l'affare Mitrokhin e Telekom Serbia come clave da contrapporre alle clave
IMI-SIR e SME, che coinvolgevano il Cavaliere e i suoi.
A parte alcune pagliacciate parlamentari infatti il Centro-Sinistra ha ormai
abbandonato il giustizialismo! Non credo sia un caso!
Non serve più e soprattutto ci sono scheletri negli armadi scoperti dagli
altri che hanno convinto che è meglio chiudere lo scontro e cambiare registro.
Giò Sommariva
Mitrokhin - Guzzanti? No, tutto si può dire e pensare. Tranne bersi le puttanate
che tentano di farci tracannare. VERGOGNA.
Sì, in politica sarà pure "normale", ma ciò non vuol dire bersi le loro
puttanate. Scrive bene Sommariva, se non ci fosse da entrambe le parti qualcosa
da nascondere una maggioranza parlamentare di Centro-Destra avrebbe lavorato
meglio per far venire fuori la verità. Evidentemente si sono utilizzati
l'affare Mitrokhin e Telekom Serbia come clave da contrapporre alle clave
IMI-SIR e SME, che coinvolgevano il Cavaliere e i suoi. Morale: Telekom
Serbjia-Mitrokin? Tu mi dai una cosa a me e io ti do una cosa a te.
Arbiter? Mister Sciampi. Salute a noi Carlo Barni
"Nel settore del commercio al dettaglio l'imponibile medio è di
11.878 euro", dicono (1), ciò vuol dire che il commerciante guadagna meno
di 1.000 euro al mese mentre un lavoratore dipendente ha un reddito medio
imponibile di 17.198 euro, cioè 1.433 euro al mese. In sostanza il dipendente
guadagna di più, circa il 45%, del datore di lavoro. Questi dati si riferiscono
all'anno 2000 ma sono indicativi di come funziona il mondo del commercio.
Se poi vogliamo raffrontare i dati dell'imponibile prima (1999) e dopo l'ingresso
dell'euro e riferiti al 2003, constatiamo che i commercianti in genere (non
solo quelli al dettaglio) hanno incassato solo 1.500 euro in più l'anno,
cioè 125 euro al mese. A tutti i consumatori è dato di sapere, perchè lo
verificano sulla propria pelle, quanto i prezzi siano aumentati con la scusa
dell'euro. Nel 2002, anno di ingresso della nuova moneta, abbiamo denunciato
con forza aumenti dei prezzi che non avevano ragione d'essere e solo a fine
anno abbiamo avuto la soddisfazione di vedere pubblicata la nostra accusa:
responsabile degli aumenti sono il sistema commerciale e le mancate liberalizzazioni.
Oggi gli stessi vertici delle associazioni di categoria dei commercianti
chiedono ai propri associati la riduzione dei prezzi. Appello che rimarrà
inascoltato e che serve solo a mettere l'animo in pace. La risposta vera
la stanno dando i consumatori riducendo le spese e selezionando gli acquisti.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
Diffamazione. Ha scritto Franco Abruzzo
presidente dell'ordine dei giornalisti della Lombardia
"il reporter non rischierà più la galera (da 1 a 6 anni, quando attribuisce
un fatto "determinato" oppure da sei mesi a tre anni, quando riferisce in
maniera generica, riferisce una circostanza "a metà", colloca una persona
in uno scenario negativo.
Se la potrà cavare nel massimo con una multa
di 10 mila euro. Ma la condanna penale ha una coda amarissima: l'interdizione
temporanea dalla professione, che verrà applicata in modo automatico. Il
cronista rischia di rimanere a casa da un minimo di uno a un massimo di
sei mesi, senza lavoro e senza stipendio". E' vero, se avessi voglia, fede,
tempo e danaro denuncerei l'ex direttore e la redazione di Amica, le "giornaliste"
Palombelli e Sotis, e l'ex direttore di rcs periodici chiedendo danni miliardari
come loro hanno fatto a me, e non solo a me ma anche a mia figlia Carolina
Olcese (solo che i danni li hanno fatti, e danni gravissimi, ma miliardari
no perchè di denari non ce ne stanno). Ma chissà, magari un giorno un terno
all'otto... Non bisogna mai mettere la parola fine sotto le porcate giornalistiche
e giudiziarie. gd'o
Ma non erano quelli che dicevano Roma ladrona? Franco Bossi (fratello del senatur) e Riccardo Bossi (figlio
primogenito) sono stati assunti presso il Parlamento europeo con la qualifica
di assistenti accreditati, rispettivamente di Matteo Salvini e di Francesco
Speroni.. Stipendio mensile 12.750 euro, pari a 24 milioni e mezzo di vecchie
lirette al mese (più eventuali bonus/benefit, ecc...). La notizia è contenuta
nell'elenco ufficiale pubblicato dall'Europarlamento e facile da controllare
su http://www2.europarl.eu.int/assistants/assist.jsp?lng=en
Gian Antonio Stella sul Corsera ha stilato l'elenco delle competenze di
questi due miracolati (in attesa che crescano gli altri eredi del Senatur:
Renzo, Roberto Libertà ed Eridanio). Franco Bossi manda avanti infatti un
negozio di autoricambi a Fagnano Olona.
Sa tutto sulle marmitte, retrovisori, filtri dell'olio e pini aromatici.
Di Riccardo Bossi, figlio della prima moglie si sa molto poco: che ha 23
anni, che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto ed è
fuori corso all'università. Ad ognuno la valutazione del "fatto" in se,
certo molti non si meraviglieranno, per altro questo è proprio lo spessore
di questa classe dirigente minuscola ed imbrogliona. Liberiamocene democraticamente
al più presto! Invitiamo a diffondere la notizia. Francesco Comellini
Al peggio del peggio del peggio non v'è mai
fine. Dandy Bragaglia
La relazione del procuratore generale della Cassazione, Francesco Favara,
è stata esplicita: le truffe sono in aumento nel periodo 1 luglio 2003 /
30 giugno 2004 del 130%, e si tratta dell'incremento di quelle informatiche
come la telefonia mobile, Internet e le iniziative di associazioni sui prodotti
obbligazionari e finanziari. Un allarme che noi abbiamo evidenziato da tempo
e su cui il potere politico e legislativo non da' una risposta. Sulle truffe
legate ai prodotti finanziari e obbligazionari sembrava che la legge di
riforma del risparmio stesse lì lì per essere approvata ma langue in Parlamento
e, quand'anche fosse approvata, non muterebbe lo scenario. Anche perchè
nel nostro Paese in materia non c'è un problema di leggi carenti, ma di
applicazione: il Testo Unico della Finanza (Tuf) basterebbe a condannare
molti colpevoli ancora alla testa di istituti bancari e finanziari che,
invece, grazie alle pastoie procedurali e alla forza del loro potere di
condizionamento, imperversano nella finanza continuando a creare vittime.
Ma l'unica "novità" procedurale sono stati i tavoli di conciliazione di
questo o quell'altro istituto: vere forche caudine in cui i risparmiatori
presi per il collo hanno avvallato le scellerate scelte di politica finanziaria
dei loro aguzzini. Lo scandalo maggiore è sulle truffe di telefonia e Internet.
Trattandosi di truffe di poche decine di euro, ma moltiplicate per l'ingente
numero di coloro che le subiscono, arricchiscono illecitamente chi le fa.
I numeri dati dal procuratore Favara (fino a giugno 2004, e relativi ad
un fenomeno in vorticosa crescita) sono un'importante denuncia. Ma che rimarra
lì, perchè il legislatore ha già trovato i rimedi per morfinizzare il tutto
e consentire il perpetrarsi di queste truffe. Vincenzo Donvito, presidente
Aduc
Il crocefisso
Da quando la religione cattolica non è più "religione di Stato", si è consolidato
un processo di laicizzazione del Paese instauratosi già alla nascita del
nostro Stato. La divisione tra Stato e chiesa è la base della democrazia,
punto di partenza del rispetto della libertà e dei Diritti dell'individuo.
Tutto ciò è in netto contrasto con la permanenza di leggi ed usi, quali
l'ostentazione del crocefisso nelle scuole, negli ospedali e nei tribunali,
imposizione ossessiva che interferisce con la libertà di pensiero e di opinione.
L'imposizione del crocefisso è il retaggio dell'idea che il cattolicesimo
sia ancora "religione di Stato", più importante di qualsiasi altro valore,
altrimenti avremmo, al posto della croce, tante bandiere appese in ogni
aula, o tanti altri simboli fondamentali che invece ci vengono risparmiati,
per motivi economici, logistici, o di moderazione. La bandiera italiana
dovrebbe essere simbolo di valori presenti ovunque nel territorio, strumento
unificatorio ed edificatorio della nostra coscienza civica. E' forse il
simbolo della Repubblica italiana meno importante dell'immagine violenta
di un essere torturato, straziato ed assassinato? E' forse il potere dello
Stato meno forte e pervasivo dei poteri del vaticano? Imposizione e ostentazione
di simboli è tipico dei regimi dittatoriali che sono però molto più coerenti
del nostro Stato, in quanto i dittatori impongono i loro simboli ovunque,
e non solo ai più deboli e indifesi, bambini, malati e perseguiti dalla
giustizia, come avviene in Italia. (In modo subdolo e non sempre efficace,
la chiesa cerca di imporre il crocefisso persino nelle nostre camere da
letto; si veda il morboso interessamento della chiesa ai contraccettivi
ed alla riproduzione). In Europa nelle scuole pubbliche statali non religiose,
non vi è ostentazione di simboli religiosi, né, tantomeno, l'ora di religione.
Restando nella scuola, ci tengo a rappresentare, come esempio, la mia umiliantissima
situazione di docente di Scienze e Matematica nelle scuole pubbliche, costretta
a parlare agli alunni con un crocefisso sulla testa. Ciò costituisce una
profonda offesa della mia dignità di persona e di insegnante, con idee diametralmente
opposte a quelle propugnate dalla chiesa. Sedere
in cattedra con un crocefisso sulla testa mi fa sentire come il povero Galileo
Galilei, costretto a portare sulla testa le orecchie d'asino, beffeggiato
dal tribunale della santa inquisizione. A.C. - W.I.A. - Associazione per
il Welfare.
Come se non bastasse l'8x1000, quasi ogni giorno scopriamo qualche nuovo finanziamento
che Stato, Comuni, Province o Regioni versano direttamente o indirettamente
alla Chiesa. Questa volta la "buona novella" viene dalla Regione Veneto
che ha assegnato oltre un milione e 444 mila euro per 36 interventi nella
Diocesi di Verona. Questi finanziamenti sono destinati al restauro delle
chiese veronesi da parte della Regione Veneto che, complessivamente, ha
impegnato sei milioni di euro per contribuire ai lavori di ripristino o
al risanamento conservativo di chiese e altri edifici di culto. Ma è possibile
che in questo Paese si parla ogni giorno di tagli (veri o presunti) delle
tasse e nessuno si occupa del mare di euro che ogni giorno rimpingua le
casse Vaticane? Noi di www.nogod.it (atei per la laicità degli stati)
riteniamo che queste ingenti somme di denaro, possano essere meglio impiegate
se destinate a migliorare i nostri servizi pubblici, spesso così carenti.
Carlo Brunori
Alle cinque della
sera
Scendendo il Quirinale
Esimi direttori
La ciurma dei giornali
Piangerà squilli
di trombe e di tromboni di Presidenziali rotative e di
Mameliani squittii del Colle?
Passa un Folli arriva un Mieli
S'odon da destra squilli
di trombe, di trombette e di trombate, da sinistra s'odon squilli
di flauti e di tromboni,
Forse di
supertrombate
Ma nelle Cucine del Corsera
Continueremo ad ingollarci pane &
Mortadella?
O degusteremo zuppa cinese in salsa rossa
Coop di Bologna?
Quando potremo scrivere di minestre
in salsa terza?
C'è una speranza?
Se c'è, passi un Folli arrivi un Mieli
Passi una Mortadella arrivi uno
Spaventapasseri
Basta farci tutti fessi con i rosa Mortadella
O si è Blu, o si è Rossi, o Radicali, rosa Mortadella
o azzurro Follin Folletti no Virus
Grazie
ho molto gradito. Giacomo Borrione
Scendendo il Quirinale
Meglio salse terze che insalate di rinforzo. Avess' raggion' a' sibilla romana? E
comunque nun s'è mai vist' nu' capiton' ca capa ncopp' o cuoll' fino a dopp'
Natale.... Serbiamo un buon ricordo del capitone per tutte le calorie che
ci ha dato. E avanti il prossimo! Però mo ca c' penso a Porta Nolana c' stanno
pure l'anguill 'e ntrocchie quelle che non sopportano la decapitazione e si
buttano dal cesto prima di essere condannate...... Buone feste dal centro
del mondo. Paolo Mondo
Guagliò! Scendendo
'o Quirinale
tu dic' ca però a Porta Nolana c' stann' pur l'anguill 'e ntrocchie quelle
che non sopportano la decapitazione e si buttano dal cesto prima di essere
condannate.....? E mmo' t' pareva ca io a 'o guaglione 'o bbuono cunsiglio
nun l'avevo dato??????????
Glel'aggio dato diec' vote int' a cinc mis', vattenne tu!, vattenne tu primma
ca to' mettno nculo, ma chillo pure si m' dev' semp raggione nun c' senteva
'a chella recchia. Po' ll' dicevo, nun t' n' sta' semp' annascuso int' a chella
stanza 'e mmerda, jesc fora e va' a truva' a llat' si nò chill to mettno 'nculo
unu piezz, fann' o puorc commodo lloro e t' sputtanano a te. Po' m' so' stancat'.
E chill' ha fatt' 'a puttanata. Cuore napoletano
Astrologo: Rogo colpevole
Impressiona vedere la distruzione totale di quattro enormi locali da
cui, ancora oggi a distanza di una settimana, è in corso l'estrazione della
merce bruciata nel negozio Astrologo a causa dell'immane rogo avvenuto
e perdi più di giorno! Le cronache hanno scritto di ritardo fatale dell'opera
dei pompieri a causa dell'accesso alla piazza impedito dai vicoli adiacenti
stretti e affollati di macchine ma, percorrendo quelle strade 4 volte al giorno,
ritengo doveroso segnalare quanto segue cosa che, nonostante infinite proteste,
finora è stata ignorata dai vigili e dai "vigilini" della STA: Il tratto che
va da via del Portico di Ottavia al lungotevere de' Cenci, la piazza, e tutte
le vie perimetrali che circondano la rotonda intorno alla fontana sono un
fatale imbuto invaso da motocicli e macchine parcheggiate nelle troppe strisce
blu non solo ma addirittura lungo il loro perimetro che due "parcheggiatori"
non autorizzati intasano a tutte le ore del giorno e della sera facendo parcheggiare
in seconda e terza fila fuori delle strisce blu.
Tutto ciò, oltre ad essere illegale, rappresenta
un pericolo continuo per noi poveri pedoni, bambini della scuola, disabili,
mamme e carrozzine compresi, costituito dai troppi parcheggi ricavati dalle
strisce blu e da macchine e moto fatte parcheggiare abusivamente laddove devono
passare i pedoni. Per non parlare delle carcasse abbandonate da anni nella
piazza 5 Scole e dintorni. Quindi non si venga a dire che il minimo di sicurezza
per negozi, abitanti e mezzi di soccorso, autoambulanze comprese, non venga
scientemente e colpevolmente disatteso. Il Ghetto e dintorni stanno ridiventando
terra di nessuno con, piante invase da rifiuti di ogni tipo e immondizzia
tenuta in strada da una rosticceria ad ogni ora del giorno contro il regolamento.
Uno schifo. Lettera firmata
L'ho letta publicata sulla Cronaca di Roma del Corsera Sarebbe interessante sapere se, date le circostanze, l'assicurazione
può rivalersi con le varie istituzioni responsabili dell'impossibilità di
soccorso da parte dei pompieri. Ma gli organi preposti le leggono le lettere
di critica? O leggono solo quelle che li illudono incensandoli? Purtroppo,
si è sempre costretti dalla ignavia unita alla corruzione, a fare denunce
per ottenere un minimo risultato con il massimo degli sforzi. Vergogna Roma
città ladra di democrazia. Se c'è una spia del Comune e di Veltroni che la
legge, bene, la inoltri a chi di dovere perchè se lo faccio io è acqua fresca.
Sandro Fontana
Due domande a Signorile.
Egr. Signorile, a
proposito della sua lettera a Mieli, lessi tempo fa' sul Corsera una sua saggia e democratica
proposta, ossia, se si deve cambiare la legge elettorale in senso proporzionale
lo si faccia con un Referendum. Trovai la proposta talmente rispettosa,
cosa assai rara da parte dei politici nei confronti dei cittadini-elettori,
del fatto che oltre l'80% degli italiani si era espressa per il sistema
maggioritario -poi rovinato in sede parlamentare dalla introduzione del
Mattarellum- che la menzionai in un mio articolo che le allego in calce.
Oggi però vorrei lumi, spero felici, su quanto ha scrirro sulla rubrica
di Mieli e cioè di una ampia convergenza raggiunta, trasversalmente, dalla
sua proposta. Purtroppo, dato che mi è sfuggito, mi può informare, in quale
sede o commissione legislativa è possibile acquisire atti o dati inerenti
la sua odierna affermazione? Le auguro buon lavoro Giuliana D'Olcese. Eccole
lo stralcio della mia nota:
L'ultimo dei Moicani democratici: Tra le righe di un
articolo, ma non nei titoli...., è apparsa una sbalorditava notizia: Il
socialista Claudio Signorile propone un Referendum sul ritorno alla legge
elettorale proporzionale. Niente male il Signorile del Nuovo Partito Socialista.
Partito che, per ora, - dichiara puntualmente Gianni De Michelis - è nella
Cdl. Partito ancora piccolo che, con le regionali, si propone di conquistare
almeno un consigliere comunale in ciascun Comune e costituire, raccogliendo
gli scontenti di Ulivo e Cdl, il terzo Polo laico magari con la guida di
Emma Bonino. Sarà dura. La Bonino, è la Lady di ferro del maggioritario.
Come maggioritari di ferro sono Pannella e i Radicali. Non sono certo Folliniani.
Cordialmente Giuliana D'Olcese
Il
giorno 30 settembre 2004, venne presentato alla stampa
il Comitato Promotore per la raccolta delle firme
di richiesta del referendum abrogativo della quota uninominale del Testo
Unico per la elezione della Camera dei Deputati. A questo comitato avevano
aderito: Stefania Craxi (Giovane Italia), Sandra Cerusico (Comunisti Italiani),
l'On. Arduino Agnelli (Associazione per la Proporzionale), l'On. Felice
Besostri (Socialismo 2000), L'On Gerardo Bianco (Popolari-Margherita), l'On.
Paolo Cirino Pomicino (UDEUR), il dott. Enrico Cisnetto (Società Aperta),
l'On. Mauro Del Bue (NUOVOPSI), Carlo Fiordaliso (UIL), l'On. Andrea Orsini
(Forza Italia), l'On. Pino Pisicchio (Mezzogiorno Europa), l'On. Bruno Tabacci
(UDC), il Dott. Sergio Talamo (Unità Socialista). Mi sembra si possa parlare
di una convergenza trasversale ed ampia. Quanto possa reggere al mutare
della situazione politica ed alla nuova proposta di Berlusconi, lo verificheremo
dopo il 10 gennaio 2005, data di inzio della raccolta delle firme. Una precisazione
necessaria: non ho mai appartenuto al NuovoPSI. Ho stretto con De Michelis
un patto elettorale per affrontare con la lista "Socialisti Uniti per l'Europa",
le elezioni europee, su una posizione politica di autonomia fuori dai poli.
Naturalmente, la conferma di De Michelis (e penso del Nuovo PSI al suo Congresso),
di restare nella CdL va nel senso opposto alla richiesta di autonomia ed
unità dei socialisti che ha segnato la nostra campagna elettorale. Io rimango
coerente alle cose dette e alle quali più di 650.000 elettori hanno creduto.
Cordiali saluti Claudio Signorile
Il "mobbing" del Maresciallo dei Carabinieri finisce sugli schermi di
Canale Italia
E' stato un canale padovano, vicino agli ambienti della lega, e che trasmette
su tutto il territorio nazionale a raccogliere la testimonianza del Maresciallo
Gaetano Campisi venerdì 10.12.2004. La sua storia di mobbing all'interno
dell'Arma dei carabinieri ha occupato molti spazi mediatici oltre che le
aule dei tribunali, e al più presto si avvierà al dibattimento processuale
contro l'Arma. Il maresciallo sta conducendo da anni una battaglia estenuante
sia a livello medico che legale, perché dopo che gli è stato diagnosticato
il "morbo di Crohn" è stato isolato e mobbizzato dall'Arma. Gli ospedali
militari continuano a perseguire sulla strada della diagnosi "della malattia
psichica", ignorando in realtà il vero stato psicofisico del maresciallo
e della sua malattia legata al morbo di Chron. Alla trasmissione ha partecipato
il deputato di alleanza nazionale Filippo Ascierto che ha promesso di interessarsi
fattivamente al caso del maresciallo. Sono in corso (se non interviene prima
la piovra) anche dei contatti con Rai e Mediaset per valutare l'opportunità
di una partecipazione del maresciallo in dibattimenti televisivi inerenti
al tema del terrorismo psicologico in ambito lavorativo. Chi meglio di lui
può dare testimonianza del caso più incredibile di terrorismo psicologico
e perlopiù all'interno dell'arma dei carabinieri. Giuliano Fantozzi
Dal
1975 il FAI lavora per salvare, restaurare e aprire al pubblico luoghi d'arte
e di natura tra i più belli d'Italia. Spesso, a torto, si crede che il FAI sia un ente sovvenzionato
esclusivamente dallo Stato. Al contrario il FAI dipende dalla generosità
di tutti coloro a cui sta a cuore la conservazione dei tanti monumenti d'arte
e natura del nostro paese.
È solo con il supporto di tante persone come voi che il FAI può continuare
a proteggere il Paesaggio, restaurare oggetti d'arte, restituire alla collettività
straordinarie dimore, giardini e monumenti unici, altrimenti destinati a
morire.
Beati il "difensore civico" e l'"autoparco del Comune di Roma"
che hanno l'autista......
Quando poi scrivo che il controllore nominato dal controllato è
un immane conflitto di interessi, forse, non dico una cazzata.
O NO? Ne' quando descrivo le scatole cinesi del
Comune di Roma che usa perfino le gattare, anche quelle inadempienti verso
il regolamento e che infestano di ogni battero e schifezza la nostra "Capitale".
Ma le si lascia fare nonostante la scatola cinese elettorale "Ufficio
diritti animali del Comune di Roma e nonostante le Asl. IL DIFENSORE CIVICO
VA ELETTO DAL POPOLO NON DAL CONTROLLATO. Siamo ai primordi degli istituti
"democratici". Se poi, il nostro, è anche colui che ha promosso e fatto
campagna elettorale per il sindaco Veltroni, allora siamo, diciamo, al
paradosso istituzionale tanto per usare un linguaggio accettabile. Se
no......Gd'o
Berlusconi l'uomo
che ci unisce
L'On. Marcella Lucidi ed il Sen. Alessandro Battisti sostengono che Berlusconi
divide l'Italia, e, su un volantino, ne illustrano le motivazioni. Anche
se formalmente potrebbero avere ragione, sostanzialemente a me non sembra.
Se un uomo, per il quale un magistrato chiede l'interdizione perpetua
dai pubblici uffici, (D'accordo, anche se non è una sentenza definitiva
è pur sempre un indizio non trascurabile.) perché non lo reputa degno
di occupare neppure il gradino più basso dell'Amministrazione Pubblica,
ne occupa, invece, il gradino più alto; se quest'uomo riesce anche a fare
approvare al nostro Parlamento provvedimenti che nessun amministratore
di fabbricato oserebbe proporre ad un'assemblea di coinquilini, quest'uomo
non si può dire che divida. Anzi, agli occhi del Mondo, ci unisce tutti...
Destra, Centro e Sinistra. Ci unisce, perché il Mondo vede in lui, esaltati
all'ennesima potenza e da noi glorificati, tutti i nostri peggiori difetti.
Ci unisce, perché ci tiene stretti in pugno, come i polli di Renzo di
manzoniana memoria; e noi, come quei polli, anziché prendercela con quel
pugno che ci tiene stretti, ci becchiamo a vicenda.
W l'Italia di Berlusconi! Pasquale Iacopino
Forza
Censis! Abbasso Eurispes!
Suggerisco l'illuminante lettura della sintesi del rapporto del CENSIS sul
Foglio ferrariano. Il professor De Rita descrive, dati alla mano, un'Italia
che ha voglia di migliorare e che, grazie al vilipeso mondo del sommerso,
ci riesce eccome!
Certo c'è uno scadimento dei valori, una mancanza di etica comportamentale
diffusa in un po' tutte le classi sociali, ma a chi darne la colpa se non
a chi ha amministrato da decenni il mondo della cultura? E, cioè, ai soliti
noti di sinistra?!? Forza Censis, quindi, e abbasso, ad esempio, Eurispes
con le sue incredibili falsificazioni del tipo: 2 milioni di bambini poveri.
Renato Tubère
Ma
a che serve l'Europa? Ho fatto dei tentativi inviando scritti ai giornali
o a personaggi politici,
ottenendo risposta, una volta su
3 o 4, di solito interlocutoria se non evasiva. Ho scritto
ad un Sindaco invitandolo ad occuparsi in sede Europea di
un problema mai menzionato ma che è esasperato in Italia e
che strozza parecchie piccole e medie industrie:
le forme di pagamento praticate dai grandi gruppi industriali
(statali e non). Tutti i grandi gruppi (ho 50 anni di esperienza
in Telecom) pagano le forniture (materiali, semilavorati,
prodotti finiti, ecc.) con la formula "a 120 giorni dalla
consegna", che diventano 140/150 con l'aggiunta formula "fine
mese". Poi si aggiungono i ritardi causa disguidi che, guarda
caso, non mancano quasi mai. Questa situazione è insostenibile
per i sub-fornitori, in genere aziende di piccole/medie dimensioni
che, per non giocarsi il cliente accettano condizioni di prezzo
ridotto ai minimi termini che, unite a quelle di pagamento
descritte, riducono i margini delle piccole aziende coinvolte
a livelli inaccettabili. La risposta è stata "il problema
mi è noto", ma Lei pensa che verrà in qualche modo affrontato?
In sede Europea si discuterà del sesso degli angeli. Se un'azienda
importante va in crisi (vedi Alitalia, Fiat, Parmalat,
Volare, ecc.) tutti gli enti ufficiali, Governo e Sindacati
in testa, intervengono, ma se un'azienda di 40 o 50 persone,
per valida che sia, chiude bottega per "insufficienza finanziaria"
chi se ne preoccupa? A parole si dice che la Piccola e Media
Industria è la spina dorsale dell'Italia, il che è vero. Ma
chi se ne prende cura con serietà? Ho provato a toccare qualche
altro tema senza mai ottenere, almeno, un riscontro di ricevuto
messaggio. Non è scoraggiante? Bruno Bigozzi
Il
decreto sulle droghe è sbarcato in Parlamento:
Secondo i mass media si profila uno scontro tra i 2 schieramenti.
Niente di più falso! Come al solito la sinistra vuol mettere
il cappello su una battaglia non sua ma di un'area trasversale
radicale, liberale e libertaria. Io sono iscritto a FI e sono
dirigente sindacale UGL: eppure sono un antiproibizionista,
credo nel rispetto e nelle scelte di libertà individuale.
Sulle droghe in Italia è dagli anni 60 che il dibattito è
aperto ed è ben lontana la sua soluzione. Dopo la presa di
posizione proibizionista di Fini (lui, di matrice statalista
- non dimentichiamoci che il fascismo era un socialismo autoritario
e statalista quanto il comunismo) che da parte radicale è
stata definita talebana, tutta l'area antiproibizionista che
è trasversale ai due schieramenti, si sta mobilitando per
dare risposte e soluzioni realiste e scientificamente attendibili.
Infatti, le affermazioni di Fini sono non-scientifiche perché
non rispettano le differenze tra droghe (pesanti) e non-droghe
(leggere); confusionarie perché non fanno differenze tra spaccio
e consumo. Una legge che partisse con questi presupposti porterebbe
altre migliaia di giovani in galera e regalerebbe milioni
su milioni alle narco-mafie. Il sostenere che dallo spinello
si passa alla roba dura è demenziale. Una battaglia dunque,
non tra i 2 schieramenti ma tra comunisti, veterocattolici
e statalisti da un lato e, liberali, libertari e radicali
dall'altro. O vogliamo continuare a criminalizzare migliaia
di giovani e far ancora arricchire i narcotrafficanti finanziatori
del terrorismo islamico? In tutta onestà, la CdL vi sembra
comunista, veterocattolica e statalista? E il GAD è forse
liberale, libertario e radicale? Vittorio Baccelli
Luttazzi, come commenta l'allontanamento di Mentana dal TG5?
"Ci aspettano due turni elettorali decisivi, e per Berlusconi
evidentemente Rossella, uno che gli truccava la pelata in
copertina,
dà più garanzie". Daniele Luttazzi
La presentazione che Giuliano
Amato fa della sua leggina anti-referendum,
su procreazione assistita, ricerca scientifica e cura delle
malattie incurabili con le cellule staminali, mi induce a
constatare che siamo passati dalla rapina al furto con destrezza,
ma sempre furto é. Infatti, tra ootidi e altre escogitazioni
degne del Sarchiapone di Walter Chiari, su ogni punto, dove
i referendum chiedono 10, la leggina pretenderebbe di concedere
1. Morale: ancora una volta in modo politicamente truffaldino
e giuridicamente discutibile, si cerca non di soddisfare o
accogliere le istanze referendarie, ma di aggirarle furbescamente.
A tutto questo diciamo no, e a tutto questo cercheremo di
opporre una mobilitazione politica, giuridica e popolare.
Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
Bossi "Tiene famiglia"
Franco Bossi fratello di Umberto, negozio di autoricambi,
e Riccardo il figlio primogenito, assunti al Parlamento europeo
con la qualifica di "Assistenti Accreditati". Per l'attaché,
ogni deputato riceve infatti 12.750 euro. Pari a 24 milioni
e 687 mila vecchie lire. Al mese. La notizia, nell'elenco
ufficiale dell'Europarlamento e sul sito internet www2.europarl.eu.int/assistants,
non precisa che mestiere facciano i due. Visto che l'assistente
accreditato, pagato coi soldi nostri, è il braccio operativo
di ogni parlamentare, si presume che parlino alcune lingue,
capiscano di economia, siano dotti nelle materie giuridiche
e magari abbiano una competenza specifica in qualche settore
chiave nel quale il deputato di riferimento deve destreggiarsi.
Franco Bossi, una preparazione, ce l'ha. Sa tutto di valvole,
canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua... Dopo
aver studiato fino alla terza media inerpicandosi su su fino
alle "commerciali", manda avanti un negozio di autoricambi
a Fagnano Olona. E stato c.t. della squadra di ciclismo della
Padania, di socio della controversa "cooperativa 7laghi",
di membro del consiglio di amministrazione dell'Aler (case
popolari) di Varese. Esperienze che a Bruxelles gli saranno
utilissime. Quanto a Riccardo Bossi, si sa che ha 23 anni,
che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto
ed è fuori corso all'università. Francesco Erasmi
La "Santa" Alleanza tra la Sta & la Sita
Certo che, a Roma, c'è una "Santa" Alleanza tra la Sta &
la Sita e, sopratutto, un ferreo patto di continuità. Ma,
i 10miliardi di "debiti" della ex Giunta Rutelli, condannata
a risarcire l'Erario di Roma, che fine hanno fatto? Chi ha
pagato gli imbrogli della Sta?
Alcuni dei "personaggi", menzionati nelle 2 sentenze della
Corte dei Conti, siedono in Parlamento, altri scrivono di
"economia" o di facezie su autorevoli giornali, altri sono
piazzati beatamente qua e la'.
E le sanzioni? E l'inchiesta sulla Sta di Rutelli, and C/o,
che fine hanno fatto? Giuliana D'Olcese
La Santa Alleanza tra Sta &
Sita?
La STA si è vista rigettare anche il secondo ricorso in Cassazione.
E' rinviata a giudizio - STA e Valter Tocci. - presso la Corte
dei Conti, prima udienza primi mesi anno 2005. Per quanto
concerne Francesco Rutelli non si sa se abbia restituito i
dieci miliardi di lire. Ce lo dovrebbero spiegare, gli elettori
debbono decidere se comprasela o meno questa margherita...
Franco Piacenza
Uhh!!!!!!!!! Ma se il margherito li avesse resi, figuriamoci
se non lo si saprebbe. Chi spera, il margherito, che li renda
per lui i 10miliardi?
Monica Migliori
Riporto un esempio sulla responsabilità di pubblici amministratori.
La Corte dei conti ha condannato in 2 gradi di giudizio Rutelli
e numerosi personaggi per la storia delle consulenze "d'oro"
della STA e del Comune di Roma ove nel 1996 ci fu un concorso
per titoli di servizio e cultura. I candidati avevavo richiesto
i certificati di servizio da presentare addirittura qualche
giorno prima della pubblicazione del bando. Quasi tutti avevavo
lavorato per il gabinetto del sindaco Rutelli per una collaborazione
a tempo determinato. Una concorrente era addirittura presidente
di cooperativa.
Feci un esposto alla procura e i carabinieri interrogarono
tutti i concorrenti e i dirigenti comunali. Dopo i primi accertamenti
fu iscritto nel registro degli indagati il direttore del dipartimento
per il personale, lo stesso che compare nella condanna della
Corte dei conti. Il fascicolo passa dopo mesi ad altro pm
e poi ancora ad altro pm. Arriva alla fine del 2003 nelle
mani di un pm che dichiara prescritto il reato e lo archivia.
Il TAR del Lazio sentenzia nel 2004, e cioè dopo 7anni, che
uno dei concorrenti che aveva fatto ricorso contro l'esclusione,
è stato escluso illegittimamente. Ma l'avvocatura del comune
sembra oramai orientata (su pressione politica?) a impugnare
presso il Consiglio di Stato. Tanto i soldi li paga la collettività
ndr. Conclusioni: Il pubblico amministratore non paga mai
per i suoi errori. Se qualche volta dovesse essere individuata
una sua negligenza paga, al suo posto, l'Assicurazione che
i dirigenti hanno stipulato! Vogliamo continuare a farci facili
illusioni sul funzionamento della Giustizia? CCO
All'assessore Di Carlo, che qualcuno ha definito lo sceriffo
di Notthingam,
brucia la ripulita che gli ha dato il prefetto Serra per le
circa 40.000 multe in pochissimi giorni degli ausiliari (provvigione
25 euro per ogni verbale notificato). Contro le multe degli
ausiliari fate ricorso, gente! Alla faccia de Il Messaggero
e di Caltagirone. Ve lo dice anche il Prefetto Serra. Però
lui mica è Robin Hood!!! Giorgio Bernardi
Oramai, e da tempo, infatti Serra
è rimasto l'unico a cui rivolgersi, per tutto.
Financo per fare rimuovere le carcasse dei motorini abbandonate
da anni. Vedessi come arriva subito a rimuoverle la Polizia
Amministrativa municipale se le scrivi e, per conoscenza,
inoltri il fax anche al Prefetto!!......Provare per credere.
GD'O
Sul
quotidiano del PRC Liberazione,
per Lucio Manisco,
"La ragguardevole maggioranza di americani - 55 o 56 milioni
di iscritti nei registri elettorali, non pensa". E vabbe'.
Ma, nello stesso tempo, l'altra metà di elettori, quelli di
Kerry, "pensano".
E cosa hanno pensato, secondo Manisco, gli elettori di Kerry?
Che "la labile, confusa piattaforma elettorale centrista messa
su dal senatore democratico ha evitato con cura di confrontare
l'elettorato con i veri, drammatici problemi che incombono
sulla comunità nazionale e se li ha menzionati ha suggerito
solo dei palliativi non delle alternative più o meno drastiche".
Ma, Manisco, pensa? Gerardo D'Amore
Esproprio proletario? No News
Ho visto alcuni tg come hanno trattato la notizia della grande
manifestazione nazionale del precariato a Roma. Mentre alcuni
tg l'hanno ignorata, il tg3 ha dato dieci secondi, mentre
quello del Lazio ha fatto un servizio un po' più lungo ma,
al momento di dire i numeri dei partecipanti, è stata detta
questa frase: "alcuni dicono 2mila altri 30mila". Inoltre
l'iniziativa di massa di "esproprio proletario" al supermercato
"Panorama" di Pietralata e alla libreria Feltrinelli è stata
tenuta riservata fino a tardi dai media nazionali. Eppure
queste notizie avrebbero dovuto avere una risonanza giornalistico
immediata con interviste in diretta sulle reazioni della gente
che manifestava o di quella che, all'uscita del supermercato,
riceveva questi doni inaspettati, "presi gratis" dagli scaffali
del supermercato. Una pensionata riceve biscotti e pasta e
ringrazia il giovane disobbediente baciandolo, o una mamma
che fa la domestica e che accetta "in dono" alcune paia di
scarpe per bambini. Chissà, forse tra politici di destra e
di sinistra, inizia a farsi strada qualche timore sul significato
della riuscita di questa grande manifestazione della Precarietà
e dei 2 episodi di "spesa proletaria". Ci riporta alla storia
degli anni 76 e 77. Di certo le reazioni semplicistiche, scomposte
e bigotte avute da esponenti della Margherita e di Forza Italia
fanno pensare. Ma rimane un segnale forte di qualcosa di nuovo
che avviene e che il mondo politico ignora per quanto è abbissale
la distanza tra, da una parte, le nuove frontiere del lavoro
flessibile, dei senzacasa e dei senzareddito e, dall'altra,
la bambagia del Parlamento dove gli ospiti consumano, in un
solo giorno, migliaia e migliaia di euro per la sola carta
igienica. Probabilmente, perchè "Loro" hanno un foro diverso
dal nostro. Comiromanord
Anche io l'ho trovata gravissima la totale disinformazione di destra
e di sinistra sulla manifestazione e la "spesa proletaria".
E' stata la prima volta che ho approvato ciò che hanno fatto
Casarini and Co al supermercato e alla libreria Feltrinelli.
Hanno fatto STRABENE questi grandi inutili rompiballe dei
no global che nei cortei si travestono, come idioti, da terroristi
e, in segno di spregio, agitano le bandiere di Allah contro
San Pietro. Ciò anche in segno di approvazione del terrorismo,
non certo per l'unità delle religioni. VERGOGNA. Se invece
di queste inutili cazzate facessero opere sacrosante come
hanno fatto con "la spesa proletaria", sarebbero utili ed
avrebbero una vera missione da compiere invece di spaccare
banche, vetrine ecc.ecc. Ed avrebbero un grosso e serio seguito.
La gente in difficoltà economiche, milioni dopo l'avvento
dell'euro e di come lo hanno introdotto poi gestito i 2 ultimi
governi, non va di certo a mangiare ai Mc' Donalds' o a fare
guerriglie urbane ai G8 di Genova facendoci scappare il morto.
Morto incappucciato. Milioni di italiani dei ceti medi hanno
il problema di come mettere assieme il pranzo con la cena
figuriamoci 1 euro al giorno per leggere un giornale. Queste
sono autentiche Vergogne di questo Stato e dei governi dell'Ulivo
e della CDL. Che siano finalmente diventati adulti i Casarini
ecc.ecc? Ilaria Picello
Sacra Rota o Tribunale islamico?
I preti con gli annullamenti rotali alla "Sacra" Rota, ci
guadagnano miliardi perchè, con la "Sacra"... Rota dove, ormai,
corrono a migliaia i coniugi abbienti che non vogliono riconoscere
i diritti che, invece, da' e conserva la legge sul divorzio.
La maggior parte dei coniugi la preferisce ai tribunali civili
perchè il coniuge abbiente così, con l'annullamento del matrimonio,
nulla deve al coniuge meno abbiente o povero. L'annullamento
del matrimonio è organo deliberante che fa cessare ed annulla
anche i diritti civili, tipo ripudi islamici. Infatti, basta
informarsi da un qualunque avvocato civilista e lo conferma.
Anche gli avvocati, oltre che i coniugi sottoposti dall'altro
coniuge a questa pratica medioevale, si sentono fregati perchè
perdono lavoro e gli avvocati rotali, rispetto ai civili,
sono pochissimi. Che cosa c'è di meglio per un seguace di
Dio, ricco e danaroso, ripudiare la moglie e trovare chi gli
legalizza il tutto? Il Tribunale del Santo Uffizio: Alias
"Sacra" Rota. Rosario Belli
A proposito di oscene Buttiglionate
Sì, i cattolici, hanno preteso addirittura di imporre lo scioglimento
degli effetti civili del matrimonio. E, i cattolici, lo hanno
ottenuto dalla Chiesa: Infatti, i furbi (i cessi) che vogliono
far cessare i diritti civili, tutti, lo ottengono subito con
l'annullamento del matrimonio da parte del Tribunale Ecclesiastico
del "Santo" Uffizio di "Santa" Romana Chiesa. E se ci sono
di mezzo i figli rangers! Gli annullamenti sono aumentati
a rotta di collo, infatti, e oramai costano poco e si hanno
in pochissimi mesi.
E' la concorrenza, economica, della libera Chiesa al non libero
"Stato". Les affaires son les affaires no? Frà Sorcillo
Alla Sacra Rota non ci va più
nessuno e ormai diventerà organo deliberante solo per i "ripudi" islamici (troveranno
l'adatto codicillo). Probabilmente i preti sotto il Cupolone
si sono da tempo aggiornati... in mancanza di italici e cattolici
clienti, hanno sicuramente operato le loro trasformazioni.
Che cosa c'è di meglio per un seguace di Allah, riccco e danaroso,
ripudiare la moglie e trovare chi gli legalizza il tutto?
Anna Micco.
La Chesa i vecchi costi altissimi degli annullamenti rotali, proprio
per contrastare il divorzio, e sopratutto continuare a incassare soldi,
se pure meno ma la compensa il numero di cause rotali che
ora fa rispetto a prima che erano pochissime, li ha ridotti
moltissimo e ora costa molto meno l'annullamento che il divorzio:
Risparmiate & cumparite!
E chi se ne fotte dei diritti civili. Dice la "Chiesa". E
lo Stato ci sta a tal punto che, per esempio, al coniuge divorziato
da un parlamentare, spetta di diritto una parte della pensione
da dividere con il secondo coniuge e con i figli di primo
letto purchè siano nubili. Mentre al coniuge annullato non
spetta nulla della pensione. Con il divorzio, invece, la pensione
spetta anche al coniuge divorziato per tutti gli anni vissuti
in costanza di matrimonio. Meglio, perciò, eticamente, libera
Chiesa sì, ma in libero Stato.
Altro che Vangelo, altro che Corano, altro che i "ripudi"
islamici, la Chiesa, ha trovato già l'adatto codicillo per
i ripudi "cristiani".
E tel chi el ripudi cristian-islamico! Sarà mica lo scontro
di civiltà che ci preoccupa no? Tra tutti i Buttiglioni, &
gli Al Zarqawi stiamo tra quattro guanciali. NO? Alma Tadhema
Costituzione Ue, vogliamo il referendum
Riceviamo e volentieri diffondiamo: L'Indipendente sta raccogliendo
firme sul seguente appello che verrà pubblicato domani e al
quale hanno già aderito numerose personalità, anche politiche,
dalla destra alla sinistra. Vi preghiamo di aggiungere all'eventuale
"sì" nome e cognome, la città e - facoltativa - la qualifica
professionale. Potete firmare sul sito www.indipendenteinrete.it
Felicissimi di rifirmare per il
Referendum
essendo stati tra i primissimi a firmare l'Appello di Vaiani
in giugno e lodando molto la sua coraggiosa iniziativa. Se
non avremo troppo lavoro, rilanceremo alla grandissima l'iniziativa
di Vaiani e dell'Indipendente.
Un Bravo a Giordano Bruno Guerri. Complimenti. I'lstituto
del Referendum, come sempre e come deve essere, è un tema
trasversale a tutto il Popolo e anche questa volta va da Bertinotti
a Bruno Guerri. (,-) Virus
*La libertà è un Virus: diffondi
il contagio*
Su Virus è pubblicata la mia nota settimanale O secediamo
O ci asteniamo - con alcuni dei commenti ricevuti da alcuni
lettori che esorto a commentare sempre, anche a contrastare
vivacemente, le mie note ringraziandoli per l'attenzione e
per la collaborazione. Intanto, se pure sfumatamente ed allusivamente,
e "parlando d'altro", un quotidiano di opinione, nella penna
del suo direttore, ha pubblicato un articolo ispiratosi al
tema della Secessione (2^) (senza nominarla) in chiave di
guerre culturali.
Ma, naturalmente, politiche. Non è la prima volta, anzi si
verifica spesso, che un tema innovativo, lanciato dalla società
civile, cioè dal "Basso", venga preso al balzo (ben venga)
dalla stampa ufficiale e rilanciato. Ma, naturalmente, sottacendo,
accuratamente, che l'impulso ispirativo arriva dalla società
così che il dibattito che ne deriva resta tra i soliti quattro,
stitici, gatti.
Allora, urge secedere anche da questa pubblica opinione, primitiva
ed antidemocratica, affetta da un altro famoso complesso Freudiano:
"La ritensione anale", argomento che sarà oggetto di una mia
prossima nota. Cordialmente da Giuliana D'Olcese
Non siamo neanche più capaci di
indignarci
Nell'indifferenza totale assistiamo al rituale dello sgozzamento
praticato dai guerriglieri islamici algerini, dai terroristi
in Iraq e anche dai loro seguaci in Europa. Nemmeno di fronte
al barbaro assassinio del regista, giornalista e polemista
olandese Theo
Van Gogh (dopo quello di Pim Fortuyn
- maggio 2002 - che si poneva il problema di come i musulmani
si comportavano non a casa loro, ma a "casa sua"), riusciamo
più ad indignarci. Nel "nostro" Occidente Michael Moore, autore
di "Fahrenheit 9/11" è stato premiato a Cannes con la Palma
d'Oro per aver realizzato un'opera in contrasto con l'amministrazione
Bush. Ma sempre nel nostro "libero e democratico" Occidente,
i seguaci dell'ayatollah Ali Khamenei hanno sentenziato la
condanna a morte per Dawoud Nemati, editore iraniano residente
a Essen (Germania ovest), responsabile, a loro avviso, di
aver dato alle stampe una nuova edizione dei 'Versetti Satanicì,
il famoso libro di Salman Rushdie ritenuto sacrilego dalle
autorità religiose iraniane che avevano condannato a morte
Rushdie (costretto a vivere in contumacia). Come risulta evidente
nei "due mondi" si applicano 2 pesi e 2 misure diverse. Ma
fino a quando potremo far finta di non vedere che viviamo
"in libertà vigilata"? Con ciò non parlo di una nostra presunta
"civiltà superiore". Infatti il fanatismo religioso è stato
un fenomeno transculturale che ha colpito, in epoche diverse,
tutte le religioni monoteistiche. Ma, se il momento di maggior
fanatismo ebraico risale all'epoca biblica (con le stragi
di tutti i popoli confinanti) e quello cristiano, e relative
stragi, si può datare fino alle rivoluzioni liberali circa,
quello islamico, che sembrava in ibernazione, ma ora in violenta
espansione ed ha dichiarato guerra ai valori della civiltà
occidentale: libertà , democrazia, laicità. Ora ne va preso
atto e mettere in pratica le contromisure. In nome della "pace"
non si può cedere alla violenza di chi vuole imporre la propria
concezione religiosa del mondo uccidendo chi si permette di
criticarla. Molto laicamente credo sia giunto il momento di
opporsi a chi vuole cancellare quelle conquiste di libertà
che ci sono costate secoli di lotta. Carlo Brunori www.nogod.it
Marcello Pera folgorato su Via della Conciliazione,
dove gli è apparso Ratzinger. L'oppio dei popoli fa male e
frequentare chi lo spaccia può provocare visioni psichedeliche
come, ad esempio, ritenere fondamentali per l'Europa quelle
radici cristiane che hanno alimentato 17 secoli di stragi,
crimini e sangue, continuati fino a pochi anni fa in Yugoslavia
e che continuano ancora in Irlanda del Nord. Giulio Vallocchia
Al Signor Presidente del Senato
Le confesso, Signor Presidente, che Le Sue dichiarazioni sulle
nostre radici appaiono poco chiare. Credevo che le nostre
radici, comuni a tutti i popoli d'Europa e non solo, affondassero
nella cultura Greca e Romana, e che tutto ciò che nel corso
dei secoli ne ha incrementato o compromesso la vitalità fosse
frutto di un concorso di culture e di vicende in conflitto
tra loro; conflitto, su cui l'Illuminismo, del quale credevo
Ella fosse un portabandiera, si dice avesse pronunciato la
condanna. Inoltre, pensavo, che l'avvenimento storico, consacrato
con la firma in Campidoglio della Carta dell'UE, tendesse,
privilegiando ciò che ci unisce, a porre fine a quel conflitto
e a mettere insieme i popoli che ne hanno subìto il peso continuando
a pagarne il prezzo, anche di sangue.
Ritengo che se delle parti in causa di quel conflitto si cercasse
di esaltare una, quel conflitto non solo non sarebbe sedato:
ma rinfocolato. Mi sorprende che sia Lei e sia il Papa, uomini
di pace, non ne teniate conto. Anche a voler ignorare le legittime
reazioni dei credenti in altre religioni e dei non credenti,
non ho capito a quali radici cristiane Ella si riferisca.
Sì, perché quelle cui si richiama il Papa, non mi pare siano
le stesse cui si richiamano i seguaci dei teologi Calvino
e Lutero, o di Huss, arso vivo.
E non penso che le radici cui si
riferisce il Papa siano uguali a quelle della Chiesa ortodossa
di Mosca che, al Papa, sbarra l'accesso in Russia quasi fosse
un pericolo pubblico; e neppure a quelle cui si richiamano
i cristiani delle 2 fazioni irlandesi. Perciò, se si vuole
edificare un'Europa non più litigiosa e in cui non si confondano
i pruriti personali o di fazione con la esigenze collettive,
non Le sembra opportuno che codeste radici rimangano custodite
nelle loro sedi d'origine e non vengano travasate dalla vecchia
alla nuova Europa? La Fede, è un dono: e un dono ritengo si
debba custodire, con amore, per sé e non lo si debba sbattere
in faccia agli altri, se si rispettano gli Altri e il Donatore.
Sbaglio? Distinti ossequi Pasquale Iacopino
Ciapa su e porta a casa. I triestini non sono italiani d'Italia ma
di Europa e la loro bandiera non è il tricolore, come non
lo fu di fatto il bicolore asburgico. Parlano e pensano in
italiano e non intendono andare oltre dopo due bidoni del
1918 e del 1954. Al primo sono, rimasti, al secondo in 50
mila se ne sono andati per mare in Australia e dintorni fra
il Pacifico e l'Indiano. L'italia ha portato solo tasse, disoccupazione
e ignoranza. Da 8 classi di scuola dell'obbligo, consolidate
dal 1860, sono stati retrossi nel 1919 a tre, ovvero in terza
elementare. Per questo quando cantano "Le ragazze di Trieste"
sostituiscono la parola "liberar" con "conquistar". Per loro
la piazza-simbolo non è "dell'Unità d'Italia" ma solo "grande".
Wanto al Molo Audace e all'irredentista Guglielmo Oberdan,
preferiscono il "molo Settino" e la Sissi, riporta sul piazzale
della stazione ferroviaria. Purtroppo Oberdan è ancora là,
nella piazza omonima.
E il loro motto musicato è questo: "Viva là e pò bon, questo
xè el moto triestìn, la vadi ben, la vadi mal, sempre alegri
mai passion, viva là e pò bon!". Personalmente modifichierei
l'inno di Mameli, laddove si canta "che schiava di Roma" sostituendo
il versetto con "che libera nel mondo" Iddio la creò. Ciapa
su e porta a casa. Teddy Stafuzza
Reporter sens frontière ha pubblicato
la prima classifica mondiale
della libertà di stampa e non sono mancate le sorprese. Va
rilevato che, pluralismo e libertà nella diffusione delle
notizie non sono una prerogativa dei paesi più ricchi e sviluppati.
Basti pensare che il Costa Rica precede gli Stati Uniti e
diverse nazioni europee. L'Italia si piazza al 40° posto,
superata da paesi latino-americani come Ecuador, Uruguay,
Paraguay, Cile ed El Salvador, oltre che da Stati africani
come Benin, Sudafrica e Namibia. La legge approvata alla Camera
e che attende l'avallo del Senato è un passo indietro! Se
dovesse vedere la luce nella stesura approvata, in una nuova
classifica d'indagine obiettiva, faremmo da cariatidi a tutti
quei Paesi che ci precedono fino alla Corea del Nord che oggi
occupa il 139° ed ultimo posto. L'Italia sarebbe la 140°.
La conquista della maglia nera.
"Tuttavia, se si osserva la questione in una prospettiva più
ampia, ci si accorge che la legge non attiene solo alla libertà
di stampa ma anche alla libertà di divulgazione delle idee
nel suo significato più profondo. L'oggetto non è la libertà
di stampa, ma più in generale la libertà di espressione".
Ci auguriamo che al Senato siano apportate quelle correzioni
che sono sancite nella carta costituzionale e ridare alla
professione quella dignità quasi perduta per essere annoverati
fra i Paesi più evoluti tra cui le civili Finlandia, Islanda,
Norvegia e Paesi Bassi. Il pungolo.com
L'informazione langue, al massimo ci vengono fornite notizie Insomma, quanto a libertà di stampa siamo
messi male: i conflitti di interessi sono diffusi e un editore
puro praticamente non esiste. Eppure si parla tanto di libera
comunicazione e degli addetti che sarebbero affrancati dagli
obblighi di appartenenza.
Della serie: prima di dormire abbiamo bisogno di qualcuno
che ci racconti le favole. Primo Mastrantoni, segretario Aduc
l'Azeglia e le toghe arrivano i nostri Ciampi si conferma il luogocomunista di sempre:
serriamo le file, l'Olimpiade invernale è interesse nazionale.
Detto questo, non ci sarebbe nulla da aggiungere, visto che
ormai siamo in ballo, se non fosse interesse nazionale capire
quanto perderemo ancora (soprattutto Torino dovrebbe paventare
l'effetto-boomerang di un evento finora gestito in maniera
disastrosa) e quanto non guadagneremo in termini di immagine
ed economici. Qualcuno vuole salvare Castellani, magari solo
per fare dispetto al fassiniano Chiamparino? L'unico politico
che finora abbia parlato chiaro, con buona pace del governatore-Rolex
del Piemonte, sembra la Tessore, che vale dieci Eveline anche
come sex-appeal. Adesso la procura torinese è entrata in campo,
con la solita grazia, sentendo puzza di caporalato nella gestione
dei cantieri (alla faccia della pletora di assunzioni), che
oltretutto non paiono in regola nemmanco sul piano della sicurezza
(si spiegherebbero così certe sontuose parcelle ortopediche?).
Ma la questione del buco rimane la prima da affrontare, e
non vorremmo che venisse risolta con l'antico sistema di far
pagare Pantalone.
Giovanni M. Mischiati
Commento
su Virusilgiornale: Decisamente conforme al vecchio e desueto
sotantivo di libertà, libertà di pensiero e libertà di scrivere.
Complimenti, vi seguo con molto interesse. Continuate così.
Francesco Lagher
Lo
scippo del Referendum parte dal Senato. NO pasaran!!
Parte dal Senato la rincorsa-truffa del Parlamernto per provare
a scippare i referendum. Che pena nel vedere tutta questa lena,
tutta questa fretta... E peraltro, sanno bene che il referendum
di abrogazione totale della legge non può essere aggirato, e
che anche i singoli quesiti parziali non si prestano ad essere
soddisfatti dai risibili disegni di legge che si sono visti
finora.
Va ricordato, infatti, che, per evitare i referendum, non basta
una leggina purchessia, ma occorrono norme che accolgano le
domande referendarie: il che è praticamente impossibile per
il quesito di abolizione totale della legge, ma anche per la
ricerca sugli embrioni, per la fecondazione eterologa e per
l'articolo 1 della legge quello sui cosiddetti diritti del concepito.
Morale: tutto questo can-can, a mala pena, potrebbe (forse)
soddisfare un solo referendum, quello sulla salute della donna.
Morale: lascino perdere, la smettano. E, in ogni caso, no pasaran.
O, se si preferisce, non praevalebunt. Daniele Capezzone, segretario
di Radicali italiani.
Il 16 ottobre Giovanni Paolo II°
ha festeggiato 26 anni di pontificato Migliaia i messaggi di auguri pervenutigli anche
dal mondo islamico. Tutti lo ringraziano per le sue parole sulla
pace, sulla famiglia e sull'Europa ecc. Noi non ci uniamo al
coro, e ricordiamo come in 26 anni il papa e la sua chiesa,
in tutti gli organismi e conferenze internazionali dedicati
al problema della sovrappopolazione, si siano distinti per il
caparbio e "disumano" rifiuto della regolazione delle nascite,
contribuendo all'esplosione demografica. Le conseguenze sono
sotto gli occhi di tutti: sterminio per fame di milioni di bambini
e "condanna" all'aborto clandestino di milioni di donne nel
3° mondo, guerre territoriali, disoccupazione di massa, disastri
ambientali, genocidi (Ruanda ecc), deforestazioni forsennate,
migrazioni disperate, ecc. A queste tragedie che i fondamentalisti
cattolici ma anche islamici hanno concorso a scatenare, si aggiunge
la tragedia del lavoro minorile con i suoi milioni di piccoli
schiavi oltre al dramma di dover, prima o poi, essere costretti
a ricorrere al nucleare perché la produzione di energia necessaria
ad una popolazione quadruplicata in un secolo non può essere
assicurata dai soli combustibili fossili.
Tuttavia la responsabilità personale di questo papa rispetto
a tante tragedie appare secondaria. Il vero problema risiede
nella struttura stessa della chiesa cattolica che ripone ogni
potere nella figura del pontefice, infallibile per dogma, cui
spetta la parola finale su qualsiasi tipo di messaggio. Dipende
quindi dal papa, dalla sua cultura, dal contesto storico e politico
in cui è vissuto e vive, dal suo carattere e umore e, perché
no, anche dallo stato di salute fisica e mentale, l'emanazione
di direttive che dietro l'insindacabile premessa dell'ispirazione
religiosa (spirito santo operante) incidono sulla vita politica
e sociale dell'intera umanità. La storia ci insegna quanto spesso
i papi non siano stati né equilibrati né lungimiranti. Per questo
noi atei non ci uniamo al coro plaudente. Carlo Brunori www.nogod.it Atei per la laicità degli
stati.
Le ultime dei "Mullah" Buttiglione e Pera
Da Buttiglione a Pera, avanza la valanga oscurantista: Per Buttiglione,
vale il criterio per cui "l'ultima" è sempre la "penultima".
Non si fa in tempo a commentarne una esternazione, che già ne
arriva un'altra più grave e risibile. E non oso pensare cosa
accadrebbe se lo si interpellasse sul rapporto tra immigrazione
e religione, e sull'opportunità di "privilegiare" l'arrivo in
Europa di cittadini cristiani... Quel che deve essere valutato
a fondo è la campagna sporca e pericolosa di rovesciamento dei
fatti e delle parti a cui assistiamo. Non abbiamo solo un signore
dalle opinioni integraliste e minoritarie, che suscitano sorrisi
e incredulità in tutto il mondo occidentale: abbiamo qualcuno
che ha già tradotto, in Italia, quelle convinzioni in opera
di governo, in opera politico-istituzionale e normativa. Dinanzi
a tutto questo, c'è una pattuglia di "laici-burqa", di liberali
professionisti del servizio clericale, che prestano (spero per
loro: a tariffa adeguata) il proprio soccorso: e subito spiegano
che no, che gli integralisti sono i liberali e i radicali, che
il povero Buttiglione è discriminato e incompreso. Al punto
che, i clericali "ufficiali", non sentono neanche l'esigenza
di intervenire, di esporsi. Tanto ci pensa il "soccorso ateoclericale".
Da non perdere il discorso del Presidente del Senato, il mullah
Pera, che ha tenuto la predica del venerdì ad Assisi. E lì,
inopinatamente, il presidente "popperiano e liberale" ha spiegato
che non può esservi cesura tra stato e religione, e che uno
stato moderno e democratico (sic!) deve adottare principi etici.
Comprendo che le esigenze della corsa al Quirinale richiedano
grandi sforzi, ma -forse- ribaltare i principi fondamentali
della separazione tra stato e chiese e della distinzione tra
norma giuridica e norma morale è un po' troppo. Perfino per
il Presidente del Senato.
Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
Mentre la FIAT si dibatte in una
delle tante crisi occupazionali della sua lunga storia,
Piergiorgio Tiboni, segretario del CUB, uno dei sindacati più
agguerriti dell'azienda, denuncia con coraggio come i vergognosi
aiuti ricevuti in passato dalla casa automobilistica torinese
venissero ridistribuiti nella famiglia Agnelli. "Mentre accumulavano
debiti, distribuivano lauti dividendi agli azionisti" dichiara
al temine di un esame dei bilanci dal 1970 al 2003. "Non siamo
lontani dal vero dicendo che circa metà dei debiti è rappresentato
dalle cedole che sono state staccate negli anni. Senza considerare
le azioni in premio ai dirigenti, con buonuscite d'oro per i
manager". Secondo stime, prudenti, il Lingotto avrebbe accumulato
debiti per 35 miliardi di euro, ridistribuendone nello stesso
periodo agli Agnelli oltre 15 miliardi. Vuol dire che la proprietà
non ha investito in azienda. E i risultati si vedono". Decine
di migliaia di miliardi di lire sono stati erogati dai politici
all'azienda tramite centinaia di voci del bilancio in cui venivano
"mascherati" gli aiuti. Tali risorse venivano fornite per preservare
l'occupazione e garantire una presenza competitiva del settore
auto in Italia. Di questi aiuti, visti i risultati non credo
sia stato fatto un uso coerente. Il nostro ufficio studi sta
effettuando un'altra analisi, considerando i bilanci dello Stato
per stabilire i fondi destinati al Lingotto. Al termine potremo
affermare che Fiat sia a tutti gli effetti un'azienda pubblica".
Se in Italia ci fosse un capitalismo vero, non di facciata,
la dinastia sabauda, a cadavere raffreddato del suo sopravvalutatissimo
capostipite, non avrebbe scelta: la Banca d'Italia, come organo
controllore degl'interessi di migliaia di azionisti e lavoratori
defraudati, dovrebbe obbligare gli Agnelli a saldare i debiti
contratti finora e a passare la mano a nuovi acquirenti. Tutto
ciò sarebbe anche nell'interesse dei lavoratori metalmeccanici,
delle loro famiglie e di un territorio svillaneggiato dalle
dichiarazioni di comodo del top manager Fiat di passaggio. Ma
Antonio Fazio, il Governator, è impegnato nella sua luna di
miele col governo per spuntare le migliori condizioni per bloccare
in eterno la nuova riforma del risparmio, e non essere disturbato.
Così a Torino e dintorni, quando ci parleranno del futuro polo
d'eccellenza dell'auto nostrana, con la realizzazione ormai
prossima dell'Alta Velocità e del triangolo industriale GE-MI-TO
(Genova-Milano-Torino), risponderemo in modo inelegante, ma
efficace: col celebre gesto ad ombrello! Renato Tubere
Il Governo liberalizza? Quisquilie!
Si annuncia a grandi titoli l'intenzione del Governo di liberalizzare
alcuni settori: tariffe degli ordini professionali, passaggi
di proprietà secondari, distribuzione e relativi orari. Quisquilie.
Vediamo perchè. Innanzitutto è annunciata l'intenzione, si parla
cioè con i verbi al futuro e non al presente, il che significa
che il governo dovrà confrontarsi con "le parti sociali", poi
si vedrà.
Nel merito il Governo intende abolire le tariffe minime degli
ordini che risalivano al periodo fascista, sono passati 60 anni.
Gli ordini sono obbligati a stabilire le tariffe minime ma non
quelle massime. Più corporativa di così una norma non poteva
essere. Ritroviamo questa logica nella legge, recente e tutt'ora
in vigore, che fissa un limite minimo ma non un massimo ai costi
delle merci. Noi invece proponiamo l'abolizione degli ordini.
In Gran Bretagna vivono l'assenza degli ordini senza traumi,
perchè non potremmo farlo anche noi e cancellare questi orpelli
che risalgono al Medio Evo? Ridicola anche l'abolizione dell'obbligo
notarile per i trasferimenti di proprietà di auto e moto. Probabile
che sia stata suggerita dai notai stessi, per i costi risibili
dei passaggi:
7 euro per le moto e 11 per
le auto. Non è conveniente! Quanto alla liberalizzazione dei
settori della distribuzione e degli orari è noto che la competenza
è di regioni e comuni, i quali pressati dalle corporazioni dei
commercianti ben si guardano di favorire aperture del mercato.
Insomma siamo alla solita moina. Primo Mastrantoni, segretario
Aduc
Maurizio Costanzo da mesi conduce
una vera caccia alle streghe
contro le cosiddette "sette" e altre persone e gruppi che hanno
la sfortuna di non pensarla come lui. Le ragioni di una tale
campagna, concertata con altri media e personaggi vari, sono
molto più nascoste di quanto sembra. A Costanzo delle sette
non gliene frega niente, anche se è stato iscritto alla setta
massonica P2. La vera, nascosta ragione di tutto ciò è politica:
c'è un "gruppo di potere" che vuole ripristinare la vecchia
legge fascista sul plagio con la quale poi, attraverso magistrati
compiacenti, ottenere un rivolgimento politico in senso autoritario.
A questo proposito, qualche anno fa, su un certo deputato fu
fatta una interrogazione per "cospirazione"... E' probabile
che il burattinaio dietro questa nuova campagna sia ancora costui...
Adesso è il turno delle medicine alternative. Io sono già stato
attaccato in trasmissione e minacciato di azioni giudiziarie
(per che cosa? per le mie opinioni). Poi mi ha telefonato una
giornalista della redazione del Costanzo Show fingendosi la
parente di un ammalato che aveva bisogno di consigli. Da quelle
parti sottovalutano il mio quoziente di intelligenza. Io non
mi sono "tirato indietro".
Sapendo di essere nel giusto, ho
fatto finta di niente e ho detto tutto ciò che penso in materia.
Non so se per Costanzo la libertà di opinione sia un reato,
ma sembra di sì. La cosa che gli dà più fastidio è che io dichiari
pubblicamente che la chemioterapia non serve a guarire e che
è meglio non farla. Allora caro Costanzo, visto che anche tu
leggerai questa email, ascolta bene cosa ho da dirti: Nel pieno
possesso delle mie facoltà mentali e assumendomene tutte le
responsabilità, dichiaro che la chemioterapia è una pratica
assassina fondata sugli interessi economici delle multinazionali
farmaceutiche. Ti sfido ad un pubblico dibattito nella tua trasmissione.
Vediamo se hai il coraggio di accettarlo. Alberto R. Mondini
Sono depressa
Caro Virus, sono depressa per come vanno le cose nel mondo e
per come sono sottovalutati i diritti umani delle donne dai
nostri mass media. Nei paesi ricchi di petrolio detti "in via
di sviluppo" (ma come potranno mai svilupparsi se tengono metà
della popolazione, le donne, in schiavitù?) i diritti umani
(specie quando l'essere umano è una donna sottoposta alla sharia)
sono calpestati nella indifferenza dei cosiddetti pacifisti
sempre impegnati a manifestare contro gli errori delle democrazie
occidentali.
Il 16 ottobre, nel Kurdistan iraniano è stata lapidata Jila
dopo avere partorito in carcere. Jila, bambina tredicenne, era
colpevole di essere stata violentata dal fratello. L'Iran che
tratta così le sue donne e persino le bambine, compra materiali
per preparare l'atomica dicendo che servono per fare energia
(come se l'Iran non possedesse già enormi ricchezze energetiche
i in gas e petrolio). Negli stessi giorni di ottobre un tribunale
islamico della Nigeria del nord ha condannato alla lapidazione
Hajara, una donna di 29 anni che ancora non è stata lapidata
perchè si attende che partorisca. Per la sharia la maternità
di una donna non sposata è un peccato mortale e nei paesi che
adottano la sharia come legge dello Stato (e la impongono anche
alle minoranze come la minoranza cristiana in Nigeria) la maternità
per una donna non sposata è un delitto mortale punito con la
lapidazione.
Gli stati mussulmani presenti all'ONU sono oltre 50 e quindi
non c'è speranza che l'ONU faccia rispettare i diritti umani
delle donne e delle minoranze non musulmane rispetto alla sharia
legge di stato. Che si può fare per evitare che Hajara faccia
la fine di Jila nel silenzio generale dei nostri mass media
e di organizzazioni come l'ONU in cui i paesi democratici e
laici sono una infima minoranza? Fatti venire una idea, brillante
come al solito, e cerchiamo di aiutare queste poverette in mano
ad un potere spietato e fanatico ricco di petrolio e che gode
della tolleranza degli interessi economici e dei cosiddetti
"impegnati" ad una sola direzione.
Un abbraccio da Anna.
Roma:
Edicole ladrone?
Sto conducendo, per amor di cittadinanza, una personale inchiesta
sui mali e sui disservizi che affliggono il Centro Storico di
Roma e sui mal funzionamenti di troppe strutture pubbliche e,
la mattina di giovedì 14/10/04, iniziando i miei giri, mi sono
fermata a moltissime edicole del centro per acquistare il Corriere.
Mentre mi spostavo tra vari rioni, dalle 8 e 20 fino alle
13, mi chiedevo come mai, proprio il giorno che il Corsera dava
in regalo il libro sulle ricette della pasta, decine di
edicolanti, come un sol uomo, rispondevano: Il Corriere è esaurito.
A che ora? Chiedevo. Alle 8 è stato il coro dell'Aida, unanime,
degli edicolanti. Allora
mi sono spostata in 3 quartieri prossimi al Centro Storico:
Stessa solfa. Tutti, dicansi decine di edicolanti, avevano esaurito
il Corriere alla stessa ora. Alle 8. So di molti uomini che,
acquistando il Corriere mentre si recano al posto di lavoro,
lasciarono all'edicola il libro in quanto non dotati di virtù
o curiosità culinarie mentre ad alcune amiche che vanno al lavoro
alle 7 e 30, e ci tenevano ad averlo, i loro edicolanti, già
a quell'ora, risposero: Il Corriere è esaurito. Perplessa anzichè
no, e per amor di indagine, chiesi ad alcuni edicolanti: e quando
sarà possibile avere il libro? Tra 15 giorni, ma a pagamento.
Magari però provi domani che forse alcune copie a pagamento
ce le mandano. Ora, senza voler essere malfidati ad ogni costo,
ogni volta che un quotidiano da' un libro in omaggio, succede,
a Roma, lo stesso identico "fenomeno". Succede anche che il
libro del giorno prima, e prima della ristampa,
lo si trovi, a pagamento, il giorno
dopo. Accadde, poco tempo fa anche con Libero e il libro sul
fascismo, e proprio nello stesso giorno in cui fu pubblicata
una intervista fatta, immagino ad hoc, dal vicedirettore di
Libero, Renato Farina, allo storico e allievo di De Felice,
Paolo Mieli. Edicole ladrone? A pensar male si fa peccato ma
spesso ci si indovina dice qualcuno con la gobba.
Giuliana Maria de Cesare
Se non parlassimo di cose maledettamente
serie,
ci sarebbe da sorridere di quello che accade. Vista da Bruxelles,
la situazione mi appare surreale. Dunque, c'è un autorevole
politico e intellettuale italiano, Rocco Buttiglione, che è
e si muove da integralista. Nessun processo alle intenzioni,
per carità: solo l'osservazione neutra (direi giornalistica)
del modo in cui ha finora cercato (spesso riuscendoci, peraltro:
penso al blocco per l'Italia dei finanziamenti europei per la
ricerca sulle cellule staminali embrionali) di tradurre le sue
rispettabili convinzioni personali in imposizione per tutti
i cittadini. Bene, l'integralista (indubbiamente appartenente,
politicamente ed istituzionalmente, al "potere", ai "potenti")
passa per martire, e viene difeso (a reti e testate unificate:
e con firme e cognomi illustri che certo non si risparmiano)
da tutta l'Italia "perbene". Contemporaneamente, i soliti quattro
laici e i liberali passano per linciatori, e intanto sono regolarmente
linciati (sempre a reti e testate unificate) dalla stessa Italia
"perbene". "C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico...": ancora
una volta, mi pare in corso un'offensiva violenta e pericolosa,
con una straordinaria capacità di inganno ai danni dei cittadini.
E ne è buona testimonianza il fatto che a quasi nessuno sia
venuto in mente (eppure, mi parrebbe un elementare riflesso
giornalistico, se non altro per rispetto del cosiddetto "diritto
di replica") di interpellare anche i radicali, e magari -per
una volta!- perfino lo stesso Pannella... Ma è -temo- solo l'antipasto
di quel che vedremo in campo in questi mesi contro le firme
referendarie conquistate in questa lunga estate. Emma Bonino.
Ricerca scientifica e cellule staminali.
Caro Virus, mi chiamo Vincenzo Luigi Milanesi,
sono di Roma e sono affetto da Retinite Pigmentosa. Desidero
segnalare, al fine di conoscenza e cure di questa malattia,
il mio sito internet che è in rete da circa 5 anni e in cui
racconto la mia storia e la mia esperienza con la patologia
in questione. Attraverso il sito ricevo continue richieste di
aiuto sia da chi è affetto da questa patologia, sia da chi gli
si trova vicino, e purtroppo, mi sono dovuto rendere conto che
molto spesso non viene accettata la condizione che si vive e
le persone cadono spesso in forte depressione avendo così problemi
di altro genere. A tal proposito sono stato intervistato alla
"Maratona di Telethon" tenutasi su Raiuno il 13 Dicembre 2002,
in una trasmissione di Tele Lazio e a "Essere e Benessere" di
Radio24 al fine di portare a conoscenza di tutti la mia esperienza.
Resto a disposizione di chi desidera saperne di più e porgo
distinti saluti.
Vincenzo Luigi Milanesi http://www.francescaruiz.it/vincenzo
Due milioni di pernacchie a cinque stelle
1. Sono circa due milioni, un milione e novecentomila, le pernacchie
con cui il Popolo Sovrano ha sepolto la legge promossa dalla
"Casa delle libertà" in combutta
con la Margherita "progressista" contro la salute fisica e morale degli
italiani.
Legge contro la ricerca scientifica,
contro la procreazione assistita e contro la cura delle malattie
incurabili con le cellule staminali. Malattie da cui sono affetti
12 milioni di nostri cittadini. E poi diciamo male dell'Islam
"oscurantista"......
E dire che per indire il Referendum abrogativo bastavano 500.000
firme. Invece sono state 2 milioni
Questa straordinaria adesione nazionale dice qualcosa a Cidiellini
& Margheritini d'o bello guaglione e a Giuliano Amato?
Grazie Popolo Sovrano, grazie. GD'O
Il discorso di Tremaglia sui "culattoni", per esempio, è tutt'altro che da
archiviare,
rispecchia uno stato di pensare decisamente deleterio. Non è
sul termine che discuto ma sul fatto che da un'espressione popolare
e molto in uso, è scaturita addirittura una interpellanza Parlamentare,
si vede che non hanno proprio nulla da fare al Parlamento. Se
viviamo in uno Stato libero e democratico ciascuno è libero
di pensarla come crede e se l'On. Tremaglia pensa che la maggioranza
degli euro ladroni sia un poco "culattona" forse non ha tutti
i torti ma da qui a sfoderare le spade per difendere la diversità
ce ne corre. Si provi a dire che comunismo e sinonimo di guerra
e dittatura e vedrà come tutte le anime candide si scaglieranno
su Lei, per primi Cossutta e la figloletta On. Maura. L'euromoneta,
poi, continua ad essere un problema perchè gli "italioti" non
sono stati capaci di ribellarsi all'imposizione, erano troppo
occupati a fare antiamericanismo e filoislamismo per accorgersi
che le loro tasche erano sempre più vuote. Prima di tutto le
battaglie pacifiste e l'amore per l'islam, esattamente come
quel gran difensore delle masse suda-cicce di nome Agnoletto
che dopo aver capitanato i "desinteligentes" del "tutto subito,
abbasso l'Amerika e il capitalismo" si è sistemato nel parlamento
europeo a 45 milioni al mese. Questa è l'Italia a cui nessuno
si ribella, gli "italioti" sono solo buoni di scandalizzarsi
se parli di "busoni". PL. de Piccoli.
Lettere a il Riformista. Egr.i Polito,
Stella, Rodotà e Ceccarelli,
Scendendo per Toledo, Egregio Direttore,
in questa valle di lacrime & sorrisi di propaganda No War
azzeccosa e contagiosa come le mosche iraquene, a Napoli scendendo
per Toledo, delle ddoje Simone si sentiva dare una definizione,
che, lei che è napoletano verace, l'amico on line "Paolo Manfredi",
Gian Antonio Stella, Filippo Ceccarelli e Maria Laura Rodotà,
giornalisti poliglotti che a volte ci dilettano assai con la
madre di tutte le lingue, ne avreste apprezzato lo spirito che
saliva dai quartieri spagniuoli: 'E ddoje Simone? 'A pazziella
'mmano a 'e creature.
Ddoje creature che, invece che atterrate all'aeroporto di Ciampino,
provenienti da un clima "di grande rispetto con lezioni di Corano,
durissimi interrogatori e coltelli alla gola", dicono 'e ddoje
Simone, apparivano come ddoje Contesse che, negli anni 60, atterravano
a Montecarlo, dall'aeromobile dell'Avvocato, sulla pista personale
del Maharaja di Jaipur per recarsi a un ballo in maschera all'Hotel
de Paris. Non avendo tralasciato una sfilata dalle Sorelle Fontana,
un salto da Dalcò e un beauty rest da Elisabet Arden.
Simona I^ ha dichiarato, tra l'altro: "Voglio ringraziare in
particolare la popolazione irachena che ci è stata particolarmente
vicina in questo momento difficile". Ma Direttore, il popolo
iraqueno manifestante visto nei tg non erano quattro gatti?
Anzi quattro gatte?
Giuliana D'Olcese
P.S.: Direttore, e il "Signore dammi
anche oggi il Walter quotidiano" che ieri abbiamo letto nel
diario immaginario di Simona Pari, stilato per il Riformista
con spirito, assai raro in una donna-giornalista, da Costanza
Rizzacasa d'Orsogna, è il Uolter nazionale o è il fido luogotenente
di Uolter, Walter Verini? Ci auguriamo, per il bene di Simona
I^, che trattasi di Walter Verini.
Almeno, Verini, è 'nu bello guaglione. Per Simona II^, invece,
stiamo tranquilli. Siamo certi che la preghiera quotidiana delle
6 del mattino sarà in compagnia di Uolter re delle candidature
e beniamino della Cei.
Aderisci a una bella catena di S.
Antonio (della sinistra stufa tipo Pansa dell'Espresso)
Utilità delle 2 Simona stipendiate 8.000 (ottomila) euro al
mese per far le volontarie (mentre i nostri poveri soldati percepiscono
meno della metà). Dal Corriere della Sera la loro giornata tipo
prima di farsi rapire: la Torretta studiava per un esame all'università,
la Pari insegnava la raccolta differenziata ai bambini iracheni
(poteva farlo a Torre del Greco, Napoli, che di risolvere il
problema della monnezza ne aveva più bisogno, mentre gli iracheni
non hanno da mangiare). Costo delle Simone al Governo Italiano:
ottomila euro al mese di stipendio (sì sono i nostri cretini
governativi che finanziano ste associazioni, almeno in parte)
+ 1.000.000 di euro di riscatto. Utilità zero. Tornano (purtroppo)
indietro e hanno ringraziato il governo? NO. Ringraziato Scelli?
No.
Hanno Ringraziato la resistenza irachena e elucubrano i ritiri
delle truppe. Vogliono tornare in Iraq. (Tanto se si fanno rapire
di nuovo paghiamo noi tutti). Domanda di Cossiga: "ma
non è che si sono rapite da sole?" Domanda di altri:
Non è che il milione di euro se lo sono intascate loro con qualche
complice terrorista? Carriera di una Simona: dipendente del
Ministero della Difesa (Esercito) con d'Alema; pubblicista dell'Unità;
8000 euro al mese per fare la volontaria e la "resistente".
Un domani (già ci sono state proposte) deputata? Basta
con le Simona! Basta con gli Strada! Basta con i pacifisti resistenti!
Basta!
Con questa catena che deve arrivare a tutti gli italiani
chiediamo una colletta di 50 centesimi a testa da dare alla
resistenza irachena perchè si riprendano le due Simona, a patto
che stavolta se le tengano anche. Leone Veneto
NAPOLI - Sembra che, i magistrati,
se ne siano accorti solo ora, improvvisamente.
Nel momento del braccio di ferro con la politica, le toghe italiane
capiscono di essere diventate come nani che affrontano un gigante.
Senza forza, con le armi scariche. Il motivo lo spiega Mario
Cicala, uno che fa politica giudiziaria da trent'anni, ex presidente
dell'Anm, ex Segretario, ex del Csm: "Ormai è chiaro: abbiamo
perduto la nostra carica politica; l'abbiamo esaurita con lo
sciopero di giugno; adesso c'è solo scoramento; e rassegnazione".
Dal palco di questo congresso straordinario, Armando Spataro
prova a toccare il nervo dell'orgoglio: "La magistratura non
deve piegare la schiena; lo sciopero si deve fare".
E, l'ex Guardasigilli Oliviero Diliberto, è intervenuto per
dire che "questa riforma della Giustizia è una porcata".
Ma è un giudizio politico. E la politica, ormai, le toghe la
guardano con disincanto." Associttadini, da articolo de il Messaggero
E, meno male e,
finalmente che,
le "Toghe", guardano (esse dicono) con disincanto
la "politica" dopo anni ed anni di esclusiva politicizzazione
della Giustizia. Politicizzazione della Giustizia da cui risulta,
da macroscopici, delittuosi e scandalosissimi esempi che, le
"Toghe Azzurre", non si sono di certo sottratte alla "regola".
"Toghe Azzurre" & "Toghe Rosse", quindi. Le "Toghe", perciò,
facciano il loro mestiere. Mestiere che non è fare politica
ma, bensì, amministrare la Giustizia.
E, le "Toghe", sappiano che sono guardate con disincanto (E
PEGGIO), dai cittadini contribuenti e utenti della macchina
giudiziaria. Il che, è molto ma molto peggio che le "Toghe"
guardino con disincanto la "politica".
Macchina e burocrazia impiegatizia giudiziaria, - burocrazia
a volte sfacciatamente e autorizzatamente corrotta che provoca
tragedie nelle famiglie-, e magistrati superprivilegiati, pagata-pagati
dalle tasse dei cittadini-contribuenti.
Cicala, allora, che mestiere fa? L'arruffapolitici
o il magistrato? GD'O
Uovo o Gallina? Sono perplesso e
disorientato
Dalle colonne del Corriere della sera Giulio Tremonti
additava la "debancarizzazione" del meridione come una delle
cause del sottosviluppo ed invocava la "necessità" della rinascita
di una banca del Mezzogiorno e la reviviscenza delle sue storiche
radici.
Il governatore Fazio, invece, in occasione dell'inaugurazione
della filiale leccese di Bankitalia, si è detto contrario all'istituzione
di nuovi istituti nel sud Italia perchè "lo sviluppo attuale
e prospettico dell'economia presiede all'impianto di strutture
creditizie, non viceversa". In estrema sintesi secondo Tremonti
le banche possono essere il motore dello sviluppo economico
mentre per Fazio,
al contrario, è il tessuto economico
locale a condizionare il sistema bancario. Tralasciando la dotta
diatriba che mi riporta all'eterno dilemma dell'uovo e della
gallina (chi nasce prima?), mi pongo una domanda un po' banale:
non è che il governatore Fazio ha frainteso le parole di Tremonti
pensando che per ristrutturazione del sistema creditizio al
Sud l'ex ministro intendesse i lavori di ristrutturazione della
filiale leccese di bankitalia?? Paolo Manfredi
Due culture contro l'individuo
Egregio Piero Ostellino del Corriere della Sera, concordo in
pieno con l'analisi fatta nell'articolo Due culture contro l'individuo
sul Corriere della Sera. Condivido in pieno lo spirito della
sua critica e le segnalo che esso trova altresì eco e sostegno
nelle pagine di Virus. Per
rilanciare l'economia e la società del nostro Paese è necessario
liberarlo da timbri e ceralacche anacronistiche, da scribi e
da falangi corporative. La esorto a continuare questa battaglia
e la ringrazio per la franchezza inmediata delle sue argomentazioni. Cordiali
saluti Paolo Manfredi
Egregio Ostellino, concordo in pieno anche io con l'analisi fatta
nell'articolo Due culture contro l'individuo come condivido
in pieno lo spirito della sua critica. Che goduria leggerlo!
Speriamo, moltoooooo, che il Corrierone si attesti e si abbocchi
più sulle Ostellinos' lines che sulle Montezzummoles' lines.
Per non dire delle Sartories' bisbetichs' lines....... nonchè
sulle Conigli mannari lines.....
e, non ultime, le Udiccine lines e le Fanfani Foundation lines.......
con contorni di Governatori, alti impiegati del Qiurinale &
avanzi di galera. Non saranno, spero, questi vampiri risorti
dai sepolcri imbiancati della DC che cacceranno il Berlusca
dal Governo e che gli sbarreranno, con il proporzionale, la
via verso il Colle. Non è così che si combatte il Cav. E neanche
con le bandane.
Magari è meglio con le buddane. (,-)
gd'o
il Guzzino rottamato.
Guzzanti Paolo, detto
Rosso Malpelo
Parliamo di Guzzanti Paolo, mica di una scartina da 16^ pagina.
E, oggi, com'è triste assistere al suo silenziamento sol perché
il Guzz non è più uomo di progresso, ma è un piantagrane fissato
con la storia della Mitrokhin. La sua relazione in Parlamento
sul lavoro svolto per sbrogliare la matassa lasciata in eredità
dall'oscuro colonnello del KGB, confinato per anni negli archivi
della polizia segreta sovietica prima della fuga conclusa nella
brughiera inglese, potrebbe essere di 50t'anni fa, la sua vox
clamans nel deserto dell'indifferenza programmatica verso le
nequizie italiote di chi, ricevuto dagli 007 britannici il famoso
'rapporto Impedian' relativo alle connivenze e complicità di
pezzi più o meno grossi della politica e del giornalismo nostrano
verso i compagni stanziati sul territorio nazionale, si guardò
dal farne cenno a noi poveri mortali, preferendo acquistare
ettolitri di bianchetto in previsione di qualche forattinata
da punire con estorsioni miliardarie affidate a magistrati-killer.
I media si sono disinteressati, tranne i fogliacci di destra
persuasi che alla 'ggente' in fondo non importi di storie sepolte
nel giurassico degli anni 80, e tantomeno delle vigliaccherie
assortite di certi prodi, o dei bradiSISMI che avvengono in
alcune segrete stanze. Ciò che più sconcerta, nel tacere dei
professionisti della non-notizia, non è il riserbo sulla provenienza
dei colbacchi di Cossutta, bensì la supina accettazione di una
sublime porcata commessa da figuri che hanno retto il Paese
e che ancora potrebbero, Dio non voglia, reggerlo - e reggerlo
in virtù magari del silenzio-assenso dei gazzettieri da strapazzo.
I casi sono due: o la Mitrokhin è una bufala, e ciò significherebbe
che Rosso Malpelo ha perso il suo fiuto d'inchiestista, o il
Guzz ha ragione, quindi la confisca della verità non avrebbe
alcuna scusante, a meno che si vogliano evitare sommosse e disordini
nel santo nome di Cossutta (o di chi l'ha coperto, applicando
fette di mortadella rancida sugli occhi del popolo sovrano).
Giovanni Maria Mischiati
Abominevole Fecondazione Sirchialmente
assistita: Trovo abominevole uno Stato che dica quale sperma
le persone possono utilizzare e quale no. Credo che sia uno
dei massimi esempi di intrusione che si sia mai conosciuto nella
storia, forse anche il più ridicolo. Fabio Massimo Nicosia
Il Parlamento in Italia rappresenta tutti gli elettori? In realtà in Parlamento non esiste perché è
chiamato a fare da spettatore delle scelte del governo. La democrazia
è soverchiata dal potere gigantesco delle grandi comunicazioni
di massa. Molti poteri degli stati nazionali sono stati loro
sottratti dal Fondo Monetario Internazionale, dall'Organizzazione
Mondiale del Commercio. La Banca Centrale Europea decide la
politica monetaria senza alcun tipo di rappresentatività. Si
è tornati, insomma, all'epoca dei mercanti del '500 quando qualcuno
stampava moneta senza il controllo del decisore pubblico. Il
pubblico è stato desertificato e il mercato ha preso il posto
della politica.
Viviamo in una democrazia dimezzata. Fausto Bertinotti
Controllo sui prezzi ai prezzi attuali per mettercelo in "tasca" meglio,
ossia prima di correre il rischio di doverli diminuire in modo
concorrenziale soprattutto per le grandi distribuzioni delle
coop rosse!!! La promessa di blocco dei prezzi allo stato attuale
dimostra che gli stessi oggi sono gonfiati a dismisura, altrimenti
col cavolo che i grandi distributori accetterebbero...! Oppure,
in alternativa, che i prezzi di adesso sono adeguati alle spese
sostenute da costoro e che, pertanto, si sono presi impegni
sottobanco molto onerosi per il governo - diconsi anche 'inciuci'
-, tali da soddisfare appunto i proprietari di supermercati
e le coop rosse (che non fanno mai nulla per nulla), a scapito
dei piccoli commercianti, peraltro già condannati al fallimento.
Scegliete voi l'ipotesi migliore. In ogni caso, avverto una
puzza di dirigismo insopportabile.
Nell'immediato ci guadagneremo, ma poi... ? Giovanni Maria Mischiati
Bravo
Mischiati, non fa
una piega. Che sia
Franza o Spagna purchè se magna! Scusami Mischiati se ho tinto certe tue parole,
ma il tuo sano giudizio mi sembrava, solo un po', sbilanciato
a destra.
Complimenti per il mettercelo in
tasca..... Sei più aggrazziato di me che scrivo sempre mettercelo
in q. Non mi stancherò di ripeterlo: Se con l'Euro
i prezzi sono aumentati non è colpa dellEuro in sè ma dei commercianti
che ne hanno approfittato, con il consenso dei politici e dei
governi per motivi elettoral-clientelari, e che adesso piagnucolano
perchè si sono ridotti i consumi. Facce di corno. Facce di corno.
Facce di corno. Facciano meno gli stronzi con la "Moral suasion"
i vari della compagnia della buona morte. Il neo ministro
dell'Economia Siniscalco, che avrebbe dovuto rimediare ai presunti
disastri del suo predecessore Tremonti, si fregia di un accordo
di "grandi prospettive", solo il blocco dei prezzi di alcuni
prodotti nei supermercati e solo fino al 31 dicembre. Di farli
abbassare, come il suo omologo ha fatto in Francia, NO. gd'o
Il rapporto tra Mondo latino, Cristianesimo
e Islam
(...) Intorno alla metà del 1100 il mondo latino entrò in contatto
con il mondo islamico attravesro un fecondo e continuo incontro
culturale. La civiltà araba possedeva la gran parte delle opere
filosofiche, scientifiche e politiche dei pensatori greci, opere
non conosciute nel mondo latino se non in minima parte. Il Medioevo,
infatti, deve alla traduzione di Giacomo Veneto, Gerardo da
Cremona, Michele Scoto, Guglielmo di Moerbeke, ma, soprattutto,
ai pensatori arabi, la conoscenza della Metafisica, della Fisica,
della Politica e dell'Etica di Aristotele, oltre ad altri importanti
opere dell'antichità. Si può affermare che nel periodo che va
dal 1150 al 1320, l'Occidente ha riscoperto il mondo degli Antichi
per mezzo di filosofi musulmani come Al Farabi, Avicenna e Averroè
e per la spregiudicata e geniale opera dei traduttori. Nel rapporto
tra Cristianesimo e Islam vanno distinti due fondamentali aspetti.
Il 1° è l'aspetto geografico-politico: Due civiltà territoriali
e culturali diverse che si sono scontrate, per secoli, in numerosi
conflitti: l'avanzata degli Arabi in Spagna fermata a Poitiers
da Carlo Martello nel VIII secolo d. C. e, dal XII secolo d.
C. in poi, le molte crociate dei cristiani. Il 2° è l'aspetto
culturale che unisce le due civiltà. Per comprenderlo va osservata
l'influenza che il pensiero filosofico arabo di Avicenna, Averroè,
Al Farabi, ecc. ha avuto nelle grandi elaborazioni sistematiche
della teologia cristiana del XIII secolo d. C. La Summa Theologiae
di Tommaso d'Aquino, ancora oggi punto di riferimento centrale
della teologia cattolica, si avvale dei contributi storici e
dottrinali dei pensatori arabi. Si deve ricordare che la peculiarità
delle civiltà del Mediterraneo è stata proprio il loro costituirsi
come incontro di culture e di identità. Questo aspetto non è
capito da quelle civiltà, cristiane e islamiche che, al contrario,
non vivendo in stretto contatto tra loro, hanno potuto sviluppare
senza contaminazioni culturali le loro identità (Stati Uniti,
Iran, ecc), prescindendo dalle altrui differenze. (....)
Benedetto Ippolito, docente di Storia della Filosofia Medioevale
Università degli studi Roma tre
Non posso essere d'accordo
con quanto scrive il Prof. Ippolito,
da cui si evince che l'occidnete deve essere grato alla civiltà
islamica. L'appunto è questo: il passato ha pur sempre un valore
relativo, anzi rispetto alle contingenze del presente storico
gli splendori della civiltà islamica del passato sono assolutamente
insignificanti, perchè già il mondo arabo moderno e quello attuale
postcontemporaneo, hanno cancellato essi stessi quelle dinamiche
culturali che prima avevano favorito e promosso. Per quale motivo?
Perchè l'Islam nel suo complesso ha devoluto tutto alla religione,
ha impedito ogni processo di secolarizzazione, ha impedito ogni
forma di modernità e di progresso. Ribadire e sottolineare che
gli arabi con i loro Avvicenna, Averroè, ecc, hanno fatto conoscere
la razionalità greca all'Occidente è quindi fuori luogo. Guardate
cos'è il mondo islamico oggi. Non hanno saputo trarre vantaggio
in alcun modo dalla loro stessa sapienza perchè hanno sacrificato
tutto alla religione, persino la fantasia. E la religione che
progressivamente, in qualche modo, vogliono imporre a tutti
gli altri, è per loro -oggi- l'unica vera ricchezza, l'unico
bene che non solo va difeso ma va anche imposto.
Inoltre, gli storici relativisti
di estrazione cattolica ci ricordano continuamente come nel
medioevo islam e occidente andavano daccordo, che erano tutti
più tolleranti perchè entrambi avevano una civiltà spirituale
omogenea da salvaguardare, si dice che in Sicilia gli arabi
hanno portato il benessere, la ricchezza, ecc. ma se vai a documentarti
sui più recenti testi di Storia, scopri altre verità: gli arabi
in Sicilia impedivano il culto cristiano, impedivano di esibire
il crocifisso e persino il suono delle campane, distruggevano
i campanili per fondere il bronzo delle campane, tiranneggiavano
le popolazioni con ogni tipo di vessazione (compresa quella
della schiavitù sessuale). La loro importanza storica in Sicilia
è legata soprattutto all'agricoltura, solo a quello e basta.
Mi sono permesso di apporre queste critiche nella speranza che
persone impegnate negli attuali problemi non cadano nella trappola
del relativismo culturale, che è una malattia tipica degli intellettuali
di sinistra e spero che Ippolito voglia rivedere le sue posizioni
su questo argomento. Biuso R. Ezio www.clubrussell.org
Grazie, giriamo
all'autore che speriamo vorrà rispondere
ai suoi quesiti Noi di Virus facciamo il mestiere, oltre che
di dire sempre pane al pane e vino al vino, di fare conoscere
le varie angolazioni dei problemi e le opinioni reali e dei
reali lettori, non quelle, costruite o manipolate dalle redazioni
dei giornali nelle rubriche dei lettori. Cerchiamo sempre le
informazioni e le opinioni che ancora non circolano o circolano
poco e quindi lo facciamo proprio in contrapposizione alla valanga
di stesse cose, rifritte e banali e prive di cultura che si
pubblicano, e sopratutto prive di ricerca storica. A presto
e cordiali saluti, Virus
Con la "Moral suasion", Gargiulo & Quagliarulo, se la prenderanno, ancora, nel
q.
Occhio al colloquio intercorso tra Bossi e Bertinotti
(incontro nascosto dall'informazione, e te pareva...) sull'insostenibile
carovita e sui milioni di famiglie che, in Italia, dopo l'avvento
dell'euro introdotto dal Governo Prodi-Ciampi-Visco e gestito
pessimamente dal Governo Berlusconi-Tremonti-Marzano che hanno
spudoratamente ripagato così commercianti e professionisti che
li hanno votati, non arrivano alla fine del mese neppure per
fare la spesa a causa del raddoppio dei prezzi al dettaglio
e per la totale assenza di controllo da parte degli organi regionali
e comunali preposti: Polizia Annonaria e Ispettori comunali.
I TG hanno mostrato il Ministro di Tesoro e Finanze Siniscalco
e le Associazioni a tutela dei consumatori che hanno deciso
di intervenire sui prezzi al consumo con, nientepopòdimeno che!!!
la "Moral suasion" sui commercianti. Stante che, di morale,
i milioni di bottegai e professionisti ladri hanno proprio nulla,
Gargiulo & Quagliarulo, la "Moral suasion", se la prenderanno,
ancora, nel q. E, alle prossime regionali, c'è caso che, via
tam tam popolare, un esercito di consumatori ricorderanno il
colloquio intercorso tra Bertinotti e Bossi......
Il noto storico veneziano,
Professor Luigi Zanon,
ha scritto alla sua lista e ad altri soggetti: "Allego la lettera-esposto inviata alle Procure
del Tribunale della Corte dei Conti, affinchè verifichino un
paio di voci - per adesso - del bilancio del Comune di Venezia,
in quanto le ritengo eccessive e contestabili. Quello che meraviglia,
però, è che la cosidetta "opposizione" del Consiglio Comunale
sia così "blanda" nell'espletare il suo ruolo. Talvolta pare
che vi siano accordi sottobanco per cui io non pesto i piedi
a te, e tu non li pesti a me. O sbaglio? Alla Magistratura l'ardua
sentenza!
Venezia, verifica bilancio comunale di Venezia 2004: Agli Illustrissimi
Signori Procuratori della Repubblica Presso la Corte dei Conti
Presso il Tribunale di Venezia. E p.c.: Al Sindaco di Venezia
- Ai Consiglieri Comunali - Agli Organi di Stampa:
Sto verificando il bilancio 2003 del Comune di Venezia e 2 cose
mi appaiono discutibili: l'una è le spesa sostenuta dal Gabinetto
del Sindaco Costa, Sindaco della Margherita, per "Manifestazioni,
Ricorrenze, Cerimonie", e l'altra sul noleggio per le fotocopiatrici
per la varie ripartizioni. Ebbene: su una previsione di spesa
per le Manifestazioni del Gabinetto del Sindaco di Euro 458.000,00,
si sono spesi ben 1.012.00,00 Euro con una differenza in più
di ben 554.000.00 Euro! Questa differenza credo sia dovuta -
dal momento che non è specificato nulla - al foraggiamento dei
VIP per l'inaugurazione della Fenice. In 2 parole: il Sindaco
si è pavoneggiato con i soldi nostri. Inoltre, leggendo velocemente
il ponderoso volume che mi è stato dato (pagandolo) ho notato
una spesa ricorrente in quasi tutte le ripartizioni del Comune:
Il noleggio fotocopiatrici. Dico: noleggio, non acquisto o manutenzione.
Ebbene: Questi noleggi sono costati la bellezza di 558.880.00
Euro!!! Gigio Zanon+
I Radicali nella Casa delle Libertà?
E' dal primo governo Berlusconi che caldeggio che ciò avvenga,
infatti senza i radicali la casa delle libertà è zoppa, poichè
manca della carica innovatrice che solo il pensiero radicale
può offrire. Una presenza dei radicali nel governo avrebbe impedito
l'illiberale decreto sulla droga e la reazionaria e talebana
legge sulla fecondazione assistita, avrebbe avuto una maggior
forza la richiesta di grazia per Sofri, ci sarebbe stato un
maggior impegno a sostegno degli USA e di Israle nella lotta
al terrorismo islamico, con maggior forza si sarebbe chiesta
la nomina a senatore a vita per la Fallaci, con più impegno
sarebbe stata sostenuto l'ingresso di Israele in Europa, sarebbe
stato maggiormente ripreso Prodi nelle sue esternazioni a Putin
al quale chiede conto della strage di Beslan quasi che la responsabilità
del massacro dei bambini fosse colpa delle sue teste di cuoio
e non dei folli terrristi islamici. Vittorio Baccelli - Lucca.
Il mio blog: http://vittorio-baccelli.splinder.com
Tempo fa, il Senatore a vita Cossiga, Presidente emerito della Repubblica, uomo di indubbia cultura giuridica,
propose che i magistrati fossero sottoposti a un giudizio
psichiatrico periodico, onde stabilirne l'idoneità a svolgere
le loro delicate funzioni. Ci voleva un bell'ardire, nella Seconda
Repubblica nata dal manipulitismo istituzionalizzato dove le
toghe continuano a fare il bello e cattivo tempo che qualche
rotella nella crapa dei santissimi ermellini talvolta non giri
a dovere. Infatti, di siffatto progetto oggi non parla nemmanco
più chi se ne fece paladino. Ora, non è che si voglia imputare
a qualche giudice di non saper tenere la lingua a freno, per
esempio, ma ci sono drammi che pretenderebbero maggiore discrezione,
e nei quali un giudice non si dovrebbe permettere di scaraventare
sui microfoni dei cronisti la prima sciocchezza che gli spunti
nel cerebro. Gli elefanti in cristalleria fanno talora meno
danno di un qualunque procuratore a briglia sciolta. Mettiamo
che fosse capitato l'ennesimo episodio di cronaca nera con su
di una bambina scomparsa: ebbene, fingiamo che fino a ieri si
sia assistito allo show di un giudice che, con invidiabile ottimismo,
si sia prodotto in numeri degni di un investigatore privato
fanfarone, convinto di avere in mano l'asso pigliatutto prima
di scoprire, Dio non voglia, che era un due di briscola. Ipotizziamo
che questo giudice, assolutamente sano di mente, si sia accorto
all'improvviso di avere spinto troppo oltre la smania di protagonismo,
e abbia deciso di cacciare quegli stessi microfonanti ansiosi
di pendere dalla bocca della verità, dopo averli convocati per
ulteriori rivelazioni. Mettiamo che non tutti abbiano lo stomaco
per sopportare certe esibizioni. Mettiamo che i familiari della
piccola si siano visti vivisezionare da sciacallotti alla ricerca
di nemici privati, come ipotizzato dal garrulo magistrato (non
diciamo che sia successo, ma c'è una verosimiglianza nell'intera
vicenda: naturalmente, giudici così non esistono nella patria
del diritto). Mettiamo tutto nel frullatore e scriviamo un instant-book.
Potrebbe essere che un mattacchione saltasse su a proporre una
perizia psichiatrica? Giovanni Maria Mischiati
Segnalo la grave questione del diabete e come curarlo
Sono un medico, Domenico Fico tel 0731789566, che da molti anni
tenta inutilmente di informare i diabetici (150 milioni nel
mondo, circa 2 milioni in Italia) che la loro grave malattia,
ricca di drammatiche complicanze, potrebbe essere ben curata
e guarita, con un semplice intervento di chirurgia microvascolare.
I media, tutti i media, mi impediscono di trasmettere questa
informazione "salvifica". Capisco che il diabete mellito, costringendo,
oggi, i malati a curarsi con la costosa insulina per tutta la
vita, è una malattia "preziosa" per la lobby dei produttori
e venditori di quel farmaco, ma la gravità delle sofferenze
e delle morti precoci di quei malati, in progressiva crescita
numerica, denunziano la gravità del crimine che viene compiuto,
impedendo che la cura efficace di quella patologia sociale venga
conosciuta e praticata. Denunziare efficacemente, dandone la
più ampia diffusione, questo crimine. Io sono a disposizione
per fornire tutte le informazioni necessarie. dr. Domenico Fico
La Maddalena: Scippo del Referendum ReferendumReferendum........ tra supposte
di D'Alema & supposte della "ministra" Prestigiacomo.
D'Alema a Repubblica: "Il Referendum?
Solo uno stimolo al Parlamento".
La ministra Prestigiacomo al Corsera:
"il Referendum va scongiurato"
Poi, ci si è messo anche Giuliano Amato
(autocandidato al Quirinale, quindi,...)
Morale democratica di destra e di sinistra: Il Referendum è
una supposta contro la stitichezza del Parlamento. Punto. Paolo il Bello
A: Folli Stefano, Direttore del Corsera.
Gentile Direttore, ero in vacanza
e chiesi ad una mia nipote di inviarLe una mail che non so se
Le sia mai pervenuta.
Diceva pressapoco così: Gentile Direttore,
potrà mai negarmi, quando lo leggerà, che il Corriere Roma del
giorno di ferragosto sembrava uscito dalle stamperie del Comune?
E che De Masi nel suo fondo è apparso più che un giornalista
un assessore o un consulente del Sindaco? E il colmo è, Direttore,
che il De Masi che sembra accennare ad una comtinuità tra il
grande Nicolini e Veltroni (o l'imberbe Morassut!) sembra ignorare
quanto il primo sia inviso al secondo e ne sia stato estromesso,
suo malgrado, da ogni incarico operativo. Un Nicolini di sinistra
ma capace di innovare per il bene della città, al riparo dalla
politica e dalla propaganda. Giusto l'opposto di Veltroni. Non
mi ha sorpreso la copertina di "Magazine" dedicata allo scrittore
Veltroni.
Scrittore, gentile Direttore, nè Sindaco nè null'altro! Con
perenne stima e simpatia, Lucio Russo
Veltroni in prima pagina! Gentile
Direttrice di Magazine, Agnese,
tra l'altro, commentava una mia amica romana purosangue
e politicamente neutra, una faccia così squallida è raro trovarla.
l trionfo dello squallore! Meglio Eco, Piano ed Arafat (mi riferisco
ai volti, per carità, e mi inchino al genio). Ed è tutto dire...
Peccato, per una rivista innovativa ed interessante, anche se
un po' partigiana... Cordialmente, Lucio Russo
Oramai, il CorRoma, è irrecuperabile. Rispettano ancora il sovraintendente ai beni
archeologici La Regina. Ma per quanto ancora?
Ed è irrecuperabile anche Sette-Magazine che, dal più bel settimanale
italiano che era Sette, è diventato il gazzettino di sinistra
dell'oratorio di Pollenatrocchia di Sotto. Con perenne stima
e simpatia ai Direttori del Corsera e di Sette-Magazine, gd'o
"Troppi tacciono. Troppi hanno paura di parlare, dire ciò che pensano ossia ciò che dico io"
Venerdì 6 agosto a soli 4 Euro in esclusiva con il Corriere
della Sera, è stato distribuito "Oriana Fallaci intervista Oriana
Fallaci". Autointervista di una donna che ha il coraggio di
scrivere la verità sugli altri e su se stessa. Tema: Il cancro
morale che divora l'Occidente e quello fisico che divora lei.
L'antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l'Europa
del 1938 e l'Eurabia di oggi. Tra i personaggi: Berlusconi e
i Maramaldi, i protagonisti e i leader non-leader della politica
italiana.
Ed anche la sua passione politica,
il suo umorismo, la Morte di cui parla senza disagio e senza
paura. Davide Zoppi
I predoni di Stato La libertà, con cui i nostri parlamentari si
aumentano all'unisono i proprio compensi "predatori", ci prova
il carattere fasullo del sedicente "Stato di diritto", che è
solo uno "Stato di potere", cioè una dittatura surrettizia a
concorso interno per la quale la volontà del "popolo sovrano"
si esaurisce nel porre la scheda nell'urna così legittimando
il potere vincente, che ha piena facoltà di fare ciò che gli
pare: ignorare gli artt. 1 e 4 che dovrebbero garantire il lavoro
- cioè il diritto alla vita - e l'art. 11, che vieta ogni guerra
che non sia di diretta offesa, tanto per fare due esempi eloquenti.
Ha anche piena facoltà di usare la monetocrazia, alias piovra
finanziario-bancaria, per aiutare le industrie e lasciare alla
loro sorte i poveri e i disoccupati. La vera criminalità imperante
è quella di Stato: l'altra è un riflesso di difesa. Ma "mafiocrazia"
si batte contro la mafia! Carmelo R. Viola Centro Studi Biologia
Sociale
"Strano", però tutti i terroristi sono musulmani
L'unica cosa che Geronimo condivide con la Fallaci è la lotta
al terrorismo, ma si affretta subito a dire che non tutti i
musulmani sono terroristi. Non saranno tutti terroristi ma,
lo strano è che tutti i terroristi sono musulmani, basta fare
una panoramica nel mondo. Dimentica Geronimo, che la spada nell'Islam
è stata da sempre il passaporto per il potere. In quanto all'apporto
civile di quelli che definisce immigrati ed io clandestini,
quale sarebbe? Il volere togliere dai luoghi pubblici i crocefissi,
il volere portare il velo, volere formare scuole coraniche,
l'arroganza dei musulmani non ha limiti, supportati dalle sinistre
e varie ONG, che in nome della tolleranza ed accoglienza sviliscono
i nostri principi. Se li si lasciasse fare, gli islamici formerebbero
uno Stato nello Stato, come è già avvenuto nel passato, vedi
i palestinesi in Libano e in Giordania, i cui legittimi governi
hanno dovuto f are la guerra per estirparli. Non parliamo poi
dell'Algeria. Come dice giustamente Farina, i terroristi islamici
sono adoratori della morte, e nessuno gliele leva dalla mente
le famose 72 vergini di ricompensa. La toscanaccia Oriana le
cui idee condivido, vede un poco più lontano del vostro naso.
L'ONU e la UE sono soltanto dispendiosi baracconi, che quando
si tratta dei musulmani si calano le braghe, vedi le due identiche
risoluzioni proposte sia dai palestinesi che dagli israeliani
in difesa dei bambini. Passata quella palestinese che li utilizzano
in modo infame, ma non quella israeliana costretta infine a
ritirarla. Carlo Ferrazza
Sui sindaci servi predatori e stragisti
di democrazia
posso riferire un aneddoto molto eloquente: nel comune di Allerona
(TR), non mi è stato consentito di firmare perché il segretario
era assente (sic) e sono stata invitata a ripresentarmi la settimana
seguente. (Per la cronaca, io abito in una frazione a circa
10 km, e, essendo che l'Umbria ha servizi da sud est asiatico,
non ci sono nemmeno mezzi di trasporto per raggiungere facilmente
il cosidetto "capoluogo". Io non guido, per cui...). Mara Nerbano.
Facciamolo sapere ai promotori del Referendum.
Luca Coscioni vive in Umbria no?
Già avevo saputo a Roma al tavolo delle firme di Campo dei Fiori,
dove sono venuti a firmare alcuni cittadini di Orvieto che conoscomo
Coscioni dall'Università, che gli orvietani, tutti rigorosamente
DS, non firmano per il Referendum, e se si sa che qualcuno ha
firmato sono guai. Grazie per la notizia utile. gd'o
Predatori di Stato 1: Predazione sui telefonini
Quanti milioni o miliardi di Euro vengono predati quotidianamente
agli utenti dei cellulari con il tacito assenso di un sedicente
"Stato di diritto"? Sarebbe interessante saperlo ma soprattutto
protestare e porre termine a cotanto scempio del diritto.
Quanti "padreterni" stanno crescendo all'ombra del "costo di
ricarica" e di uso di milioni di cellulari". Al Ministero
delle Poste & Telecomunicazioni viale America, 201 00144,
R O M A. Costo ricarica telefoni cellulari: Per la ricarica
dei telefoni cellulari dalle varie imprese viene imposto all'acquirente
un costo di Euro 5,00 (pari a quasi le dieci mila delle vecchie
lire). Premesso: a) che si tratta di un'operazione robotizzata
semplicissima e rapidissima che non può assolutamente comportare
il consumo di alcunché del valore sopraindicato, b) che di tali
operazioni ovviamente ne vengono effettuate a centinaia di migliaia
al secondo, c) che il costo del servizio dei cellulari viene
pagato attraverso l'uso degli stessi, per altro sulla scorta
di tariffe stabilite a totale discrezione dell'impresa fornitrice,
si chiede se il pizzo-ladrocinio di Euro 5,00 (equivalente alle
diecimila delle vecchie lire) sia legale e, in caso affermativo,
quale è la legge che lo autorizza. Distinti saluti. Carmelo
R. Viola per la ricerca sociologica e la denuncia sociale Fond.
e Dir. Carmelo R. Viola, biosociologo (socio ad h. ANS - Ass.
Naz.le Sociologi -Roma) Tel. 00397631981
Predatori di Stato 2: "I rianimatori" che espiantano
organi a cuore ancora battente
La trionfalistica propaganda al trapianto fa dimenticare che
dietro ad ogni trapiantato c'è un espiantato: una persona il
cui corpo viene vivisezionato per fornire organi pulsanti alla
chirurgia sostitutiva. Sono soprattutto giovanissime le prede
di questa criminale pratica ospedaliera. Per ottenere i loro
giovani organi i rianimatori circuiscono con blandizie e ricatti
madri e padri sconvolti per ottenere la firma di donazione,
omettendo di informare che l'espianto avviene su corpo vivo.
Scaricano così sulle famiglie una responsabilità ed una sofferenza
senza fine che è invisibile alla sensibilità sociale perchè
è tenuta volutamente nascosta dalle autorità. Centinaia di famiglie
sono rovinate da quella firma di fatto estorta dai medici. Silvana
Mondo, madre che ha il coraggio di raccontare la sua sofferenza
per l'espianto del figlio, accusa l'autorità sanitaria per l'inganno
subito e concede questa intervista al Telegiornale Spazio Aperto
n° 018 - Edizione Speciale "Il caso di Silvana Mondo che fà
emergere seri dubbi su come avvengono gli espianti di organi",
a cura di Massimo Bonella in collaborazione con Teleidea Chianciano
con l'opinione di Dott. Lorenzo Josa -
Ex conduttore Radio/Televisivo visionabile su www.arcoiris.tv al
link http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=1356
Uccisione di Baldoni e squallore
dei politici nostrani Molte volte ho avuto occasione di segnalare
testi di messaggi o discussioni disgustosi per la loro matrice
razzista o anti-Italiana letti nei forum dei cosidetti padani
(quasi sempre militanti della Lega o squallidi personaggi che
hanno incarichi nel movimento). Poche volte però ho provato
tanto disgusto come leggendo il testo sotto riportato nel Forum
"Padania" dove ci si compiace per l'assassinio del giornalista
Baldoni colpevole di "essere i - taliano". Ho provato disgusto
per per l'autore del messaggio, per il movimento che ispira
quel forum, per i loro alleati chge fanno finta di non vedere
e non sentire il puzzo di razzismo che arriva da certi ambienti,
per l'opposizione che che mai una volta ha fatto una interrogazione
per capire chi c'è dietro a questa gentaglia, chi li protegge,
perchè non vengono incriminati per reati di vilipendio, di apologia
di reato (non si inneggia all'assassinio con il testo sotto
riportato?). Visto l'omertoso silenzio in cui avvengono questi
fatti disgustosi credo che sia mia dovere trasmettere anche
alla famiglia del povero giornalista il testo completo di questo
infame messaggio. Perchè è giusto che sappiano che le valanghe
di messaggi di "costernato cordoglio" che hanno ricevuto da
tutti i movimenti politici non sono che squallide manifestazioni
di falso cordoglio. In realtà tutti loro sono moralmente complici
dello squallido personaggio che ha firmato il testo sotto riportato.
Valentino Boscolo. Iunthanaka [] Stop al monoteismo. Provenienza:
Contad de la Martesana, Insubria.
Ucciso Baldoni... finalmente, era ora! Un pacifinto i-tagliano
in meno.
Franco Debenedetti, DS, è
intervenuto sul Corriere nel dibattito aperto da De Rita
"a chi deve rivolgersi e cosa deve
fare la sinistra in Italia". Lui è uno di sinistra che ragiona
e che si fa stimare. Ma mi ha fatto sorridere leggere nel suo
scritto che la sinistra garantirebbe in questo paese (!) <servizi
con standard garantiti, sicurezza, protezione, ecc.> più
di quanto la destra possa riuscire a fare. E quando, pur tentando
di far credere che la sua è una lotta di principio e che l'antiberlusconismo
puro e semplice non gli è congeniale, parla di Berlusconi <ferito
a morte (!)> (da chi?, quando?) ed aspirante Thatcher che
ha fallito ogni maggiore ambizione. Anche lui evidentemente
si illude e vende la pelle dell'orso (e dei milioni di orsacchiotti
che gli hanno dato (con il mandato del voto) prima di averlo
ammazzato. Debenedetti dimentica che la sinistra ha già fornito
in un passato, recentissimo, ampie prove di governo buono e
duraturo... Feriti a morte Berlusconi, e magari anche Bush e
Blair, mi divertirebbe l'idea di vedere Debenedetti asserragliato
nella sua casa, immagino miliardaria come si confà a tutta
la sinistra che conta, braccato dagli sgozzatori di Al Qaeda
e lasciato in balia della... protezione e della sicurezza degli
Zapatero, che in Spagna ha vinto solo grazie al terrorismo di
bin Laden, italiani. Lucio Russo
Esimio Russo,
Franco Debenedetti è il DS più frustrato dell'Ulivo, poareto,
poro toso. Abita vicino a casa mia e lo vedo sempre tornare
a casa curvo, assorto in terribilissimi pensieri molesti, inebetito
e malfermo che sembra sprofondare sottoterra per un peso insopportabile
che si porta dietro. Mi fa dei saluti malinconicissimi e mesti
tanto che vorrei dargli un cordiale o un piatto di minestra
per rianimarlo O forse gli serve la respirazione bocca a bocca.
Certo è che sono scoglionati e quindi sfigati i cosidetti "Riformisti"
dei DS.
Non hanno saputo imporsi, quando dovevano, al congresso di Pesaro.
Si arresero "per disciplina di partito" (ancora!!!!!!!!!!).
Peccato solo per Turci, lui sì che li ha i cosìdetti. Ma Turci
è l'unico purtroppo e quindi viene isolato dal partito.
Alla fin fine, anche se ha classe ed è un bravo economista,
anche Morando è scoglionato. Poro toso! gd'o
Il giornalismo italiano è alla frutta sciroppata.
Non scrive niente di niente - parole - finte commozioni - indugi
- paure... eppure navigando in internet si possono raccogliere
tante informazioni - prendere e comprendere come fatti e misfatti
siano sempre messi in silenzio - riportati in disordine da chi
dovrebbe darci comunicazioni vere e in tempi rapidi chiarezza
come professione richiede. Tutto ciò funziona male non solo
quando c'è da scrivere su Baldoni - ma anche quando bisogna
dare informazioni su quanto accade nelle periferie delle città
- e mi riferisco a fatti più o meno drammatici di cronaca nera.
Si dice che ad uccidere sia stata lei - quando è un lui - si
dice che sono deceduti in 100 quando sono 20 e viceversa. Per
non parlare delle manifestazioni sindacali - da 3 milioni di
persone si passa a scrivere 500 mila scarse, lo afferma la questura.
Come se la professione - giornalista - si rivolga solo a persone
con vista piuttosto appannata.
Per non dire di parte o manovrata. Tutto questo è la carta stampata.
C'è chi sta in linea corretta e chi non lo è... sta cioè - in
linea corrotta e il bello è che quest'ultimi si sentono felici...
intelligenti, adatti alle loro responsabilità da comunicare
e scrivere per noi poveri imbecilli. Si dice e non si scrive
- che Enzo Baldoni - voleva intervistare Al Sadr - e che gli
americani non potevano permetterlo perchè si sarebbe data voce
agli oppositori e quindi la rivolta sciita - irachena - sarebbe
stata alimentata.
Baldoni fu affiancato immediatamente
da un ex di Saddam - che potrebbe lavorare per Bush come hanno
fatto tanti ex che non vogliono finire in galera. Invece di
trattare con chi poteva liberare Baldoni - era meglio trattare
con chi lo voleva eliminare, questo dopo il rapimento. Ma anche
il rapimento chi lo ha fatto? Gruppi di terroristi isolati.
Ma andiamo... in Iraq ci sono solo quelli o contro o pro America
- e quindi.... Si dice ma non si scrive - che Baldoni poteva
essere liberato dalla sinistra italiana - invece gli hanno mandato
un gruppo di Scelli il quale - tutti lo hanno sentito nelle
interviste - pende come la torre di Pisa a destra.
Gli americani non volevano che Baldoni
realizzasse l'intervista - e gli italiani non volevano che a
liberarlo fosse stata la sinistra.
E poi c'è il video - prima - un lungo
video drammatico in cui il povero Baldoni affronta una colluttazione
per non morire... diventato poi un solo fotogramma. Baldoni
dichiarava qualcosa di scomodo? Il video è stato tagliato? Frattini
come ci spiega tutti questi misteri? Come mai lei - uomo politico
- ha affermato il contrario di quanto chiedevano gli iracheni
per poter lasciare libero Baldoni?
Linea della fermezza o complicità per far sparire una persona
ingenuamente scomoda?
Da chi avete ricevuto ordini? dall'ENI? M - D. Redazione Namir
- http://artenamir.interfree.it
Ho 31 anni e lavoro come capo-progetto
collaborando con ONG italiane e straniere
che hanno progetti in Paesi in via di sviluppo. Ciò mi ha portato
in Kosovo, Albania, Macedonia e Congo. In questi anni, mai mi
era capitato che una ONG mi liquidasse con una menzogna ed è
proprio questa vicenda che mi spinge a scrivere al Vostro giornale
per renderla pubblica. Sono stato selezionato dal COSV, Comitato
di Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario
di Milano per un posto di Project Manager in Montenegro, su
un progetto di sviluppo finanziato dal Ministero degli Affari
Esteri (MAE). Ma dopo 2 mesi investiti in selezione, colloqui
e formazione (una volta selezionati i volontari in partenza
devono seguire un corso di formazione) sono stato "liquidato"
dal Capo Progetto del COSV, con una e-mail in cui mi comunicava
che il MAE aveva bocciato il mio Curriculum all'esame preliminare.
Incredulo, ho telefonato alla ONG chiedendo spiegazioni. L'unica
spiegazione che ho avuto, prima che la persona con cui ho parlato
mi chiudesse la comunicazione, è stata che il MAE aveva bocciato
il mio curriculum perché serviva un economista, mentre io ho
una laurea in Scienze Politiche. La motivazione mi è sembrata
strana e inaccettabile: come mai il COSV mi ha perfino fatto
fare la formazione, se la mia laurea non andava bene? Non lo
sapevano già in sede di selezione? Perché mi hanno preso in
giro dicendomi che sarei partito a breve? Ho telefonato al Ministero
e ho scoperto che questa motivazione non aveva nessuna corrispondenza
con la realtà dei fatti. Il Ministero mi ha detto che mai aveva
ricevuto il mio curriculum. Ero quindi stato 'scaricato' dal
COSV, a 4 giorni dalla partenza per la missione in Montenegro,
dopo 2 mesi di colloqui e con le valigie già pronte. Il contratto
di cooperazione non lo avevo ancora firmato, ma come ho già
detto mancavano ormai solo 4 giorni alla partenza, e lo avrei
fatto all'ultimo momento, come spesso accade con le ONG.
E' evidente che in questi 2 mesi ho investito tempo, energie,
risorse, emozioni e, ancor più grave, ho rifiutato offerte da
altre ONG. Il mio scopo è di far sapere ai giovani che non sempre
chi lavora nel settore del no-profit e persegue certi ideali
si comporta in modo coerente. Stiamo infatti parlando di una
Organizzazione Umanitaria impegnata nella difesa dei diritti
umani. Il COSV, cosi come altre ONG, sostiene le rivendicazioni
dei diritti sociali nei paesi d'intervento. Dobbiamo intendere
che i diritti sociali vanno rispettati solo nei Paesi in via
di sviluppo? E in Italia? Dov'è la coerenza? Dov'è il rispetto
nella persona? Corrado Balotelli
Su internet
c'è la lettera aperta che lo scrittore Vittorio Baccelli ha
inviato al presidente della Repubblica per la nomina d'Oriana Fallaci a senatore a
vita. Condivisibile è anche la lettera che ha inviato per la
concessione della grazia ad Adriano Sofri. Eurabia e NazIslam:
due termini ormai entrati - purtroppo - nel vocabolario. Eurabia,
a quanto ne sappiamo, è stato coniato dalla Fallaci che ne ha
fatto ampio uso sia in articoli giornalistici sia nei suoi ultimi
libri. Eurabia è la nostra vecchia Europa carica di cedimenti,
di sensi di colpa, di falso buonismo; destinata a soccombere
se non riscoprirà un orgoglio che sembra ormai remoto. Nazislam
è il termine che Baccelli da anni utilizza per definire il fondamentalismo
islamico. È il vero nazismo del III° millennio, altrettanto
infido e pericoloso; ha in comune col vecchio nazismo la profonda
matrice anti-USA e anti-ebraica. Alcune considerazioni: la prima
su Arafat, parente stretto di quel Gran Muftì che fece accordi
con Hitler. E la prima intifada sponsorizzata dai nazisti che
si tenne in Egitto. La sconfitta del nazislam è un passaggio
obbligato per la sconfitta d'ogni terrorismo e d'ogni fondamentalismo
e, allo stesso tempo è l'unica via di salvezza dello stesso
islam moderato. L'islam, anche il più moderato, è
antiquato e repressivo per poter
rappresentare qualcosa di, anche moderatamente, positivo. Sorvoliamo
sulla confutazione dei movimenti pacifisti, abbiamo già affrontato
questi temi e rimandiamo al web con gli interventi "Pacifismo?
No grazie!" I nazislam sono la negazione d'ogni libertà e per
loro i diritti civili sono solo un fastidio: cosa si vuol cavare
da idee di partenza che negano perfino il libero arbitrio? I
manuali ad uso dei "fedeli" stampati anche in Italia che insegnano
come picchiare le donne sono emblematici del disastro mentale
di questi individui. Il nazislam nega ogni libertà civile: soffermiamoci
sul termine di libertà. Abbiamo trovato sul web che Mussolini
avrebbe detto: - Non esiste la libertà, esistono le libertà
- E questo ci ha fatto riflettere su come noi dobbiamo lottare
per ottenere sempre più libertà. Non arriveremo mai alla libertà
totale, ma è in questo cammino che dobbiamo perseverare: la
democrazia è un bene irrinunciabile per indirizzarci sul cammino
delle libertà.
E sempre per associazione d'idee
ripensiamo a quanto scrive Borges - Comunismo e nazismo sono
invivibili - Il fondamentalismo islamico, il nazislam, appare
ai nostri occhi altrettanto invivibile, anche perché esalta
la morte, mentre chi è sano di mente non può che ricercare la
Vita. ONU e Comunità Europea sono oggi intimidite e perdenti
nei confronti del nazislam. L'Europa, anzi, l'Eurabia è l'Europa
dell'euro, delle banche, dei commerci. La vera Europa dovrebbe
essere quella dei popoli (come storicamente chiedono le sinistre),
l'Europa delle nazioni (come storicamente chiedono le destre),
e soprattutto l'Europa della Cultura, come richiesto anche da
Sgarbi. Se un muro può fermare il terrorismo ecco che l'ONU
e l'Eurabia balbettano. Se una guerra preventiva può esportare
la democrazia e togliere sostegni al terrorismo, gli stessi
balbettano e insorgono. Le sevizie in un carcere riempiono le
pagine dei giornali di tutto il mondo mentre gli assassinii
degli ostaggi vengono affrontati con cautela e imbarazzo. Cerchiamo
d'essere orgogliosi d'essere italiani, orgogliosi d'essere occidentali,
orgogliosi delle nostre libertà e delle nostre democrazie.
La democrazia è un concetto che in breve s'è radicato nelle
nostre coscienze, così come deve essere radicato il nostro istinto
a proteggerla. La democrazia non è un regalo, è una conquista.
Non c'è piovuta dal cielo, la democrazia ha un prezzo ed è stato
pagato profumatamente. La democrazia non è mai perfetta; ma
è perfettibile. La strada della democrazia coincide con la strada
delle libertà. Un Occidente che non è disposto a lottare per
conservare, migliorare ed estendere la propria democrazia e
le proprie libertà, è destinato a soccombere. Collettivo "La
gazza ladra" Agosto 2004
La truffa
di Playmotors.com "VINCI UN SOGNO"
Anch'io sono un vincitore, truffato, del Concorso "Vinci un
Sogno" e mi aggrego alla richiesta di Nicole Dematteis di indagare
su questo concorso-truffa! Rosario Bonavetti
Potete fare qualcosa
per smascherare questi avvoltoi?
Una comunicazione anonima ma circostanziata
e che sembra fondata (qua riportata) ha indotto la Lega Nazionale
contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente a presentare
alla Procura della Repubblica, Tribunale di Arezzo, un esposto
con richiesta di ispezioni. Risulta ancora più significativa la
diffida inoltrata dalla Lega Nazionale all'ASL di Arezzo (10 marzo
c.a.) sulla schedatura illegale di manifestazione di volontà all'espianto
di organi e prelievo di tessuti, attuata in assenza del D.M. previsto
dalla Legge 91/99 art. 5. Ulteriori urgenti indagini da parte
della Procura potrebbero porre fine a detta schedatura illegittima
e fuorviante che rende estremamente facile, disponendo di una
dichiarazione così ottenuta, opporre ai familiari un documento
fasullo di donazione e potrebbero fermare i vari trucchi orientati
al procacciamento di organi e allo sviluppo del mercato dei trapianti.
Trapianti, a detta della comunicazione sotto riportata, non sempre
effettuati a fronte di una effettiva necessità.
Nerina Negrello Presidente. Testo ricevuto:
“....Vi rendo noto che ad Arezzo, ospedale S. Donato, è stata
rimossa la responsabile del centro donazioni organi dott.ssa Rossi
per grave disinvoltura ad uso proprio e di familiari dei fondi
speciali per i trapianti.Deve restituire alla ASL oltre 200 milioni
di vecchie lire che ha elargito in consulenze a suo marito ed
altri. Inoltre è stato scoperto che venivano falsificate le tessere
Aido di quelle persone i cui parenti si opponevano all'espianto.C
con questo trucco, durava da 3-4 anni, la Asl di Arezzo era diventata
la prima in Toscana ed in Italia per l'alto numero di espianti
di organi ed è stato appurato che vengono fatti espianti
di cute da mandare alla banca della pelle della clinica dermatologica
di Siena, centro autorizzato dal CNR, per un uso clinico discutibile
e sbagliato: Infatti la pelle di un cosiddetto morto cerebrale
può essere usata solo per quei gravi ustionati che non ne hanno
più di propria disponibile. Il centro ustioni di regione è a Pisa
e ha una propria banca della pelle che avanza; per questo motivo
i dermatologi amici di Siena fanno uso della pelle di un morto
cerebrale per tutti i pazienti con lesioni anche minime, sperperando
somme ingenti a danno del CNR, inoltre mettendo a repentaglio
con un trapianto un individuo sano che ne può sicuramente fare
a meno. Tutto questo è a conoscenza della ASL e della Questura
e forse anche dei carabinieri, ma stanno riuscendo ad abbuiare
tutto.
Potete fare qualcosa per smascherare
questi avvoltoi? Scusate l'anonimato. Grazie.....”.
E'
una TRUFFA il concorso “Vinci un
Sogno”.
Concorso apparso a dicembre 2003
sulle maggiori riviste, quali Computer Magazine, Il Mio Computer,
For Man Magazine e altri giornali promossa da Edizioni 8 Srl
di Roma. A dicembre 2003 nelle maggiori riviste era accluso
un coupon del concorso, con su una barra argentata da
grattare per scoprire se si era uno dei vincitori dei premi in
palio (una porche, uno scooter, un tv al plasma, un viaggio,
un computer portatile o una macchina digitale, per un valore
di Euro 140.608,80). Grattata la barra appare una scritta Hai Vinto
seguita da un codice. Con il codice, per conoscere il premio
vinto, si doveva chiamare l' 89.970.801.0 camuffato da numero normale
ma in realtà un 899 (1Euro alla risposta + 2 al minuto + iva).
Vi era anche la possibilità di visitare il sito www.playmotors.com per scoprire il proprio
premio. Questo sito è sparito!! Si doveva poi inviare il
coupon compilato coi propri dati personali ed un recapito a
Edizioni 8 C.P.1760 40121 Bologna. La stessa Edizioni 8 Srl
(sede a Roma) rese disponibile sul coupon il numero verde 800
090 340 che non esiste più! A tutt’oggi tutti i numerosi vincitori
non hanno ricevuto alcun premio (dunque è stato violato il D.P.R.26/10/2001
N°430 che assicurava il ricevimento gratuito dei premi entro
il termine di 180 gg. dalla data di partecipazione. E nessuno
sa dove rivolgersi. Vi invito a indagare. Nicole Dematteis
Dall'Umba Padano al Guerriero di Giussano.
Quello che non vi va giù è l'antimeridionalismo
spinto che viene veicolato, quasi fosse solo il Sud la causa di
tutti i mali del nostro "belpaese". Ricordo agli smemorati storici
che l'Unità d'Italia non fu il risultato dell' amor di patria...
Esso nacque dallo scontro fra due dinastie e si risolse
in un atto di guerra contro i Borboni. L'eroe dei due mondi altro
non fu che un volgare delinquente al soldo della monarchia sabauda.
Con questo escamotage, i Savoia si
impadronirono di un territorio da sfruttare. Lo
stesso hanno fatto i grandi gruppi industriali come la Fiat e l'Olivetti
che privatizzavano gli utili e statalizzavano le perdite. Ritornando alla questione odierna, si deve prendere atto che il maggioritario
è fallito, in virtù dell'estrema eterogeneità di entrambi gli schieramenti.
La strada giusta è quella delineata
dall'ottimo Geronimo su Libero. Il resto sono solo masturbazioni
mentali. Pierluigi Sommariva
Tieni raggione frato
terrun!!!!!!!!!
Facimmo 'na rivolta
on line coi cacchi e i controcacchi? Quando c'e vo' c'e vo'!!!!!
Tieni raggione
frato terrun!!!!!!!!! L'eroe
dei due mondi altro non fu che un volgare delinquente al soldo della
monarchia sabauda. Con questo escamotage, i Savoia si impadronirono
di un territorio da sfruttare.
'O stesso hann' fatt' chilli
figlie 'e puttana 'e chilli grandissimi sfaccimm 'e gli industriali
do' o nord. Alberto da Pozzuoli
Club L'Imprenditore -
Cari amici,
vi scrivo a seguito di un incontro con amici di idee liberali e libertarie
con cui si è deciso di dar vita ad una “Società dei Libertari” che
riunisca quanti credono nei principi della società di mercato, della
proprietà privata e della concorrenza. L’idea è di creare un’associazione
che agisca nell’ambito politico-culturale attirando l’attenzione dei
nostri concittadini sui temi della libertà, soprattutto con azioni
civili ed iniziative pubbliche volte a contrastare i luoghi comuni
dello statalismo e del centralismo.
È nostra convinzione che ormai vi siano parecchi libertari attivi
in vari gruppi, siti, partiti, giornali e associazioni. Ma fino ad
oggi è mancata un’organizzazione capace di valorizzare le energie
esistenti e mobilitarle in iniziative civili: contro la tassazione,
contro il proliferare delle norme, contro il nuovo Leviatano europeo.
Sul piano operativo, ciò che oggi esiste è un comitato organizzativo
della “Società dei Libertari”, composto da Giorgio Fidenato, Massimo
Svanera e me stesso. La nostra idea è raccogliere adesioni intorno
al progetto di dar via alla “Società dei Libertari”, in vista di una
prima assemblea costitutiva da tenersi in autunno.
Ci rivolgiamo a quei siti liberali, libertari,
o liberisti, (sono alla fine leggere differenze di pensiero che
a cascata invitino i loro soci, aderenti o lettori delle varie iniziative
che come società dei libertari andremmo a intraprendere. Non vogliamo
i vostri indirizzi e-mail ma il numero stimato dei vostri simpatizzanti
per le idee libertarie liberali liberisti. Insomma vorremmo contarci
all’ingrosso.
Quanti sono interessati sono invitati
a scrivere a clubimprenditore@virgilio.it in modo
che ci sia possibile contattarli per la riunione di fondazione.
Un caro saluto a tutti. Giuseppe Quarto Responsabile del Club “L’Imprenditore”.
clubimprenditore@virgilio.it
Siamo molto
interessati al progetto.
Aspettiamo di ricevere un doc in cui
per sommi capi si spiega il tutto e di intervenire al convegno
di settembre. Se la cosa funziona potremo dare una mano con la nostra
mailing list e, se gradito, speriamo che tanti, aderiscano
al progetto.
Cordiali saluti Virus
la Casa delle
Licenze
Accreditiamo l'immagine di un Bossi
in disarmo? Il coccolone è stato serio, da mettere kappaò
per lungo tempo il guerriero di Giussano. Qualcuno ha voluto ironizzare
sulla cappa sovietica di silenzio calata per mesi sulle reali
condizioni del ministro, ma, stranamente, non si sono
levate voci a sollecitare un interim per le Riforme: Forse la
latitanza delle prefiche si spiega con la forte resistenza che,
all'interno come all'esterno della maggioranza, continua a serpeggiare
sul tema della 'devoluzione'. Ci sono gli innamorati della
fiscalità pervasiva che, paradossalmente, paventano la crescita
di tasse e imposte a causa del federalismo.
I meridionalisti a oltranza lamentano
che ingenti risorse destinate altrimenti a perpetuare il modello
bassoliniano di sviluppo del Sud (pura e semplice fagocitazione
nel buco nero della protesta) potrebbero essere distratte dall''egoismo'
nordista. Ora che Bossi si è autoesiliato fra le nebbie mastriccioniche,
le sinistre evitano di rallegrarsi per invocare nuovamente la
caduta del governo, sostenendo che la maggioranza è defunta. Naturalmente,
fanno finta di non accorgersi che lo stesso Bossi ha chiesto a
Castelli e Maroni di non abbandonare la navicella berlusconiana.
Ma tutti sappiamo, a destra e a sinistra, che la vera mina vagante
per il Cav continua ad essere il duo Fini-Follini. Non sappiamo
se il Senatùr tornerà ad arringare le folle di Pontida, ma sappiamo
che l'equivoco è finito: la Lega senza Bossi ha assorbito il tramonto
di Tremonti nel modo più virile, riaffermando la voglia di
federalismo. Ormai il Berlusca sa che non deve aspettare più l'Umberto,
e che, pertanto, non ha più scuse per trattare con i guanti i
residuati democristiani. Calderoli non ha certo il carisma di
Bossi, ma questo non significa che praticherà sconti agli alleati.
Bossi in Europa non sarà un ossimoro, salute permettendo. Il guerriero
di Giussano ha alzato il tiro nel momento più difficile, consapevole
di poter perdere tutto. Foss'anche solo per questo, merita rispetto.
Tanto più che Follini non andrà a Strasburgo, ma continuerà a
infestare la Casa delle Licenze. A seconda delle prospettive,
il 2006 può essere molto vicino o molto lontano. Giovanni M. Mischiati
Sindaci
dell'"Ulivo" da Venezia a Roma e dintorni.....
DS
A Venexia? Studia
di notte come romperci i "baracocoi" de jorno! Già! Adesso vogliono trasformare il NOSTRO Redentore, che
è una festa prettamente religiosa oltre che tradizionale (è un voto
per grazia ricevuta, fatto per sfuggire alle solite pestilenze portate
dal medio oriente) ed ora vogliono trasformarla in festa "multietnica"
ed inviatere gli stessi maramani turchi e islamici alla nostra festa!!!!!!
Sarebbe come se i musulmani invitassero noi veneziani ad una festa
multietnica alla Mecca! Ma vi dico io.... Studiano di notte come
fare per romperci i "baracocoi" de giorno!
Sano. Nono Gigio Zanon
Roma Veltroni e il federalismo
Caro Virus, il federalismo, è per sua
stessa natura democratico. E nel rispetto delle minoranze, è anche
"liberal-democratico", che è l'esatto opposto del "social-democratico",
dove al solito pochi comandano e molti eseguono. Quando il sindaco
di Roma Veltroni farfuglia di "federalismo comunale", appare un
politicante: quando gli chiesero come mai lui comunista si atteggiava
ora a liberale, rispose che egli era sempre stato "kennedyano".
Kennedy era un democratico, ma anticomunista. E per poco (nel
1962 per Cuba) non fece la guerra a Kruscev. Ancora una volta, sul
federalismo, la Svizzera insegna. E' il Comune (per esempio)
ad incassare il 100% delle imposte. Un terzo lo trattiene per sé,
un terzo lo conferisce al cantone, l'ultimo terzo alla federazione
(o Stato).
Da ciò
è evidente che è il cittadino che paga, a "dettare legge" circa
i servizi che vuole erogati comunitariamente. Da noi, invece, i
cittadini pagano tasse sempre più esose per ottenere servizi inventati
dalla partitocrazia, che puntualmente non sono erogati al meglio
di quanto si potrebbe. Della corruzione di pubblici ufficiali sono piene le cronache
quotidiane. Questo è lo statalismo
della partitocrazia: non si paga per avere un diritto. Si paga per
un'imposizione, e i servizi che lo Stato eroga, i privati li offrono
migliori.
Enzo
Trentin
Sign. Sindaco Costa, Sig.i Consiglieri Comunali, Sig.i
Cronisti:
Ancora una volta
vuole a tutti i costi dimostrare la sua ignoranza sulla Storia di
Venezia e sulle sue usanze: e ciò è un motivo ancor più valido perché
se ne vada! Leggo che vuole istituire un “ponte fra Venezia e Istambul”,
e di ciò nulla vi sarebbe da obiettare, se non chè aggiunge che
il motivo è da ricordare sulla conquista fatta dai Veneziani nel
1204 “prima con la conquista di Zara e poi con il sacco di Bisanzio”.
Appunto: con il sacco di Bisanzio, NON di Istambul! A parte che
Bisanzio, o Costantinopoli, fu messa a sacco dai Crociati ai comandi
del francese Baldovino di Fiandra, sacco del quale i veneziani cercarono
di mitigare le funeste distruzioni, limitandosi all’esportare i
tesori a Venezia (i Crociati che andarono a cavallo dentro la Cattedrale
di S. Sofia, in seguito trasformata in moschea, e fin sopra gli
altari distruggendo tutto erano francesi e non veneziani…), ma quello
che più dimostra la sua poca conoscenza della Storia è il fatto
che è dal 3 maggio del 1453 che Bisanzio non è più Greca e governata
dall’Imperatore dell’Impero romano d’orienta, bensì è stata occupata
dai Turchi, e lo è tuttora. Perciò ben venga il gemellaggio con
Istambul, però non ci venga a rammentare un episodio che nulla ha
a che fare con l’Istambul attuale, ma, invece, lo ebbe a che fare
con la Costantinopoli, o Bisanzio, di allora! Inoltre è vero
che dopo ogni pestilenza la Serenissima cercava di “riempire i vuoti”
con cittadini stranieri, ma a condizione che rispettassero
le sue Leggi e che non delinquessero, se no, venivano cacciati di
brutto. Aggiungo che godevano gli stessi diritti dei Cittadini “de
extra” (ossia il solo domicilio) solo dopo un tirocinio di diversi
anni enel quale non dovevano essere “segnanti in Raspe”,
ossia dovevano avere la fedina penale immacolata. La qualifica di
Cittadino “de jure”, o la cittadinaza vera e propria per la quale
potevano accedere alle cariche pubblice alla pari dei Cittadini
Originari, la avevano solo dopo la IV generazione! Ma nel frattempo
potevano esercitare il loro mestiere, con gli stessi diritti degli
Originari. Invece ora si vuol dare il diritto di voto solo dopo
3 o 4 anni!!! Prima di tranciar ancora certe assurdità sulla Storia
di Venezia, la consiglio vivamente - e lo consiglio anche a tutti
gli altri politici - di leggersi la Storia della Serenissima, o
almeno, fra i tanti consulenti, ne prenda uno che la conosce. Infine
sappia che il Redentore è un festa Religiosa e Cristiana, oltre
che tradizionale, e
che il fatto di organizzare
una “festa multietnica” è un insulto alla nostra tradizione e al
sentimento religioso dei Veneziani.
Sarebbe come se
i Musulmani invitassero ad una “festa multietnica” i Cristiani alla Mecca! E’ così che voi amministratori
e politici alimentate il razzismo fra il popolo, ed è voi che
dovreste essere inquisiti per tale colpa.
Gigio Zanon
Camurrie. Ma Veltroni vuole risparmiare o..........
Il
decreto del Governo che impone tagli alle finanze degli enti locali
ha suscitato le ire dell'assessore al Bilancio del Comune di Roma.
"Una manovra brutale e immotivata" ha detto. Visto che così è, meglio
darsi da fare, per evitare tagli ai servizi, attivando strumenti
di razionalizzazione e liberalizzazione. Si potrebbe risparmiare
sui trasporti comunali che soffrono di un deficit annuale di 120
milioni di euro e di un debito strutturale di 200 milioni di euro.
Come fare? Liberalizzando il servizio! Il Comune ha invece riassegnato
la gestione di autobus e metropolitane alle 2 aziende metropolitane,
Trambus e MetRo, per altri 7 anni. Risulta che la quota di trasporto
cittadino, affidata con gara ad un gruppo di imprese pubbliche e
private (24 milioni di vetture/km), ha un costo di 2 euro vettura/km,
mentre quella gestita dalle aziende comunali ha un costo di 3,73
euro vettura/km. Il servizio pubblico costa l'86% in più di quello
privato! Se liberalizzato, il servizio di trasporto porterebbe ad
una diminuzione dei costi, invece il Comune se lo vuole tener stretto,
per motivi che non comprendiamo o che comprendiamo troppo bene.......
Lo stesso dicasi per l'Ama, la nettezza urbana. La razionalizzazione
degli interventi, per esempio quello sulle strade cittadine, è altro
argomento da sviluppare, perchè basterebbe constatarne la sequenza
ripetitiva sullo stesso tratto di carreggiata, per capire che si
potrebbero risparmiare una montagna di soldi. Un esempio. Qualche
mese fa in 2 strade del II° Municipio furono fatti importanti
lavori di sistemazione del fondo e del manto stradale. Ebbene in
questi giorni l'Acea, l'azienda comunale per l'elettricità e l'acqua,
ha riscassato il tutto. Quanto costa tutto questo? Perchè non si
programmano i lavori? Chi ha interesse alla ripetizione dei lavori?
Soprattutto perchè ci si lamenta (ci riferiamo all'assessore) e
non si liberalizza e non si razionalizza? Primo Mastrantoni, segretario
Aduc.
Sì,
camurrie di Sato. Camurrie di Stato statalista
Uno
stato multinazionale si basa su alcuni equilibri chiari e certi,
basati su necessità comuni e sul sincero riconoscimento di una sovranità.
La Confederazione Elvetica, ad esempio, nasceva nel 1291, quando
con il "Patto di Gruetli" valleggiani di diverse etnie si promettevano
reciproco aiuto ed assistenza. In Svizzera pertanto la solidarietà
diventava principio cardine di una società all'epoca multietnica,
aggiornando lo schema unificatore della Roma imperiale. Solidarietà,
memoria storica e regole chiare e legittime sono elementi costitutivi
della convivenza fra popoli diversi. Ciò vale anche per gli europei
e per i rapporti fra italiani ed italiani.
Rosario
Val
Camurrie,
dipendenza, complicità e asservimento
della stampa a Roma ladrona e al sindaco Veltroni
(l'ho
inviata a Paolo Mieli ma si è guardato bene dal pubblicarla....
eppure è una lettera normale, mica sovversiva)
Caro
Virus, il federalismo, è per sua stessa natura democratico.
E nel rispetto delle minoranze, è anche "liberal-democratico", che
è l'esatto opposto del "social-democratico", dove al solito pochi
comandano e molti eseguono. Quando il sindaco di Roma Veltroni farfuglia
di "federalismo comunale", appare un politicante: quando gli chiesero
come mai lui comunista si atteggiava ora a liberale, rispose che
egli era sempre stato "kennedyano". Kennedy era un democratico,
ma anticomunista. E per poco (nel 1962 per Cuba) non fece la guerra
a Kruscev. Ancora una volta, sul federalismo, la Svizzera insegna.
E' il Comune (per esempio) ad incassare il 100% delle imposte. Un
terzo lo trattiene per sé, un terzo lo conferisce al cantone, l'ultimo
terzo alla federazione (o Stato).
Da
ciò è evidente che è il cittadino che paga, a "dettare legge" circa
i servizi che vuole erogati comunitariamente. Da noi, invece,
i cittadini
pagano tasse sempre più esose per ottenere servizi inventati dalla
partitocrazia, che puntualmente non sono erogati al meglio di quanto
si potrebbe. Della corruzione di pubblici ufficiali sono piene le
cronache quotidiane. Questo è lo statalismo della partitocrazia:
non si paga per avere un diritto. Si paga per un'imposizione, e
i servizi che lo Stato eroga, i privati li offrono migliori.
Tommy
Raimondelli
Governabilità
urbana e federalismo
La premessa è che,
ogni giorno, da queste colonne emergono troppi problemi della città
di cui gli stessi cittadini ne riconoscono la
complessa e difficile governabilità. Dell'assetto federalista che trasferì
dai Comuni ai Municipia alcuni importanti poteri amministrativi, territoriali
e fiscali, pochissimo è stato realizzato e di ciò, chi ha sguardo
lungo, si avvede che è, sopratutto, la governabilità del territorio
a soffrire del centralismo piramidale ancora, in sostanza, non devoluto
alle periferie. (Non si pensi alla "devolution" che, invece, è solo
un mero centralismo regionalista che si vorrebbe a sostituzione del centralismo
statalista ed è il banco di prova di forza di un'area politica che
vuole, più o meno, il Norditalia amministrato in antitesi al
Mezzogiorno.
A Roma abbiamo
il privilegio di avere un governo i cui responsabili, il Sindaco
Veltroni ed il Governatore della Regione Storace, provengono
l'uno dalla sinistra democratica e pluralista, l'altro dalla
destra sociale e solidale e ciò, a mio parere, è una ricchezza
trasversale ed un valore aggiunto che dovrebbero garantire il
complesso governo della Capitale. Ma come?
Attraverso
la forma più democratica, e semplice, del federalismo locale
ovverosia attraverso periodici e periferici piccoli referendum
propositivi e consultivi comunali e municipali. La consultazione nelle
diverse aree urbane, i cui problemi gestionali si differenziano
da Municipio a Municipio, dovrebbero essere posti, come avviene
nei capoluoghi della Confederazione Elvetica, dalla cittadinanza
alle istituzioni municipali, ciòè dal basso verso l'alto, e
non viceversa, con richieste e proposte la cui realizzazione
verrebbe devoluta alla maggioranza dei cittadini, poi vagliata
dal referendum e, quindi, decisa a maggioranza. Il potere
di indire referendun comunali e municipali è una legge in vigore
ma sconosciuta ai cittadini e totalmente ignorata dalle istituzioni:
Facile immaginarne le "ragioni" politiche e clientelari. Infatti
nessun presidente di regione, sindaco o presidente di municipio,
neanche quelli che si proclamano accesi federalisti, lo applicano.
Vige il detto famoso "al cittadino non far sapere quanto è buono
il formaggio con le pere"..... Un esempio recente di malgoverno
centralista locale è stato il blocco dei treni che ha diviso
in due lo stivale.
Se si fosse
proceduto come in Svizzera l'inceneritore per i rifiuti urbani
di Napoli sarebbe stato realizzato da anni.
Veltroni e
Storace vogliono, veramente, e non a chiacchiere, una Capitale
efficiente, moderna che infonda fiducia e benessere ai
cittadini? Facciano questo grande salto di qualità riformista,
anzi, si facciano pesci pilota di un cambiamento che è nell'aria da
tempo oramai ma che nessuno ha il coraggio e l'autorevolezza
istituzionale di garanzia per metterlo in essere.
Non stiano
in panchina ad assistere alle macerie che creerà la "devolution"
che è un grissino, avvelenato, al posto della sana pagnotta.
Ne guadagnerà la città, e non solo, ma la loro qualità di Amministratori
e di politici avveduti che sanno guardare ai tempi con sguardo
lungo oggi indispensabile. Giuliana D'Olcese
Gentile Sindaco Veltroni, giù le mani
anche da "Parioli pocket"
dove
ho notato fa squallida publicità verso i poveri anziani del
quartiere che lascia però vivere in una sorta di novella casbah
tra miriadi di bancarelle cosparse di mutande e calzini e macchine
una sull'altra che invadono marciapiedi. Il tutto in una matrice
di perdurante indecente putuolenta vergognosa sporcizia (ma la
rivoluzione d'ottobre che con il fido ed incapacissimo Tabacchiera
annunciò nel 2001 che fina ha mai fatto?) da rifiuti e da escrementi
canini. Il tutto ignorato ed impunito. Lei d'altronde ha ben altro
da fare. In città va ad inaugurare piccoli parcheggi per poche auto
per pochi ricchi (Melozzo da Forli, badia di Cava, ecc.) o lavori
inutili e mal realizzati (ponte Milvio e tanti altri) o dà cene
sontuose in onore dei divi di Hollywood o va da Costanzo quando
c'è Totti. Fuori città va a fare campagna elettorale contro la
Colli insieme a Santoro e forse al fido D'Erme (magari con
sterco al seguito), o ne fugge quando arriva Bush. Lei è
riuscito a fare peggio dell'uomo più impreparato di sempre
"tabula rasa" Rutelli.
Ed
è tutto dire. Noi non l'abbiamo eletto per fare la "sua"
personale politica ma per fare il Sindaco ed abbiamo sbagliato
due volte. Primo perchè lei se ne è infischiato di fare il Sindaco.
Secondo perchè lei non ne sarebbe comunque stato capace.
E
non creda a quei sondaggi pilotati e falsi che la dicono rieletto
a Roma con l'82% delle preferenze. Noi e Roma vogliamo e meritiamo
finalmente un sindaco che sia e faccia il sindaco e non un
politico ex tutto (ma ogni volta per pochi giorni o per pochi
mesi), candidato per tutto, e occupato in tutto (scrivere libri,
incidere CD, rilasciare interviste ad ogni angolo di giornale
o TV, ecc., ecc). Speriamo vivamente che esista la pensione
anche per lei e che finalmente vada in Africa dove ha tanto detto
di voler andare. Cordialmente, Lucio Russo
Caro Russo,
con la mia nota settimanale del venerdì,
ho voluto di proposito provocare Veltroni
e
gli ho risposto con la nota che lei ha ricevuto, peraltro documentata, inviata
a migliaia di italiani di ogni specie e natura: istituzioni, informazione,
Governo e Parlamento tutto. Per ora, ma c'è il week end di
mezzo, mi hanno risposto Zani dei DS, e Speroni della Lega. Pensi
che, 3 giorni prima dell'articolo di Veltroni aqpparso sul Corsera,
in cui parlava di Federalismo Comunale avevo inviato alla
Cronaca di Roma del Corsera una mia lettera che parlava proprio
di Federalismo Comunale. Guarda un po'....
Aspettando
che uscisse ho visto pubblicato il suo articolo, con
piacere e con speranza, e via via le risposte di Comuni e
Regioni, una perfino nella rubrica di Mieli. Mi sono detta: beh,
la mia lettera aspettano a pubblicarla per fare seguire la voce cittadina
a quella dei vertici. Mi sono sbagliata, la solita ingenua. La
mia lettera se ne sono guardati bene dal pubblicarla. Allora a
ciò c'è solo una spiegazione. A proposito della legge che
permette agli enti locali di indire referendum propositivi ecc.,
la mia asserzione:
"Sindaco
Veltroni, vige anche per lei il detto
famoso "al cittadino non far sapere
quanto è buono il formaggio con le pere"...?
Questa
domanda, alla redazione del CorRoma, deve essere apparsa
"eversiva" e, immagino, non deve essere piaciuta a Veltroni
e quindi, la mia lettera, ri-inviata al CorRoma dopo l'articolo
di Veltroni, anche se gli ha dato l'idea per l'articolo pubblicatogli
in prima pagina dal Corsera, non è mai stata pubblicata dal CorRoma.
Escludo che l'abbiano trovata troppo lunga. Sul CorRoma nei giorni
precedenti sono uscite lettere lunghissime. E, inoltre, quando
vogliono, tagliano. E' vero, allora, che il CorRoma, lo dirige
direttamente Veltroni? Le auguro minor zelo da parte del CorRoma
nel nascondere alla Città le proposte e le lagnanze dei cittadini,
a meno che non siano sull'AMA. Tanto, alle proteste sull'AMA,
oramai ci hanno fatto tutti il callo e quindi nessuno più si scandalizza e
per loro è una pacchia ricevere proteste sull'AMA o sui parchi.
Saluti e cordialità da Giuliana D'Olcese
La Galea Veneziana
Gigio Zanon è
noto soprattutto per le sue accese polemiche veneziane riportate
sempre con passione da questo giornale.
Ma ora si parlerà
di lui non più soltanto come polemista ma di autore di un libro
destinato al successo. Infatti, Editoria Universitaria (che ho il
piacere e l'onere di dirigere) annuncia l'uscita del libro LA GALEA
VENEZIANA di Luigi Gigi Zanon. Il libro documenta in modo particolareggiato
la nascita e lo sviluppo di quella nave, la galea, che ha dato forza
e ricchezza alla Serenissima Repubblica Veneta. Luigi Gigi Zanon
affronta la materia con una magistrale competenza, arricchita dalla
sua straordinaria passione per il mondo veneziano. Il libro è dunque
stupendo e permetterà a chi voglia capire meglio la realtà veneziana
di inoltrarsi nel suo mondo fatto in un unicum di terra, di acqua,
di commercio e di arte. Come editore sono felicissimo di questo
nuovo e importante parto e voglio invitarvi tutti ad un telematico
brindisi virtuale in onore dell'amico Gigio Zanon: Viva Gigio Zanon,
Viva Venezia!
Albert Gardin
A Nono Gigio Auguri &
Galee maschie!
Viva Venexia!
Viva la Serenissima Repubblica Veneta! Virus
Caro
Ciampi ora lo decoriamo Quattrocchi?
Carissima gd'o, fa riflettere anche il pagamento di "riscatto" per gli
altri ostaggi di cui ha parlato Abu Yussuf nella stessa intervista, e
il fatto che tu non ne parli nella tua mail. Non capisco comunque il motivo
per decorare "al valor civile" Quattrocchi.
Per quanto vile
sia stato il suo assassinio, Quattrocchi era e rimane un "mercenario"
cioè "persona che presta la propria opera a pagamento: milizie
mercenarie, soldati mercenari, che combattono per mestiere mettendosi
al servizio di chiunque li paghi".
Un mercenario
sa che tra i rischi a cui va incontro vi è una "terribile morte",
ma questo non cambia assolutamente la natura del suo impiego:
per qualunque morte faccia (sia pur "patriottica") è e rimane
un mercenario. Non vedo motivo per una decorazione.
Quello di Quattrocchi
poi non è un "martirio" come tu lo definisci, ma un vile assassinio,
questo si. Ma non confondiamo un "martire" (che i dizionari
definiscono come "chi affronta consapevolmente le persecuzioni,
la tortura e anche la morte pur di non rinnegare la propria fede")
con un mercenaio, per favore! Giorgio Beretta
Carissimo: Grazie per
avere risposto. 1. Io, nella mia nota, non parlo certo di fatti
che non riguardano chi è morto: Coè Quattrocchi. Io, non esco
dal seminato 2. Mi limito a ricordare, nell'occasione, a Ciampi
e ad altri l'appello pervenutogli da migliaia di cittadini di
tutti i colori politici e che ho lanciato, quando non si sapeva
nulla, già all'indomani che Quattrocchi è stato "giustiziato". 3. Lo rifarei, pari pari, oggi. Perchè? Perchè
tutto ciò che è venuto dopo, e stai certo che ne ho letto costantemente
su tutti i giornali, non c'entra nulla, ne' come fatti, ne' come
morale, con la morte di Quattrocchi e con il fatto di meritare
una medaglia per come è morto. TU AVRESTI AFFRONTATO IN EGUALE
MODO L'ESECUZIONE?
MOLTI ITALIANI
O STRANIERI SI SAREBBERO COMPORTATI COSI'? HAI LETTO DEGLI ALTRI
"ESEGUITI"? 4. IL MARTIRIO, in italiano, è ciò che subisce
la vittima, non ciò che infligge il boia. 5. Ciò che infligge il boia, in italiano, si
chiama tortura quando è tortura. Esecuzione quando è esecuzione.
6. Un mercenario, per esempio, (vedo che sei
pochissimo informato su Quattrocchi - era tra altre cose, un ex
militare carrista -) non può e non deve morire da eroe con grande
dignità? 7. Ai mercenari, per esempio, è vietato
morire con orgoglio e dignità? 8. Ai mercenari è concesso di morire "eseguiti"
solo sputtanandosi e cagandosi addosso come, vedo leggendoti,
piacerebbe a te? 7. Pace & Bene da gd'o (,-)
P.S.: Conoscere l'Islam.
Una
Bonino al giorno toglie il fetore di torno?
Mi consenta di risponderLe.
Circa Telekom Serbia Marini ha detto la verità alla virgola. Ho pubblicamente
espresso questo concetto in quanto sono stato testimone involontario di
alcuni fatti (ho anche testimoniato a Torino ma è stato inutile e sa perchè?
Perchè i magistrati sono troppo impegnati a cercare bruscolini nell'occhio
di Berlusconi e dei suoi avvocati tra cui Previti che cercare le travi negli
occhi loro e dei loro amici del centrosinistra). I radicali hanno fatto
cose stimabili ma presero circa il 9% quando stavano con Berlusconi in maniera
apparentemente convinta e questi gli pagava gli spot. Le ultime elezioni
hanno mostrato tutta la doppiezza dei radicali e il fatto che il loro liberismo
ha i piedi d'argilla (cosa che si vide anche quando ricattarono Berlusconi
per avere svariati milioni in cambio dell'apparentamento, converrà con me
che sarebbe meglio che i partiti si dessero TUTTI una forma imprenditoriale
di partito azienda per evitare ricatti, ricettazioni, riciclaggi). Nè mi
ha fatto piacere vedere il flirt tra radicali e quel delinquente di Amato,
responsabile dell'8 per mille rubato nottetempo nelle banche a tutti gli
italiani (da quella data ho lasciato l'Italia per paura della svolta totalitaria
della sinistra, che c'è poi stata). Per colpa del poco liberismo in Italia
Brambilla è costretto ad evadere e a ricevere soldi in nero se non vuole
soccombere e Quagliarulo è evasore totale e sconosciuto al fisco. Peraltro
cosa mai da in cambio questo Stato? Guglielmo Maria Euge Rinaldini
Mi consenta di rispondere alle
sue risposte
1. Che su Telekom Serbja Marini ha detto la verità alla virgola, lo ho sempre
immaginato e creduto anche se neppure lo conosco
e al contrario
di lei non sono stata testimone di nulla. Dei magistrati non
parliamone, sarebbe un romanzo noir.
2. Pur tuttavia per me, come per tutti gli italiani, è
inacettabile che Previti non paghi il fisco e noi sì fino all'ultima
lira.
3. Il mio su Previti non è moralismo ma senso della Giustizia
sociale e umana tant'è che ho rimarcato, tra tutto ciò che gli
imputano, la sola evasione fiscale e, così, la messa in quel
posto a noi altri contribuenti che paghiamo per lui.
4. Sulla caccia al tesoro dei bruscolini nell'occhio del Cav.
sono pienamente d'accordo. La magistratura è giustizialista,
politicizzata al massimo e molti magistrati andrebbero sospesi
d'ufficio.
4b. Ma, il
Cav, fa leggi di merda sulla Giustizia e quindi deve solo
tacere e beccarlo in quel posto e in silenzio, purtroppo.
5. Quando i radicali hanno fatto cose stimabili presero circa
l'8,5% presentandosi da soli non con la Cdl.
6. Berlusconi non gli pagava gli spot, ma se li pagarono loro
dalla prima all'ultima lira vendendo al Sole24Ore, Confindustria,
la metà di Radio Radicale che divenne Radionews24 direttore
Giancarlo Santalmassi.
7. I Radicali chiesero a Berlusconi un prestito da ripagare
con i rimborsi elettorali, non un regalo. E così vendettero
Radio Radicale
8. Su cosa mai da in cambio questo Stato? Sono pienamente d'accordo
con lei.
9. Seguiamo gli sviluppi di Telekom Serbja e divertiamoci.
Alla prossima, grazie e cordiali saluti da Giuliana D'Olcese
Volevo avere una vostra opinione
riguardo gli stipendi dei deputati italiani
Europei. Voi lo saprete benissimo, ma vi voglio relazionare: i nostri deputati
europei guadagnano12mila euro al mese e partecipano meno di tutti ai lavori
dell'istituzione in cui sono stati eletti.Quindi si impegnano poco nell'attività
del Parlamento di Strasburgo.
Ora mi viene un dubbio, ma tutti questi soldi chi li paga? Noi,
lavoratori onesti? Mi viene da pensare in che mani siamo, non lo trovo giusto
e lei...?? è vergognoso, poiche in questa cifra anche anche dei privilegi
Alberghi Lussuosi ecc... Riccardo
I
parenti? Militanti. E i tre ostaggi liberati? Nemmeno andati a trovare
la famiglia di Quattrocchi
Ciò che aveva
scritto giovedì 11 giugno la lettrice di Libero Vania Camuzzi
rispecchiava, fuori dalle ipocrisia dell'umanamente e del politicamente
corretto, ciò che pensano gli italiani liberi da ideologie
militanti e che, solo per umana pietà verso la lunga pena delle
famiglie dei 3 ostaggi non avevano mai espresso prima della
loro liberazione. Ma, esultando tutti per la loro salvezza ad opera
delle forze della Coalizione ove il Governo italiano, ignorato
e non rigraziato da nessuna delle 3 famiglie, ha avuto
un ruolo determinante muovendosi ineccepibilmente e con grande
senso di responsabilità istituzionale, noi cittadini, di destra
e di sinistra, possiamo finalmente dire che queste famiglie
non hanno generato nessuna simpatia umana, ne' ammirazione,
ne' rispetto civico e politico, contrariamente alla famiglia
esemplare di Fabrizio Quattrocchi che merita tutto il consenso
e l'ammirazione per il comportamento di grande dignità e di
silenzio mediatico che ha osservato. Nessuno, ma proprio nessuno,
viceversa, può dimenticare la marcia della "pace" voluta ed
organizzata dai parenti dei 3 ostaggi che avevano giurato che
non vi sarebbero apparsi politici di nessun colore ed affini.
Tutti li abbiamo visti, invece, sfilare con accanto in prima
fila Agnoletto, i capetti dei movimenti violenti e pressochè
tutta la sinistra e la estrema sinistra presenti nel corteo
ed occupati tutto il tempo a fare dichiarazije ed interviste
politicanti e di parte stumentalizzando a fini politici ed elettorali
sia la marcia sia i parenti che, però, non hanno opposto alcun
dissenso e non li hanno richiamati alla ragione ed alla dignità
di un corteo umanitario e di dolore civile. Vergogna.
Come, nessuno,
dimenticherà che nessun membro delle 3 famiglie abbia stoppato
l'affronto e la dissacrazione, volute, fatte al Papa ed alla
basilica di San Pietro dalla estrema sinistra simpatizzante,
come si è visto bene in varie occasioni, purtroppo, con il
terrorismo da questi chiamato "resistenza". Estrema sinistra
che, volutamente, ha sbattuto in faccia alla sede mondiale
della Cristianità e del suo Pastore decine di bandiere dell'Iraq
e dell'Islam invece che il tricolore. Fu uno spettacolo orrendo.
Vergogna.
Giuliana D'Olcese
Sia maledetto lo Stato! Nuova collana: LAISSEZ PARLER
Si tratta di un compact disc, della durata di 60 minuti, che raccoglie 8 brani straordinari
in difesa della libertà, interpretati con grande professionalità e partecipazione.
Ogni brano è accompagnato da meravigliose musiche di Bach, Beethoven e
Haydn, che ne suggellano la grandezza. Gli AUDIOLIBRI sono uno strumento efficace
e molto utilizzato negli Stati Uniti ed Inghilterra per divulgare idee
e diffondere cultura. Si tratta di uno strumento pratico, da poter ascoltare
comodamente a casa, oppure in auto. L'Audiolibro è la soluzione ideale per chi
dice che non ha mai il tempo per leggere. Ricordate allora questo motto:
NON HAI TEMPO PER LEGGERE? PROVA AD ASCOLTARE! Titolo: Sia maledetto lo Stato
- Autori vari
8 euro (compresa la spedizione) invia una mail a Leofacco@tin.it o telefona al numero 335
- 80.822.80
Caro
On. Del Mastro, Scusi la franchezza
Sono missino
e almirantiano da quando avevo i calzoni corti, perché avevo
capito fin da allora che quella zoccola della Dc voleva andare
a letto col Pci. Ed ho continuato ad esserlo anche quando,
nella Milano anni 70, si rischiava di fare la fine di Ramelli
ad opera dei Katanghesi di Capanna. Ritengo Fini un ottimo
politico. Tutto ciò però non mi impedisce di dire grazie a
Berlusconi, perché senza di lui saremmo già sotto regime comunista. Inoltre,
pur non essendo un politologo, ritengo che metà dei voti Udc,
un quarto di quelli di An e un quinto di quelli leghisti sono
in realtà "Berlusconiani", nel senso che costretti a scegliere
gli elettori li darebbero al Cavaliere. Sono convinto che
se oggi Berlusconi si presentasse da solo contro tutti raddoppierebbe
i voti e gli altri della Cdl li dimezzerebbero, perché, piaccia
o no, il paladino dell'anticomunismo oggi è soprattutto lui,
non certo un Fini che va al rimorchio di Tabacci e Follini.
Scusi la franchezza. Salve. Natalino Russo Seminara
La
mia è una critica al premio annuale di gionalismo istituito
a Ischia.
Sono rimasto
sorpreso nel non vedere tra i premiati la rossa di nome
e di fatto Lilly Gruber che a me sembra che abbia velleità
di protagonismo e di voler essere considerata la Fallaci
del nuovo secolo. Quando iniziò i suoi reportage dall'Iraq ebbi
subito l'impressione del suo antiamericanismo e una propensiuone
per l'opposizione governativa italiana, cosa poi naturalmente
sviscerata con le elezioni europee ove ha preso dicono più
voti di Berlusconi. Chi scrive è un'anticomunista sviscerato
ed, è nativo di Pollena Trocchia in viale Elena a villa
Carrese e forse se non avessi dovuto lasciare a 9 anni il
mio paese natio forse la mia vita sarebbe stata diversa,
non certamente come ora, vita da invalido civile a 230 Euro mensili
a dover lottare giornalmente contro la malasanità per le
famose prenotazioni per visite stumentali specialistiche
ove bisogna attendere mesi per un ecocolordoppler carotideo
che per me è come un salvavita reduce come sono da un'ictus
per stenosi carotidea destra. Desiderando collaborare con
Virus vi giungano i miei più caldi auguri di successi editoriali
fino ad essere premiati con il premio "Ischia". Rosario
Perongini rosario.perongini@vodafone.it
Cronaca di Roma
dorso romano del Corriere della Sera rubrica lettere dei
cittadini Sindaco
Veltroni, firmiamo contro il dolore Spero che il Sindaco
Veltroni, i consiglieri e gli assessori comunali e regionali siano stati profondamente
colpiti quanto lo sono stata io dalle espressioni di dolore, di rabbia e di
speranza della lettrice affetta dal morbo di Parkinson, morbo che colpì un
mio familiare portandolo lentamente alla morte in un modo crudele moralmente,
fisicamente e sottraendogli, giorno dopo giorno, ogni autonomia e dignità
umana. Così come il Parkinson molte sono le malattie incurabili su cui, come
scrive la sfortunata lettrice, si danno mega-annunci mediatici circa i progressi
scientifici nelle cure che poi si rivelano dubbie quanto a volte inestistenti
come, per esempio, le attuali
terapie contro la sclerosi amiotrofica multipla, la distrofia muscolare scapolo-omerale,
il cancro, la glicemia ecc. ecc. Per la guarigione di queste malattie gravi,
allo stato dei fatti ancora incurabili, i Radicali hanno promosso un Referendum
con in testa Emma Bonino e Luca Coscioni, giovane scienziato affetto da sclerosi
amiotrofica multipla il quale, avendo avuta paralizzata perfino la voce parla
attraverso i suoni di un computer, per abrogare la recente legge, infame e
beghina, che si oppone alla cura delle malattie incurabili attraverso l'uso
delle cellule staminali embrionali: cellule congelate che, tra poco tempo,
invece di essere utilizzate a scopo terapeutico saranno gettate nel water.
I sindaci, i consiglieri e gli assessori comunali e regionali del Lazio, così
come nelle altre regioni, hanno il potere e la facoltà di promuovere, raccogliere
ed autenticare le firme a favore del Referendum, anche raccogliendole porta
a porta oltre che ai tavoli dei Radicali. Spero che lo facciano, anzi li sollecito
a farlo così come sollecito la lettrice ad informare ed a promuovere le firme
tra le tante associazioni dei malati. Giuliana D'Olcese
Complimenti. Spesso, Esimia
GD'D, non mi trovo d'accordo con i suoi pezzi ma devo dire
che li leggo sempre molto volentieri per lo spirito
battagliero, pratico, ed altro, che li pervade. Franco Gianola
Leggi Formigoni e rimpiangi la
partitocrazia Nei primi anni novanta,
nel corso della grande ventata contro la “partitocrazia”, si fecero molti
proclami sul ruolo della società civile e sulla democrazia nei partiti. Dieci
anni dopo i partiti come volontà collettiva non contano, la “società civile”
è dov'era prima e sono emersi gli oligarchi. Nessuna nostalgia per un passato
che si fece seppellire senza rimpianti. E' il nuovo che non c'è, e quel che
si vede fa spavento. Forza Italia, in questo quadro, è all'avanguardia. Il
Cavaliere era ed è tutto. I congressi sono funzionali a una sua recita. Ho
letto un'intervista di Formigoni a “Repubblica” in cui timidamente dice che
egli qualcosa conta, a fianco di Bondi e Cicchitto che sono di nomina regia.
E poi sottolinea i progressi democratici in Fi: «I coordinatori cittadini
e provinciali sono già adesso eletti dagli iscritti. Il prossimo passo credo
debba essere l'elezione dal basso dei coordinatori regionali (oggi di nomina
regia, ndr), non a questo congresso però, magari a quello dopo». Quel «magari»
è un tesoro. I dirigenti nazionali «magari» fra due o tre congressi. Il presidente
del partito mai. Anche perché Berlusconi pensa di essere immortale. Viva la
partitocrazia.Em.ma
Stipendi dei politici.
Chissà cosa ne pensa il famoso "turnidur
de la Breda"
I cittadini sono scandalizzati da quanto i parlamentari
si aumentano gli stipendi circa ogni sei mesi. Il primo benefit, subito dopo
l’elezione, viene dal "rimborso spese elettorali" pari a Euro 103.000 (Lit.
199.435.810), lo stipendio base Euro 9.980 (L.19.323.975) mensili. ll rimborso
affitto Euro 2.900 (Lit. 5.615.1839 al mese. Solo per chi risiede fuori Roma,
il che vuol dire che se un parlamentare risiede a Ostia e va a casa tutte
le sere si prende il rimborso. I parlamentari hanno a disposizione più di
100 appartamenti, completamente arredati e di oltre 90m/3 nel centro di Roma
che sono sempre sfitti in quanto chi ne volesse usufruire dovrebbe rinunciare
al benefit del “rimborso affitto”. Trattamento pensionistico dopo solo 35
mesi dall’elezione, equivalente a circa il 90% dello stipendio base, indipendentemente
dall’età anagrafica del parlamentare e dalla sua rielezione. La pensione è
reversibile ed a vita. Benefit gratuiti: cinema e teatri, trasporti, trasferimenti
aerei nazionali, ferrovie, I° classe, scomparto riservato. Servizi postali,
francobolli, raccomandate ecc. Autostrade nazionali, cure mediche in strutture
pubbliche e private.
Per auto, benzina autista,
ristoranti, alberghi, c'è il rimborso a piè di lista se per servizio
(ma quando non lo è?).
Chissà cosa ne pensa il famoso “turnidur de la Breda”. Pierluigi de
Piccoli
2 Giugno Festa
della Repubblica: Giuseppe Fiorino
si è suicidatoin carcere
Nella notte Giuseppe Fiorino si è suicidato nel
carcere di Vibo Valentia. Normale amministrazione: il suicidio in carcere è una
delle pene accessorie di fatto, altro che recupero. Certo che Giuseppe Fiorino
avrebbe potuto pensare che con il suo gesto avrebbe macchiato la Festa. O forse
ha pensato che c'era poco da festeggiare, d'altronde di chi vive in carcere, dai
detenuti agli agenti, non frega niente a nessuno, in questa Repubblica. Non è
passato nemmeno un mese dal 6 maggio scorso, quando Carmine Notturno si era
anch'egli suicidato nello stesso carcere. Per non parlare del resto. Maurizio
Turco Pres. deputati europei Lista Bonino relator
al Parlamento europeo sui diritti dei detenuti
nell'Unione europea.
Il
Presidente Ciampi legga Panorama Economy Proprio nel giorno in cui il Presidente
Ciampi raccolse, condivise e rilanciò l'appello del Papa per "un sistema internazionale
che tragga alimento dall'autorevolezza e dalla certezza dei principi e delle
regole", Panorama Economy uscì con un approfondito dossier sul Vaticano che
in copertina era presentato come il "Rapporto sullo stato più ricco del mondo".
Lo Stato più ricco e più impunito del mondo. Certezza dei principi e delle
regole internazionali sarebbero indubbiamente rafforzate se il Papa emanasse
una legge antiriciclaggio e sottoponesse il sistema bancario, economico e
finanziario del Vaticano al controllo degli organismi internazionali che lottano
contro il riciclaggio del denaro. Un richiamo da parte del Presidente Ciampi
in questo senso avrebbe alimentato concretamente l'autorevolezza e la certezza
dei principi e delle regole del sistema internazionale. Anche se poi ci sarebbe
da affrontare la questione dell'articolo 11 del Trattato Lateranense, con
il quale si garantisce l'impunità alle gerarchie vaticane di fronte al mondo
intero. A questo proposito il caso IOR-Ambrosiano è la dimostrazione patente
sia dell'impunità finanziaria che di quella giudiziaria. Non resta che Panorama
Economy che, con quella inchiesta, ha scritto una pagina di professionalità
giornalistica straordinaria e che suggerisco al Presidente Ciampi di leggere.
L'ultima volta che qualcuno provò a gettare un occhio negli affari vaticani
fu, nel lontano 1997, il settimanale L'Europeo e finì con il licenziamento
del direttore Gianluigi Melega. Sempre meglio che finire appesi sotto il ponte
dei frati neri. Maurizio Turco Pres. deputati radicali al Parlamento europeo.
Ci fanno
vedere come muoiono gli italiani Non mettiamo in dubbio che sia importante
accertare se, come dice l’opposizione, il ministro Frattini abbia nascosto
la presenza di un italiano tra gli sgozzati di Al Khobar oppure no. Se così
fosse, infatti, ci troveremmo di fronte a un delirio di onnipotenza non paragonabile
a quello che si impadronì di Aznar dopo le bombe di Madrid. Perché Frattini,
e con lui tutta la Farnesina, avrebbe tentato non di nascondere l’assassino,
ma di far sparire il corpo della vittima. Il che riesce solo nei libri gialli.
A occhio e croce, insomma, l’accusa è una fregnaccia, del genere che sembra
piacere molto a quella parte dell’opposizione perennemente impegnata a coltivare
la sua ossessione atavica per la dietrologia e le trame oscure. Più importante
del chi sapeva e a che ora, è
il perché hanno sgozzato un italiano. A quanto sembra c’è stata una selezione
tra gli ostaggi, e il nostro connazionale, del tutto inoffensivo e del tutto
estraneo alla guerra in Iraq, è morto proprio perché italiano. Si tratta di
una vicenda anche peggiore di quella degli ostaggi rapiti in Iraq. Lì, infatti,
si può presumere che i quattro italiani siano stati sequestrati perché guardie
del corpo, non perché italiani. E ciononostante, una volta accertati che di
italiani si trattava, la prigionia si è allungata rispetto a tutti gli altri
rapimenti, che si sono risolti in tempi più brevi, faustamente o tragicamente.
Sembra insomma che nei nostri confronti si voglia usare un trattamento più
ricattatorio. Che è stato esplicitato dal comunicato di Al Qaeda in cui, non
si sa quanto ex post, si definisce la nostra vittima «un regalo al governo
Berlusconi». <da il
Riformista>
Arabia
Saudita-Iraq-Terrorismo il dibattito in Italia è al di sotto della soglia
della dignità
Il gioco delle speculazioni sulle
tragiche morti italiane, il gioco vile, cinico, irresponsabile
di chi vorrebbe il ritiro delle nostre truppe. Esistono bassezze a cui
neppure una campagna elettorale, come questa, dovrebbe arrivare. Ma
invece al peggio non sembra esserci fine. Almeno non si speculi sulle
morti italiane. Gli attentati in Arabia, l’accanirsi delle
azioni terroriste non solo contro cittadini cristiani ed ebrei, ma anche
contro musulmani, la chiara strategia destabilizzante giocata da stati-canaglia
come Iran e Siria: tutto questo imporrebbe un discorso alto, serio.
Siamo di fronte ad una "partita" regionale, che non si vince o
si perde solo
a Bagdad: ma, contemporaneamente,
anche a Teheran, Damasco, Riad. Mentre l'Onu prepara una soluzione
debolissima, con un nuovo governo iracheno di profilo basso e "tecnico";
mentre permane l'assenza del fantasma europeo; mentre gli Stati Uniti
rischiano di commettere un errore opposto a quello che viene loro rimproverato
(a mio avviso, oggi, puntano su un profilo troppo basso di "stabilizzazione"
dell'Iraq, mentre sarebbe necessario rialzare il tiro e riproporre l'esigenza
della "rivoluzione democratica" in tutto il Medio Oriente, possibile
senza che ciò significhi un rilancio bellico); mentre accade tutto questo,
la cosiddetta politica italiana offre uno spettacolo miserando. Al
peggio non sembra esserci fine. Daniele Capezzone, segretario di Radicali
italiani
ItaloTerroristi.Perché hanno ucciso Quattrocchi e Amato?
All'opera li abbiamo, però, già visti
in Iraq ed in Arabia Saudita gli ItaloTerroristi ....Perché hanno ucciso Quattrocchi
ed Amato? Per fare un "dispetto" al Cav.? Sembrerebbe di si (l'esecuzione, ovvio,
è stata affidata ai terroristi di Al Qaida, i suggeruimenti la regia, I
proclami? le cassette.... ci hanno pensato i nostri....). Non è una "esagerazione"
la mia credete. Le coincidenze, avanzate anche da Allam sul Corsera e da
Morigi su Libero sono troppe, gravi, circonstaziate. E poi tutti le abbiamo
le orecchie per sentire e tutti abbiamo sentito inequivocabili parole dette
in ottimo italiano a Nassiriya, quando è morto il nostro marò era stato
architettato, pensato, un assalto agli italiani allo scopo di farne un video.
Basta vedere il video per comprendere che i "guerriglieri" sono conniventi con
chi li riprende, compiaciuti, amici del cameraman.. Hanno però sparato pallottole
"vere", non come nei film ed è morto il nostro giovane marò. La cassetta, fatta
per l'Italia ed il circuito alternativo italico è imprensentabile con quella
frase, scappata, in perfetto italiano e anche loro se ne sono accorti troppo
tardi per toglierla. Morale le cassette sono in vendita nel suk di Nassiriya
per gli amanti del genere e per caso sono state "scovate". E che dire del fatto
che nel video dei tre sequestrati lasciano liberamente parlare un prigioniero...
che avrebbe anche potuto dare indicazioni sul dove erano...se non fosse che
a controllare tutto era presente un italico... nostrano che conosce bene quindi
la lingua e che lo controllava? E che dire della "decisione" di uccidere Quattrocchi
ed Amato per fare "uno sgarbo" al Premier? Delle parole usate "vanesio e sciocco" (Berlusca)
due paroline che la sinistra tutta da Fassino giù usa da almeno un mese?
Vanesio e sciocco lo hanno definito dalle parti di Al Qaida... Qualche suggerimento
italico? Probabile... Ecco l'orrenda storia in cui la sinistra si è cacciata.
Annibale Cioni
Se scoppia il bubbone delle connivenze
della sinistra "antagonista"
con Al Qaida, dei loro pericolosi giochini... vedrete come reagiscono
gli italiani. Qui non si tratta di avere il culto della personalità, ma si tratta
di non aver nulla da spartire con questi fanatici sinistri, ai quali anche l'Ulivo
guarda con tanta simpatia. Questi sì che sono dei beceri con il culto della
personalità di Osama bin Laden. Fulvio Abbate
ItaloTerroristi sì. La stampa che solo
ora tira fuori le "possibili" connivenze o arruolamenti italiani tra i terroristi
ci fa o ci è? E quando "avanza dubbi" sul fatto che terroristi italo-islamici
possano esserci anche in Italia, per esempio a Roma, fa l'idiota, o è, idiota?
Ricordiamolo Provate a ricordare, all"'informazione", lo sventolio di bandiere
iraquene a mo' di sfida e di dissacrazione contro San Pietro e il Papa nel
giorno della "marcia per la pace e la liberazione degli ostaggi" organizzata
dai parenti dei tre ostaggi (famiglie che si sono presentate con in prima
fila Agnoletto accanto a loro e con tutta la estrema sinistra, nonchè qualche
esponentuccio di sinistra senza estrema, ma correntoneide tipo
Folena, Mussi Tussi & Biribissi, e
vediamo se stampa e media l'avevano capito già quel giorno che c'è interrelazione
e scambio tra terroristi iraqueni ed elementi italiani politici nonchè militanti
dei movimenti che adoperano il terrorismo contro il governo, ma stampa e tv
hanno fatto finta di niente. Ma politici, famiglie politicanti (che vergogna),
stampa e media, a noi
cittadini, non ci fanno fessi perchè le cose si vedono e si sentono e non
c'è bisogno che ce le facciano capire loro. I quali, anzi, si guardano bene
dal dirle e scriverle quando si deve, non dopo gli sgozzamenti, perchè
ogni giornale o tg è succube o lavora per il Re di casa sua. Vergogna. Ecco
cosa scrissi ad una lista di discussione ed anche ad Allam e al
direttore del Corsera il 18 maggio, volevo farlo prima poi si presentò l'occasione
giusta e fui spinto a farlo. Vincent Bozzi.
Allam la chiamò "delusione degli italiani". Alla luce dei fatti riportati dalle
cronache drammatiche sull'Iraq, non si può non ricordare quanto scrisse Magdi
Allam sul Corsera: "le ennesime pretese dei terroristi per liberare gli ostaggi
hanno dato una grande delusione alle loro famiglie, e agli italiani".Alle
famiglie certo che sì perchè, nonostante che avessero dichiarato ai quattro
venti che il corteo (diciamo 'suggerito' dai rapitori) doveva restare fuori
da ogni colorazione di parte politica, sfilare e continuare a sfilare con
accanto a loro Agnoletto e con moltissimi politici della sinistra, intervistati
durante la marcia, ed il non avere detto una parola di riprovazione verso
quei politici ne', ancora peggio, riguardo alle bandiere iraquene issate a
mo' di sfida e di profanazione contro San Pietro residenza del Papa, era parso
alle famiglie un segno sicuro per ottenere la liberazione dei congiunti. Ma,
gli italiani, contrariamente a quanto scrisse Magdi Allam, non ebbero nessuna
delusione: Era tutto previsto dati i precedenti, il colore politico unico
ed il corso di quel corteo.
Il buongiorno si vede dal mattino, si dice, e così è stato. Quindi nessuna
delusione ma, ovvia, consapevolezza confermata.Infatti,
da allora verso i familiari degli ostaggi si è fatto un grande silenzio nel
Paese. Un silenzio dettato anche dalla pena per il Papa, e dallo sconcerto
per certi comportamenti maldestri e speculativi di troppi politici interessati
solo alla loro visibilità elettorale. Non parliamo poi del ministro Tremaglia,
unico rappresentante della destra, che si fece intervistare durante il corteo
ma dicendo che appena arrivato se ne era andato, poi smentito la sera stessa
dai TG che ne trasmisero l'intervista e dai quotidiani del giorno seguente.
Robe da matti. Robe da politici. Intanto dei tre ostaggi se ne sa poco
mentre siamo al terzo ricatto dei rapitori lanciato con il terzo video dei
3 sequestrati alla vigilia della visita di Bush. Quelle bandiere iraquene
contro San Pietro restano un ricordo indelebile che non si può cancellare.
O i parenti le hanno cancellate dalla memoria?Povero
Papa. Poveri noi. Poveri quegli italiani vigliacchi che la faranno pagare
a tutti noi, cristiani ed ebrei. Vincent Bozzi.
Magdi Allam la chiamò
"delusione degli italiani"?
"Delusione degli italiani"..... Certo, è una
storia che oscilla tra il dolore (per i prigionieri e le famiglie) e la rabbia e
lo schifo per "quella gente là". Italiani pecore? Ma certo da sempre, purtroppo.
Opportunisti? Da sempre! Prezzolati? Da sempre!
Tal Goffredo Mameli scriveva nella seconda strofa
di un certo inno..... (ma chissà perchè non si canta mai?): "Noi siamo da secoli
calpesti e derisi, perchè non siam popolo, perchè siam divisi". Ma mi pare che
tutta l'Europa sia, come si suol dire, nella stessa barca. Che affonda. La
pagheremo cara alla lunga? La risposta istintiva è ovviamente SI. Come
Italiano ho più paura che come ebreo. Perchè? Perchè il popolo ebraico ne
ha passate tante, ma tante, ma tante che, se ritrova lo spirito unitario dei
millenni passati, anche se adesso sembra al lumicino anch'esso, non può aver
paura di nulla. Sangue più sangue meno, lager più lager meno, pogrom più pogrom
meno... Ma esiste Israele, che non è una nocciolina... e non lo si distrugge
così in un attimo.
Come Italiano è diverso. Lo spirito di popolo è a
zero. L'unione (che fa la forza) non esiste più. I politici di tutti i colori
fanno schifo. Il Vaticano, meglio lasciar stare. La politica di un piede in due,
anzi duecento scarpe, non darà frutti stavolta. Unica speranza, forse? Tra 30,
40 anni, il grosso del petrolio sarà finito. E con esso la marea di dollari che
quella gente là si è consumata in malo modo. Avrebbe potuto farne un uso molto
più oculato. Per noi europei, meglio così. Anche se ne abbiamo in casa una
percentuale da far paura. Ha letto la Fallaci? Forse è troppo garibaldina
nell'esprimersi, ma come darle torto? Che Dio (l'unico che esiste) ci aiuti. E
se non è credente, non importa. Abbiamo superato, Ebrei e non ebrei, un
sacco di dominazioni.
E Santo Cielo, supereremo anche questa. Un cordiale
shalòm Roberto Vito
Su Allam la
chiamò "delusione degli italiani", Gentile Signor Vito di
Genova,
la ringrazio molto per la risposta,
anche se quanto ho scritto è molto molto duro e lo so benissimo. Ma bisogna
interrompere la melassa mediatica pericolosa, incosciente e deleteria che
su queste famiglie è stata fatta a iosa e fare capire che con gesti ed eventi
mediatici simili a quella marcia fatta a San Pietro hanno loro stesse provocato
i ricatti del rialzo del prezzo per il rientro dei 3
ostaggi ed il gusto perverso dei rapitori di vederli poi derisi e delusi mentre
si erano sottomessi a tutti i loro dettami ricattatori. Come non lo abbiano
capito i giornali e i media, tranne pochissimi, rivela solo la piaggeria,
il servilismo, la malafede politicante,
il tenere bordone ai partiti di
parte, ed altro, di stampa e tv. Letto la Sarzanini sul Corriere? Il pezzo
sotto ai cosidetti familiari era significativo in tal senso, anche se la brava
Sarzanini non lo scrisse ma lo sugger', a chi sa leggere, che sono stati
fatti errori da non ripetere anche se, secondo me è tardi purtroppo così che
abbiamo il terzo ricatto il fgiorna avanti alla visita di Bush.
E su Libero quella unica riga sulle
reazioni "stizzite" della Agliana la dicevano lunga. Famiglie e informazione
sono serviti ai partiti di sinistra, e di estrema sinistra, quali
i movimenti di Agnoletto, il ridicolo
Don Sala, i Mussi, Sissi
& Biribissi dei DS e compagni. Si sono
ampiamente meritati, purtroppo, il ricatto seguito immediatamente alla marcia,
oltre al terzo con il terzo video dei 3 sequestrati. I mezzi d'informazione
sono i maggiori responsabili perchè hanno dato dieci mani alla speculazione
fatta ed ai ricatti seguiti alla marcia e ciò per puro ideologismo e servilismo
di parte. Solo che quei ricatti li pagano gli italiani, i carabinieri e
i militari che stanno in Iraq. Concludendo: Parenti e Informazione sprovveduti
e ingenui? No, speculari e legati alla sinistra sì. Povero Papa. Poveri
noi. Poveri quegli italiani vigliacchi che la faranno pagare a tutti
noi, cristiani ed ebrei. Caro Vito grazie da Vincent Bozzi.
Fedeltà
a Silvio o invidia sessuale? La libertà di Feltri e l’invidia
di Schifani Libero è un
giornale di destra, sostiene il governo di Berlusconi
anche perché avversa soprattutto la sinistra.
Tuttavia quel quotidiano, che fa una campagna contro il
“politicamente corretto”, ci informa sul “politicamente scorretto” del Cavaliere
più di ogni altro. Insomma, a volte, Libero dice verità scomode. Con un grande
titolo in prima pagina, Vittorio Feltri ci ha detto cosa pensa il Cavaliere
dei senatori: «Pensano solo alle amanti». Ecco le riflessioni politicamente
alte del presidente del Consiglio: «I senatori vanno in trasferta a Roma perché
lì hanno l’amante e per giustificarsi con la moglie si inventano qualche emendamento
alle leggi, non valutando i danni che producono. I provvedimenti non giungono
mai in porto, si rischia lo sfinimento». E aggiunge: «Del resto dopo i quattrocento
chilometri da casa, il peccato non vale più». Come si vede, il riferimento è
ai senatori della maggioranza che presentano “emendamenti” per andare a scopare
danneggiando il Cavaliere.
E’ chiaro
quindi che lo spione è il capogruppo Renato Schifani. Quel che non si capisce
è se lo fa per fedeltà e devozione a Berlusconi o per invidia nei confronti
dei colleghi con le amanti. Emanuele
Macaluso - il Riformista
Se mai la vanità fece felice qualcuno sulla terra,
quel qualcuno non poteva esser
altri che UNO SCIOCCO. Jean-Jacques Rousseau, La Nuova Eloisa.
La Lumachella de la Vanagloria,
ch'era strisciata sopra un obelisco, guardò la bava e disse: - Già capisco
che lascerò un'impronta ne la Storia.
Trilussa, La Lumaca.
Berlusconi è
tutto ( anzi, più niente ).
Berlusconi è stato più che altro esorcizzato, interpretato
correttamente mai. L’errore che ne consegue è pensare che esista un popolo
di Berlusconi, da combattere, quando in verità c’è un popolo che è stato
di fatto consegnato, soprattutto da Tangentopoli, a Berlusconi. Sono queste
le (sane) premesse generali di Alberto Abruzzese e Vincenzo Susca al volume
Tutto è Berlusconi - Radici, metafore e destinazione del tempo nuovo (edizioni
Lupetti), che raccoglie il ciclo di lezioni tenuto alla facoltà Scienze
delle Comunicazione delle Sapienza di Roma, nell’anno accademico 2002-2003,
nel quale sono intervenuti una ventina di intellettuali e studiosi sul tema
«Berlusconi e l’immaginario collettivo». Libro che verrà presentato il domani
a Roma, alla libreria Feltrinelli della galleria Alberto Sordi. Interverranno,
oltre ai curatori, Aldo Fontanarosa, Ida Dominijanni, Carlo Fusi, Roberto
Morrione, Enrico Manca, Paolo Franchi e Vincenzo Vita. Luca Mastrantonio
il Riformista
Se Gargiulo te lo mette in....
Sì al voto a favore dei piccoli partiti.
Inutile completare il detto popolare su Gargiulo
perchè, oltre ad essere un celebre epitaffio del grande Eduardo de Filippo,
è un tradizionale modo napoletano, poliglotta e universale, di esprimere un
concetto chiaro. Quindi, vox Populo vox Dei.
Se invece vogliamo osservare le regole del bon ton o del "Politically Correct"
diciamolo così: Sì al voto a favore dei piccoli partiti se Gargiulo ti vuole
sodomizzare. Ma detto così, di detto e di fatto, non è divertente, invece
se detto in napoletano, almeno, ti fai una risata anche se amara. Rosa Esposito
Evento Secolare!
E' con
viva sorpresa, positiva, che la società civile di
destra e di sinistra, quella sana e non
ideologizzata, ha
appreso da un box pubblicato su Libero giovedì 27 maggio, pag. 5, che il nostro appello,
popolare, al Presidente della Repubblica Ciampi lanciato il 16 Aprile 2004 a migliaia di soggetti
diversi che vanno dal Parlamento tutto a tutta la
stampa, le radio, le
tv, fino ai singoli cittadini,
ai movimenti ed alle associazioni - trasversali - che AN e l'On.Ignazio la Russa si sono per
così dire "inchinati al Popolo Sovrano" sottoscrivendo la nostra petizione
popolare. L'On. la Russa ha tra l'altro dichiarato: "Non so per chi votasse
Quattrocchi ne' lo voglio sapere ne' mi interessa, ma sicuramente egli era
portatore di valori che piacciono. Nessuno avrebbe potuto biasimarlo se
avesse chinato il capo, invece, egli si è comportato da eroe". AN e la Russa
hanno dimostrato, così, di capire efficacia, valore, e rispetto dovuti alla
Democrazia Diretta. Ciò ci incoraggia, tutti, a ben sperare che si voglia, da tutte le parti politiche
di destra e di sinistra,
sostenere la raccolta di firme per il Referendum lanciato dai Radicali sulla
libertà di ricerca scientifica, per la cura della malattie incurabili con le
cellule staminali e per la procreazione assistita. Poi, nelle urne, ciascuno si
regolerà per un Sì o per un No. Ciò che conta
è che la società civile non disprezzi e non si spogli, ingenuamente, del
suo potere di legiferare, con i Referendum, soggiacendo ed ubbidendo
a false sirene politicanti di destra e di
sinistra quando incitano a non votare per i Referendum come
abbiamo già visto fare più volte, da
destra & da sinistra come Cric & Croc. Naturalmente, l'Appello a Ciampi è
sempre valido, anzi ancor più attuale, ed inviabile scrivendo
sul Subject: al Presidente Ciampi:
Quattrocchi Medaglia d'Oro. gd'o
Sono pienamente d'accordo! Grazie ancora Mariapiabernicchia
Fabrizio
Quattrocchi?
Cercherò subito di non essere frainteso. E'
essenziale. Sono uno che la pensa come te.
Mi piace quando dici pane al pane e vino al
vino. Perchè anch'io faccio così. Ho scritto commenti e improperi, dietro
l'orma di Deborah Fait, a un sacco di bastardi anche altisonanti nemici
di Israele (vedi Spinelli, Camon, ed altri) Ho sofferto
quando Fabrizio fu rapito, ho palpitato attendendo buone notizie, pur
sapendo che con quella gente là c'è poco da sperare .... Ho visto con
rabbia, disgusto e voglia di vendetta ciò che gli hanno fatto. Ho quasi
vomitato per la "Marcia su Roma" dei pacifinti. Ho avuto uno scatto d'orgoglio,
invidiando il suo modo di affrontare la morte. Non ho potuto essere in
S.Lorenzo (anche se abito a Genova) perchè cammino con molta difficoltà,
altrimenti ci andavo di certo! Quindi medaglia al valor civile si, eccome.
Quella al valor militare no. Non era un militare italiano e non ha compiuto
un gesto di valor militare. Allora ai 13 carabinieri di Nassirya dovremmo
intitolare, ad esempio, Piazza Montecitorio!
Peraltro, a me starebbe benissimo. Con simpatia. Roberto Vitale Genova
Letto Quattrocchi sul Foglio? L'articolo
era di Fausto Biloslavo ed è bellissimo, lo cerchi e lo legga per rifarsi il
cuore e gli occhi. Scrivete al Foglio quanto avete
scritto a me. Ho scelto le vostre risposte tra tantissime che stanno arrivando
perchè riassumono il pensiero comune
popolare. gd'o
Letto Quattrocchi
sul Foglio? Evento Secolare! AN si inchina al Popolo Sovrano - al Presidente Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro. GD'O
Cara Signora. Ho seguito il suo suggerimento e sono andato a leggermi l'articolo
di Biloslavo. Sì, bello. Bello anche quello a fianco. Sono invece rimasto
stupefatto davanti all'editoriale di Ferrara. Io non sono di sinistra quindi
non condivido tutte le sue idee, però lo ritengo un uomo intelligente e colto.
Mi fa strano che uno così scada nella piccineria della vendetta da ballatoio
per il fatto di non essere più lui a scrivere i discorsi di Berlusconi. Grande
il Maestro e piccolo l'uomo? Cari saluti. Sergio. Ciotti.
Grandi? O l'uno o l'altro grandi,
o piccoli? E a noi cittadini-sudditi che ce frega?
Vorremmo che il governo risolvesse i problemi di
noi cittadini come carovita, l'euro che non vale niente e con cui non si arriva
al 27 del mese, la giustizia che funziona solo per i ricchi, i giudici corrotti,
la sanità truccata da legislatore del fumo, della dieta e della pillola
anticocezionale. Un Ministero che fa demagogia spicciola anzichè servizio
sociale funzionante. Vorremmo che per farsi una tac non si debba mettersi in
fila per un anno, un anno quando va bene se no muori prima di cancro, le tasse
che divorano persone e imprese ecc. ecc. ecc. ecc. Altro che le seghe
intellettual-politiche della politica, dei politicanti e della stampa amica o
nemica che sia. Noi cittadini non mangiamo, non ci curiamo e non abbiamo la
giustizia funzionante che ci siano o non ci siano Grandi Maestri e piccoli
uomini. Ce ne fottiamo allegramente dei Grandi Maestri e dei piccoli uomini sia
di sinistra che di destra.
Distinti saluti a tutti e chi deve si dia una mossa. Anzi tre. "Non
disperdete i voti votando i partiti piccoli" ha detto Urbi et Orbi
Berlusconi. Almeno, caro Berlusconi, i Partiti piccoli fanno le Riforme
nonostante che tu mandi al mare i sudditi quando ci sono i Referendum sull'articolo 18
e la separazione delle carriere dei giudici e poi, dopo, tu le Riforme non le
fai.
Capezzone Radicali Italiani su Berlusconi:
E’ lui che ha disperso il voto. Da 3
anni Berlusconi ha la maggioranza parlamentare irripetibile per vastità e la
spreca. A che gli servono altri 4-5 parlamentari in più, quando non ha saputo
usarne 100 di maggioranza (rispetto
all’opposizione) alla Camera e 50 al
Senato? gd'o - capezzone.
Sabato 29 Maggio
2004. Con il cuore a
Genova, la mente a
Ciampi
*Con il cuore a Genova, la mente a Ciampi* sì, ma
diciamo che c'era la miglior parte degli italiani. Ci sono anche quelli che
stanno coi terroristi, e forse quelli che combattono al fianco dei nemici
dell’Italia. Stefano
Evento Secolare!
AN si inchina al Popolo Sovrano - al
Presidente Ciampi: Quattrocchi
Medaglia d'Oro Cara Signora. Brava. Però. In
linea di massima concordo con quanto lei sostiene e propone. Non sono d'accordo,
invece, che
il povero Quattrocchi rappresenti,
nel suo momento di coraggiosa freddezza, TUTTI gli italiani. A parte piccoli
reparti addestrati, gli italiani, in genere, non sono coraggiosi. Sono emotivi.
Assomigliano di più ai tipi interpretati da Alberto Sordi. Vedrà quando verrà
Bush. Sarà guerra. Ma da parte di chi? Da parte di mascalzoni che spaccheranno
tutto e faranno blu i poliziotti soltanto grazie al fatto che sono sicuri
di godere del privilegio di poter menare senza essere menati. O quasi. Facile.
Io insegno karate e difesa personale. Lei sa che la maggior parte dei nostri
poliziotti, e vigili e carabinieri, non ha un addestramento continuo e specializzato
al combattimento di strada? E' vero, hanno la divisa e godono di autorità.
Ma funziona per la gente perbene. I mascalzoni se ne fregano della divisa,
anzi stendere un poliziotto è bello. E nessuno li punisce. Provi lei a salire
su un eurostar, fumare, devastare la carrozza e far fuori il bar. Le daranno
l'ergastolo. Loro, niente. Non s'è visto un poliziotto neanche all'arrivo.
Hanno varie volte minacciato lo Stato e le istituzioni: tutti zitti. Italiani
coraggiosi? Vedrà, dal 2 Giugno, Roma e contenuto saranno fatti a spezzatino.
Starò a vedere come reagirà questo governo, se avrà il coraggio di dire basta
con severità e determinazione.
Poi deciderò se andare ancora a votare. Cari saluti e auguri. Sandro Chines
Risposta sul
fatto Quattrocchi Diavolo finalmente una seria iniziativa
da parte di qualcuno che sà cosa significa "avere il senso delle istituzioni".....
che non significa affatto infangare, come molti comunisti hanno fatto, la
figura di un povero cristiano che era in Irak a fare il suo onesto lavoro.
Bene così. Si rendano presto gli onori a Quattrocchi e gli si dia quello che
gli spetta: Una medaglia d'oro al valore; e
chi se ne frega di quello che dicono "i sinistri". Perchè non si fà qualcosa
anche per evitare lo "scempio" annunciato per il 2 giugno, quando arriverà
in italia il presidente Bush, e noi avremo la piazza piena di bandiere rosse
che urlerà (e speriamo che succeda solo questo e non ci sia una nuova genova)
slogan contro il "criminale" Bush e non si udirà una parola contro il terrorismo
islamico? Sarebbe ora di farla piantare a certa gente: leggi disobbedienti,
no global, anarco insurrezionalisti, cioè gente che non lavora, non dà niente
alla società se non casini, ma che siccome sappiamo per chi votano, noi "cattivi"
cittadini dobbiamo per forza sopportare. Un saluto e avanti con queste iniziative,
ok? Stefano
Onore al caduto!
Iraq: "Come muore un Italiano". "Vi faccio vedere come muore un italiano". Queste
parole sorprendenti, pronunciate da Fabrizio Quattrocchi il 13 aprile 2004,
prima di essere assassinato, vanno valutate nel loro profondo peso e significato.
Di fronte alla morte Quattrocchi ha rivendicato l'identità di italiano, non
geografica, ma culturale e morale, perché questa identità è stata collegata
al modo di affrontare la morte che è il momento supremo della vita, che dà senso
e valore all'esistenza di un uomo. Le sue sono state un atto di fortezza,
perché la fortezza è la disposizione virile ad accettare le offese che possono
colpire un uomo, soprattutto la morte che è l'estrema e la più profonda di queste
ferite. Quattrocchi è morto nella lotta, non è ammutolito di fronte ai suoi
carnefici ma, alla morte imminente ha contrapposto parole che esprimevano
la sua fede in un universo di valori superiori. Nelle parole "un italiano",
c'è una identità che non può essere definita in termini di utilità e di
interessi. Parole che spazzano via la retorica di chi afferma che il sentimento
nazionale sia una costruzione artificiale, testimoniando al contrario come gli
uomini, ancor prima di sentirsi parte di una forma statuale determinata, si
sentono legati innanzitutto alla famiglia e alle cerchie concentriche che da
essa si sviluppano fino alla nazione che costituisce il fondamento della loro
vita associata. Quattrocchi non ha fatto riferimento all'Europa, perché
una coscienza europea oggi non esiste e non potrebbe esistere se non formandosi
in uno «scontro di civiltà» che è concetto e termine oggi impronunciabile. Eppure
ogni cultura si definisce nel momento in cui è negata e nella lotta con il proprio
aggressore.
La coscienza dell'«italianità» si
è formata, nel corso dei secoli, come lingua, religione, cultura e sistema di
valori comuni ad un popolo che fu nazione ben prima di formare uno Stato unitario.
E' l'eco di questa tradizione, la fierezza di queste radici, che affiora nelle
parole di Quattrocchi. Un'identità europea potrà essere riscoperta e vissuta
solo nel momento in cui l'Europa, riscoprendo il suo retaggio romano e cristiano-cattolico,
accetterà di raccogliere la sfida che oggi subisce; solo quando si renderà consapevole
dello scontro mortale che l'attende; solo quando accetterà di combattere in
difesa dei propri valori. Le parole di Quattrocchi rivelano la persistenza di
questi valori e di risorse profonde e inaspettate nell'anima degli italiani.
La disposizione a morire è la stessa a combattere e chi accetta lotta e morte
proclamando la propria identità, fa il primo passo verso la vittoria, che è
nelle mani di Dio, come ogni evento umano, ma che secondo le leggi della storia
premia la generosità e l'eroismo dei combattenti. Edoardo Longo
Riguardo al caso Priebke
sono contraria alla grazia.
Ritengo che per riguardo all'anzianità o alle
condizioni di salute siano già sufficienti gli arresti domiciliari. Credo che il
discorso sulla sensibilità del singolo non possa valere per chi ha agito
ritenendosi uno strumento della storia o del potere o dell'ideologia e
scientemente si è fatto giudice di vita o di morte per altri uomini incolpevoli.
Chi agisce in tal modo non uccide per impulso rimanendone poi sconvolto, ma è
convinto, ed accetterebbe e godrebbe del suo destino, qualora vincente. Deve
accettarlo anche se la storia gli da' torto o se la fortuna gli volge le spalle.
Se nel frattempo si fosse davvero pentito, il suo crimine gli parrebbe così
orrendo da non chiedere la grazia, ed accetterebbe la sua pena come espiazione.
Una vita sola contro tante vite...
Rita Guma Presidente Nazionale dell'Osservatorio
sulla legalità onlus
Libbettà de stampa.
Ben ci sta il 53mo posto!
Nella classifica mondiale per la libertà di stampa, redatta
da Reporter senza Frontiere, l'Italia si posiziona al 53mo posto su 166 Paesi
esaminati. Siamo indietro anche rispetto ai Paesi considerati di scarsa tradizione
democratica, il che dovrebbe far riflettere su certe posizioni tenacemente radicate.
Meglio di noi risultano Trinidad (5 posto), Sud Africa (21), Giamaica (21),
Uruguay (25), Benin (29), Timor (30), Albania (34), Bulgaria (34), Nicaragua
(34), Bosnia (37), Cile (37), Madagascar (46), Ghana (48) e Bolivia (51). Siamo
alla pari con Panama. Eppure c'è un blaterare sulla libertà di stampa, sull'autonomia
degli operatori, sull'informazione diffusa e penetrante. Un dato serve a chiarire
il rapporto degli italiani con l'informazione: 1) il numero di quotidiani venduti
oggi è sostanzialmente fermo agli anni '50. 2) il quotidiano più diffuso è quello
sportivo. Ci sarà qualche motivo?
Il fatto è che un editore puro non esiste e interessi diversi si intrecciano
e contrappongono. Il conflitto esiste per chiunque sia proprietario di media
e svolga altre attività. Che cosa fa il consumatore? Sfoglia il giornale cercando
notizie di cronaca e di sport! Le prime, seconde, terze, quarte pagine sono
saltate a piè pari e lasciate ai potentati politici ed economici, che li utilizzano
per scambiare segnali di pace o di guerra. E allora ben ci sta il 53mo posto!
SVEGLIA!!!!!!!!!!! Aduc
Letto su Virus "Gli
Eroi dimenticati di Cefalonia: una
strage terribile",
di cui condivido il contenuto
rilevo che, nell'esaminare le cause dell'oblìo sulla vicenda esso omette,
in buona fede, di menzionare la principale. Cioè, degli atti di Rivolta
contro il Comando della Divisione Acqui compiuti, dall'8 al 15 settembre
1943, da una parte dei nostri soldati, artiglieri e marinai, (una minoranza
delle truppe), i quali, aizzati da pochi ufficiali subalterni di cui
i più accaniti furono i capitani Apollonio e Pampaloni, compirono atti di
insubordinazione, rivolta e cospirazione, oltre che di vero tradimento,
rifornendo di armi la guerriglia greca addirittura - come da loro ammissione
- fin dal 9 settembre, facendo interrompere le trattative che il gen.
Gandin conduceva per una onorevole resa con i tedeschi conscio
che uno scontro armato avrebbe portato, come avvenne, ad un iniscriminato
massacro dei suoi "figli di mamma" come egli definiva i suoi soldati. I
predetti, ed è il fatto più grave, aprirono - di loro iniziativa e contro
gli ordini del Comando - il fuoco contro 2 natanti tedeschi che stavano
pacificamente per approdare nel porto di Argostoli, causando morti e feriti
e provocando l'ira dei tedeschi che al termine della inutile ed impari lotta,
la fecero pagare cara - comportandosi
da "macellai - ai nostri soldati i quali, nella maggioranza e malgrado le
bugie dei nostrani "ottosettembristi", subirono sulla loro pelle le conseguenze
degli atti da Codice Militare compiuti da pochi irresponsabili di cui i
2 suddetti si salvarono. Di costoro, al termine dell'eccidio da loro provocato,
il cap. Apollonio passò - addirittura! - al servizio dei tedeschi, "venendo",
come accertò il Pubblico Ministero che indagò nel 1957 sui fatti, "ammesso
poco tempo dopo la strage alla mensa degli ufficiali tedeschi" cioè dei
carnefici dei suoi commilitoni. Invito a visitare
www.cefalonia.it e,
se volete, a leggere quanto ho scritto nel libro "La vera storia dell'eccidio
di Cefalonia" così capirete il perchè, su Cefalonia, le Autorità Militari
preferirono mettere la 'sordina' essendo per loro disdicevole che si
sapesse -con esattezza- quanto avvenne dall'8 al 15 settembre. Purtroppo
tale politica "dello struzzo" facilitò all'imperante storiografia di sinistra
il compito di fare il bello ed il cattivo su una vicenda che, per il suo
carattere prettamente militare, fu completamente estranea al 'partigianesimo'
egemonizzato dai comunisti che si sviluppò successivamente. Avv. Massimo
Filippini - Orfano di un Martire di Cefalonia
Danni e inefficienze di
Telecom & Iunet scaricati sugli abbonati.
Robe da aziende,
diciamo, da terzo mondo Sulle rubriche di giornali, nazionali e locali, si leggono una serie
continua di esasperate lagnanze verso i servizi di utenza Telecom 187 così come
per il settore Telecom-Internet, ADSL e, non ultimi, i gravissimi problemi di
violazioni della privacy che hanno subìto, dal 2001, milioni di utenti i cui
dati personali sono stati prelevati da ignoti che hanno penetrato i server di
187.it e di Aliceadsl.it - spazio web di riferimento per l'offerta ADSL di
Telecom Italia - con un tipo di attacco, peraltro molto noto, possibile a causa
di una falla esistente da anni ma di cui i tecnici Telecom non si erano mai
accorti, falla scoperta dagli esperti di Ants. Riesce difficile giustificare
le "inefficienze" ed i gravi danni tecnici ed economici, continui, che la più
grande e ricca azienda telefonica continua a produrre sui suoi utenti e non solo
a questi ma agli utenti di aziende concorrenti, e continuare ad accettare
supinamente le migliaia di virus informatici provenienti da clienti Telecom
infettati che passano indisturbati attraverso il colabrodo dei server Telecom
raggiungendo, a decine al giorno, sia i suoi utenti che quelli di tutti gli
altri provider creando così un caos ed un intasamento del web, nonchè danni da
oltre 500.000 mila lire di riparazione al pc, ai malcapitati che aprono gli
allegati infetti recapitati da Iunet.it e da
Telecom.it. Oramai, infatti, sono rarissimi, oramai, i virus che
arrivano dagli altri provider.
Ulteriori danni e caos della rete
sono provocati da certe ditte di antivirus che inviano a destra e a sinistra i
famosi messaggi di Virus Alert - che avvertono la presenza di un virus nel tuo
pc, ma che sono, invece, pubblicità occulta punibile anche con la galera - dei
loro prodotti antivirus e quindi chi li invia va decisamente denunciato al
Garante ed alla Polizia Postale. Come fa l'utente, sommerso da virus e da Virus
Alert, a non pensare che certi provider non dotano i propri server di antivirus
onde creare così un gigantesco affare tra costi all'utente in lunghissime
connessioni per scaricare virus e ricevere pubblicità occulta?
Robe da aziende da terzo mondo non da aziende europee
come, per esempio, vuole apparire la Telecom. Giovanni Baschi
Ma che fine ha fattoTelekom
Serbia?!
Dopo Moro, fondi Iri, Telekom Serbia ancora una
volta è all’oscuro di tutto. Il Webster's Collegiate Dictionary definì
"impeachment" "essere posti in stato di accusa". L'Oxford Dictionary fornì una
definizione più qualificata se l'istituto viene utilizzato nei confronti di un
uomo politico: il termine viene impiegato soprattutto quando l'accusa è il
"tradimento". Il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi,
criticato dal Parlamento Europeo per ingerenze nell'agone politico italiano
(contro il Governo in carica nella fase in cui l'Italia ebbe l'onere di
presiedere gli organi dell'Unione Europea, Ue), come ha risposto al documento
presentato dai legali dei dirigenti dell'Eurostat? E' un documento lungo e
complesso che Il Tempo ha passato al setaccio. Dalle decine di pagine si ricava
che il Commissario Pedro Solbes era informato, nei minimi dettagli, almeno sin
dal 14 marzo 2000 dei problemi relativi all'Eurostat ed alla rete di società ed
associazioni senza fini di lucro ad esso collegate. Se Solbes sapeva tutto, è
improbabile che Prodi non conoscesse neanche le grandi linee della questione.
Non a ragione del teorema dipietrista secondo cui "non poteva non sapere" ma in
quanto si era alle prese con un problema strutturale endemico (da sempre) dei
servizi della Commissione. Anche ove Prodi fosse stato così "der reine tor" (il
"puro folle", innocente come Parsifal), ossia ignaro di quanto avveniva nella
Commissione da lui presieduta, avrebbe errato nel prendere le difese di Solbes
di fronte al Parlamento Europeo. Ad un'interpretazione rigorosa, si potrebbe
sostenere che avrebbe mentito al Parlamento, almeno, due volte impegnandosi, nel
99, ad una "tolleranza zero" che non c'è stata e, nel 03, ponendo tutte le
responsabilità sui tecnici dell'Eurostat mentre l'organo politico non solo era
al corrente ma (secondo i documenti presentati) incoraggiava la prassi. Egon
Flik
Caro
Virus, dopo una settimana
tremenda a girare per lavoro la Lombardia,
mi sono messo finalmente a curiosare su virusilgiornaleonline.com
.Voglio fare i miei complimenti! È veramente ben fatto.
Oggi l'ho visitato (come
faccio per le e-mail) sul telefonino via gprs. Se ho tempo oggi
vado all'internet point qui vicino a casa mia e lo visito più dettagliatamente.
Un saluto anche a tutti del giornale.ABBASSO QUEI FIGLI DI... DEI
POLITICI...
EVVIVA NOI COMUNI MORTALI CHE LAVORIAMO ONESTAMENTE E CONTRO QUEI
FIGLI DI...
NE USCIREMO SEMPRE A
TESTA ALTA! Cesare Carnevale Vigevano
Silvio Berlusconi, 1994: "Bossi è la Wanna Marchi della politica.
Mi viene il sospetto che voglia guidare il Polo delle parole in libertà".
Viviamo come
all'interno di una clessidra Periodicamente i cittadini (simili a granelli di sabbia) sono
ribaltati e defraudati dei loro princìpi, ai quali si sostituisce il
nulla.
E nel continuo andare
su e giù, divengono sempre più poveri moralmente, materialmente ed economicamente.
Al regime sinist-dest non sembra esserci alternativa, e questo continua
il saccheggio sistematico: in Toscana il Monte dei Pasci di Siena (amministrato
dal centrosinistra) è spolpato. Da privato è reso pubblico per accelerarne
il più disinvolto amministrare. A sentire e leggere le news dello scandalo
della banca 121 o della banca del Salento, sembra di conoscere già tutta
la trama, e anche chi sono gli assassini. Ora ne sono stati incriminati
solo 23 fra cui però pare siano pochi i pesci (cani) grossi. Ma qualcosa
non mi quadra: l'accusa è di truffa, raggiro etc. ai danni dei risparmiatori...
pugliesi! Da non credere! Nonostante i pubblici annunci-denunce degli
anni scorsi tutto si risolverà nella solita noiosa italica truffa bancaria
ai danni dei soliti laboriosi cittadini beoti e creduloni, o c'è spazio
per qualche prosieguo giudiziario serio? La banca d'Italia, scommetto,
proteggerà le sue pecorelle smarrite: l'impunità è garantita a cani
e porci in base al patto di mutua assistenza. Anzi sta a vedere che
il probabile rimborso danni agli alacri risparmiatori truffati dell'alto
barese farà da precedente per la giurisprudenza specifica. Già le banche
con la schifezza Cirio stanno implicitamente ammettendo di aver deliberatamente
truffato la loro clientela. Enzo
Trentin - Vicenza
Federalismo
o devolution? I nostri politici non ne capiscono
un c*zzo di federalismo!!! La
mia rabbia è che a pochi kilometri da casa mia, hanno da imparare
dalla Svizzera su come applicare il Federalismo. Uno stato grosso
quasi come la Lombardia, molto uniti tra i vari cantoni, per non parlare
poi della potenza economica della Svizzera nel mondo. Cesare
Carnevale - Vigevano (Pavia).
Fulco Pratesi
& Mistificazioni della stampa. Signor Pratesi de
il Giornale,
Ho letto la sua definizione di Gesù quale "bambino
palestinese e meridionale". In realtà non
sapevo bene come reagire a tanta
ignoranza: ridere? Piangere? Lasciar perdere? Signor Fulco Pratesi ,
mi dica, lei da dove viene? E' andato a scuola? Le
hanno insegnato da qualche parte che Gesù era un ebreo fedele alla
sua fede fino alla fine? Le hanno insegnato che all'epoca di Gesù la
Palestina non esisteva? le hanno insegnato che il termine Palestina
è stato dato a Israele dai romani, dopo la morte di Gesù e la distruzione
del Tempio di Gerusalemme, prendendo il nome dai Philistin, popolo estinto?
Signor Fulco Pratesi, sono
ben conscia del fatto che uno deve avere anche la libertà di odiare
gli ebrei ma non posso accettare che questo odio arrivi a cambiare
la realtà storica. Sarebbe come se dire che Budda era genovese, Pratesi!
La propaganda arafattiana è responsabile di questo ma ero convinta
che non potesse aver presa su persone intelligenti. Evidentemente
la mia era una convinzione sbagliata perchè purtroppo molto spesso,
ahimè, l'intelligenza viene ottenebrata da odi e pregiudizi.
Vada a studiare,
Pratesi, non è mai troppo tardi e potrebbe essere per lei una nuova
esperienza. Deborah Fait
11.247 milioni di
euro è la somma che divorerà e sperpererà la regione Veneto nel
2004.
Ogni giorno questo inutile carrozzone sperpera
circa 60miliardi di vecchie lire. Ecco
come si spiega la spesa di 700milioni fatta da alcuni consiglieri
regionali per farsi un viaggetto in Australia. 24milioni di euro
sono destinati al pagamento delle loro indennità che significa che
ogni mese si infilano in tasca 3.872.540.000 di vecchie lire. Il
dettaglio delle spese è stato fornito nella trasmissione radio condotta
dal gruppo NO PRIVILEGI POLITICI il 31 dicembre sulla frequenza
FM 94.00.
Silvano Giometto gruppo
NO PRIVILEGI POLITICI Via Quattro Novembre, 2 36100
Vicenza.
Viviamo all'interno di una clessidra?
NO, IL FATTO, DAVVERO GRAVE E SCONFORTANTE, è che il
corpo elettorale, cioè noi cittadini di
'sinist-dest' ci
siamo lasciati
raggirare e fare fessi
a tal punto (con sommo gaudio e soddisfazione dei politici) che oramai
rifiutiamo di reagire ascoltando la nostra coscienza ed il nostro
cervello, ma reagiamo scattando psicologicamente sull'attenti alle
sollecitazioni ideologizzanti, e di cieca parte quindi, su ogni argomento.
Le cosidette ragioni obiettive non contano più, le rifiutiamo in una
involuzione di asservimento social-psicologico sempre maggiore. E
nessuno ci paga per questo, o meglio, ci ripaga. Anzi ci ripagano
col manifestarci sempre maggiore disprezzo, meritato peraltro. Siamo,
perciò, ridotti al ruolo di sudditi, non siamo cittadinanza attiva
ma solo soldatini rincoglioniti dalla propaganda quindi pronti a scattare
sull'attenti, non alle ragioni delle obiettività fuori dalle logiche
di schieramento, ma agli ordini politicanti di odiare il "nemico"
col risultato di nuocere sempre più alla democrazia ed a noi stessi
(una guerra tra poveri quindi) col solo risultato di aumentare
lo strapotere politico su di noi.
O NO? Mauro
Turco
"I sistemi bancari
moderni producono moneta dal nulla.
Il procedimento è forse la più stupefacente
truffa che sia mai stata escogitata dall'uomo. L'attività bancaria
è stata concepita nell'iniquità ed è nata nel peccato. I banchieri
possiedono l'intero globo; toglieteglielo, ma lasciate loro il potere
di creare credito e con un colpo di penna creeranno abbastanza moneta
da comprarselo di nuovo. [...] Se volete essere schiavi dei banchieri
e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, allora lasciate
alle banche il potere di creare la moneta".
Lord Josiah Stamp, President
of the Bank of England in the 1920's (the second richest man in
Britain)
"Se
gli americani permetteranno alle banche di controllare
la emissione della moneta
da essi usata, sia con l'inflazione
che con la deflazione, le banche e le corporations che prosperano
intorno ad esse esproprieranno la gente a tal punto che i nostri
figli si sveglieranno un giorno nullatenenti sul continente occupato
dai nostri padri. Il potere di emettere moneta dovrebbe essere tolto
alle banche e restituito alla gente a cui appartiene. Sinceramente
credo che le istituzioni bancarie che hanno il potere sulla moneta
siano più pericolose per la libertà degli eserciti permanenti".
Thomas Jefferson, ex U.S. President
No alla nuova par condicio
Il Presidente Berlusconi ha espresso l'auspicio
che le nuove norme sulla par condicio prevedano una corrispondenza
tra il tempo che a una formazione politica è consentito occupare in
video, e il numero di suffragi da essa
totalizzati alle precedenti elezioni. Una
proposta di questo genere, dimostra una volta di più che quando
lo Stato si propone di portare 'ordine' in quella che dovrebbe essere
la sedicente giungla del mercato, in realtà, esso mira a creare solo
nuove situazioni di privilegio. 'La par condicio' andrebbe abolita
tout court, dando la possibilità a ciascun soggetto di acquistare
gli spazi pubblicitari che ritiene, a seconda delle proprie disponibilità
e dei fondi che gli sono messi a disposizione dai finanziatori. Collegare
esposizione in video e suffragi ottenuti non serve ad altri che ai
partiti maggiori, e impedisce a nuovi soggetti di usufruire del ventaglio
dei media. E' una proposta che si basa sull'ipotesi, ben lontana dall'ottenere
conferma, che il fatto che i cittadini abbiano votato ieri, per determinati
partiti, significhi che oggi siano disposti a sussidiarne la campagna
elettorale. In un contesto di mercato (in cui pure, com'è ovvio, chi
è disposto a spendere di più otterrebbe più spazi), i cittadini non
sarebbero costretti a finanziare le campagne elettorali della classe
politica. L'idea che poi fondi e spazio in video vadano distribuiti
in proporzione ai consensi ottenuti in precedenti tornate elettorali
va a scolpire posizioni di privilegio intollerabili, che certo non
tutelano né la libertà d'opinione né gli interessi del contribuente.
Alberto Mingardi alberto.mingardi@brunoleoni.it direttore dipartimento 'Globalizzazione e Concorrenza' dell'IBL
La Banca d'Italia reclama a gran voce la sua innocenza nella vicenda
Parmalat
e si dichiara irresponsabile.
Ci crediamo. Tuttavia pensavamo che
la spropositata pinguedine delle buste paga dei suoi funzionari
avesse una giustificazione "ratione muneris". Forse sarebbe
ora di correlare gli stipendi alle capacità e alle responsabilità
che ciascuno si assume nell'esercizio di certe importanti funzioni,
ammesso che abbia ancora un significato la massima latina "cuius
commoda eius et incommoda", gli oneri a chi ha gli onori. Altrimenti
rischiamo di trovarci in un'economia senza attori protagonisti ma,
in compenso, con molti notai. Oppure, in alternativa, si potrebbero
aggiungere, ai funzionari che garantiscono il pubblico risparmio,
a quelli che garantiscono la pubblica fede e a tutti quelli che,
in definitiva, sono arbitri della pubblica utilità, anche altri
funzionari che garantiscano la pubblica decenza. Ma forse si tratta
soltanto di errate scelte lessicali, e l'attribuzione di cariche
altisonanti, che lasciano intendere il governo dell'economia e una
vigile attenzione sul benessere collettivo, è mistificatoria e fuorviante,
perché in realtà nel Belpaese "nomina nuda tenemus". Paolo
Manfredi
Una grave
carenza dell'informazione è, a mio avviso,
non solo la scarsa presenza di dati significativi, ma
anche la sostanziale assenza di un giornalismo divulgativo, cioè di
un giornalismo che presenti un quadro comprensibile degli eventi, sintetizzando
in un modello semplificato gli eventi, in modo da renderli percepibili
alla popolazione. L'abitudine di dare notizie frammentarie e scollegate
(e superficiali e di parte) è un altro elemento che rende di fatto impossibile
alla popolazione la percezione degli eventi in corso. Se si vuol fare
informazione, questo elemento, insieme ad alcuni altri, è di importanza
fondamentale, pena il fallimento del sistema di informazione.
Ad esempio, circa la legge sulla procreazione assistita, la gente non
solo è poco informata sull'evento, ma non ha idea di come
sia impostata la legge.
Harthgoo.
Biagi, come del resto Sylos Labini, Santoro, i Vattimo's
Prof., i Tranfaglieros, i Tabuccheros &
affini sono la vera disgrazia della
sinistra di slotta & di sgoverno. Come,
per la destra, lo sono i Cristiano's Boys alla
Socci.
Ho letto proprio su Libero, purtroppo, perchè è
un quotidiano che stimo e leggo così come leggo e stimo moltissimo Feltri
e Farina, un caramelloso peana al Grande rientro di "Excalibur - perchè" e del Socci Crocifisso
dalla sinistra. Ciò mi ha stupito oltremodo
perchè sia Feltri che Farina, stimatissimi ed amati direttore e vicedirettore
di Libero, sanno sempre, da critici spietati e liberi dal politically
correct quali sono, riconoscere la noia profonda, e sprofondante nella
merda mediatica, che emana da scritti di certi giornalai e da certi spettacolini
TV. Speriamo
che, tutti presi dall'intervista smentita dal Berly, si siano distratti
ed abbiano, così, fatto uscire la vongola. Ciao Renato e Vittorio, e avanti
sempre così!!!!!!! Ma su Socci no, fatelo per carità cristiana e per non
incrementare la vendita di Alka Seltzer. Buon anno, lunga e prospera vita
a Libero da Giuliana D'Olcese
Adda veni'Pelatone....!!!E gli Enzo's Boys, gli
Sciampisti's Boys e i Travaglio's Boys cosa
diranno e strafaranno? Da Libero di Martedì 11 Novembre 2003 - Economia
- pag.14 di Nino Sunseri. Corriere assicurato per
Ligresti
Pronto l'ingresso di Premasfin nel
patto di sindacato di RCS. Forse Jonella in consiglio. Via libera
anche a Della Valle.
Milano - ("........Si tratta
ora di stabilire se l'ingresso avverrà immediatamente oppure a Luglio
quando l'accordo dovrà essere riscritto. Ieri pomeriggio, per un paio
d'ore, ne hanno parlato in maniera informale gli attuali partecipanti
al patto, fra cui la
famiglia Agnelli, Mediobanca, i Romiti, Pirelli, Banca Intesa. L'orientamento
è positivo.") E l'articolo continuava.
Virus
Il Papa
sta con Guazzaloca
Con un grande titolo il "Giornale"
ha annunciato: "Scelto
il successore di Biffi (il cardinale che guidava la diocesi di Bologna, ndr), battuto il "favorito" degli ulivisti". Un
titolo che somiglia a quelli che leggiamo quando si nomina il presidente
dell'Asl.
Il "Giornale" ci ha informato che monsignor Carlo Cafarra, arcivescovo
di Ferrara, "vicino al movimento di Comunione e Liberazione", l'ha "spuntata"
sul vescovo di Piacenza, "la cui candidatura era caldeggiata dagli ambienti
politici ulivisti". Addirittura. E, ancora, "non va dimenticato che
a Bologna si svolgerà una delle sfide importanti della politica nazionale,
con la discesa in campo di Cofferati nel tentativo di riportare un'amministrazione
di centrosinistra alla guida della città". Insomma,
il Papa ha fatto quella scelta per puntellare Guazzaloca e silurare
Cofferati. Apprendiamo poi che monsignor Cafarra è stato uno
dei consulenti del Pontefice per i problemi legati alla bioetica e alla
procreazione. E ha diretto l'Istituto per gli studi sul matrimonio e
la famiglia. Siccome Paolo Berlusconi e Natalia Estrada mettono su una
pia famiglia, si spiega così l'interesse del
giornale della famiglia. Auguri.
EM.MA
Il continuo
appello del Papa affinché nella futura Costituzione europea
ci sia un richiamo alle radici cristiane è un abile tentativo di mascherare
un fatto ancora più grave: la presenza
dell'articolo 51 nella bozza di Costituzione. Articolo grazie al quale
i mercanti, dopo aver occupato il Tempio, puntano ad occupare anche
il Palazzo. Maurizio Turco, Presidente dei
deputati radicali al Parlamento europeo.
Derubateci, purchè contro ogni ipocrisia e contro ogni ignoranza
Anche io oramai pubblico col preciso ed unico scopo
di farmi derubare. Per mia fortuna lo fanno
in molti anche a me, come accade a Fausto Carratù di Popolo Sovrano,
che pochissimi mi citano. Ne sono comunque lieta, perchè il mio
obiettivo è quello di
diffondere argomenti forti. Non macino profitti nè allestisco carriere
politiche. Combatto il mare della mala informazione di ogni parte,
di destra e di sinistra, sotto padrone, sciatta, interessata, clonata
e clonante, disinformata e disinformante, improvvisata, demagogica,
disinformazione chirurgica da cui il cittadino viene bombardato.
Lettori di tutto il mondo, respirateci a pieni polmoni, fuggite dalle
polverose stanze dei replicanti di professione, derubateci, copiateci,
usateci. Lo hanno fatto in tanti giornali...
E' quello che voglio.
A tutti quelli che mi chiedono di pubblicarmi nelle loro pagine o siti,
dico sempre di sì, alla sola condizione di prendere l'intero e citare
la fonte. Per non prenderci in giro. Lo spezzatino delle idee si trasforma in
una manipolazione, nonostante le migliori intenzioni ed attenzioni del
sarto, persino di quelli che credono di essere al di sopra di ogni...
censura. Siccome ne ho per tutti, se qualcuno cita i miei strali sempre
e soltanto in certe direzioni, capite bene che fine rischio di fare.
ll mio impegno è contro madama l'ipocrisia e contro la sua servetta
ignoranza. Entrambe se la intendono con tutti.
Giuliana D'Olcese
Pansa: meglio tardi
che mai
Giampaolo Pansa ha scritto "Il sangue
dei vinti" in cui racconta gli assassinii di 20 mila fascisti commessi,
in poco più di un anno, da ex partigiani, dopo il 25 aprile, ossia
a guerra finita. Come per il caso Foa, non ci sottraiamo al rimprovero
di qualche (colpevole?) ritardo, garbatamente rinfacciatogli da Piero
Ostellino sul Corriere (col quale non posso non convenire).
Si scopron le tombe, si
levano i morti..... i morti all'onestà intellettuale. Una legione
di bigotti parte a testa bassa contro le verità di Pansa. A 60 anni
dall'inizio delle menzogne, c'è ancora chi pretende credibilità....
Spacciano guerra al fascismo ma nei fatti lo
seminano a piene mani. Se tornasse, lo dovremmo a questi bigotti.
Fausto Carratù
Il
grande filosofo liberale Tocqueville ha scritto:
"Quando il cittadino è assente è la democrazia che si ammala".
Senza preamboli, guardando pragmaticamente
la realtà,
ed a parte tutti gli
scazzi ideologici di parte di ciascuno e di ciascuna parte, (che
per la vitalità di una lista democratica e par condicio ben vengano,
anzi in una lista sono fondamentali), va riconosciuto ad Alia, che
nella lista del Corsera vi era dall'inizio, molto coraggio nell'avere
aperto la lista destra_centro_sinistra@yahoogroups.com
immediatamente dopo gli incidenti, diciamo
"strani" verificatisi all'interno della lista Corriere_del_web@yahoogroups.com
e poi con la repentina semi chiusura, a metà, della stessa divenuta
Corriere_del_Web-owner@yahoogroups.com
che invia 2 o 3 msg al giorno. Qualsiasi siano
gli obiettivi
e le motivazioni che
hanno spinto o convinto Alia ad aprire la sua lista, da parte sua
è comunque un atto di coraggio notevole ed una maniera di esporsi
e di rischiare, - considerando la forte attrazione e gli interessi
politici, nonchè i contrasti tra le parti diverse, che poteva esercitare
per ciascun iscritto una lista identificabile con il Corriere della
Sera-. Brava Alia, questo suo gesto mi sembra che vada premiato,
comuque, con una folta partecipazione tenendo conto della importanza
del discutere, - in definitiva del destino e del futuro del
paese e di tutti -, più che dell'attrattiva a partecipare, certo
più pompous ed autorevole, esercitata dal grande quotidiano. Questa
volta, auspico che nella lista di Alia si astenga dall'entrarvi
un elemento che, per mia diretta esperienza pregressa alla lista
del Corsera, ho potuto verificare che entra nelle liste per creare
casini e distruggerle. Persona che ha una certa esperienza tecnica
nello smanettare tra i dati personali degli iscritti ed a cui a
volte vengono assegnati, in buona fede e fidandosi, compiti delicati.
Cari saluti a tutti e auguri da Giuliana D'Olcese.
Franco
Baldini, autore
della ricerca afferma che la massoneria -
nata -dicono!-
ufficialmente
nel 1717- ha avuto fenomenologie
analoghe molto prima e, addirittura, <prima
ancora nel vicino Oriente>.
E' chiaro
che un fenomeno così vasto (e profondo), quale è quello <massonico>,
che ha coinvolto al suo interno anche menti di
persone colte, non può essere nato dal nulla. Ogni movimento
umano ha, infatti, Uno (ed <Uno solo>!) fondatore, salvo
a frammentarsi, poi, in tanti altri sottogruppi, così come la
stessa natura degli uomini tende a fare (v.: cristianesimo e
vari protestantesimi, nati da esso!) Non è possibile, dunque,
che proprio l'importante fenomeno <massone> non abbia
avuto quell'Uno, ed Uno solo fondatore! E Questo fondatore non
può che essere stato proprio l'Ebreo Gesù, così come dalle recerti
scoperte di Nag Hammadi -del 1945- è risultato, con il ritrovamento
del vecchio Vangelo di Tommaso, composto da 114 piccoli <detti
di Gesù>, di natura modernamente <psicoanalitica>.
È chiaro, dunque, che Quel movimento - detto <gnostico>,
e dalla chiesa cristiana addirittura <eretico> - non poteva
non aver lasciato un forte segno nei piccoli gruppi, che da
esso erano nati! Per cui il Baldini non potrebbe più stupirsi
se, cercando a ritroso nel tempo, giungesse fino a quel poco
che ebbe a capirsi, già allora, di quel tanto che cercò di dire,
proprio Gesù! Si vorrà studiare in merito? Shalom,
Mario Guarracino
Centro
di gravità permanente ...... in un sistema elettorale maggioritario?
Salve ad Alia alias la maestrina,
conosciuta su altra ML prematuramente e misteriosamente inabissata.
A lei rivolgo una domanda: se essere
di destra o sinistra - come la bella canzone del compianto Gaber
ironizzava - significa pur
sempre qualcosa, il centro in politica non rappresenta forse
il caos istituzionalizzato? Per me, sì: basta guardarsi attorno,
qui in
Italia, naturalmente! Un caro saluto -
Renato Tubère
Gli
informatissimi "operatori
del futuro", che
vaticinano sulle sorti del 2004,
ci avvertono che "quest'anno vede un panorama
internazionale socio-politico-economico non favorevole". Davvero
una stupefacente lungimiranza, difficilmente intuibile senza
competenze metafisiche-astrologiche. "Saranno favoriti i segni
di terra, ma anche quelli d'acqua, per gli altri la vita sarà
tutta in salita". Avvertono ancora i novelli Nostradamus: "purtroppo
in seguito al transito forzato di
Urano e Saturno, che da ben 7 anni insistono a circumnavigare
attorno all'orbita terrestre un nefasto alone di
iattura celeste condizionerà la terra e i suoi abitanti". Una
vergogna! Se è vero che moltissimi italiani credono che tutti
i processi umani, sociali, economici e politici siano legati
a dei semplici movimenti planetari e astrali, perchè non utilizzare
gli arsenali nucleari dismessi dopo i trattati di non proliferazione
per deviare le rotte dei pianeti, e se si ostinano a non volerle
cambiare, a distruggerli?
E' risaputo che molti
politici e potenti della terra nei momenti di crisi si rivolgono
a maghi e cartomanti, quali grandiosi opportunità si aprirebbero
per l'umanità con un sinergismo strategico con essi? Niente
più Lune Nere, solo gioia e felicità!
Ma possibile non averlo
pensato prima? Gianni.Toffali@inwind.it Dossobuono Verona
UNICREDITO!
Utente sommamente incazzato
per il vostro
(molto presunto) servizio di pagamenti on line!!! Meno male che
fate parte di uno dei maggiori gruppi bancari d'Italia, Unicredito!
Pur registratomi da tempo sul vostro sito
uniriscossioni.it , nè
con carta di credito (e accettando il costo richiesto ad operazione
= Euro3,62, Pazzesco!!!), nè con RID, che dovrei stampare e
spedire alla mia banca, io posso in alcun modo pagare tramite il
mio PC il semestrale balzello deI saldo dell'ICI. Dopo simile
dimostrazione d'incapacità da parte vostra, mi toccherà sobbarcarmi
la solita stressante coda ad uno dei vostri sportelli o presso le
"mitiche" Poste Italiane: complimenti davvero, soprattutto al progettista
del vostro sito! Scommetto che l'avete pagato profumatamente per
quest'orrore informatico, vero? Inoltro per conoscenza questa
mail al maggior numero possibile di organi d'informazione affinchè
ne denuncino il disservizio con il maggior clamore possibile.
Renato Tubére (utente
sommamente incazzato) - Torino