Come
se non bastasse l'8x1000,
quasi ogni giorno scopriamo qualche nuovo finanziamento che Stato,
Comuni, Province o Regioni versano direttamente o indirettamente alla Chiesa.
Questa volta la "buona novella" viene dalla Regione Veneto che ha assegnato
oltre un milione e 444 mila euro per 36 interventi nella Diocesi di Verona.
Questi finanziamenti sono destinati al restauro delle chiese veronesi da
parte della Regione Veneto che, complessivamente, ha impegnato sei milioni
di euro per contribuire ai lavori di ripristino o al risanamento conservativo
di chiese e altri edifici di culto. Ma è possibile che in questo Paese si
parla ogni giorno di tagli (veri o presunti) delle tasse e nessuno si occupa
del mare di euro che ogni giorno rimpingua le casse Vaticane? Noi di www.nogod.it
(atei per la laicità degli stati) riteniamo che queste ingenti somme di
denaro, possano essere meglio impiegate se destinate a migliorare i nostri
servizi pubblici, spesso così carenti. Carlo Brunori
Alcuni magistrati
ci hanno portato al punto che Previti
si può ergere a paladino dei cittadini... bisogna farla finita con questi
processi aggiustati al circolo del tennis e con questi PM che vogliono autogestirsi
ed autoreferenziarsi... Gianni Barra
Parole sante.
E bisogna farla finita, anche, con i processi aggiustati
da magistrati, a volte porta a porta nella stessa sezione, corrotti sia
dalla politica che dalle "regalie" loro promesse anche nel campo della loro
notorietà attraverso i media la stampa e internet e farla finita con i processi
aggiustati in combutta tra compiacenti avidi avvocati e parte avversa. (quando,
la parte avversa, è danarosa e può permetterselo, naturalmente). GD'O
Imposto agli europei il giogo degli interessi
transnazionali.
Sulla Costituzione Europea (relazione CORBETT/MENDEZ DE
VIGO), il dibattito a Strasburgo è stato limitato come sempre avviene in
Parlamento Europeo, in ragione di un regolamento asfissiante e burocratico,
fatto a misura delle maggioranze e degli interessi lobbystici. Ogni voce
di dissenso è stata mortificata se non addirittura impedita. Con altrettanta
trasversalità, in Italia c'é da attendersi un voto favorevole di ratifica
del nostro Parlamento, pertanto il nostro impegno dovrà concentrarsi sulla
richiesta di referendum popolare abrogativo, unico strumento di consultazione
degli italiani che, mercè la vigente costituzione nazionale, devono in proposito
delegare ai deputati. I Parlamentari italiani di centro-destra come di centro-sinistra,
che spesso tutto rappresentano meno che gli interessi nazionali, approvando
il trattato che depaupera gli stati nazionali delle identità quanto dell'autodeterminazione
in molti settori della politica e dell'economia, hanno operato contro la
nostra Nazione.
On. Luca Romagnoli (Movimento Sociale - Fiamma Tricolore): Il coordinatore
della Segreteria Parlamentare Valerio Cignetti
Monsignor Rino Fisichella, ausiliario del cardinale Camillo Ruini
(presidente della Conferenza episcopale italiana) e rettore
dell'università Lateranense, ha bacchettato il segretario dei Ds, Piero
Fassino, che, a proposito del referendum sulla fecondazione, aveva fatto
appello ai cattolici per un voto positivo.
"A ognuno il suo, ciascuno faccia il suo lavoro",
dice monsignor Fisichella, rivendicando il ruolo di indirizzo nei confronti
dei cattolici. Giusto. Il segretario Fassino doveva far appello ai cittadini
non ai cattolici. Però monsignor Fisichella pecca (è il caso di dirlo) di
scarsa chiarezza: si rivendica un ruolo ma non lo si chiarisce compiutamente.
Stiamo infatti aspettando una indicazione di voto chiara da parte della
Chiesa cattolica; non ci si può trincerare dietro il "Che venga o no affermata
è nella logica della questione" (dichiarazione di monsignor Fisichella),
perchè se si rivendica una funzione questa deve essere esplicita. Attendiamo,
quindi, che la Chiesa cattolica, cioè i suoi rappresentanti, il Papa o,
in subordine, il cardinale Ruini, si esprimano con trasparenza: Sì
o No. Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Roberto Calderoli,
coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord
e ministro per le Riforme Istituzionali indica nei magistrati i veri responsabili
del cattivo funzionamento della Giustizia. I processi sono lunghi e non
c'è certezza della pena? Calderoli da' la sua ricetta ai magistrati: meno
polemiche e andate a lavorare!
''I pm potranno diseratare l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo,
potranno mettersi a lutto a Roma, oppure lanciare strali contro il ministro
della Giustizia, ma farebbero bene, invece, a farsi un esame di coscienza,
visto che Castelli ha solo cercato di migliorare una giustizia che non funziona
da decenni, sicuramente ben da prima che lui arrivasse al dicastero di via
Arenula.
Se una cosa non funziona, è necessario farsi delle domande, se tanti ministri
della Giustizia sono cambiati prima di Castelli, se anche i legislatori
si sono succeduti nelle varie legislature eppure i tempi biblici dei processi,
gli errori giudiziari e l'incertezza della pena sono rimaste, allora qual'è
il fattore costante? Penso che la risposta sia la magistratura, non tutta
forse, ma sicuramente una parte: suggerisco, quindi, un rapido esame di
coscienza e poi di corsa a lavorare, lavorare e ancora lavorare, come ha
fatto il ministro Castelli in tutti questi anni''. (ASCA)
Spaghetti e mandolino? Arlecchino e Pulcinella?
Perchè mai dovremmo risentirci quando all'estero ci vedono
così? Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha concesso una deroga, al divieto
di usare l'auto, ai tifosi che andranno allo stadio a vedere la partita
Lazio-Palermo. Non siamo forse il Paese delle deroghe, delle proroghe e
dei condoni? Governo e opposizione pari sono! Che dire del vescovo di Trento,
Luigi Bressan, che converte l'inquinamento da reato a peccato? Per chi pecca
c'è sempre il perdono (condono), però si potrebbe pensare anche a un bel
rogo.
Qualcuno sostiene che i musulmani sono integralisti. Mah!!! Primo Mastrantoni,
Segretario Aduc
Gentile Sig. Mattesini,
è stata musica per le mie orecchie,
da impegnato a cercare di convincere gli amministratori
romani che facciano qualcosa per evitare che questa meravigliosa città sia
tra le più sporche al mondo forse la più sporca, leggere il suo articolo
odierno. Complimenti. Non so se lei sa che Maurizio Pucci Direttore operativo
dell'Ama che ho avuto il piacere di incontrare l'estate scorsa per discutere
dei problemi della pulizia del centro storico e che sembrava l'uomo adatto
e determinato a fare finalmente qualcosa si metterà in aspettativa con l'inizio
del 2005.Povero Pucci! Non aveva realizzato che al Sindaco e all'incompetentissimo
Tabacchiera dal Sindaco nominato Presidente dell'Ama, della pulizia di Roma
non interessa assolutamente nulla. E non provano neppure vergogna della
sporcizia di Roma, ammesso che ne abbiano sentore. L'uno è impegnato solo
a fare politica e a circondarsi di collaboratori incapaci purchè fidi, l'altro
è impegnato a farsi gli affari suoi nella sua ìmmensa "burinagine". Così
va il mondo da queste parti, ma almeno cantiamogliele e non permettiamo
loro di affermare spudoratamente che Roma è una città pulita! cordialmente,
Lucio Russo
"Striscia la notizia" ha consegnato al sindaco di Roma, Veltroni,
un tapiro bucato
a memoria delle strade comunali ridotte a una buca continua. "Non ci sono
i soldi", ha dichiarato il sindaco. Segnalo che i soldi si possono trovare
razionalizzando la spesa. Sarebbe utile evitare gli interventi ripetuti
sulle strade a distanza di pochi mesi, infatti,
i lavori per le condotte dell'acqua, delle fogne, dei cavi elettrici e di
quelli telefonici si ripetono sulle stesse vie. Si può razionalizzare e
risparmiare? La decisione al sindaco. Si è svolta una riunione in Campidoglio
tra il sindaco, l'assessore (in)competente, i presidenti dei Municipi e
il comandante della Polizia municipale. Risultato è stato un "pacchetto"
di interventi, quali l'accelerazione dei lavori delle strade di uscita del
passante (ma non si potevano accelerare prima?), e, udite udite, lo spostamento
dei cassonetti dei rifiuti che limitano l'ampiezza della sede stradale e
la collocazione di vigili urbani ad un incrocio. E per fare questo ci vuole
una riunione di vertice? Dopo il tapiro bucato sarebbe opportuno consegnare
al sindaco Veltroni anche un tapiro intero.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Nella pagina scura, nerissima, della decisione della Corte Costituzionale,
voglio rendere omaggio all'onestà intellettuale del giudice
Franco Bile, relatore sul quesito poi respinto, quello per l'abrogazione
totale della legge sulla fecondazione. Il giudice Bile si sarebbe rifiutato
di scrivere le motivazioni di una simile decisione.
Non è una notizia da poco, da due colonne in cronaca: è la prova che esiste
chi non si piega a scelte politiche, a scelte scandalose come quella sul
referendum abrogativo. Bile -in passato- è stato magistrato di Cassazione,
e presidente dell'Ufficio centrale per il referendum della Cassazione: in
quella veste, ha operato, con il suo Ufficio, in modo correttissimo, ineccepibile,
e altrettanto posso dire sempre a proposito del comportamento della Cassazione
in materia di referendum. Una ragione di più per rilanciare la proposta
avanzata dal professor Ainis di affidare alla Cassazione, in materia referendaria,
non solo i compiti che già ha, ma anche quelli che sono oggi affidati alle
male arti politiche (e agli artigli) della Corte Costituzionale. Daniele
Capezzone, segretario di Radicali italiani
Mitrokhin - Guzzanti
Da una parte l'affare Mitrokhin insabbiato e l'affare Telekom
Serbia insabbiato, dall'altra dopo anni di passione Berlusconi è stato assolto
e le toghe rosse milanesi di fatto sono state abbandonate dal Centro-Sinistra
parlamentare, Io sento puzza di bruciato e di scambio di favori! In politica
è normale ma io non la bevo! Se non ci fosse da entrambe le parti qualcosa
da nascondere una maggioranza parlamentare di Centro-Destra avrebbe lavorato
meglio per far venire fuori la verità. Evidentemente si sono utilizzati
l'affare Mitrokhin e Telekom Serbia come clave da contrapporre alle clave
IMI-SIR e SME, che coinvolgevano il Cavaliere e i suoi.
A parte alcune pagliacciate parlamentari infatti il Centro-Sinistra ha ormai
abbandonato il giustizialismo! Non credo sia un caso!
Non serve più e soprattutto ci sono scheletri negli armadi scoperti dagli
altri che hanno convinto che è meglio chiudere lo scontro e cambiare registro.
Giò Sommariva
Mitrokhin - Guzzanti?
No, tutto si può dire e pensare. Tranne bersi le puttanate
che tentano di farci tracannare. VERGOGNA.
Sì, in politica sarà pure "normale", ma ciò non vuol dire bersi le loro
puttanate. Scrive bene Sommariva, se non ci fosse da entrambe le parti qualcosa
da nascondere una maggioranza parlamentare di Centro-Destra avrebbe lavorato
meglio per far venire fuori la verità. Evidentemente si sono utilizzati
l'affare Mitrokhin e Telekom Serbia come clave da contrapporre alle clave
IMI-SIR e SME, che coinvolgevano il Cavaliere e i suoi. Morale: Telekom
Serbjia-Mitrokin? Tu mi dai una cosa a me e io ti do una cosa a te.
Arbiter? Mister Sciampi. Salute a noi Carlo Barni
"Nel settore del commercio al dettaglio l'imponibile medio è di
11.878 euro",
dicono (1), ciò vuol dire che il commerciante guadagna meno
di 1.000 euro al mese mentre un lavoratore dipendente ha un reddito medio
imponibile di 17.198 euro, cioè 1.433 euro al mese. In sostanza il dipendente
guadagna di più, circa il 45%, del datore di lavoro. Questi dati si riferiscono
all'anno 2000 ma sono indicativi di come funziona il mondo del commercio.
Se poi vogliamo raffrontare i dati dell'imponibile prima (1999) e dopo l'ingresso
dell'euro e riferiti al 2003, constatiamo che i commercianti in genere (non
solo quelli al dettaglio) hanno incassato solo 1.500 euro in più l'anno,
cioè 125 euro al mese. A tutti i consumatori è dato di sapere, perchè lo
verificano sulla propria pelle, quanto i prezzi siano aumentati con la scusa
dell'euro. Nel 2002, anno di ingresso della nuova moneta, abbiamo denunciato
con forza aumenti dei prezzi che non avevano ragione d'essere e solo a fine
anno abbiamo avuto la soddisfazione di vedere pubblicata la nostra accusa:
responsabile degli aumenti sono il sistema commerciale e le mancate liberalizzazioni.
Oggi gli stessi vertici delle associazioni di categoria dei commercianti
chiedono ai propri associati la riduzione dei prezzi. Appello che rimarrà
inascoltato e che serve solo a mettere l'animo in pace. La risposta vera
la stanno dando i consumatori riducendo le spese e selezionando gli acquisti.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
Diffamazione. Ha scritto Franco Abruzzo
presidente dell'ordine dei giornalisti della Lombardia
"il reporter non rischierà più la galera (da 1 a 6 anni, quando attribuisce
un fatto "determinato" oppure da sei mesi a tre anni, quando riferisce in
maniera generica, riferisce una circostanza "a metà", colloca una persona
in uno scenario negativo.
Se la potrà cavare nel massimo con una multa
di 10 mila euro. Ma la condanna penale ha una coda amarissima: l'interdizione
temporanea dalla professione, che verrà applicata in modo automatico. Il
cronista rischia di rimanere a casa da un minimo di uno a un massimo di
sei mesi, senza lavoro e senza stipendio". E' vero, se avessi voglia, fede,
tempo e danaro denuncerei l'ex direttore e la redazione di Amica, le "giornaliste"
Palombelli e Sotis, e l'ex direttore di rcs periodici chiedendo danni miliardari
come loro hanno fatto a me, e non solo a me ma anche a mia figlia Carolina
Olcese (solo che i danni li hanno fatti, e danni gravissimi, ma miliardari
no perchè di denari non ce ne stanno). Ma chissà, magari un giorno un terno
all'otto... Non bisogna mai mettere la parola fine sotto le porcate giornalistiche
e giudiziarie. gd'o
Ma non erano quelli che dicevano Roma ladrona?
Franco Bossi (fratello del senatur) e Riccardo Bossi (figlio
primogenito) sono stati assunti presso il Parlamento europeo con la qualifica
di assistenti accreditati, rispettivamente di Matteo Salvini e di Francesco
Speroni.. Stipendio mensile 12.750 euro, pari a 24 milioni e mezzo di vecchie
lirette al mese (più eventuali bonus/benefit, ecc...). La notizia è contenuta
nell'elenco ufficiale pubblicato dall'Europarlamento e facile da controllare
su http://www2.europarl.eu.int/assistants/assist.jsp?lng=en
Gian Antonio Stella sul Corsera ha stilato l'elenco delle competenze di
questi due miracolati (in attesa che crescano gli altri eredi del Senatur:
Renzo, Roberto Libertà ed Eridanio). Franco Bossi manda avanti infatti un
negozio di autoricambi a Fagnano Olona.
Sa tutto sulle marmitte, retrovisori, filtri dell'olio e pini aromatici.
Di Riccardo Bossi, figlio della prima moglie si sa molto poco: che ha 23
anni, che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto ed è
fuori corso all'università. Ad ognuno la valutazione del "fatto" in se,
certo molti non si meraviglieranno, per altro questo è proprio lo spessore
di questa classe dirigente minuscola ed imbrogliona. Liberiamocene democraticamente
al più presto! Invitiamo a diffondere la notizia. Francesco Comellini
Al peggio del peggio del peggio non v'è mai
fine. Dandy Bragaglia
La relazione del procuratore generale della Cassazione, Francesco Favara,
è stata esplicita: le truffe sono in aumento nel periodo 1 luglio 2003 /
30 giugno 2004 del 130%, e si tratta dell'incremento di quelle informatiche
come la telefonia mobile, Internet e le iniziative di associazioni sui prodotti
obbligazionari e finanziari. Un allarme che noi abbiamo evidenziato da tempo
e su cui il potere politico e legislativo non da' una risposta. Sulle truffe
legate ai prodotti finanziari e obbligazionari sembrava che la legge di
riforma del risparmio stesse lì lì per essere approvata ma langue in Parlamento
e, quand'anche fosse approvata, non muterebbe lo scenario. Anche perchè
nel nostro Paese in materia non c'è un problema di leggi carenti, ma di
applicazione: il Testo Unico della Finanza (Tuf) basterebbe a condannare
molti colpevoli ancora alla testa di istituti bancari e finanziari che,
invece, grazie alle pastoie procedurali e alla forza del loro potere di
condizionamento, imperversano nella finanza continuando a creare vittime.
Ma l'unica "novità" procedurale sono stati i tavoli di conciliazione di
questo o quell'altro istituto: vere forche caudine in cui i risparmiatori
presi per il collo hanno avvallato le scellerate scelte di politica finanziaria
dei loro aguzzini. Lo scandalo maggiore è sulle truffe di telefonia e Internet.
Trattandosi di truffe di poche decine di euro, ma moltiplicate per l'ingente
numero di coloro che le subiscono, arricchiscono illecitamente chi le fa.
I numeri dati dal procuratore Favara (fino a giugno 2004, e relativi ad
un fenomeno in vorticosa crescita) sono un'importante denuncia. Ma che rimarra
lì, perchè il legislatore ha già trovato i rimedi per morfinizzare il tutto
e consentire il perpetrarsi di queste truffe. Vincenzo Donvito, presidente
Aduc
Il crocefisso
Da quando la religione cattolica non è più "religione di Stato", si è consolidato
un processo di laicizzazione del Paese instauratosi già alla nascita del
nostro Stato. La divisione tra Stato e chiesa è la base della democrazia,
punto di partenza del rispetto della libertà e dei Diritti dell'individuo.
Tutto ciò è in netto contrasto con la permanenza di leggi ed usi, quali
l'ostentazione del crocefisso nelle scuole, negli ospedali e nei tribunali,
imposizione ossessiva che interferisce con la libertà di pensiero e di opinione.
L'imposizione del crocefisso è il retaggio dell'idea che il cattolicesimo
sia ancora "religione di Stato", più importante di qualsiasi altro valore,
altrimenti avremmo, al posto della croce, tante bandiere appese in ogni
aula, o tanti altri simboli fondamentali che invece ci vengono risparmiati,
per motivi economici, logistici, o di moderazione. La bandiera italiana
dovrebbe essere simbolo di valori presenti ovunque nel territorio, strumento
unificatorio ed edificatorio della nostra coscienza civica. E' forse il
simbolo della Repubblica italiana meno importante dell'immagine violenta
di un essere torturato, straziato ed assassinato? E' forse il potere dello
Stato meno forte e pervasivo dei poteri del vaticano? Imposizione e ostentazione
di simboli è tipico dei regimi dittatoriali che sono però molto più coerenti
del nostro Stato, in quanto i dittatori impongono i loro simboli ovunque,
e non solo ai più deboli e indifesi, bambini, malati e perseguiti dalla
giustizia, come avviene in Italia. (In modo subdolo e non sempre efficace,
la chiesa cerca di imporre il crocefisso persino nelle nostre camere da
letto; si veda il morboso interessamento della chiesa ai contraccettivi
ed alla riproduzione). In Europa nelle scuole pubbliche statali non religiose,
non vi è ostentazione di simboli religiosi, né, tantomeno, l'ora di religione.
Restando nella scuola, ci tengo a rappresentare, come esempio, la mia umiliantissima
situazione di docente di Scienze e Matematica nelle scuole pubbliche, costretta
a parlare agli alunni con un crocefisso sulla testa. Ciò costituisce una
profonda offesa della mia dignità di persona e di insegnante, con idee diametralmente
opposte a quelle propugnate dalla chiesa. Sedere
in cattedra con un crocefisso sulla testa mi fa sentire come il povero Galileo
Galilei, costretto a portare sulla testa le orecchie d'asino, beffeggiato
dal tribunale della santa inquisizione. A.C. - W.I.A. - Associazione per
il Welfare.
Come se non bastasse l'8x1000,
quasi ogni giorno scopriamo qualche nuovo finanziamento
che Stato, Comuni, Province o Regioni versano direttamente o indirettamente
alla Chiesa. Questa volta la "buona novella" viene dalla Regione Veneto
che ha assegnato oltre un milione e 444 mila euro per 36 interventi nella
Diocesi di Verona. Questi finanziamenti sono destinati al restauro delle
chiese veronesi da parte della Regione Veneto che, complessivamente, ha
impegnato sei milioni di euro per contribuire ai lavori di ripristino o
al risanamento conservativo di chiese e altri edifici di culto. Ma è possibile
che in questo Paese si parla ogni giorno di tagli (veri o presunti) delle
tasse e nessuno si occupa del mare di euro che ogni giorno rimpingua le
casse Vaticane? Noi di www.nogod.it (atei per la laicità degli stati)
riteniamo che queste ingenti somme di denaro, possano essere meglio impiegate
se destinate a migliorare i nostri servizi pubblici, spesso così carenti.
Carlo Brunori
Alle cinque della
sera
Scendendo il Quirinale
Esimi direttori
La ciurma dei giornali
Piangerà squilli
di trombe e di tromboni di Presidenziali rotative e di
Mameliani squittii del Colle?
Passa un Folli arriva un Mieli
S'odon da destra squilli
di trombe, di trombette e di trombate, da sinistra s'odon squilli
di flauti e di tromboni,
Forse di
supertrombate
Ma nelle Cucine del Corsera
Continueremo ad ingollarci pane &
Mortadella?
O degusteremo zuppa cinese in salsa rossa
Coop di Bologna?
Quando potremo scrivere di minestre
in salsa terza?
C'è una speranza?
Se c'è, passi un Folli arrivi un Mieli
Passi una Mortadella arrivi uno
Spaventapasseri
Basta farci tutti fessi con i rosa Mortadella
O si è Blu, o si è Rossi, o Radicali, rosa Mortadella
o azzurro Follin Folletti no Virus
Grazie
ho molto gradito. Giacomo Borrione
Scendendo il Quirinale
Meglio salse terze che insalate di rinforzo. Avess' raggion' a' sibilla romana? E
comunque nun s'è mai vist' nu' capiton' ca capa ncopp' o cuoll' fino a dopp'
Natale.... Serbiamo un buon ricordo del capitone per tutte le calorie che
ci ha dato. E avanti il prossimo! Però mo ca c' penso a Porta Nolana c' stanno
pure l'anguill 'e ntrocchie quelle che non sopportano la decapitazione e si
buttano dal cesto prima di essere condannate...... Buone feste dal centro
del mondo. Paolo Mondo
Guagliò! Scendendo
'o Quirinale
tu dic' ca però a Porta Nolana c' stann' pur l'anguill 'e ntrocchie quelle
che non sopportano la decapitazione e si buttano dal cesto prima di essere
condannate.....? E mmo' t' pareva ca io a 'o guaglione 'o bbuono cunsiglio
nun l'avevo dato??????????
Glel'aggio dato diec' vote int' a cinc mis', vattenne tu!, vattenne tu primma
ca to' mettno nculo, ma chillo pure si m' dev' semp raggione nun c' senteva
'a chella recchia. Po' ll' dicevo, nun t' n' sta' semp' annascuso int' a chella
stanza 'e mmerda, jesc fora e va' a truva' a llat' si nò chill to mettno 'nculo
unu piezz, fann' o puorc commodo lloro e t' sputtanano a te. Po' m' so' stancat'.
E chill' ha fatt' 'a puttanata. Cuore napoletano
Astrologo: Rogo colpevole
Impressiona vedere la distruzione totale di quattro enormi locali da
cui, ancora oggi a distanza di una settimana, è in corso l'estrazione della
merce bruciata nel negozio Astrologo a causa dell'immane rogo avvenuto
e perdi più di giorno! Le cronache hanno scritto di ritardo fatale dell'opera
dei pompieri a causa dell'accesso alla piazza impedito dai vicoli adiacenti
stretti e affollati di macchine ma, percorrendo quelle strade 4 volte al giorno,
ritengo doveroso segnalare quanto segue cosa che, nonostante infinite proteste,
finora è stata ignorata dai vigili e dai "vigilini" della STA: Il tratto che
va da via del Portico di Ottavia al lungotevere de' Cenci, la piazza, e tutte
le vie perimetrali che circondano la rotonda intorno alla fontana sono un
fatale imbuto invaso da motocicli e macchine parcheggiate nelle troppe strisce
blu non solo ma addirittura lungo il loro perimetro che due "parcheggiatori"
non autorizzati intasano a tutte le ore del giorno e della sera facendo parcheggiare
in seconda e terza fila fuori delle strisce blu.
Tutto ciò, oltre ad essere illegale, rappresenta
un pericolo continuo per noi poveri pedoni, bambini della scuola, disabili,
mamme e carrozzine compresi, costituito dai troppi parcheggi ricavati dalle
strisce blu e da macchine e moto fatte parcheggiare abusivamente laddove devono
passare i pedoni. Per non parlare delle carcasse abbandonate da anni nella
piazza 5 Scole e dintorni. Quindi non si venga a dire che il minimo di sicurezza
per negozi, abitanti e mezzi di soccorso, autoambulanze comprese, non venga
scientemente e colpevolmente disatteso. Il Ghetto e dintorni stanno ridiventando
terra di nessuno con, piante invase da rifiuti di ogni tipo e immondizzia
tenuta in strada da una rosticceria ad ogni ora del giorno contro il regolamento.
Uno schifo. Lettera firmata
L'ho letta publicata sulla Cronaca di Roma del Corsera
Sarebbe interessante sapere se, date le circostanze, l'assicurazione
può rivalersi con le varie istituzioni responsabili dell'impossibilità di
soccorso da parte dei pompieri. Ma gli organi preposti le leggono le lettere
di critica? O leggono solo quelle che li illudono incensandoli? Purtroppo,
si è sempre costretti dalla ignavia unita alla corruzione, a fare denunce
per ottenere un minimo risultato con il massimo degli sforzi. Vergogna Roma
città ladra di democrazia. Se c'è una spia del Comune e di Veltroni che la
legge, bene, la inoltri a chi di dovere perchè se lo faccio io è acqua fresca.
Sandro Fontana
Due domande a Signorile.
Egr. Signorile, a
proposito della sua lettera a Mieli,
lessi tempo fa' sul Corsera una sua saggia e democratica
proposta, ossia, se si deve cambiare la legge elettorale in senso proporzionale
lo si faccia con un Referendum. Trovai la proposta talmente rispettosa,
cosa assai rara da parte dei politici nei confronti dei cittadini-elettori,
del fatto che oltre l'80% degli italiani si era espressa per il sistema
maggioritario -poi rovinato in sede parlamentare dalla introduzione del
Mattarellum- che la menzionai in un mio articolo che le allego in calce.
Oggi però vorrei lumi, spero felici, su quanto ha scrirro sulla rubrica
di Mieli e cioè di una ampia convergenza raggiunta, trasversalmente, dalla
sua proposta. Purtroppo, dato che mi è sfuggito, mi può informare, in quale
sede o commissione legislativa è possibile acquisire atti o dati inerenti
la sua odierna affermazione? Le auguro buon lavoro Giuliana D'Olcese. Eccole
lo stralcio della mia nota:
L'ultimo dei Moicani democratici: Tra le righe di un
articolo, ma non nei titoli...., è apparsa una sbalorditava notizia: Il
socialista Claudio Signorile propone un Referendum sul ritorno alla legge
elettorale proporzionale. Niente male il Signorile del Nuovo Partito Socialista.
Partito che, per ora, - dichiara puntualmente Gianni De Michelis - è nella
Cdl. Partito ancora piccolo che, con le regionali, si propone di conquistare
almeno un consigliere comunale in ciascun Comune e costituire, raccogliendo
gli scontenti di Ulivo e Cdl, il terzo Polo laico magari con la guida di
Emma Bonino. Sarà dura. La Bonino, è la Lady di ferro del maggioritario.
Come maggioritari di ferro sono Pannella e i Radicali. Non sono certo Folliniani.
Cordialmente Giuliana D'Olcese
Il
giorno 30 settembre 2004, venne presentato alla stampa
il Comitato Promotore per la raccolta delle firme
di richiesta del referendum abrogativo della quota uninominale del Testo
Unico per la elezione della Camera dei Deputati. A questo comitato avevano
aderito: Stefania Craxi (Giovane Italia), Sandra Cerusico (Comunisti Italiani),
l'On. Arduino Agnelli (Associazione per la Proporzionale), l'On. Felice
Besostri (Socialismo 2000), L'On Gerardo Bianco (Popolari-Margherita), l'On.
Paolo Cirino Pomicino (UDEUR), il dott. Enrico Cisnetto (Società Aperta),
l'On. Mauro Del Bue (NUOVOPSI), Carlo Fiordaliso (UIL), l'On. Andrea Orsini
(Forza Italia), l'On. Pino Pisicchio (Mezzogiorno Europa), l'On. Bruno Tabacci
(UDC), il Dott. Sergio Talamo (Unità Socialista). Mi sembra si possa parlare
di una convergenza trasversale ed ampia. Quanto possa reggere al mutare
della situazione politica ed alla nuova proposta di Berlusconi, lo verificheremo
dopo il 10 gennaio 2005, data di inzio della raccolta delle firme. Una precisazione
necessaria: non ho mai appartenuto al NuovoPSI. Ho stretto con De Michelis
un patto elettorale per affrontare con la lista "Socialisti Uniti per l'Europa",
le elezioni europee, su una posizione politica di autonomia fuori dai poli.
Naturalmente, la conferma di De Michelis (e penso del Nuovo PSI al suo Congresso),
di restare nella CdL va nel senso opposto alla richiesta di autonomia ed
unità dei socialisti che ha segnato la nostra campagna elettorale. Io rimango
coerente alle cose dette e alle quali più di 650.000 elettori hanno creduto.
Cordiali saluti Claudio Signorile
Il "mobbing" del Maresciallo dei Carabinieri finisce sugli schermi di
Canale Italia
E' stato un canale padovano, vicino agli ambienti della lega, e che trasmette
su tutto il territorio nazionale a raccogliere la testimonianza del Maresciallo
Gaetano Campisi venerdì 10.12.2004. La sua storia di mobbing all'interno
dell'Arma dei carabinieri ha occupato molti spazi mediatici oltre che le
aule dei tribunali, e al più presto si avvierà al dibattimento processuale
contro l'Arma. Il maresciallo sta conducendo da anni una battaglia estenuante
sia a livello medico che legale, perché dopo che gli è stato diagnosticato
il "morbo di Crohn" è stato isolato e mobbizzato dall'Arma. Gli ospedali
militari continuano a perseguire sulla strada della diagnosi "della malattia
psichica", ignorando in realtà il vero stato psicofisico del maresciallo
e della sua malattia legata al morbo di Chron. Alla trasmissione ha partecipato
il deputato di alleanza nazionale Filippo Ascierto che ha promesso di interessarsi
fattivamente al caso del maresciallo. Sono in corso (se non interviene prima
la piovra) anche dei contatti con Rai e Mediaset per valutare l'opportunità
di una partecipazione del maresciallo in dibattimenti televisivi inerenti
al tema del terrorismo psicologico in ambito lavorativo. Chi meglio di lui
può dare testimonianza del caso più incredibile di terrorismo psicologico
e perlopiù all'interno dell'arma dei carabinieri. Giuliano Fantozzi
Dal
1975 il FAI lavora per salvare, restaurare e aprire al pubblico luoghi d'arte
e di natura tra i più belli d'Italia.
Spesso, a torto, si crede che il FAI sia un ente sovvenzionato
esclusivamente dallo Stato. Al contrario il FAI dipende dalla generosità
di tutti coloro a cui sta a cuore la conservazione dei tanti monumenti d'arte
e natura del nostro paese.
È solo con il supporto di tante persone come voi che il FAI può continuare
a proteggere il Paesaggio, restaurare oggetti d'arte, restituire alla collettività
straordinarie dimore, giardini e monumenti unici, altrimenti destinati a
morire.
Beati il "difensore civico" e l'"autoparco del Comune di Roma"
che hanno l'autista......
Quando poi scrivo che il controllore nominato dal controllato è
un immane conflitto di interessi, forse, non dico una cazzata.
O NO? Ne' quando descrivo le scatole cinesi del
Comune di Roma che usa perfino le gattare, anche quelle inadempienti verso
il regolamento e che infestano di ogni battero e schifezza la nostra "Capitale".
Ma le si lascia fare nonostante la scatola cinese elettorale "Ufficio
diritti animali del Comune di Roma e nonostante le Asl. IL DIFENSORE CIVICO
VA ELETTO DAL POPOLO NON DAL CONTROLLATO. Siamo ai primordi degli istituti
"democratici". Se poi, il nostro, è anche colui che ha promosso e fatto
campagna elettorale per il sindaco Veltroni, allora siamo, diciamo, al
paradosso istituzionale tanto per usare un linguaggio accettabile. Se
no......Gd'o
Berlusconi l'uomo
che ci unisce
L'On. Marcella Lucidi ed il Sen. Alessandro Battisti sostengono che Berlusconi
divide l'Italia, e, su un volantino, ne illustrano le motivazioni. Anche
se formalmente potrebbero avere ragione, sostanzialemente a me non sembra.
Se un uomo, per il quale un magistrato chiede l'interdizione perpetua
dai pubblici uffici, (D'accordo, anche se non è una sentenza definitiva
è pur sempre un indizio non trascurabile.) perché non lo reputa degno
di occupare neppure il gradino più basso dell'Amministrazione Pubblica,
ne occupa, invece, il gradino più alto; se quest'uomo riesce anche a fare
approvare al nostro Parlamento provvedimenti che nessun amministratore
di fabbricato oserebbe proporre ad un'assemblea di coinquilini, quest'uomo
non si può dire che divida. Anzi, agli occhi del Mondo, ci unisce tutti...
Destra, Centro e Sinistra. Ci unisce, perché il Mondo vede in lui, esaltati
all'ennesima potenza e da noi glorificati, tutti i nostri peggiori difetti.
Ci unisce, perché ci tiene stretti in pugno, come i polli di Renzo di
manzoniana memoria; e noi, come quei polli, anziché prendercela con quel
pugno che ci tiene stretti, ci becchiamo a vicenda.
W l'Italia di Berlusconi! Pasquale Iacopino
Forza
Censis! Abbasso Eurispes!
Suggerisco l'illuminante lettura della sintesi del rapporto del CENSIS sul
Foglio ferrariano. Il professor De Rita descrive, dati alla mano, un'Italia
che ha voglia di migliorare e che, grazie al vilipeso mondo del sommerso,
ci riesce eccome!
Certo c'è uno scadimento dei valori, una mancanza di etica comportamentale
diffusa in un po' tutte le classi sociali, ma a chi darne la colpa se non
a chi ha amministrato da decenni il mondo della cultura? E, cioè, ai soliti
noti di sinistra?!? Forza Censis, quindi, e abbasso, ad esempio, Eurispes
con le sue incredibili falsificazioni del tipo: 2 milioni di bambini poveri.
Renato Tubère
Ma
a che serve l'Europa? Ho fatto dei tentativi inviando scritti ai giornali
o a personaggi politici,
ottenendo risposta, una volta su
3 o 4, di solito interlocutoria se non evasiva. Ho scritto
ad un Sindaco invitandolo ad occuparsi in sede Europea di
un problema mai menzionato ma che è esasperato in Italia e
che strozza parecchie piccole e medie industrie:
le forme di pagamento praticate dai grandi gruppi industriali
(statali e non). Tutti i grandi gruppi (ho 50 anni di esperienza
in Telecom) pagano le forniture (materiali, semilavorati,
prodotti finiti, ecc.) con la formula "a 120 giorni dalla
consegna", che diventano 140/150 con l'aggiunta formula "fine
mese". Poi si aggiungono i ritardi causa disguidi che, guarda
caso, non mancano quasi mai. Questa situazione è insostenibile
per i sub-fornitori, in genere aziende di piccole/medie dimensioni
che, per non giocarsi il cliente accettano condizioni di prezzo
ridotto ai minimi termini che, unite a quelle di pagamento
descritte, riducono i margini delle piccole aziende coinvolte
a livelli inaccettabili. La risposta è stata "il problema
mi è noto", ma Lei pensa che verrà in qualche modo affrontato?
In sede Europea si discuterà del sesso degli angeli. Se un'azienda
importante va in crisi (vedi Alitalia, Fiat, Parmalat,
Volare, ecc.) tutti gli enti ufficiali, Governo e Sindacati
in testa, intervengono, ma se un'azienda di 40 o 50 persone,
per valida che sia, chiude bottega per "insufficienza finanziaria"
chi se ne preoccupa? A parole si dice che la Piccola e Media
Industria è la spina dorsale dell'Italia, il che è vero. Ma
chi se ne prende cura con serietà? Ho provato a toccare qualche
altro tema senza mai ottenere, almeno, un riscontro di ricevuto
messaggio. Non è scoraggiante? Bruno Bigozzi
Il
decreto sulle droghe è sbarcato in Parlamento:
Secondo i mass media si profila uno scontro tra i 2 schieramenti.
Niente di più falso! Come al solito la sinistra vuol mettere
il cappello su una battaglia non sua ma di un'area trasversale
radicale, liberale e libertaria. Io sono iscritto a FI e sono
dirigente sindacale UGL: eppure sono un antiproibizionista,
credo nel rispetto e nelle scelte di libertà individuale.
Sulle droghe in Italia è dagli anni 60 che il dibattito è
aperto ed è ben lontana la sua soluzione. Dopo la presa di
posizione proibizionista di Fini (lui, di matrice statalista
- non dimentichiamoci che il fascismo era un socialismo autoritario
e statalista quanto il comunismo) che da parte radicale è
stata definita talebana, tutta l'area antiproibizionista che
è trasversale ai due schieramenti, si sta mobilitando per
dare risposte e soluzioni realiste e scientificamente attendibili.
Infatti, le affermazioni di Fini sono non-scientifiche perché
non rispettano le differenze tra droghe (pesanti) e non-droghe
(leggere); confusionarie perché non fanno differenze tra spaccio
e consumo. Una legge che partisse con questi presupposti porterebbe
altre migliaia di giovani in galera e regalerebbe milioni
su milioni alle narco-mafie. Il sostenere che dallo spinello
si passa alla roba dura è demenziale. Una battaglia dunque,
non tra i 2 schieramenti ma tra comunisti, veterocattolici
e statalisti da un lato e, liberali, libertari e radicali
dall'altro. O vogliamo continuare a criminalizzare migliaia
di giovani e far ancora arricchire i narcotrafficanti finanziatori
del terrorismo islamico? In tutta onestà, la CdL vi sembra
comunista, veterocattolica e statalista? E il GAD è forse
liberale, libertario e radicale? Vittorio Baccelli
Luttazzi, come commenta l'allontanamento di Mentana dal TG5?
"Ci aspettano due turni elettorali decisivi, e per Berlusconi
evidentemente Rossella, uno che gli truccava la pelata in
copertina,
dà più garanzie". Daniele Luttazzi
La presentazione che Giuliano
Amato fa della sua leggina anti-referendum,
su procreazione assistita, ricerca scientifica e cura delle
malattie incurabili con le cellule staminali, mi induce a
constatare che siamo passati dalla rapina al furto con destrezza,
ma sempre furto é. Infatti, tra ootidi e altre escogitazioni
degne del Sarchiapone di Walter Chiari, su ogni punto, dove
i referendum chiedono 10, la leggina pretenderebbe di concedere
1. Morale: ancora una volta in modo politicamente truffaldino
e giuridicamente discutibile, si cerca non di soddisfare o
accogliere le istanze referendarie, ma di aggirarle furbescamente.
A tutto questo diciamo no, e a tutto questo cercheremo di
opporre una mobilitazione politica, giuridica e popolare.
Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
Bossi "Tiene famiglia"
Franco Bossi fratello di Umberto, negozio di autoricambi,
e Riccardo il figlio primogenito, assunti al Parlamento europeo
con la qualifica di "Assistenti Accreditati". Per l'attaché,
ogni deputato riceve infatti 12.750 euro. Pari a 24 milioni
e 687 mila vecchie lire. Al mese. La notizia, nell'elenco
ufficiale dell'Europarlamento e sul sito internet www2.europarl.eu.int/assistants,
non precisa che mestiere facciano i due. Visto che l'assistente
accreditato, pagato coi soldi nostri, è il braccio operativo
di ogni parlamentare, si presume che parlino alcune lingue,
capiscano di economia, siano dotti nelle materie giuridiche
e magari abbiano una competenza specifica in qualche settore
chiave nel quale il deputato di riferimento deve destreggiarsi.
Franco Bossi, una preparazione, ce l'ha. Sa tutto di valvole,
canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua... Dopo
aver studiato fino alla terza media inerpicandosi su su fino
alle "commerciali", manda avanti un negozio di autoricambi
a Fagnano Olona. E stato c.t. della squadra di ciclismo della
Padania, di socio della controversa "cooperativa 7laghi",
di membro del consiglio di amministrazione dell'Aler (case
popolari) di Varese. Esperienze che a Bruxelles gli saranno
utilissime. Quanto a Riccardo Bossi, si sa che ha 23 anni,
che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto
ed è fuori corso all'università. Francesco Erasmi
La "Santa" Alleanza tra la Sta & la Sita
Certo che, a Roma, c'è una "Santa" Alleanza tra la Sta &
la Sita e, sopratutto, un ferreo patto di continuità. Ma,
i 10miliardi di "debiti" della ex Giunta Rutelli, condannata
a risarcire l'Erario di Roma, che fine hanno fatto? Chi ha
pagato gli imbrogli della Sta?
Alcuni dei "personaggi", menzionati nelle 2 sentenze della
Corte dei Conti, siedono in Parlamento, altri scrivono di
"economia" o di facezie su autorevoli giornali, altri sono
piazzati beatamente qua e la'.
E le sanzioni? E l'inchiesta sulla Sta di Rutelli, and C/o,
che fine hanno fatto? Giuliana D'Olcese
La Santa Alleanza tra Sta &
Sita?
La STA si è vista rigettare anche il secondo ricorso in Cassazione.
E' rinviata a giudizio - STA e Valter Tocci. - presso la Corte
dei Conti, prima udienza primi mesi anno 2005. Per quanto
concerne Francesco Rutelli non si sa se abbia restituito i
dieci miliardi di lire. Ce lo dovrebbero spiegare, gli elettori
debbono decidere se comprasela o meno questa margherita...
Franco Piacenza
Uhh!!!!!!!!!
Ma se il margherito li avesse resi, figuriamoci
se non lo si saprebbe. Chi spera, il margherito, che li renda
per lui i 10miliardi?
Monica Migliori
Riporto un esempio sulla responsabilità di pubblici amministratori.
La Corte dei conti ha condannato in 2 gradi di giudizio Rutelli
e numerosi personaggi per la storia delle consulenze "d'oro"
della STA e del Comune di Roma ove nel 1996 ci fu un concorso
per titoli di servizio e cultura. I candidati avevavo richiesto
i certificati di servizio da presentare addirittura qualche
giorno prima della pubblicazione del bando. Quasi tutti avevavo
lavorato per il gabinetto del sindaco Rutelli per una collaborazione
a tempo determinato. Una concorrente era addirittura presidente
di cooperativa.
Feci un esposto alla procura e i carabinieri interrogarono
tutti i concorrenti e i dirigenti comunali. Dopo i primi accertamenti
fu iscritto nel registro degli indagati il direttore del dipartimento
per il personale, lo stesso che compare nella condanna della
Corte dei conti. Il fascicolo passa dopo mesi ad altro pm
e poi ancora ad altro pm. Arriva alla fine del 2003 nelle
mani di un pm che dichiara prescritto il reato e lo archivia.
Il TAR del Lazio sentenzia nel 2004, e cioè dopo 7anni, che
uno dei concorrenti che aveva fatto ricorso contro l'esclusione,
è stato escluso illegittimamente. Ma l'avvocatura del comune
sembra oramai orientata (su pressione politica?) a impugnare
presso il Consiglio di Stato. Tanto i soldi li paga la collettività
ndr. Conclusioni: Il pubblico amministratore non paga mai
per i suoi errori. Se qualche volta dovesse essere individuata
una sua negligenza paga, al suo posto, l'Assicurazione che
i dirigenti hanno stipulato! Vogliamo continuare a farci facili
illusioni sul funzionamento della Giustizia? CCO
All'assessore Di Carlo, che qualcuno ha definito lo sceriffo
di Notthingam,
brucia la ripulita che gli ha dato il prefetto Serra per le
circa 40.000 multe in pochissimi giorni degli ausiliari (provvigione
25 euro per ogni verbale notificato). Contro le multe degli
ausiliari fate ricorso, gente! Alla faccia de Il Messaggero
e di Caltagirone. Ve lo dice anche il Prefetto Serra. Però
lui mica è Robin Hood!!! Giorgio Bernardi
Oramai, e da tempo, infatti Serra
è rimasto l'unico a cui rivolgersi, per tutto.
Financo per fare rimuovere le carcasse dei motorini abbandonate
da anni. Vedessi come arriva subito a rimuoverle la Polizia
Amministrativa municipale se le scrivi e, per conoscenza,
inoltri il fax anche al Prefetto!!......Provare per credere.
GD'O
Sul
quotidiano del PRC Liberazione,
per Lucio Manisco,
"La ragguardevole maggioranza di americani - 55 o 56 milioni
di iscritti nei registri elettorali, non pensa". E vabbe'.
Ma, nello stesso tempo, l'altra metà di elettori, quelli di
Kerry, "pensano".
E cosa hanno pensato, secondo Manisco, gli elettori di Kerry?
Che "la labile, confusa piattaforma elettorale centrista messa
su dal senatore democratico ha evitato con cura di confrontare
l'elettorato con i veri, drammatici problemi che incombono
sulla comunità nazionale e se li ha menzionati ha suggerito
solo dei palliativi non delle alternative più o meno drastiche".
Ma, Manisco, pensa? Gerardo D'Amore
Esproprio proletario? No News
Ho visto alcuni tg come hanno trattato la notizia della grande
manifestazione nazionale del precariato a Roma. Mentre alcuni
tg l'hanno ignorata, il tg3 ha dato dieci secondi, mentre
quello del Lazio ha fatto un servizio un po' più lungo ma,
al momento di dire i numeri dei partecipanti, è stata detta
questa frase: "alcuni dicono 2mila altri 30mila". Inoltre
l'iniziativa di massa di "esproprio proletario" al supermercato
"Panorama" di Pietralata e alla libreria Feltrinelli è stata
tenuta riservata fino a tardi dai media nazionali. Eppure
queste notizie avrebbero dovuto avere una risonanza giornalistico
immediata con interviste in diretta sulle reazioni della gente
che manifestava o di quella che, all'uscita del supermercato,
riceveva questi doni inaspettati, "presi gratis" dagli scaffali
del supermercato. Una pensionata riceve biscotti e pasta e
ringrazia il giovane disobbediente baciandolo, o una mamma
che fa la domestica e che accetta "in dono" alcune paia di
scarpe per bambini. Chissà, forse tra politici di destra e
di sinistra, inizia a farsi strada qualche timore sul significato
della riuscita di questa grande manifestazione della Precarietà
e dei 2 episodi di "spesa proletaria". Ci riporta alla storia
degli anni 76 e 77. Di certo le reazioni semplicistiche, scomposte
e bigotte avute da esponenti della Margherita e di Forza Italia
fanno pensare. Ma rimane un segnale forte di qualcosa di nuovo
che avviene e che il mondo politico ignora per quanto è abbissale
la distanza tra, da una parte, le nuove frontiere del lavoro
flessibile, dei senzacasa e dei senzareddito e, dall'altra,
la bambagia del Parlamento dove gli ospiti consumano, in un
solo giorno, migliaia e migliaia di euro per la sola carta
igienica. Probabilmente, perchè "Loro" hanno un foro diverso
dal nostro. Comiromanord
Anche io l'ho trovata gravissima la totale disinformazione di destra
e di sinistra
sulla manifestazione e la "spesa proletaria".
E' stata la prima volta che ho approvato ciò che hanno fatto
Casarini and Co al supermercato e alla libreria Feltrinelli.
Hanno fatto STRABENE questi grandi inutili rompiballe dei
no global che nei cortei si travestono, come idioti, da terroristi
e, in segno di spregio, agitano le bandiere di Allah contro
San Pietro. Ciò anche in segno di approvazione del terrorismo,
non certo per l'unità delle religioni. VERGOGNA. Se invece
di queste inutili cazzate facessero opere sacrosante come
hanno fatto con "la spesa proletaria", sarebbero utili ed
avrebbero una vera missione da compiere invece di spaccare
banche, vetrine ecc.ecc. Ed avrebbero un grosso e serio seguito.
La gente in difficoltà economiche, milioni dopo l'avvento
dell'euro e di come lo hanno introdotto poi gestito i 2 ultimi
governi, non va di certo a mangiare ai Mc' Donalds' o a fare
guerriglie urbane ai G8 di Genova facendoci scappare il morto.
Morto incappucciato. Milioni di italiani dei ceti medi hanno
il problema di come mettere assieme il pranzo con la cena
figuriamoci 1 euro al giorno per leggere un giornale. Queste
sono autentiche Vergogne di questo Stato e dei governi dell'Ulivo
e della CDL. Che siano finalmente diventati adulti i Casarini
ecc.ecc? Ilaria Picello
Sacra Rota o Tribunale islamico?
I preti con gli annullamenti rotali alla "Sacra" Rota, ci
guadagnano miliardi perchè, con la "Sacra"... Rota dove, ormai,
corrono a migliaia i coniugi abbienti che non vogliono riconoscere
i diritti che, invece, da' e conserva la legge sul divorzio.
La maggior parte dei coniugi la preferisce ai tribunali civili
perchè il coniuge abbiente così, con l'annullamento del matrimonio,
nulla deve al coniuge meno abbiente o povero. L'annullamento
del matrimonio è organo deliberante che fa cessare ed annulla
anche i diritti civili, tipo ripudi islamici. Infatti, basta
informarsi da un qualunque avvocato civilista e lo conferma.
Anche gli avvocati, oltre che i coniugi sottoposti dall'altro
coniuge a questa pratica medioevale, si sentono fregati perchè
perdono lavoro e gli avvocati rotali, rispetto ai civili,
sono pochissimi. Che cosa c'è di meglio per un seguace di
Dio, ricco e danaroso, ripudiare la moglie e trovare chi gli
legalizza il tutto? Il Tribunale del Santo Uffizio: Alias
"Sacra" Rota. Rosario Belli
A proposito di oscene Buttiglionate
Sì, i cattolici, hanno preteso addirittura di imporre lo scioglimento
degli effetti civili del matrimonio. E, i cattolici, lo hanno
ottenuto dalla Chiesa: Infatti, i furbi (i cessi) che vogliono
far cessare i diritti civili, tutti, lo ottengono subito con
l'annullamento del matrimonio da parte del Tribunale Ecclesiastico
del "Santo" Uffizio di "Santa" Romana Chiesa. E se ci sono
di mezzo i figli rangers! Gli annullamenti sono aumentati
a rotta di collo, infatti, e oramai costano poco e si hanno
in pochissimi mesi.
E' la concorrenza, economica, della libera Chiesa al non libero
"Stato". Les affaires son les affaires no? Frà Sorcillo
Alla Sacra Rota non ci va più
nessuno e ormai diventerà organo
deliberante solo per i "ripudi" islamici (troveranno
l'adatto codicillo). Probabilmente i preti sotto il Cupolone
si sono da tempo aggiornati... in mancanza di italici e cattolici
clienti, hanno sicuramente operato le loro trasformazioni.
Che cosa c'è di meglio per un seguace di Allah, riccco e danaroso,
ripudiare la moglie e trovare chi gli legalizza il tutto?
Anna Micco.
La Chesa i vecchi costi altissimi degli annullamenti rotali, proprio
per contrastare il divorzio,
e sopratutto continuare a incassare soldi,
se pure meno ma la compensa il numero di cause rotali che
ora fa rispetto a prima che erano pochissime, li ha ridotti
moltissimo e ora costa molto meno l'annullamento che il divorzio:
Risparmiate & cumparite!
E chi se ne fotte dei diritti civili. Dice la "Chiesa". E
lo Stato ci sta a tal punto che, per esempio, al coniuge divorziato
da un parlamentare, spetta di diritto una parte della pensione
da dividere con il secondo coniuge e con i figli di primo
letto purchè siano nubili. Mentre al coniuge annullato non
spetta nulla della pensione. Con il divorzio, invece, la pensione
spetta anche al coniuge divorziato per tutti gli anni vissuti
in costanza di matrimonio. Meglio, perciò, eticamente, libera
Chiesa sì, ma in libero Stato.
Altro che Vangelo, altro che Corano, altro che i "ripudi"
islamici, la Chiesa, ha trovato già l'adatto codicillo per
i ripudi "cristiani".
E tel chi el ripudi cristian-islamico! Sarà mica lo scontro
di civiltà che ci preoccupa no? Tra tutti i Buttiglioni, &
gli Al Zarqawi stiamo tra quattro guanciali. NO? Alma Tadhema
Costituzione Ue, vogliamo il referendum
Riceviamo e volentieri diffondiamo: L'Indipendente sta raccogliendo
firme sul seguente appello che verrà pubblicato domani e al
quale hanno già aderito numerose personalità, anche politiche,
dalla destra alla sinistra. Vi preghiamo di aggiungere all'eventuale
"sì" nome e cognome, la città e - facoltativa - la qualifica
professionale. Potete firmare sul sito www.indipendenteinrete.it
Prego tutti i cittadini che hanno
firmato su http://www.petitiononline.com/eurovoto/
di partecipare anche all'iniziativa dell'Indipendente. Mauro
Vaiani
Felicissimi di rifirmare per il
Referendum
essendo stati tra i primissimi a firmare l'Appello di Vaiani
in giugno e lodando molto la sua coraggiosa iniziativa. Se
non avremo troppo lavoro, rilanceremo alla grandissima l'iniziativa
di Vaiani e dell'Indipendente.
Un Bravo a Giordano Bruno Guerri. Complimenti. I'lstituto
del Referendum, come sempre e come deve essere, è un tema
trasversale a tutto il Popolo e anche questa volta va da Bertinotti
a Bruno Guerri. (,-) Virus
*La libertà è un Virus: diffondi
il contagio*
Su Virus è pubblicata la mia nota settimanale O secediamo
O ci asteniamo - con alcuni dei commenti ricevuti da alcuni
lettori che esorto a commentare sempre, anche a contrastare
vivacemente, le mie note ringraziandoli per l'attenzione e
per la collaborazione. Intanto, se pure sfumatamente ed allusivamente,
e "parlando d'altro", un quotidiano di opinione, nella penna
del suo direttore, ha pubblicato un articolo ispiratosi al
tema della Secessione (2^) (senza nominarla) in chiave di
guerre culturali.
Ma, naturalmente, politiche. Non è la prima volta, anzi si
verifica spesso, che un tema innovativo, lanciato dalla società
civile, cioè dal "Basso", venga preso al balzo (ben venga)
dalla stampa ufficiale e rilanciato. Ma, naturalmente, sottacendo,
accuratamente, che l'impulso ispirativo arriva dalla società
così che il dibattito che ne deriva resta tra i soliti quattro,
stitici, gatti.
Allora, urge secedere anche da questa pubblica opinione, primitiva
ed antidemocratica, affetta da un altro famoso complesso Freudiano:
"La ritensione anale", argomento che sarà oggetto di una mia
prossima nota. Cordialmente da Giuliana D'Olcese
Non siamo neanche più capaci di
indignarci
Nell'indifferenza totale assistiamo al rituale dello sgozzamento
praticato dai guerriglieri islamici algerini, dai terroristi
in Iraq e anche dai loro seguaci in Europa. Nemmeno di fronte
al barbaro assassinio del regista, giornalista e polemista
olandese Theo
Van Gogh (dopo quello di Pim Fortuyn
- maggio 2002 - che si poneva il problema di come i musulmani
si comportavano non a casa loro, ma a "casa sua"), riusciamo
più ad indignarci. Nel "nostro" Occidente Michael Moore, autore
di "Fahrenheit 9/11" è stato premiato a Cannes con la Palma
d'Oro per aver realizzato un'opera in contrasto con l'amministrazione
Bush. Ma sempre nel nostro "libero e democratico" Occidente,
i seguaci dell'ayatollah Ali Khamenei hanno sentenziato la
condanna a morte per Dawoud Nemati, editore iraniano residente
a Essen (Germania ovest), responsabile, a loro avviso, di
aver dato alle stampe una nuova edizione dei 'Versetti Satanicì,
il famoso libro di Salman Rushdie ritenuto sacrilego dalle
autorità religiose iraniane che avevano condannato a morte
Rushdie (costretto a vivere in contumacia). Come risulta evidente
nei "due mondi" si applicano 2 pesi e 2 misure diverse. Ma
fino a quando potremo far finta di non vedere che viviamo
"in libertà vigilata"? Con ciò non parlo di una nostra presunta
"civiltà superiore". Infatti il fanatismo religioso è stato
un fenomeno transculturale che ha colpito, in epoche diverse,
tutte le religioni monoteistiche. Ma, se il momento di maggior
fanatismo ebraico risale all'epoca biblica (con le stragi
di tutti i popoli confinanti) e quello cristiano, e relative
stragi, si può datare fino alle rivoluzioni liberali circa,
quello islamico, che sembrava in ibernazione, ma ora in violenta
espansione ed ha dichiarato guerra ai valori della civiltà
occidentale: libertà , democrazia, laicità. Ora ne va preso
atto e mettere in pratica le contromisure. In nome della "pace"
non si può cedere alla violenza di chi vuole imporre la propria
concezione religiosa del mondo uccidendo chi si permette di
criticarla. Molto laicamente credo sia giunto il momento di
opporsi a chi vuole cancellare quelle conquiste di libertà
che ci sono costate secoli di lotta. Carlo Brunori www.nogod.it
Marcello Pera folgorato su Via della Conciliazione,
dove gli è apparso Ratzinger. L'oppio dei popoli fa male e
frequentare chi lo spaccia può provocare visioni psichedeliche
come, ad esempio, ritenere fondamentali per l'Europa quelle
radici cristiane che hanno alimentato 17 secoli di stragi,
crimini e sangue, continuati fino a pochi anni fa in Yugoslavia
e che continuano ancora in Irlanda del Nord. Giulio Vallocchia
Al Signor Presidente del Senato
Le confesso, Signor Presidente, che Le Sue dichiarazioni sulle
nostre radici appaiono poco chiare. Credevo che le nostre
radici, comuni a tutti i popoli d'Europa e non solo, affondassero
nella cultura Greca e Romana, e che tutto ciò che nel corso
dei secoli ne ha incrementato o compromesso la vitalità fosse
frutto di un concorso di culture e di vicende in conflitto
tra loro; conflitto, su cui l'Illuminismo, del quale credevo
Ella fosse un portabandiera, si dice avesse pronunciato la
condanna. Inoltre, pensavo, che l'avvenimento storico, consacrato
con la firma in Campidoglio della Carta dell'UE, tendesse,
privilegiando ciò che ci unisce, a porre fine a quel conflitto
e a mettere insieme i popoli che ne hanno subìto il peso continuando
a pagarne il prezzo, anche di sangue.
Ritengo che se delle parti in causa di quel conflitto si cercasse
di esaltare una, quel conflitto non solo non sarebbe sedato:
ma rinfocolato. Mi sorprende che sia Lei e sia il Papa, uomini
di pace, non ne teniate conto. Anche a voler ignorare le legittime
reazioni dei credenti in altre religioni e dei non credenti,
non ho capito a quali radici cristiane Ella si riferisca.
Sì, perché quelle cui si richiama il Papa, non mi pare siano
le stesse cui si richiamano i seguaci dei teologi Calvino
e Lutero, o di Huss, arso vivo.
E non penso che le radici cui si
riferisce il Papa siano uguali a quelle della Chiesa ortodossa
di Mosca che, al Papa, sbarra l'accesso in Russia quasi fosse
un pericolo pubblico; e neppure a quelle cui si richiamano
i cristiani delle 2 fazioni irlandesi. Perciò, se si vuole
edificare un'Europa non più litigiosa e in cui non si confondano
i pruriti personali o di fazione con la esigenze collettive,
non Le sembra opportuno che codeste radici rimangano custodite
nelle loro sedi d'origine e non vengano travasate dalla vecchia
alla nuova Europa? La Fede, è un dono: e un dono ritengo si
debba custodire, con amore, per sé e non lo si debba sbattere
in faccia agli altri, se si rispettano gli Altri e il Donatore.
Sbaglio? Distinti ossequi Pasquale Iacopino
Ciapa su e porta a casa.
I triestini non sono italiani d'Italia ma
di Europa e la loro bandiera non è il tricolore, come non
lo fu di fatto il bicolore asburgico. Parlano e pensano in
italiano e non intendono andare oltre dopo due bidoni del
1918 e del 1954. Al primo sono, rimasti, al secondo in 50
mila se ne sono andati per mare in Australia e dintorni fra
il Pacifico e l'Indiano. L'italia ha portato solo tasse, disoccupazione
e ignoranza. Da 8 classi di scuola dell'obbligo, consolidate
dal 1860, sono stati retrossi nel 1919 a tre, ovvero in terza
elementare. Per questo quando cantano "Le ragazze di Trieste"
sostituiscono la parola "liberar" con "conquistar". Per loro
la piazza-simbolo non è "dell'Unità d'Italia" ma solo "grande".
Wanto al Molo Audace e all'irredentista Guglielmo Oberdan,
preferiscono il "molo Settino" e la Sissi, riporta sul piazzale
della stazione ferroviaria. Purtroppo Oberdan è ancora là,
nella piazza omonima.
E il loro motto musicato è questo: "Viva là e pò bon, questo
xè el moto triestìn, la vadi ben, la vadi mal, sempre alegri
mai passion, viva là e pò bon!". Personalmente modifichierei
l'inno di Mameli, laddove si canta "che schiava di Roma" sostituendo
il versetto con "che libera nel mondo" Iddio la creò. Ciapa
su e porta a casa. Teddy Stafuzza
Reporter sens frontière ha pubblicato
la prima classifica mondiale
della libertà di stampa e non sono mancate le sorprese. Va
rilevato che, pluralismo e libertà nella diffusione delle
notizie non sono una prerogativa dei paesi più ricchi e sviluppati.
Basti pensare che il Costa Rica precede gli Stati Uniti e
diverse nazioni europee. L'Italia si piazza al 40° posto,
superata da paesi latino-americani come Ecuador, Uruguay,
Paraguay, Cile ed El Salvador, oltre che da Stati africani
come Benin, Sudafrica e Namibia. La legge approvata alla Camera
e che attende l'avallo del Senato è un passo indietro! Se
dovesse vedere la luce nella stesura approvata, in una nuova
classifica d'indagine obiettiva, faremmo da cariatidi a tutti
quei Paesi che ci precedono fino alla Corea del Nord che oggi
occupa il 139° ed ultimo posto. L'Italia sarebbe la 140°.
La conquista della maglia nera.
"Tuttavia, se si osserva la questione in una prospettiva più
ampia, ci si accorge che la legge non attiene solo alla libertà
di stampa ma anche alla libertà di divulgazione delle idee
nel suo significato più profondo. L'oggetto non è la libertà
di stampa, ma più in generale la libertà di espressione".
Ci auguriamo che al Senato siano apportate quelle correzioni
che sono sancite nella carta costituzionale e ridare alla
professione quella dignità quasi perduta per essere annoverati
fra i Paesi più evoluti tra cui le civili Finlandia, Islanda,
Norvegia e Paesi Bassi. Il pungolo.com
L'informazione langue, al massimo ci vengono fornite notizie
Insomma, quanto a libertà di stampa siamo
messi male: i conflitti di interessi sono diffusi e un editore
puro praticamente non esiste. Eppure si parla tanto di libera
comunicazione e degli addetti che sarebbero affrancati dagli
obblighi di appartenenza.
Della serie: prima di dormire abbiamo bisogno di qualcuno
che ci racconti le favole. Primo Mastrantoni, segretario Aduc
l'Azeglia e le toghe arrivano i nostri
Ciampi si conferma il luogocomunista di sempre:
serriamo le file, l'Olimpiade invernale è interesse nazionale.
Detto questo, non ci sarebbe nulla da aggiungere, visto che
ormai siamo in ballo, se non fosse interesse nazionale capire
quanto perderemo ancora (soprattutto Torino dovrebbe paventare
l'effetto-boomerang di un evento finora gestito in maniera
disastrosa) e quanto non guadagneremo in termini di immagine
ed economici. Qualcuno vuole salvare Castellani, magari solo
per fare dispetto al fassiniano Chiamparino? L'unico politico
che finora abbia parlato chiaro, con buona pace del governatore-Rolex
del Piemonte, sembra la Tessore, che vale dieci Eveline anche
come sex-appeal. Adesso la procura torinese è entrata in campo,
con la solita grazia, sentendo puzza di caporalato nella gestione
dei cantieri (alla faccia della pletora di assunzioni), che
oltretutto non paiono in regola nemmanco sul piano della sicurezza
(si spiegherebbero così certe sontuose parcelle ortopediche?).
Ma la questione del buco rimane la prima da affrontare, e
non vorremmo che venisse risolta con l'antico sistema di far
pagare Pantalone.
Giovanni M. Mischiati
Commento
su Virusilgiornale:
Decisamente conforme al vecchio e desueto
sotantivo di libertà, libertà di pensiero e libertà di scrivere.
Complimenti, vi seguo con molto interesse. Continuate così.
Francesco Lagher
Lo
scippo del Referendum parte dal Senato. NO pasaran!!
Parte dal Senato la rincorsa-truffa del Parlamernto per provare
a scippare i referendum. Che pena nel vedere tutta questa lena,
tutta questa fretta... E peraltro, sanno bene che il referendum
di abrogazione totale della legge non può essere aggirato, e
che anche i singoli quesiti parziali non si prestano ad essere
soddisfatti dai risibili disegni di legge che si sono visti
finora.
Va ricordato, infatti, che, per evitare i referendum, non basta
una leggina purchessia, ma occorrono norme che accolgano le
domande referendarie: il che è praticamente impossibile per
il quesito di abolizione totale della legge, ma anche per la
ricerca sugli embrioni, per la fecondazione eterologa e per
l'articolo 1 della legge quello sui cosiddetti diritti del concepito.
Morale: tutto questo can-can, a mala pena, potrebbe (forse)
soddisfare un solo referendum, quello sulla salute della donna.
Morale: lascino perdere, la smettano. E, in ogni caso, no pasaran.
O, se si preferisce, non praevalebunt. Daniele Capezzone, segretario
di Radicali italiani.
Il 16 ottobre Giovanni Paolo II°
ha festeggiato 26 anni di pontificato
Migliaia i messaggi di auguri pervenutigli anche
dal mondo islamico. Tutti lo ringraziano per le sue parole sulla
pace, sulla famiglia e sull'Europa ecc. Noi non ci uniamo al
coro, e ricordiamo come in 26 anni il papa e la sua chiesa,
in tutti gli organismi e conferenze internazionali dedicati
al problema della sovrappopolazione, si siano distinti per il
caparbio e "disumano" rifiuto della regolazione delle nascite,
contribuendo all'esplosione demografica. Le conseguenze sono
sotto gli occhi di tutti: sterminio per fame di milioni di bambini
e "condanna" all'aborto clandestino di milioni di donne nel
3° mondo, guerre territoriali, disoccupazione di massa, disastri
ambientali, genocidi (Ruanda ecc), deforestazioni forsennate,
migrazioni disperate, ecc. A queste tragedie che i fondamentalisti
cattolici ma anche islamici hanno concorso a scatenare, si aggiunge
la tragedia del lavoro minorile con i suoi milioni di piccoli
schiavi oltre al dramma di dover, prima o poi, essere costretti
a ricorrere al nucleare perché la produzione di energia necessaria
ad una popolazione quadruplicata in un secolo non può essere
assicurata dai soli combustibili fossili.
Tuttavia la responsabilità personale di questo papa rispetto
a tante tragedie appare secondaria. Il vero problema risiede
nella struttura stessa della chiesa cattolica che ripone ogni
potere nella figura del pontefice, infallibile per dogma, cui
spetta la parola finale su qualsiasi tipo di messaggio. Dipende
quindi dal papa, dalla sua cultura, dal contesto storico e politico
in cui è vissuto e vive, dal suo carattere e umore e, perché
no, anche dallo stato di salute fisica e mentale, l'emanazione
di direttive che dietro l'insindacabile premessa dell'ispirazione
religiosa (spirito santo operante) incidono sulla vita politica
e sociale dell'intera umanità. La storia ci insegna quanto spesso
i papi non siano stati né equilibrati né lungimiranti. Per questo
noi atei non ci uniamo al coro plaudente. Carlo Brunori www.nogod.it Atei per la laicità degli
stati.
Le ultime dei "Mullah" Buttiglione e Pera
Da Buttiglione a Pera, avanza la valanga oscurantista: Per Buttiglione,
vale il criterio per cui "l'ultima" è sempre la "penultima".
Non si fa in tempo a commentarne una esternazione, che già ne
arriva un'altra più grave e risibile. E non oso pensare cosa
accadrebbe se lo si interpellasse sul rapporto tra immigrazione
e religione, e sull'opportunità di "privilegiare" l'arrivo in
Europa di cittadini cristiani... Quel che deve essere valutato
a fondo è la campagna sporca e pericolosa di rovesciamento dei
fatti e delle parti a cui assistiamo. Non abbiamo solo un signore
dalle opinioni integraliste e minoritarie, che suscitano sorrisi
e incredulità in tutto il mondo occidentale: abbiamo qualcuno
che ha già tradotto, in Italia, quelle convinzioni in opera
di governo, in opera politico-istituzionale e normativa. Dinanzi
a tutto questo, c'è una pattuglia di "laici-burqa", di liberali
professionisti del servizio clericale, che prestano (spero per
loro: a tariffa adeguata) il proprio soccorso: e subito spiegano
che no, che gli integralisti sono i liberali e i radicali, che
il povero Buttiglione è discriminato e incompreso. Al punto
che, i clericali "ufficiali", non sentono neanche l'esigenza
di intervenire, di esporsi. Tanto ci pensa il "soccorso ateoclericale".
Da non perdere il discorso del Presidente del Senato, il mullah
Pera, che ha tenuto la predica del venerdì ad Assisi. E lì,
inopinatamente, il presidente "popperiano e liberale" ha spiegato
che non può esservi cesura tra stato e religione, e che uno
stato moderno e democratico (sic!) deve adottare principi etici.
Comprendo che le esigenze della corsa al Quirinale richiedano
grandi sforzi, ma -forse- ribaltare i principi fondamentali
della separazione tra stato e chiese e della distinzione tra
norma giuridica e norma morale è un po' troppo. Perfino per
il Presidente del Senato.
Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
Mentre la FIAT si dibatte in una
delle tante crisi occupazionali della sua lunga storia,
Piergiorgio Tiboni, segretario del CUB, uno dei sindacati più
agguerriti dell'azienda, denuncia con coraggio come i vergognosi
aiuti ricevuti in passato dalla casa automobilistica torinese
venissero ridistribuiti nella famiglia Agnelli. "Mentre accumulavano
debiti, distribuivano lauti dividendi agli azionisti" dichiara
al temine di un esame dei bilanci dal 1970 al 2003. "Non siamo
lontani dal vero dicendo che circa metà dei debiti è rappresentato
dalle cedole che sono state staccate negli anni. Senza considerare
le azioni in premio ai dirigenti, con buonuscite d'oro per i
manager". Secondo stime, prudenti, il Lingotto avrebbe accumulato
debiti per 35 miliardi di euro, ridistribuendone nello stesso
periodo agli Agnelli oltre 15 miliardi. Vuol dire che la proprietà
non ha investito in azienda. E i risultati si vedono". Decine
di migliaia di miliardi di lire sono stati erogati dai politici
all'azienda tramite centinaia di voci del bilancio in cui venivano
"mascherati" gli aiuti. Tali risorse venivano fornite per preservare
l'occupazione e garantire una presenza competitiva del settore
auto in Italia. Di questi aiuti, visti i risultati non credo
sia stato fatto un uso coerente. Il nostro ufficio studi sta
effettuando un'altra analisi, considerando i bilanci dello Stato
per stabilire i fondi destinati al Lingotto. Al termine potremo
affermare che Fiat sia a tutti gli effetti un'azienda pubblica".
Se in Italia ci fosse un capitalismo vero, non di facciata,
la dinastia sabauda, a cadavere raffreddato del suo sopravvalutatissimo
capostipite, non avrebbe scelta: la Banca d'Italia, come organo
controllore degl'interessi di migliaia di azionisti e lavoratori
defraudati, dovrebbe obbligare gli Agnelli a saldare i debiti
contratti finora e a passare la mano a nuovi acquirenti. Tutto
ciò sarebbe anche nell'interesse dei lavoratori metalmeccanici,
delle loro famiglie e di un territorio svillaneggiato dalle
dichiarazioni di comodo del top manager Fiat di passaggio. Ma
Antonio Fazio, il Governator, è impegnato nella sua luna di
miele col governo per spuntare le migliori condizioni per bloccare
in eterno la nuova riforma del risparmio, e non essere disturbato.
Così a Torino e dintorni, quando ci parleranno del futuro polo
d'eccellenza dell'auto nostrana, con la realizzazione ormai
prossima dell'Alta Velocità e del triangolo industriale GE-MI-TO
(Genova-Milano-Torino), risponderemo in modo inelegante, ma
efficace: col celebre gesto ad ombrello! Renato Tubere
Il Governo liberalizza? Quisquilie!
Si annuncia a grandi titoli l'intenzione del Governo di liberalizzare
alcuni settori: tariffe degli ordini professionali, passaggi
di proprietà secondari, distribuzione e relativi orari. Quisquilie.
Vediamo perchè. Innanzitutto è annunciata l'intenzione, si parla
cioè con i verbi al futuro e non al presente, il che significa
che il governo dovrà confrontarsi con "le parti sociali", poi
si vedrà.
Nel merito il Governo intende abolire le tariffe minime degli
ordini che risalivano al periodo fascista, sono passati 60 anni.
Gli ordini sono obbligati a stabilire le tariffe minime ma non
quelle massime. Più corporativa di così una norma non poteva
essere. Ritroviamo questa logica nella legge, recente e tutt'ora
in vigore, che fissa un limite minimo ma non un massimo ai costi
delle merci. Noi invece proponiamo l'abolizione degli ordini.
In Gran Bretagna vivono l'assenza degli ordini senza traumi,
perchè non potremmo farlo anche noi e cancellare questi orpelli
che risalgono al Medio Evo? Ridicola anche l'abolizione dell'obbligo
notarile per i trasferimenti di proprietà di auto e moto. Probabile
che sia stata suggerita dai notai stessi, per i costi risibili
dei passaggi:
7 euro per le moto e 11 per
le auto. Non è conveniente! Quanto alla liberalizzazione dei
settori della distribuzione e degli orari è noto che la competenza
è di regioni e comuni, i quali pressati dalle corporazioni dei
commercianti ben si guardano di favorire aperture del mercato.
Insomma siamo alla solita moina. Primo Mastrantoni, segretario
Aduc
Maurizio Costanzo da mesi conduce
una vera caccia alle streghe
contro le cosiddette "sette" e altre persone e gruppi che hanno
la sfortuna di non pensarla come lui. Le ragioni di una tale
campagna, concertata con altri media e personaggi vari, sono
molto più nascoste di quanto sembra. A Costanzo delle sette
non gliene frega niente, anche se è stato iscritto alla setta
massonica P2. La vera, nascosta ragione di tutto ciò è politica:
c'è un "gruppo di potere" che vuole ripristinare la vecchia
legge fascista sul plagio con la quale poi, attraverso magistrati
compiacenti, ottenere un rivolgimento politico in senso autoritario.
A questo proposito, qualche anno fa, su un certo deputato fu
fatta una interrogazione per "cospirazione"... E' probabile
che il burattinaio dietro questa nuova campagna sia ancora costui...
Adesso è il turno delle medicine alternative. Io sono già stato
attaccato in trasmissione e minacciato di azioni giudiziarie
(per che cosa? per le mie opinioni). Poi mi ha telefonato una
giornalista della redazione del Costanzo Show fingendosi la
parente di un ammalato che aveva bisogno di consigli. Da quelle
parti sottovalutano il mio quoziente di intelligenza. Io non
mi sono "tirato indietro".
Sapendo di essere nel giusto, ho
fatto finta di niente e ho detto tutto ciò che penso in materia.
Non so se per Costanzo la libertà di opinione sia un reato,
ma sembra di sì. La cosa che gli dà più fastidio è che io dichiari
pubblicamente che la chemioterapia non serve a guarire e che
è meglio non farla. Allora caro Costanzo, visto che anche tu
leggerai questa email, ascolta bene cosa ho da dirti: Nel pieno
possesso delle mie facoltà mentali e assumendomene tutte le
responsabilità, dichiaro che la chemioterapia è una pratica
assassina fondata sugli interessi economici delle multinazionali
farmaceutiche. Ti sfido ad un pubblico dibattito nella tua trasmissione.
Vediamo se hai il coraggio di accettarlo. Alberto R. Mondini
Sono depressa
Caro Virus, sono depressa per come vanno le cose nel mondo e
per come sono sottovalutati i diritti umani delle donne dai
nostri mass media. Nei paesi ricchi di petrolio detti "in via
di sviluppo" (ma come potranno mai svilupparsi se tengono metà
della popolazione, le donne, in schiavitù?) i diritti umani
(specie quando l'essere umano è una donna sottoposta alla sharia)
sono calpestati nella indifferenza dei cosiddetti pacifisti
sempre impegnati a manifestare contro gli errori delle democrazie
occidentali.
Il 16 ottobre, nel Kurdistan iraniano è stata lapidata Jila
dopo avere partorito in carcere. Jila, bambina tredicenne, era
colpevole di essere stata violentata dal fratello. L'Iran che
tratta così le sue donne e persino le bambine, compra materiali
per preparare l'atomica dicendo che servono per fare energia
(come se l'Iran non possedesse già enormi ricchezze energetiche
i in gas e petrolio). Negli stessi giorni di ottobre un tribunale
islamico della Nigeria del nord ha condannato alla lapidazione
Hajara, una donna di 29 anni che ancora non è stata lapidata
perchè si attende che partorisca. Per la sharia la maternità
di una donna non sposata è un peccato mortale e nei paesi che
adottano la sharia come legge dello Stato (e la impongono anche
alle minoranze come la minoranza cristiana in Nigeria) la maternità
per una donna non sposata è un delitto mortale punito con la
lapidazione.
Gli stati mussulmani presenti all'ONU sono oltre 50 e quindi
non c'è speranza che l'ONU faccia rispettare i diritti umani
delle donne e delle minoranze non musulmane rispetto alla sharia
legge di stato. Che si può fare per evitare che Hajara faccia
la fine di Jila nel silenzio generale dei nostri mass media
e di organizzazioni come l'ONU in cui i paesi democratici e
laici sono una infima minoranza? Fatti venire una idea, brillante
come al solito, e cerchiamo di aiutare queste poverette in mano
ad un potere spietato e fanatico ricco di petrolio e che gode
della tolleranza degli interessi economici e dei cosiddetti
"impegnati" ad una sola direzione.
Un abbraccio da Anna.
Roma:
Edicole ladrone?
Sto conducendo, per amor di cittadinanza, una personale inchiesta
sui mali e sui disservizi che affliggono il Centro Storico di
Roma e sui mal funzionamenti di troppe strutture pubbliche e,
la mattina di giovedì 14/10/04, iniziando i miei giri, mi sono
fermata a moltissime edicole del centro per acquistare il Corriere.
Mentre mi spostavo tra vari rioni, dalle 8 e 20 fino alle
13, mi chiedevo come mai, proprio il giorno che il Corsera dava
in regalo il libro sulle ricette della pasta, decine di
edicolanti, come un sol uomo, rispondevano: Il Corriere è esaurito.
A che ora? Chiedevo. Alle 8 è stato il coro dell'Aida, unanime,
degli edicolanti. Allora
mi sono spostata in 3 quartieri prossimi al Centro Storico:
Stessa solfa. Tutti, dicansi decine di edicolanti, avevano esaurito
il Corriere alla stessa ora. Alle 8. So di molti uomini che,
acquistando il Corriere mentre si recano al posto di lavoro,
lasciarono all'edicola il libro in quanto non dotati di virtù
o curiosità culinarie mentre ad alcune amiche che vanno al lavoro
alle 7 e 30, e ci tenevano ad averlo, i loro edicolanti, già
a quell'ora, risposero: Il Corriere è esaurito. Perplessa anzichè
no, e per amor di indagine, chiesi ad alcuni edicolanti: e quando
sarà possibile avere il libro? Tra 15 giorni, ma a pagamento.
Magari però provi domani che forse alcune copie a pagamento
ce le mandano. Ora, senza voler essere malfidati ad ogni costo,
ogni volta che un quotidiano da' un libro in omaggio, succede,
a Roma, lo stesso identico "fenomeno". Succede anche che il
libro del giorno prima, e prima della ristampa,
lo si trovi, a pagamento, il giorno
dopo. Accadde, poco tempo fa anche con Libero e il libro sul
fascismo, e proprio nello stesso giorno in cui fu pubblicata
una intervista fatta, immagino ad hoc, dal vicedirettore di
Libero, Renato Farina, allo storico e allievo di De Felice,
Paolo Mieli. Edicole ladrone? A pensar male si fa peccato ma
spesso ci si indovina dice qualcuno con la gobba.
Giuliana Maria de Cesare
Se non parlassimo di cose maledettamente
serie,
ci sarebbe da sorridere di quello che accade. Vista da Bruxelles,
la situazione mi appare surreale. Dunque, c'è un autorevole
politico e intellettuale italiano, Rocco Buttiglione, che è
e si muove da integralista. Nessun processo alle intenzioni,
per carità: solo l'osservazione neutra (direi giornalistica)
del modo in cui ha finora cercato (spesso riuscendoci, peraltro:
penso al blocco per l'Italia dei finanziamenti europei per la
ricerca sulle cellule staminali embrionali) di tradurre le sue
rispettabili convinzioni personali in imposizione per tutti
i cittadini. Bene, l'integralista (indubbiamente appartenente,
politicamente ed istituzionalmente, al "potere", ai "potenti")
passa per martire, e viene difeso (a reti e testate unificate:
e con firme e cognomi illustri che certo non si risparmiano)
da tutta l'Italia "perbene". Contemporaneamente, i soliti quattro
laici e i liberali passano per linciatori, e intanto sono regolarmente
linciati (sempre a reti e testate unificate) dalla stessa Italia
"perbene". "C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico...": ancora
una volta, mi pare in corso un'offensiva violenta e pericolosa,
con una straordinaria capacità di inganno ai danni dei cittadini.
E ne è buona testimonianza il fatto che a quasi nessuno sia
venuto in mente (eppure, mi parrebbe un elementare riflesso
giornalistico, se non altro per rispetto del cosiddetto "diritto
di replica") di interpellare anche i radicali, e magari -per
una volta!- perfino lo stesso Pannella... Ma è -temo- solo l'antipasto
di quel che vedremo in campo in questi mesi contro le firme
referendarie conquistate in questa lunga estate. Emma Bonino.
Ricerca scientifica e cellule staminali.
Caro Virus, mi chiamo Vincenzo Luigi Milanesi,
sono di Roma e sono affetto da Retinite Pigmentosa. Desidero
segnalare, al fine di conoscenza e cure di questa malattia,
il mio sito internet che è in rete da circa 5 anni e in cui
racconto la mia storia e la mia esperienza con la patologia
in questione. Attraverso il sito ricevo continue richieste di
aiuto sia da chi è affetto da questa patologia, sia da chi gli
si trova vicino, e purtroppo, mi sono dovuto rendere conto che
molto spesso non viene accettata la condizione che si vive e
le persone cadono spesso in forte depressione avendo così problemi
di altro genere. A tal proposito sono stato intervistato alla
"Maratona di Telethon" tenutasi su Raiuno il 13 Dicembre 2002,
in una trasmissione di Tele Lazio e a "Essere e Benessere" di
Radio24 al fine di portare a conoscenza di tutti la mia esperienza.
Resto a disposizione di chi desidera saperne di più e porgo
distinti saluti.
Vincenzo Luigi Milanesi http://www.francescaruiz.it/vincenzo
Due milioni di pernacchie a cinque stelle
1. Sono circa due milioni, un milione e novecentomila, le pernacchie
con cui il Popolo Sovrano ha sepolto la legge promossa dalla
"Casa delle libertà" in combutta
con la Margherita "progressista" contro la salute fisica e morale degli
italiani.
Legge contro la ricerca scientifica,
contro la procreazione assistita e contro la cura delle malattie
incurabili con le cellule staminali. Malattie da cui sono affetti
12 milioni di nostri cittadini. E poi diciamo male dell'Islam
"oscurantista"......
E dire che per indire il Referendum abrogativo bastavano 500.000
firme. Invece sono state 2 milioni
Questa straordinaria adesione nazionale dice qualcosa a Cidiellini
& Margheritini d'o bello guaglione e a Giuliano Amato?
Grazie Popolo Sovrano, grazie. GD'O
Il discorso di Tremaglia sui "culattoni", per esempio, è tutt'altro che da
archiviare,
rispecchia uno stato di pensare decisamente deleterio. Non è
sul termine che discuto ma sul fatto che da un'espressione popolare
e molto in uso, è scaturita addirittura una interpellanza Parlamentare,
si vede che non hanno proprio nulla da fare al Parlamento. Se
viviamo in uno Stato libero e democratico ciascuno è libero
di pensarla come crede e se l'On. Tremaglia pensa che la maggioranza
degli euro ladroni sia un poco "culattona" forse non ha tutti
i torti ma da qui a sfoderare le spade per difendere la diversità
ce ne corre. Si provi a dire che comunismo e sinonimo di guerra
e dittatura e vedrà come tutte le anime candide si scaglieranno
su Lei, per primi Cossutta e la figloletta On. Maura. L'euromoneta,
poi, continua ad essere un problema perchè gli "italioti" non
sono stati capaci di ribellarsi all'imposizione, erano troppo
occupati a fare antiamericanismo e filoislamismo per accorgersi
che le loro tasche erano sempre più vuote. Prima di tutto le
battaglie pacifiste e l'amore per l'islam, esattamente come
quel gran difensore delle masse suda-cicce di nome Agnoletto
che dopo aver capitanato i "desinteligentes" del "tutto subito,
abbasso l'Amerika e il capitalismo" si è sistemato nel parlamento
europeo a 45 milioni al mese. Questa è l'Italia a cui nessuno
si ribella, gli "italioti" sono solo buoni di scandalizzarsi
se parli di "busoni". PL. de Piccoli.
Lettere a il Riformista. Egr.i Polito,
Stella, Rodotà e Ceccarelli,
Scendendo per Toledo, Egregio Direttore,
in questa valle di lacrime & sorrisi di propaganda No War
azzeccosa e contagiosa come le mosche iraquene, a Napoli scendendo
per Toledo, delle ddoje Simone si sentiva dare una definizione,
che, lei che è napoletano verace, l'amico on line "Paolo Manfredi",
Gian Antonio Stella, Filippo Ceccarelli e Maria Laura Rodotà,
giornalisti poliglotti che a volte ci dilettano assai con la
madre di tutte le lingue, ne avreste apprezzato lo spirito che
saliva dai quartieri spagniuoli: 'E ddoje Simone? 'A pazziella
'mmano a 'e creature.
Ddoje creature che, invece che atterrate all'aeroporto di Ciampino,
provenienti da un clima "di grande rispetto con lezioni di Corano,
durissimi interrogatori e coltelli alla gola", dicono 'e ddoje
Simone, apparivano come ddoje Contesse che, negli anni 60, atterravano
a Montecarlo, dall'aeromobile dell'Avvocato, sulla pista personale
del Maharaja di Jaipur per recarsi a un ballo in maschera all'Hotel
de Paris. Non avendo tralasciato una sfilata dalle Sorelle Fontana,
un salto da Dalcò e un beauty rest da Elisabet Arden.
Simona I^ ha dichiarato, tra l'altro: "Voglio ringraziare in
particolare la popolazione irachena che ci è stata particolarmente
vicina in questo momento difficile". Ma Direttore, il popolo
iraqueno manifestante visto nei tg non erano quattro gatti?
Anzi quattro gatte?
Giuliana D'Olcese
P.S.: Direttore, e il "Signore dammi
anche oggi il Walter quotidiano" che ieri abbiamo letto nel
diario immaginario di Simona Pari, stilato per il Riformista
con spirito, assai raro in una donna-giornalista, da Costanza
Rizzacasa d'Orsogna, è il Uolter nazionale o è il fido luogotenente
di Uolter, Walter Verini? Ci auguriamo, per il bene di Simona
I^, che trattasi di Walter Verini.
Almeno, Verini, è 'nu bello guaglione. Per Simona II^, invece,
stiamo tranquilli. Siamo certi che la preghiera quotidiana delle
6 del mattino sarà in compagnia di Uolter re delle candidature
e beniamino della Cei.
Aderisci a una bella catena di S.
Antonio (della sinistra stufa tipo Pansa dell'Espresso)
Utilità delle 2 Simona stipendiate 8.000 (ottomila) euro al
mese per far le volontarie (mentre i nostri poveri soldati percepiscono
meno della metà). Dal Corriere della Sera la loro giornata tipo
prima di farsi rapire: la Torretta studiava per un esame all'università,
la Pari insegnava la raccolta differenziata ai bambini iracheni
(poteva farlo a Torre del Greco, Napoli, che di risolvere il
problema della monnezza ne aveva più bisogno, mentre gli iracheni
non hanno da mangiare). Costo delle Simone al Governo Italiano:
ottomila euro al mese di stipendio (sì sono i nostri cretini
governativi che finanziano ste associazioni, almeno in parte)
+ 1.000.000 di euro di riscatto. Utilità zero. Tornano (purtroppo)
indietro e hanno ringraziato il governo? NO. Ringraziato Scelli?
No.
Hanno Ringraziato la resistenza irachena e elucubrano i ritiri
delle truppe. Vogliono tornare in Iraq. (Tanto se si fanno rapire
di nuovo paghiamo noi tutti). Domanda di Cossiga: "ma
non è che si sono rapite da sole?" Domanda di altri:
Non è che il milione di euro se lo sono intascate loro con qualche
complice terrorista? Carriera di una Simona: dipendente del
Ministero della Difesa (Esercito) con d'Alema; pubblicista dell'Unità;
8000 euro al mese per fare la volontaria e la "resistente".
Un domani (già ci sono state proposte) deputata? Basta
con le Simona! Basta con gli Strada! Basta con i pacifisti resistenti!
Basta!
Con questa catena che deve arrivare a tutti gli italiani
chiediamo una colletta di 50 centesimi a testa da dare alla
resistenza irachena perchè si riprendano le due Simona, a patto
che stavolta se le tengano anche. Leone Veneto
NAPOLI - Sembra che, i magistrati,
se ne siano accorti solo ora, improvvisamente.
Nel momento del braccio di ferro con la politica, le toghe italiane
capiscono di essere diventate come nani che affrontano un gigante.
Senza forza, con le armi scariche. Il motivo lo spiega Mario
Cicala, uno che fa politica giudiziaria da trent'anni, ex presidente
dell'Anm, ex Segretario, ex del Csm: "Ormai è chiaro: abbiamo
perduto la nostra carica politica; l'abbiamo esaurita con lo
sciopero di giugno; adesso c'è solo scoramento; e rassegnazione".
Dal palco di questo congresso straordinario, Armando Spataro
prova a toccare il nervo dell'orgoglio: "La magistratura non
deve piegare la schiena; lo sciopero si deve fare".
E, l'ex Guardasigilli Oliviero Diliberto, è intervenuto per
dire che "questa riforma della Giustizia è una porcata".
Ma è un giudizio politico. E la politica, ormai, le toghe la
guardano con disincanto." Associttadini, da articolo de il Messaggero
E, meno male e,
finalmente che,
le "Toghe", guardano (esse dicono) con disincanto
la "politica"
dopo anni ed anni di esclusiva politicizzazione
della Giustizia. Politicizzazione della Giustizia da cui risulta,
da macroscopici, delittuosi e scandalosissimi esempi che, le
"Toghe Azzurre", non si sono di certo sottratte alla "regola".
"Toghe Azzurre" & "Toghe Rosse", quindi. Le "Toghe", perciò,
facciano il loro mestiere. Mestiere che non è fare politica
ma, bensì, amministrare la Giustizia.
E, le "Toghe", sappiano che sono guardate con disincanto (E
PEGGIO), dai cittadini contribuenti e utenti della macchina
giudiziaria. Il che, è molto ma molto peggio che le "Toghe"
guardino con disincanto la "politica".
Macchina e burocrazia impiegatizia giudiziaria, - burocrazia
a volte sfacciatamente e autorizzatamente corrotta che provoca
tragedie nelle famiglie-, e magistrati superprivilegiati, pagata-pagati
dalle tasse dei cittadini-contribuenti.
Cicala, allora, che mestiere fa? L'arruffapolitici
o il magistrato? GD'O
Uovo o Gallina? Sono perplesso e
disorientato
Dalle colonne del Corriere della sera Giulio Tremonti
additava la "debancarizzazione" del meridione come una delle
cause del sottosviluppo ed invocava la "necessità" della rinascita
di una banca del Mezzogiorno e la reviviscenza delle sue storiche
radici.
Il governatore Fazio, invece, in occasione dell'inaugurazione
della filiale leccese di Bankitalia, si è detto contrario all'istituzione
di nuovi istituti nel sud Italia perchè "lo sviluppo attuale
e prospettico dell'economia presiede all'impianto di strutture
creditizie, non viceversa". In estrema sintesi secondo Tremonti
le banche possono essere il motore dello sviluppo economico
mentre per Fazio,
al contrario, è il tessuto economico
locale a condizionare il sistema bancario. Tralasciando la dotta
diatriba che mi riporta all'eterno dilemma dell'uovo e della
gallina (chi nasce prima?), mi pongo una domanda un po' banale:
non è che il governatore Fazio ha frainteso le parole di Tremonti
pensando che per ristrutturazione del sistema creditizio al
Sud l'ex ministro intendesse i lavori di ristrutturazione della
filiale leccese di bankitalia?? Paolo Manfredi
Due culture contro l'individuo
Egregio Piero Ostellino del Corriere della Sera, concordo in
pieno con l'analisi fatta nell'articolo Due culture contro l'individuo
sul Corriere della Sera. Condivido in pieno lo spirito della
sua critica e le segnalo che esso trova altresì eco e sostegno
nelle pagine di Virus. Per
rilanciare l'economia e la società del nostro Paese è necessario
liberarlo da timbri e ceralacche anacronistiche