Faccia: E ora ecco il Programma
Politico dei Serenissimi
Intervista al Presidente del Veneto Serenissimo Governo
Luigi Massimo Faccia
di Lucy
dall'Ombra
Premessa:
Il
Movimento per le Riforme intervistò il presidente del Veneto Serenissimo Governo
Luigi Massimo Faccia 2 anni orsono mentre era ancora detenuto nel carcere di
Lodi e, già tempo prima, aveva iniziato una decisa opera di sensibilizzazione
sulle massime istituzioni, Capo dello Stato, stampa e media, cittadini. Oggi ad
una settimana dalla sua scarcerazione Movimento Riforme e VirusilGiornaleonline ringraziano Faccia per avere concesso
loro la prima intervista sul programma politico dei Serenissimi e del Veneto
Serenissimo Governo.
Dopo questa interminabile detenzione
come sta signor Faccia?
Bene, grazie.
Ha letto i commenti dei giornali sulla
sua "liberazione", cosa ne pensa?
Sì ho letto, e come al solito, salvo qualche
rara e lodevole eccezione, si continua con la derisione e a scrivere
stupidaggini di ogni genere benché siano passati quasi 6 anni dai fatti di
piazza San Marco. Il non volere assolutamente spiegare alla gente in maniera
chiara e onesta i profondi e alti motivi ideali che spinsero a compiere quel
gesto si spiega a mio avviso con ragioni di opportunità politica che trovano
ampi consensi nei 2 schieramenti partitocratici, che non vogliono riconoscere
l'esistenza del caso Veneto.
Spieghi lei i reali motivi
dell'azione del 9 maggio 1997.
Il 9 maggio fu la somma di oltre un ventennio di
battaglie per far riscoprire la propria storia e dignità ai Veneti. Storia quasi
completamente cancellata dalla memoria collettiva del nostro Popolo, prima dai
giacobini, in seguito dai risorgimentali, e per ultimo dalle ideologie
partitiche. Quel poco che rimaneva di storia Veneta in questa sistematica opera
di etnocidio che ha pochi eguali in Europa in tempi recenti, veniva
ridicolizzata, calpestata affinché la nostra gente si vergognasse del proprio
luminoso passato. Con l'intento di asservire e usare i Veneti, in passato come
carne da cannone nel delirio bellicista che va dal 1867 al 1945, in seguito come
instancabili strumenti di lavoro.
Ok per la storia, ma
non le sembra anacronistico parlare ancora della Repubblica dei Dogi?
Per prima cosa la Repubblica dei Dogi era
l'evoluzione istituzionale dei Veneti antichi o anche detta società degli
eguali. La Veneta Serenissima Repubblica, a cui tutta Europa è debitrice, con il
pieno consenso di tutti i Veneti proseguì la sua illuminata opera per oltre 1200
anni (un record), prima che l'Attila moderno, Napoleone, calpestandone la sua
neutralità la mise a ferro e fuoco depredando immensi tesori di ogni genere. Se
anacronismo si intende gli altissimi insegnamenti lasciateci in eredità dai
nostri grandi padri come senso dello stato e di servizio della cosa pubblica
portato all'estremo, giustizia vera e certa, difesa delle prerogative locali e
dei più deboli, sicurezza nell'ordine, senso civico, rispetto delle leggi,
libero mercato rispettoso del bene comune e dell'etica economica, strenua difesa
dell'ambiente, ecc. tutto questo che ho elencato non è da libro dei sogni, era
già realtà secoli e secoli fa. Si faccia il paragone con la situazione attuale e
i penosi spettacoli partitocratici a cui siamo costretti assistere ogni giorno e
chi legge questa intervista tragga le proprie conclusioni.
Ho letto sul quotidiano la Padania una
intervista, direi molto anticonformista e molto esplicita e
decisa,
alla coordinatrice portavoce del
Movimento per le Riforme in cui lanciava e chiedeva formalmente al Governo di
aprire un tavolo a Roma con voi e rivolgendosi a lei le ha
detto: 'Faccia ora fai politica'.
In concreto cosa volete chiedere al
Governo italiano?
Il rispetto dei patti sottoscritti a livello
internazionale sul diritto dei Popoli all'autogoverno da parte di tutti i
governi italiani.
Ma soprattutto, come abbiamo molte volte
sottolineato in tutti i nostri documenti, l'inalienabile diritto del Popolo
Veneto di decidere del proprio futuro svincolato dai partiti italiani attraverso
il rifacimento del Referendum, del 1866 che sancì illegalmente l'annessione del
Veneto al Regno d'Italia con tutte le drammatiche conseguenze che ne derivarono.
Già da tempo abbiamo attivato contatti diplomatici con il governo italiano,
francese e austriaco: le due potenze che all'epoca dovevano garantire la
trasparenza e la legalità di questo referendum.
Pensate seriamente di rifarlo?
Il Veneto Serenissimo Governo sta facendo il
possibile, sappiamo che ci sono molti ostacoli, ostilità, e problemi di ogni
genere ma il sostegno convinto datoci da migliaia e migliaia di Cittadini Veneti
firmando le nostre schede referendarie ci fa ben sperare.
Allora caro Faccia le facciamo tutti
molti auguri, per tutto. Senna
Lodigiana, 25 luglio 2002.
Comunicato stampa
Serenissimi: Trattative con il
Governo Italiano
Veneto Serenissimo Governo
Ufficio
di Presidenza
Il Veneto Serenissimo
Governo prende atto che lo Stato Italiano ha affidato ai servizi sociali il
proprio Presidente Luigi Massimo Faccia.
Il Veneto Serenissimo
Governo considera questo un piccolo passo nella giusta direzione e comunque,
nonostante tutto, sufficiente a soprassedere al 6° punto (Libertà immediata e
senza condizioni per tutti i Veneti Patrioti) del memorandum inoltrato
al Governo Italiano, Austriaco e Francese.
Quindi il VSG è pronto a trattare per il ripristino dell'autorità del Popolo
Veneto e dei propri legittimi rappresentanti sulla Veneta Patria, avendo come
base di partenza gli altri 5 punti che elenchiamo:
1- Costituzione di una
commissione quadripartita presieduta dalla Francia e composta da Austria, Italia
e Veneto Serenissimo Governo per il controllo della regolarità del rifacimento
del referendum del 1866 che unì illegalmente il Veneto all'Italia;
2- Consegna di
tutte le basi militari Italiane e il loro materiale alle autorità militari
francesi;
3- Nomina di un generale francese
plenipotenziario per la gestione provvisoria dell'amministrazione militare e
civile, e per la gestione e la proclamazione dei risultati del referendum;
4-
Non interferenza delle basi NATO e USA presenti sul Veneto territorio durante lo
svolgimento e la preparazione del referendum;
5- Qualsiasi ingerenza
da parte di chicchessia durante la preparazione e lo svolgimento del referendum
sarà considerato atto ostile;
La richiesta del VSG
corrisponde agli accordi di Cormons e Vienna (Referendum 1866) ed è all'interno dei legali diritti della
Veneta Patria per la propria Autodeterminazione. Il rigetto di questo diritto
legale del popolo Veneto, significa assumersene tutte le relative responsabilità
sul piano storico, politico e giuridico.
Il Veneto Serenissimo Governo
ritiene imprescindibile che a capo della propria delegazione ci sia il proprio
Presidente Luigi Massimo Faccia. Pertanto chiede al Governo Italiano che siano
tolte tutte le restrizioni in vigore per la persona del proprio Presidente
assumendosi tutte le responsabilità e garantendo per il proprio Presidente Luigi
Massimo Faccia.
Venezia, 21 luglio '02 Per il Veneto Serenissimo
Governo Il Vicepresidente Luca Peroni e Valerio Serraglia ambasciatore plenipotenziario del Veneto Serenissimo
Governo
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