LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
Ma di chi
sono i 'Parcheggi d'oro' del Comune di Roma?
Le multe degli ausiliari del traffico
Intervista a Giorgio Bernardi vice
Presidente Associttadini,
Associazione degli utenti e dei consumatori
D. Da cosa nasce la
polemica sull'utilizzo degli ausiliari del traffico di cui è in
corso il procedimento legale
RG 61693/99 presso il Tribunale civile di Roma
sezione1, i cui atti sono depositati in cancelleria,
non secretati, procedimento che aveva il
Giudice Campolongo, recentemente sostituito dal Giudice
Mangano che deve fissare la prossima udienza dopo avere sciolto
la riserva ?
R:
L'usiliario del traffico è una nuova figura lavorativa
introdotta dalla Legge Bassanini.
La Legge Bassanini recita in modo
chiaro: l'ausiliario del traffico ha funzioni di prevenzione e d'accertamento
delle infrazioni
al Codice della strada in aree
delimitate. La normativa fu successivamente variata con la Legge Finanziaria anno 2000, all'ausiliario del traffico
furono assegnate anche la funzione di verbalizzare e quella di rimozione delle
auto in alcuni casi.
Tale norma la si è voluta spacciare
come interpretazione autentica della Legge Bassanini
e quindi con pretesi effetti retroattivi
a mò di sanatoria.
Il problema è che
l'interpretazione autentica della Legge Bassanini era già stata fatta dal
Ministero dell'Interno. Lo
schema dettato dall'interpretazione autentica dal Ministero dell'Interno con
circolare ai Prefetti era chiarissimo
ed adattarsi ad esso avrebbe stroncato ogni possibile
polemica: gli Ausiliari del traffico redigono gli accertamente nelle aree
di loro competenza e quindi
consegnano alla Polizia Municipale gli accertamenti
di modo che essa curi tutto il resto delle operazioni previste dal Codice della
strada, dalle notifiche alla destinazione dei proventi così come stabilito dalla
Legge.
Sarebbe stato sufficiente che i Prefetti avvessero fatto rispettare tale circolare per
evitare ogni polemica!
D. Da chi è controllata la
STA, la società che a Roma gestisce parchimetri ed ausiliari
del traffico?
R.
Una leggenda metropolitana dice che la STA
è di proprietà delle mogli di Francesco
Rutelli, la giornalista del Corriere della Sera, prima di La Repubblica,
Barbara Palombelli, dell'ex vice sindaco Valter Tocci e di Maurizio Costanzo.
La moglie di Rutelli ha fatto sapere tramite la stampa che ha presentato
una circostanziata denuncia penale nei confronti d'ignoti e che ha assoldato un
investigatore per individuare chi mette in giro tali falsità. Abbiamo citato
come testi i coniugi Rutelli, nel procedimento
giudiziario che ci contrappone alla STA, perchè i due
indubbiamente sanno molto sull'affare parchimetri ausiliari. La verità è che la
STA essendo notoriamente al 100% del Comune
di Roma non può essere di altri.
Quello che interessa alla gente è
sapere dove vanno i soldi che elargisce la STA, il
danaro pubblico gestito dalla STA, e di questi soldi
la Corte dei Conti ha appurato che al Comune di Roma arrivano gli spiccioli. In sostanza, noi non
sappiamo di chi siano le società satelliti della STA
beneficiarie del suo denaro: stanno indagando le Fiamme
Gialle su incarico della Corte dei Conti,
saranno loro a dirlo! La
Guardia di Finanza su incarico della Corte dei Conti sta comunque accertando di chi sia la
proprietà delle miriadi di società alle quali la STA
ha fatto confluire circa il 90%
dei soldi incassati nei parchimetri.
D. Voi cosa avete fatto per
aiutare gli utenti dei parcheggi?
R:
Abbiamo fornito assistenza, laddove vedevamo possibilità d'esito
positivo, per la stesura dei ricorsi sia al Prefetto,
sia al Tribunale sia al Giudice di pace. Abbiamo
avuto notizia di molti ricorsi accolti e di altri respinti ed è strano che i
ricorsi respinti siano stati quelli discussi dal Tribunale
civile di Roma immediatamente dopo il varo del decreto salva ausiliari
con il suo preteso contestabile effetto retroattivo.
D. Gli ausiliari sono ora
completamente legittimati quindi a svolgere la loro attività?
R:
Gli ausiliari erano legittimati dalla Legge
Bassanini ad effettuare prevenzione ed accertamenti, sono stati
legittimati dalla Legge Finanziaria anno 2000 ad effettuare anche verbali e
rimozioni: ogni altra interpretazione della Legge è azzardata.
Rimane il problema che i Prefetti non sembrano vigilare sulla mancata consegna dei
verbali alla Polzia Municipale così come dettato
dalle circolari del Ministero dell'Interno.
D. Quale fu
l'intervento della Procura di Napoli nella vicenda?
R:
Nell'ottobre 1999 ispettori della Polizia di
Stato fermarono degli ausiliari del traffico, li denunciarono per
usurpazione della funzione di pubblico ufficiale e sequestrarono loro i
blocchetti di contravvenzione. Il giorno successivo il GIP
convalidò il sequestro dei blocchetti di contravvenzione. Questo
tintinnio di manette scatenò la reazione dei Sindaci
che chiamarono in soccorso il Governo D'Alema,
fu subitaneo il varo d'un decreto legge e fu imbarazzante leggere che il motivo
d'urgenza del decreto era il risolvere l'imponente contenzioso in essere
formatosi intorno alla figura dell'ausiliario del traffico.
Ci sembra che il Governo interferì negli affari della magistratura!
D. Perché anche
l'ATAC, concessionaria delle tramvie
romane, è coinvolta nelle polemiche?
R:
L'ATAC ha ausliari del traffico che lavorano direttamente per
essa nelle aree riservate alle linee pubbliche di trasporto.
C'è stata una sorta d'insurrenzione
popolare in alcuni quartieri perché gli ausiliari ATAC
sembrano essere invisibili agli utenti anche se molto efficaci nella loro
azione contravventoria.
D. Perché parlate
d'operazione di regime?
R:
La Giunta Rutelli non ha accettato le critiche sul ruolo degli
ausiliari e segnatamente quella che vede gli ausiliari come
corpo di polizia parallelo (e non
"ausiliario") a quello dei Vigili
Urbani. All'intervento della Procura di Napoli
ha corrisposto immediatemanete quello del Governo
D'Alema con palese interferenza negli affari della Magistratura.
A Roma tutti
quelli che hanno prestato attenzione alle attività degli ausiliari del
traffico e quindi giornali, sindacati di polizia ed associazioni d'utenti hanno
ricevuto citazioni in sede civile per presunta diffamazione a mezzo stampa con
richieste di danni per centinaia di milioni. Ci sono voci, tra l'altro, circa
apparati deviati nella PA, che avrebbero
"utilizzato la propria posizione di prestigio nell'ambito della PA ed i rapporti con la magistratura esclusivamente in
chiave strumentale per il perseguimento dei propri obiettivi". E' preoccupante
leggere le dichiarazioni intercettate sulla "strategia" adottata dall'arrestato vice
Prefetto di Roma: bisogna "fare come si fa in
Italia" e "mettersi sotto l'ombrello della
procura".
D. Per il futuro ancora
ausiliari?
R:
Gli ausiliari sono una figura utile a fini di prevenzione e di
verbalizzazione per l'utente scorretto, non sappiamo come sono retribuiti ma
sarebbe opportuno che non siano incentivati a fare contravvenzioni - questo tra l'altro crea tensione sociale - bensì retribuiti
con uno stipendio fisso per l'opera di prevenzione, d'assistenza e di tutela
dagli scorretti fornita agli utenti dei parcheggi.