Le interviste di VirusilGiornaleonline

 
POLOLAICO

Intervista a
G i o v a n n i  N e g r i
 
 
 
Negri, lei ha fatto Pololaico, cosa l'ha spinta?
 
Pololaico era un'esigenza di tanti, e in tanti lo stiamo costruendo
 
C'era proprio bisogno di un partito in più?
 
Partito o non partito non è questo il punto. Pololaico è arrivato perchè una parte italiana ha avvertito che qualcosa è cambiato. Che la laicità dello Stato e il rapporto tra fede e politica in tempi di sedicente Seconda Repubblica sono concetti più esili che durante la Prima.
 
Può un laico avere nostalgia della DC?
 
Dei cattolici liberali sicuramente. Di quei politici cattolici che, proprio perchè dichiaratamente cattolici, si sentivano vincolati al rispetto delle forme e dei principi dello Stato laico, pure. E' l'integralismo in libertà quello che spaventa.
La DC non processava il Risorgimento, non pensava seriamente di ridiscutere le leggi sul divorzio e sull'aborto, non frenava la ricerca scientifica invocando pincipii di fede, non scatenava campagne per impedire cortei di gay, non partiva all'assalto delle moschee. 
 
E voi,  cosa volete fare?
 
Dire che indietro non si torna. Rispondere al coro che intona il nuovo "Dio stramaledica gli inglesi" solo perchè Blair e Clinton autorizzano tecniche innovative di ricerca per battere il tumore e l'Alzheimer...
 
I maligni dicono che siete a caccia di seggi
 
Veramente lo diciamo anche noi. Senza forza politica le idee fanno poca strada. E lo dice chi in questi anni, dall'Osservatorio laico sul Giubileo alla campagna Emma for President, in qualche modo ha dimostrato che la politica si può anche fare fuori dal Parlamento. Vorrei però essere chiaro: io spero che i laici siano eletti  in gran quantità a sinistra, a destra e ovunque.
 
Allora poteva starsene con Pannella
 
Ma è Pannella che vuole stare da solo. Il bello è che è lui ad avere fatto entrare in testa agli italiani l'idea dell' "o di qua o di là", l'idea che ormai la politica è un derby fra due squadre. Dopo  di che corre sempre da solo. Se fosse entrato in uno schieramento, al limite poco importa  quale, il panorama politico italiano sarebbe mutato. E senz'altro in meglio.
La sua solitudine non ha fatto bene a un centrodestra  insidiato dal rischio clericale, non ha fatto bene a un centrosinistra ancora cattocomunista, e non ha fatto bene - se posso dirlo - neppure a lui e ad Emma.
 
Voi invece andate a destra
 
No, non siamo di destra. Forse per questo non ho mai potuto votare  l'Ulivo ed il mio non-voto è andato a finire nel mare magnum dell'astensionismo italiano che è ormai, di gran lunga, il primo partito. Non c'è dubbio che nella
Casa delle Libertà  è aperta una partita di primaria importanza sulla natura stessa della coalizione: è un blocco clerico-moderato come se ne son visti tanti nella storia d'Italia, oppure è uno schieramento liberaldemocratico europeo?  
E' un Polo che scimmiotta Fanfani-Almirante del 1974 oppure è l'UdF di Giscard d'Esteng?
Ecco, noi guardando alla Casa delle Libertà abbiamo posto la questione laica in concreto. Lo  abbiamo fatto con un appello , con un sito internet e anche con un movimento. Se necessario ricorderemo che anche i laici votano, e che forse qualche laico ha diritto di avere chiarezza sulle intenzioni del potenziale governo del Polo.
 
Prossima iniziativa?  
 
Un sondaggio
 
Per sapere quanti voti avrete?
 
Macchè. E' un approfondimento sull'elettorato schierato con il centrodestra, per conoscere i suoi orientamenti in tema di libertà civili, modernità, ricerca, pratica religiosa, sessualità. Ho la sensazione che che ci sarà qualche sorpresa.

L'elettore e l'elettrice del Polo non la pensano proprio come Buttiglione....