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S e n a t o r e  P i e t r o  M i l i o 

del Partito Radicale

 Senatore Milio, vogliamo parlare di una vecchia conoscenza, il giudice della Corte Costituzionale Fernanda Contri, nominata senza che sussistessero i titoli previsti dall'art 135 della Costituzione (almeno 20 anni di esercizio dell'attività di avvocato)?

Vecchia conoscenza giustappunto. Era Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio nellex Governo Amato. Poi, lo ricorda il Ve Lino, Salvò Andò caldeggiò nomina della Contri - senza che ne avesse i titoli - a consigliere del Csm, con il consenso di Giuliano Amato. Ma nel caso di specie, la sua nomina alla Consulta, la persona a lei più vicina è stato il senatore Oscar Luigi Scalfaro. Fu lui a nominarla, quando era al Quirinale, incoraggiato dal fedele Gifuni e da Amato.

Anche VirusilGiornaleonline ha seguito con grande attenzione, sin dall'inizio, questa "commedia" tutta italiana, sta forse calando il sipario?

Un simile epilogo può essere nei desideri della Contri, del Presidente della Consulta Mirabelli e dell'ex Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro che l'ha nominata, ma non nei miei.

Dunque è sempre sul piede di guerra?

Se con le buone maniere non sono riuscito ad ottenere il rispetto della legalità, allora vorrà dire che passerò alla via giudiziaria. Ma neppure la richiesta avanzata da 48 parlamentari al Presidente Mirabelli di fornire copia degli atti comprovanti i 20 anni di esercizio di avvocato di Fernanda Contri, ha sortito alcune effetto?

48? Ma sono diventate più di 80 le firme dei parlamentari che vogliono conoscere i requisiti formali del giudice costituzionale Fernanda Contri al momento della sua nomina il 4 novembre del 1996. Il fatto è che le mie reiterate richieste al Presidente della Repubblica prima e al Presidente della Consulta poi, richieste avanzate sia in veste di parlamentare che di cittadino, nonostante abbiano incontrato il sostegno di altri miei colleghi, sono atti che si possono considerare ormai "retorici".

Perchè?

Perché il Presidente della Consulta non può fare miracoli!

Tutti sanno benissimo, che il velo sulla data di iscrizione della Contri all'ordine degli avvocati di Genova è caduto lo scorso 6 aprile, quando l'ordine genovese ha ufficialmente informato il "Ve Lino" che la signora Contri risultava iscritta a tale albo solo a partire dal 16 dicembre 1976 e che quindi al momento della nomina, anche a voler considerare i 4 anni quale membro del Consiglio superiore della magistratura in quota al Psi - e anche in quel caso la nomina sarebbe stata non assistita dai titoli necessari - non aveva maturato comunque i 20 anni di avvocatura previsti dalla Costituzione.

Ma Mirabelli ha sostenuto che nei 20 anni di esercizio dell'attività forense bisognasse ricomprendere anche quelli da procuratore legale.

E' stata una clamorosa gaffe che però svela tutti i tentativi istituzionali per nascondere il caso di Fernanda Contri. Molti ne sono al corrente o sapevano, anche all'interno della Consulta. Ma la cosa grave è che continuano a far finta di niente. Non solo il Quirinale, ma anche palazzo Chigi, il Guardasigilli, il presidente e i membri della Corte. Senza contare il Csm, l'ordine degli avvocati e la stessa stampa che salvo sporadiche eccezioni continua a ignorare uno scandalo enorme che non è più tanto quello di avere in esercizio un giudice "incapace"; ma di avere un vertice istituzionale che si ostina a non pronunciarsi su una situazione semplicemente ma gravemente illegittima. Questo senza voler scendere, per il momento, nei particolari: e cioè, quali questioni siano state affidate alla Contri come relatore, quali gli esiti, quale l'importanza politica e sociale di decisioni adottate da un collegio illegale.

Solo per lanciare uno spunto di riflessione: sapete chi, alla Corte, si è occupato come relatore dei vostri referendum più delicati?

Credo che tutto ciò meriti altre puntate.....