"Una lobby liberale dei
cattivi"? Siamo fermi ai giochi
di parole
Non c'è riforma che tenga
di Romano Redini
"Una lobby liberale dei cattivi"? Non c'è riforma che tenga,
che contrasti assistenzialismo, spreco di denaro pubblico
e corporativismo sindacale.
Riguardo all'articolo apparso su
Virus "Federalismo & Libertà. Vademecum per una
lobby liberale dei cattivi" dico:
"Una lobby liberale dei cattivi"?
Non c'è niente di nuovo sotto il sole;
siamo ancora fermi ai giochi di parole.
Il
federalismo: per definizione viene proposto dal basso, se è vero, come
è vero, che tutti gli uomini sono stati creati uguali
e dotati di diritti inalienabili,
quali la vita, la libertà e la ricerca della felicità; non esiste riforma di
pochi "unti dal signore" che si autocostituiscono movimento e ne assumono
arbitrariamente il comando, sia pure "Una lobby liberale dei
cattivi", per realizzare un modello costituzionale e istituzionale di
federalismo.
Il federalismo
passa per la secessione, poi, ciascuno per sé e Dio per tutti, ognuno è
libero di federarsi (o confederarsi) con chi gli pare, altrimenti federalismo
rimane solo un'etichetta incollata magari a un contenitore tipo U.R.S.S.! (vedi
anche H.H.Hoppe, A.Buchanan e altri, molti altri, dagli Statuti dei Comuni
Toscani a Kant, a
Proudhon, a Rensi..)
Le riforme: non c'è riforma che tenga
per contrastare l'assistenzialismo, lo spreco del denaro pubblico e il
corporativismo sindacale. Risiamo ai giochi di parole. Solo la rottamazione di
questo Stato, nato all'insegna dell'assistenzialismo, dello spreco e del
corporativismo, e la sua ristrutturazione radicale, all'insegna del federalismo
tra i soggetti reali (e a parer mio la Toscana NON dovrebbe essere tra questi..)
interessati a federarsi coi rigurgiti di questo Stato, potrebbe forse
raggiungere i fini proposti. Anche se dubito che una tal misura sia sufficiente,
poiché ritengo che assistenzialismo, spreco e corporativismo siano patrimonio
genetico indistruttibile, irrefrenabile, ingualcibile e inossidabile degli
italiani. In estrema sintesi, una riforma che attui l' assunto, dovrebbe essere
fatta senza italiani; proposta da italiani, diventa un assurdo.
Il
testo: ma quante cose offre il Pera...! Ho ricevuto
pochi giorni fa l'offerta irripetibile di un ditta specializzata in vendite per
corrispondenza: se acquisti per un tot, ti faccio uno sconto da capogiro; poi ti
regalo la preziosa calcolatrice con quel bischero d'euro incorporato, insieme
all'indispensabile agenda 2002; e poi, ancora, la simpatica borsa che si
trasforma in uno stupido zainetto e viceversa, e poi...
Basta! ho
smesso di sfogliare i coloratissimi allegati, e ho
lasciato perdere; non vorrei che la ditta fallisse
per farmi troppi regali...
Ergo:
TOSCANA VIVA LIBERA E SOVRANA; un sogno? Come quello fatto da Napoleone nel 1796 che sognò di diventare Imperatore dei
Francesi o come quello di milioni di comunisti che per decine d'anni han sognato
(e sognano!!) di edificare
una società socialista...
Romano mm Redini - Lido (Lucca)