Devolution Farsa:
Se a
Roma o ad Arcore pensano di tacitare il Veneto si sbagliano
Presidente
Galan se ci sei batti un colpo!!!
di Ettore Beggiato, vice segretario Liga Fronte
Veneto
Umberto Bossi, ministro della repubblica italiana, l'aveva solennemente promesso a
Vicenza, in piazza delle Poste, prima della chiusura della campagna
elettorale: "Fare subito la devolution o niente ferie per le
Camere".
Ma il Parlamento è andato in ferie e
della devolution non si vede neanche l'ombra, e siamo a
novembre.
E' dai primi di luglio (2001) che se ne
parla, girano proposte, cene ad
Arcore e nel teatrino della politica romana
fanno finta
di litigare: e adesso Bossi, ri-assicura, che in estate (2002) sarà tutto pronto. Speriamo.
Molto opportunamente il giornale da Lei
diretto ha pubblicato la proposta del
ministro Bossi. Ma sono proprio i contenuti di
questa proposta che lasciano increduli, allibiti. Ilvo Diamanti, uno dei più autorevoli studiosi del
fenomeno leghista, si dichiara sorpreso per la "prudenza" del progetto. E certo, Ilvo Diamanti, non è
un ultras dell'indipendentismo
veneto!
Non una parola sul federalismo fiscale,
sulla compartecipazione dell'ente locale sulle entrate dello stato: il
ministro Bossi deve dirci su 100 lire di tasse
pagate dai veneti quante intende lasciarne nel Veneto. (Nella scorsa
legislatura il Consiglio Regionale approvò per ben due volte la proposta
Galan di indire un referendum per
la "devoluzione allo Stato di una quota non superiore ad un terzo
delle entrate tributarie riscosse dalla Regione". (Presidente Galan se ci sei batti un
colpo!!!)
Non una parola sulla Camera delle
autonomie che possa rappresentare a Roma i popoli e le
regioni, contraltare naturale e legittimo allo strapotere centralista
romano: Chi ci tutela a Roma, il ministro per gli affari
regionali La Loggia che, già di fronte a
una proposta ridicola come questa, minaccia di fare le
barricate???
Non una parola sul ruolo dei
prefetti. Come si può parlare di devolution, di federalismo e
quant'altro se non viene ridiscusso (o meglio cancellato) il ruolo del
prefetto?
"Via il prefetto!!"
scriveva oltre cinquant'anni
fa l'illuminato Presidente della Repubblica Luigi
Einaudi.
E su una proposta ridicola come questa è
insorta la componente meridionalista e assistenzialista della Casa delle Libertà, che
è l'azionista che controlla il pacchetto di voti più consistente. E come
non bastasse la stessa componente della sinistra
(i vari Agazi Loieri
per intendersi) ha pensato bene di allinearsi. E' chiaro allora
che da questa maggioranza, da questo parlamento il popolo veneto ha ben
poco da aspettarsi. Ed è chiaro anche che sulla riforma federalista si
gioca la partita politica più delicata per questa maggioranza; una partita
che, come quelle di pallacanestro, non prevede il pareggio:
o si arriva alla rottura
della Casa delle Libertà (nel caso di una
riforma federalista "seria") o al tracollo
politico di Bossi e della Lega Nord (nel caso si
tenti di spacciare per devolution o federalismo proposte come quella
presentata).
A meno che i leghisti che fino a qualche
mese fa scrivevano sui muri "Via da Roma!"
accettino, allineati e coperti, il
"Tutti a Roma, al governo a ogni costo". Contenti loro....
E se a Roma (o ad
Arcore) pensano di tacitare la sacrosanta richiesta di autogoverno
del Veneto con qualche chilometro
in più di autostrada, dimostrano ancora
una volta di non aver capito nulla del Veneto.