Referendum federalista. A chi giova?

 
Di Enzo Trentin
 
Il 7 Ottobre saremo chiamati a votare per l'ennesimo referendum che sarà snaturato, come molti altri, dal Parlamento. Ma soprattutto andremo, ancora una volta, a votare senza una precisa cognizione dell'essenza del quesito referendario.
Dai mezzi d'informazione sembra che il quesito fosse: 1.Volete voi una legge - promossa dal centrosinistra - che appare federale, ma che di federale non ha nemmeno il nome?
2. Volete voi abolire quella legge, consentendo al centrodestra di farne una di nuova e "federale", la quale prevede la devolution, che con l'ordinamento federale non c'entra nulla? Sembra la solita storia: o ci si schiera con il centrosinistra,
o con il centrodestra. In realtà oltre un terzo dell'elettorato non si reca più alle urne proprio perché non desidera farsi irretire
oltre dal gioco, delegando totalmente il suo futuro alle rappresentanze politiche.
Bisogna comprendere alcuni principi fondamentali del federalismo per comprendere com'è giusto votare.
Tali principi sono: n 1. La sovranità del popolo preesiste allo Stato. Lo Stato italiano, in tutte le sue articolazioni
(Parlamento, Regioni, Province e Comuni) appartiene ai cittadini italiani, e non viceversa.
Constatazione: a conferma di ciò l'Art, 1, comma 2, della Costituzione sancisce: "La sovranità appartiene al popolo...".
n 2. Appartenendo la sovranità, a qualsiasi livello degli organi dello Stato, ai cittadini; gli eletti hanno sempre il dovere di uniformarvisi, qualunque essa sia, poiché essi sono delegati a rappresentare la volontà della maggioranza e non gli interessi dei partiti politici ai quali appartengono, e che ai cittadini, in democrazia, deve essere sempre riconosciuto il potere di modificare le regole della delega, e di fare o di modificare direttamente le leggi nella libertà, e senza assurdi ed ingiustificati vincoli burocratici.
Constatazione: tutti i partiti politici attualmente presenti in Parlamento hanno continuamente disatteso i referendum popolari voluti e votati dai cittadini, cestinandoli o snaturandoli.
Constatazione
: un Paese dove le leggi d'iniziativa popolare non sono neppure prese in esame dal Parlamento non è una democrazia. (Seicento proposte di legge, corredate ognuna da 50.000 firme, tutte inutilizzate, giacciono da tempo immemorabile nelle cassapanche del Parlamento.) n 3. I benefici che i cittadini traggono dall'appartenenza ad uno Stato, debbono essere superiori ai costi che essi sono chiamati a sostenere per il funzionamento di quello Stato.
Constatazione: un Paese dove i cittadini non possono controllare la spesa pubblica dopo essere stati tassati fino alla persecuzione, non è una democrazia. n 4. Uno dei principi federalisti indiscutibili è rappresentato dal fatto che la sovranità appartiene al popolo e che essa non può essere alienata, limitata, violata o disattesa, e che il popolo può delegare la sua volontà ma deve sempre restare libero di modificare le regole della delega.
Constatazione: c'è la possibilità di cambiare le regole dello Stato italiano al di fuori dell'attuale sistema partitocratrico? 
Con in mente questi principi, e relative constatazioni, si dovrà confrontare se le modifiche alla Costituzione - che presiedono
alla legge voluta dal centrosinistra, e che non è federalista - consentono il varo di nuove leggi intese a materializzare quella sovranità popolare prevista dall'attuale Costituzione, in realtà mai realizzata. E poiché non c'è democrazia dove non c'è corretta informazione; un importante compito lo hanno i mezzi di comunicazione, che se ben interpretano il loro ruolo di servizio al cittadino, dovrebbero fornire quelle informazioni che sono scarse. Movimento Federalista Unione.