COMUNICATO STAMPA RITRASMESSO DALL'ANSA
 

REFERENDUM FEDERALISMO?: TRA 'ATTENDISTI', 'MARATONETI' E 'PESTATORI D'ACQUA'

NOI LANCIAMO UN APPELLO AI SINDACI

      ", tra il profilarsi dell'attendismo sulle riforme paventato dall'onesto, encomiabile Ministro Martinocui si aggiungono il 'maratonismo' dichiarato da Bari dal Capo dell'Esecutivo, e il "pestare l'acqua nel mortaio" del leader dell'opposizione Rutelli (definizione data qualche giorno fa dall'opinionista Piero Ostellino sul Corriere della Sera in un editoriale che condividiamo pienamente) - dichiara la portavoce del Movimento per le riforme - noi del Movimento, che siamo realisti e pragmatici, abbiamo deciso di lanciare un appello via e-mail a 3000 Sindaci d'Italia, con cui da anni sponsorizziamo riforme e federalismo, affinchè ritrovino lo spirito costituente degli anni del Movimento dei Sindaci e si facciano parte attiva e tramite istituzionale con i loro cittadini a votare sì al Referendum sul federalismo che vedrà aprirsi le urne il prossimo 7 Ottobre. Siamo perfettamente consapevoli che il federalismo approvato al Senato dalla ex maggioranza di Governo è un 'brutto anatroccolo' che non prevede il federalismo fiscale che, con i referendum propositivi locali, la Camera delle Autonomie, un numero di Giudici Costituzionali eletti dalle Regioni e la sussidiarietà orizzontale sono  alla base di un serio e reale federalismo (se no è meglio parlar d'altro) ma, come la quasi totalità, trasversale, dei 'Governatori' delle Regioni che hanno deciso di votare per il sì, noi diciamo meglio un uovo oggi che una gallina domani....... e invitiamo le Amministrazioni locali ad attivarsi perchè i cittadini non trovino gli uffici comunali sguarniti dei mezzi burocratici occorrenti ad un regolare svolgimento delle consultazioni elettorali. (pessimo film già visto e rivisto su quegli schermi....)  Con l'occasione, e ci teniamo a che questo sia scritto e detto, esortiamo partiti, leaders, rappresentanti sindacali e responsabili istituzionali ad abbandonare le infelici formule propagandare - per la verità grottescamente antienne regìme ed adottate a turno da maggioranze e opposizioni  - "Lasciamo libertà di voto",  "Diamo libertà di scelta", fino al "Diamo libertà di coscenza". Quanta grazia!!!!!!
Infatti
queste, chiamiamole pietosamente espressioni verbali, irritano e maldispongono i cittadini che, se fino a prova contraria sono ritenuti tali, e non 'sudditi' di antichi reami, vogliono e sanno benissimo discernere e decidere da sè senza ordini calati dall'alto. La facoltà di decidere il proprio voto è sacrapersonale ed inviolabile, ergo, queste espressioni le riteniamo, e verifichiamo tra i cittadini-elettori, offensive e lesive del diritto al suffragio sancito dalla Costituzione italiana.
Perciò gambe in spalla, più realismo, meno demagogia, maratone, acque nei mortai e amenità del genere, e occupare tempo prezioso e informazione con lo spiegare all'elettorato cos'è il federalismo, visto che purtroppo quasi nessuno sa di che specie di bestia si tratti. Inoltredoverosamente, a far funzionare il, si fa per dire, "servizio pubblico" Rai. O la Rai, da rossa, è diventata azzurra? E Luttazzi? Che fine hanno fatto Luttazzi & company?"