Devolution? Federalismo sanitario all'amatriciana
Sudditi di Stato&diRegioni
di Vincenzo Donvito presidente dell'Aduc www.aduc.itOra siamo in balìa di amministratori onnipotenti.
Federalismo sanitario? Avrebbe senso in un regime di equiparazione tra pubblico e privato con libertà di scelta del cliente non più suddito. Sudditi dello Stato eravamo ieri, e sudditi anche della Regione siamo oggi. E' la sostanza dell'accordo Governo-Regioni sulla cosiddetta devolution sanitaria. Mentre prima pagavamo l'incapacità dello Stato, ora pagheremo anche quella delle Regioni, con l'aggiunta dell'imprevedibilità e della non-certezza del diritto: una navigazione a vista che onnipotenti amministratori regionali faranno pagare al suddito. Visto il sistema sanitario pubblico obbligatorio, avremmo sperato in uno slancio di efficienza e assunzioni di responsabilità, con obiettivi di qualità del servizio da raggiungere all'interno di un certo budget, come impegno nei confronti del cittadino elettore che ha scelto questo o quell'altro amministratore in base a promesse elettorali e dimostrazioni di efficienza. Invece no, ci viene rifilata una razionalizzazione del dissesto, con l'aggravante che all'incapacità di armonizzare bilancio e qualità, dobbiamo essere chiamati noi sudditi in prima persona a farvi fronte. Un'impostazione che comprometterà quel buon rapporto di fiducia che deve essere alla base di chi ci presta un servizio così importante, alimentando e non comprimendo gli sfondamenti per sprechi e inefficienza, perchè poi, alla fin fine, c'è sempre l'ancora di salvezza dell'imposizione fiscale regionale. Lo chiameremo federalismo all'amatriciana per la sua impostazione da sagra paesana per tener contenti tutti, altro che progetto per l'efficienza e il risparmio. Manca il motore di base del federalismo: la libertà di scelta di chi dovrebbe essere considerato un cliente e quindi in grado di premiare un servizio scegliendolo o rivolgendosi ad altri se non soddisfatto. Ad un libero regime di equiparazione tra pubblico e privato, si è chiamato federalismo ciò che invece è solo la distribuzione teoricamente più razionale dei poteri amministrativi di uno Stato centrale, lontano e gabelliere.