il Neo  Rinascimento di Filippo Sai  
di Giovanni Lombrano
 
Progetto politico-amministrativo anche della Autocandidatura  
 
Filippo Sai mi ha chiesto di scrivere una 'pagina' di premessa al suo progetto politico -amministrativo di riforma istituzionale. Inizio questa 'pagina' osservando che non siamo in tempi in cui il dibattito sulla riforma delle istituzioni attinge un profilo elevato. In questi mesi di transizione dal 2000 al 2001, il Parlamento (che ha a disposizione la consulenza del 'fior fiore' dei costituzionalisti) ha prodotto una riforma costituzionale in termini di puro decentramento; ovverosia di puro sviluppo del 'centralismo'. Così, il dibattito connesso è stato e resta tra chi vuole spostare verso le autonomie solo gli oneri della esecuzione per conservare al governo centrale tutto il potere decisionale e chi vuole smontare del tutto il governo centrale per smembrarlo in una serie di governi-fotocopia regionali in scala ridotta. In altri termini, il dibattito è tra due specie
di fautori del centralismo: chi vuole potenziare il centralismo già esistente e chi vuole moltiplicarlo, smembrandolo in una serie di centralismi di nuova istituzione, soltanto un po' più piccoli. La riforma viene presentata con grande enfasi dai mezzi di comunicazione come riforma federale e la modesta-rissosa combinazione /e, talvolta, confusione di posizioni omologhe
e speculari sul decentramento/centralismo come dibattito sul federalismo. Ogni commento deprecativo appare superfluo. Contestualmente, anche nella regione sarda, nonostante mezzo secolo di autonomia speciale, la riforma dello Statuto
(da tutti riconosciuta necessaria) è interpretata da gran parte del Consiglio regionale negli stessi termini di decentramento centralista, propri del dibattito nazionale. Tutto ciò non può certo renderci né troppo ottimisti  circa gli sviluppi del dibattito
(e delle riforme che produce) né troppo esigenti verso chi - come Filippo Sai - vuole parteciparvi: fuori del coro e senza i sussidi della dottrina (che del 'coro' è, invece, al servizio). Anzi, volesse il Cielo che il dibattito sulle riforma delle istituzioni uscisse dal chiuso di quelle istituzioni (governi statale e regionale) le quali più che riformare dovrebbero essere riformate,
e diventasse finalmente argomento dei cittadini e di quelle istituzioni dove uomini e donne acquistano lo stato di cittadini:
i 'Municipi' o 'Comuni'. Filippo Sai è un ex Sindaco (Torralba , Sassari, dal 1968 al 1976) e la passione, con la quale si ingegna, immaginando un nuovo rinascimento, di riflettere e far riflettere altri su come far funzionare al meglio la macchina pubblica, gli viene dalla stessa fonte dalla quale ha a suo tempo attinto la volontà e la capacità di ottenere consensi; volontà
e capacità necessarie per fare il Sindaco. Filippo Sai è stato tra i più giovani sindaci d'Italia. Delle numerose opere realizzate ed iniziative sociali promosse, la pù rilevante è il noto progetto generale de "La valle dei nuraghi", da cui lo pseudonimo: "Sardu Nuragicu Turalvesu". attualmente Sai vive e opera a Sassari. Spero vivamente che i Sindaci in servizio ne seguano l esempio. Giovanni Lombrano, Alghero, è Pesidente Facoltà Giurisprudenza Università, Sassari.