Rivoluzionefederale: saltato il sistema fiscale italiano
 
di Ulderico Pervertin 
 
Per anni si è parlato di federalismo e autonomia. Bossi ha dichiarato la Repubblica Padana indipendente, ma a fianco di un simbolo venetico (il sole delle alpi) e il leone della Serenissima Repubblica Veneta  I Serenissimi avevano dichiarato  a Venezia la Repubblica Veneta. Si parla ancora di Padania, ma come una provincia veneta. Di federalismo, finora solo promesse di devolution su materie già attribuite dalla Costituzione alle regioni. Di nuovo, dalle Venezie, parte un'altra rivoluzione federale che sembra far saltare il sistema fiscale italianol'Area Metropolitana di Venezia. Altri veneti, con altri metodi, rivendicano il loro territorio ed il loro autogoverno. Sono l'Autogoverno del Popolo Veneto, ente giuridico previsto dalla legge italiana (art.2 L.n.340/1971), e loro dichiarano ben 2 anni di indipendenza di Governo (autodichìa) in base e secondo il procedimento previsto dalla legge n.881/1977 che regola l'autodeterminazione dei popoli. Ora questo "Governo del popolo Veneto" dà vita alla "Area Metropolitana di Venezia". Questi rappresentanti a loro dire eletti dai cittadini veneti fanno leva su 2 altre leggi, oltre che su quelle dette: 1) la legge n.142 del 1990 che prevede la creazione di queste macroregioni che l'ordinamento italiano chiama "Aree Metropolitane" lasciate oggi in un vuoto legislativo che ora l'autogoverno riempie.
2) il DPR n.633/1972, che regola l'IVA. Da studiare è che ora esiste giuridicamente quella "Area Metropolitana di Venezia" che legalmente subentra e sovrasta Regioni, Province e Comuni di tutto il Nord-Est compresa Bergamo. E le tasse non sono più dovute allo Stato Italiano in quanto il territorio in questione passa sotto l'area metropolitana, che è di nazionalità veneta sotto controllo e possesso dell'Autogoverno del Popolo Veneto. L'area metropolitana ha potestà di tributi autonomi come previsto dalla legge n.142/1990, e rischia di essere una rivoluzione federale che fa saltare il sistema fiscale italiano. 
Per far capire chi comanda, il Governo del Popolo Veneto si è preso i simboli della Repubblica, di regioni, province e comuni, ad uso esclusivo sul proprio territorio, e tutto quello che resta della Repubblica passa sotto controllo del Tribunale del Popolo Veneto. Nominati commissari "ad acta" gli ex amministratori. E' una rivoluzione fiscale democratica e legale: Attendiamo la traduzione del decreto scritto in veneto, ma è chiaro che non si dovranno più pagare le tasse allo Stato Italiano nei territori della ex-Serenissima, ma anche a Trieste e Gorizia, cioè l'area metropolitana di Venezia. E come la mettiamo col deficit italiano?  Bo? Vedremo prima se i cittadini si accorgeranno di non dover più pagare l'Italia intera ma solo il proprio "canton". Queste cose si potevano fare da anni, stando alle leggi della Repubblica Italiana che essi usano. 
Perché solo ora? E cosa diranno quelli che da anni dicevano di difendere gli interessi dei veneti?
C'è certamente uno scontro fra veneti su cui qualcuno potrebbe far leva per impedire l'autogoverno effettivo dei veneti
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