Federalismo.
No a ridondanze statali, sì a Comuni e Province
di Gastone
Losio
Proposta 1. No alle ridondanze statali, no alle
Regioni, sì all'autonomia dei Comuni e delle province.
Lo Stato Italiano
ha circa 140 anni, le Regioni nemmeno 30 e i Comuni più di mille. Questo
è il dato italiano: siamo una terra di Comuni. Le Regioni vanno pensate come un elemento federativo
di Province e deciso dalle Province,
su scala anche del tutto
diversa dall'attuale. Le Regioni sono elemento del federalismo europeo, non
certo di quello italiano.
La Regione deve
diventare, opportunamente dimensionata, il mattone dell'Europa,
con confini che possono benissimo prescindere da quelli nazionali. Il federalismo
italiano va invece basato, per essere solido e per rendere solido quello europeo,
sui Comuni e sulle Province. 2a proposta: Oppure anche questo argomento
è semplice, elementare direi, ma, credo, scandaloso! La pianti la sinistra di
parlare di conflitto d'interessi quando gli interessi sono già scappati dalla
stalla.
Doveva pensarci prima,
e non arrivare sempre dopo, come le riesce sempre mirabilmente bene (vedi candidatura
fuori orario massimo di Rutelli, rimesso
in gioco solo per misericordia di Ciampi che ha indetto alla
fine elezioni anticipate legittimando solo formalmente la candidatura dell'unto
dall'ulivo). Io non dormirei la notte al posto di Berlusconi
pensando a tutte le implicazioni che un atto politico mio potrebbe
avere prima o poi sulle mie attività private, e come prima o poi qualcuno potrebbe
arguire su questo. Più
condanna di questa, che cosa altro vanno a cercare quelli della sinistra? Vogliono
creare un alibi comodo solo per lui, raffazzonando una legge sul conflittoi di interessi adesso???? Ma neanche per sogno,
libertà, libertà a briglie sciolte. E' meglio per tutti ed è la massima garanzia perchè il nostro
presidente contadino non si imboli le nostre pere.