Federalismo, vento della Storia
di Roberto Marraccini
 
Con la globalizzazione, omologante diversità, etnie, culture, e conseguenze connesse, si fa largo una tendenza in atto nel mondodecentrare il potere politico, creare sovranità molteplici. Questo è frutto dell'epoca post-modernae post-industriale, 
È quella che il grande studioso del federalismo Elazar chiamava Rivoluzione Federalista: credere nel federalismo,
nella suddivisione del potere in più centri, come nuovo modo d'intendere la politica. Ora è in atto uno scontro frontale tra
due opposte visioni della società, tra coloro che credono nella libertà e autodeterminazione dei popoli, i federalisti, e
coloro, gli statalisti, che vogliono ancora l'accentramento politico rappresentato dagli Stati nazionali, in decadenza in
tutto il mondo. Il decentramento dei poteri, anzi il progressivo smantellamento dello Stato centralista e unitario (lo Stato indica già in sé accentramento) ereditato dalla tradizione napoleonica, è un processo generalizzato nelle democrazie occidentali.
Ciò vale per paesi federali, ma anche per paesi oltremodo centralisti come la Francia, dove è in atto un trasferimento di poteri
dal centro alle regioni (la devoluzione in Corsica). Importante è spiegare come il concetto in origine preveda l'unione, il patto tra parti in precedenza distinte, separate; quello che può anche essere chiamato "E PLURIBUS UNUM", da più soggetti
a un unico soggetto. Oggi assistiamo, a situazioni inverse, in cui uno Stato centralista (non fondato su valori autonomistici) adotta la federalizzazione (Belgio, Spagna, Italia), per rinsaldare la propria unità nazionale, ma soprattutto per salvaguardare le diversità sul territorioovvero "EX UNO PLURES". Dopo il cambio di maggioranza politica con le elezioni del 13 maggio, sembra sia cambiato anche l'orientamento verso una riforma dello Stato in senso federale. Con la Casa delle Libertà,
gli italiani vedrebbero nascere un nuovo Stato, grazie anche al vento della storia che spinge in questa direzione.
Si tratta di un federalismo per devoluzione, che, sebbene alcuni credono si tratti di semplice decentramento (alla Bassanini per  intendersi) ha già prodotto frutti nel mondo, creando veri Stati federali. In Nigeria, ha dato il via a una vera e propria federalizzazione tra 19 stati e un territorio di capitale federale: passando da uno stato centralista soffocante, ad un Paese suddiviso in più sovranità distinte, proprio come prevede la corretta definizione di federalismo, che vuole molteplici sovranità congiunte da un patto, un accordo. In antichità era il foedus, da cui appunto il termine federalismo.
Il federalismo è nel vento della storia. E il buonsenso di ogni governo, al di là di qualsiasi appartenenza ideologica, dovrebbe portare a decisioni e scelte che vanno in questa direzione. Il cammino è difficile: centralisti e statalisti si annidano in ogni luogo.
Ma la storia è inarrestabile. Il federalismo trionferà e l'umanità realizzerà l'ideale supremo della democrazia: la LIBERTÀ.