Federalismo? E' dei cittadini venga dal basso 
 
AVANZA IL FEDERALISMO DEI CITTADINI NELLA RECENTE RIFORMA COSTITUZIONALE
 
di Giuseppe Cardente - Movimento Riforme
 
Il prossimo Parlamento continui o ceda all'Assemblea Costituente L'approvazione definitiva della Riforma, in senso federalista, del Titolo V° della Costituzione. (che segue all'Elezione Diretta del Presidente della Giunta Regionale introdotta il 22.11.1999 insieme alla piena autonomia Statutaria per le Regioni).
La Riforma varata rappresenta un'importante ammodernamento della Repubblica: non c'è più lo Stato accentratore (Padre=Padrone) ma, ci sono diversi Enti Territoriali di pari rilievo costituzionale (Comuni, Città metropolitane, Provincie, Regioni, Stato). E' stata introdotta una consistente semplificazione dei Poteri: tra Funzione Legislativa (limitata per lo Stato ed ampliata per le Regioni) e Funzione  Amministrativa (attribuita agli Enti Locali: Comuni, Provincie e Città Metropolitane).
Con il Principio di Esclusività e di Sussidiarietà, il Cittadino diventa il Soggetto principe della Repubblica Federativa
(le Funzioni Pubbliche devono  essere esercitate al livello funzionale più vicino al Cittadino ed i Servizi Pubblici possono essere direttamente gestiti dal Cittadino: singolo e/o associato, anche in forma economica). Siamo particolarmente soddisfatti poiché risponde a quella esigenza diffusa, nel Paese, di democrazia dal basso: per la quale ci siamo battuti in questa stagione costituente e che avevamo indicato sin dalla nostra nascita (Gen. '97). Infatti il nostro "Manifesto costitutivo" inizia segnalando che occorre: "rispondere alla pressante domanda della riforma in senso federalista dello Stato" e conclude indicando "Che le modifiche alla Carta Costituzionale rafforzino, nel quadro dell'Unione Europea, la libertà ed il potere politico dei cittadini, agevolando l'esercizio dei loro diritti." (vedi su ww.movimentoriforme.org) 
Non ci sfugge, però, che l'opera deve essere completata: ma, questa direzione è quella giusta!
Elezione Diretta del Premier, Monocameralismo e Senato delle Autonomie, Forma di Stato e Forma di Governo sono obiettivi da perseguire subito salvaguardando i Principi Fondamentali ed i Diritti della 1° Parte della Costituzione. Auspichiamo che questi indirizzi - condivisi diffusamente fra i Cittadini dei diversi schieramenti - siano recepiti nei Programmi Elettorali e perseguiti subito nella prossima Legislatura. Occorre evitare i giochi personali e di parte che hanno paralizzato la Bicamerale e condizionato l'intero Parlamento. Ci sia un impegno chiaro, prima delle elezioni, da parte di tutti: se entro la pausa estiva 2001 il Parlamento non avrà ancora approvato (almeno in un ramo, in prima lettura) il completamento della riforma costituzionale federalista, verrà approvata - in prima lettura: alla stessa data - la Legge Costituzionale per la Istituzione ed elezione diretta di una apposita Assemblea Costituente: di cui non faranno parte i Parlamentari in carica. Giuseppe Cardente pino.card@tin.it Movimento Riforme Istituzionali