Amnesty non è piu Amnesy. Da non credere
Anche il sangue degli ebrei ha un valore?
di Deborah Fait - Israele
 
Interessante leggere i commenti di alcuni quotidiani che si sono coccolati i terroristi.
Da non credere.
Amnesty International, dopo anni di silenzio sui crimini palestinesi, dopo anni di accuse a Israele, ha pubblicato un robusto volume di 44 pagine dedicato alle organizzazioni terroristiche palestinesi definendo gli attentati contro i civili israeliani "crimini contro l'umanità e crimini di guerra". "Attacchi di gruppi armati palestinesi contro la popolazione civile sia in Israele sia nei territori sono un crimine contro l'umanità ai sensi del diritto internazionale e, secondo i casi, possono essere considerati crimini di guerra" Amnesty arriva anche a sbugiardare le tesi di organizzazioni terroristiche, come Hamas e il FLPL, che hanno sempre preteso il diritto di combattere per la liberazione della loro terra usando tutti i mezzi in loro possesso.
Continua A.I.: "nessuna delle violazioni eventuali commesse dai governi israeliani può giustificare l'uccisione di civili".
Questa novità ha entusiasmato tutta Israele da sempre frustrata e umiliata dai rapporti delle organizzazioni umanitarie che non hanno mai perso l'occasione di dare a Israele la colpa di tutto quello che è successo o sta accadendo in Medio Oriente, una ingiustizia così palpabile da deprimere i più ottimisti fino ad attribuirne la responsabilità al governo israeliano incapace di curare la propria immagine con la stessa bravura dei palestinesi in grado di trasformare i loro crimini in "azioni di lotta per la libertà".
Questa infame propaganda ha fatto dire alla signora Blair che i palestinesi non hanno altre armi per lottare contro l'occupazione, ha fatto sì che registi americani e premi nobel parlassero dei palestinesi come delle povere vittime obbligate a usare i propri corpi contro la macchina di guerra israeliana.
Distorsioni, falsità, menzogne che hanno portato l'antisemitismo in Europa a livelli altissimi con licenziamenti di israeliani solo perchè israeliani, col boicottaggio dei prodotti israeliani, con incendi di sinagoghe e scuole ebraiche, che nessuno pensava di dover mai più rivedere. I giornalisti della Tv israeliana sorridevano felici nel dare la notizia del rapporto di AI, sprizzavano soddisfazione da tutti i pori. Gli amici si telefonavano da un capo all'altro del paese "hai sentito? finalmente!"
Eh si, finalmente, è proprio il caso di dirlo.
Dopo che per anni i media internazionali, chi più chi meno, parlavano dei terroristi evitando accuratamente definirli tali e si arrampicavano sugli specchi chiamandoli "militanti, combattenti", a volte col massimo del cattivo gusto, "martiri" dovranno cambiare registro e dire semplicemente "TERRORISTI". Gli attacchi di gruppi armati palestinesi sono considerati da Amnesty "diffusi, sistematici e seguono una politica deliberata volta a colpire la popolazione civile". Nessuna giustificazione, quindi, per questi crimini che vanno contro i principi fondamentali dell'umanità. Sarà interessante leggere i commenti di alcuni quotidiani che si sono coccolati i terroristi come fossero innocenti bambini, figli di mamma, di quella mamma che, come altre, ha augurato al figlio grande successo quando per successo intendeva tanti ebrei morti e il figlio per accontentarla è andato in Israele per ammazzare una nonna colla sua nipotina. Il documento di Amnesty International è stato consegnato al Presidente di Israele Moshe Katzav. Una giornalista israeliana ha fatto una domanda semplice e terribile a un rappresentante dell'organizzazione: "come mai, all'improvviso, anche il sangue degli ebrei ha un valore?" La risposta è stata un imbarazzato sorriso.
Deborah Fait - Israele faitd@libero.it
 
Antisemitismo: Cimitero profanato a Roma
C'è un nuovo antisemitismo è ora che la stampa, tutta, rifletta. Nel settore ebraico del cimitero monumentale del Verano sono state profanate diverse tombe. Yasha Reibman - da poco eletto portavoce della Comunità ebraica, vittima due settimane fa di una aggressione durante il Gay Pride a Milano perché portava una bandiera di Israele come simbolo della libertà sessuale -ha dichiarato: "Esprimiamo la nostra solidarietà alla Comunità di Roma. In Italia e in Europa sta crescendo un antisemitismo nuovo, politico, che usa come alibi quanto succede in Israele e che è facilitato da una parte dell'informazione che presenta la democrazia israeliana come ''nazista e razzista''. Da alcuni media non è mai stato smentito il così detto 'massacro di Jenin'.
Ma in questo modo si crea artificialmente una connessione tra nazismo e Israele, si dà nuova linfa al ritornello antisemita delle vittime che ritornano carnefici. Ogni violenza viene così giustificata. Gli antisemiti ci sono e ci saranno sempre, ma così si sentono assecondati. Non fermiamoci al dolore, cogliamo l'occasione per riflettere."
 
La solita conta: sarà una "notizia" Clamorosa?
di Bereny
Clamoroso: sto finanziando l'assassinio di ebrei in Israele!
Sto finanziando l'assassinio di ebrei in Israele! Sì, perché ho pagato soldi in tasse allo Stato italiano che li ha dati alla Ue, che a sua volta li ha girati a Saddam, che li ha dati ai familiari degli assassini palestinisti.
Più di 20 milioni di dollari, negli ultimi due anni, secondo Skynews. Bereny.
bereny@tin.it
 
Orrore.
di Claudio Carpentieri

 
Orrore. Quella del 18 luglio è una data particolarissima, nella plurimillenaria storia dell'Ebraismo Mondiale: essa infatti segna l'anniversario della distruzione del Secondo Tempio di Salomone, ad opera delle legioni romane di Tito (70 d.c.), ed è unanimemente ritenuta la simbolica data d'inizio della Diaspora del popolo d'Israele. In occasione di tale giorno, gli ebrei di tutto il mondo osservano un rigoroso digiuno; questa mattina però, gli ebrei romani, membri della più antica comunità d'Europa, si sono svegliati nell'Orrore. Nelle ore notturne un gruppo di verminosi criminali aveva provveduto a "celebrare" a modo suo questa importante ricorrenza, devastando ed oltraggiando un gran numero di monumenti tombali nella sezione ebraica del cimitero del Verano (situato in una zona centrale e popolosa di Roma). Dopo il corteo romano pro-kamikaze del 6 aprile, il vile pestaggio di Reibman ad opera di militanti dei Centri Sociali milanesi, questo crimine inqualificabile, altamente lesivo della sensibilità degli ebrei romani: è evidente come sia in atto da tempo una massiccia campagna anti-ebraica, che mira a colpiregli ebrei italiani in quanto ritenuti "quinte colonne" del "Regime Genocida Sionista" (secondo uno dei più antichi e tragici clichè della immonda propaganda antisemita). Chiunque desidera manifestare dispiacere e sostegno morale alla Comunità Romana, così duramente - e nuovamente: tra pochi mesi ricorrerà l'anniversario della bomba alla Sinagoga della capitale - può farlo a info@romacer.org
 
Non vi sono parole per definire il vile e scellerato atto blasfemo operato al Verano sulle tombe ebraiche.
Siamo con voi e solidali contro il terrorismo, la malafede, certo fondamentalismo ed estremismo islamico, la morte con cui si invade, si accerchia e si cerca ad ogni costo di sterminare il popolo di Israele. VirusilGiornaleonline.
 
E pensare che volevamo la pace
 
Ricordare quei giorni fa male al cuore. Avevamo paura del terrorismo ma rispetto ad oggi pareva di stare in paradiso.
Com'era bella Israele! I palestinesi venivano da noi, eravamo amici credevamo. Poi BUUM una bomba nell'autobus 5 di Tel Aviv. "Voi vivete come se ogni giorno fosse l'ultimo" mi diceva un amico italiano. Verissimo, come se ogni giorno fosse l'ultimo BUUM una bomba al Centro Commerciale Dizengoff di Tel Aviv, 35 morti. Non rispondevamo al terrore. Stavamo buoni, c'era il processo di pace e noi volevamo la pace. "Quelli che vengono ad ammazzarci sono pochi fanatici", dicevamo, credevamo.
"I palestinesi vogliono la pace come noi. Vengono qui a lavorare, hanno l'Autonomia, avranno una nazione, li portiamo per mesi nei nostri kibbuz per imparare a lavorare la terra, a coltivare ulivi, arance, pompelmi. Li mandiamo ai campeggi estivi con i nostri bambini perchè imparino a volersi bene. Devono volere la pace anche loro!" BUUM saltano autobus a Tel Aviv, Gerusalemme, Beit El, ancora a Gerusalemme, di nuovo a Tel Aviv 200 morti in 10 giorni. Ma noi volevamo la pace. I nostri ragazzi cantavano piangendo una canzone vecchia di qualche anno ma bellissima: "Ci avevate promesso la pace. Ci avevate promesso fiori, ramoscelli di ulivi, colombe. E invece siamo qui con l'elmetto in testa e il fucile in mano.
Avevate promesso, niente più guerre, avremo la pace. Ci avevate promesso la pace e adesso cosa potremo promettere noi ai nostri figli?" Ma noi volevamo solo la pace. BUM bambini fatti a pezzi BUM BUM BUM 550 morti. Ma noi vogliamo ancora la pace!
Deborah Fait.