Caro Cazzola, Sinistra riformofoba: piazze piene, urne vuote
 
di Dino Cofrancesco
 
<<La pensavamo in modo diverso e opposto |sic!|, noi e Marco Biagi..>>, ha dichiarato Cofferati nella grande manifestazione romana contro la politica sindacale del governo e contro il terrorismo (<senza aggettivi>, ha sottolineato riprendendo moduli stilistici degli anni di piombo che sembravano ormai 'giustiziati' dalla storia e dal buon senso).
Se questa <diversità/opposizione> è reale, dal momento che il tema è tra quelli cruciali nell'attuale conflitto politico, come possono convivere, nell'Ulivo, la CGIL e la Margherita, uno come Cofferati e uno come Rutelli, che ha rivendicato l'eredità ideale di Biagi (ma ben guardandosi dal dire <governo e sindacati tornino al tavolo delle trattative, aprendo il Libro bianco di Marco Biagi!>)?
Cofferati - D'Alema dovrebbe ricordarsene - è l'uomo che ha soffocato sul nascere il tentativo moderatamente riformatore della materia lavoristica proposto dal duo Bassolino-D'Alema. Quella fu la vera Caporetto della sinistra di governo..; da lì ebbe inizio
la marcia vittoriosa (e, dopo la resa di D'Alema al sindacato, scontata) del Polo.
In realtà, la virulenza dell'antiberlusconismo è direttamente proporzionale alla difficoltà di rimozione della grande spaccatura della sinistra ed alla consapevolezza che l'elettorato fluttuante di centro (quello decisivo) appare sempre più irraggiungibile.
Più bandiere rosse sventoleranno sulle piazze, più il ritorno al governo si allontanerà: piazze piene, urne vuote, diceva il Migliore (Togliatti). Forse a Cofferati (e a Bertinotti) la cosa interessa poco: non vogliono essere responsabili di un progetto riformatore che investa tutta la società italiana ma consolidare il loro staterello (bolscevico) nello statone democorporativo. La delegazione genovese al Congresso di Vienna si dichiarò disposta a lasciare ai Savoia tutta la Liguria purchè Genova rimanesse, come porto franco, nelle mani dell'oligarchia finanziaria (quella così rimpianta dagli indipendentisti liguri!). Analogamente, la sinistra riformofoba potrebbe appoggiare persino il governo di una rediviva DC se le aree salariali protette venissero garantite.
Tra Berlusconi, Previti, Borrelli, Di Pietro, Bertinotti, D'Alema, Amato, Bossi, Cofferati e C., c'è un solo pollo che finirà sgozzato:
il pollo liberale! dino@split.it