Da
Movimentoriforme e Radicali Italiani riceviamo e
pubblichiamo
Art.18, Sondaggio: I
sindacati ci prendono tutti per il Q....
?
L'art.18 i sindacati ed i partiti se lo sono eliminato 10 anni
fa
10 ANNI FA L'ART.18
E' STATO ABROGATO PER I DIPENDENTI DEI SINDACATI E DEI PATRONATI -
LORO SE LO SONO
LEVATO DAL ..... MA VOGLIONO IMPORLO A TUTTI GLI ALTRI -
BBUFFOONII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Abbiamo
riguardato la legge:
ABROGATO ANCHE PER I DIPENDENTI DEI PARTITI
POLITICI!!!!!!!!!!!!!!!!
ARIBUFFONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vittorio Baccelli.
Su
5.000.000 di iscritti alla C.G.I.L.
quasi 3 milioni di iscritti sono pensionati.
Radicali Italiani: Ecco
l'opinione degli italiani sul
sindacato.
Conferenza stampa.
Tre sonore bocciature
per il sindacato: solo il 12% degli italiani ritiene che abbia svolto in
pieno il suo ruolo, mentre ampie maggioranze sono favorevoli alle riforme
radicali su lavoro e previdenza. A Rimini, il 6 febbraio Invitati a prendere
posto nel parterre per ascoltare Sergio Cofferati, i radicali si sono recati
nella città romagnola ma non al palacongressi. Al contrario hanno convocato una
conferenza stampa nel corso della quale hanno presentato i risultati di un
sondaggio Datamedia sull'opinione che gli italiani hanno sia sul ruolo dei
sindacati, sia sulle proposte di riforma in materia di lavoro e previdenza.
L'opinione degli italiani
"Mentre - ha esordito Daniele Capezzone,
segretario dei Radicali italiani - Cofferati, a reti unificate, manda il suo
messaggio
agli italiani, noi vogliamo far conoscere
il messaggio degli italiani a Cofferati".
I risultati del sondaggio. I dati
seguenti riportano le risposte di un campione di mille italiani (il campione dei
sondaggi politici più approfonditi di Datamedia):
1) Come giudica il
ruolo dei sindacati negli ultimi anni?
2) Hanno svolto in
pieno il loro ruolo - 12,5% degli italiani Hanno un ingiustificato diritto di
veto - 9% (il 5,4% degli elettori che si definiscono di centrosinistra) Hanno
smarrito i loro antichi propositi - 71% (il 70,9% degli elettori che si
definiscono di centrosinistra) Non sa - 7%
2) E' favorevole o
contrario alla flessibilità del mondo del lavoro (con contratti a tempo
determinato, part-time, di lavoro a domicilio)? Sì - 59% (il
53,2% degli elettori che si definiscono di centrosinistra) No
36% Non sa - 5%
3) E' favorevole, per rendere più
sostenibile il sistema pensionistico italiano, al pensionamento con 57 anni
d'età e 35 di contributi, o con solo 40 anni di contributi invece che come ora
con 53 anni d'età e 35 di contributi, o con solo 37 anni di contributi?
Sì - 67% (il 60,7% degli elettori che si definiscono di
centrosinistra) No - 20,5% Non sa -
12,5%
Cofferati bocciato anche da
sinistra
"Si tratta di tre sonore bocciature" ha
detto Capezzone a commento dei dati, rilevando come le politiche proposte da
Cofferati siano considerate inadeguate dalla maggioranza degli italiani, ma
anche dalla maggioranza degli elettori di centrosinistra.
"Ma di tutto questo - ha denunciato il
segretario di Radicali italiani - non si può parlare, il confronto in
televisione e sui media è impedito".
Le
continue bugie dei sindacati sull'articolo 18
Capezzone ha poi accusato i sindacati per
le continue "bugie rifilate agli italiani"
sull'articolo 18, e ha enumerato tali menzogne.
"La cosiddetta 'barbarie'
dell'abolizione dell'art. 18 esiste in tutti i paesi occidentali, anche a guida
socialdemocratica;
la 'barbarie' esiste già, da 12 anni, per
le imprese con meno di 15 dipendenti e per le organizzazioni 'di tendenza', come
partiti, sindacati e curie, e investe perfino le figure professionali che non
hanno carattere di orientamento politico; i licenziamenti discriminatori infine,
sono comunque resi nulli dalla normativa sul lavoro vigente".
Ai
sindacati 3.500 miliardi senza l'obbligo di bilancio
Infine, Capezzone ha anche denunciato le
enormi quantità di denaro che in vario modo affluiscono nelle casse di
Cgil, Cisl e Uil, senza che
però, siano obbligate a redigere un bilancio: "Secondo una stima prudente, tra
quote d'iscrizione con trattenuta automatica sullo stipendio, finanziamenti
pubblici, le 20 mila lire per il visto in conformità sui 730, si tratta di 3.500
miliardi l'anno più le entrate per la formazione professionale e gli immobili".
"C'è poi da rilevare - ha concluso - che su 5 milioni e 200 mila iscritti,
quasi 3 milioni di iscritti sono pensionati, ed è quindi ovvio che Cofferati
difenda i loro interessi e non quelli dei disoccupati e dei non garantiti".