Digiuni: Si
prendono lucciole per lanterne,
fischi per fiaschi
di Daniele
Locchi
A
volte mi stupisco, ancora. Stupirsi è un buon
modo per rinnovarsi e non perseverare nello stagno... i digiuni "seri"?
I digiuni "seri" sono
l'estremo tentativo di testimonianza e di lotta dell'individuo costretto a ciò
dall'impossibilità di muoversi
alternativamente. Ci sono persone che lo hanno
fatto, e che sono morte, decedute, suicidate. Massimo rispetto per loro.
Non so se hanno perso o
vinto, se è stato "giusto o sbagliato", ma un gesto estremo di questo tipo
merita comunque il rispetto
da essere umano a essere
umano. Io che sono per il diritto della Vita, e quindi per il diritto alla Vita,
ho massimo rispetto per chi
si suicida, a maggior
ragione se lo ha fatto per un qualcosa, contro un qualcosa, e non solo per
fuggire da qualcosa.
Ora si parla dei digiuni
radicali. Non nel senso letterale del termine, ma in quello politico.
Rappresentazioni, quindi. Spettacoli.
Si badi bene:
rappresentare, mettere in scena, non nega il pathos, nè la drammaticità
dell'atto. Anzi.
Sono il sale, l'anima
della rappresentazione. Senza pathos, coinvolgimento, partecipazione psichica e
fisica, non esiste spettacolo, rappresentazione, dramma, tragedia. Un buon
attore fa bene il suo lavoro e fa bene al suo lavoro quando si trasmuta nel
personaggio e lo fa vivere, vive con lui fino al calare del sipario. Viva
Pannella. Viva la Bonino. Loro sono bravi attori del teatro della politica.
Possiamo dire lo stesso dei vari Prodi, D'alema, Cofferati, Cossutta, Mastella,
Cossiga, Bossi, Casini,
Fini?
E delle loro comparse?
Ho lasciato da parte Berlusconi, Rutelli, e Bertinotti. Berlusca
sembra recitare così male da farti venire
il dubbio che il dramma
muti in farsa. Colpisce però il fatto che ad ogni atto la platea si alzi in
piedi e batta le mani entusiasta. Ultimamente ha fatto sempre il tutto esaurito,
quindi... Rutelli è stato così bravo che quasi quasi ci credeva anche lui,
l'outsider piacione che rimonta rimonta rimonta..... ma non vince mai.
Bertinotti è un ottimo caratterista. Passano gli anni, le mode, le epoche, le
ere, i millenni, ma la sua parte rimarrà incastonata nell'albo d'oro della
politica.... gradevole la personalizzazione del copione con la erre
moscia.... Questo basterà a rintuzzare gli attacchi dei nuovi epigoni Agnoletto
(un quasi-clone) e Casarini?
C'è posto solo per uno,
dicono, uno alla volta, le meravigliose sconfitte hanno bisogno di un unico
martire-profeta........
basta che rimangano
quelle che devono essere. Sconfitte. Qualcuno si meraviglia? Si
domanda perchè si fanno i digiuni?
E qualcun altro avverte
che c'è troppo zucchero sospetto nel cappuccino? Cos'è, non siete mai stati a
teatro o al cinema?
Nelle prime o nelle
ultime file dei cortei a urlare slogan truculenti, o cantare dolci canzoni di lotta. O
semplicemente passeggiare con aria svagata nelle grandi strade della Grande
Città. Correre scansando lacrimogeni ad altezza d'uomo, oppure fare giocosi
girotondi con il naso dipinto. Finire l'ugola per un paese lontano ma così
lontano da valere la pena. Tenersi per mano o strattonarsi per la testa del
corteo. Ci
siamo stati tutti, credo. e quasi tutti siamo tornati a casa. Scesi dal palco.
Non sta bene parlare
male dei colleghi.
Sciopero della fame per più
donne nel governo afgano:
Sono radicale da
moltissimo, di quelli non-pannelliani (Pannella ha
costruito il partito radicale dieci volte e lo ha sfatto venti volte), ritengo
la Bonino uno dei rarissimi personaggi
politici
italiani degni di stima e le auguro grandi futuri successi politici, per il bene
non suo, ma degli italiani e del resto del mondo. Vittorio
Baccelli.