Euro & carta igienica - La vecchia cara lira in cassaforte
di Pierlugi de
Piccoli
Le disgrazie non arrivano
mai sole. Quando abbiamo scritto "l'europuttana" su Virus, taluni ci hanno tacciato di
"retrogadi ignoranti" di "uomini delle caverne". La verità
però è come l'olio, viene
sempre a galla. Si dà il caso che alcuni supermercati
del nord Italia abbiano deciso di aprire le
casse a chi compera con le "preistoriche" Lire. Si è
pensato che fosse una trovata pubblicitaria. 'Ma chi vuoi che abbia tenuto ancora Lire in casa?
Siamo Europei noi italioti!'
Invece in pochi
giorni le casse che accettavano Lire si sono riempite di miliardi -di
Lire- la gente aveva tenuto molto più del previsto e si è affrettata a spenderlo
appena ha potuto. Non è stato un fenomeno solo Italiano, in Francia stessa cosa.
Cosa si deduce da ciò?
Che la gente non si è fidata
dell'euro e ha conservato la "vecchia moneta" come piccola
riserva.
Alla prima occasione si è affrettata a spenderla capendo
realmente quello che pagava, e allora? Significa che coloro che ci hanno imposto
l'europuttana hanno sbagliato tutto, previsioni e realizzazioni. Ora i TG, tutti, fanno servizi
sugli indebiti aumenti,
che oltrepassano il 25% rispetto all'anno
precedente e che non sono solo un fenomeno di "qualche negoziante disonesto" ma
riguardano anche supermercati e ipermercati che tanto hanno "strombazzato" la
loro onestà adeguativa.
Disgrazia 2. Le disgrazie
non arrivano mai sole, la seconda si chiama De Benedetti, uno dei "grandi"
sostenitori dell'euro,
grande amico di Prodi ante tempi della
presidenza IRI di quest'ultimo nonché dell'affaire SME, ("triangolo delle Bermude
De Benedetti-Prodi-Craxi") ricordate? e
sponsorizzatore del ritorno "dell'uomo dell'erbazzone" alla guida dell'Italia.
Personaggi entrambi legati anche da questo
grande amore per la "sinistra illuminata" e "l'Europa dell'euro", pronti a scendere in piazza per difendere gl
interessi della ricca borghesia di cui fanno parte.
E'
esilarante, o penosa? questa dichiarazione dello "skipper" De Benedetti
su Romano Prodi:
"Ho grande stima di Prodi. E' una persona a cavallo tra società
civile e politica: il suo pulman rimarrà un
simbolo.
Demenziale se l'Italia non si avvalesse di lui". Ha ragione l'ex uomo di Stresa,
demenziale, veramente
demenziale.
Non dilunguiamoci oltre se no ci vien da piangere,
speriamo nel tempo, chissà che laggiù al polo sud, dove andrà a passare il
Natale il patron di "Repubblica", non arrivi una bella gelata che blocchi la
Nave nei ghiacci per 30 o 50 anni, accompagnata da una bufera che impedisca agli
elicotteri di atterrare. Problemi di vitto sicuramente non ve ne saranno, le
stive della nave sono stracolme di "caviale, salmone, erbazzone e vini
pregiati". L'usuale pasto del "turnidur de la Breda". PL. de Piccoli.
L'Euro non sarà mai una
moneta credibile se non quando
l'Europa sarà forte e sovrana
di Robert
Steuckers
"L'Euro non sarà una moneta credibile se non quando l'Europa sarà forte e sovrana!" fu l'intervento di Robert Steuckers in un colloquio
sull'Euro a Parigi il 13/12/'01 e alla riunione di Renaissance Européenne a
Bruxelles il 20/12/'01.
"Siamo a 3 settimane dall'introduzione dell'Euro
nell'UE, eccetto Regno Unito, Danimarca e Svezia e vi ricordo alcuni fatti
che devono inquadrare ogni pensiero sulla nuova moneta unica, sia che questa
riflessione le sia ostile sia che le sia favorevole.
Non sono un economista e il signor Chalumeau vi
presenterà l'elemento economico dell'introduzione dell'Euro con molta
incisività. L'Euro non è una novità. Sul ricordo dell'Unione latina e sulla base
di volontà, all'epoca antagoniste, di creare l'Europa economica attorno alla
nuova potenza industriale tedesca, il principio è buono e potrebbe favorire le
transazioni nell'area della civiltà europea. Il principio è buono ma la realtà
politica attuale rende l'Europa inadatta a garantire la solidità di una tale
moneta, contrariamente all'epoca dell'Unione latina, in cui la posizione
militare delle nazioni europee si trovava nel mondo in posizione preponderante.
L'Europa è incapace di
garantire la moneta che essa oggi si dà, perché
subisce un terribile deficit di sovranità.
l'Europa è un gigante economico e un nano politico:
questo paragone è stato ripetuto a oltranza e a giusto titolo.
Quanto agli Stati nazionali, anche i 2
principali Stati del sub-continente europeo membri dell'UE, Francia e Germania,
non possono pretendere di esercitare una sovranità in grado di resistere o di
battere la sola potenza sovrana del mondo unipolare: gli
Stati Uniti d'America. Le dimensioni territoriali di questi paesi, il
numero limitato della popolazione, non permettono di elevare imposte sufficienti
per dotarsi di elementi tecnici, tali da assicurare una tale sovranità. Oggi,
come ieri, è sovrano chi può decidere sullo stato di urgenza e sulla guerra,
come ci ha insegnato Carl Schmitt. Ma per essere sovrano, c'è sempre stato
bisogno di disporre di mezzi tecnici e militari superiori (o almeno eguali) ai
propri potenziali avversari. Attualmente, questi mezzi sono rappresentati da un
sistema di sorveglianza elettronica planetaria, come la rete ECHELON, nata dagli
accordi UKUSA (Regno Unito e Stati Uniti) che inglobano anche il Canada,
l'Australia e la Nuova Zelanda, antichi dominions britannici.
Il dominio dello spazio circumterrestre da parte delle potenze
navali anglosassoni decolla da una strategia lungamente sperimentata: quella che mira a controllare le "res
nullius" (i "territori" che non appartengono e non possono appartenere a
nessuno, perché essi non sono tellurici, ma marittimi o spaziali). Le potenze
che non sono né marittime né spaziali sono letteralmente soffocate e schiacciate
dall'anaconda navale e satellitare. Francesi e Tedeschi hanno sempre mal
compresa l'utilità delle "res nullius" marittima e circumterrestre, malgrado gli
avvertimenti di Ratzel, di Tirpitz o di Castex. I popoli fissi sulla terra, che
badano a vivere secondo le regole di un diritto ben solido e preciso evitando
ogni ambiguità, difficilmente ammettono che uno spazio, impalpabile come l'acqua
o come l'etere atmosferico o stratosferico, appartenga a qualcuno.
Questa qualità
contadina, questa preoccupazione del tangibile che è fondamentalmente
onesta, retaggi di Roma, si rivelano delle tare davanti ad un approccio
contrario che privilegia la mobilità incessante, la conquista delle linee di
comunicazione invisibili e non quantificabili da un geometra o da un
agrimensore.
In Europa la guerra innescherà una
nuova corsa agli armamenti che porterà beneficio agli Stati Uniti, detentori del migliore complesso
militare-industriale. Vediamo dunque che la solidità di una moneta non dipende da
fattori economici, come si tenta
di farci credere per meglio
rimbecillirci, ma dipende dalla politica,
dalla sovranità reale e non da quella teorica.
Questa sovranità si fonderebbe, se essa
esistesse nella testa dell'Europa, su un sistema per lo meno equivalente a
quello di ECHELON. Perché ECHELON non serve a guidare i missili, come una sorta
di super-AWACS, ma serve soprattutto a spiare il settore civile. Nell'indagine
che il Parlamento europeo ha recentemente ordinato sulla rete di ECHELON, si è
potuto constatare decine di casi in cui dei grandi progetti tecnologici europei
(specialmente presso la Thomson in France o presso un centro di ricerche eoliche
in Germania) sono stati curiosamente sorpassati dai loro concorrenti americani,
grazie a ECHELON. L'eliminazione
di ditte europee ha comportato dei fallimenti, delle perdite
occupazionali e dunque un arretramento congiunturale. Come può l¹Europa in
queste condizioni consolidare la sua moneta? Peggio: il vantaggio europeo,
questo famoso 72% delle transazioni interne alla UE, rischia di essere intaccato
se delle ditte americane forniscono prodotti di alta tecnologia a prezzo basso
(perché esse non ne hanno finanziato la ricerca!).
L'Euro è una buona idea. Ma
l'UE non è un'istituzione
politica in grado di decidere. Il personale politico
che la incarna è istrionico, si rivela incapace di
dare il giusto ordine alle priorità. In tali
condizioni, noi corriamo verso la
catastrofe".
Robert Steuckers - Synergies
Europèennes - Ufficio di Bruxelles, 3 febbraio 2002 - Tratto dal sito "SYNERGON
ON LINE". traduzione di "Belgicus".
L'Europa unita dalla croce, non dall'Euro.
L'Europa di Carlo Magno e quella
dell'Euro hanno una cosa in comune: il luogo
di nascita. Il beato Carlo Magno
(alla cui preghiere in onore, purtroppo
approvata solo per la diocesi di Aquisgrana, sono annessi 100.000 anni di
indulgenza) nacque nel luogo dove ora sorge Maastricht. Sempre sotto le sue mura
è morto D'Artagnan. Penso che entrambi si staranno rivoltando nella tomba! Come
sarebbe stato più bello per la storia di oggi se i moschettieri la avessero rasa
al suolo! Rafminimi.