62mila miliardi di vergogna!!!
 
di Renato Tubére 
 
Diciamocela tutta: quando l'altra sera sui teleschermi di mamma RAI è comparso con quell'aria da perfettino - primo della classe, il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ci ha fatto dapprima avvampare di sdegno, poi sia pure
a denti stretti ci ha fatto esultare. Perchè, direte voi? Per due buoni motivi: primo, per la prima volta un esponente della Casa delle Libertà è riuscito a bucare il video nel vero senso del termine, gridando la notizia - e che notizia! - della pesante eredità finanziaria del regime cattocomunista appena tramontato per via elettorale lo scorso 13 maggio.
Secondo, perchè all'improvviso ci sono apparsi, nell'ordine, migliaia di libretti di lavoro di forestali, operai o finti tali, sindacalisti, consulenti o pseudo tali, personale non docente ...e chi più ne ha, più ne metta!!! Insomma, Santa Madonna del Parastato italiota, le Casse del Mezzogiorno, le associazioni culturali "a delinquere", gli enti come Sviluppo Italia,
i parlamenti autonomi come quello della Trinacria bedda, la regione dove vicino ai meravigliosi beni archeologici invidiatici da tutto il mondo mancano letteralmente gli alberghi: tutto questo ci è passato per la mente, amici miei, in un attimo fuggevole! Allora, abbiamo realizzato che, in una democrazia compiuta, i vari responsabili di simili misfatti ai danni della nostra repubblica e delle nostre tasche di cittadini-sudditi verrebbero incriminati e processati per direttissima per alto tradimento.
Invece delle conferenze-stampa minacciose, i vari Cofferati ed Amato (Visco: non pervenuto, per ora!) avrebbero adesso bisogno di un buon avvocato per evitare la condanna inevitabile visti i reati a loro ascritti e perfettamente documentabili.