gli editoriali di VirusilGiornaleonline
 
I desideri e gli indesiderabili: l'inciucio di Natale
 
La notizia è passata quasi in clandestinità, ma c è tutta e ne ha dato ampio risalto, il quotidiano Il Messaggero al quale va la nostra gratitudine per averci informati su una rapina contro i cittadini commessa proprio da coloro che i cittadini eleggono per farsi servire: gli onorevoli. Già il titolo è emblematico: I deputati si regalano 1 milione e 300 mila al mese ed il sottotitolo spiega che "Torna il rimborso Iva per le spese sostenute nei collegi elettorali". Riporto qui di seguito alcuni stralci dell articolo di Alberto Gentili: chi volesse leggerlo per intero, potrà farmene personalmente richiesta all e-mail giov.capp@tiscalinet.it e sarò lieto di mandarglielo per posta elettronica.
         «E, per festeggiare a dovere il Natale, l Ufficio di presidenza
(della Camera) ha deciso in gran segreto di concedere un nuovo gruzzoletto ai 630 deputati della Repubblica. Importo: 1.372.000 in più al mese». «...la sera della decisione non ci sono stati bisticci tra i rappresentanti di Polo, Lega e Ulivo. L inciucio natalizio è passato senza un solo sospiro, o colpo di tosse».
«...l operazione-Iva-di-Natale costerà alle casse di Montecitorio 10 miliardi e 372 milioni». «Il nuovo regalo segue un aumento di 940 mila lire (nette), deciso in aprile dal solito Ufficio di presidenza composto dal presidente della Camera, dai vicepresidenti, dai questori e dai segretari di presidenza (tutti deputati)». Fine
 
Dal che si evince che:
a) quando si tratta di affari loro, sono tutti sempre d accordo e non esiste destra e sinistra;
b) quando si tratta di affari loro, trovano sempre il tempo di agire;
c) quando si tratta di affari loro, esiste la regola della retroattività;
d) quando si tratta di affari loro, chissà perché, va sempre tutto liscio. Ai cittadini sudditi (penso agli insegnanti che, grazie al signor Panini della Cgil-scuola, che non so bene se fa figurine o cattive figure, ma favori al governo di sicuro) non resta che riempirsi le pance con panettoni e spumanti. Se avessero letto questa notizia, forse sarebbero anche spumanti di rabbia, e chiederebbero a gran voce, per lo meno, la testa del presidente della Camera. Il quale, all anagrafe, si chiama Luciano Violante: ex toga rossa impegnata ad arrestare medaglie d oro della Resistenza e poi terza carica sello Stato con libertà di sentenziare (of course) che Haider, capo democraticamente eletto di una regione dell Ue, è indesiderabile, da lui, in Italia.
Sia Sogno sia Haider non hanno rapinato 10 miliardi ai cittadini italiani; lui sì, e da ciò nasce il convincimento che, se c è uno indesiderato, in questo strapazzato Paese, è proprio lui. Violante di nome e violatore, di fatto, dei diritti di tutti i cittadini.
Vogliamo indire un piccolo referendum informatico, alla luce di questi emblematici fatti, per sapere cosa ne pensano i nostri lettori di quest uomo di Stato? E vogliamo convincerci tutti, una buona volta, che questi signori li eleggiamo davvero per farci servire e non per farci rapinare?  Giovanni Cappello giov.capp@tiscalinet.it