Interventi a pioggia
del cardinal Ruini che invita al non voto
E' partita la valanga clericale contro i
referendum e contro il diritto dei cittadini ad essere informati
Dopo la
California, dalla Svizzera lezione agli antireferendari "Riformisti"
italiani
Una grande
lezione dal Pastore Genre: Non arrendersi al Controriformismo di Ruini e della
Cei
Il Cardinal Ruini scatenato non da' tregua
Ulteriore intervento che invita
al non voto
nella tornata referendaria sulla legge 40/2004 per la "non fecondazione
assistita"
Ruini interviene come esponente
religioso, in qualità di responsabile dei vescovi italiani ma allo stesso tempo
il cardinale è espressione di uno Stato, il Vaticano. Doppia interferenza,
quindi. L'ambivalenza della Chiesa cattolica-Vaticano è gia stata oggetto di una
specifico intervento della nostra associazione (vedi la petizione all'Onu che
oggi si ripropone. Può un esponente religioso indicare una modalità di voto? Può
uno rappresentante di uno Stato estero indicare ai cittadini italiani come
votare? No, ovviamente, a meno che lo Stato italiano non si riduca a dipendenza
di uno Stato teocratico quale è il Vaticano, che' allo stesso modo potrebbe
prendere ordini dall'Iran o dall'Arabia Saudita. Intervento illegale e
illegittimo che merita una replica dal nostro Governo e dal nostro Parlamento.
Una risposta potrebbe essere la sospensione dall'elenco dei beneficiari
dell'8x1000 (1). La legge (2) stabilisce che la ripartizione dei fondi è
competenza del Presidente del Consiglio dei ministri sentite le Commissioni
parlamentari competenti. Cè spazio per tutti per affermare che il nostro è uno
Stato laico che garantisce la libertà di espressione ma che non accetta
interferenze straniere o religiose su aspetti fondamentali del proprio
ordinamento.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc, Associazione per la tutela
dei diritti dei consumatoroi
Fecondazione: è partita la valanga clericale non solo contro i
Referendum
ma contro il diritto dei cittadini ad essere liberamente
informati
Le forze antimoderne, fondamentaliste, minoritarie sanno che
saranno battute, e ritengono di dover impedire un confronto aperto, libero e
sereno. La Mozione della vigilanza Rai imponeva dibattiti anche in questa fase.
Per questo, voglio ricordare a tutti che è in corso la flagrante violazione
della mozione approvata dalla Commissione di vigilanza che imponeva già in
questa fase la tenuta di dibattiti tra il "sì" e il "no". E invece si risponde
impedendo qualunque confronto (dopo che questa estate il fronte dei difensori
della legge 40 fu sbaragliato nei confronti televisivi), e ci si limita a
pillole di propaganda buttiglioniana o giovanardiana o castagnettiana, con tanto
di benedizione del cardinale Ruini. Ma -insisto- se solo ci sarà almeno un po'
di campagna democratica, saranno proprio i cattolici a battere il fronte
oscurantista. Daniele Capezzone segretario di Radicali
italiani
Referendum: una lezione dalla Svizzera
Dopo la California, dalla
Svizzera lezione agli antireferendari "Riformisti"
italiani
I cittadini svizzeri hanno votato al 67% a favore
della legge che prevede la possibilità di ricerca a fini terapeutici sulle
cellule staminali embrionali. Circa un mese prima, i cittadini californiani
hanno deciso, col 59% dei voti favorevoli al referendum di destinare 3 miliardi
di dollari per la ricerca sulle cellule staminali, sia adulte che embrionali
(decideranno gli scienziati, non i comitati misti formati da cardinali e
funzionari di partito). Non siamo tra coloro che ritengono che il popolo abbia
sempre ragione, nemmeno se si tratta del popolo svizzero o californiano. Il
messaggio che arriva da quelle terre è chiaro: quando ci si può confrontare con
gli strumenti della democrazia referendaria, con un dibattito serio e civile che
coinvolge la cittadinanza, la stragrande maggioranza degli elettori non è
disposta ad accettare la concezione materialistica dei clericali vaticani o di
un certo verdismo e sacrificare le speranze di salute e di vita di ciascuno. La
lezione che arriva dalla Svizzera non è per i clericali e fondamentalisti
nostrani, per i Sirchia, i Buttiglione, i Rutelli o i Berlusconi: loro sanno di
sostenere posizioni minoritarie a fini di voto di scambio, ed è per questo che
hanno blindato la legge sulla fecondazione assistita, bocciando ogni emendamento
e dando ordine ai cortigiani dell'informazione di RaiSet di non organizzare
dibattiti durante la fase di approvazione.
La lezione della Svizzera e della
California è invece lezione per tutti i benaltristi e sedicenti riformisti del
nostro Paese, che si affannano a concionare sulla jattura referendaria e a
dipingere lo scontro tra opposti estremismi, la radicalizzazione delle
posizioni, l'estremismo laicista ed altre dozzinali banalità e falsità. Sono gli
stessi mobilitati in Parlamento per truffare il referendum, sono gli stessi già
accampati nei corridoi della Corte Costituzionale e nelle redazioni della
radiotelevisione di regime italiana perché l'affossamento dei referendum non
faccia clamore. Il voto svizzero e californiano mostra che l'alternativa
popolare per la libertà di ricerca scientifica, per il diritto alle cure, la
libertà terapeutica e di coscienza, è quella dei referendum, che abbiamo
dall'inizio voluto come Radicali italiani e Associazione Luca Coscioni, e
perseguito con il coinvolgimento di altre forze politiche e sociali e di milioni
di firmatari. Se chi dice di voler "riformare" la legge 40 impegnasse a sostegno
dei referendum soltanto le stesse energie spese a mischiare le carte in
Parlamento e nel Paese, l'appuntamento referendario sarebbe assicurato, aprendo
le porte a una nuova stagione per le libertà individuali, come fu in occasione
del referendum sul divorzio. Se lo vorranno, costoro sono tutti invitati al
Terzo Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, il 14-15-16 gennaio a
Milano.
Altrimenti, vadano pure a spiegare ai cittadini californiani e
svizzeri che stanno vivendo in un Paese spaccato e
laicista.
Marco Cappato, coordinatore nazionale
Associazione Luca Coscioni www.lucacoscioni.it
"Eppur si muove!". Un grande grazie al Pastore
Genre,
moderatore della tavola
Valdese
Non si sono dunque tutti arresi al neo-controriformismo di Ruini e della
Cei
"Finalmente! Eppur si muove! Eppur si muove
qualcosa di per me molto importante, ed è il Moderatore della Tavola Valdese,
organo esecutivo dell'Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste d'Italia, Pastore
Gianni Genre, reagendo polemicamente contro l'ultimo bollettino di guerra
incivile del Cardinale Ruini. Da molto tempo, ormai, non avevo perso occasione
per chiedere, quasi incredulo, pressoché esterrefatto, dove mai fossero finiti,
in quale silenzio, le Chiese evangeliche, a fronte dell'uso massiccio,
assordante degli strumenti di potere di Cesare, per propagandare senza
possibilità di dialogo "verità di fede", giorno e notte, in tutte le case degli
italianofoni, in Italia e nel mondo. Mi sono chiesto, questo da molti anni, se
queste Chiese si fossero del tutto romanizzate, assorbite e vinte dal rilancio
controriformistico che le gerarchie vaticane conducono in Italia, e dall'Italia
nei mass-media e nel mondo. Il Pastore Genre sottolinea la gravità dell'attacco
al "funzionamento delle regole democratiche della nostra Repubblica".
Valdo Spini, Deputato Ds, critica l'appello del Cardinale Ruini perché...
"immotivato"; e aggiunge interessanti, ma non necessariamente condivisibili,
argomenti contrari al "non voto" promosso dal ritorno alla politica del "non
expedit" della gerarchia ecclestico-vaticana. A me, da tempo, appare più grave
la massiccia campagna, la patente crociata volta ad imporre lo specifico
religioso controriformistico al mondo intero, innanzitutto all'immenso, ricco,
complesso mondo della religiosità umana, delle religioni altre dalla confessione
cattolico-tridentina, con un'emblematica attualizzazione del rapporto che fu
quello fra il Cardinale Bellarmino e Giordano Bruno.
Il comportamento
vaticano è innanzitutto illegale, illegittimo, sulla stessa base concordataria
che tutela non già la libertà religiosa ma i poteri su di essa della chiesa
romana, oggi della chiesa "anticoncilio Vaticano II". Non solamente per il clima
polemico che si abbatte sul nostro paese e, dal nostro paese, ovunque, in
convergenza con gli altri peggiori fondamentalismi, ho dapprima sotto forma
interrogativa chiesto se -oltretutto- per il mondo cristiano, per la storia
della società cattolica, non ci troviamo di fronte ad una condizione simoniaca
quale fosse solamente tra il IX e l'XI secolo e con l'esplodere della Riforma,
fu registrato.
Comunque e per ora, anche quale membro dell'Associazione Luca
Coscioni, oltre che della grande tradizione radicale, laica e liberale, saluto
il Comunicato della Tavola Valdese, organo esecutivo dell'Unione delle Chiese
Valdesi e Metodiste d'Italia, e dico un forte "grazie!" al Pastore
Genre.
Marco Pannella