Arcigay Toscana: bruciate i Burka, non le bandiere Usa
 
di Ganimede
 
Mentre a Roma come a Kabul pochi squilibrati fiancheggiatori dei terroristi bruciano le bandiere degli Stati Uniti in segno di odio, centinaia e centinaia di milioni di uomini e di donne, in Afghanistan come ovunque nel mondo, attendono la fine dell'oppressione della violenza e dell'integralismo terrorista ed il ritorno della pace e della giustizia. Attendono, -e noi con loro-, il riconoscimento globale dei diritti umani fondamentali e delle libertà civili di tutti, attendono di poter finalmente bruciare il "burka" dell'oppressione. Il fondamentalismo ed il terrorismo nascono ove c'è odio ed ignoranza, ove i diritti e la democrazia vengono conculcati, ove la religione ottenebra la ragione.
Non è uno scontro tra civiltà, -se si pensa che solo pochi mesi alla Conferenza Onu contro il Razzismo di Durban il Vaticano ha votato con tutto il mondo arabo contro la presenza dell'ILGA, l'organizzazione internazionale dei gay e delle lesbiche-, ma uno scontro tra il fondamentalismo, di tutte le fedi ed i colori, e la civiltà della pace e della convivenza, dell'accettazione e della valorizzazione di tutte le differenze. Per anni il regime Talebano ha  fomentato fondamentalismo e terrorismo: ha costretto milioni di donne ad uno stato animalesco, coperte dal "Burka", - il massiccio telo che, pena la morte, le deve ricoprire
> integralmente-, sempre soggette a violenze ed insulti; ha vietato l'istruzione e le scuole pubbliche; ha distrutto in nome dell'integralismo religioso, e dell'intolleranza, opere d'arte di millenaria cultura buddista; ha bandito le medicine ed i moderni ritrovati della scienza; ha distrutto radio e tv; ha vietato ogni pubblicazione che non incitasse all'odio verso il Satana occidentale; ha coltivato e spacciato droga per acquistare armi; ha inculcato ai bambini il completo disprezzo della vita propria ed altrui. Centinaia di migliaia di omosessuali in Afghanistan, sono state condannate a morte, schiacciate sotto un muro di pietre e sepolte vive, secondo la legge islamica! Torture, pene corporali, esecuzioni capitali di inumana ferocia: questa è la loro legge, questa è la loro civiltà! Con ancora e nel cuore le vittime dell'attentato al  WTC, assistiamo impotenti ai bombardamenti in Afghanistan. Il controbattere e debellare in tutte le sue forme il terrorismo, si scontra con la fame e la disperazioni dei profughi in fuga dai bombardamenti. In quest'ora grave, confidiamo che l'intervento svolto dalle nazioni del mondo libero, Usa in testa, non coinvolga gli afghani: ci appelliamo alla solidarietà di tutti. Non c'è pace senza giustizia. Direzione Arcigay Toscana