Virusintolerance
intolerance uno
di Gian Turci FORCES
Se c'è una cosa che
il salutismo antifumo sa fare bene, è legittimare l'intolleranza.
Leggiamo le cronache:
minorenne odia papà, senza dubbio per molteplici, complesse ragioni.
Cercasi scusa per dargli addosso. Papà fuma; Stato dice che il fumo passivo uccide: scusa trovata. Fa
causa a papà, trova stampa simpatizzante e
Stato comprensivo; tutti, finalmente,
legittimano l'annoso rancore. Qualche mese prima, donna asmatica muore in
ufficio con
poca ventilazione. Ovviamente, si tratta
di un caso di rarissima sensibilità, ma nell'ufficio si fuma. Giornali:
"Donna uccisa dal
fumo passivo".
Ciononostante, forse gli italiani riescono ancora a vedere oltre i
titoli dalla stampa, ed i deputati non considerano la legge proibizionista di
Veronesi, così lui propone di occupare il Parlamento. Se
l'avessero proposto
i fumatori, sarebbero stati dei teppisti.
Fumatori assassini. Abbasso le libertà che non ci piacciono. Il 31 Maggio si
celebra la caccia al fumatore: giornata mondiale contro il fumo, trionfo della
scienza rottame, serva dell'industria farmaceutica e dell'intolleranza in nome
della salute. I tiranni hanno sempre
bisogno di una scusa di ferro: scienza inoppugnabile dimostrò che gli ominidi
negri erano inferiori; che il loro sudore era così acre da essere un assalto ai
polmoni di chi stava loro vicino.
Sudore passivo. Illustri scienziati
dimostrarono che quelli col naso sbagliato erano portatori di malattie e di
cattivo esempio. Shirer ci racconta: segnale stradale, Germania del
1937. "Curva pericolosa, velocità max. 30 Km/h. Ebrei, accelerare al massimo".
Oggi non siamo più così barbari. Il ministero della propaganda non c'è
più: c'è quello della sanità. Dio proibisca discriminazioni su razza e sesso, ma
benedica quelle sullo stile di vita. Il Pericolo Giallo del Duce
ci fa sorridere, perché abbiamo scoperto quello vero: Philip
Morris. L'odiata, onnipresente croce uncinata è rimpiazzata dal
benvenuto, onnipresente disco barrato. Le camicie nere, messe in candeggina
morale, sono ora camici bianchi, ma dicono la stessa cosa: non essere sani è un
reato contro lo Stato.
Il mondo riscopre l'avanzata
medicina nazista; dopotutto, non dimentichiamoci che la prima campagna antifumo
fu promulgata dal III Reich tra il '38 e il '44. Quanto labile è la memoria
umana!