Celentano&Trapiantigaffes: Solo frutto della sua ignoranza
Vincenzo Donvito
presidente Aduc al presidente RAI: "Ha ragione il presidente Zaccaria:
il diritto alla salute è importante quanto quello all'informazione,
e la censura preventiva non giova ad alcuno. Auspichiamo che Zaccaria
sia molto vigile nell'applicare questi principi, anche a ciò
che ha meno clamore della trasmissione di Celentano.
Riguardo
ai trapianti, invece, ciò che è successo non fà altro che
confermare ciò che avevamo denunciato con il varo della legge sul silenzio/assenso
e la bufala dei tesserini da tenere in tasca: è solo con l'informazione
che si può vincere l'ignoranza, altrimenti non ci si può stupire che
un personaggio come Celentano vada in televisione a dire cose che sono
proprio il frutto dell'ignoranza: Celentano ha precisato che voleva solo
manifestare il suo dissenso sul meccanismo del silenzio/assenso, ma
se lo fa in quel modo vuol proprio dire che la legge, invece di dare
razionalità alla questione, alimenta confusione e danni, a partire
dal tesserino che dovrebbe certificare la cosiddetta dichiarazione di
volontà, ma che, invece, è solo un pezzo di carta senza valore. Al
di là del clamore e strumentalizzazione elettorale, questa può essere
una buona occasione perchè la tv di Stato si faccia portatrice di informazione
in materia consentendoci di denunciare la situazione da "navigazione
a vista" che c'è proprio per la legge che, non ancora attuata, non potrà
mai esserlo, a partire dall'anagrafe centralizzata informatica che non
potrà non essere tacciata di violare la privacy di chi vorrà restare anonimo. Oggi,
in assenza di riferimento legislativo espianto/trapianto basata
sulla scelta del cittadino, porta sia il ministro della Sanità ad auspicare censure,
sia alle giuste proteste di chi è in attesa di trapianto ...cioè alla confusione
che ingigantisce a dismisura le trovate pubblicitarie del Celentano
di turno"http://www.aduc.it