Arcigay nazionale: Non votare
Partiti omofobici e razzisti
il Consiglio Nazionale
dell'Arcigay, ha approvato un Odg sulle elezioni,
fortemente critico con il centrosinistra e con i DS nel quale
si esprime preoccupazione per l'atteggiamento dei DS che non si sono ancora
espressi sull'appoggio alle battaglie per i diritti delle persone omosessuali,
né sull'elezione in Parlamento di rappresentanti del movimento gay e lesbico.
L'Arcigay chiederà
ai suoi centomila soci di non votare chi non avrà assunto impegni chiari e precisi. OdG:
Ai tre milioni di omosessuali italiani: non votate chi non vi è amico.
Esprimiamo soddisfazione per le forze politiche che hanno fatto
proprie le battaglie del movimento omosessuale candidando esponenti del
movimento gay e lesbico italiano, come Titti De Simone, Gianpaolo Silvestri,
Nicki Vendola, Ezio Menzione, Roberto Aere. Denuncia L'atteggiamento
omofobico e razzista di partiti, come Lega Nord, CCD/CDU, AN
che hanno fatto dell'attacco ai diritti degli omosessuali un cavallo di battaglia
elettorale, nel silenzio dell'intera Casa delle Libertà. Constata
il disimpegno di partiti vicini al movimento gay e lesbico, i DS, che
non sciolgono il nodo di appoggio a programmi, candidature e battaglie
del movimento omosessuale. L'Arcigay, Darà indicazione di voto
solo ai partiti che ne appoggeranno le battaglie e per i
candidati che ne sottoscriveranno il programma.
Verso le altre forze
politiche non ci saranno sconti.
E Lo Giudice: "Un gesto di coraggio laico e di civiltà democratica. Pare che la promessa di portare in Parlamento un' espressione diretta ed autorevole del movimento omosessuale sarà rispettata. Sarebbe di un gesto di coraggio laico, di rispetto della pluralità, della multiculturalità e della multireligiosità del Paese, come oggi hanno chiesto a Veltroni i gay cattolici. L'annuncio di oggi ci richiama al l'animo più progressista e più attento ai diritti civili dei DS, quello che ha fatto scrivere a Veltroni: "Credere nella libertà, battersi per i diritti di ogni persona, da quelli delle minoranze meno amate e più scomode, non è individualismo esasperato o permissivismo morale. Al contrario, è dare alla politica una stella polare, di natura ideale e morale. La stessa che orienta l'azione di tutte le grandi forze democratiche e socialiste, in Europa e nel mondo, la stessa che alimenta la componente progressiva dell'evoluzione delle società contemporanee" . Chiediamo ai DS di dare concretezza a quella stella polare che è la libertà di ogni persona, abbandonando i timori e scommettendo, come il PS ha fatto con Delanoe, sulla maturazione culturale e civile della società". Sergio Lo Giudice Presidente Nazionale Arcigay s.log@iol.it