Dove
sono finiti 50.000 "matti"?
di Arsenio Curaro
Che fine ha fatto la stragrande maggioranza
dei 78.000 malati psichiatrici liberati nel 1978 da 79
manicomi con la legge Basaglia? Un certo numero risulta
"dimesso" ma traslocato in casa: In
"strutture" interne agli stessi manicomi che però,
avendo dimesso gli "ospiti", dal manicomio, li riospita
in apposite "strutture interne". I più "fortunati",
ribattezzati e catalogati "degenti fissi",
sono stati traslocati in 250
"Strutture Residenziali", quota priveilegiata di
1400 "meno fortunate e Residenziali" (ndr:
i virgolettati non sono di chi scrive). Resta "sconosciuto"
il destino dei magnifici 50.000 mentre, "appurato"
risulta quello di 17.000 "dimessi ma senza cure di provata
efficacia, ora conviventi con anziani, disabili e semplici insufficenti mentali".
Scorrendo questi dati, forniti
dall' Istituto Superiore di Sanità, e la lista delle categorie
diverse ma, c'è da sospettarlo, infelicemente "conviventi",
viene da chiedersi perchè mancano all'appello della casa delle felicità
precari e lavoratori socialmente utili. A quando l'inserimento?