De justitia 4: Leopardi Giacomo, Bush e l'infinito
 
di Fausto Cerulli
 
lo sceriffo Bush dà inizio ai titoli porno; dopo le guerre stellari la giustizia infinita; finora conoscevo l'infinito di Leopardi e l'infinita pazienza con cui ogni essere pensante per conto del proprio cervello ha sopportato questa Amerika culturalmente infima, ed assassina nel suo dna; l'Amerika che ha sterminato milioni di indiani come fossero bufali e milioni di bufali come fossero indiani e poi ha relegato indiani e bufali superstiti in qualche zoo safari; l'Amerika che, lo sappiamo da qualche storico americano senza kappa, programmò la sceneggiata di Pearl Harbour facendo sapere per la via delle spie
che si preparava un attacco sul Giappone ed inducendo i samurai a prevenire un cavolo, visto che il democratico Roosveelt, a conoscenza dell'affaire, aveva fatto allontanare tutte le portarei sicchè a Pearl Harbour affogarono le gondole e i pescherecci d'altura: ma i guerrafondai amerikani l'ebbero vinta e l'Amerika entrò in guerra per la soddisfazione dell'industria degli armamenti, che aveva le palle rotte dall'isolazionismo; l'Amerika che buttò due confetti di atomica sul giappone tracollato da tempo e che fece scoccare la fiamma dell'orgoglio patriottardo alla faccia delle centinaia di migliaia di morti di allora e di quelli che seguitano a morire di fantasia suicida nucleare; l'Amerika che ha napalmato mezzo sud est asiatico e poi ha lasciato fare perchè agli amerikani buoni fanno tristezza le bare ricoperte col vessillo americano; l'Amerika delle bombe intelligenti che sono intelligenti come la media degli americani quoziente zero.
Ora scoppia la guerra infinita, non sa si bene contro chi ma questi sono meri dettagli: se ci si mettono, i bombardieri intelligenti risolvono in una bomba sola il problema del terrorismo e quello dell'Islam; guerra infinita per una soluzione finale di hitleriana memoria: guerra infinita, senza tempo e storia, purchè sia guerra, purchè l'industria degli armamenti tiri e spazzi via la paura
del terrorismo della recessione. Guerra infinita di Wall Street; con tutto il rispetto per i morti delle torri gemelle: i morti, diciamolo francamente, sono americani e non amerikani. Pace ai sepolti: e guerra a chi fa comodo alla demokrazia di Bush.
A proposito di talebani che distruggono le opere d'arte, Montecassino e la cattedrale di Dresda, tanto per parlare d'arte sacra, chi le ha sfaskiate, i Talebani? Tutti in fila, padroni servi del padrone amerikano; tutti ad applaudire le portaerei buone
ed fischiare il requiem al folle Bin Laden o come bin cavolo si chiama, mdirefam.