Contaminazione Piemonte Fonderia di Acerinox
Come
mai non se ne è saputo niente fino ad oggi in Italia?
Il 16/02/01 l'Osservatorio
Etico Ambientale con l'avvocato Bernot Livio del foro di Gorizia,
si è costituito parte lesa nel processo aperto da sua Eccellenza il procuratore
dott. Guariniello della procura di Torino per la contaminazione
generata dalla Fonderia di Acerinox (Spagna). Nel '98
una sorgente radioattiva finì insieme a dei rottami di ferro nel laminatoio
per la fusione. Lo stabilimento di Acerinox rimase contaminato,
la nube contenente Cesio 137 (attivo ancora oggi)
e Iodio 131 (attività breve) contaminò parte del sud della
Francia, la Svizzera, il Piemonte e parte del sud della Germania. Informazioni:
Dopo alcune misure effettuate
nel maggio '98 sul Cesium-137 (tempo di dimezzamento dai
10 agli 8 anni, emettitore Beta), furono
attivati i sistemi di allarme in Francia del sud, in Svizzera,
in Italia ed in Germania del sud. Ignorare da dove è arrivata e si
è generata questa nuvola radioattiva ha causato la costernazione di
diverse organizzazioni. Dopo l'incidente la concentrazione di Cesio
era cento volte superiore al normale. Sulla montagna Ceneri
(Tessin, Svizzera), il livello del Cesio era
mille volte più alto del normale. Solo l'11 giugno '98
fu reso pubblico che la fuga è avvenuta dalla Fonderia di Acerinox a
Algesiras nella regione del Cadice (Spagna del sud).
La fuga è stata rivelata al Consiglio nucleare spagnolo di sicurezza (Consejo
de seguridad nuclear, CSN) il 9 giugno. L'organizzazione ambientale
Agaden di Andalucian, denuncia che l'incidente è accaduto
il 25 maggio. La Fonderia non ha
confermato né negato, ma è la data più esatta, secondo le misure rilevate
sul posto e in altri paesi. Il materiale ferroso trattato dalla fonderia
proviene dai Paesi Bassi, dagli Stati Uniti, dal Canada e dalla
Germania. Il 17 giugno, l'assistente spagnolo
dell'industria e l'energia Josep Piqui ha dichiarato che
"la radioattività emessa dalla fabbrica di Acerinox è stata
causata dall'apparecchiatura medica dei raggi X ". Il gruppo ambientale
Aedenat ha considerato "molto improbabile"
questa causa. CSN successivamente ha confermato che "è
impossibile" che un'apparecchiatura dei raggi X
potesse causare una contaminazione di quel genere, vista l'industria di
Acerinox. L'associazione Aedenat sta studiando
la possibilità di iniziare una causa, visti i crimini, contro l'azienda,
il CSN ed il fornitore di Cesium-137. Il 18
giugno, CSN ha pubblicato un avviso ufficiale che il Cesium-137 aveva
irradiato e contaminato due impianti di lavorazione. Le industrie in Huelva
ed in Badajoz sono contaminate "alla stessa misura dell'industria
di Acerinox". Le zone più affette, visti tutti i casi di contaminazione,
sono all'interno del macchinario trattato. "Il personale che lavora
negli impianti non ha ricevuto alcuna esposizione radioattiva",
questo è quello che è stato dichiarato nel rapporto del consiglio. Il CSN
ha ordinato successivamente di controllare le zattere in cui Egmasa
depositava il relativo scarto di produzione. Entrambe le industrie sono
state arrestate ed isolate; l'accesso dei personali alle zone contaminate
è stato proibito. La decontaminazione delle tre fabbriche deve essere fatta
sotto il controllo di CSN. Non potrebbero riprendere l'attività
fino a che il consiglio non desse loro il permesso. Il laboratorio
indipendente francese CRII-Rad (Commission de Recherche
et La Radioactivité del sur di d'Information Indépendantes) ha rilevato
i livelli di radioattività provenire dalle ceneri della fabbrica di Acerinox:
fra 640 e 1.420 Bequerel al grammo.
La nuova norma dell'EURATOM
è 10 Bc/g. I livelli sono abbastanza alti da essere una minaccia
per la popolazione e secondo CRII-Rad, le ceneri dovrebbero essere
maneggiate come sorgenti radioattive. Il rapporto sui dati CRII-Rad,
trovati in campioni, in primo luogo è stato ricevuto da CSN
con grande irritazione. Comunque in un avviso ufficiale successivo, è stato
riconosciuto che i valori di contaminazione pubblicati dal laboratorio
francese erano gli stessi rilevati dal CSN. Al CSN, tuttavia, non
hanno dato i valori adducendo che "la terminologia è troppo complicata
per la gente". Resta il fatto che il periodo di dimezzamento del
Cesio 137 è di circa dai 10 agli 8 anni e
nessuno è stato informato del pericolo.
Tutto questo è il risultato
dell'Aumento del traffico illegale ed impunito di ferro per Fonderia e
materiali radioattivi. A questo punto viene da chiedersi: se queste ceneri radioattive
si sono depositate anche nell'Italia del Nord Ovest, in Francia
del Sud, Svizzera e Germania del Sud, che
foraggio mangiano le mucche in quelle zone? Che latte beviamo? Che formaggio
mangiamo proveniente da quelle località? E come mai non se ne è saputo
niente fino ad oggi in Italia?
Roberto De Bortoli stopu238fvg@tin.it O/E/A Per informazioni: 0348-2457440